Reggio di Calabria: i Popolari e Liberali s’interrogano sul da farsi in vista delle prossime elezioni regionali

(1009) Stamani si è svolto a Reggio Calabria un incontro della componente dei Popolari Liberali per decidere il da farsi in vista delle prossime elezioni regionali in Calabria. Ha presieduto la riunione l’on. Giovanni Nucera, coordinatore regionale del movimento. Al termine della discussione è stato diramato il seguente documento.

 

I problemi ed i bisogni della Calabria sono ormai talmente incancreniti che non possono subire ulteriori slittamenti nell’affrontarli con la giusta e necessaria autorevolezza istituzionale. Per questo, i Popolari e Liberali della Calabria  invitano il centrodestra a trovare punti di unità, di equilibrio e serenità per un confronto che porti alla scelta del  prossimo candidato governatore alla Regione. I balletti della sinistra fra “primarie si o primarie no”, “pago io o paghi tu” non devono e non possono condizionare le scelte del centrodestra e le sue possibili strategie per recuperare errori e ritardi accumulati nel tempo. Situazione di cui il centrodestra non è immune da responsabilità. Se dal dibattito, tutto interno alla colazione, dovessero emergere più candidati disposti a correre per la presidenza della Giunta Regionale, è giusto e necessario che siano i cittadini calabresi ad indicare  il possibile candidato. Sarebbe opportuno, anche, far coincidere le nostre elezioni primarie con le primarie del PD già annunciate per il 14 settembre. Appare opportuno ricordare che mentre a Roma si sta lavorando per la costruzione di una costituente popolare, che ha già trovato convergenza in un documento unitario firmato già da decine di Deputati e Senatori NCD, UDC e Popolari per l’Italia, per noi essere alternativi alla sinistra in Calabria significa principalmente avere il coraggio di affrontare  a visto aperto una battaglia contro la rivoluzione antropologica che vuole cancellare la famiglia composta da uomo e donna, così come sancito dalla nostra Costituzione, agevolare lo sviluppo economico contro i radicalismi estremi e sostenere una lotta senza quartiere contro i poteri deviati, la ‘ndrangheta e una burocrazia ottusa che spesso soffocano anche le migliori energie che si possono spendere per la Calabria. Popolari e Liberali, Coordinamento regionale della Calabria.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 29 agosto 2014

(1005) Diga del Melito, la Presidente Stasi scrive al Ministro Lupi: “Confermiamo l’interesse nella realizzazione dell’opera e chiediamo l’attivazione di un percorso finalizzato al superamento degli ostacoli che oggi ne limitano l’esecuzione”. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha scritto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi evidenziando in particolare le problematiche della diga del Melito e chiedendone in completamento.

 

“Egregio Ministro – scrive la Presidente – diverse sono le criticità infrastrutturali della Regione Calabria; fra queste emerge quella relativa al completamento degli interventi sugli schemi idrici dei Programmi Speciali avviati, a suo tempo, dalla Cassa per il Mezzogiorno. Nello specifico, riveste particolare rilevanza la possibilità di perseguire la realizzazione di un grande bacino idrico nella Calabria Centrale che, nel Progetto Speciale (23/3060) di costruzione della diga sul fiume Melito – finanziato per un importo pari a 260 Meuro proprio dalla Cassa del Mezzogiorno – registra il principale fulcro di intervento”. Nella missiva la Presidente ricorda che “i lavori per la realizzazione dell’opera, iniziarono nel 1991 e furono interrotti per problematiche di contenzioso con le ditte appaltatrici: Italstrade prima ed Astaldi in subentro, poi. Ad oggi, si registra un avanzamento parziale di importo pari a 69 Meuro (di cui il 9% riguarda lavori). In seguito, particolari vicende hanno rallentato l’avanzamento di ulteriori interventi (programmati e solo in parte eseguiti) ritenuti necessari a mantenere le opere in sicurezza. Rispetto ai dati progettuali originariamente previsti, lo studio di nuove ipotesi di capacità dell’invaso conferma la possibilità di utilizzare la disponibilità del Melito in risposta ai deficit irrigui e potabili di una vasta area geografica. Le finalità irrigue potranno interessare la fascia costiera jonica catanzarese, garantendo così l’ampliamento ed il miglioramento degli attuali schemi in esercizio nel comprensorio ad agricoltura intensiva della Piana di Lamezia. Suddetti risultati saranno ottenuti in termini di riduzione della captazione delle acque sotterranee e di miglioramento della qualità delle acque (attualmente caratterizzate da fenomeni di inquinamento inorganico e microbiologico), contrastando, tra l’altro, la risalita del cuneo salino. L’opera, inoltre, potrà assicurare anche un rilevante impatto strategico in termini di aumento della disponibilità idropotabile nell’area di interesse con i correlati, indubbi, effetti positivi”. Antonella Stasi evidenzia inoltre che “sul fronte degli usi industriali, l’intervento delle risorse idriche dell’invaso sul Melito impatterà in maniera strategica sull’area del Nucleo Industriale di Lamezia Terme. L’opera permetterà, altresì, la realizzazione di un impianto idroelettrico capace di offrire dotazioni di energia rinnovabile contribuendo, al contempo, alla riduzione dell’inquinamento ambientale”. “E’ evidente, pertanto – sottolinea la Presidente f.f. – che la compiuta realizzazione del Sistema potrebbe offrire al territorio importanti benefici in termini infrastrutturali, sociali ed economici assicurati dall’ampia portata dell’intervento, la cui completa esecuzione è legata, oltre che al completamento della Diga sul Melito, alla realizzazione delle opere di adduzione e di derivazione dei fiumi interessati della Centrale idroelettrica e delle Opere di derivazione a valle”. “Con stretto riguardo al completamento della Diga, l’assegnazione del previsto finanziamento pubblico ha risentito di problematiche avviatesi in sede di erogazione della quarta delle otto rate previste, allorquando il Ministero delle Infrastrutture – pur riconoscendone il diritto al percepimento al Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese (subentrato, quale beneficiario, al Consorzio di Bonifica Alli Punta di Copanello) – non procedeva al relativo pagamento per indisponibilità dei fondi sul competente capitolo”. “Tali problematiche si sono successivamente acuite con la sospensione dell’erogazione del finanziamento da parte del Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Sicilia – Calabria, che si è riservato di riattivare l’iter amministrativo sospeso non appena avuta assicurazione circa il riavvio delle opere di che trattasi da parte del Consorzio”. “A tale riguardo, ad oggi, il Consorzio conferma la disponibilità a presentare alla Direzione generale Dighe del Ministero delle Infrastrutture gli elaborati progettuali che recepiscono gli approfondimenti e gli aggiornamenti al progetto di riassetto ed adeguamento delle opere di completamento, avviati a suo tempo sulla scorta di precise indicazioni della stessa Direzione Generale. Questo potrà assicurare una celere ripresa delle procedure per il riappalto dei lavori della Diga”. “Il Consorzio – a margine dello stanziamento di risorse pubbliche garantito per la realizzazione della Diga – ha inoltre avviato un piano strategico di finanza per la copertura degli investimenti necessari al complesso degli ulteriori interventi. Ciò è avvenuto mediante un’azione di Project Financing finalizzata al completamento delle opere, nonché alla gestione del servizio idrico integrato del Melito per la fornitura dei servizi legati ai differenti utilizzi dell’invaso ed alle potenzialità idroelettriche dello stesso”. La Regione – si legge nella parte conclusiva della lettera della Presidente Stasi al Ministro Lupi – conferma “l’interesse riposto nella realizzazione di tale strategico complesso nell’ottica di attivazione di un percorso finalizzato al superamento degli ostacoli che oggi ne limitano l’esecuzione”. m.c. (1006) Chiusura della presentazione delle liste per la partecipazione alle elezioni primarie per la selezione dei candidati alla presidenza della giunta regionale. Alle ore 12, presso gli uffici della Presidenza, settore Affari generali, in via Massara a Catanzaro, l’Ufficio elettorale regionale per le primarie ha ricevuto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la presentazione di due liste per la partecipazione alle elezioni primarie per la selezione dei candidati alla presidenza della giunta regionale: una, del Gruppo politico Diritti Civili, con legale rappresentante Franco Corbelli e un’altra relativa all’Associazione politico-culturale denominata “Amici della Calabria”, con legale rappresentanza del Consigliere regionale Mario Maiolo. In sede di acquisizione della documentazione relativa a quest’ultima lista è pervenuta agli uffici la dichiarazione del consigliere Maiolo di voler ritirare la candidatura all’elezioni primarie. g.m. (1007) Elezioni regionali; Stasi:”Dal Pd accuse per mascherare la loro incapacità. Noi rispettiamo  la legge”. La Presidente della Regione Antonella Stasi ha così commentato le ultime vicende su primarie istituzionali ed elezioni regionali: “Il percorso istituzionale della Regione è chiaro, lo era sin da sempre. Ma visto che alcuni tentano, ancora una volta, di confondere le acque, attribuendo responsabilità alla Giunta, è opportuno nuovamente, fare chiarezza, certa che i calabresi hanno già capito tutto. Convinti nella bontà dell’immediato ricorso alle urne ed accogliendo l’invito da più parti politiche, assieme alla Giunta che ho l’onore di presiedere, avevamo stabilito una data per le elezioni regionale, il 12 ottobre prossimo. Avevamo altresì condizionato la firma del decreto alla possibilità che le forze politiche decidessero di utilizzare l’istituto delle primarie istituzionali. La modifica alla relativa legge, votata da quasi tutto il Consiglio regionale, ci imponeva di attendere sino ad oggi, 29 agosto. Ed oggi c’è una forza politica che ha deciso di avvalersi delle primarie istituzionali. Per questo motivo, così come prevede la legge, ribadendo quanto già dissi qualche settimana fa, la data del 12 ottobre per le votazioni regionali, a questo punto deve slittare. Mi auguro che almeno questa volta ci sia il buon gusto da parte del PD di evitare attribuzioni di colpe verso la Giunta regionale che probabilmente servono a nascondere le proprie difficoltà, secondo il sempre attuale motto che è meglio attaccare che difendersi. Ringrazio Confindustria per il monito fatto ai partiti politici: conosciamo bene le difficoltà della Regione Calabria, le stesse peraltro delle altre Regioni del Sud Italia, i cui indici negativi devono far riflettere e agire. Ma la Giunta regionale in questi 120 giorni non è stata latitante, ha lavorato alle emergenze, risolvendole e concentrandosi anche verso le diverse criticità dell’economia e del lavoro. Ci aspettavamo da parte di un’Associazione autorevole come quella degli industriali una riflessione più diretta e mirata, senza sparare nel mucchio. Come istituzioni siamo tenuti a governare senza lasciare vuoti ed a rispettare la legge. I partiti, invece, hanno dimostrato in questi giorni di agire attraverso tatticismi per governare le turbolenze interne, proprio come quelle vissute oggi, a prescindere dalle conseguenze”. m.c. (1008) Lunedì, primo settembre arriva a Crotone il primo volo Ryanair. Stasi: “Premiati i nostri sforzi”. Attivi i collegamenti con Pisa e, da ottobre, con Roma ed Orio al Serio. “Lunedì primo settembre sarà una giornata storica per Crotone e la sua provincia, una data da ricordare alla gente di oggi ed ai nostri figli. L’arrivo del primo aereo Ryanair, oltre a coronare un lungo sogno della comunità crotonese, è la dimostrazione reale della concretezza di questa amministrazione regionale”. Lo dichiara – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – la presidente f.f. della Regione Calabria Antonella Stasi. “Ricordo quando ne parlammo con il presidente Scopelliti e lui non lasciò passare un attimo e si attivò per discutere nel più breve tempo possibile con i vertici della compagnia irlandese. Incontri su incontri che avevano l’obiettivo del rafforzamento dell’offerta nella nostra regione. Ryanair a Lamezia è ormai un punto di riferimento costante e con Scopelliti, oltre rafforzare la presenza nello scalo lametino, abbiamo lavorato affinché sia a Reggio che a Crotone l’azienda irlandese mettesse piede. Nella città dello stretto, a causa di problemi tecnici, la procedura è più complessa, ma non disperiamo di poterla concludere. A Crotone, finalmente, il sogno è diventato realtà. Abbiamo inseguito giorno per giorno le fasi procedurali, dovuto superare ostacoli su ostacoli, tecnici e non, superare anche lo scetticismo della gente e di chi, probabilmente, non aveva interesse che la Giunta regionale ottenesse questo risultato, come a dire se non ci sono riuscito io, non lo dovrà fare nessuno. Ma non è certamente il momento delle polemiche. Ricordo ancora, tra i momenti più significativi, la riunione operativa, assieme a Scopelliti a Dublino, sede di Ryanair. Fu un appuntamento chiave per l’aeroporto crotonese e a questo susseguirono altri e più frequenti comunicazioni telematiche e telefoniche. Dopo varie insistenze, inseguimenti e forse anche decine di tormentose e-mail, alcune volte alle ore impensabili del giorno e della notte, lo scorso luglio a Crotone, a mettere nero su bianco è arrivato John Alborante, Sales and Marketing Manager di Ryanair. Assieme abbiamo annunciato, oltre il volo per Pisa per quattro giorni a settimana, anche altri collegamenti. Dal prossimo 26 ottobre, infatti, la città pitagorica sarà collegata, quotidianamente, con l’aeroporto di Orio al Serio e con quello di Roma Ciampino. Un miracolo per la città pitagorica: no, solo una testardaggine nel volere e perseguire le cose. Grazie a questi collegamenti la compagnia prevede di trasportare oltre 260.000 passeggeri nel primo anno di attività da e verso l’Aeroporto di Crotone”. “Siamo soddisfatti per aver servito la comunità calabrese, per essere riusciti a trasformare speranze e sogni in realtà. Godiamoci questo risultato – conclude la Presidente – ma lavoriamo affinché Ryanair continui a guardare con interesse al nostro territorio. Ryanair riapre una speranza per la città: non disperdiamola, ma piuttosto facciamo in modo che sia una leva per tante altre opportunità strategiche”. m.c. (1011) L’Assessore Caligiuri sulla presentazione alla mostra di Venezia del film “Anime Nere” girato ad Africo e tratto dall’omonimo libro di Gioacchino Criaco. L’Assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri ­- informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, in occasione della presentazione alla mostra del cinema di Venezia del film “Anime Nere”, girato ad Africo e tratto dall’omonimo libro di Gioacchino Criaco pubblicato da Rubbettino, casa editrice calabrese e assai significativa sul piano nazionale, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sono orgoglioso che un film su un libro scritto da un calabrese e pubblicato da una importantissima casa editrice che tocca un argomento fondamentale sia agli onori della ribalta a Venezia, essendo il primo film italiano a sfilare nel concorso principale della Mostra di Venezia 2014. I problemi per essere combattuti devono essere capiti e il contrasto alla criminalità, deve essere prima di tutto culturale”. “Mi fa piacere – ha proseguito Caligiuri – che il film di Munzi porti la Calabria al Lido, che si tratti di un film tratto da un romanzo di uno scrittore calabrese e che sia stato applaudito. Ma quello che non è accettabile è assistere all’uscita di titoli e articoli di commento che trasudano stereotipi sulla Calabria ‘a mano armata’ e sull’equazione calabresi-’ndrangheta che certamente respingiamo e che non ci appartiene. Non si può ridurre l’immagine di una regione – ha spiegato infine Caligiuri – alle ‘Anime Nere’, soprattutto in una vetrina internazionale com’è la Mostra di Venezia. Il film offre necessariamente uno spaccato parziale per esigenze narrative. Ma spero che i commentatori siano rispettosi di un territorio che offre molto altro e che proprio in questi anni sta assistendo, al di là di ogni narrazione, a una evidente rinascita culturale”. g.m.

