Comune di Reggio di Calabria: Tilde Minasi (oggi Consigliere regionale Pdl e ieri Assessore comunale) interviene sulla vicenda delle società miste reggine

di Tilde Minasi. “Le recenti notizie riportate dalle cronache locali sulla vicenda dei 42 dipendenti Leonia che si avviano verso la mobilità con tutte le conseguenze del caso, si inquadrano nella ormai, purtroppo, sempre più corposa questione delle società partecipate del Comune di Reggio Calabria. Le ultime settimane soprattutto, infatti, hanno registrato interventi continui e pressanti di lavoratori, sindacati, cittadini, nonché incontri tra Panico, Castaldo ed i partiti, affinché nella gestione delle miste da parte della Commissione Straordinaria di Palazzo San Giorgio si possano individuare iter capaci di poter garantire i livelli occupazionali:

 

abbiamo assistito a vibranti proteste, rimostranze, appelli, sit in, ed anche l’allestimento di un gazebo solidale tramite il quale migliaia di reggini hanno manifestato il loro appoggio a queste società ed ai loro dipendenti. Un segnale evidente di come la questione coinvolga un intero assetto sociale, un intero territorio dove la problematica lavorativa è particolarmente sentita, soprattutto se riguarda, parlando in generale di tutte le partecipate, centinaia tra uomini e donne che vedono sfumare la sicurezza di un impiego in un momento in cui una facoltà di diversa scelta occupazionale diviene quasi impossibile. E’ fuor di dubbio opportuna, come sostenuto d’altronde dall’Amministrazione Municipale prima del provvedimento del Ministro dell’Interno, una revisione del sistema inerente, appunto, la gestione delle miste e dei servizi da queste ultime resi, ma è altrettanto lampante che non basta appellarsi severamente ad un dettato normativo con lo scopo di garantirsi un traguardo per raggiungere il quale, però, si è cominciato a correre guardando esclusivamente al nastro di arrivo e senza passare dal via. In altre parole senza considerare il contesto territoriale, la valutazione caso per caso (viste le diverse condizioni di Reges, Recasi, Multiservizi e Leonia), gli step alternativi possibili consentiti dalle maglie legislative. La ricerca di parametri che guardino ai contenimenti della spesa ed al corretto management delle casse comunali, non deve necessariamente seguire un percorso che sacrifichi posti di lavoro ed efficienza nei servizi, che potrebbero, a questo punto, seriamente essere compromessi. Ecco perché è giusto muoversi pensando alla più sana amministrazione immaginabile per le società miste, ma farlo dotandosi dello spazio temporale necessario, così da poter individuare, contemplando ogni possibilità, quelli che, in caso di alienazione quote (nonostante per le specificità che le contraddistinguono sia Reges che Recasi non dovrebbero essere catalogate come società da   sciogliere) si possano identificare come gli acquirenti più idonei a garantire una programmazione futura seria sia per i lavoratori che per i vantaggi al territorio. E’ auspicabile, da parte della terna commissariale, quindi, una decisione che, per tutte le società a quota comunale, sia ponderata e non suggerita dalla frettolosa esigenza di derogare il tutto alla rigida applicazione della legge: in questo momento, infatti, ritengo che il binario guida della Commissione, affinché si possa affrontare in serenità il cammino che s’intende intraprendere, deve assolutamente essere rappresentato dal confronto costante con le altre istituzioni locali, i sindacati, i vertici delle società, i lavoratori stessi e chi ha, in questi anni, amministrato la città, e quindi risulta più radicato e consapevole delle problematiche del territorio reggino e calabrese. *Consigliere regionale.

 

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Legambiente: depurazione in calabria, tempo (quasi) scaduto. Presentazione del Rapporto 2013 con i dati aggiornati, i documenti, i casi significativi di una situazione in cui poco è cambiato. L’appello e le proposte

Un dossier sullo stato della depurazione in Calabria per lanciare un appello, condividere analisi e proposte, imprimere una svolta decisiva e mettere fine allo scempio che da decenni tiene in ostaggio il mare calabrese. Con il Rapporto 2013, Legambiente Calabria torna sul tema che ha scatenato furibonde polemiche nell’estate scorsa, all’indomani della presentazione dei dati di Goletta Verde sulla salute del mare calabrese,

 

e lo fa per denunciare assenze e ritardi nella gestione della depurazione. A tempo quasi scaduto, è l’ora di affrontare di petto la questione, mettendo al bando la propaganda. Nel prendere atto dell’ennesima dimenticanza della Regione Calabria, Legambiente scende in campo, con Giorgio Zampetti e Giuseppe Toscano, e si pone il compito di avviare una seria riflessione sull’argomento insieme all’Unione Nazionale Consumatori Calabria, rappresentata dal presidente regionale Saverio Cuoco e da Fabio Milano, e Cittadinanzattiva Calabria, con il segretario regionale Ludovico Criserà. I dati e i controlli. “I dati sullo stato degli impianti, i numerosi interventi delle forze dell’ordine per le illegalità riscontrate e la presenza di scarichi abusivi o non allacciati alla rete fognaria messi in evidenza dal Rapporto 2013 – dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico nazionale di Legambiente – dimostrano una situazione ancora molto lontana dalla sua soluzione e praticamente immutata, se non addirittura peggiorata rispetto all’anno precedente. Carenze depurative che rischiano, anche per la prossima stagione estiva, di minacciare seriamente la qualità del mare calabrese, come avvenuto negli ultimi anni. Gli ultimi fondi stanziati e gli interventi previsti, dettati anche dall’urgenza della sentenza di condanna europea, dimostrano che ci sono gli strumenti per intervenire, anche se  ancora oggi  non si sono tradotti in risultati significativi, nonostante dal 2000 le risorse economiche messe in campo ammontino a oltre 700 milioni di euro”. Lo stato degli impianti. A oggi, stando all’ultimo censimento Istat, solo il 49,9% del carico inquinante è trattato da un servizio di depurazione adeguato e in linea con le direttive europee. Una situazione confermata anche dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 19 luglio scorso che condanna l’Italia per la mancata applicazione della direttiva 91/271 CE in oltre cento comuni italiani, 18 dei quali in Calabria. Gli impianti esistenti sono spesso malfunzionanti o gestiti in maniera illecita, anche con il coinvolgimento dei clan mafiosi locali, così come testimoniano i controlli eseguiti dall’Arpacal e i numerosi interventi delle forze dell’ordine. Nel corso del 2012 sono state accertate oltre 590 infrazioni, sono state denunciate 639 persone ed effettuati 103 sequestri per illegalità connesse con scarichi abusivi, malfunzionamenti negli impianti di depurazione, gestione dei fanghi o altri fenomeni di inquinamento delle acque. La vertenza. L’Unione nazionale consumatori Calabria ha avviato un’azione collettiva di richiesta di rimborso dei canoni di depurazione a decorrere dall’anno 2000, per tutti i 22 comuni della Calabria che l’Unione europea ha ritenuto inadempienti nell’attuazione della direttiva 1991/271/CE riguardante il trattamento delle acque reflue urbane. “Nello specifico – precisa Saverio Cuoco, presidente regionale dell’associazione – la Cassazione (sentenza n° 8318 del 12 aprile 2011) ha stabilito che i comuni sforniti di impianto di depurazione non possono richiedere la tariffa per il servizio. In attesa di conoscere che fine abbiano fatto i canoni versati dai cittadini, l’azione collettiva riguarderà i comuni che hanno violato la direttiva europea e per tutti quei comuni i cui cittadini non beneficiano di alcun servizio di depurazione”. I fondi. A disposizione della Calabria ci sono i fondi Cipe: il 5 marzo è stato sottoscritto un Accordo di programma che prevede l’impiego di 160 milioni di euro del “Piano nazionale per il Sud” per interventi di adeguamento del sistema fognario-depurativo. I Comuni dovranno adesso procedere l’assegnazione del servizio di gestione, di concerto con il Dipartimento regionale all’Ambiente. Ai fondi Cipe si aggiungono le risorse disponibili con fondi privati in modalità project financing, i 7,5 milioni per il completamento dello schema depurativo città di Catanzaro, e altri 21 milioni di euro stanziati per il disinquinamento della costa vibonese. La Regione Calabria dimostra dunque la volontà di intervenire sulle gravi lacune del sistema depurativo in Calabria. Un’azione che però ancora oggi non si è tradotta in risultati significativi, nonostante dal 2000 le risorse economiche per colmare le gravi lacune del sistema depurativo ammontino a oltre 700 milioni di euro. Le proposte. “Oltre alla denuncia – dichiara Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria – lo scopo del Rapporto 2013 è quello di mettere a punto una serie di suggerimenti per affrontare e risolvere la questione della depurazione. Ai sindaci chiediamo un nuovo protagonismo: si facciano garanti degli interventi necessari per mettere in efficienza il sistema. Alla Regione chiediamo un impegno concreto nel pianificare gli interventi in vista dell’adeguamento degli impianti al trattamento biologico, della separazione delle acque bianche dalle acque nere, oltre alla costante verifica dell’idoneità delle ditte che partecipano alle gare d’appalto. Ma occorre anche vigilare, un compito che spetta in primo luogo dai cittadini, dalle associazioni, dai comitati, dalla società civile: bisogna fare rete e dotarsi degli strumenti idonei per monitorare in tempo reale la salute del nostro mare”. Gli obiettivi. Inoltre, sono stati individuati tre obiettivi primari per migliorare il sistema di vigilanza: il rafforzamento della rete di controllo e monitoraggio sulla gestione e sul funzionamento degli impianti, che oggi riguarda solo una piccola parte dei depuratori presenti sul territorio regionale; l’istituzione di un Osservatorio permanente sullo stato di salute del mare, che coinvolga l’associazionismo, le imprese e i cittadini,  per monitorare gli interventi anche attraverso le segnalazioni di Sos Goletta 365 giorni. All’Osservatorio  spetterà il compito di coordinare la campagna “Acque trasparenti”, una campagna permanente ed itinerante sullo stato della depurazione e dell’inquinamento dei fiumi e delle foci, in sinergia le forze dell’ordine e dell’Arpacal. Al Dipartimento regionale all’Ambiente viene richiesto di sostenere l’Osservatorio e le campagne con l’attivazione di un numero verde.

