Reggio di Calabria: domani al liceo “L. da Vinci” il convegno “Giornalismo e Sport”. Lunedì partita amichevole al “Granillo” tra Giornalisti e Studenti

(252) Si svolgerà nella mattinata di venerdì 2 maggio, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, il convegno “Giornalismo e Sport”.

 

Ecco il programma della manifestazione didattica, preludio a quella sportiva in programma lunedì 5: alle ore 9.00 apertura dei lavori da parte della Dirigente Scolastica, prof.ssa Giuseppina Princi; a seguire i saluti del Presidente Ussi Calabria, Franco Pellicanò; seguiranno, poi, le relazioni di Carlo Parisi (ViceSegretario Nazionale dell’FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana – e Segretario Regionale del Sindacato dei Giornalisti Calabresi) sul tema: “Le Nuove Frontiere del Giornalismo” e di Domenico Morace (ex Direttore del “Corriere dello Sport” e del “Guerin Sportivo”) sul tema “Il Giornalismo Sportivo”. E’ prevista, inoltre, la proiezione del filmato della Nazionale Under 20 di basket laureatasi qualche mese addietro Campione d’Europa della categoria e la consegna di un riconoscimento al reggino Marco Laganà (ex-alunno del “Leonardo da Vinci”), capitano di quella Nazionale. Modererà Luigi Caminiti. Inoltre, nella mattinata di lunedì 5 maggio, allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria (con inizio alle ore 9.30), si svolgerà una gara amichevole tra una rappresentativa di Giornalisti sportivi (già partecipanti a numerosi tornei interprofessionali nonché reduci dal quarto posto ottenuto al “Trofeo USSI Alberto D’Aguanno” svoltosi a Roma lo scorso dicembre – nella foto –) ed una formazione composta dagli studenti rappresentanti gli istituti superiori della città che hanno aderito all’iniziativa. Al “Granillo” condurrà Gianni Citra.

 

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Cuzzola (Dialogo Civile) “Primo Maggio, niente da festeggiare!”

(149) di Enzo Cuzzola*. “Oggi siamo tutti a riposo per questa festività che tanto ha sempre significato per molti di noi. Ma non riusciamo ad essere allegri. Non riusciamo a festeggiare. Non riusciamo a rendere omaggio a questa festa, nemmeno noi che potremmo godere di un giorno di meritato riposo.

 

Non abbiamo, infatti, nulla da festeggiare. Non abbiamo da festeggiare la capacità di dare a ciascuno dei nostri figli un futuro lavorativo o di garantire a quelli che, tra loro, amano dedicarsi allo studio ed alla ricerca la possibilità di farlo nella nostra bella Italia. Non abbiamo da festeggiare la capacità di garantire un posto di lavoro a tanti padri di famiglia, che vivono nella eterna depressione di non poter mantenere le proprie famiglie. Non solo non creiamo nuova occupazione, non riusciamo a garantire quella esistente. Non abbiamo da festeggiare la capacità di aver messo in campo serie politiche di redistribuzione del reddito, tali da garantire l’incremento dei consumi e la crescita economica, con conseguente sviluppo della occupazione. Ma non siamo riusciti neanche a garantire la corretta distribuzione del reddito tra lavoratori e  moderni imprenditori (cioè i Manager pubblici o privati che siano). Non abbiamo nulla da festeggiare, perché non siamo riusciti a creare un vero mercato di libera concorrenza che, attraverso l’autoregolamentazione dei costi per energia, trasporti, servizi bancari ed assicurativi, rendesse i prodotti del made in Italy più competitivi. Non siamo, quindi, riusciti a contrastare la delocalizzazione produttiva. Non abbiamo nulla da festeggiare, perché sarebbe un oltraggio ai milioni di disoccupati, sottooccupati, precari, ormai vittime di un sistema perverso, che, senza un vero “cambiamento” della politica economica dei Paesi europei, sono destinati ad aumentare sempre. O forse no, forse abbiamo da festeggiare il vero significato del primo maggio, che mi piace ricordare con le note parole di una canzone dialettale nella quale il Cristo in Croce, implorato dal lavoratore sfruttato risponde: “Tu ti lamenti, ma che ti lamenti, pugghja lu bastuni e tira fora li denti” (… ti lamenti, ma di che ti lamenti, prendi il bastone e tira fuori i denti… ). Ecco per questo spero ancora che le cose si possano cambiare, anche se non mi va di festeggiare questo primo maggio, pensando al grande Totò che sicuramente ci direbbe “ma mi facciano il piacere”. *Fondatore Associazione Dialogo Civile e già dirigente settore Finanze del Comune di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 2 torna l’appuntamento con i “Tè culturali” del Circolo Posidonia, in programma il convegno su “Le insidie della comunicazione”

(250) E' impossibile non comunicare, ma come avviene il processo comunicativo? quali insidie e come sta cambiando il modo di comunicare? Sono solo alcune domande a cui proverà a dare risposta il convegno "Le insidie della comunicazione", terzo appuntamento dei Tè Culturali organizzati dal Circolo Posidonia e dall'associazione Valgallico, che avrà luogo venerdì 02 maggio alle ore 18.00, presso la sala fata Morgana di Gallico Marina.

 

La comunicazione è un processo essenziale che rende possibile la vita sociale. Partendo dalla funzione della comunicazione interpersonale si arriverà a considerare la sua  prospettiva sociologica, ossia implicazioni, regole e conseguenze che sottendono i processi di interazione simbolica finalizzati alla produzione di senso. In un'epoca in cui non comunicare vuol dire scomparire spazio, anche, all’analisi dei nuovi mezzi di comunicazione ed alle conseguenze psico-sociali da questi prodotte. Dunque, nell’ormai onnipresente 2.0 assistiamo ad un nuovo modo di comunicare capace di influenzare tutti gli aspetti della vita umana. Cambia il modo di trasmettere il sapere, muta il nostro rapporto con il sapere. All'incontro, moderato dalla giornalista Teresa Munari, parteciperanno Rocco Zoccali, docente di psichiatria presso l'università di Messina; Carmelo Carabetta, docente di sociologia generale presso l'università di Messina e  Josephine Condemi, giornalista ed esperta di mezzi di comunicazione. Interventi programmati dell'ingegnere Lillo fontana e della professoressa Teresa Catalano. Nel corso dell'incontro spazio anche alla musica con l'intermezzo musicale "Balistreri Canta Balistreri", un tributo alla celebre cantante e cantastorie siciliana, Rosa Balistreri, eseguito dalla nipote Valentina accompagnata alla chitarra dal maestro, Francesco Scopelliti.

 

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Reggio di Calabria: Associazione Culturale Anassilaos, il programma degli eventi di maggio 2014

(249) Nell’ambito della manifestazione “Il Maggio dei Libri” promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali si terranno presso la Villetta  Pietro De Nava di Reggio Calabria una serie di incontri promossi dal Comune di Reggio Calabria, dalla Biblioteca Pietro De Nava e dall’Associazione Culturale Anassilaos e patrocinati dall’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria, da Italia Nostra Sezione di Reggio Calabria con la partecipazione di studiosi, docenti e associazioni reggine.

