Reggio di Calabria: alle Muse si è parlato del Comandamento “Non avrai altro Dio all’infuori di me”

(88) Ancora un “Videodibattito” al Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”, all’insegna del dialogo e del confronto. Venerdì scorso, come ogni primo venerdì del mese, ancora un appuntamento collegato ai 10 Comandamenti.

 

Una manifestazione che come rito dichiara Giuseppe Livoti – presidente Muse – prevede un dialogo con Paola Abenavoli – critica cinematografica – e la risposta di una “opinionista per una sera” che esprime il proprio parere sull’argomento trattato. Ad essere preso in esame è stato il primo comandamento, "Non avrai altro Dio all'infuori di me", nel suo significato profondo di esclusione di tutte quelle forme di idolatria pagana che governavano il mondo allora e lo governano anche oggi, ovvero il dio denaro (come sottolinea spesso Papa Francesco, inducendoci a rifuggire le tentazioni della società odierna che portano a non vedere più l'essenza della esistenza ed i valori), il potere, il desiderio di dominare le vite degli altri. A questi oggi si aggiungono i media, il narcisismo, il desiderio di apparire. In quest’ottica, il cinema è stato sempre uno strumento per analizzare queste tematiche ha raccontato la Abenavoli: “il denaro e la ricerca di potere che proviene dallo sfruttamento dell'uomo, come ben evidenziato da Chaplin nei suoi film, a partire dal già citato "Tempi moderni", passando per De Sica, ad esempio con "La riffa", episodio di "Boccaccio 70" con Sofia Loren, per arrivare a tempi a noi più vicini con "The Truman Show", profetica visione di Peter Weir (già regista de "L'attimo fuggente"), in cui la televisione diventa strumento per dirigere la vita di un uomo, inconsapevole protagonista, sin dalla nascita, di un reality show stile "Grande fratello" (che però arriverà in tv soltanto due anni dopo l'uscita nella sale di questo film)”. L’opinionista Antonia Giglietto – psicologa -, si è soffermata su come “oggi cerchiamo modelli irraggiungibili e dopo i 40 anni subiamo processi di emulazione, vogliamo essere altro da noi, per arrivare a possedere ciò che non ci appartiene”. Questo perché fondamentalmente viviamo in solitudine, occorre ritornare alla religione, alle tradizioni affinché ognuno possa mostrarsi così come è, liberandoci da quel narcisismo che distrugge la società odierna.

 

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Reggio di Calabria: “Fare Verde” a Punta Pellaro per la manifestazione “Il mare d’inverno”

(59) Domenica 7 febbraio 2016, dalle ore 10 alle ore 12 nell’ambito della manifestazione nazionale “Il mare d'inverno”, i volontari dell’associazione ambientalista Fare Verde hanno pulito la spiaggia Punta Pellaro nel comune di Reggio Calabria.

 

“Abbiamo scelto Punta Pellaro, periferia sud della città, spesso sconosciuta anche dagli stessi reggini – dichiarano i volontari di Fare Verde – perché ha caratteristiche uniche al mondo dal punto di vista geografico, naturalistico e meteorologico. Grazie alla particolare conformazione geomorfologica dello Stretto, la spiaggia di Punta Pellaro è uno dei luoghi mediamente più ventosi d’Italia e per questo meta di appassionati di kitesurf e windsurf, che anche d’inverno popolano la spiaggia. Questo luogo potrebbe essere protagonista dell’offerta turistica della nostra città; un turismo pulito, ecologico, salutare ed a misura d’uomo, che esalterebbe le caratteristiche naturali del territorio alimentando l’industria turistica settoriale. Il problema, però, sta nel fatto che sia le istituzioni locali sia i cittadini e la società civile sono totalmente distanti da questa splendida realtà, la ignorano e ne sottovalutano le potenzialità. In spiaggia, non solo troviamo lo scarico del depuratore (molto spesso mal funzionante), ma alla foce del torrente sono presenti rifiuti ingombranti abbandonati da cittadini incivili”. Al termine della “pulizia” i volontari hanno stilato una “classifica” dei rifiuti più frequenti, rinvenuti e raccolti sulla spiaggia di Punta Pellaro in 10 sacchi  prevalentemente composti da bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, lattine in alluminio, ma non sono mancate moltissime retine per la pesca, cotton fioc, un paraurti di macchina, una siringa ed una sedia di plastica rotta. L’iniziativa di Fare Verde ha l’obiettivo di riportare al centro dell'attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. I volontari ambientalisti hanno colto l'occasione per fare una specie di “hit – parade” dei rifiuti per dimostrare che sulle spiagge ormai si trova di tutto ed è dovere dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni cooperare per tenerle pulite. Inoltre, Fare Verde continua a denunciare il grave fenomeno dell’erosione che colpisce le nostre coste e il pericolo per il mare dovuto alle trivellazioni petrolifere. Associazione ambientalista Fare Verde Onlus – Gruppo locale di Reggio Calabria.