 

 

 

 

 

Condividi sui social

Marilina Intrieri “L’enfasi usata dalla Stasi per l’annuncio del volo Crotone-Roma Ciampino dell’1 settembre offende i cittadini crotonesi”

(1010) "Leggo un’ANSA di pochi minuti fa con la quale la presidente ff della regione Calabria Fa l’ennesimo annuncio, con una enfasi degna di miglior causa, ai cittadini crotonesi che il prossimo primo settembre partirà il volo che collegherà Crotone con Roma Ciampino.

 

Non spiega però la Presidente Stasi, a cittadini distratti o non adusi a viaggi aerei che l’aeroporto Roma Ciampino non è collegato con le mete italiane che i crotonesi devono raggiungere proseguendo da Roma. L’aeroporto che serve all’utenza crotonese è quello di Roma Fiumicino al quale Crotone è stato sempre collegato. D’altra parte dire,in prossimità di una campagna elettorale cose che i cittadini ben presto verificheranno da soli è controproducente. Oggi non è più come un tempo anche recente nel quale eran pochi ad aver studiato e si potevano dire stupidaggini. La democrazia ha consentito per fortuna progresso a tutti e lo dimostra il fatto che oggi taluni ricoprono ruoli una volta impensabili". * Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza Regione Calabria.
 

 

Condividi sui social

Calcio, Coppa Italia: Bocale, i convocati di Lo Gatto per l’esordio in Coppa

(285) Ci siamo, è arrivato il tempo della verità. La prima gara ufficiale si disputerà domenica 31 agosto al “Lo Presti” di Gallico contro il neo ripescato in promozione Villa San Giuseppe. Questi i convocati di mister Lo Gatto: portieri: Leonardi e Cuzzucoli; difensori: Bianchi, Dieni, Audino, Quattrone, Campolo e Scilipoti;

 

centrocampisti: Benedetto, Pannuti, Erbetta, Moreno, Gioia e Laurendi; attaccanti: Saviano, Astuto, Meta e Catanzaro. Non convocati per infortunio Cogliandro, Cucinotti e Borghetto. * Responsabile comunicazione.

 

Condividi sui social

Oppido Mamertina (RC): tutto pronto per le “Giornate della Legalità”

(578) Il 30 ed il 31 Agosto Oppido Mamertina diverrà il polo di legalità dell'intera Piana di Gioia Tauro. In quei giorni é, infatti, in programma la prima edizione delle "Giornate della Legalità" che avrá come epicentro proprio la cittadina preaspromontana. Il Sindaco Domenico Giannetta, il Presidente del Consiglio Margherita Mazzeo, l'Assessore alla Legalità Elisa Scerra e l'intera Amministrazione hanno voluto organizzare l'evento dal titolo "Ogni giorno Oppido per la Legalità"

 