 

La Biblioteca ospita inoltre una Mostra Mostra storico-documentaria “La Grande Guerra/tra libri e memorie documentarie” curata da Maria Pia Mazzitelli e Giuseppe Diaco e realizzata dal Personale della Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”. L’Associazione Culturale Anassilaos curerà in particolare le  manifestazioni di seguito indicate: mercoledì 7 maggio (ore 17,00 villetta Pietro de Nava) conferenza del Prof. Angelo Vecchio Ruggeri sul tema “I problemi sociali durante il conflitto mondiale”; lunedì 12 maggio (ore 17,00 villetta Pietro de Nava) conferenza del Prof. Antonino Romeo sul tema “Nazionalismo e internazionalismo dinanzi alla Grande Guerra”; lunedì 26  maggio (ore 17,00 villetta Pietro de Nava) incontro con la partecipazione del Prof. Giuseppe Caridi, Ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Messina e Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria; giovedì 29 maggio (ore 17,00 villetta Pietro de Nava) conferenza del Prof. Francesco Arillotta sul tema  “l tributo di sangue di Reggio alla Vittoria finale”. Programmazione ordinaria: martedì 6 maggio 2014 (ore 18,00 sala San Giorgio al Corso) festa della poesia 2014. Omaggio alla scrittrice e poetessa statunitense Grace Paley, (New York, 11 dicembre 1922 – Thetford Hill, 22 agosto 2007). Conversazione di Daniela Scuncia; martedì 13 maggio 2014 (ore 18,00 sala San Giorgio al Corso) festa della poesia 2014. Omaggio alla poesia e ai poeti T’ang. Conversazione di Pina De Felice, Responsabile Poesia dell’Anassilaos. Il periodo della Dinastia cinese dei T'ang (618-907) rappresenta l'età aurea della poesia cinese e comprende all’incirca duemila poeti e un numero impressionante di composizioni. Tra i compositori spiccano per la loro originalità Li Po (meglio conosciuto come Li Bai), Tu Fu (Du Fu), Bai Juyi, Liú Chángqīng. Al centro di questa lirica l'amore e l'amicizia, la natura e l'arte, la vita militare e la guerra; martedì 20 maggio 2014 (ore 18,00 sala San Giorgio al Corso). Anniversari. Omaggio a William Shakespeare (1564/1616) nel 450° anniversario della nascita. 1° Incontro. Conversazione della Prof.ssa Francesca Neri; venerdì  23 maggio 2014 ore 19,15 (chiesa San Giorgio al Corso). 1935/2015. Nell’80° anniversario della inaugurazione della Chiesa di San Giorgio al Corso prende l’avvio una serie di manifestazioni celebrative che si concluderanno nel maggio 2015. Inaugurazione di una mostra storico-documentaria a cura dell’Associazione Anassilaos. venerdì 30 maggio ore 19,15 (chiesa San Giorgio al Corso. Congiuntamente con la Chiesa di San Giorgio al Corso e i Convegni di Cultura Maria Cristina  di Savoia presentazione del libro di Luciano Regolo “Maria Cristina di Savoia. La regina innamorata di Gesù” (Kogoi Rdizioni). Saluti e Interventi Don Antonio Santoro, Parroco di San Giorgio al Corso, Dr.ssa Anna Canale Parola, Vicepresidente Nazionale Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia, Dr. Stefano Iorfida, Presidente Associazione Culturale Anassilaos. Sarà presente l’Autore.

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: il Presidente Bombino scrive al Prefetto di Reggio Calabria ed al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia

(143) di Vincenzo Ielacqua. Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, in occasione dei lavori della Commissione Parlamentare Antimafia svoltisi a Reggio Calabria e della visita della stessa al Santuario Mariano di Polsi, ha inviato a S. E. il Prefetto di Reggio Calabria e all’On. Rosy Bindi, la seguente comunicazione:

 

“Lunedì 28 e martedì 29 aprile una delegazione della Commissione Parlamentare Antimafia, guidata dal Presidente On. Rosy Bindi è giunta a Reggio Calabria per un aggiornamento sulla strategia del contrasto alla 'ndrangheta. Il dilagare del fenomeno malavitoso impone allo Stato, nella sua integrale consistenza di strutture e risorse umane, di “fare rete” al fine di arginare e debellare in modo capillare e trasversale la malavita organizzata ed ogni tentativo di infiltrazione ad essa riconducibile. L'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, ente parastatale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, opera in un ambito sociale e territoriale articolato e complesso, all'interno del quale la tutela dell'ambiente, essendo strettamente correlata alla realtà socio – economica esistente, si pone come presidio di legalità e come occasione di sviluppo sostenibile. Nel predetto contesto, la finalità istituzionale di protezione dell'ambiente, cui il Parco è preposto, non può prescindere dalle dinamiche socio – culturali localmente esistenti, sicchè, proprio in occasione di un evento come quello voluto dalla Commissione parlamentare, l'Ente Parco avrebbe voluto fornire la testimonianza della propria opera e azione per sottolineare come la presenza attenta, vigile ed accudente sul territorio come sulle popolazioni che lo vivono, costituisca un segno irrinunciabile del processo di elevazione sociale e culturale dell’intero Aspromonte”. Il Presidente, Giuseppe Bombino.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 30 aprile 2014

(519 L’Assessore Salerno è intervenuto sulla festa del primo maggio. L’Assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla festa del Lavoro: “Quello del 2014 – ha dichiarato l’Assessore Salerno – non è un bel primo maggio, non lo è per l’Italia costretta a fare i conti, ormai da qualche anno, con una crescente disoccupazione e non lo è per la Calabria dove gli indici relativi alla disoccupazione sono allarmanti soprattutto per quanto riguarda i giovani.

 

La nostra regione con il 22,2%, nel 2013, ha fatto registrare il tasso di disoccupazione più alto d’Italia e  quella giovanile è al 56,1%,  il 16% in più della media nazionale, il 33,3% superiore alla media europea. Dati straordinariamente preoccupanti e che vanno letti in uno con quelli relativi ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga, nel 2013 ne sono stati finanziati in Italia  per 2,5 miliardi di euro e servono ancora risorse per coprire interamente l’annualità. E’ una situazione ben nota e le costanti e cicliche manifestazioni davanti all’assessorato regionale al lavoro rendono evidente come dietro ai numeri, che sono gravi ma possono apparire anche freddi, ci siano storie personali, angosce familiari, disperazioni alla ricerca di risposte definitive e rassicuranti. In questi lunghi e difficili mesi nei quali ho ricoperto il ruolo di assessore regionale al lavoro ho ascoltato le richieste di chi un lavoro non ce l’ha e di chi ce lo aveva ed a causa della crisi economica lo ha improvvisamente perso; ho sentito le voci  legittimamente rabbiose di chi non riesce a far fronte alle necessità quotidiane, di chi davanti ai figli vive questa condizione di precarietà come una lesione della propria dignità di madre o di padre. Ho avuto la triste possibilità di verificare come una situazione del genere spinga tanti a mettere tutti i politici, chi ha responsabilità e chi no, in un unico calderone; mi sono reso conto di quanto sia difficile, se non impossibile di fronte alla disperazione ed all’angoscia lavorativa, spiegare le scelte, le decisioni, i provvedimenti, la vicinanza nei confronti dei lavoratori, dei disoccupati, di chi è alla ricerca di un lavoro che dia senso alla propria esistenza e gli consenta di rimanere in Calabria. Abbiamo fatto sforzi straordinari per reggere l’onda d’urto della crisi, cito solo alcune delle iniziative intraprese: dal recupero di  ingenti risorse da destinare ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga allo strumento del credito sociale, dalla scelta di elaborare strumenti di sostegno che consentano il mantenimento dei livelli occupazionali all’impegno sulle decine di vertenze aziendali aperte in Calabria. Tutto quello che era nelle nostre possibilità l’abbiamo fatto ma ci sono tre enormi problemi e da questi dipendono i risultati definitivi. Il primo è  rappresentato  dalle risorse che sono insufficienti, sono aumentate in tutta Italia le esigenze e parallelamente sono diminuiti i fondi e questa è una situazione dalla quale occorre uscire al più presto. Poi c’è il tema della burocrazia che rende complicatissimi percorsi che invece dovrebbero essere veloci e spediti proprio perché il loro punto d’arrivo è rappresentato dalla necessità di dare risposte a situazioni difficili; penso che gli interventi legislativi sulla disciplina del lavoro siano necessari ed utili ma l’urgenza riguarda innanzitutto gli strumenti e le procedure di intervento. Passatemi una metafora, è come fare il restilyng di un’autovettura, ne rendiamo più attraente la linea ed  aumentiamo la potenza del motore ma se poi per metterla in moto o per fargli prendere una direzione ci si mette dei mesi vuol dire che si è solo perso tempo; da questo punto di vista l’impegno del Governo Renzi e la volontà espressa da Alfano sono incoraggianti, speriamo che snellimento burocratico e velocità nelle decisioni arrivino presto. Infine il terzo ed ultimo problema, questa regione è strutturalmente troppo debole  e non è capace al suo interno di essere e sentirsi sistema; una responsabilità che riguarda innanzitutto la politica ma anche tutti coloro che – nell’ambito del proprio ruolo – possono dare una concreta mano d’aiuto. Lo sport più in voga è quello dello scarico delle responsabilità, se c’è un problema l’atteggiamento immediato non è quello del contributo costruttivo ma quello più negativo e dannoso di chi si impegna non per risolverlo ma per individuare ragioni – giuste o sbagliate che siano – per far dipendere quel problema dalla responsabilità dell’avversario. Per tutte queste ragioni penso che questo non sia un bel primo maggio, che questo giorno abbia una forza evocativa straordinaria ma allo stesso tempo – nelle condizioni date e di fronte alle tante e vuote celebrazioni retoriche – rischia di trasformarsi in una presa per i fondelli. A chi ha un lavoro precario, a chi il lavoro lo ha perso o ancora a chi guarda ad un’occupazione ormai come un miraggio, a loro in questo primo maggio non va il mio augurio ma un abbraccio che vuol dire una sola cosa: so quanto sia difficile la condizione che vivete e come ho fatto in questi mesi continuerò ad impegnarmi al massimo  delle mie possibilità e fin quando sarà possibile”. g.m.