 

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Reggio di Calabria: AIDO, concorso di fotografia “La donazione di organi, tessuti e cellule”. Il Convitto “Campanella” al primo posto con gli alunni Marco Palmenta ed Antonio Notaro

Gli alunni del Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria hanno festeggiato assieme agli altri studenti delle altre scuole cittadine i 40 anni dell’A.I.D.O. (Associazione Italiana  Donatori di Organi). Impeccabile l’organizzazione dell’Ing. Nicola Pavone, Presidente provinciale AIDO, che, in una manifestazione svoltasi lo scorso venerdì al Cine Teatro “Dopolavoro Ferroviario”, ha premiato gli studenti reggini che si sono distinti nel concorso fotografico “La donazione di organi, tessuti e cellule”

 

bandito dalla sezione provinciale AIDO ed aperto alle scuole di ogni ordine e grado. Prestigiosi i riconoscimenti ottenuti dal Convitto ”Campanella”: Marco Palmenta , 5 B del Liceo Classico Europeo, si è aggiudicato il primo posto nella sezione Fotomontaggio; Elena Verduci, 3 C del Liceo Classico Europeo, il terzo posto nella sezione Foto tradizionale; Antonio Notaro, 3 B Scuola media Convitto, il I posto nella sezione Fotomontaggio ed ancora menzioni speciali per le alunne Edda Francomano e Fabrizia Melasi rispettivamente  2 B e 3 C del Liceo Classico Europeo. Grande soddisfazione è stata espressa dalla dott.ssa Francesca Arena, Rettore e Dirigente scolastico del Convitto, che con grande sensibilità ha sposato l’iniziativa incoraggiandone la partecipazione ed esprimendo parole di stima ed apprezzamento nei confronti degli allievi e delle docenti referenti del progetto, Alessandra Panella e Tiziana Biondi. “I nostri ragazzi hanno dimostrato oggi che la scuola è una palestra di vita, un luogo deputato non solo alla trasmissione dei saperi ma anche alla diffusione di quei valori di solidarietà e di cittadinanza che sono fondamentali nella società attuale della conoscenza. L’A.I.D.O. ha premiato le capacità e le competenze dei “professionisti” dell’etica, di tutti coloro che credono fermamente nella cultura della donazione, un valore da condividere ma anche uno strumento educativo di crescita sociale e culturale”.

 

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Pallacanestro, DNA: la Viola pronta ad affrontare Castelletto

di Isabella Galimi*. Settimana di duro lavoro per gli atleti di coach Ponticiello, dopo le ultime sconfitte delle tre precedenti partite. Il coach dei reggini ha quindi capitalizzato l’attenzione dei suoi sugli errori effettuati nei match passati, studiati accuratamente tanto in fase teorica che sul parquet degli allenamenti, pur sottolineando come il suo sia un gruppo che continui a dare il 100% nel lavoro quotidiano,

 

quello che ora è necessario è trasferire nel match di domani la grinta e la voglia di riscatto. Contro Castelletto la sfida assume una valenza particolare, di fondamentale importanza per la corsa verso la Silver, e mentalmente, come elemento che riporti i nero arancio sul percorso di continue vittorie che li ha resi protagonisti nello scalare la classifica. Sarà come sempre importantissima la calda atmosfera che ha caratterizzato il Botteghelle in questa entusiasmante stagione. Domani, in occasione della “Giornata nero arancio”, l’ingresso sarà reso possibile soltanto con il biglietto unico al costo di 10 euro, con esclusione di ogni tipo di tessera ed abbonamento, eccezion fatta per i ragazzi sino ai 14 anni che, come sempre, continueranno ad avere accesso gratuito al palazzetto. Sempre domani, ogni appassionato potrà usufruire dell’eccezionale promozione sul merchandising ufficiale Viola Reggio Calabria, scontato, sino ad esaurimento scorta magazzino, del 50%, all’interno dell’apposito corner situato vicino la biglietteria al PalaBotteghelle. Si ricorda che il match è fissato per le ore 19:00. Per i numerosi tifosi impossibilitati a seguire live l’evento di domani, è possibile seguire in streaming dal sito www.violareggiocalabria.it,  aprendo la news “ Contro Castelletto una sfida cruciale” all’interno della quale è stato inserito il link d’accesso per la visione. Oltre al lavoro, questa settimana gli atleti nero arancio hanno favorevolmente prestato la propria immagine e supporto agli amici dell’Associazione “ La compagnia delle stelle”, in visita al centro sportivo del Pianeta Viola per scattare delle foto ai cestisti e conoscerli. I volontari dell’associazione stanno dunque lavorando ad un evento fissato per venerdì 27 aprile presso il Top Club. Parte del ricavato, verrà dunque devoluto all’associazione, che opera attivamente presso l’Hospice di Reggio Calabria. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Giacomo Battaglia saluta l’amico giornalista Aldo De Luca, giornalista de “il Messaggero” e del mondo del mondo dello spettacolo

Gli amici, quelli veri, non si perdono mai, nemmeno quando volano nel cielo, in un momento inatteso. Così, del resto, si nasce. In un istante inatteso. Aldo De Luca, giornalista de “il Messaggero” e del mondo dello spettacolo, uomo dal profilo interiore ricco e carico di positività, oggi lascia un vuoto in me che l’ho conosciuto ma lo stesso è riempito da uno dei suoi tanti privilegi: entrare nel cuore dell’altro in punta di piedi per poi restarci.