 

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): domenica 14 “A Sud del mondo”, un imperdibile concerto “itinerante” con il Trio Cusato, De Donno, Simeoni

(90) La musica dei Celti, i ritmi del Sud Italia e le suggestioni del Sud America nel concerto “A Sud del mondo”, domenica 14 febbraio, alle 18.15, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Sant’Ilario dello Ionio (RC).

 

Un affascinante viaggio musicale: dal nord Europa (Irlanda, Francia, Spagna) con le gioiose danze celtiche, canzoni d’armi e d’amore; al Sud Italia, con tarantelle, tammorriate e ballate, intrecciate a seducenti melodie mesopotamiche; fino al Sud America con un omaggio alla terra che ha saputo creare una sua straordinaria e originale identità fondendo la propria storia all’esuberante cultura dei popoli giunti dal Mediterraneo. Giuliana De Donno (arpa celtica, arpa paraguayana), Raffaello Simeoni (voce, organetto, fiati, plettri) e Massimo Cusato (percussioni) sono i musicisti di un trio d’eccellenza in cui hanno fuso le loro diverse culture ed esperienze musicali, creando un originalissimo connubio di ritmi e suoni. Giuliana De Donno, arpista versatile, specializzata in arpe popolari, collabora con numerosi e importanti artisti internazionali (ha suonato tra gli altri con Simone Cristicchi, Amedeo Minghi, Ambrogio Sparagna), suona per il teatro e per il cinema ed è docente del corso di arpa popolare e classica alla World Music Academy di San Vito dei Normanni. Massimo Cusato, storico componente dei QuartAumentata, Remo artista, pioniere dell'utilizzo del tamburello con la batteria, ha creato il primo set multi-percussivo ibrido e vanta importanti collaborazioni con artisti come Massimo Ranieri, Niccolò Fabi, Paola Turci, Eugenio Bennato e tanti altri, oltre. Raffaello Simeoni, studioso e ricercatore di musica popolare, strumentista e autore di musica per il teatro, cinema, è direttore artistico di festival di musica etnica; annovera innumerevoli collaborazioni con artisti del calibro di Claudio Baglioni, Alexander Balanescu, Nour Eddine, Hevia. Co-fondatore del gruppo Con il gruppo “Novalia”, di cui è co-fondatore, ha inciso 7 Cd. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sant’Ilario in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “Colori del Sud”.

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, sabato 27 la prima nazionale di “Dietro la porta” con Misefari e Battaglia

(87) L’Officina dell’Arte ritorna al “Cilea” con una prima nazionale attesa ed inserita nel suo cartellone teatrale che vedrà protagonisti gli attori Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi in “Dietro la porta”, opera scritta e diretta da Gianni Quinto.