 

 

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Reggio di Calabria: Riferimenti, il 3 maggio la XXI^ giornata della “Gerbera Gialla” e l’assegnazione dei premi “Trincea”. Il Presidente del Senato premia “L’Ora della Calabria”

(144 145 146) di Carla Pavone. Nella storia della democrazia, è maggio il più crudele dei mesi. Il primo giorno è ricordato, oltre che per la Festa del Lavoro, per la prima strage del dopoguerra: Portella della Ginestra. Il 3 maggio del 1982, poi, la 'ndrangheta fa saltare in aria Gennaro Musella, mentre il 4 maggio del 1980 viene assassinato il capitano Basile.

 

Il 5 maggio del 1960 a morire è il capitano Basile, l'8 maggio del 1978 vengono ritrovati in regioni diverse i corpi di Aldo Moro e Peppino Impastato mentre nello stesso giorno del 1998, a soli 8 anni, ad Oppido Mamertina, moriva crivellata di colpi la piccola Mariangela Ansalone. Il 17 maggio del 1998 viene ucciso Luigi Ansalone. Calabresi, il 20 maggio dell'80, Massimo D'Antona per poi arrivare alle stragi di Capaci e dei Georgofili. Il 25 maggio a Siderno a cadere è il giovane Gianluca Congiusta ed il 28 maggio non possiamo dimenticare certo l'anniversario di Piazza della Loggia a Brescia. Alle stragi di maggio il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti ha dedicato la Gerbera Gialla, fiore simbolo della memoria e del riscatto nato a Reggio Calabria 21 anni fa in concomitanza della prima manifestazione antimafia. E' il fiore della resistenza destinato ai giovani perchè siano essi a poter costruire una nuova storia. Sabato 3 maggio, nell'anniversario di una di queste stragi avvenuta a Reggio Calabria nel 1982, alla presenza del Presidente del Senato Piero Grasso, si svolgerà a Reggio Calabria la XXI^ giornata nazionale della “Gerbera Gialla” che inaugurerà il percorso nazionale della memoria. Insieme al Presidente Grasso, interverrà il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti e la Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Rosy Bindi. All'iniziativa parteciperanno migliaia di studenti provenienti da tutta la Calabria. Un corteo di giovani e di gerbere gialle, con in testa le Istituzioni attraverserà la città per giungere in via Musella, dove Grasso deporrà una corona d'alloro sul luogo della strage. Nell'ambito della giornata antimafia della “Gerbera Gialla”, il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti, consegnerà, per mano del Presidente del Senato Piero Grasso, i riconoscimenti “Trincea Gerbera Gialla 2014”. I premi, che l'anno scorso sono andato ai magistrati Nino Di Matteo e Giuseppe Lombardo e, per il giornalismo, al caposervizio de “Il Quotidiano della Calabria” Michele Inserra, quest’anno a: Nino De Masi, imprenditore; Angela Napoli, esponente antimafia; Cesare Sirignano, P.M. della D.D.A. di Napoli; e, per il giornalismo, al quotidiano “L’Ora della Calabria”. Il “Premio Trincea” alla carriera andrà al caposervizio della “Gazzetta del Sud” Paolo Toscano. Il  3 maggio si aprirà, come ogni anno, partendo Reggi Calabria, il percorso nazionale della memoria con la giornata della “Gerbera Gialla”. L’evento, al suo ventunesimo appuntamento, si svolge nell’anniversario della strage del 3 maggio 1982  in cui fu assassinato Gennaro Musella, vittima di un’auto-bomba mafiosa. L’iniziativa conta la partecipazione di delegazioni di studenti da tutta la regione e delle più alte cariche regionali e dello Stato e si svolge con l’adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e col patrocinio del Senato della Repubblica, della Provincia e del Comune di Reggio Calabria. Per uno strano scherzo del destino, maggio, mese della vita per eccellenza, riporta quasi in ogni suo giorno, la memoria di un assassinio. Da Pietro Scaglione, Procuratore di Palermo, al maresciallo Basile, da Peppino Impastato a Bonsignore, dalle stragi di Capaci a quella dei Georgofili, da  Gianluca Congiusta alla piccola Mariangela Ansalone. La “Gerbera Gialla”, che negli anni è divenuto il fiore simbolo della lotta alla mafia, trasmette un messaggio di memoria ma, nella solarità del suo colore, anche un messaggio di speranza destinato ai giovani, perché siano loro a costruire una nuova storia di riscatto dalle barbarie mafiose. Il programma della manifestazione prevede: alle ore 9.00 il corteo antindrangheta con partenza da largo Colombo lungo il Corso Garibaldi (con gli studenti sfileranno il Presidente del Senato Piero Grasso, la Presidente della Commissione  Antimafia Rosy Bindi, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, il Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria  Federico Cafiero De Raho, magistrati, rappresentanti istituzionali e delle Forze dell’Ordine); alle ore la deposizione di una corona d’alloro del Senato della Repubblica in via Musella; alle ore 11.30, al Teatro “F. Cilea”, l’intervento del Presidente del Senato e della Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, delle rappresentanze istituzionali e degli studenti con la consegna dei riconoscimenti “Trincea Gerbera Gialla 2014” ed a cui seguirà il concerto dell’orchestra dei Fiati di Rosarno e Laureana di Borrello; alle ore 17.00, presso la Sala Convegni di Palazzo Foti (sede della Provincia di Reggio Calabria) un incontro sul tema “Mafia, gli invisibili” a cui parteciperanno Rosy Bindi, Marco Minniti (Sottosegretario di Stato), Franco Roberti (Procuratore DNA), Federico Cafiero De Raho, (Procuratore Reggio Calabria), Cesare Sirignano (D.D.A. di Napoli) ed Arcangelo Badolati (giornalista). La giornata del 3 maggio verrà preceduta, il giorno prima, dall’inaugurazione di “Radio Web Gerbera Gialla Gennaro Musella” presso l’istituto “R. Piria” di Rosarno da parte del Sottosegretario di Stato Marco Minniti. La radio entrerà in rete con “Radio Gerbera Gialla” dell’ITS di Castellamare di Stabia e ambedue saranno gestite dagli studenti stessi.

 

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Cosenza: iniziativa di Telefono azzurro e Movimento difesa del Cittadino in Calabria a difesa dell’infanzia e dell’adolescenza

(147) A Cosenza presso l’Istituto Milani e de Matera si conclude per l’anno 2014 il progetto Europeo SAFER INTERNET  “Generazioni Connesse”. Il progetto, promosso da Telefono azzurro e Movimento difesa del cittadino entra nella sua fase conclusiva.