 

Il vero fluire della scrittura non è solo quello che scorre nelle pagine dei giornali ma nella parte più intima dell’uomo: nell’anima dove si forgia con le emozioni e le esperienze e dove si carica di essenza e di essenzialità. Scoprire, quindi il “senso del senso” così come scrive Enzo Bianchi nel suo libro “lettere a un amico sulla vita spirituale”. Scoprire il senso di ciò che ha senso, rappresenta un’ardua ricerca ed al contempo il raggiungimento di un’alta meta. De Luca, uomo del sorriso, cercava queste grandi scommesse riuscendo ad intravedere e a far intravedere il paesaggio del viaggio. Con lui ho viaggiato, se pur idealmente, nella storia di una proiezione futura, nel sogno e nella speranza che qualcosa cambiasse. De Luca, infatti, era il giornalista capace di trasferire non solo la criticità degli eventi ma il loro movimento interiore; lo stesso che determinato la nostra amicizia: sentimento nobile che unisce con onestà intellettuale chi cerca di leggere al di là dei titoli. Così se oggi da artista dovessi scrivere un articolo di giornale lo titolerei in un modo molto semplice: De Luca corre e scrive più di prima. Nel sommario spiegherei che accanto a Dio si può continuare meglio la stesura del meraviglioso libro della vita poiché i forti raggi Divini permettono di percorrere senza limiti e senza confini il mondo, guardando ogni cosa da angoli e prospettive diverse. Sentendoti e sapendoti vivo ti dico solo “grazie perché ci sei”. Giacomo Battaglia.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti incontra la Commissione Straordinaria

Un delegazione della Confesercenti di Reggio Calabria, composta dal presidente Nino Marcianò e dai vice Benito Lisitano e Ciccy Cannizzaro, ha incontrato venerdì 19 aprile 2013 la Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria. Il presidente Marcianò ha illustrato al prefetto Vincenzo Panico ed al vice prefetto Giuseppe Castaldo la grave crisi del comparto, richiamandone gli effetti sul piano nazionale.

 

“Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 28 febbraio –  ha ricordato Marcianò – nel settore hanno chiuso i battenti 13.755 aziende, mentre le aperture sono state 3.992, per un saldo negativo di 9.783 unità: praticamente, sono sparite oltre 167 imprese al giorno. Proprio per questo è stato dato plauso per la sottoscrizione del protocollo per la legalità, che dovrà essere affiancato, comunque, da incisivi interventi comunali a contrasto dell’ abusivismo e delle contraffazione, con particolare attenzione alla vendita abusiva del pane e del pesce. Attenzione particolare è stata data dalla Confesercenti all’emergenza rifiuti in città che, nella consapevolezza del costante impulso offerto dalla Commissione e in prima persona dal prefetto Panico, dovrà trovare a breve definitiva risoluzione. Nel cordiale ed inteso incontro, Lisitano e Cannizzaro hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di incentivare la raccolta differenziata, prevedendo una forte riduzione per gli operatori commerciali che, per la gestione del servizio, fruiscono di convenzioni con privati. Inoltre, l’occupazione di suolo pubblico deve trovare una diversa rimodulazione, sia con riguardo alla quantificazione che alle fondamentale riduzioni. La delegazione della Confesercenti, in ultimo, si è detta disponibile ad affiancare l’Amministrazione comunale che è stata invitata a puntare fattivamente sul turismo quale leva di sviluppo, soprattutto attraverso: la cura del territorio, con piano colore, cartellonistica, pulizie e fruibilità controllata dei siti archeologici, Museo, ecc.; la promozione di eventi da istituzionalizzare anche in collaborazione con il Comune di Messina e Taormina; la delegazione ha testimoniato alla Commissione l’apprezzamento per il lavoro svolto, pur sottoponendo alla stessa l’esigenza di produrre ogni ulteriore sforzo per evitare di aggravare, con la fiscalità locale, il già fragile tessuto economico cittadino. Il prefetto Panico ha offerto un ascolto attento, dimostrando grande sensibilità verso il settore produttivo.

 

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Reggio di Calabria: CONI Calabria, venerdì 19 la presentazione di “Il Campionissimo” di Vincenzo Le Donne

Sarà presentato venerdì 19 aprile 2013, alle ore 16, nella sede del Comitato regionale del CONI Calabria (Via dei Correttori 12, Reggio Calabria), il libro di Vincenzo Ledonne intitolato “Il Campionissimo” e naturalmente dedicato al grande Fausto Coppi. L’ampio e ricchissimo volume, edito da Pellegrini, è il frutto dell’appassionato lavoro di uno dei più apprezzati giudici di gara del ciclismo internazionale, il calabrese Ledonne,

 

che per anni si è interessato alla storia e alle straordinarie gesta sportive del più amato campione italiano della bici. Alla presentazione dell’opera interverranno, assieme all’autore, il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco; il presidente del Comitato regionale calabrese della stessa FCI, Salvatore Dionesalvi, alla prima uscita ufficiale dopo la sua elezione; e il presidente del CONI Calabria, Mimmo Praticò.

 

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Reggio di Calabria: Canale (Prc) “Dopo lo scandalo dimissioni immediate di tutto il Consiglio regionale”

La fuga di notizie che il 4 aprile scorso ha svelato l’allegra gestione dei fondi riservati ai rimborsi spese dei gruppi consiliari, ha inevitabilmente sollevato un’ondata d’indignazione tra lavoratori e giovani, che a gran voce reclamano le dimissioni dei responsabili.

 