nel quale saranno coinvolte Istituzioni locali,provinciali, regionali e nazionali; Associazioni e Movimenti impegnati da sempre a perseguire la Legalità in terra di Calabria; personalità locali che si sono distinte per aver dedicato la propria vita a combattere i soprusi, la violenza e la criminalità; rappresentanti del mondo dell'informazione e della letteratura calabrese. Dopo l'inaugurazione delle "Giornate della Legalità", ad aprire l'intensa programmazione sarà la presentazione e l'apertura di diverse mostre espositive ad opera di molte associazioni operanti nel territorio oppidese che tratteranno il tema della Legalità. Nel corso della mattinata il Sindaco Giannetta  procederà all'intitolazione di una Via cittadina in onore dell'illustre oppidese Francesco Cananzi (5 novembre 1907 – 24 novembre 1973) che, con profonde convinzioni cristiane, ha esemplarmente dedicato la sua vita a grandi ideali: la famiglia, la fede , l’ impegno da laico nella vita della Chiesa calabrese, la magistratura e la legalità. A seguire nel Salone Vescovile vi sará una conferenza sulla persona e sull'opera del magistrato: il dott. Francesco Cananzi, uno dei più rappresentativi reggini del Novecento, fu apprezzato per il costante aggiornamento ed approfondimento degli studi giuridici nel corso di una encomiabile carriera di magistrato, e la passione per gli studi umanistici che coltivò sempre come acqua preziosa e sfondo di bellezza contro ogni aridità e bruttura dell’esistenza. Nel 1966 assunse la Presidenza della locale sezione di Corte di Appello e, nel 1970, gli fu conferita la promozione a Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Trieste, dove, per ragioni di salute, assunse solo il possesso dell’ufficio. Chiese di essere posto a riposo e gli fu conferito il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica e Procuratore generale onorario della Corte di Cassazione. Alle 17:30 andrà in scena una Tavola Rotonda, aperta al pubblico, dal titolo "Le Istituzioni incontrano i cittadini" dove i rappresentanti di diverse Istituzioni si confronteranno sul tema della Legalità in Calabria. A dare ulteriori spunti alla discussione ci saranno degli interventi nei quali rappresentanti di associazioni che perseguono la legalità e personalità calabresi del mondo dell'informazione forniranno testimonianza delle loro esperienze vissute durante la loro attività in terra calabrese. La piazza Regina Margherita di Oppido Mamertina accoglierà, sabato 30 agosto alle ore 21.30, l’iniziativa “Galà della Legalità – Letteratura e Musica per ricordare …” . Lo spettacolo sarà uno dei punti più impegnati ed alti della due giorni di kermesse per la legalità promossa dall’Amministrazione Comunale di Oppido Mamertina e in particolare dalla Presidenza del Consiglio e dall’Assessorato alla Legalità. Il “Galà”, proposto e curato dall’Associazione Culturale “Geppo Tedeschi” con la preziosa partecipazione dell’Orchestra Giovanile di Fiati “Giuseppe Rechichi” di Oppido Mamertina, onorerà la memoria della piccola Mariangela Ansalone e del nonno Giuseppe Maria Bicchieri, oppidesi vittime innocenti della ‘ndrangheta nella strage dell’8 maggio 1998. Alla manifestazione, ingentilita dalle note dell’orchestra, oltre alla poetessa oppidese Maria Frisina, offriranno un loro apporto letterario gli scrittori: Mimmo Gangemi (autore di romanzi per Garzanti ed Einaudi); Santo Gioffré ( storico e romanziere per Mondadori e Rubbettino) ; Rocco Cosentino ( Scrittore per Pellegrini e sostituto procuratore distrettuale antimafia presso la procura di Reggio Calabria); Aldo Pecora (giornalista, saggista per Rizzoli e fondatore del Movimento Antimafie “Ammazzateci tutti”). La seconda e conclusiva giornata della manifestazione si aprirà con l'iniziativa "Gettate le armi!" attraverso cui i bambini sono chiamati a gettare le armi-giocattolo in un apposito contenitore per ricevere in cambio giocattoli che non inneggino in alcun modo alla violenza. Questo momento dedicato ai più piccoli va a sottolineare quanto risulti fondamentale inculcare il valore della Legalità fin dalla prima formazione delle coscienze e sradicare ove presente la mentalità mafiosa. Il vastissimo programma delle Giornate della Legalità continuerà con la conferenza “L’Arma dei Carabinieri in Oppido Mamertina e il suo apporto alla Società civile" e "Due Eroi oppidesi nella Storia dell'Arma: i Carabinieri Gregorio Molluso (1920-1941) e Silvio Citasi (1931-1953)" a cura del Prof. Rocco Liberti, Storico, membro della Deputazione di Storia patria della Calabria e di Don Letterio Festa, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano. A seguito di ciò saranno consegnati alcuni riconoscimenti alle Istituzioni Militari che ogni giorno garantiscono la sicurezza nel territorio di Oppido Mamertina. Per suggellare il titolo della manifestazione, ossia "Ogni giorno Oppido per la Legalità", 'Amministrazione Comunale di Oppido Mamertina guidata dal Sindaco dott. Domenico Giannetta presenterà dei progetti inerenti la legalità da svolgere nel corso del proprio mandato. Tutto ciò al fine di proseguire il percorso iniziato con l'istituzione dell'Assessorato alla Legalità, per la prima volta nel Comune di Oppido, e con l'organizzazione delle Giornate dedicate alla sensibilizzazione dell'intera cittadinanza sul tema della legalità. A seguire sarà proposto, presso la Sala Vescovile, l'evento “Solidarietà e Legalità in Musica” durante il quale le Associazioni racconteranno la propria storia, illustreranno le proprie iniziative e esporranno i propri progetti futuri. Questo momento sarà accompagnato dal Coro Polifonico “Maria SS Annunziata” che eseguirà alcuni brani diretti dal M.stro Domenica Verduci. La Piazza Umberto I sarà lo scenario del Forum informativo sull'educazione alla Legalità nelle scuole a cura dell'Associazione “Ricerca Alternativa” dal titolo “Generazione Zero: senso civico e Legalità nella società del terzo millennio”. Alle ore 22:00 andrà in scena uno spettacolo culturale che vedrà come protagonisti Edoardo Sylos Labini, affermato attore e autore teatrale, e il Direttore del Canale Tv Sud, Nino Spirlì, che leggeranno alcuni brani tratti da opere appartenenti al repertorio letterario classico. Ciò a significare che la cultura é il mezzo migliore per far riflettere sull'importanza dei valori fondamentali quali quello della Legalità. La prima edizione delle "Giornate della Legalità" in Oppido Mamertina, che vedrà anche la partecipazione attiva di tutte le associazioni presenti nella cittadina sede di Diocesi, si chiuderà con un intenso momento di riflessione su quanto di positivo emerso dalla manifestazione seguito da una fiaccolata silenziosa per le vittime di ogni tipo di violenza e per la Pace in quei paesi devastati dalla guerra. Biografie partecipanti alle giornate della legalità. Aldo Vincenzo Pecora è nato a Reggio Calabria nel 1986 ed è cresciuto a Polistena (Rc). E’ giornalista, scrittore, blogger e lavora come autore a Rai Educational. Nel 2005, appena diciannovenne, fonda il movimento antimafie “Ammazzateci Tutti“, oggi la più grande organizzazione antimafia giovanile italiana, che tutt’ora presiede. Dal 2007 è tra i soci fondatori della Fondazione “Antonino Scopelliti” della quale é membro del Consiglio d’Amministrazione e Segretario generale. Nello stesso anno é l’ideatore di “Legalitàlia“, meeting nazionale su antimafia e politiche legalitarie, organizzato ogni anno con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica. Studioso dei fenomeni criminali e di stampo mafioso, é esperto in comunicazione e management sociale e collabora gratuitamente con enti e istituzioni di tutta Italia in materia di educazione alla legalità e contrasto alla criminalità organizzata. Ha scritto e scrive su “CheFuturo!”, “Terre di mezzo”, “Casablanca”, “‘U cuntu”, “Il Quotidiano della Calabria”, “Articolo 21″ ed altre testate locali e web-zine. L’1 dicembre 2010 è uscito in libreria “Primo sangue“ (Rizzoli Bur), il suo primo libro. Nel 2012 scrive per Rai Storia con il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, Giuseppe Giannotti e Davide Savelli il programma tv “Lezioni di mafia”, finalista alla 64^ edizione del Prix Italia. Per il suo impegno sociale è stato insignito nel 2009 del Premio nazionale “Paolo Borsellino”, e nel 2011 è stato menzione speciale del Premio “Antonino Scopelliti”, nella ricorrenza ufficiale del ventesimo anniversario dall’uccisione del giudice calabrese. E’ stato ed è relatore in qualità di esperto in attività di studio e convegnistiche promosse da Enti e Università italiane e all’Estero, tra le quali, nel 2010 su invito del Dipartimento di Stato U.S.A. a New York, Chicago,Whashington D.C., Phoenix e New Orleans, e nel 2012 a Vienna, su invito dell’OSCE, dove è stato l’unico relatore italiano alla conferenza internazionale su “Youth engagement to counter violent extremism and radicalization that lead to terrorism”. Domenico Gangemi da tutti conosciuto come “Mimmo”, è nato il 19 ottobre del 1950 a Santa Cristina d’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria. Diventa Ingegnere civile e ingegnere clinico ma, ben presto, mette e frutto il suo innato desiderio di scrivere. I suo primi romanzi sono “Un anno in Aspromonte” (Rubbettino, 1995) “Quell’acre odore di aglio” (REM Edizioni, 1998) – “Pietre nel Levante” (La città del Sole, 2000) – “Il passo del cordaio” (Il sole 24 ore , 2002)“25 Nero” (Pellegrini Editore, 2004). Consacratosi tra i grandi scrittori italiani, nel 2009 viene pubblicato “Il giudice meschino”, edito da Einaudi. L’opera, osannata dalla critica, ottiene talmente tanti premi e riconoscimenti da suscitare l’interesse del produttore cinematografico Fulvio Lucisano che, in collaborazione con la Rai, decide di sceneggiarlo e produrre una fiction. Nel 2011 arriva in libreria “La signora di Ellis Island” (Einaudi) e nel 2013 viene pubblicato “Il patto del giudice”, edito da Garzanti, già opzionato per l’eventuale serie televisiva legata a “Il giudice meschino”. Santo Gioffré è nato nel 1954 a Seminara città di ispirazione delle sue ricerche storiche e della sua narrativa. È medico, e come tale autore di pubblicazioni scientifiche. È Aiuto Ostretico presso la divisione di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Palmi. L'iter dei suoi studi, dopo le elementari, ha inizio nel Seminario Vescovile di Mileto, ove resta solo per il primo anno delle scuole medie. Poi torna a Seminara. Quindi, a Palmi frequenta il Liceo Classico "Nicola Pizi". Si è laureato all'Università di Messina. Tale complessa esperienza lo rende attivo, sempre nella sua Calabria, in una parallela vita politica, sin da quando aveva dodici anni. È stato Assessore ai Beni ed alle Attività Culturali e alla Protezione Civile della Provincia di Reggio Calabria. In precedenza era stato più volte eletto consigliere al Comune di Seminara e, dal 1994, due volte Consigliere provinciale nel collegio Seminara-Delianova. La vita di Santo Gioffré resta sempre legata quale storico alla memoria della sua terra nativa e, quale politico, al futuro del sud italiano. Tra le pubblicazioni storiche va ricordato "Gli Spinelli e le Nobili Famiglie di Seminara", sullo sfondo del "terribile flagello" del terremoto del 1783. Alla sua passione di ricercatore si deve il ritrovamento della lapide marmorea, ora nella Basilica della Madonna Nera, citata da Tommaso Aceti nel suo commentario dell'opera di Barrio sulla Calabria (1737). Da un bassorilievo del 1574 Gioffré ha tratto ispirazione per il Corteo Storico che rievoca l'entrata trionfale di Carlo V a Seminara. Il Corteo è diventato un evento annuale, dando alla storia un senso attuale, com'è in tutto l'attivismo di questo scrittore. Rocco Cosentino è nato a Taurianova (RC) nel 1974. Laureatosi in Giurisprudenza nel 1996, è entrato in Magistratura nel 1999. Attualmente è in servizio presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria con le funzioni di Sostituto Procuratore. Da sempre appassionato dei generi noir, thriller e polizieschi, «Niente di cui pentirsi» è il primo romanzo che scrive. Stanco di «criticare» i più famosi scrittori del genere poliziesco, per le evidenti forzature ed incongruenze contenute nelle loro opere che danno al lettore una visione distorta del reale evolversi di una indagine penale, ha deciso di mettersi alla prova, cimentandosi nella sua prima «fatica» letteraria. Con l'intento di scrivere un romanzo che coniugasse la cruda realtà dell'attività investigativa con il variegato mondo degli «addetti ai lavori» (fatto di mille piccoli problemi quotidiani e di numerosi risvolti di carattere psicologico), prima di mettersi davanti al computer ed iniziare a scrivere, si è imposto un periodo di «quarantena», nel senso che si è prescritto la lettura di quaranta romanzi in quaranta settimane. Opere, scelte per lo più in base all'ispirazione del momento, che hanno di certo contribuito a fargli comprendere dove finisce un «racconto» e dove inizia una «storia». «Niente di cui pentirsi» è il naturale sbocco di questo suo lungo percorso letterario. Edoardo Sylos Labini. Attore e autore teatrale, nasce a Pomezia (Roma) il 4/12/1971. Si forma come attore presso la scuola “Ribalte” di Garinei, frequenta laboratori teatrali con il drammaturgo inglese Steven Berkof e con il coach americano Bernard Hiller. Debutta in teatro nel 1995 a fianco di Alida Valli e Giustino Durano in “Questa sera si recita a soggetto” di L. Pirandello per la regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nello stesso anno è protagonista della campagna pubblicitaria Breil. Nel 1998 è tra i protagonisti di “Ballando Ballando” per la regia di Giancarlo Sepe. Nel 1999 firma come autore “Scritti Metropolitani per violino”, segnalato al Premio Riccione per il teatro, che porta in scena al Teatro Argot di Roma con la regia di Pierpaolo Sepe. Nella stessa stagione interpreta il ruolo di Alberto Lazzari nel musical della Compagnia della Rancia “Le notti di Cabiria” (tratto dall’omonimo film di Fellini) per la regia di Saverio Marconi e in “Nella città l’inferno”, adattamento di Dacia Maraini dall’omonima pellicola di Renato Castellani, per la regia di Francesco Tavassi, interpreta il ruolo che nel film fu di Alberto Sordi. Sempre nel 1999, con lo spettacolo “Rum e Vodka” dell’irlandese Conor McPherson, regia di Nicola Zavagli, sperimenta, riscuotendo grande successo, una particolare forma di intrattenimento teatrale in spazi non convenzionali e nei foyer, definita dalla critica Disco Teatro, mettendo in scena una consolle dj le cui sonorità interagiscono con gli attori; da questa esperienza nasceranno successivamente gli spettacoli “Scritti Metropolitani” (2003) e “Donne Velocità Pericolo” (2005). Nel 2000 è in tournée con Valeria Valeri ne “La signora omicidi” regia di G. Cairelli, e nello stesso anno interpreta il primo ruolo gay di una soap italiana, quello di Luciano in “Un posto al sole” per Rai 3. In quella stessa estate è in teatro nel cast di “Corpus Christi” di T. McNally, regia di Enrico La Manna, e di “Liliom” di F. Molnar, regia di Maurizio Panici al teatro greco di Taormina. Nel 2001 è protagonista di puntata delle fiction tv “Camici Bianchi” regia di Stefano Amatucci, “Don Matteo” regia di Leone Pompucci, “Un prete tra noi” regia di Riccardo Donna ed è in tournée teatrale con “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare, diretto da Ninni Bruschetta. Sempre nel 2001 è protagonista del primo episodio della campagna pubblicitaria “Nestea”, con il famoso spot tormentone “Anto’, fa caldo!” con la regia di Alessandro D’Alatri e del mediometraggio “Per l’ultima volta” scritto e diretto dallo sceneggiatore di Tinto Brass Max Zanin. Nel 2002 in teatro è Barabba in “Pilato Sempre” di Giorgio Albertazzi, per la regia di Armando Pugliese, e Marcantonio nel “Giulio Cesare” di William Shakespeare, regia di Maurizio Panici. In tv è protagonista della campagna pubblicitaria Toyota Yaris, prende parte al film in due puntate “Marcinelle” sulla tragedia dei minatori italiani in Belgio nel 1956, diretto dai fratelli Frazzi, e alla fiction “Tutti i sogni del mondo” regia di Paolo Poeti. Nel 2003 riporta in scena il suo testo “Scritti Metropolitani” in due versioni: la prima nella storica Rigatteria Romana Anticaja e Petrella, con la regia di Francesco Colangelo, e la seconda al Teatro Argot di Roma dove firma anche la regia; in “Don Matteo” è di nuovo diretto da Andrea Barzini. Nel 2004 è Filinte accanto a Mariano Rigillo ne “Il Misantropo” di Molière per la regia di Roberto Guicciardini ed è inoltre protagonista della campagna europea del terzo spot “Nestea” “Anto’, fa caldo!” con la regia di F. Brugia. Nel 2005 firma il suo secondo testo teatrale “Donne Velocità Pericolo” insieme a Francesco Sala e Viola Pornaro, un ritratto umoristico e provocatorio dell’uomo futurista, spettacolo patrocinato dalla figlia del fondatore del Movimento Futurista Luce Marinetti, con la regia degli stessi Sala e Pornaro. Da febbraio 2005 è Andrea Gherardi, il crudele personaggio della prima soap italiana “Vivere”. Nel 2006 è nel cast del film di Natale “Commedia Sexy” regia di Alessandro d’Alatri, e indossa i panni di Nerone nella nuova campagna pubblicitaria API-IP. Nel 2007 interpreta Jacopo Davì in Incantesimo 9 su Rai 1.Nel 2008 è ancora Jacopo Davì in Incantesimo 10 e in teatro è diretto da Antonino Iuorio in “Talem” di S. Belbel. Nel luglio 2008 è ideatore e direttore artistico del primo Festival “Il mito di Enea” per il comune di Pomezia e nella stessa manifestazione dirige e interpreta lo spettacolo “I quaderni di Pomezia”, liberamente tratto dal romanzo “Shaw 150” di Antonio Pennacchi. Nel gennaio 2010 dirige “Morrison Hotel”, spettacolo musicale sui Doors con Pierpaolo De Mejo, e crea e organizza per il Comune di Roma “Rumorismi, la satira di ieri e quella di oggi” con una mostra sulla rivista di satira Marc’Aurelio. Nel marzo 2010 interpreta Giuseppe Mazzini in teatro nello spettacolo scritto e diretto da Filippo Gili “L’urlo di Mazzini” e, sempre nei panni di Mazzini, è protagonista de “La Meravigliosa Avventura della Repubblica Romana” che scrive, dirige e interpreta nell’ambito del 140° di Roma Capitale. Nel novembre 2010, per il centenario dell’Aeronautica Italiana, interpreta Italo Balbo nello spettacolo scritto insieme a Francesco Sala “Italo Balbo Cavaliere del cielo” per la regia dello stesso Sala. Nel marzo 2011 riceve la medaglia dalla Presidenza della Repubblica in occasione del 150° dell’Unità d’Italia per lo spettacolo “Disco Risorgimento, una storia romantica”, scritto con F. Gili e diretto da Alessandro D’Alatri, con il quale chiude la trilogia sulla figura di Mazzini. Nel 2012 scrive e interpreta “Uno Sbagliato”, diretto da Max Zanin, in tour nei locali notturni di tutta Italia. Nel 2013 è il Vate nello spettacolo “Gabriele d’Annunzio, tra amori e battaglie” scritto con Francesco Sala, che ne cura la regia, in collaborazione con Giordano Bruno Guerri e il Vittoriale degli Italiani. Nino Spirlí. Nato a Taurianova (RC) da Concettina Amuso e Mimmo Spirlì, 13 luglio 1961, ma romano d’adozione.Scrittore audace, comico di talento e autore di format TV e soggetti cine-televisivi. Inizia giovanissimo a recitare nelle rappresentazioni delle commedie e delle tragedie greche e latine. Nel 1990 è chiamato a Parigi dal Centre Dramatique National Theatre du Campagnol: la collaborazione durerà fino al 1996. Nel 1995 dirige in teatro Ryoju – "Il Fucile da Caccia" – di Y. Inoue – Tutte donne, per parlare d'amore e morte. Nel 1996 dirige in teatro "L'uomo dal fiore in bocca" – di L. Pirandello – Unica versione autorizzata ad essere interpretata da sole donne: Che fissazione! Nel 2000 crea il reality tv "La Fattoria" e ne cede i diritti a Rti. Firmerà la puntata pilota ma non il programma. Nel 2005 cede i diritti televisivi e cinematografici del racconto "La Capitanessa", che diventerà la fiction "Né con te, né senza di te" su Rai Uno, nell'autunno 2012. Dal 2001 a 2011 è Autore di "Forum" (Canale 5 e Rete 4). A primavera 2011, torna in scena con "PirandelloDrag", dialogo platonico ispirato a "La morte addosso" di L. Pirandello. Novembre 2011 è il mese di concepimento del libro "Diario di una Vecchia Checca". Maria Frisina. Poetessa e pittrice oppidese. Pressoché da una vita, ha fatto del suo soffio artistico un’immane officina poetica e pittorica. Ammirata poetessa calabrese, irriducibile operatrice culturale; vive ed opera ad Oppido Mamertina, paese alle falde dell’Aspromonte. Diverse le sue fatiche letterarie, tra le quali ricordiamo il poema d'amore “Canto l'Anima del Sogno”. Grande il suo impegno nel favorire lo sviluppo della cultura nella Piana di Gioia Tauro: organizza, tramite l'Associazione “Geppo Tedeschi”, eventi di alto spessore culturale che spaziano nel vasto mondo della letteratura, con una particolare attenzione a quella prodotta dai figli di Calabria.Associazioni e movimenti. "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane. Nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo: è l'unica organizzazione italiana di "community empowerment" che figuri in questa lista, la prima dedicata all'universo del no-profit. “Ammazzateci tutti” è il nome del movimento anti-'ndrangheta sorto su iniziativa spontanea dei giovani a Locri (RC) negli ultimi mesi del 2005, ossia all'indomani dell'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno. Inizialmente composto da soli ragazzi (per lo più studenti liceali ed universitari), il Movimento nei mesi successivi alla sua nascita ha incontrato il sostegno fattivo anche degli adulti, e nello specifico dei familiari vittime di 'ndrangheta. Ben presto il Movimento, grazie alla rete e ad internet è riuscito ad unire ragazze e ragazzi da tutta Italia che, all'appello di "giovani contro tutte le mafie!" ha unito e continua ad unire in un unico grido ed in un grande movimento antimafie su scala nazionale la meglio gioventù italiana italiana nella lotta contro le mafie e per la legalità: dalla Sicilia, alla Campania, alla Lombardia, al Lazio, alla Puglia, al Veneto, i coordinamenti del Movimento si stanno costituendo oramai in tutto il Paese. La prima apparizione pubblica dell'embrione del Movimento è stata fatta a Locri il 19 ottobre del 2005. in occasione dei