In questi giorni l’iniziativa è approdata grazie alla richiesta della dirigente Prof. Immacolata Cairo negli istituti Milani e de Matera di Cosenza da lei diretti. In tale contesto gli operatori Giorgio Durante e Chiara la Barbera, delle associazioni coinvolte, hanno incontrato gli interessatissimi ragazzi delle classi elementari e medie, si parlava di nuove tecnologie di comunicazione, internet e social network e soprattutto dei pericoli che si nascondono nella rete a partire dal Cyber bullismo. Il disagio giovanile, le tendenze della moda e il cyberbullismo passano tutti dalla rete, gioie e dolori per i nati negli anni duemila. Una volta il bullismo era reale, oggi è ancora più insidioso nelle piazze virtuali, come pure gli adescamenti online: nel solo 2013 la Polizia postale ha inserito nella sua blacklist 1.641 siti pedopornografici, mentre 28.063 sono in totale quelli conosciuti. Per capire tutti i rischi che corrono gli adolescenti basta dare uno sguardo ai dati, uno su quattro  vaga in rete fino a dieci ore al giorno mentre la metà degli under 18 italiani non ha bisogno di una postazione fissa grazie alla diffusione di wifi e smartphone, così circa il 22% degli under tredici che navigano sul web ha un profilo nei social network falso, proprio per poter accedere ai contatti con i coetanei, mettendo a repentaglio  la propria e l’altrui incolumità. Nella maggior parte dei casi le vittime non si confidano, le attività di Telefono Azzurro e di MDC sono finalizzate ad accrescere la consapevolezza dei ragazzi, tra spirito critico e condivisione di valori, rafforzando le occasioni di dialogo e l’ascolto e soprattutto spiegare cosa fare anche ai genitori, spesso più impreparati dei figli. C’è poi chi si scatta foto senza vestiti o fa video in atteggiamenti “spinti” e poi magari li invia. In inglese si chiama “sexting” ed è estremamente rischioso, c’è poi da evitare il preoccupante furto di identità di un adulto per entrare nei siti di scommesse sportive, porno o di acquisti online: non è una ragazzata, è un reato a tutti gli effetti, questi sono solo alcuni dei pericoli che si incontrano sulla rete. Per segnalare tutti gli abusi ci sono fortunatamente una serie di strumenti anche in rete ma soprattutto i centri di ascolto di telefono azzurro e della polizia postale sempre disponibili ad intervenire e dare consigli.

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Giacomo Battaglia ricorda l’amico Maurizio Comito

(251) Giacomo Battaglia saluta l’amico Maurizio Comito, anch’egli attore televisivo e cinematografico col quale ha condiviso un pezzo di strada nel film “La moglie del sarto” ed “Il giudice meschino”. “Dovevamo vederci per sperimentare la bellezza dell’amicizia e dello stare insieme ed invece ho appreso che il caro Maurizio è passato ad altra vita”.

 

L’amicizia, semplice, durante una cena, si è trasformata in volontà di condividere il bene per fare squadra ed essere in sintonia non solo nel lavoro ma anche nella vita, intrisa di semplicità, piccole gioie e benevole risate. Ora, conoscendolo, ha detto Battaglia, si trova tra le braccia di Dio perché la sua bellezza d’animo e la sua umiltà scolpiscono il volto di un uomo vero, capace di lasciare il segno come pochi o meglio come chi sapeva imprimere la propria firma nel cuore di quanti lo hanno conosciuto. Maurizio Comito non lascia quindi solo un vuoto ma “un vuoto colmo di speranza” poiché chi semina ad altri lascia il compito di raccogliere e noi tutti siamo tenuti ad entrare nel campo della vita per essere autentici interpreti dei veri valori che vanno oltre anche dopo la morte. Così l’attore Giacomo Battaglia ha inteso salutare con un “ciao” il suo amico e collega Comito aggiungendo che la morte non può mai separare la vita che sfugge il tempo ed i confini segnati dall’uomo. Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: “Il Reggino” incontra i colleghi de “L’Ora della Calabria”

(148) "La verità rende liberi, la libertà rende veri… e se voi non foste tali non godereste certo di queste attenzioni". Questo il testo del messaggio che il Direttore de “Il Reggino” (www.ilreggino.news), Maurizio Gangemi, ha lasciato sul registro dei presenti nella redazione reggina de “L’Ora della Calabria”.

Nelle sue vesti di VicePresidente dell’Associazione Giornalisti Reggini, dopo la visita nei giorni scorsi del Presidente Massimo Calabrò, anche Gangemi ha inteso recarsi dagli amici e colleghi per manifestare tutta la propria vicinanza e solidarietà – personale e dell’Associazione – per la deplorevole vicenda che li vede, loro malgrado, protagonisti. Una cordiale chiacchierata con Consolato Minniti e Gabriella Lax, ricostruendo la vicenda che li vede giocoforza sottostare a logiche di potere “strane” e “preoccupanti” nonché dai mille lati chiari ma da altrettanti scuri, ha pacificamente sentenziato che, con molta probabilità, solo a queste latitudini possano accadere determinati fatti. A tal proposito, i colleghi de “L’Ora della Calabria”, hanno sottolineato come anche l’arresto dell’ottobre scorso subito dal giornalista Francesco Gangemi possa tranquillamente essere catalogato come i tanti, troppi purtroppo, attentati alla libertà di stampa stabilita e regolamentata tanto dalla Costituzione, quanto dalle leggi vigenti, ma ancora di più da svariate sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Ai colleghi il nostro più sincero augurio a non mollare, andando avanti e perseguendo il rispetto di quelli che sono – ma, ahinoi, non sembrano più essere – i più elementari diritti democratici.

 

 

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“Premio Tropea” 2014: i 18 libri per la selezione finale

(248) di Francesco Barritta*. Sono stati resi noti i titoli dei 18 libri che prenderanno parte alla selezione ufficiale per la terna finalista all’ottava edizione del “Premio letterario nazionale Tropea”. Come da tradizione, i libri saranno presentati al grande pubblico in occasione dell’incontro di domenica 4 maggio, alle ore 10, presso la sala conferenze del Museo diocesano di Tropea.

 

Questo compito spetterà ai membri del Comitato tecnico scientifico, presieduto da Gian Arturo Ferrari, già presidente del “Centro per il Libro e la Lettura” e con un passato da direttore generale della divisione libri Mondadori. A condurre la manifestazione sarà il giornalista Rai Pasqualino Pandullo, patron del Premio e presidente dell’Accademia degli affaticati di Tropea, associazione ideatrice e organizzatrice dell’evento. La terna scaturirà da una rosa incredibilmente variegata, con titoli provenienti da 13 case editrici: Le voci di Berlino di Mario Fortunato (2014) e Il sale rosa dell’Himalaya di Camilla Baresani (2014) per Bompiani; Almanacco del giorno prima di Chiara Valerio (2013) e Condominio R39 di Fabio Deotto (2014) per Einaudi; Per dieci minuti di Chiara Gamberale (2013) e Il sorriso di don Giovanni di Ermanno Rea (2014) per Feltrinelli; Ritorno all’inferno di Luigi Renzo (2013) per Ferrari; Cadavere squisito di Luigi Carletti (2013), Nuovo dizionario delle cose perdute di Francesco Guccini (2014) e La lucina di Antonio Moresco (2013) per Mondadori; Marguerite di Sandra Petrignani (2014) per Neri Pozza; Ovunque proteggici di Elisa Ruotolo (2013) per Nottetempo; Le macerie dentro di Carlo Simonelli (2013) per Pellegrini, Trattato generale dei pesci e dei cristiani di Maro Genco (2013) per Prova d’autore; Marina bellezza di Silvia Avallone (2013) per Rizzoli; Da che parte sta il mare di Annarosa Macrì (2013) per Rubbettino; Carta vetrata di Paola Bottera (2013) per Sabbia rossa; L’ultima indagine del Commissario di Davide Cammarone (2013) per Sellerio. *Ufficio Stampa Premio Tropea.