Tuttavia, come partito della Rifondazione Comunista non possiamo fare a meno di segnalare che questa non è che la manifestazione più palese di un sistema ormai consunto e logoro. Un sistema di cui tutti – non solo i dieci consiglieri indagati, i cui nomi è ora che vengano resi pubblici – sono responsabili. Come è possibile – ci si chiede – che nei conti di questo o quel gruppo venissero rendicontate spese variabili di utilità chiaramente private, dai gratta&vinci ai detersivi ai versamenti per le proprie tasse, senza che nessuno se ne accorgesse? Perché solo dopo lo scandalo Fiorito in Lazio, il consiglio regionale ha sentito la necessità di adottare una nuova legge che obbliga alla giustificazione e certificazione delle spese? Se fossero confermate le indiscrezioni che parlano di un ammanco variabile da 500mila a 1 milione di euro nei conti dei gruppi, ad assumersi la diretta responsabilità della cosa, deve essere l’intera classe dirigente e non solo i consiglieri regionali coinvolti. È per questo che Rifondazione comunista pretende le dimissioni dell’intero consiglio regionale. In una Calabria schiacciata dalla disoccupazione e da una povertà sempre più dilagante, grida vendetta che una ristretta elite possa disporre indifferentemente e senza alcun obbligo di giustificazione di centinaia di migliaia di euro, destinati ai gruppi per scopi pubblici ma utilizzati al contrario per consolidare posizioni di potere privato. Condotte in linea con le politiche portate avanti dal governo Berlusconi prima e da quello di Monti poi, che hanno scaricato solo sulle spalle di lavoratori e giovani il prezzo della crisi verticale che le economie occidentali stanno attraversando. Un conto che al Sud è ancora più salato. Le centinaia di vertenze aperte in regione lo dimostrano: dalla sanità alle infrastrutture, dal terzo settore alla gestione delle risorse, tutto in Calabria è emergenza. Ed è a queste emergenze che devono essere destinate le risorse pubbliche. Una risposta che non potrà mai venire da una classe dirigente figlia del privilegio, che solo ai privilegiati si rivolge e i cui soli interessi cura. Ma perché lavoratori e giovani possano avere una rappresentanza dignitosa, non basta agitare il demagogico slogan del “taglio dei costi della politica”, che per Pd e Pdl è stato, di fatto, l’alibi per colpire indiscriminatamente le condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici, dunque i servizi resi ai cittadini. Tanto meno è sufficiente agitare l’altrettanto demagogica parola d’ordine della “cancellazione del finanziamento pubblico ai partiti” tanto cara ai Grillini, perché – contrariamente a quanto affermano – non farebbe che consolidare posizioni di privilegio: ad avere la possibilità di fare politica sarebbe solo chi può permetterselo o chi ha alle spalle finanziatori che gli permettono di farlo. Il vero problema non sta nelle risorse destinate all’attività politica, ma nell’uso indiscriminato di esse. Corruzione e malversazioni non si estingueranno tagliando i finanziamenti ai partiti, ma al contrario concentreranno il potere nelle mani di una ristretta elite. Solo quando la politica smetterà di essere fonte di privilegio e si metterà realmente al servizio e nelle pari condizioni di lavoratori e giovani, potrà rispondere adeguatamente alle loro esigenze. Per quale motivo i rappresentanti dei cittadini devono avere accesso a retribuzioni d’oro – non solo vitalizi – nel momento in cui decenni di controriforme del mercato del lavoro assicurano al lavoratore medio un salario che spesso non permette neanche la mera sussistenza? Perché un consigliere – regionale, provinciale o comunale che sia – non può essere retribuito come un qualsiasi impiegato che lavora nei medesimi palazzi istituzionali? Il partito della rifondazione comunista già dal 2006 aveva approvato all’interno dello statuto una norma che prevedeva che tutti gli eletti nelle istituzioni avessero retribuzioni pari al max 2000€ il resto veniva dato al partito e ad associazioni per incoraggiare il dibattito la ricerca e l’attività politica, chi è stato eletto e non ha accettato queste norme è andato via dal partito. Solo quando la politica smetterà di essere un’utile scorciatoia per vite di privilegio e retribuzioni ingiustificabili, le piaghe di malaffare e corruzione potranno essere arginate, per questo Rifondazione Comunista chiede: Dimissioni immediate dell’intero consiglio regionale; Adeguamento della retribuzione dei consiglieri a quella dei dipendenti pubblici; Cancellazione di esenzioni, bonus e rimborsi aggiuntivi e obbligo della rendicontazione totale e pubblica delle spese dei gruppi. Partito della Rifondazione Comunista Reggio Calabria. Giuseppe Canale, Segretario Prc Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: operazione “A.D.A.”, dissequestrata la Tripodi Impianti S.r.l.

Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria ha annullato il decreto di sequestro preventivo per l’impresa edile Tripodi Impianti SRL, con sede a Caredia, frazione di Melito di Porto Salvo, intestata a Francesca Manti. Il Tribunale, in accoglimento del ricorso presentato dai difensori Domenica Tripodi e Carlo Morace, ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP di Reggio Calabria il 13 marzo 2013.

 

Il sequestro dell’impresa era scaturito a seguito delle indagini relative all’Operazione denominata “Ada”. Sviluppata nell’arco di diversi anni, con il coordinamento del procuratore aggiunto Nicola Gratteri e del sostituto Antonio De Bernardo, l’inchiesta era giunta al capolinea il 12 febbraio scorso, quando i militari avevano dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Cinzia Barillà, diretta nei confronti di 65 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso. Il 18 marzo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, sempre nell’ambito della stessa operazione, hanno sequestrato imprese, terreni, beni immobili ed autovetture a carico di  ditte operanti all’interno del territorio dell’area Grecanica, tra le quali anche la Tripodi Impianti. Quest’ultima, operando da molti anni con la massima trasparenza, si è dichiarata, sin dall’inizio, estranea ai fatti che le venivano contestati.

 

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Roccella Jonica (RC): arrestato Mario Agostino, possedeva armi e munizioni illegalmente detenute

All’alba di oggi i Carabinieri delle Stazioni di Mammola e Grotteria hanno arrestato Agostino Mario di anni 27, abitante in Grotteria. I militari, impegnati nell’ambito di servizi finalizzati alla ricerca di armi clandestine illegalmente detenute, alle prime luci del giorno si presentavano presso l’abitazione di A.G., dove, con l’ausilio di un’unità cinofila del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, davano corso ad una perquisizione che interessava sia l’abitazione che il cortile circostante.

 

Il cane “Gerry”, sotto la guida del proprio conduttore, indirizzava i militari operanti che rinvenivano, all’interno di una stanza della casa: una pistola marca “Walther” modello p. 38, calibro 9×19 parabellum, con matricola abrasa e munita di serbatoio, insieme a 3 silenziatori per pistola; n. 5 proiettili cal. 22. Visto il primo ritrovamento, i Carabinieri hanno esteso la perquisizione all’esterno dell’abitazione, dove, ben occultato, rinvenivano: un fucile marca “Franchi” modello “Spass 15” cal. 12, automatico, a pompa e con matricola abrasa, con due 2 serbatoi; n. 16 cartucce cal. 12 a pallini. Ad A.M. veniva anche sequestrata una carabina ad aria compressa, munita di cannocchiale di precisione, che lo stesso teneva nella propria camera, che potrebbe essere stata modificata e che per questo verrà inviata al RIS di Messina per gli accertamenti del caso. Al Reparto Speciale dell’Arma verranno inviati anche la pistola ed il fucile che, entrambi armi potenti per il loro genere, verranno sottoposte ad attente analisi di laboratorio, per scoprirne la provenienza e sapere se sono state impiegate in episodi delittuosi. A.M. si trova ora ristretto nel Carcere di Locri a disposizione del P.M. di turno.

 

 

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Reggio di Calabria: tennis, presentata la squadra dello Sport Village

di Giusy Ciprioti. Si è tenuta questo pomeriggio la conferenza stampa di presentazione della squadra “Sport Village” pronta ad affrontare, già da domenica, l’imminente campionato di serie B di tennis. Un impegno importante, portato avanti per il secondo anno consecutivo dai vertici della struttura a nord di Reggio, i quali, presidente Francesco Violante in testa, ritengono significativo poter creare