funerali dell'On. Francesco Fortugno, quando un primo nucleo di sette ragazzi espone insieme all'ideatore Aldo Pecora l'ormai famoso striscione di sfida alla mafia "E adesso ammazzateci tutti". Seppur provenienti da tutta la provincia di Reggio Calabria, i ragazzi partecipanti alle manifestazioni di ribellione furono ribattezzati dai media come “i ragazzi di Locri”. Successivamente già alla grande manifestazione popolare del 4 novembre 2005 a Locri, a cui parteciparono oltre 15.000 persone, il neo-costituiuto Movimento spontaneo "Ammazzateci tutti" svolse un ruolo chiave nell'organizzazione dell'evento mettendo online il sito internet www.ammazzatecitutti.org, che in una sola settimana dalla messa in rete ha registrato più di 200.000 contatti. Dal marzo 2006 il Movimento sta promuovendo un disegno di legge (giacente in Parlamento dal 1992). Punto forte di questo disegno di legge, il cui articolato consta di tre semplici disposti, è il divieto di propaganda elettorale a chi sottoposto misure di sorveglianza speciale. Secondo la tesi proposta, infatti, è impensabile che in Italia il mafioso possa perdere elettorato attivo e passivo ma possa comunque condizionare gli esiti elettorali sponsorizzando candidati di sua fiducia. Il DdL impone, qualora accertato il compromesso stretto tra il mafioso ed il candidato eventualmente eletto, il decadimento immediato dalla carica elettiva di quest'ultimo.Il 24 marzo 2006 il Movimento convoca un'Assemblea pubblica a Palazzo Nieddu del Rio, a Locri, dove invita tutti i candidati alle Elezioni Politiche a sottoscrivere un patto d'onore per l'appoggio al DdL in caso di elezione al Parlamento. Oltre 50 candidati sottoscrivono questo impegno. Ad oggi, dopo la pubblica sponsorizzazione dei ragazzi del movimento, hanno sottoscritto questo disegno di legge oltre 150 deputati e 50 senatori di maggioranza e opposizione. Il 2 giugno 2006 organizza un "presidio di legalità" con oltre 500 persone presso il ristorante “Al Valantain” in località Santa Trada di Villa San Giovanni, costretto a chiudere dopo innumerevoli attentati, tentativi di estorsione e minacce di morte, ed i cui titolari, la famiglia Mazza, sono costretti ad emigrare all'estero per tentare di rifarsi una vita. Il 9 agosto del 2006 promuove ed organizza a Campo Calabro una manifestazione pubblica per il quindicesimo anniversario dall'assassinio del Sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Antonino Scopelliti. Il giorno 11 novembre 2006 i ragazzi del Movimento sono tra i promotori ed i soci fondatori di una nuova organizzazione di associazioni, movimenti, espressioni del mondo delle cooperative, della Scuola, dell'Università, della Chiesa e dell'imprenditoria, la "Rete per la Calabria", presentata ufficialmente in un Convegno tenutosi presso l'Auditorium Lamberti di Reggio Calabria il 5 gennaio 2007, con la partecipazione di diverse personalità calabresi tra i relatori. il 17 febbraio 2006 Ammazzateci tutti ha convocato ed auto-organizzato a Reggio Calabria "Mafie: consenso negato", portando in piazza oltre 5.000 ragazzi provenienti da tutto lo Stivale. La manifestazione, rifacendosi alle parole del giudice Paolo Borsellino ("Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo"), ha visto la partecipazione di familiari di vittime di 'ndrangheta e Cosa Nostra accanto alle mamme dei ragazzi vittime di "lupara bianca". La giornata è stata investita dell'Alto patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il 30 maggio 2007 Ammazzateci tutti, acquisita personalità giuridica, ha presentato formale richiesta di costituzione di parte civile nel processo contro i presunti mandanti ed esecutori del delitto Fortugno. Il movimento è l'unica organizzazione "non istituzionale" ad aver avanzato tale istanza, accanto alla Regione Calabria, alla Provincia di Reggio Calabria ed al Comune di Locri. Il 9, 10 ed 11 agosto 2007, in occasione del sedicesimo anniversario dall'assassinio del giudice Antonino Scopelliti, Ammazzateci tutti assieme alla Fondazione Antonino Scopelliti ha promosso ed organizzato a Reggio Calabria "Legalitàlia", il primo meeting nazionale dei giovani antimafia, ospitando a Reggio Calabria una platea di quasi 300 giovani delegati di associazioni e movimenti giovanili italiani ed alcuni tra i massimi esperti italiani in materia di mafie tra giornalisti, magistrati ed operatori sociali. La seconda edizione del meeting si è tenuta a Reggio Calabria nei giorni 8, 9 e 10 agosto 2008. La terza edizione del meeting (Reggio Calabria, 9-10 agosto 2009) ha visto la partecipazione di importanti ospiti internazionali, quali il Console Generale degli Stati Uniti Patrick Truhn. Tra le molteplici iniziative promosse ed organizzate da Ammazzateci Tutti si segnalano quelle in memoria del giudice Giovanni Falcone, promosse ogni anno il 23 maggio in diverse regioni italiane e le “Giornate regionali della Legalità”, promosse su scala nazionale grazie ai coordinamenti regionali e provinciali del Movimento. Attualmente il Movimento, oltre a sostenere con ogni mezzo possibile i testimoni di giustizia come Pino Masciari, sta promuovendo numerose azioni di carattere legislativo in materia di lotta e contrasto alla criminalità organizzata, quali ad esempio l'accelerazione dei processi di mafia, costantemente a rischio prescrizione. Oggi Ammazzateci tutti è un movimento antimafia nazionale, con coordinamenti periferici in Calabria, Sicilia, Lazio, Lombardia, Veneto e Puglia. Il coordinamento nazionale del movimento è guidato da Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato Antonino Scopelliti. Nel 2007 ha aderito al movimento anche Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe Alfano, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto l'8 gennaio 1993. Sonia Alfano è stata coordinatrice regionale di Ammazzateci tutti in Sicilia e membro del coordinamento nazionale del Movimento fino al marzo 2009, quando rimette il mandato dopo aver optato per la carriera politica. Presidente e Portavoce nazionale del movimento è Aldo Pecora, già autore dello slogan "E adesso ammazzateci tutti". L'impegno maggiore dei ragazzi è mero volontariato sociale, e si concretizza in assemblee, conferenze e confronti nelle scuole di tutta Italia. Sin dai primi mesi del 2006, infatti, i rappresentanti del Movimento sono stati protagonisti di centinaia di assemblee ed incontri in diverse località d'Italia, specialmente nelle Istituzioni scolastiche, per promuovere e sensibilizzare i giovani rispetto la cultura della legalità e l'antimafia sociale. Agli incontri, assieme ai rappresentanti del Movimento hanno preso parte numerose personalità del mondo della cultura, della magistratura, dell'imprenditoria, del giornalismo e del panorama politico nazionale. I ragazzi e le ragazze del Movimento sono stati altresì ospiti di diverse trasmissioni televisive e radiofoniche della Rai e delle reti televisive e radiofoniche private sia nazionali che regionali, dove sono stati individuati come interlocutori credibili di una nuova Calabria che vuole cambiare e sta già cambiando. Organo principale di informazione tra gli attivisti è il forum telematico del sito internet, che ad oggi conta più di 8.000 iscritti. Il sito internet, vittima di un grave attacco informatico nel settembre del 2006, conta oggi tra i 45.000 ed i 60.000 contatti al giorno. Ammazzateci Tutti ha ricevuto sin dalla sua nascita decine di riconoscimenti da parte di associazioni, movimenti ed enti di tutta Italia. Da segnalare tra i tanti riconoscimenti attribuiti: il Premio Internazionale “Joe Petrosino 2007”, assegnato nell'aprile 2007 ai ragazzi del Movimento dall'omonima associazione italo-americana con medaglia d'argento congiuntamente al vescovo di Locri Mons. Giancarlo Maria Bregantini, al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino ed al Capo della squadra mobile Polizia di New York Antony Izzo. E il Premio nazionale “Paolo Borsellino 2009”. "AgiDuemila". Il 25 Gennaio 1991 è nata l’Agiduemila, un’Associazione di volontariato fondata sulla base di uno Spirito di Servizio che, nato durante l’adolescenza di un gruppo di ex ragazze e rimasto sopito in alcune di esse per anni, ha dato vita ad un sodalizio molto impegnativo. L’amicizia e la fraternità scout sono alla base dell’iniziativa di questo gruppo di donne che, guardandosi attorno, hanno pensato di rendersi utili dove era necessario e cioè nel mondo della disabilità. Il luogo in cui realizzare il progetto di riunire diverse donne disabili per intrattenerle per due o tre pomeriggi a settimana, fu trovato facilmente: un asilo del CIF ormai non più necessario nella zona di Ravagnese, dove erano sorti diversi servizi per l’infanzia. Questa struttura fu rimessa a nuovo dalle stesse volontarie, con l’aiuto di pochi operai e molti amici. Vecchi armadi furono riverniciati, panche e banchi dell’asilo furono “restaurati” e il tetto pericolante fu riparato. Nel 1993 l’attività iniziò, soltanto dopo che, attraverso alcune attività di autofinanziamento, furono raccolti i soldi necessari per “partire”. Le prime donne disabili accolte nella Casa, poi detta dell’Amicizia, sono rimaste ancora oggi con loro. Il compito di prelevare a casa e riaccompagnare le donne disabili dopo l’attività è stato gestito dalle volontarie per circa quindici anni e cioè fino a quando una Convenzione con il Comune ha consentito l’avvio di un Centro diurno disponibile ad accogliere uomini e donne disabili dalle dieci del mattino fino alle sedici del pomeriggio. Tornando ai primi anni, bisogna ricordare molte iniziative di autofinanziamento, consistenti in appuntamenti teatrali annuali con gli amici di Reggio, per assistere ad interessanti ed ironici monologhi di attrici piuttosto note che hanno accettato, per un compenso contenuto, di esibirsi quasi sempre presso il Teatro del Cinema Odeon, gentilmente offerto dal dott. Guarna. Per rispondere alle esigenze di alcune donne disabili che volevano mettersi in gioco con attività lavorative compatibili con i loro handicap, è nato lo Sportello Donna Disabile per effetto di una convenzione con la Consigliera di Parità della Provincia dott.ssa Daniela De Blasio e con l’approvazione del Presidente del tempo dott. Cosimo Antonio Calabrò. Questo sportello è rimasto attivo per tre anni e vi hanno lavorato donne disabili ed operatrici. Il ruolo dello sportello è stato quello di fungere da trait d’union tra famiglie,persone disabili e Associazioni interessate e dall’altra parte Amministrazioni comunali e provinciali, ASL e Uffici vari. Lo scopo è stato quello di superare, ove possibile, le lentezze della burocrazia così nociva per chi ha bisogno di interventi anche immediati. Negli stessi anni è stato realizzato un Corso di Grafica cofinanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune(2005), che ha interessato molto gli utenti dell’Associazione nonché altri utenti esterni. Dal 2000 in poi sono state offerte dall’Associazione le vacanze a Gambarie, brevi ma molto gradite per la ricchezza di occasioni di svago e formazione. Due corsi per volontari esterni ed interni si sono svolti con il contributo del CSV e la presenza di relatori qualificati ha dato impulso alla partecipazione. In questi anni la Casa dell’Amicizia è stata sottoposta ad una approfondita ristrutturazione da parte del CIF che ne è il proprietario e per questo motivo l’Agiduemila ha cercato un’altra collocazione. Mons. Caruso, storico assistente dell’Agi dal 1968, amico di tutte le Guide e delle Capo, anche in questa occasione è venuto in aiuto della “sua” Associazione, rinata nel 1991 dopo la chiusura dell’Agi, quando nel 1974 si fuse con l’Asci dando luogo all’Agesci. Da un’intuizione di Mons. Caruso infatti è nata l’idea di affidare in comodato d’uso all’Agiduemila una casetta nei pressi del Seminario Arcivescovile. E’ certamente una soluzione temporanea che tuttavia ha consentito negli ultimi cinque anni di realizzare un progetto di Centro diurno in convenzione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria. Quindici persone disabili dunque sono ospiti del Centro per cinque giorni la settimana da Gennaio a Maggio e da Settembre a Dicembre. Continuano a trascorrere insieme a loro un periodo di vacanze estive e il rapporto tra volontarie, operatori e persone disabili è profondo, affettuoso e rispettoso delle peculiarità di ciascuno. Orchestra Giovanile di Fiati "G. Rechichi". L’Orchestra presente nel territorio di Oppido Mamertina da circa quattro anni, e che opera in sinergia artistico culturale con l’Associazione Onlus “I Ponti”, in poco tempo ha riscosso grandi consensi artistici in tutto il territorio Nazionale. La cosa rilevante dell’Orchestra è che la maggior parte dei ragazzi comprende un’età tra gli 8 e i 16 anni. Un raggio di luce nel clima particolare che sta vivendo il nostro paese, una realtà che con i successi ed il talento naturale dei ragazzi si mette in evidenza in ambito artistico culturale a livello nazionale, ottenendo importanti piazzamenti in Concorsi musicali prestigiosi, come “la Bacchetta d’oro” di Fiuggi, “Ama Calabria” di Lamezia Terme, “Danilo Cipolla” di Cetraro, “Suoni in Aspromonte” e “Primavera in Musica” di Laureana di Borrello. Senza tralasciare, inoltre, che un gruppo di ragazzi studiano al conservatorio con ottimi risultati e sono stati selezionati, insieme ad altri componenti dell'Orchestra e della Banda Municipale F.Cilea, per la selezione orchestrale che è stata diretta dal Maestro Riccardo Muti, uno dei più grandi direttori d'orchestra di tutti i tempi, a Reggio Calabria il 31 Luglio 2012. Dopo diversi riconoscimenti a livello nazionale, quest'anno l'Orchestra diretta dal M.stro Stefano Calderone è stata scelta per far parte della maestosa Orchestra di 250 musicisti che ha avuto il privilegio di eseguire in Prima Assoluta un brano composto da uno dei più importanti ed eseguiti autori del panorama musicale mondiale, il belga Andrè Waignein. Coro polifonico “Maria S.S. Annunziata”. Il Coro è stato fondato nel 1977 dal M° Don Vincenzo Tropeano, musicista ed esperto di musica polifonica del periodo rinascimentale e barocco. Denominato dallo stesso “Coro Polifonico Maria SS. Annunziata”, in devozione alla Vergine Annunziata Patrona della città di Oppido Mamertina e della Diocesi, il Coro fu diretto dal Maestro fino al 1991, anno della sua morte. Negli anni a seguire il coro è stato diretto dai Maestri Ferdinando Curinga, Andrea Savo, Bartolomeo Piromalli, Giuseppe Diaco. Il Coro è una realtà affermata ormai da decenni sia a livello regionale che nazionale. In tutti gli anni di attività ha cantato nei maggiori centri della Calabria e in diverse città d’Italia. Tra le principali tappe che hanno segnato l’attività di questa ensamble, la tournée in Veneto nel 1981, con i concerti nel teatro di Belluno, nel Duomo di Feltre e in quello di Desenzano del Garda; nel 1983 i concerti nel Duomo di Monreale, nella Basilica di S. Nicola a Bari, nel Monastero di S. Fara (BA); nel 1984 il concerto nella Chiesa di S.Andrea a Pescara, in cui il coro è stato accompagnato all’organo dal M° Mons. Luigi Sessa, organista all’epoca del Duomo di Firenze. Il 1988 è stato un anno particolarmente memorabile per il Coro, con la premiata partecipazione al concorso nazionale di Vallecorsa (FR), il concerto nella secolare Basilica di S. Carlo ai Catinari a Roma e, specialmente, il privilegio di cantare nella Cappella privata del Papa in Vaticano in presenza di Sua Santità Giovanni Paolo II. Sempre a Roma il Coro si è esibito in diverse occasioni: i concerti nelle Basiliche di S.Giovanni in Laterano e di Cristo Re e nelle Chiese di S. Apollinare e delle Sacre Stimmate; le partecipazioni con altri cori al Giubileo dei presbiteri nel 2000 in Vaticano e, nel 2002, nella Sala Nervi all’incontro del Papa con gli operatori della comunicazione. Numerose sono le partecipazioni ai raduni nazionali dei cori, alle celebrazioni presiedute dal Papa nella Basilica di S. Pietro nel giorno dedicato a S. Cecilia protettrice dei musicisti, alle rassegne nazionali e regionali, tra esse quelle di Roma nel 1980 e quella di Pescara nel 1984 organizzate dall’ A.I.S.C. (Associazione Italiana Santa Cecilia), nel 1985 e 2004 ha organizzato con l’A.I.S.C. (rappresentata dal delegato regionale Don Vincenzo Barbieri), il Raduno Regionale dei Cori Polifonici Calabresi; alle rassegne regionali organizzate dall’O.C.C. (Organizzazione Cori Calabria associazione della quale il Coro si pregia di essere fra gli otto fondatori avente quale Presidente Mons. Giorgio Costantino), a Cosenza nel 1993, Catanzaro nel 1994 e Reggio Calabria nel 1998. Tra i concorsi, oltre a quello di Vallecorsa (FR), in cui si è classificato al terzo posto, la partecipazione al T.I.M. (Torneo Internazionale di Musica) a Roma nel 1994, nel 2004 la partecipazione al Concorso Nazionale di canti natalizi inediti tenutosi a Reggio Calabria, ricevendo il premio quale terzo classificato per l’esecuzione del brano composto dal M° Domenico Giannetta su testo del corista Rocco Giannetta. Nel 2005, partecipando allo stesso concorso, si è classificato al quarto posto eseguendo il brano vincitore del primo premio per la redazione del testo scritto dal corista Gianni Buda, composto dal M° Domenico Giannetta; nello stesso anno ha ottenuto il terzo posto al Concorso di Musica Corale Città di Rombiolo (VV). Nel 2007 si è classificato al secondo posto al Concorso Nazionale di canti natalizi inediti a Reggio Calabria, per l’esecuzione del brano composto dal M° Girolamo Deraco su testo scritto dal corista Gianni Buda; nell’anno 2008 ottiene il terzo posto al concorso nazionale “Citta’ di Paola” e il secondo posto per l’esecuzione del brano elaborato dal M° Deraco al Concorso Nazionale di canti natalizi inediti a Nicotera (VV). Nel 2010 a Oppido Mamertina ha organizzato in collaborazione con l'O.C.C. e la FENIARCO il XIII Concorso Nazionale e la XIV Rassegna di Canti natalizi in vernacolo calabrese. Nel 2011 ottiene il 1°premio al Primo Concorso Nazionale Corale A.M.A.Calabria per la categoria Cori Polifonici svoltosi a Lamezia Terme. Dal 2004 anima con un concerto di canti popolari l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università Circondariale della Terza Età retta dall’Ente Morale Fondazione “Famiglia Germanò” ONLUS di Oppido Mamertina. Il Coro collabora con numerose istituzioni culturali e sociali, presta servizio nella Cattedrale di Oppido Mamertina in occasione delle solenni celebrazioni presiedute dal Vescovo e svolge attività di ricerca nel campo della musica corale contemporanea e dell’etnomusicologia. La direzione è affidata dal 2003 al M° Domenica Verduci, dapprima corista e organista dello stesso. Diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Musica “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, ha perfezionato la sua conoscenza della musica corale partecipando ai corsi di Vocalità e Tecnica della Direzione di Maestri quali Acciai, Marzilli, Lucazewski, Sanchez, Woodbury, Scattolin, Donati. Si occupa di didattica nelle scuole, a partire dalla scuola dell’infanzia. Dirige dal 2005 il coro di voci bianche della scuola primaria di Oppido Mamertina. Il coro dal 2003 è accompagnato all’organo dal M° Adalgisa Condoluci diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria presso il quale è tuttora allieva della classe di Oboe; dal 2006 è corista del "Coro Regionale Calabrese" diretto dal M° Walter Marzilli, dal 2008 del "Coro universitario del Campus Biomedico" di Roma diretto dal M° Dina Guetti, dal 2010 è membro del gruppo vocale “Vocalia Consort”, con il quale svolge intensa attività concertistica sotto la direzione dei Maestri Peter Neumann, Marco Berrini, Lorenzo Donati. Nel biennio 2011-2012 è membro effettivo del Coro Giovanile Italiano, diretto dai Maestri Dario Tabbia e Lorenzo Donati. Segue i Corsi di Vocalità e Direzione corale promossi dalla O.C.C.. Presidente del “Coro Polifonico Maria SS. Annunziata” è Rosa Maria Buda Condoluci, corista fin dalla fondazione dello stesso; dal 2004 è membro del Comitato Artistico Direttivo dell’Organizzazione Cori Calabria. Ricerca Alternativa. Il 19 novembre 2012 nasce, tra i banchi di scuola dell'Istituto Superiore  di Oppido Mamertina, l'Associazione “Ricerca Alternativa”. Il suo fine è quello di facilitare lo sviluppo di un pensiero critico e creativo nei giovani tramite attività volte a promuovere l’importanza di uno stile di vita alternativo. In un anno e mezzo di vita, con viaggi, azioni di volontariato e incontri formativi sta diventando una realtà che pian piano si attiva nei territori limitrofi, e non solo. Come ogni associazione che si rispetti il primo ostacolo con cui Ricerca Alternativa ha fatto i conti è stata l’assenza di fondi, problema ovviato con una serie di iniziative per l’autofinanziamento come la produzione e vendita di marmellate biologiche di arance locali. Un’iniziativa, quest’ultima, che ha raggiunto un altro degli obiettivi di Ricerca Alternativa: la rivalutazione dei prodotti locali e la promozione del commercio a chilometro zero nel territorio della Piana di Gioia Tauro. L'Associazione è molto attiva nel volontariato: Ricerca Alternativa collabora attivamente con la mensa di Maropati (RC) e la Comunità di Sant’Egidio a Napoli e a Roma, convinta dell’importanza sociale di tale attività. Ars Musica. L'Associazione "Ars Musica" è un'associazione No-Profit che nasce nell'aprile del 2011 a Oppido Mamertina (RC) dal desiderio di alcuni musicisti (e non solo) che avevano in cuore un unica passione: L'amore per l'arte e per la musica. Ma questo amore non si limita solo a sostenere o valorizzare un unico stile o genere Artistico Musicale, si vogliono abbracciare infatti tutte le sfumature che l'arte e la musica hanno acquisito nel percorso della storia. Uno dei principali lavori di questa associazione è l'insegnamento della musica ai bambini e ragazzi. Per questo motivo l'associazione organizza periodicamente: corsi, gruppi cameristici, corali fatti proprio per i bambini a partire dai 6 anni di età. Molte le iniziative dell'Associazione in tema di legalità, che intendono diffondere la cultura, non solo musicale, nei cittadini della Piana di Gioia Tauro. * Staff del Sindaco Comune di Oppido Mamertina e Responsabile Comunicazione Istituzionale.