 

Il prossimo 27 febbraio nella massima culla dell’arte reggina, i due camaleontici artisti, ex colonne del Bagaglino, vestiranno i panni dei barboni Armando e Giovanni uniti nell’aver avuto lo stesso destino: essere uomini “invisibili”, clochard. In un unico atto, tra le musiche di Sandro Scialpi e le scenografie di Pino Sorrentino, sotto l’attenta organizzazione di Francesca Grenci, gli attori Battaglia e Miseferi racconteranno in un’ora e mezzo di puro live uno spaccato della nostra società senza mai giudicarla. La descriveranno così come è vista dai due barboni e dietro quella porta, verranno a conoscenza di un mondo celeste sino ad ora sconosciuto. “E’ la maturazione di due uomini che passa attraverso diversi modi di esprimersi, dal silenzio al rapporto affettivo, fino ad arrivare alla presa di coscienza che si può influenzare al meglio qualsiasi ambiente una volta scelto – affermano i protagonisti Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi  -. E lo fanno pensando, agendo, essendo loro stessi. Fare la prima nella nostra amata Reggio ci onora e, per questo, dobbiamo ringraziare l’Officina e il collega Piromalli che ha voluto inserirci all’interno di un cartellone variegato che ha riacceso le luci di un teatro che deve cibarsi di pièce, attori, compagnie che si impegnano, lavorano, lottano per produrre arte. Dopo Reggio, lo spettacolo sarà in scena a Roma, in Puglia, in Sicilia e in altri teatri del Nord Italia”. Tornando allo spettacolo, i due senza tetto Armando e Giovanni saranno la voce di un live coinvolgente, a ritmo elevato che ironizza sull'attualità ma spronerà anche il pubblico ad una dovuta riflessione. “Senza voler dare improbabili risposte, lo spettacolo si snoda in un dialogo a volte acceso tra i due personaggi che incarnano le nostre debolezze e che, ancor di più, lo scoprono nella consapevolezza della loro morte – afferma il maestro Peppe Piromalli – Cosa ci sarà mai dietro quella porta? E’il più grande mistero vissuto dall’umanità. La descrizione di un limbo, non come quello dantesco, ma pieno di pensieri alcuni precoci altri tardivi animerà uno show imperdibile realizzato in uno spazio di libera espressione, di condivisione di passioni e saperi, dove ogni mese l’Officina si sperimenta, si mette in gioco insieme ad altri artisti e da voce e corpo alle proprie idee attraverso i linguaggi del teatro”.

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Fuori dai giochi”

(49) Che la Cavese avesse, insieme al Siracusa, un organico più forte e completo rispetto a quello dell’A.S.D. Reggio Calabria, lo si sapeva;

 

ma che potesse venire al “Granillo” a dare una prova di superiorità a tutti i livelli, onestamente non ce lo aspettavamo. La squadra di Cozza è stata annientata sotto l’aspetto tecnico, tattico e anche della determinazione. La Cavese voleva vincere più degli amaranto e non poteva che finire così se di fronte ti ritrovi una squadra (quella di Cozza) in balia delle onde, incapace di produrre una vera occasione da gol in tutti i 90 minuti. Detto questo vi è un dato ancor più raccapricciante: la Cavese non è che abbia prodotto chissà quali azioni da gol, ma ci è apparsa in grado di gestire la partita a piacimento e di colpire in qualsiasi momento senza eccessive difficoltà. Gli aquilotti avevano cambiato guida tecnica in settimana (Papagni al posto di Longo), ma non è questa mossa societaria la chiave del successo contro gli amaranto, piuttosto, dopo anni di insuccessi e fallimenti, hanno coinvolto un’intera città e al “Granillo” si è vista una tifoseria degna di migliori palcoscenici per numero e tifo incessante e addirittura una televisione che trasmette in streaming le partite dei campani. Insomma, in poche parole, a Cava c’è quello che invano si sta cercando a Reggio Calabria: disponibilità economica e compattezza. Cambiano gli obiettivi adesso, ma questo poteva essere prevedibile già dopo Leonforte, ma quello che preme maggiormente è il futuro di questa società e del calcio a Reggio. Se si può accettare un anno di rodaggio in serie D, non sarà possibile pensare ad un altro campionato transitorio. Mai finiremo di ringraziare chi ha consentito a tutti noi di continuare a vedere calcio in questa città dopo anni di disastri, ma è tempo che la compattezza ribadita nei comunicati, si trasformi in scelte coraggiose e in programmazione ad ampio raggio. Oggi il tempo c’è, ma se lo sprechiamo dietro chiacchiere da bar e guerre intestine, anche il futuro sarà un triste proseguimento di un passato doloroso. * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XVIII^ giornata: domani Pollino Basket Castrovillari-Vis Reggio Calabria