 

all’interno del circolo una fucina di talenti, un vivaio che possa rappresentare il futuro non solo dello Sport Village in quanto team, ma del tennis reggino e calabrese in generale. A questo puntano le componenti direttive, in primis, oltre che a voler garantire momenti di spettacolo e di alto agonismo per tutti gli appassionati di questa disciplina e per le giovani leve che si stanno cimentando nell’acquisizione della pratica tennistica. Il primo appuntamento è in trasferta, precisamente il 21 mattina a Vicenza, ma la domenica successiva sarà la terra battuta amica dei campi catonesi ad ospitare il P.D.C. Anzio e tutto il tifo necessario a sostenere la squadra in questa rinnovata avventura.  Remigio Burzio, Stefano Cobolli, Andrea Viceconte, Diego Alvarez e Francesco Canova, sono dunque pronti a dare battaglia agli avversari e, perché no, accarezzare, come sottolineato da Violante nel corso della conferenza stampa, il sogno dell’A2 che sarebbe un traguardo eccezionale per l’intero territorio. Magari affidandosi all’esperienza di un tennista noto ed affermato come l’argentino Diego Alvarez, neo acquisto della compagine, il quale sarà sicuramente un supporto rilevante nel corso degli impegni sportivi che attendono lo Sport Village, ma anche agli altri ragazzi che hanno saputo, primo tra tutti Andrea Viceconte, già imporsi lo scorso anno durante i match dell’esordio in serie B. All’incontro con gli operatori dell’informazione, al quale erano presenti i ragazzi della scuola tennis entusiasti di poter vivere in casa propria gare di così alto livello, gli stessi Alvarez e Viceconte hanno potuto ribadire gli obiettivi prefissati, che rientrano ovviamente in una strategia generale indirizzata a portare in alto il vivaio dello Sport Village e non solo ad inanellare successi e riscontri positivi. A dare il benvenuto ad Alvarez anche Antonino Girella, presidente dell’Accademia del Tennis e Paolo Girella in rappresentanza della Fit. Occorrerà, quindi, aspettare qualche giorno per vedere il team in azione dal vivo, ma intanto il tifo di tutti sarà in direzione Vicenza per la prima di campionato. Nella foto, da sinistra, Alvarez, Girella P., Violante, GirellaA. e Viceconte.

 

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Reggio di Calabria: martedì 23 la presentazione di “Il Sistema Reggio” di Claudio Cordova

La data scelta è simbolica: quella del 23 aprile, giorno in cui si festeggia San Giorgio, santo protettore di Reggio Calabria. Dopo la prima presentazione del 27 marzo scorso, che al Teatro Politeama Siracusa ha portato in sala circa 300 persone, nuova presentazione in città per il libro-inchiesta “Il Sistema Reggio”, del giornalista Claudio Cordova*.

 

Dalla relazione di scioglimento del Comune di Reggio Calabria alle carte delle inchieste giudiziarie, dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia alle connivenze dello Stato e della società civile con il malaffare e, ancora, gli intrecci economici in riva allo Stretto, ma anche a Milano, il ruolo della massoneria e dei Servizi Segreti nelle vicende più oscure degli ultimi anni. “Il Sistema Reggio”, del giornalista Claudio Cordova per Laruffa Editore, è il primo libro-inchiesta sulla città dello Stretto che, alla luce di dati oggettivi, mostra come – dall’economia alla politica, passando per la criminalità organizzata – tutto sia, appunto “Sistema”. Un lungo lavoro di ricerca e di approfondimento sui gruppi e i grumi di potere che comanderebbero la città. Forse su Reggio Calabria è possibile immaginare una “cabina di regia” composta da entità diverse, pronte sempre a rinnovarsi, in base ai nuovi equilibri politici, economici e criminali. A partire dagli anni 2000 si sarebbero create le condizioni politiche, mafiose ed economiche perchè Reggio Calabria venisse, di fatto, inglobata dalla stessa logica dell’armonia e dell’accordo. Cordova – da giornalista attivo in città da anni – mette insieme un’opera unitaria in cui non viene risparmiato alcun settore della vita sociale reggina, portando alla luce una lunga serie di manovre oscure su cui si poggerebbe lo status quo cittadino. “Il Sistema Reggio” è una fotografia di quella che è diventata la città dal 2000, in un momento delicatissimo per la sua storia, all’indomani dello scioglimento del Comune per contiguità con la ‘ndrangheta. E se lo specchio attraverso cui questa città si è guardata negli ultimi trent’anni fosse stato uno specchio distorto, alterato? E se alla rettitudine di cittadini comuni, imprenditori, servitori dello Stato, insegnanti, medici, avvocati, notai, e anche giornalisti, si fosse contrapposto un establishment esteso, sostanzialmente mediocre, connivente col sistema criminale che regola i rapporti sociali, ma soprattutto silenzioso? E se questo silenzio avesse, piano piano, ammorbato la gran parte del tessuto sociale fino a rendere quasi ininfluente ogni impulso di senso contrario? (Antonino Monteleone). A distanza di quasi un mese dalla prima presentazione cittadina, il libro torna nuovamente in città il prossimo 23 aprile: data simbolica, perché ricade nel giorno della festa del santo protettore di Reggio Calabria. Il volume sarà presentato martedì 23 aprile, alle ore 18.30, presso la Birreria “Malto Gradimento”, in via Giuseppe Melacrino n. 32 (salita Comando Provinciale dei Carabinieri), a Reggio Calabria. Oltre all’autore, interverranno: Mario Meliadò, giornalista, Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente ed ex coordinatore della Commissione d’indagine del Comune di Reggio Calabria e Roberto Laruffa, editore. *Nota biografica dell’autore – Claudio Cordova, nato nel 1986, giornalista, vive a Reggio Calabria. Ha lavorato per diverse testate locali, occupandosi di cronaca nera e giudiziaria. Dall’aprile 2012 è direttore del giornale online Il Dispaccio. Collabora inoltre con Il Quotidiano della Calabria. Per Laruffa nel 2010 ha già pubblicato il libro-inchiesta sul traffico di rifiuti tossici e radioattivi “Terra Venduta – Così uccidono la Calabria – Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni”.

 

 

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Cosenza: Eart(h), alla scoperta delle fonti rinnovabili. Il Ministro Clini ha inaugurato la manifestazione ospite del forum territoriale

Inaugurata, ieri, a Cosenza la prima tappa di Eart(h). Manifestazione itinerante a promossa dal Ministero dell'Ambiente a valere sulla linea di attività 2.6 del POI ENERGIA FESR 2007-2013 a cura della SOGESID Spa, società in house del Ministero. Esordio affidato al forum territoriale sui temi del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, nel salone di rappresentanza del Comune di Cosenza,  alla presenza del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini.

 