 

Condividi sui social

Martone (RC): venerdì 29 incontro sul tema “Il culto arboreo della ‘ntinna” (con la musica di Francesco Loccisano e il reading di Daniel Cundari)

(577) Venerdì 29 agosto alle 21, nel cuore del borgo antico di Martone (RC), nell’ambito del Premio “Tony Silipo”- Amici di Martone, si svolgerà il convegno sul tema “Il culto arboreo della ‘ntinna”.

 

Dopo i saluti del sindaco Giorgio Imperitura, relazioneranno: Pino Schirripa, docente di antropologia culturale alla Sapienza di Roma, Giovanni Pittari, esperto di Storia patria e tradizioni popolari, Angelo Maggio, cittadino onorario di Alessandria del Carretto. Modera Antonio Vincenzo Lombardo, Procuratore Capo della Procura di Catanzaro. A conclusione della serata spettacolo e reading con il musicista Loccisano, noto virtuoso della chitarra battente, e il giovane poeta Daniel Cundari.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: emergenza immigrati, Liberi di Ricominciare “Diagnosticati casi di malaria mentre indisturbati sono liberi di girare in lungo ed in largo mettendo a serio rischio la nostra salute”

(159) Paolo Ferrara: “Sfido chiunque neghi l’evidenza di averli visti indisturbati gironzolare liberamente per le vie della città, fermi ai semafori o addirittura dinanzi gli ipermercati, senza alcun controllo e senza alcuna possibile prevenzione, mettendo così a serio rischio l’intera popolazione reggina. Nella notte di ieri sono stati “prelevati” dal Boccioni quattro immigrati affetti da malaria (di cui uno in gravi condizioni) e stanotte sono stati ricoverati oltre dieci casi sospetti.

 

Siamo in piena emergenza sanitaria!!! Altro che “risorsa da valorizzare”, stiamo vivendo il grande pericolo di mettere a serio rischio la sicurezza non solo di Reggio, ma dell’Italia intera”. Si pensava che l’incontro di ieri del Ministro dell’Interno Angelino Alfano con la commissaria europea agli Affari Interni Cecilia Malmstroem potesse porre fine a Mare Nostrum la discutibilissima operazione nata solo come operazione di emergenza e a tempo. Invece è felice il Ministro dell’Interno ad annunciare che “Oggi è un giorno importante per l'Italia. Parte  Frontex plus che punta a sostituire Mare Nostrum. L'Europa premia i nostri sforzi, infatti quest’operazione vedrà la commissione a dare una mano per la distruzione dei barconi usati dai trafficanti affinché non vengano riutilizzati”. La stessa Malmstrom ha precisato che “la portata e dimensione di Frontex Plus dipenderanno da quanti Paesi Ue che vi aderiranno. Su 28 stati membri sono solo 10 quelli che accettano i profughi. Oggi l'Italia raccoglie con soddisfazione i risultati dei suoi grandi sforzi: a un anno dalla tragedia di Lampedusa l'Europa torna protagonista nel Mediterraneo”. Dinanzi a queste scellerate dichiarazioni, come non ribadire che il nostro territorio oramai da tempo sta ospitando questi migranti che “fuggono” da situazioni terribili rischiando, indiscutibilmente, uno stato di possibile catastrofe. È inconcepibile come le gioiose dichiarazioni del Ministro all’Interno confermano come questo governo resti inerte rispetto al rapporto con l'Ue che, anziché preoccuparsi di collaborare con la semplice distruzione dei barconi, dovrebbe intervenire con urgenza, con capitali e mezzi, magari suddividendo in eguali quote per ogni Paese membro gli immigrati che arrivano. Dalle dichiarazioni della stessa Malmstrom sono solo 10 su 28 stati membri ad accettare i profughi!!! Il vero problema è che né il premier Matteo Renzi né l’intera e inerte classe politica calabrese ha avuto la schiena dritta di opporsi dinanzi a questo grave problema di incolumità pubblica. “Bisogna potenziare subito la vigilanza sanitaria sugli immigrati per evitare il “rischio contagio” ed intensificare le azioni di controllo. Non è plausibile che girino indisturbati per le vie della città mettendo a serio rischio l’intera popolazione reggina”. A lanciare nuovamente  l’allarme è Paolo Ferrara, presidente di Liberi di Ricominciare che chiede alla regione ed a ciò che resta di un comune allo sbando, di “mettere in campo tutti i controlli necessari per tutelare la salute dei reggini e degli stranieri a cui si da accoglienza”. Il presidente Ferrara è “fortemente preoccupato” in quanto spiega: “Quando si tratta di clandestini e non di immigrati regolari, bisogna considerare che arrivano in Italia da località in cui vi è una elevata presenza di ceppi di Tbc, malaria oltre a casi Hiv e altre malattie infettive, senza avere alle spalle un check-up di vaccinazioni regolare e documentabile. Per questo devono essere sottoposti ad accertamenti sanitari rigorosi”. Secondo l’Ordine dei medici di Roma “tutte le statistiche indicano negli ultimi mesi un incremento dei casi di tubercolosi e il ritorno di alcune malattie infettive che in Europa erano quasi del tutto debellate”. Ci sono enormi difficoltà a monitorare la situazione sanitaria dei migranti ed un elevato rischio di malattie. Viste le reali condizioni, con forza chiediamo alla Regione “di potenziare la vigilanza sanitaria”. Solo in questo modo sarà possibile tutelare la salute dei reggini e dei migranti. Altrimenti si rischia il contagio. Analizzando proprio la gestione sanitaria sull’emergenza per l'immigrazione si deve guardare con preoccupazione quanto è successo nei giorni scorsi in Sicilia, dove due agenti impegnati in servizi su sbarchi di migranti, sono risultati positivi al test Mantoux, un esame propedeutico a verificare la tubercolosi. Vista la situazione emergenziale, secondo molti volontari e agenti, si sta lavorando con dotazioni ridotte con un elevato rischio che non tutti gli uomini siano protetti sufficientemente. Difatti prosegue Ferrara “le mascherine che vengono fornite non sono adeguate per la prevenzione di malattie a trasmissione aerea”. Non è possibile mandarli  allo sbaraglio, non tutti infatti si sentono adeguatamente tutelati. I rischi sono tanti, considerando i paesi da dove provengono i migranti, dove le verifiche sanitarie sono scarse o quasi del tutto inesistenti”. Nelle scorse settimane l’Istituto Nazionale Malattie Infettive ha lanciato l’allarme immigrati per l’emergenza Ebola scoppiata in Africa occidentale e che potrebbe estendersi ad altre zone del pianeta anche a causa dell’immigrazione. Proprio Giuseppe Ippolito, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Spallanzani” di Roma, ha confermato i pericoli legati all’immigrazione selvaggia che travolge l’Italia.  “Le infezioni girano, esistono le malattie tropicali così come le malattie da importazione, le può portare un turista che torna da un Paese estero esattamente come le possono portare gli immigrati. Il sistema nazionale però – afferma – è allenato per rispondere alle emergenze”. Conclude Ferrara: “un Paese serio, di fronte ad una situazione simile, bloccherebbe immediatamente l’immigrazione dall’Africa ed ogni altra forma di circolazione di persone provenienti da quelle nazioni. Ma noi non siamo un Paese serio, dunque Mare Nostrum o Frontex plus continua”. Sfido chiunque neghi l’evidenza di averli visti indisturbati gironzolare liberamente per le vie della città, fermi ai semafori o addirittura dinanzi gli ipermercati, senza alcun controllo e senza alcuna possibile prevenzione, mettendo così a serio rischio l’intera popolazione reggina. Grazie a fonti molto attendibili, nella notte di ieri direttamente dalla palestra del Boccioni, sono stati “prelevati” 4 immigrati in quanto, da analisi precedentemente effettuate, risulterebbero affetti da malaria e, uno di questi, è addirittura in gravi condizioni. Stanotte invece ne sono stati ricoverati oltre dieci casi sospetti. Siamo in piena emergenza sanitaria e ciò confermerebbe quanto da noi già affermato nelle scorse settimane: altro che “risorsa da valorizzare”, ospitare gli immigrati senza adeguate dotazioni e strutture, non solo comporta enormi difficoltà nel monitorare la reale situazione sanitaria, ma addirittura stiamo vivendo il grande pericolo di mettere a serio rischio la sicurezza non solo di Reggio, ma dell’Italia intera”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: i Radicali Pannella e Bernardini ilo 4 settembre in visita al carcere di Arghillà