 

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Calabresi di Parma: il 10 maggio degustazione di vini calabresi

(247) Il Comitato di Promozione Culturale Calabrese, Calabresi di Parma nell'ambito delle proprie iniziativa culturali organizza, per sabato 10 Maggio alle ore 17,30 una degustazione di vini calabresi, tenuta dal sommelier AIS di Reggio Emilia Gaetano Palombella. Media partner dell'iniziativa il giornale enogastronomico INformaCIBO (www.informacibo.it). 

 

La degustazione si tiene in occasione di Degustibus, www.degustibus.parma.it, mostra-evento dedicata ai Piaceri della Tavola e della Vita all'Aria Aperta. De Gustibus è Storia: da ben 9 anni, infatti, nel prestigioso Parco di Villa Malenchini, l'eccellenza italiana viene celebrata nelle sue diverse forme: buon Cibo & buon Vino, Artigianato Artistico, Moda e Arredamento Giardino. Il tutto si svolge nell' elegante Villa Malenchini, una delle residenze d'epoca più rinomate nel territorio parmense. La Villa, aperta eccezionalmente per l'occasione, è circondata da un favoloso Parco di 15 ettari in cui ogni anno prende vita l'evento. Il programma è interamente dedicato al Gusto Italiano e a tutte le sue sfaccettature, De Gustibus è molto più di una convenzionale rassegna fieristica – è un autentico Parco tematico multi-attività! Per i Calabresi di Parma, è l'occasione di interagire con il territorio che lo ospita e di far conoscere i propri vini e tanti altri aspetti poco noti della storia e della cultura enogastronomica della regione di provenienza in questa realtà civile e accogliente: E' un modo di dire anche grazie Parma. Si ringrazia il Prof. Orlando Sculli per la gentile collaborazione e le ditte partecipanti: Azienda Agricola Dott. G.B. Odoardi, Casa Comerci s.a.r.l., Azienda Agricola Parrilla, Salvatore Caparra, Az. Agricola Amigdala s.s di Cataldo Calabretta, Senatore Vini S.r.l, La Pizzuta del Principe, Cantina Termine Grosso, Masseria Falvo 1727, Cantine Viola di Luigi Viola & figli. http://www.weekenddigusto.blogspot.it/2014/04/vini-calabresi-degustibus.html.

 

 

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Calabriasona e il Primo Maggio 2014: a Massimo Bonelli l’incarico di Produttore Esecutivo del Concertone di Piazza San Giovanni

(246) di Maria Teresa D'Agostino. Nell’edizione 2014 del Concertone di Piazza San Giovanni a Roma, oltre alla già annunciata presenza dei Taranproject (Cavallaro e Papandrea) e di Francesco Loccisano, ci sarà anche un’ulteriore importante fetta di Calabriasona.

 

E’ stata ufficializzata la presenza di Massimo Bonelli, Manager della casa discografica Compagnia Nuove Indye, nel ruolo di Produttore Esecutivo del più grande evento italiano di musica dal vivo. Il numero uno del circuito Calabriasona ha ricevuto un incarico diretto dalla Direzione del Concertone e si sta occupando di curare i principali aspetti dell’organizzazione dell’evento che quest’anno, sulla scia di una crisi economica che non fa sconti a nessuno, ha subìto un’importante riduzione delle risorse economiche a disposizione. Proprio in quest’ottica e ben conoscendo le capacità organizzative ed amministrative del Manager della CNI, gli storici Organizzatori del Concertone hanno fortemente voluto la presenza di Bonelli nella gestione della fase realizzativa del Primo Maggio 2014 di Roma. Solo un paio di mesi fa, lo stesso Bonelli aveva acquisito l’incarico di dirigere e coordinare l’1MFestival, il contest del Primo Maggio dedicato agli artisti emergenti e co-organizzato proprio da Compagnia Nuove Indye, contest che tra l’altro ha registrato un ottimo successo e porterà sul palco del Concertone 3 band emergenti tra le oltre 450 che si sono iscritte alle selezioni. Ad affiancare Massimo Bonelli in questa nuova avventura c’è anche buona parte del nucleo operativo del circuito Calabriasona, con Filippo Montalto, Domenico Panetta e Giuseppe Marasco nella veste di Assistenti di Produzione e con Andrea Lancia a cui è affidata la consulenza amministrativa e finanziaria dell’evento. Il Primo Maggio 2014 avrà “Le Nostre Storie” come tema portante e vedrà coinvolti, oltre alla consueta carrellata di importanti esponenti della scena musicale nazionale, anche alcune tra le voci più autorevoli del panorama giornalistico e culturale, tra le quali si segnalano quelle di Aldo Cazzullo, Giancarlo De Cataldo, Federica Sciarelli, Carlo Petrini, Max Paiella e Nino Frassica.

 

 

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Tropea (VV): il 3 maggio i Kalavria in concerto per la festa “I Tri da Cruci”

(243) di Francesco Monteleone*. Sarà la splendida cornice della Festa storica dei “ I Tri da Cruci” e la stupenda Piazza Cannone di Tropea ad ospitare sabato 3 maggio il concerto del primo gruppo etnico calabrese dei Kalavria. Il gruppo musicale dei Kalavria fondato oltre 30 anni fa dall’attuale voce e leader Nino Stellittano è reduce dalla fortunata tournèe 2013 durante la quale la band calabrese ha tenuto concerti in oltre 35 località della regione.

 

Nel 2009 i Kalavria con il loro album “Vinni mi kantu” hanno toccato i vertici delle classifiche di vendita on line fra le quali l’importante piattaforma mondadorishop.it che li ha visti per diverse settimane al primo posto e durante la stessa stagione furono ospiti delle piu’importanti trasmissioni televisive nazionali dove presentarono le loro hit “Vinni mi kantu”, “Lia Liuzza”, “Mastru kustuneri” e la hit di Domenico Modugno “Riggiu Calabria” riarrangiata e rivista dagli stessi Kalavria. Il 2013 è stato per i Kalavria un anno particolarmente fortunato in quanto nel mese di Maggio è stato pubblicato il loro album “Cinku” contenente l’omonimo brano particolarmente apprezzato dalle radio italiane e dai brani “Titta tatta” e “Chiara e Filomena”, tutti i brani sono stati arrangiati da Emiliano Patrik Legato già arrangiatore della mitica band inglese dei Simple Minds che ha voluto mettere le mani nei lavori credendo fermamente nei testi e nelle musiche di Nino Stellittano. “Cinku” è stato prodotto dall’etichetta milanese Miseria e Nobiltà e distribuito dalla multinazionale Believe di Parigi in oltre 240 nazioni con ottimo risultato di vendite. A Tropea i Kalavria si presenteranno nella formazione classica formata da 8 elementi oltre al frontman e voce Nino Stellittano ci saranno Marcolino Morabito alla batteria, Angela Crucitti al basso, Alessia Genua, alla voce, Gianni Iapichino alle percussioni, Ciccio Stillitano alla Lyra Ciarameddha, Peppe Barillà organetto e flauto, Rosario Canale alle tastiere, programmazioni e voce ed alla chitarra Alessandro Calcaramo, in piazza Cannone a Tropea (con inizio alle 21,30) saranno due ore di ballo e divertimento a ritmo della taranta della band di Pellaro. *Ufficio Stampa Miseria e Nobiltà Sas Milano.

 

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Rende (CS): SEM Calabria sostiene Massimiliano De Rose. Insieme per un’altra Calabria che archivi Scopelliti e il partito trasversale del malaffare

(139) La Sem (SinistraEuromediterranea) Calabria sostiene a Rende la candidatura a sindaco di Massimiliano de Rose. Riteniamo che Rende, centro nevralgico dell’area urbana cosentina e sede della prestigiosa Università della Calabria, meriti una nuova classe dirigente, di rottura con le vecchie pratiche del potere che hanno prodotto, soprattutto negli ultimi anni, danni enormi alla città, sul piano politico, amministrativo e morale.