Al tavolo dei relatori, inoltre: Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza; Fausto Orsomarso, delegato all’Energia della Regione Calabria; Giovanni Latorre, Rettore dell’Università della Calabria e Martina Hauser, assessore comunale alla sostenibilità ambientale e alle energie rinnovabili. A moderare il forum il giornalista Valerio Capparelli. Una tavola rotonda per conoscere meglio le opportunità offerte dal POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013. Un progetto importante, risultato di un intenso lavoro di concertazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), il Ministero dell’Ambiente (MATTM), un nutrito partenariato economico e sociale e le Regioni italiane Obiettivo “Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). “La Calabria è una delle regioni destinatarie dei Fondi UE 2014/2020 – ha dichiarato il Ministro Corrado Clini – è necessario, dunque, mettere in campo progetti concreti. Il nostro obiettivo è quello di generare un processo che si autosostenga. Dunque, in questa regione il nostro sforzo è quello di dare supporto alle istituzioni per tutelare i diritti e i doveri, cogliendo le possibilità offerte al territorio. La soluzione che l’Unione Europea indica per uscire dalla crisi – continua il Ministro Clini – è l’investimento in iniziative come queste. Politiche di difesa del territorio, che puntano all’ecosostenibilità e al risparmio energetico.  Progetti che generano valore aggiunto superando meccanismi di mero assistenzialismo – e ha concluso – Abbiamo avviato un lungo percorso e questa è una prima tappa per poter liberare la Calabria dalla condizione critica in cui versa”. Il POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013 è finanziato da fondi comunitari e nazionali. L’obiettivo è quello di aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale, integrando il sistema di incentivi messo a disposizione dalla politica ordinaria, valorizzando i collegamenti tra produzione di energie rinnovabili, efficientamento e tessuto sociale ed economico dei territori in cui esse si realizzano. “La Regione Calabria è  impegnata da tempo in questo settore – ha affermato Fausto Orsomarso, Delegato alle energie della Regione Calabria – di 155 milioni di euro messi a disposizione dei Fondi Poi Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013, in soli due anni, l’amministrazione Scopelliti ha investito ben 130 milioni di euro – e continua – Si tratta di una grande opportunità per il nostro territorio. Grazie al sostegno del Ministro Clini continueremo su questa strada puntando ai fondi residuali dei Poi Energia che presto saranno messi in campo”. A sottolineare l’impegno delle amministrazioni locali sul tema della tutela ambientale e dell’ecosostenibilità il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto: “ In questo settore Cosenza è leader in Italia – ha spiegato il primo cittadino –  ho avviato sin dall’inizio della mia amministrazione il progetto Smart City  che prevede l'adozione di nuove soluzioni urbanistiche, tecnologiche, energetiche e  di rapporto attivo con i cittadini  nei processi di selezione ed uso delle energie”. Rientrano in questo contesto i tavoli permanenti di confronto con gli ordini professionali, le sperimentazioni con l’Università della Calabria in materia di tecnologia Tetra e di utilizzo di sensoristica per il controllo del territorio, i laboratori di cittadinanza attiva come “Decoro Urbano”, il ruolo di comune capofila nel PISL dedicato all’ ICT e alla bioedilizia fino all’avvio della collaborazione con il Comune di Torino per lo sviluppo del cruscotto di sicurezza urbana. “Una Smart City non solo tecnologica – conclude  Occhiuto – ma soprattutto una città intelligente ispirata ai criteri della sostenibilità e della partecipazione attiva dei cittadini”. A riprova dell’impegno dell’amministrazione Occhiuto è stato firmato, a margine del forum,  un protocollo d’intesa con il Ministro Clini  sui temi della  qualificazione ambientale e nell'efficentamento energetico.  Si tratta del  progetto “C02senza…” promosso dall’assessorato all’ambiente del comune di Cosenza: “La nostra amministrazione  si impegna volontariamente grazie a questo protocollo – ha spiegato  l’assessore Martina Hauser – ad analizzare e contabilizzare le emissioni di anidride carbonica (CO2) riferite alla cittadinanza e alla gestione del proprio territorio, creando un sistema di gestione delle emissioni al fine di ridurle”. Saranno considerate le attività relative ai settori di maggior rilievo dal punto di vista dell’impatto ambientale, le risorse energetiche consumate, il sistema di smaltimento dei rifiuti e tutte le infrastrutture a esse connesse. Per ciascuna delle attività oggetto dell’analisi dell’impronta di carbonio (carbon footprint) si potranno definire le opportune misure di riduzione delle emissioni, che potranno essere integrate da quelle di neutralizzazione (carbon neutrality). “Maggiore uso di energia pulita vuol dire  anche maggiore occupazione e nuove figure professionali – ha sottolineato nel suo intervento il Rettore dell’Università della Calabria, Giovanni Latorre  – Pensiamo alle specializzazioni in ingegneria per creare nuovi impianti a energia pulita; dottori commercialisti specializzati in business plan improntati sulla creazione di nuovi investimenti; avvocati specializzati  in questi nuovi ambiti; una nuova finanza che investe in green economy – e ha concluso –  La tutela dell’ambiente, il concetto di ecosostenibilità,  l’uso di energie alternative   ci impongono un’inversione di rotta, una nuova visione del mondo”. Fino a mercoledì 24 aprile,  in Piazza dei Bruzi, sarà possibile visitare  la tensostruttura di EART (H).   un allestimento di circa 300 mq che  ospita stand espositivi e apparati dimostrativi sull'energia alternativa e le fonti rinnovabili. Un’intera settimana, dunque, dedicata alla formazione e all’educazione ambientale in favore di un maggior uso delle fonti energetiche cosiddette pulite. Eart(h) è soprattutto rivolto alle giovani generazioni. Un tour  nuovo e interessante per sensibilizzare i ragazzi sull’uso di energia da fonti rinnovabili. All'interno della tensostruttura saranno allestiti  box informativi  dedicati al Ministero dell’Ambiente, al Comune di Cosenza e alla Regione Calabria e distribuiti gadget realizzati con materiale rigorosamente ecocompatibile. Inoltre, saranno esposti numerosi  progetti sul cosiddetto efficientamento energetico. Nelle giornate di Eart(h) ingegneri ed esperti del settore illustreranno i vantaggi e le possibili agevolazioni previste per i privati e le imprese che ancora non conoscono le grandi opportunità delle fonti energetiche alternative.  Saranno allestiti  pannelli fotovoltaici capaci di alimentare una parte dell’illuminazione della tensostruttura, una dimostrazione concreta della produzione di energia pulita. Infine, i visitatori potranno conoscere le potenzialità dei veicoli a energia rinnovabile. Nella tensostruttura sarà esposta  un’auto elettrica, l’innovazione green che presto sarà alla portata di tutti. (Foto di Mario Tosti).

 

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Montebello Jonico (RC): associazione “Nicolaos Arghiropoulos”, sabato 20 al via il progetto “Laboratorio aperto”

“Benvenuti a Montebello Jonico, terra dell’Antica Grecia ed antico feudo di Ludovico Abenavoli del Franco, primo barone e valoroso cavaliere che vinse le disfida di Barletta”. Con questo messaggio storico il presidente dell’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos”, Vincenzo Malacrinò, sabato 20, alle ore 8.30, darà il benvenuto agli studenti dell’Istituto Comprensivo “P. Pio da Pietrelcina” di Montebello Jonico per l’innovativo progetto “laboratorio aperto” a cui la scuola parteciperà.

 

Per l’occasione gli studenti delle classi prime, seconde e terze medie, saranno presenti a Montebello Jonico, centro storico per “sperimentare la bellezza dell’apprendimento in una sorta di laboratorio aperto”, così come spiega Malacrinò. Di fatto il centro storico del paese di trasformerà in una scuola e le diverse piazze in aule in cui gruppi di studenti, con un esperto nominato dall’Associazione Culturale tratterà argomenti diversi facendo toccare con mano ad ogni partecipante l’essenza dell’argomento. Un plauso ai soci dell’associazione Culturale “N. Arghiropoulos”, ha affermato Malacrinò, i quali si sono adoperati per l’organizzazione in modo egregio. Il Dirigente Scolastico Fortunato Surace, che ha aderito sin dall’inizio al progetto, lo ha definito ambizioso e innovativo tale da lasciare impresso negli studenti i contenuti trasmetti perché messi nella condizione di toccare con mano i contenuti. Di fatto sarà così. Il laboratorio artistico prevede la presenza dall’artista Bruno Aroi, il quale dopo aver spiegato le opere d’arte presenti dentro la Chiesa Protopapale dell’Isòdia, scolpirà assieme agli studenti una piccola opera su marmo. Il laboratorio di scienze tenuto dallo stesso presidente Vincenzo Malacrinò, prevede il riconoscimento delle principali specie botaniche nonché la classificazione e le relazioni ambientali. Il laboratorio di architettura tenuto dall’architetto Giovanni Romeo, invece la tipica costruzione della casa grecanica, lo studio dei materiali e la realizzazione di un muretto a secco. Nel laboratorio di giornalismo tenuto dal giornalista Giovanni Verduci, i ragazzi impareranno l’essenza dell’efficace comunicazione mentre nel laboratorio di storia tenuto dalla professoressa Franca Evoli, gli studenti si caleranno nel mondo antico per capire meglio il presente. Entusiasmo per il progetto è stato espresso anche dalla vice preside dell’Istituto  Sara Moschella e dalla professoressa Domenica Larizza le quali hanno precisato che i ragazzi hanno bisogno anche di una forma di apprendimento sul campo. Il sindaco Antonio Guarna e l’Assessore Giuseppe Crea si sono dimostrati disponibili all’iniziativa, garantendo il  trasporto attraverso gli scuolabus. Per l’occasione sarà presente anche il parroco don Roberto Aparo e tutti i soci dell’Associazione “N. Arghiropoulos”. La giornata si concluderà, così come specificato, dai soci organizzatori, con il pranzo tipico dell’area grecanica: “guastedha”, pane caldo con olio e origano, capicollo, pasta e  dolci tipici. Un modo, questo, ha concluso Malacrinò, per studiare e vivere il tettorio e per lasciare un segno costruttivo in chi si affaccia al mondo del futuro. Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: “ReggioNonTace” esprime solidarietà all’imprenditore Nino De Masi