(46) Non avere cali di concentrazione, portare a casa la diciassettesima vittoria consecutiva, inserire sempre di più i nuovi arrivati Antonio Fazio e Davide Savo Sardaro nei meccanismi di squadra.

 

Questo il triplice obiettivo che la Vis Reggio Calabria persegue domani in terra cosentina al cospetto del Pollino Basket Castrovillari. Un match sulla carta senza storia, come certificano i 26 punti di divario fra le due compagini e la posizione in classifica (si affrontano la prima e l’ultima della classe). I bianco/amaranto sono lanciatissimi e hanno superato brillantemente le insidie del doppio derby reggino contro Nuova Jolly e Botteghelle Basket, evidenziando grande intensità difensiva, oltre al solito devastante potenziale in attacco, con i cecchini Warwick e Spencer sugli scudi. I coach D’Arrigo e Farina si aspettano a Castrovillari ulteriori progressi in vista del rush finale di campionato, quando i ragazzi del dg Di Bernardo affronteranno solo squadre di alta classifica. Non sarà della contesa Riccardò Franzò. Il “baby” play classe 97, che ha già saltato le precedenti due partite, risente ancora di qualche acciacco fisico che lo costringe a movimenti limitati. Per il resto stanno tutti bene, compresi i nuovi arrivati, sempre più in sintonia con il resto del gruppo. All’andata (era il 15 novembre) Stracuzzi e compagni s’imposero in scioltezza col netto punteggio di 117 a 52, mandando in doppia cifra tutti e cinque i componenti del quintetto base. Palla a due al “Polisportivo I Maggio” di Castrovillari domani alle 18.30. Arbitreranno la gara i fratelli Antonio e Aldo Travia di Gioia Tauro. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Bova Marina (RC): domenica 31 “Le Muse” e “La voce del Sud” insieme per la “Pinacoteca civica… tra donazione e territorio”

(70) Continuano gli appuntamenti domenicali del “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria che per questa settimana prevedono una trasferta fuori sede ed esattamente a Bova Marina.

 

“Il 31 gennaio alle ore 18, infatti – dichiara Giuseppe Livoti, presidente Muse – saremo presso la Sala Conferenze dell’Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni del Comune di Bova Marina per un evento condiviso, organizzato insieme all’associazione “La Voce del Sud”. Non è un caso che la manifestazione si terrà presso la nota sede di Piazza Municipio, poiché alcuni ambienti ospitano la Pinacoteca Civica, una raccolta di opere che sin dal 2007 fanno parte di una collezione resa fruibile visivamente, solo in parte. Durante l’allora amministrazione Zavettieri ed essendo assessore alla cultura Rosa Pizzimenti, fu istituita tale realtà poiché, nell’area ionica era viva e lo è ancora oggi, la presenza di numerosi artisti, anche rappresentativi che costantemente partecipavano a mostre ed estemporanee; fu così che mi venne l’idea – continua Livoti (oggi presidente di tale relatà) – di proporre al comune una raccolta di opere, che potesse essere messa a servizio della collettività e dimostrasse le diverse tipologie di linguaggi della provincia reggina. Nell’appuntamento prossimo de “Le Muse” si parlerà infatti di “Pinacoteca civica a Bova Marina… tra donazioni e territorio”, poiché alcuni artisti hanno proprio fatto la richiesta di consegnare un’opera rappresentativa, come testimonianza del loro operato”. Nel corso dell’evento, oltre  a tale gesto, varie personalità della zona, parleranno delle potenzialità, della vocazione turistica dei vari territori ricatalizzando l’attenzione dei flussi turistici. I saluti saranno affidati al sindaco Vincenzo Crupi, al consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri, al presidente ass. La Voce del Sud – Giuseppe Cilione mentre interverranno Giuseppe Livoti – presidente Muse e direttore Pinacoteca di Bova Marina, Saverio Zuccalà– direttore responsabile La Voce del Sud, Salvatore Dieni – storico, Carmine Verduci – presidente Pro Loco di Brancaleone. Grande attenzione verrà data alla consegna pubblica delle opere con gli artisti presenti in sala che firmeranno un atto di affido all’amministrazione comunale. Il sodalizio Muse sarà presente sin dal primo pomeriggio a Bova poiché impegnato in un tour che comprenderà la conoscenza delle bellezze paesaggistiche, ambientali ed architettoniche partendo proprio dalla famosa “Rocca San Pasquale”.