 

Basta leggere i giudizi della commissione d’accesso antimafia, nominata nel 2012 per accertare la sussistenza di eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’Amministrazione comunale, per rendersi conto della grave situazione in cui oggi versa il comune. Giudizi pesanti, che hanno rivelato un uso distorto e disinvolto delle risorse pubbliche a dispetto della retorica efficientista che per anni ha fatto da sfondo all’attività amministrativa. Oggi Rende deve fare i conti, oltre che con una pesante crisi democratica, con gravi problemi di bilancio. Una montagna di debiti, che hanno giustificato la richiesta di pre-dissesto da parte del commissario straordinario, pesa come un macigno sulla macchina amministrativa e rischia di ipotecare il futuro della città per prossimi anni. Una situazione vieppiù aggravata dalle politiche restrittive imposte dal governo nazionale e dal patto di stabilità, vero è proprio cappio al collo per i comuni, figlio della logica dell’austerità che sta portando l’Europa intera a schiantarsi. Senza voler sviare il discorso dal dato locale, che è quello che conta maggiormente, siamo convinti che la battaglia per la rinascita di città come Rende sia strettamente legata alla battaglia per cambiare l’Europa che in questo momento, con la lista L’Altra Europa con Tsipras, ci vede protagonisti insieme ad altri soggetti politici, associazioni e personalità della società civile. Non vogliamo indulgere a chi ha sfasciato i conti pubblici della città Rende, né giustificare, in generale, sprechi ed usi impropri delle risorse pubbliche, ma riteniamo che senza un cambio di paradigma, anche nell’approccio al tema del governo degli enti locali, per le nostre comunità, e per quelle periferiche soprattutto, non potrà esserci futuro. In Calabria, con Tonino Perna, candidato nella lista L’Altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione sud, stiamo conducendo una battaglia basata su tre pilastri: lotta all’austerità ed ai folli vincoli di bilancio imposti da Bruxelles, costruzione di una comunità Mediterraneo-Europea, rinnovamento della classe dirigente. Tre temi che hanno a che fare molto con la specificità dei nostri comuni e di Rende in particolare, che, più di altre realtà, ha bisogno in questo momento di un alleggerimento dei vincoli di bilancio per gestire più efficacemente la sua crisi finanziaria, di un’apertura verso il Mediterraneo attraverso l’Università (Erasmus mediterraneo), di un cambiamento radicale nel modo di intendere la politica e la gestione della cosa pubblica. Il candidato a sindaco Massimiliano De Rose, per la sua storia, per il programma che ha presentato alla città, per la battaglia di democrazia che sta conducendo, incarna perfettamente queste tre esigenze. Per questo lo sosteniamo convintamente, credendo che a partire dal successo di progetti come il suo e dal successo della candidatura di Tonino Perna in questa competizione per il rinnovo del parlamento europeo possa nascere una nuova Calabria, libera da mafie e lobby criminali, beceri trasversalismi e logiche clientelari, più giusta e solidale.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare organizza domani, mercoledì 30, la tavola rotonda su “Rifiuti solidi urbani. Servizi, disservizi, soluzioni, tassazione”

(138) Il Movimento Liberi di Ricominciare organizza una “Tavola rotonda sulla problematica dei Rifiuti Solidi Urbani” che si terrà mercoledì 30 aprile (domani) alle ore 16:00 presso l’aula del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria, a Piazza Italia. All’evento parteciperanno il Coordinamento di quartiere di Arghillà, aderente al Forum terzo settore, il Comitato di quartiere Ravagnese e di Campo Calabro, l’Unione Nazionale  Consumatori e Legambiente.

 

Paolo Ferrara: “il declino della città è sotto gli occhi di tutti, ma la politica anziché programmare come risollevare la nostra Reggio stremata, pensano solo a contendersi poltrone e candidature. Con Liberi di Ricominciare il nostro obiettivo è quello di analizzare i problemi; infatti è solo attraverso la loro conoscenza che è possibile trovare la giusta risoluzione. Abbiamo deciso di trattare il problema rifiuti perché dopo le recenti vicissitudine di una TARES alle stelle accompagnata dalla grave emergenza ambientale, ogni cittadino è sensibile a questa rovente tematica. L’obiettivo è quello  di fare il punto su un argomento importante che coinvolge il presente e soprattutto il futuro delle nostre comunità, sotto il profilo della qualità della vita e dell’ambiente, del corretto utilizzo delle risorse economiche, del rapporto tra tassazione e contribuente e del ruolo del cittadino che non può essere solo oggetto passivo di decisioni e scelte inefficaci ed inefficienti quando non dannose, ma soggetto attivo ed informato di politiche virtuose. Anche in Calabria. Sarà infatti presente il prof. Mario Albino Gagliardi, sindaco del comune di Saracena (CS), uno dei più virtuosi in Calabria, con circa il 70% di raccolta differenziata, le cui metodologie che hanno consentito anche in Calabria dati strepitosi. Il sindaco Gagliardi sarà un esempio che la futura classe politica dovrà seguire”. Dopo le relazioni introduttive di Nuccio Barillà (Legambiente) e Pietro Marcianò (LDR), l’avv. Saverio Cuoco (Unione Consumatori) illustrerà il passaggio dalla Tares alla Tari e l’importanza di una buona carta dei servizi per i cittadini, a garanzia della qualità delle prestazioni erogate a fronte delle tasse sui rifiuti, per poi giungere alle due relazioni  che sono il “cuore” dell’evento, ovvero l’illustrazione di due “best practise” in tema di rifiuti: Il Comune di Capannori, 45.000 abitanti, in provincia di Lucca, il comune italiano che secondo il 3° rapporto Ancitel energia e ambiente del 2013 risulta il più efficiente nella raccolta differenziata in Italia, presentato dal dott. Emanuele Colica che ha redatto la propria tesi di laurea sull’argomento, e il comune di Saracena (CS), uno dei più virtuosi in Calabria, con circa il 70% di raccolta differenziata, le cui metodologie che hanno consentito anche in Calabria dati strepitosi, verranno presentate dal sindaco prof. Mario Albino Gagliardi. A seguire il dibattito, moderato da Paolo Ferrara (LDR), con gli interventi programmati del Comune di Reggio Calabria, di Roccella Ionica, Polistena, Stignano, Cittanova e Motta S.Giovanni, i comitati di quartiere che hanno dato l’avvio all’iniziativa, e gli altri comuni che nel frattempo avranno aderito all’incontro e intendono dare  il loro contributo. E che intendono impegnarsi per consentire alle rispettive comunità non solo la possibilità di vivere in un ambiente salubre e dignitoso ma anche di pagare meno tasse per un servizio che si è dimostrato addirittura remunerativo, se correttamente organizzato. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Pallacanestro, DNC, playoff, gara 2: domani ultima spiaggia per la Vis Reggio Calabria che ospita il Basket Mazara

(154) di Federico Strati*. Provare ad allungare la serie a gara-3 e mettere pressione addosso alla favorita Mazara. È questo l’obiettivo che la Vis Reggio Calabria persegue domani quando, al PalaBotteghelle, sfiderà per la quinta volta in campionato la compagine siciliana guidata da coach Bonanno.