Il Movimento “ReggioNonTace” esprime solidarietà e vicinanza all’imprenditore Nino De Masi per l’intimidazione cui è stato fatto segno il 12 aprile scorso, quando ignoti hanno sparato colpi di mitra contro il capannone di un’azienda del suo gruppo a Gioia Tauro.

 

“ReggioNonTace” ricorda l’impegno di De Masi contro la corruzione e le sue battaglie contro lo strapotere e gli intrallazzi delle banche contro le quali ha già ottenuto sentenze di condanna. Ricorda ancora che il gruppo industriale “De Masi” – che rappresenta un’eccellenza nel settore della produzione di macchine per l’agricoltura non solo in Italia – ha messo a punto di recente un brevetto innovativo per la messa in sicurezza degli edifici e per prevenirne il crollo in caso di sisma, ma questo brevetto, il cui sviluppo potrebbe dare lavoro a molta gente, non riesce a trovare i necessari finanziamenti. “ReggioNonTace” ha già incontrato Nino De Masi in occasione delle sue denunce contro l’usura legalizzata praticata da molti istituti di credito e gli rimane accanto anche in queste ore difficili per sostenerlo nelle sue lotte e per incitarlo ad andare avanti. Condanna con fermezza l’atto vigliacco intimidatorio ed ogni altra forma di persecuzione nei confronti di De Masi. Movimento “ReggioNonTace”.

 

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Legambiente: depurazione in Calabria, tempo (quasi) scaduto! Sabato 20 aprile la presentazione del Rapporto 2013 con i dati aggiornati, i documenti, i casi significativi di una situazione in cui poco è cambiato

Il punto sullo stato della depurazione in Calabria, per lanciare un appello e condividere analisi e proposte. Con il Rapporto 2013 Legambiente Calabria torna sul tema che ha scatenato furibonde polemiche nell’estate 2012, all’indomani della presentazione dei dati di Goletta Verde sulla salute del mare calabrese, e lo fa per denunciare assenze e ritardi nella gestione della depurazione.

 

A tempo quasi scaduto, è l’ora di affrontare di petto la questione, mettendo al bando la propaganda. Nel prendere atto dell’ennesima dimenticanza della Regione Calabria, Legambiente Calabria insieme all’Unione nazionale consumatori Calabria e a Cittadinanzattiva Calabria si pone il compito di avviare una seria riflessione sull’argomento. Il Rapporto 2013 – con i dati aggiornati, i documenti e i casi significativi – sarà illustrato da Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente, Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria, Saverio Cuoco, presidente dell’Unione nazionale consumatori Calabria, Ludovico Criserà, segretario di Cittadinanzattiva Calabria. Alla presentazione sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, dell’Arpacal, le associazioni del settore turistico-alberghiero, le organizzazioni sindacali, le associazioni ambientaliste, le associazioni per la tutela e la difesa dei consumatori, i comitati di cittadini.

 

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Reggio di Calabria: “New Deal”, martedì 23 colloquium “Le dinamiche intenzionali:
 comunicazione, problem solving e decision making nei contesti sociali”

Il 23 aprile 2013 alle ore 18:30, prenderà il via presso la sede New Deal (dietro Blockbuster), il colloquium “Le dinamiche intenzionali:
 comunicazione, problem solving e decision making nei contesti sociali”. Il colloqium che sarà tenuto nella prima fase dal Dott. Cambareri tratterà argomenti relativi all’importanza della comunicazione: si occuperà di illustrare la rilevanza di essa in ambito politico e lavorativo, l’opacità e la trasparenza intenzionale nonché l’interpretazione dell’intenzione comunicativa.

 

Il Dott. Santo Cambareri coadiuvato in questa prima fase dalla Dott.ssa Carmela Gratteri e dalla Dott.ssa Moira Casella coinvolgeranno gli ospiti con delle attività interattive. Il Colloquium continuerà il giorno 26 aprile 2013 alle ore 18:30 (sempre presso la sede New Deal) dove la Dott.ssa Carmela Gratteri e la Dott.ssa Moira Casella continueranno il Colloquium trattando gli argomenti del problem solving e il decision making nei contesti sociali, l’importanza delle decisioni da prendere e i metodi di risoluzione dei conflitti. Le Dott.sse Gratteri e Casella, coadiuvate dal Dott. Cambareri, intratterranno gli ospiti con delle attività interattive. Il Dott. Santo Cambareri la Dott.ssa Carmela Gratteri e la Dott.ssa Moira Casella sono tutti e tre psicologi. Come tutte le attività dell'Academy, la frequenza è libera è sarà in diretta streaming su www.newdealvolontariato.org. Il Responsabile, Francesco Strati.                       

 

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Reggio di Calabria: Pro Reggina ’97 “Per andare più in basso di dove si è arrivati oggi, bisognerebbe solamente scavare!”

di Ernesto Branca*. "Per andare più in basso di dove si è arrivati oggi, bisognerebbe solamente scavare!" Con questa frase carica di amarezza la Polisportiva Pro Reggina 97 intende mettere al corrente i media, e tutti gli appassionati di futsal, dell’ennesima beffa subìta dalla società reggina da parte del Comune di Reggio Calabria. Partiamo dalla fine per analizzare poi la cronistoria del continuo braccio di ferro tra un Comune insolvente e l’unica società capace di portare uno scudetto in Calabria con sole giocatrici calabresi.