(158) Dopo il ferragosto continuano le visite dei Radicali nelle carceri italiane e, il prossimo 4 settembre, Marco Pannella, assieme a Rita Bernardini e una delegazione di radicali andranno in visita, alle ore 11.30, al nuovo Carcere di Arghillà di Reggio Calabria; con loro anche l’On. Bruno Censore (PD) e Antonino Castorina (Responsabile Nazionale “LEgalità’” Giovani del PD).

 

Alle ore 14, all’uscita dal carcere, è prevista una conferenza stampa su visita carcere. Nel pomeriggio, poi, alle ore 17.00, Marco Pannella e Rita Bernardini saranno a Serra San Bruno (VV) per la presentazione del libro “Viaggio nelle carceri” di Davide La Cara e Antonino Castorina e, infine, concluderanno la giornata alle ore 20.00, a Cariati (CS) per la Festa Provinciale dell’Unità.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 28 agosto 2014

(1002) Fondi europei, Caligiuri sulla riduzione delle disuguaglianze: “previsti significativi interventi nell’Istruzione prescolare”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha reso noto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che nel Piano Operativo approvato dalla Regione Calabria e trasmesso alla Commissione Europea sono previsti significativi interventi nell’Istruzione prescolare e nel sostegno educativo alle famiglie.

 

Per illustrare nel dettaglio gli interventi possibili, Caligiuri ha indetto una conferenza stampa a Catanzaro, nella sede della Giunta Regionale a Palazzo Alemanni, giovedì prossimo, 4 settembre alle ore 11, alla quale interverranno anche Vittorio Daniele dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro e il Direttore Generale del Dipartimento Cultura della Regione Calabria Sonia Tallarico. “La riduzione delle diseguaglianze – ha detto l’Assessore Caligiuri – è una fondamentale necessità  sociale. Occorre intervenire già dai primissimi anni fornendo stimoli educativi alle famiglie. Quello che avviene in questa iniziale fase della vita condiziona in larga parte tutto il resto dell’esistenza. Appunto per questo nella prossima programmazione europea abbiamo previsto adeguati interventi in un settore così decisivo”. g.m. (1003) Dal 2 al 4 settembre i prodotti ittici calabresi sbarcheranno al Seafood Expo Asia di Hong Kong. Dopo il grande successo del Seafood Global Expo di Bruxelles, altre aziende calabresi, su input della Regione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – parteciperanno alla quinta edizione del Seafood Expo Asia, che si terrà presso l'Hong Kong Convention & Exhibition Centre, Wan Chai, dal prossimo 2 al 4 settembre. La Regione, nell'ambito delle azioni messe in atto grazie al FEP (2007-2013), sostiene fortemente la partecipazione a manifestazioni come questa, utili a far conoscere le nuove opportunità sui mercati esteri e per rilanciare il settore della pesca. Parteciperanno i 6 Gruppi di Azione Costiera calabresi, frutto di un sistema di governance territoriale, la cui presenza è volta a comprendere meglio le innovazioni in atto nei mercati esteri, oltre che acquisire nuove competenze utili a consolidare ed innovare le innumerevoli iniziative in corso. Nell'ambito del processo di diversificazione degli interventi a sostegno del settore ittico, questa è un'occasione fondamentale per il made in Calabria di avviare, per un pesca più sostenibile, nuove opportunità di business in mercati inesplorati: i venditori, infatti, hanno molta più facilità  di fare incontri face to face con i buyer di tutto il mondo. Si tratta di un'expo i cui numeri sono significativi: circa 2.000 metri quadrati di spazio espositivo, con exhibitors provenienti da 23 paesi del mondo e un incremento consistente rispetto allo scorso anno. "Siamo lieti di annunciare la partecipazione della Calabria nell'epicentro del mercato mondiale del pesce – ha dichiarato l’assessore all’agricoltura Michele Trematerra. L'Asia è senza dubbio una forza trainante nel commercio mondiale di pesce e frutti di mare e, grazie al Fondo Europeo per la Pesca, stiamo promuovendo l'immagine dei prodotti ittici in attuazione alla Politica Comune della Pesca al fine di facilitare la creazione di nuove opportunità di business”. "L'obiettivo della Regione, ha concluso Trematerra, è quelli di poter replicare le best practices nel  nostro territorio per promuovere nuove attività produttive, anche in vista della nuova programmazione – FEAMP (Fondo Europeo per Affari Marittimi e per la Pesca)". “L'influenza economica dei nuovi Paesi emergenti continua a rimanere alta, ha dichiarato Giuseppe Zimbalatti, dirigente generale del dipartimento agricoltura della Regione, ed oggi, l'Asia è il maggior produttore, consumatore, importatore ed esportatore di pesce e prodotti da esso derivanti e la domanda di prodotto di alta qualità è destinata a crescere. La Calabria auspica che la partecipazione a questo gateway strategico possa essere un'opportunità  per fare aumentare il fatturato e i risultati economici delle aziende, nell'ottica di crescita globale". m.c. (1004) Fondazione Campanella, riunione a palazzo Alemanni. La Fondazione Campanella è stata al centro di un incontro tenutosi questo pomeriggio a Catanzaro, presso palazzo Alemanni. Alla riunione presieduta da Antonella Stasi, presidente f.f. della Regione, hanno preso parte – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – gli assessori regionali Nazzareno Salerno e Domenico Tallini, il Dirigente Generale del Dipartimento Politiche della Salute Bruno Zito, il Presidente della Fondazione Tommaso Campanella Paolo Falzea, Mario Martina, Direttore generale Fondazione Tommaso Campanella, Antonio Belcastro, Direttore generale Azienda Ospedaliera Mater Domini, il Presidente della Fondazione Calabria Etica Pasquale Ruberto e, per la parte sindacale, Alfredo Iorno e Bruno Talarico della CGIL, Antonio Bevacqua della CISL e Francesco Caparello della UIL. Nel verbale sottoscritto dai presenti al termine della riunione, si legge che “al fine di scongiurare  il licenziamento dei 180 lavoratori della Fondazione Tommaso Campanella, le cui procedure dovrebbero concludersi il prossimo 4 settembre, le parti, dopo ampia ed approfondita discussione, hanno individuato il seguente percorso procedurale: su richiesta dei rappresentanti della Giunta regionale all’unanimità si concorda di posticipare di giorni 30 il suddetto termine già fissato al 4 settembre, in attesa dell’attuazione delle ipotesi prospettate e sintetizzate al successivo punto; tutto il personale rimane dipendente della Fondazione Tommaso Campanella, mantenendo lo stesso status giuridico e l’identica tipologia contrattuale. Detto personale verrà utilizzato, anche attraverso enti in house della Regione Calabria, nell’erogazione di servizi socio-sanitari-assistenziali nelle aziende del Servizio Sanitario Regionale, ovvero in altri enti pubblici. L’utilizzazione di detto personale nei servizi sopra indicati, con particolare riferimento al numero ed alla tipologia, verrà effettuato previa attività di assessment degli enti che dovranno ricevere detti servizi. L’Azienda ospedaliera Mater Domini dichiara di aver già avviato tale attività, attraverso Agenas, e che la stessa si concluderà entro il 15 settembre 2014. A quella data comunicherà la tipologia di servizi che dovrà acquisire al fine di garantire il funzionamento delle attività sanitarie, con particolare riferimento alle unità operative trasferite il  primo agosto scorso e tenendo conto degli impegni didattici dell’Università nelle unità operative in questione”. m.c.

 


 



Condividi sui social

ANVA Confesercenti: aprire un confronto con Regione e Comuni per il rilancio del commercio su aree pubbliche, per una tassa equa del pagamento suolo pubblico e per una più incisiva lotta alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale

(290) Il commercio su aree pubbliche, rappresenta una fetta importante della distribuzione commerciale in Calabria, con circa 5.000 imprese (pari a circa il 12% del totale delle aziende iscritte) e con oltre 10.000 addetti.

 

Il Presidente Provinciale ANVA Confesercenti Domenico Borrello ed il Direttore Rosario Antipasqua richiamano l’attenzione su questo particolare  settore commerciale, che ha rappresentato la prima forma di commercio al mondo, ed è uno degli elementi di maggiore socialità nel nostro paese. Oggi in un momento di crisi economica e occupazionale, L’ambulantato costituisce uno dei maggiori ammortizzatori sociali del nostro Paese e della ns regione, l’andamento del numero delle imprese (nell’ultimo anno ha avuto un saldo positivo di oltre 100 imprese), è inversamente proporzionale all’andamento economico. Diminuisce nei momenti di sviluppo economico e aumenta in momenti di crisi. Eppure la forte crisi economica che sta vivendo il paese  non ha certo tralasciato il nostro settore, il quale trattando prevalentemente prodotti del settore alimentare e dell’abbigliamento sono quelli che maggiormente hanno subito la contrazione dei consumi. Il problema economico, si è aggiunto a tutti quelli che gravano su questo comparto e che sono diventati molto grossi, tali da compromettere il corretto svolgimento delle attività. Abusivismo. La presenza dell’abusivismo commerciale non può essere tollerato in virtù di un errato senso di solidarietà umana  Come ANVA esprimiamo un plauso e apprezzamento all’iniziativa “Spiagge Sicure” voluta dal governo. Fisco. All’eccessiva pressione fiscale che grava su questo settore, dagli studi di settore sino ai canoni o tasse per l’occupazione del suolo pubblico che sono elevati al massimo per far quadrare i bilanci comunali, senza tener conto del grave stato di crisi economica che grava sulla categoria. Alla mancanza di Aree attrezzate per lo svolgimento dell’attività che vuol dire certezza del posto di lavoro e porre fine a tutti i trasferimenti assurdi che le Amministrazioni Comunali effettuano molte volte anche contro legge. Alla concorrenza sleale che il settore dell’ortofrutta sta subendo da parte dei produttori agricoli, che avendo un regime fiscale agevolato, possono vendere i prodotti a prezzi più bassi. L’ANVA Confeswercenti chiede che nell’ambito del redigendo Testo Unico Regionale per il Commercio, occorre una particolare attenzione alla parte riguardante Commercio su Are Pubbliche. Occorre regolamentare l’introduzione del DURC. Questa documento non deve essere uno strumento vessatorio nei confronti della categoria, ma uno strumento snello, che affidato ai Centri di Assistenza Tecnica permetta il censimento di tutte le attività commerciali su Aree Pubbliche che attualmente operano nella nostra Provincia e in Calabria. Per affrontare il contenimento dei costi sarà necessario  aprire un confronto con i Comuni e costituire dei Consorzi pubblico/privato che diventino strumenti da mettere in campo per affrontare tali problemi. Mediante una nuova  gestione dei mercati sia giornalieri che settimanali, si possono recuperare risorse sia per gli operati che per le amministrazioni comunali, garantendo trasparenza, legalità e regole certe per tutti. L’ANVA Confesercenti propone alla  Regione l’utilizzo di risorse per la realizzazione e  lo sviluppo delle aree pubbliche attrezzate per la crescita  dei mercati e la sicurezza dei cittadini sia sanitaria che pubblica. * Presidente e ** Direttore.

 

Condividi sui social

“Una lotta x per la vita” onlus: a fine settembre il progetto “A casa in sicurezza” perchè in Calabria è possibile un’altra sanità

(291) Una nuova alba è pronta a sorgere nel panorama sanitario Calabrese. Un’altra Calabria in sanità è ancora possibile. La Calabria non è solo terra di negligenza medica o di diagnosi tardive e spesso errate, non è solo terra di omissione diagnostica e terapeutica. La Calabria e’ anche regione di eccellenza medica ed infermieristica. La Calabria ha tutte le carte in regola per proporsi nel panorama nazionale come la Regione che e’ pronta ad invertire la tendenza dell’ emigrazione sanitaria, che tanto ha costato e tanto danno ha provocato alla comunità.