 

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Torna la “Rivoluzione” dei Negramaro: biglietti in prevendita per il live atteso a Reggio Calabria dell’8 maggio

(69) I Negramaro “sbarcano” a Reggio Calabria. Un altro grande evento per la città dello Stretto che si prepara ad ospitare l’8 Maggio al PalaCalafiore di Pentimele il tour dei Negramaro che tra novembre e dicembre, sold-out dopo sold-out (150.000 presenze in sole 22 date),

 

ha infiammato i palchi delle principali città italiane con un applauditissimo show, raddoppiato a Firenze e Acireale, triplicato a Bari, Roma e Milano, ed infine celebrato in un memorabile live gratuito nella capitale (Circo Massimo), la notte di Capodanno, davanti ad un pubblico di oltre 200.000 spettatori. “La Rivoluzione Sta Arrivando Tour” continua dunque anche nel 2016 con 9 nuovi concerti nel mese di maggio, in città non ancora toccate. In partenza il prossimo 5 maggio da Taranto, la band farà poi tappa a Reggio Calabria, Napoli, Pescara, Forlì, Varese, Genova, Conegliano, con una grande conclusione all’Arena di Verona. L’evento patrocinato dal Comune di Reggio Calabria e anticipato in un twitter dal primo cittadino Giuseppe Falcomatà, vede ancora una volta la Esse Concerti Srl in prima linea per un live atteso dai fan calabresi e non solo e che, di sicuro, metterà in risalto le grandi qualità dei sei musicisti salentini che hanno saputo imporsi meritatamente come la band pop-rock italiana di maggior successo dell’ultimo ventennio. I biglietti per tutti i concerti saranno in vendita dalle 11 di venerdì 29 gennaio su www.livenation.it e tramite il circuito TicketOne www.ticketone.it (per la data di Reggio Calabria anche su www.inprimafila.net e alle prevendite abituali). Questi i nuovi appuntamenti con Giuliano Sangiorgi, Lele Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea De Rocco rappresentano un completamento del tour precedente ma anche sono un ulteriore “regalo” che la nota band farà ai suoi fan che si lasceranno trascinare da una scaletta che alternerà i nuovi brani tratti dall’ultimo disco “La rivoluzione sta arrivando” a classici della discografia dei Negramaro, e della musica italiana in genere da “Estate” a “Meraviglioso” passando per tanti altri successi che abbiamo ascoltato ed amato negli ultimi dieci anni.