 

Oggi ,in data 18/04/2013, i custodi dell’impianto “PalaBotteghelle” impedivano alla squadra amaranto di porre in essere l’allenamento, a seguito di un provvedimento emanato e firmato dalla Dott.ssa Stracuzzi, per l’insolvenza del pagamento della tassa di utilizzo dell’impianto reggino, ammontante a Euro 900.00. Detto ciò ricostruiamo i fatti per far capire meglio la situazione. Nell’anno 2009 il Comune di Reggio Calabria attestava la corresponsione, a favore della Pro Reggina 97, di una somma ammontante a Euro 15.000.00 a titolo di contributo per l’attività sportiva. Detta somma veniva poi impegnata al capitolo 13971/100 del bilancio 2009. In data 04/05/2010 veniva emesso il mandato di pagamento n° 6711 mediante il quale il Tesoriere del Comune di Reggio Calabria avrebbe dovuto liquidare alla Società Pro Reggina '97 la suddetta somma di Euro 15.000.00. Due anni dopo, con la Determina n° 29/L 2854 del 07/11/2012, Pro Reggina e Comune di Reggio Calabria addivenivano ad un accordo di compensazione riguardo il pagamento della tassa di utilizzo del PalaBotteghelle per la stagione 2011/2012, anch’essa ammontante a Euro 900.00, stabilendo di detrarli dalla somma di Euro 15.000.00. A seguito della firma di tale Determina il Comune ha trattenuto i propri 900.00 Euro ma non ha liquidato i restanti 14.100.00 alla Società reggina così come da accordo. Detto ciò si arriva alla data odierna, data in cui il Comune proibisce l’utilizzo dell’impianto per una morosità di Euro 900.00, essendo esso debitore, da ben due anni, di una somma 14 volte superiore a quella richiesta! Tutto ciò a tre giorni dall’importante e decisiva sfida di Montesilvano, valevole per i quarti di finale dei playoff scudetto. Per qualsiasi ulteriore delucidazione la Società non si esimerà dal rendersi disponibile, provvedendo anche a mostrare i relativi documenti di quanto dichiarato. Per avvalorare il nostro comunicato riportiamo in allegato le prove di ciò che sosteniamo. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.      

 

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Rieti: sabato 20 la presentazione di “Revolution” della siciliana Loredana Cannata

Sabato 20 aprile alle ore 18 verrà presentato nella sala stampa del Teatro Flavio Vespasiano il libro “Revolution” scritto dall’attrice Loredana Cannata*. Per l’eclettica artista di origine siciliana si tratta della prima opera letteraria, nella quale viene raccontata la sua esperienza in Chiapas.

 

Il libro è edito dalla Lokomotiva e il suo ricavato verrà totalmente devoluto per terminare la costruzione di un pozzo d’acqua potabile e di una cisterna nella cittadina di Nangololo in Mozambico. L’associazione di volontariato Onlus umanitaria – culturale “La Lokomotiva”, inoltre, comunica che, in occasione del 10° anno dalla propria nascita, ha organizzato una cena sociale che si terrà, al termine della presentazione, nell’ex Oasi Francescana di San Antonio al Monte. Chiunque volesse partecipare può dare la propria adesione inviando una mail a info@lalokomotiva.com o telefonando al 3471732410. *Loredana Cannata nasce a Ragusa il 14 Luglio 1975. Nel 1994 si trasferisce a Roma per realizzare il suo sogno di diventare attrice. Nel 1997 debutta a teatro con “Il girotondo” di A. Schnitzler, dove interpreta i 5 personaggi femminili, e un anno dopo debutta al cinema con “La Donna Lupo”, film scandalo di Aurelio Grimaldi, che porta Loredana all'attenzione del grande pubblico, nonché a durissime critiche. Per Loredana è un modo per parlare pubblicamente di libertà sessuale, di parità uomo-donna, dell'ipocrisia e frustrazione che ruotano attorno al sesso e dell'assurdità di questo pazzo mondo che si scandalizza più per l'amore che per la guerra. Lavora in diverse produzioni televisive – “La voce del sangue”, “Un caso di coscienza”, “La caccia”, “Exodus”, “Provaci ancora prof”, “Finalmente a casa”, “Ballando con le stelle”- e teatrali – “Per il resto tutto bene”, “Maria Occhipinti – una donna di Ragusa”, “(Odio) gli indifferenti”. Torna al cinema con un piccolo ruolo in “Magnifica presenza” di F. Ozpetek. Da subito, essere attrice diventa un mezzo, un modo per parlare ad un grande pubblico di cose per lei importanti, di Libertà, partecipazione, Amore. Entra a far parte attivamente del Movimento altermondialista, accanto ai Disobbedienti, e da allora partecipa a numerose iniziative, azioni, manifestazioni e controvertici, sia in Italia che all'estero. Nell'Agosto del 2003 parte per la prima volta per il Messico, cominciando così quella che sarà una lunga collaborazione con la lotta zapatista. E' presidente dell'associazione Sesto Sole, che ha anche co-prodotto il documentario “L'alba del sesto sole”, sulla vita nelle comunità indigene zapatiste. E' autrice del breve documentario “Insurgentes”. E' autrice del monologo teatrale rap “(Odio) gli indifferenti – 02/06/05”. Da Maggio 2012 è definitivamente vegana. (www.loredanacannata.com). Dedica: Regalo questo libro all'Associazione “La Lokomotiva”, perché con dedizione, coraggio e generoso lavoro, di tutti i suoi volontari e sostenitori, porta l'Acqua a chi muore di sete, La difende da chi vorrebbe privatizzarla e ne ribadisce il Suo altissimo, preziosissimo valore vitale universale, di Diritto di Tutti, inviolabile, inalienabile, sacro. Regalo questo libro all'Acqua. Con Amore. Loredana Cannata.

 

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Reggio di Calabria: Fondazione “Clara Travia Cassone”, il 26 aprile Amedeo Minghi in concerto per beneficienza

Sarà il cantautore ed autore Amedeo Minghi ad esibirsi nell’ormai tradizionale concerto in beneficenza organizzato dalla Fondazione “Clara Travia Cassone”, il prossimo 26 aprile 2013, alle ore 21:00, presso il Teatro Comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria. Giunta ormai alla sua quarta edizione, la serata, oltre a vantare l’esibizione del grande artista Amedeo Minghi, che oltre alle sue più celebri ed amate canzoni

 

eseguirà anche “Vivi e vedrai”, primo singolo del suo nuovo progetto musicale, sarà allietata anche dalla partecipazione di padre Thomas Msusa, vescovo della diocesi di Zomba, località del Malawi ove si sta espletando l’attività socio-sanitaria sostenuta dalla Fondazione. Scopo precipuo della serata è infatti quello di reperire fondi per proseguire il progetto di solidarietà, iniziato anni orsono, presso il festoso ma povero villaggio di Magomero. Qui la Fondazione ha già realizzato un asilo, frequentato da quasi 300 bambini, che vengono seguiti costantemente dal personale sostenuto dall’associazione (insegnanti, cuochi, guardiani, suore) e a cui viene garantito almeno un pasto al giorno, ma anche un Ambulatorio, un Centro Vaccinazioni, un pozzo e una casa per i volontari. Ma ancora molto vi è da fare, il fine ultimo della Fondazione è infatti quello di poter contribuire a formare medici e paramedici locali; per questa ragione, da un lato la Fondazione sta già mantenendo negli studi universitari di Medicina e Chirurgia alcuni giovani malawiani, offrendo loro tutto il sostegno economico necessario, dall’altro sta favorendo l’arrivo a Magomero di volontari che svolgano la loro attività in favore degli abitanti del villaggio e possano, al contempo, contribuire alla crescita professionale del personale sanitario locale. Ed è proprio grazie al contributo dei sostenitori della Fondazione, che, nel corso dello scorso anno, hanno potuto operare presso l’Asilo e sui pazienti che afferivano all’ospedale di Magomero due distinti gruppi di pediatri, nei mesi di Settembre e di Dicembre. Un reportage realizzato dai soci e dai volontari della Fondazione, trasmesso nel corso della serata, darà conto delle opere e delle attività realizzate nel corso dell’ultimo anno, assieme alle voci e ai volti sorridenti e felici dei bambini di Magomero. Il biglietto di ingresso potrà essere acquistato presso il punto vendita approntato presso lo studio medico "Cassone Giovanni srl", sito in Viale Boccioni 12, Reggio Calabria. Per ulteriori informazioni chiamare al numero 0965/312369.

 

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