 

La Calabria è pronta a giocarsi la scommessa della vita,  che sicuramente la porterà a fare delle tante vite spezzate tante vite salvate. L’input arriva da Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza e porta il timone di una onlus. Tenuto conto che il servizio sanitario nazionale garantisce alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, le cure presso il proprio domicilio, in considerazione del fatto che il  Servizio Sanitario Nazionale (SSN) garantisce alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, percorsi assistenziali nel proprio domicilio denominati “cure domiciliari” consistenti in un insieme organizzato di trattamenti medici, infermieristici e riabilitativi, necessari per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita, nasce a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, per  volontà dell’associazione “Una lotta x la vita” onlus, presidente nazionale Gabriele Montera, una vera e propria task force della speranza. Una speranza di vita per un miglioramento della qualità della vita. Basta ospedali o cliniche, curarsi nella propria casa e vicini all’affetto dei propri cari è per moltissimi casi possibile. Le cure domiciliari si integrano con le prestazioni di assistenza sociale e di supporto alla famigli se il bisogno clinico-assistenziale viene accertato tramite idonei strumenti di valutazione multiprofessionale e multidimensionale che consentono la presa in carico globale della persona e la definizione di un progetto di assistenza individuale nello specifico denominato “A Casa In Sicurezza”. L’Associazione “Una lotta x la vita” onlus presenterà a fine settembre la propria task force per un’ assistenza domiciliare multidisciplinare, un servizio di supporto alle già esistenti adi o centri riabilitativi od ambulatori esterni in grado di garantire una adeguata continuità di risposta sul territorio ai bisogni di salute, anche complessi, delle persone non autosufficienti, anche anziane, e dei disabili ai fini della gestione della cronicità e della prevenzione della disabilità presso il proprio domicilio. Su queste basi ed in relazione sia al bisogno di salute dell’assistito che al suo livello di intensità si sviluppa l’idea “A Casa In Sicurezza“ fortemente portata avanti in questi mesi dal presidente Gabriele Montera e dalla sua onlus nazionale “Una lotta x la vita” www.unalottaxlavita.eu. La linea di indirizzo sanitario di carattere generale che si vuole dare con simile iniziativa  ha come obiettivo la sottrazione al ricovero ospedaliero di soggetti affetti da patologie suscettibili di trattamento domiciliare. Scopo finale sarà da una parte l’abbattimento dei costi sanitari, la riduzione della morbilità legata a prolungate degenze ospedaliere e dall’ altro la forte determinazione che curando a casa un paziente si è in grado di evitare l’isolamento sociale e la compromissione della qualità di vita. Il progetto dell’Associazione “A Casa In Sicurezza“ mira alla erogazione di prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socioassistenziali, rese a domicilio dell’ammalato, secondo piani individuali programmati. Per la presentazione di questa nuova rivoluzionaria proposta, e per le dovute richieste di approvazione e di convenzionamento si ci darà appuntamento il 28 settembre a Corigliano Calabro in occasione di un convegno organizzato dall’Associazione sul tema “A Casa In Sicurezza, una responsabile assistenza domiciliare a garanzia di una corretta deospedalizzazione“. Sono previsti ospiti eccellenti del panorama politico nazionale di Governo, autorevoli professori universitari e prestigiose figure professionali ma anche e soprattutto i massimi responsabili, a vari titoli, della sanità cosentina e calabrese.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Foti (FI) “Il candidato Sindaco per Forza Italia sarà Lucio Dattola”

(160) "Come anticipato nei giorni scorsi, a seguito dell’incarico conferitomi dal Coordinamento Regionale di Forza Italia, ho provveduto, insieme al Coordinatore Provinciale Roy Biasi, ad incontrare gli eletti ai massimi livelli e i principali dirigenti del Partito al fine di confrontarci in merito alle prossime elezioni per il Comune di Reggio Calabria.

 

Sono molto soddisfatto di poter comunicare che è stata trovata un’intesa all’unanimità sul prossimo candidato a Sindaco di Reggio Calabria, che Forza Italia proporrà agli altri alleati di centrodestra, nella persona di Lucio Dattola, attuale Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria nonché componente del Coordinamento Regionale di Forza Italia. Di questa proposta, che ritengo di assoluto valore, ho informato la nostra Coordinatrice Regionale Jole Santelli, che ha seguito con attenzione ogni fase di questo importante percorso. E’ quanto dichiara in una nota il Vice Coordinatore Regionale di Forza Italia in Calabria Nino Foti. Ritengo particolarmente significativo, prosegue Foti, l’aver raggiunto un accordo unanime e in brevissimo tempo, a dimostrazione della compattezza e della responsabilità del nostro Partito e della validità della proposta fatta. Proposta che ha tenuto conto di tutte le istanze recepite durante queste settimane passate all’ascolto della Città e sulla quale hanno espresso il loro apprezzamento anche i Presidenti di importanti associazioni di categoria quali Confagricoltura, CNA, Confcommercio e Confesercenti che ho provveduto a contattare personalmente. Con questo stesso spirito propositivo, aggiunge la nota, ci apprestiamo a compiere gli altri passi di questo cammino. A breve, pertanto, verrà avviata una discussione interpartitica con le altre forze di centrodestra interessate per discutere su alleanze e programmi. Avvieremo successivamente anche un confronto con tutte le altre associazioni di categoria, le sigle sindacali, i movimenti di rappresentanza della società civile, dell’associazionismo e del volontariato che vorranno offrire il loro contributo. L’obiettivo, conclude Foti, è quello di aiutare la Città di Reggio Calabria a ricostruire il proprio futuro, e lo si può fare proponendo soluzioni valide e credibili. Oggi abbiamo posto un primo importante tassello e con queste premesse siamo convinti di poter arrivare fino in fondo". * Vice Coordinatore Regionale Forza Italia Calabria.

Condividi sui social

La Viola scalda i motori, Branca “Siamo pronti!”

(281) “La squadra e lo staff tecnico sono al completo, gli obiettivi della dirigenza chiari e definiti, insomma la Viola è pronta”. E’ un messaggio semplice e diretto quello lanciato dal presidente della Viola, Giusva Branca ma, come lui stesso tiene subito a precisare “per nulla scontato”, specie se consideriamo che manca più di un mese all’inizio del campionato.

 

Ma gli ultimi due mesi sono stati contrassegnati da un intenso lavoro che, evidenzia ancora Branca “è stato sempre portato avanti con grande trasparenza e in linea con gli impegni che abbiamo assunto sin dal primo giorno. Un aspetto che mi piace sottolineare è che gran parte dello staff neroarancio opera in forma volontaristica e questo ritengo sia uno dei fattori chiave per creare il giusto clima intorno alla nostra società. Tutte le componenti sono pronte per la nuova avventura e posso garantire che si tratta di un team di grandissima qualità. Stiamo intensificando – aggiunge il presidente della Viola – l’attività progettuale finalizzata a riportare la squadra e i suoi colori nella città, tra la gente. In tal senso abbiamo da poco chiuso un accordo con il liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” che con i suoi oltre duemila studenti costituisce per noi un riferimento importantissimo. E di qui a breve partiranno altre analoghe iniziative che legheranno la squadra al tessuto cittadino. A partire dai primi giorni di settembre daremo il via vero e proprio alla campagna abbonamenti e auspichiamo che la città risponda a questo progetto che non è solo sportivo, con entusiasmo. Stiamo osservando con grandissima attenzione – sottolinea Branca – anche il capitolo impianti. Per quanto riguarda il centro sportivo di Modena abbiamo finalmente ottenuto la delibera dal consiglio provinciale e dunque aspettiamo solo di poter assumerne la gestione dopo la sigla della convenzione. Sul fronte PalaCalafiore invece, stiamo seguendo in modo asfissiante una vicenda che resta per alcuni aspetti ancora molto delicata. Voglio ringraziare il rettore Pasquale Catanoso che a messo a disposizione in forma gratuita i tecnici della facoltà di Ingegneria della Mediterranea nei giorni scorsi e il Genio Civile, per la documentazione relativa all’agibilità. I lavori dell’impianto sono quasi ultimati, mancano solo alcune piccole verifiche. Adesso però la città e le autorità competenti devono dimostrare di essere pronti. Deve essere completata la pratica relativa alla concessione dell’agibilità. Al Comune non si trovano al momento dei documenti utili alla stesura della perizia statica che è l’ultimo passaggio per poter attivare la commissione di vigilanza. La situazione è comunque pienamente sotto controllo ma sarà importante prestare la massima attenzione in questo mese di settembre. Noi, in ogni caso, comunicheremo tutti gli aggiornamenti in tempo reale. "Sono stati mesi di duro lavoro – afferma il direttore sportivo della Viola, Gaetano Condello – per cercare di fare mercato in un momento certamente non favorevole per le difficoltà congiunturali che tutti conosciamo. Credo però che i risultati raggiunti siano soddisfacenti perché consegniamo al coach la squadra che lui desiderava. Un gruppo competitivo da un punto di vista tecnico che può fare molto bene. A guidarlo ci sarà uno staff di primissima scelta e la presenza a Reggio di Benedetto e Vanoncini non è per nulla scontata. Tutte le persone che compongono lo staff sono inserite al posto giusto e siamo pronti per lavorare insieme nell'ambito di un progetto che tutti condividiamo". Parola al coach neroarancio, Gianni Benedetto: "Abbiamo sposato un progetto tecnico serio e ambizioso, tra mille difficoltà ma con la consapevolezza di poter migliorare il percorso di crescita già avviato in questi anni dalla Viola. Il campo, ovviamente, come sempre dirà la verità. Oggi però possiamo parlare di un programma di lavoro che potrà portarci a realizzare qualcosa di entusiasmante per i tifosi. Guardiamo sempre al nostro glorioso passato con l'idea di provare a riattivare quella passione che negli scorsi anni riempiva il PalaCalafiore. L'impegno dei ragazzi c'è e con l'arrivo di Erik Rush siamo al completo, dunque siamo nelle condizioni di arrivare alla prima partita, che emblematicamente sarà a Treviso, nel miglior modo possibile". "Avverto buone sensazioni – ha detto in chiusura di conferenza stampa il patron dei neroarancio, Giancesare Muscolino – e forse per la prima volta da quattro anni sembra essere davvero finalmente tutto pronto. Fino ad oggi abbiamo portato avanti un lavoro di ricostruzione necessario per arrivare al punto in cui ora ci troviamo. Grazie ai sacrifici degli scorsi anni oggi possiamo scorgere nuove prospettive legate innanzitutto alla gestione degli impianti. Ma al di là di questo mi piace riscontrare come la città stia piano, piano accogliendo questo nostro progetto su cui forse all'inizio c'era un pò di diffidenza. Si respira dunque un'aria positiva intorno a un'idea che va oltre il basket ma che guarda con grandissima convinzione alla città, alla crescita sociale, all'impegno solidale, all'integrazione. Un ricco mosaico al cui interno cercheremo di trascinare tutto il territorio regionale".

 

Condividi sui social

Calcio, Promozione: l’addio di Calarco, l’Aurora risponde “La nostra è una famiglia, la sua decisione è inspiegabile)

(277) In Promozione cominciano le prime “schermaglie” sportive, dopo che l’estremo difensore reggino, Domenico Calarco, da ieri ex Aurora Reggio, attraverso un noto quotidiano online calcistico (http://reggiocalabria.iamcalcio.it/article/13512/ultimissima-domenico-calarco-non-e-piu-il-portiere-dellaurora-reggio.html, fonte www.iamcalcio.it) ha comunicato la propria scelta di non essere più parte integrante della rosa bianco/blu.

 

Non si fa attendere la risposta della dirigenza reggina, che riunitasi ieri in tarda serata dirama il seguente comunicato informativo. “L’A.S.D. Aurora Reggio ritiene opportuno e fondamentale chiarire l’increscioso episodio che si è verificato nella giornata di ieri, dove a mezzo stampa un calciatore (Domenico Calarco) che aveva iniziato la preparazione con la nostra squadra, dopo aver trovato piena sintonia con lo staff Aurora (almeno così a noi era sembrato sin dall’inizio), ha comunicato testualmente che non “c’erano le condizioni per continuare, e gli accordi presi non erano al momento stati rispettati”. Per immancabile rispetto in primis verso i nostri tesserati e dopo verso i tantissimi tifosi che ci seguono costantemente da tempo atavico, è doveroso puntualizzare, e ricordare, determinate cose. La nostra tipologia di calcio è immutata da dieci anni a questa parte, e si concretizza nell’essere prima di tutto una famiglia e poi una società calcistica. Sin dalla nostra costituzione abbiamo mantenuto nei confronti di tutti una chiarezza ed una trasparenza invidiabile. Non abbiamo nulla da nascondere e giochiamo a pallone con la stessa passione che può avere un bambino che si appresta a tirare i primi calci. Non abbiamo mai parlato, in nessun caso, di stipendi, di soldi, di economia, ritenendo il calcio uno sport sano e non uno strumento finanziario. Premesso ciò, ricordiamo la felicità e la gioia del Sig. Domenico Calarco nel momento in cui aveva raggiunto un accordo orale con la nostra società (cosa tra l’altro visibile in un suo post su Facebook) e mai ci saremmo aspettati un simile comportamento da parte sua. Non capiamo quali siano state le mancate condizioni per continuare, ma soprattutto rimaniamo allibiti di fronte agli accordi presi e non rispettati, dato anche che Calarco ancora non aveva firmato alcun tesseramento con noi. I nostri calciatori, così come i nostri tifosi devono sapere che qualunque tipo di accordo è e rimane sempre alla luce del sole, non usiamo sotterfugi, non è nostra consuetudine stipulare accordi e poi non rispettarli. Tutto al più è stato Calarco a non mantenere fede alla parola data nei nostri confronti. Rimarcati questi concetti basilari per la nostra filosofia sportiva, non possiamo far altro che prendere atto della decisione maturata dal Sig. Calarco e augurare allo stesso le migliori fortune, accettando la sua decisione di trasferirsi presso altra società,  formuliamo i più sinceri auguri per la sua carriera. Dopo essere entrati nel merito della questione, intendiamo sottolineare e marcare che a noi interessa molto di più il calcio giocato, con la speranza che questo sia il primo ed ultimo comunicato che abbia a che fare con altre situazioni poco interessanti. Detto ciò, ricordiamo a tutti gli interessati che l’Aurora Reggio comincerà la stagione sportiva questo sabato 30 agosto disputando la prima partita ufficiale di Coppa Italia in casa, a Croce Valanidi, alle ore 17.00 contro il Calcio Gallico–Catona. Attendiamo una forte risposta da parte del pubblico, che dovrà sostenerci ed aiutarci sin da Sabato. La dirigenza dell’Aurora Reggio.