 

Nemmeno il tempo di metabolizzare la sconfitta di domenica scorsa in gara-1 e si scende subito sul parquet. Grasso e compagni sono con le spalle al muro: vincere per proseguire l’avventura nei play off, oppure congedarsi da un campionato condotto comunque in maniera positiva visto che, alla vigilia, l’obiettivo dichiarato era un torneo di assestamento finalizzato al raggiungimento di una salvezza tranquilla. Ma ormai che sono nel ballo i bianco/amaranto vogliono ballare fino in fondo. In una partita secca la Vis, se in giornata, può battere chiunque. Appena un mese fa gli uomini di coach D’Arrigo strapazzarono in casa la corazzata Nuova Aquila Monreale. Fu un’autentica impresa che destò molto clamore fra gli addetti ai lavori. Ripetersi con Mazara non sarà semplice, ma i reggini ci proveranno fino in fondo per rimanere in vita e “regalarsi” un altro sbarco in Sicilia il prossimo week end. Palla a due fissata alle ore 19.30 al palasport di viale Botteghelle. Arbitrerà la coppia sicula composta da Calogero Sarda di Piazza Armerina e Antonio Giuseppe Giordano di Gela. *Ufficio Stampa Vis.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 29 aprile 2014

(515) L’Assessore Trematerra esprime sdegno per l'attacco della Cgil. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Che la Cgil abbia deciso di scendere in campo di fianco a Coldiretti nella mobilitazione di oggi ci sta perfettamente. Ribadisco infatti che condivido pienamente le motivazioni della manifestazione, a patto che lo scopo della stessa sia costruttivo.

 

Siamo fortemente sdegnati e non intendiamo incassare l'attacco fuorviante e fortemente demagogico della CGIL, che invece sembra voler approfittare dell'occasione per fare speculazioni gratuite. Il dipartimento che guido – ha precisato l’esponente della Giunta – sin dal momento del mio insediamento, quattro anni addietro, non ha mai perseguito logiche partitiche e di clientelismo. Affermazioni gravissime ed infondate che la Cgil avrebbe dovuto motivare. E sempre, e lo sottolineo, ha tenuto in grande considerazione le istanze del mondo partenariale, chiamato a confronto sulle varie problematiche e a discutere di idee e proposte, non solo nei tavoli istituzionali, ma anche in numerosi incontri informali. Nella programmazione 2007/2013, pur raccogliendo una pesante eredità, abbiamo lavorato duramente, ripristinando con nuove leggi e interventi in tanti settori, l’ordine amministrativo e tecnico e gestendo le risorse comunitarie con oculatezza e riuscendo ad impegnarle nella loro totalità e, allo stesso tempo, tenendo ben presente la regola fondamentale della qualificazione della spesa. Ben consapevoli della grande responsabilità che abbiamo sulle spalle per quanto riguarda la nuova programmazione – ha aggiunto Trematerra – abbiamo iniziato a lavorarvi con largo anticipo. Con l’umiltà di chi sa riconoscere gli errori del passato e quindi l’intenzione di intervenire sulle criticità riscontrare, e con la determinazione di continuare sulla via intrapresa, che già ci ha permesso di raccogliere molti frutti. Frutti che, e non ci sarebbe bisogno di dirlo, sono sotto gli occhi di tutti, essendo il comparto dell’agro – alimentare, e non lo dico io, bensì i dati, uno dei pochissimi ad aver compiuto passi in avanti nonostante la forte crisi generale. In questa delicata fase di passaggio tra la vecchia e la nuova programmazione dei fondi comunitari per "Difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince”, non c’è tempo per la propaganda e gli sterili slogan populistici. Un’organizzazione sindacale come la Cgil, invece di lanciare accuse approssimate che fanno solo ‘scena’, attraverso una forma di protesta che sa più di pretesto,  dovrebbe prestare più attenzione ai propri reali compiti, in primis la tutela dei diritti dei lavoratori, ma dei lavoratori tutti. E con questo voglio dire che la Cgil dovrebbe darsi da fare per svuotare una volta per tutte le sacche improduttive dei comparti lavorativi, che rappresentano una pesante palla al piede per il decollo economico della nostra regione e dell’intero Paese. Solo perseguendo questa strada, e non dedicandosi alla propaganda fine a se stessa, il sindacato potrà esercitare realmente la funzione di promotore di progresso sociale, economico e culturale. Per il resto, ribadisco che per operare realmente per il rilancio e la valorizzazione di un settore, quello dell’agro – alimentare, che può rappresentare il vero traino dell'intera economia regionale, ognuno di noi deve fare la sua parte e dimostrare di avere la maturità e la serietà di lavorare in sinergia, e non l’uno contro l’altro, alla semplice ricerca di palcoscenici”. g.m. (516) La Regione partecipa all’European Seafood Exposition a Bruxelles, Fiera Internazionale sui prodotti ittici. La Regione Calabria sarà presente con 9 aziende a Bruxelles, Dal 6 all’8 maggio prossimi, alla Fiera Internazionale sui prodotti ittici. Si tratta dell’European Seafood Exposition (ESE) che ospiterà – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nello stand dedicato all’Italia circa 50 espositori. “E’ la prima volta che la Regione Calabria – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, che ha presentato l’iniziativa durante una conferenza stampa – parteciperà a un appuntamento irrinunciabile come questo. La pesca calabrese può affacciarsi sul mercato mondiale dei prodotti ittici. Un evento in cui, oltre all’interesse dei nostri espositori, per i numerosi contatti commerciali è possibile riscontrare l’orientamento dell’intero sistema verso una gamma sempre più diversificata di prodotti. Su questo settore stiamo lavorando molto e stiamo cercando di allinearci ai livelli medi nazionali”. “La partecipazione a questa fiera si inserisce nel contesto di diversificazione degli interventi messi in campo dalla Regione Calabria – ha dichiarato invece Giuseppe Zimbalatti, Dirigente Generale Settore Agricoltura -. Il nostro obiettivo è di supportare le imprese calabresi, i pescatori e il settore in generale, non solo all’estero. Vogliamo favorire il processo di crescita e anche d’internazionalizzazione sempre più necessario allo sviluppo dell’economia ittica regionale. Tra gli altri interventi messi in campo dalla Regione per sostenere il settore, oltre alla partecipazione alla fiera e il supporto ai sistemi di governance territoriale (i 6 GAC), bisogna sottolineare che il fondo di spesa del FEP ha raggiunto circa il 70% spesa dell’obiettivo stabilito a inizio 2013 dagli organismi comunitari”. “I GAC hanno svolto un ruolo significativo – ha sostenuto Antonio Alvaro, Presidente dell’ASSOGAC della Calabria – proporzionale all’impegno che l’Assessorato ha riconosciuto, nell’ottica di braccio operativo della Regione Calabria per lo sviluppo delle attività delle zone costiere. Ruolo prezioso, il cui merito è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Attraverso l’animazione e i bandi promossi dai 6 GAC calabresi, oggi si può parlare di nuove attività produttive che rilanceranno il settore, in funzione del nuovo FEAMP (Fondo Europeo per Affari Marittimi e per la Pesca) in cui i GAC avranno un ruolo fondamentale”.  “Sono stati inoltre pubblicati – ha aggiunto il dirigente regionale Cosimo Caridi – due bandi: 1) Misura 1.5, che prevede le compensazioni socio-economiche per la gestione della flotta da pesca comunitaria e 2) la Misura 3.3, per la valorizzazione di porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”, entrambe consultabili sul sito Assagri Calabria ed è in fase di pubblicazione il bando per i fondi di garanzia a sostegno dei pescatori e delle proprie famiglie per esigenze di vita quotidiana, attraverso la società FinCalabra, società finanziaria della Calabria”. I 35.000 metri quadri totali di esposizione dell’ESE permetteranno agli operatori italiani di incontrare 1600 aziende di 80 Paesi. Nel Padiglione italiano, in particolare, 36 aziende appartenenti a 13 regioni (Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Calabria, Lazio, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Abruzzo) avranno la possibilità di proporre i loro prodotti su una superficie espositiva di circa 750 metri quadri inclusa l’area dedicata alla degustazione dei prodotti. Le aziende partecipanti potranno cogliere un’occasione preziosa per avviare o ampliare rapporti con l’estero e rafforzare la propria rete commerciale, traendo vantaggio da un’immagine ormai riconosciuta alle aziende calabresi nel mercato di riferimento. La Regione Calabria avrà uno stand espositivo che si estende su una superficie di circa 130 mq e la partecipazione di 9 aziende ittiche calabresi (Alagna e Spanò di Reggio Calabria –RC-, Buscema Gastronomia Srl di Crotone, Da Mario Mercatino del pesce di Piromalli Diego & C. S.A.S. di Cittanova – RC -, De Roberto Cataldo di Cirò Marina – KR -, I sapori del cancello di Paola –CS-, Le delizie del Mediterraneo di Crotone, Marenostrum Società Cooperativa di Crotone, Rossano 2000 Srl di Rossano – CS -, Tutto Conserve di Callisto Santo, Campora San Giovanni – CS-). g.m. (517) Il Presidente della Regione Scopelliti si è dimesso. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio Stampa – presieduta dalla Vicepresidente Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. In apertura dei lavori il Presidente Giuseppe Scopelliti ha firmato le dimissioni dalla carica che ora saranno inviate al Consiglio regionale per la presa d’atto. Passando all’esame dell’ordine del giorno, su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini, è stata approvata la definizione del “programma del fabbisogno di personale per il triennio 2014-2016” ed è stato approvato il piano annuale delle assunzioni relativo all’anno in corso. Inoltre, è stata approvata la nuova Struttura organizzativa del dipartimento "tutela della salute e Politiche sanitarie". Su Proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini è stato approvato il rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario 2013. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra è stato approvato il piano economico finanziario e di riparto per l’anno in corso ed  il Progetto di valorizzazione delle produzioni zootecniche calabresi 2007-2013. Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Franco Pugliano è stata approvata, in via definitiva, la revisione del sistema regionale delle zps e la conservazione degli uccelli selvatici. Su proposta dell’Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno sono state approvate le linee guida in materia di tirocini ed è stato istituito il "tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni rom, sinte e caminanti". La Regione ha, inoltre, aderito al progetto interregionale "rafforzamento della rete per la prevenzione ed  il contrasto delle discriminazioni". Approvato anche  il protocollo d’intesa “piano di attuazione regionale del Pon Yei”, che sarà sottoscritto assieme al  Ministero del Lavoro, attraverso l’istituzione di una struttura di coordinamento ossia di una cabina di regia e di un tavolo operativo territoriale. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri,  è stato approvato il protocollo d’intesa da proporre ai Carabinieri per la celebrazione dei duecento anni della nascita dell’Arma. E’ stato anche approvato il programma triennale in materia di teatro, in applicazione della legge regionale in materia, che ora sarà trasmesso al Consiglio regionale per la relativa approvazione. o.m. g.m.