Calendario ufficiale:

 

giovedì 5 maggio – TARANTO – PalaMazzola

 

domenica 8 maggio – REGGIO CALABRIA – PalaCalafiore

 

martedì 10 maggio – NAPOLI – PalaPartenope

 

giovedì 12 maggio – PESCARA – Palasport Giovanni Paolo II

 

sabato 14 maggio – FORLI’ – PalaCredito di Romagna

 

domenica 15 maggio – VARESE – PalaWhirlpool

 

mercoledì 18 maggio – GENOVA – 105 Stadium

 

sabato 21 maggio – CONEGLIANO (TV) – Zoppas Arena

 

lunedì 23 maggio – VERONA – Arena

 

Per maggiori informazioni: www.negramaro.com – www.livenation.it

 

Infoline 02 53006501 – info@livenation.it

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Coldiretti Calabria sull’inaugurazione del Capo dello Stato Mattarella della Cittadella regionale: Molinaro “Dal Presidente della Repubblica un formidabile stimolo allo sviluppo durevole e sostenibile”

(46) “Non abbiamo alibi, il Presidente della Repubblica in occasione della inaugurazione della sede regionale a Catanzaro, ci ha chiamato ad un impegno convinto per uno sviluppo durevole e sostenibile e Coldiretti – commenta Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – continuerà a farlo

 

con maggiore intensità proprio per creare quella coesione sociale che ci ha chiesto il Capo dello Stato”. Lo dobbiamo ai nostri giovani  alle nuove imprese che anche nell’agricoltura e agroalimentare sono nate e continuano a nascere pronte a prendere quota e capaci di ulteriori opportunità di sviluppo in termini imprenditoriali e occupazionali. Sono questi – continua  – punti di forza che insieme all’ambiente, al meraviglioso territorio, alle ricchezze naturali e alla cultura che “unisce la bellezza con la storia” rappresentano il volto di una Calabria che può rinascere e diventare regione normale. Sono leve poderose e lungimiranti che se curate con rigore contribuiranno in modo rilevante ad ottenere  risultati positivi. Senza compatibilità ambientale – ha detto Mattarella – non c’è sviluppo ed anche in questo l’agricoltura è i protagonisti che sono gli agricoltori sono decisivi ed essenziali. Il rispetto delle regole e il combattere l’illegalità, in ogni sua forma, – conclude Molinaro – lo estendiamo anche al danno che l’agricoltura e l’agroalimentare calabrese subisce e che è causato dai prodotti “made in Calabria” taroccati e imitati ed equivale a circa un miliardo di €uro l’anno, un fenomeno che sta crescendo negli ultimi tempi e che impoverisce la nostra economia di regione orgogliosamente agricola.

 

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Forza Nuova Lamezia: altri atti intimidatori, “Basta solidarietà, bisogna agire”

(49) "A distanza di pochissime ore dall'ultimo atto intimidatorio ai danni del supermercato Conad, ecco che altri due ne sono stati perpetrati a danno di altrettanti operatori commerciali.

 

Proprio ieri, nel mio intervento in cui chiedevo al Sindaco la convocazione di un Consiglio Comunale su questi gravi episodi, spiegavo come la ndrangheta sul nostro territorio si sia riorganizzata con nuova linfa più famelica che mai, pronta a ghermire, col suo criminale modus operandi, cercando di succhiare sangue al tessuto economico della città, per riavviare le proprie illecite attività. Alla luce di tutto questo le istituzioni politiche non possono restare a guardare reagendo soltanto con comunicati stampa di solidarietà che sono sempre fini a se stessi. Il Sindaco Mascaro e tutta la Giunta comunale devono, ora piu' che mai, prendere atto dell'urgenza che la realtà dei fatti degli ultimi giorni ha messo dinanzi agli occhi di tutti, necessita che nei prossimi giorni la situazione venga presa di petto, è d'uopo, pertanto, convocare un civico consesso aperto alle associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, forze di Polizia e Prefetto per cercare di far fronte comune a contrastare questa recrudescenza di episodi criminali. Arrivati a questo punto, la reazione del Sindaco e dei partiti politici non può più limitarsi ad annunciare la costituzione del Comune come parte civile nei futuri processi contro la criminalità organizzata, atto, questo, che, seppur importantissimo, non serve nell'immediato né a tutelare i commercianti e gli operatori economici della città né a combattere il fenomeno mafioso. E' importantissimo che il Comune attivi da subito uno sportello anti-racket ed usura, così come avvenuto in tante altre città italiane, favorendo tutte quelle che sono le strategie di difesa e di contrasto al racket delle estorsioni e di tutte le forme di criminalità che ostacolano la libera impresa. Urge garantire assistenza legale e solidarietà agli imprenditori vittime del fenomeno mafioso, ed in particolare a chi è vittima di azioni estorsive ed usurarie. Tutto questo deve essere corredato da un costante e capillare controllo del territorio che le sole Forze dell'Ordine, visti gli organici ridotti, non riescono ad assicurare. Diventa perciò indispensabile l'ausilio dei militari del nostro Esercito che prestino un continuo servizio di monitoraggio e di controllo, soprattutto di notte, sull'intero territorio. L'antimafia delle parole e delle frasi ad effetto deve finire e lasciare il posto a provvedimenti concreti e risolutivi, indirizzati a debellare sul nascere il rifiorire di tali attività criminali". * Igor Colombo, Portavoce Forza Nuova Calabria.