 

Condividi sui social

SEM Calabria auspica un’alleanza larga “per dare una speranza ai calabresi”

(999) Lo spettacolo che il partito trasversale del mantenimento dello status quo sta dando in Calabria è davvero indecente. A distanza di 4 mesi dalle dimissioni di Scopelliti le uniche due certezze che hanno i calabresi è che c’è un ceto politico incollato alle poltrone, disposto a tutto pur di conservarsi, e che le istituzioni sono brutalmente piegate alle esigenze di bottega di gruppi di potere

 

che non hanno più alcuna aderenza con la realtà – tragica – di una regione allo sbando. La disoccupazione è alle stelle? La sanità è al collasso? C’è un esercito di precari, percettori di sussidi pubblici, cui non si sa più come dare risposte? I rifiuti ci stanno sommergendo? I giovani lasciano in massa la regione? Le imprese chiudono? E chi se ne frega! Il partito unico trasversale (Pd-Ncd-Fi + Satelliti) è affaccendato in altre faccende: giocare con la data delle elezioni, ingaggiare azzeccagarbugli per procrastinare il voto, innalzare soglie di sbarramento proibitive, scannarsi per primarie senza contenuti, tendere trappole ai nemici interni ed altri passatempo che nulla hanno a che vedere i veri problemi della regione. Le primarie si fanno o non si fanno? A questo si è ridotto il dibattito politico in Calabria. Nessuna idea o proposta, sensata, ragionata, studiata, per consentire alla regione uscire dalla situazione in cui si trova. Solo manovre di palazzo, giochi di potere, guerre per bande. Nei giorni scorsi abbiamo lanciato una provocazione: un ampio schieramento alternativo, aperto anche al Movimento 5 stelle, per dare una speranza ad una regione in ginocchio. Vogliamo provarci?

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 27 agosto 2014

(998) La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi è intervenuta sulla questione legata al pagamento dei debiti sanitari regionali. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi è intervenuta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sulla questione legata al pagamento dei debiti sanitari, per chiarire ancora una volta il corretto operato della Regione.

 

“In merito ai pagamenti del debito pregresso 2008 e ante – ha detto la Presidente Stasi – è bene precisare che la Regione, ad oggi, sta utilizzando e trasferito alle Aziende sanitarie quota parte dei FAS pari a 355 milioni di euro e che le Aziende stanno provvedendo ai pagamenti dei fornitori. Inoltre, ad integrazione dei Fondi FAS, la Regione sta utilizzando e trasferito alle Aziende sanitarie anche le risorse della premialità 2001 pari a circa 124 milioni di euro e come comunicato dalle Aziende, le stesse stanno provvedendo direttamente ai pagamenti. Si ribadisce, con riferimento ai Fondi FAS residuali, pari a 333 milioni di euro, che gli stessi sono stati deliberati dal CIPE e la Regione appena avrà la piena disponibilità provvederà a trasferire l’ammontare totale delle risorse alle Aziende sanitarie. Infine – ha concluso la Presidente Stasi  –, si rileva che una quota del mutuo residuale, pari a 204 milioni, si è resa disponibile solo nel mese di agosto 2014 e che la Regione sta predisponendo gli atti ed avviato le procedure per il trasferimento delle risorse alle Aziende sanitarie”. g.m. (1000) Pubblicato lo scorrimento della graduatoria definitiva della Misura 112 del PSR Calabria. Trematerra: “puntiamo ad un ricambio generazionale del settore”. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra ha reso noto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che sul sito www.calabriapsr.it è stato pubblicato lo scorrimento della graduatoria definitiva della Misura 112 del PSR Calabria 2007- 2013, relativa all’“Insediamento giovani agricoltori”. “Oltre alle 167 aziende di giovani agricoltori già ammesse a finanziamento nei mesi passati  – ha affermato l’Assessore Trematerra – grazie a risorse aggiuntive, abbiamo potuto procedere allo scorrimento della graduatoria, favorendo 24 nuovi beneficiari, per un supporto totale di oltre 6 milioni e 700 mila euro. In aggiunta a ciò, i beneficiari riceveranno, per quanto concerne la Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”, indissolubilmente legata alla 112, un totale di circa 15 milioni e 780 mila euro”. La Misura 112, fa parte dell’Asse I ed è finalizzata al miglioramento delle competitività del settore agricolo e forestale. In particolar modo supporta l’insediamento di giovani agricoltori, di età compresa tra i 18 e i 40, che presentino un piano di miglioramento aziendale. Le nuove aziende agricole beneficiarie, che fanno parte di tutte e cinque le province calabresi, riceveranno 35.000 euro ciascuna, che è l’entità prevista per ogni singolo premio. “Con queste risorse – ha affermato Trematerra – facilitando l’insediamento dei giovani in agricoltura, puntiamo ad un ricambio generazionale del settore, all’innovazione ed alla competitività dell’intero comparto e allo stesso tempo alla rivitalizzazione delle aree rurali. Siamo soddisfatti di poter favorire nuovi beneficiari – ha aggiunto l’Assessore – e di ripagare la fiducia che questi giovani imprenditori hanno riposto nel Dipartimento Agricoltura, considerato che sono pervenute numerosissime domande di richiesta di aiuto. Il finanziamento di queste 191 nuove aziende calabresi – ha specificato l’esponente della Giunta Regionale – si traduce in un rilevante incremento occupazionale. Ed in questo momento di forte crisi si ha l’ennesima dimostrazione di come l’agricoltura sia uno dei principali motori dell’economia regionale, nonché un settore che permette ai giovani di poter avviare un’attività propria”. g.m. (1001) Bronzi, Caligiuri: “Mai fatto nessuna dichiarazione. Bufala di fine estate”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha rilasciato la seguente dichiarazione per smentire la notizia riguardante lo spostamento dei Bronzi di Riace all’Expo di Milano. “Non ho mai fatto alcuna dichiarazione sugli eventuali trasferimenti dei bronzi di Riace. È una bufala di fine estate”. g.m. 

 

 


 



Condividi sui social

Reggio di Calabria: presentata la manifestazione “Dall’Aspromonte alle Serre sul Sentiero del Brigante – Trekking a cavallo”

(575) “Dimostrare che anche con il cavallo si può girare la nostra splendida montagna percorrendo uno dei sentieri più affascinanti e ricchi di storia che unisce le svettanti cime dell’acrocoro aspromontano e le Serre vibonesi”. Così Sandro Casile, Presidente del GEA-Gruppo Escursionisti d’Aspromonte, ha presentato la manifestazione “Dall’Aspromonte alle Serre sul Sentiero del Brigante – Trekking a cavallo” che prenderà il via domani, giovedì 28 agosto e terminerà domenica 31.

 

Alla conferenza stampa svoltasi questa mattina presso la Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, hanno partecipato il Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, il presidente della F.I.S.E. Calabria, Roberto Cardone, il tecnico di equitazione di campagna Salvatore Peschi, il Presidente del Consiglio Provinciale Antonio Eroi ed il Consigliere provinciale con delega al Turismo, Francesco Cannizzaro. Individuato e “segnato” dal GEA-Gruppo Escursionisti d’Aspromonte alla fine degli anni ottanta del secolo scorso il sentiero parte da Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte e si conclude a Serra San Bruno e Stilo, dopo essersi biforcato alla Ferdinandea, ex dimora di caccia di Caccia di Ferdinando II di Borbone, per oltre cento chilometri in cui si alternano aspetti naturali e ambientali di suggestiva bellezza e ricordi storico-antropologici. “L’obiettivo – ha spiegato Casile – è quello di creare attorno al Sentiero del Brigante un asse per creare turismo ed economia. Il turismo rurale è in forte crescita, dobbiamo stimolare le nostre potenzialità valorizzando le nostre ricchezze paesaggistiche e culturali”. Per il Presidente della F.I.S.E, Roberto Cardone “la cooperazione tra istituzioni, associazioni e cittadini è fondamentale per la completa valorizzazione del nostro territorio”, mentre il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa ha sottolineato “la riconosciuta valenza turistica della manifestazione”. “Di esperienza non solo fisica ma soprattutto mentale e culturale” ha parlato il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, che ha sottolineato come “questo sia un modello di sviluppo che coinvolge due realtà montane di grande pregio attraverso un sentiero che racchiude storia, natura e cultura”. Ed infatti percorrendo il Sentiero del Brigante, partendo dal centro dell’Aspromonte e dirigendosi, a nord, verso le Serre, un susseguirsi di designazioni toponomastiche raccontano di ribelli e briganti che, in varie epoche storiche, hanno percorso queste montagna e in essa hanno trovato rifugio. Oltre ai toponimi, anche i racconti, le leggende e numerosi documenti d’archivio parlano di briganti, talvolta temuti altre volte protetti, considerati eroi, giustizieri, raramente criminali. La sua caratteristica è quella di legare e dare continuità e armonia al  paesaggio rurale e montano attraversato, mettendo in relazione aree di grande interesse naturalistico e insediamenti rurali, centri abitati e foreste, emergenze architettoniche e archeologiche. Dal suo punto iniziale a quello finale, il sentiero incontra numerosi siti, poco valorizzati e quasi dimenticati: vecchie dimore nobiliari, strutture fortificate, emergenze archeologiche, boschi ricchi di biodiversità, villaggi caratteristici, paesi medioevali, panorami sullo Ionio e sul Tirreno. Percorribile in entrambe le direzioni, il Sentiero del Brigante può rappresentare un’esperienza giornaliera o un trekking di più giorni, una passeggiata tra i boschi o un’escursione organizzata. Le caratteristiche fisiche del tracciato, che non presenta particolari difficoltà o pericoli, fanno, del Sentiero del Brigante, un sentiero per escursionisti, turisti, famiglie, studenti. L’appuntamento è dunque per domani quando, un gruppo di cavalieri, percorrerà “pezzi” di storia accarezzando la natura incontaminata.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: presentata la manifestazione “Dall’Aspromonte alle Serre sul Sentiero del Brigante – Trekking a cavallo”

“Dimostrare che anche con il cavallo si può girare la nostra splendida montagna percorrendo uno dei sentieri più affascinanti e ricchi di storia che unisce le svettanti cime dell’acrocoro aspromontano e le Serre vibonesi”. Così Sandro Casile, Presidente del GEA-Gruppo Escursionisti d’Aspromonte, ha presentato la manifestazione “Dall’Aspromonte alle Serre sul Sentiero del Brigante – Trekking a cavallo” che prenderà il via domani, giovedì 28 agosto e terminerà domenica 31.

 

Alla conferenza stampa svoltasi questa mattina presso la Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, hanno partecipato il Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, il presidente della F.I.S.E. Calabria, Roberto Cardone, il tecnico di equitazione di campagna Salvatore Peschi, il Presidente del Consiglio Provinciale Antonio Eroi ed il Consigliere provinciale con delega al Turismo, Francesco Cannizzaro. Individuato e “segnato” dal GEA-Gruppo Escursionisti d’Aspromonte alla fine degli anni ottanta del secolo scorso il sentiero parte da Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte e si conclude a Serra San Bruno e Stilo, dopo essersi biforcato alla Ferdinandea, ex dimora di caccia di Caccia di Ferdinando II di Borbone, per oltre cento chilometri in cui si alternano aspetti naturali e ambientali di suggestiva bellezza e ricordi storico-antropologici. “L’obiettivo – ha spiegato Casile – è quello di creare attorno al Sentiero del Brigante un asse per creare turismo ed economia. Il turismo rurale è in forte crescita, dobbiamo stimolare le nostre potenzialità valorizzando le nostre ricchezze paesaggistiche e culturali”. Per il Presidente della F.I.S.E, Roberto Cardone “la cooperazione tra istituzioni, associazioni e cittadini è fondamentale per la completa valorizzazione del nostro territorio”, mentre il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa ha sottolineato “la riconosciuta valenza turistica della manifestazione”. “Di esperienza non solo fisica ma soprattutto mentale e culturale” ha parlato il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, che ha sottolineato come “questo sia un modello di sviluppo che coinvolge due realtà montane di grande pregio attraverso un sentiero che racchiude storia, natura e cultura”. Ed infatti percorrendo il Sentiero del Brigante, partendo dal centro dell’Aspromonte e dirigendosi, a nord, verso le Serre, un susseguirsi di designazioni toponomastiche raccontano di ribelli e briganti che, in varie epoche storiche, hanno percorso queste montagna e in essa hanno trovato rifugio. Oltre ai toponimi, anche i racconti, le leggende e numerosi documenti d’archivio parlano di briganti, talvolta temuti altre volte protetti, considerati eroi, giustizieri, raramente criminali. La sua caratteristica è quella di legare e dare continuità e armonia al  paesaggio rurale e montano attraversato, mettendo in relazione aree di grande interesse naturalistico e insediamenti rurali, centri abitati e foreste, emergenze architettoniche e archeologiche. Dal suo punto iniziale a quello finale, il sentiero incontra numerosi siti, poco valorizzati e quasi dimenticati: vecchie dimore nobiliari, strutture fortificate, emergenze archeologiche, boschi ricchi di biodiversità, villaggi caratteristici, paesi medioevali, panorami sullo Ionio e sul Tirreno. Percorribile in entrambe le direzioni, il Sentiero del Brigante può rappresentare un’esperienza giornaliera o un trekking di più giorni, una passeggiata tra i boschi o un’escursione organizzata. Le caratteristiche fisiche del tracciato, che non presenta particolari difficoltà o pericoli, fanno, del Sentiero del Brigante, un sentiero per escursionisti, turisti, famiglie, studenti. L’appuntamento è dunque per domani quando, un gruppo di cavalieri, percorrerà “pezzi” di storia accarezzando la natura incontaminata.

 

 

Condividi sui social

Moda: Adriana Scopelliti, fin qui un 2014 da non dimenticare

(576) Il 2014 ha incoronato Adriana Scopelliti la stilista emergente della fascia tirrenica calabrese. Originaria di Salice, la Scopelliti per festeggiare i suoi primi 40 anni di carriera da sarta, ha dato manifestazione del suo estro e fantasia in pedana con un tour che ha toccato alcune delle località turistiche calabresi tra cui Villa San Giovanni e Brancaleone,

 

riscuotendo ottimi consensi di critica e di pubblico. In passerella tutta la collezione realizzata artigianalmente da lei, abiti da giorno, sera, cerimonia e alta moda resi unici e originali da materiali pregiati e innovativi sapientemente combinati per rendere elegante e al contempo essenziale la donna. Il tutto impreziosito da pietre preziose lavorate a mano, organza, tulle puro, raso italiano. L'Adry Style tour 2014 ha coinvolto tanti artisti reggini tra cui la cantante Camilla Alampi, il cabarettista Maco, la voce calabrese delle sigle dei cartoni animati Santo Verduci.  Le serate sono state condotte da Gianluca Scopelliti.

 

Condividi sui social