 


 



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Regione Calabria: Nucera “E’ importante una legge regionale nel settore funebre”

(514) Nei giorni scorsi sui quotidiani nazionali e locali è stato pubblicato un articolo relativo ad un cittadino calabrese che, pensando alla propria morte, aveva espresso in vita la volontà di essere cremato e che le sue ceneri venissero disperse nel mare prospicente Gioia Tauro.

 

Quelle volontà non hanno potuto trovare accoglimento stante la perdurante assenza di una legge regionale calabrese che regolamenti tale pratica funeraria. A prescindere dal fatto che le ceneri saranno ugualmente disperse in Liguria, questo diritto negato deve aprire una riflessione sulla necessità ed urgenza di approvare una normativa regionale di settore in Calabria. Da tempo FENIOF e FEDERCOFIT (le due federazioni nazionali di settore, la prima peraltro firmataria del CCNL di settore) hanno collaborato con il legislatore per la definizione di regole tutelanti per i cittadini toccati da un evento luttuoso. Il testo che recepisce tali disposizioni è il disegno di legge presentato dai Consiglieri Regionali Nucera e Talarico attualmente in discussione alla preposta Commissione. Essendo passati molti mesi dall’avvio dell’iter di valutazione, l’ok definitivo a questa importante legge regionale è oggi quanto mai urgente. A riguardo non mancano moti contrari in particolare da alcune imprese calabresi che si sono costituite in un comitato spontaneo per contrastare alcune disposizioni che prevedono, per i soggetti esercenti l’attività funebre, specifici requisiti tra i quali la disponibilità di un mezzo funebre regolare, una autorimessa autorizzata sanitariamente, una sede e personale regolarmente assunto. Il parere delle federazioni nazionali di settore è che tali moti contrari non solo stiano rallentando l’approvazione del testo del disegno di legge (che eviterebbe le problematiche in cui è incappato il defunto calabrese di cui alla premesse) ma lo stiano facendo strumentalmente per mantenere la situazione di fatto contraddistinta da imperante utilizzo di lavoro irregolare. Le federazioni nazionali di settore evidenziano che simili discussioni si sono avute in tutte le regioni d’Italia ove sono state approvate normative regionali aventi analoghe disposizioni: invece che avanzare proposte finalizzate a tutelare interessi di specie (ovvero mantenere in piedi un sistema che consente ampi utili a fronte di costi residuali stante l’imperante utilizzo di lavoro nero) sarebbe opportuno considerare l’importanza di una simile occasione per creare posti di lavoro in una regione che, attualmente, presenta il più elevato tasso di disoccupazione del Paese. In sintesi le federazioni nazionali puntano il dito su coloro che stanno contrastando l’approvazione del testo del disegno di legge che, peraltro, fornisce ampie possibilità alternative all’assunzione diretta del personale, auspicando fenomeni di aggregazione aziendale quali consorzi, società consortili che garantirebbero alla collettività di rivolgersi a soggetti in grado di fornire servizi funebri qualificati utilizzando personale stabilizzato e regolarmente formato. Il tutto a tutela della qualità del servizio funebre e dei dolenti toccati da un evento luttuoso che oggi, spesso, non sanno se a movimentare il proprio caro defunto vi sarà adeguato personale professionalmente preparato o soggetti presi a caso e retribuiti con la classica mancia in nero: “A dispetto di quanto sostengono i detrattori della legge regionale va evidenziato che i necrofori non sono facchini che movimentano il feretro solo durante il funerale. Il necroforo è un lavoratore specifico del settore funebre che prima di essere avviato all’attività deve necessariamente frequentare un corso di formazione in grado di consentirgli di intervenire sia durante il funerale ma anche in tutte le attività preliminari e successive ad esso: preparazione e consegna della cassa, toelettatura e vestizione del defunto (con cautele igienico sanitarie specifiche), eventuale somministrazione della puntura conservativa, incassamento, movimentazione del feretro, responsabilità su quanto dichiarato in ordine a generalità del defunto e sulla tipologia di bara utilizzata e relativi accessori, etc etc, finanche capacità di intervento qualora sussistano problemi con il feretro sul fronte igienico sanitario e quant’altro. Tutte attività che, secondo i detrattori del disegno di legge regionale della Calabria, potrebbero essere superflue in quanto il “necroforo” sarebbe solo colui che porta la cassa durante il funerale. Probabilmente perché tutte le altre attività preliminari e conseguenti il funerale è vantaggioso che continuino ad essere svolte attraverso il lavoro nero. Ma se vogliamo cambiare le cose, a partire dal nostro Mezzogiorno, questa è l’occasione”.

 

 

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Reggio di Calabria: domani la tavola rotonda organizzata dai colleghi de “L’Ora della Calabria” su “L’Ora della cultura”

(137) Proseguono le iniziative indette nella redazione reggina de “L'Ora della Calabria”, occupata dallo scorso sabato. Dopo il popolato dibattito di stamane, dal titolo “L'Ora della libertà di stampa”, domani pomeriggio, alle 16.30, nei locali occupati di via San Francesco da Paola 55 si svolgerà una tavola rotonda sul tema “L’Ora della cultura”.

 

Al dibattito, moderato dalla giornalista Gabriella Lax, saranno presenti Stefano Iorfida, presidente dell'associazione culturale Anassilaos, Marisa Cagliostro dell'associazione Cerere, Luigi Marino presidente del Teatro dei Semplici, Giuseppe Livoti, presidente de “Le Muse”, Rosita Borruto presidente del Centro internazionale scrittori della Calabria, Gaetano Tramontana di “Spazio Teatro”.

 

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