 

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Calcio, serie D: l’ASD smentisce categoricamente qualsivoglia voce di “frantumazioni” tra i soci

(45) "Quanto riportato sulla testata giornalistica Strettoweb.com, in riferimento all’articolo “Reggina, società in frantumi (…)”, pubblicato in data 28 Gennaio 2016, è la mistificazione della realtà ed una pura illazione.

 

Affermare che questa sia una società in frantumi è voler manipolare la realtà dei fatti senza conoscere ciò che realmente accade all’interno del nostro gruppo. Rispetto alle continue voci che sono state messe in giro solo per screditarci, abbiamo preferito e continuiamo a preferire operare nel silenzio, concentrati nell’unico obiettivo che ci siamo prefissati ad inizio stagione, e cioè fare calcio, con impegno e passione, a Reggio Calabria”. Provare diffidenza sull’operato degli imprenditori che hanno deciso di gettarsi in questa avventura, facendo sì che il calcio a Reggio non scomparisse, ci può stare, mentre manipolare e strumentalizzare le notizie al solo fine di screditare il nostro operato cercando di metterci in difficoltà non è accettabile. Nessuno mai ha messo in dubbio le capacità e le scelte del Direttore Generale Gabriele Martino, ribadendo la più totale ed incondizionata fiducia nelle sue doti, nella sua professionalità, e nel suo operato. Questa compagine è compatta e convinta che insieme potranno essere raggiunti risultati importanti, auspicando che i tifosi e tutti gli amanti dello sport, ma soprattutto l’opinione pubblica e la stampa contribuiscano con il loro apporto, evitando di destabilizzare l'ambiente con notizie assolutamente prive di fondamento. Guarda caso, peraltro, a pochi giorni da una gara fondamentale per il cammino della nostra società. Tutti i soci dell’A.S.D. Reggio Calabria, riservandosi, comunque, ogni iniziativa per la tutela del nome e dell’immagine personale della compagine, ribadiscono il proprio impegno nei confronti  delle Istituzioni, dei Tifosi e di tutti coloro i quali li sostengono. Andiamo avanti, tutti uniti al grido “Forza Reggio Calabria”!

Di seguito il comunicato firmato dall'intera società.

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Sentinelle in piedi: migliaia in piedi nelle piazze, milioni a Roma per il Family Day. Il matrimonio è la sola unione civile

(43) Il matrimonio è la sola unione civile. Lo riconosce la Costituzione, prendendo atto che la famiglia pre esiste rispetto alla Carta stessa, che questa “società naturale fondata sul matrimonio” è precedente al diritto positivo

e che è essenziale per il Bene Comune, poiché è l’unica capace di garantire la prosecuzione delle generazioni e quindi  la costruzione della società. Non è solo questione di differenza genitoriale, è, prima ancora, una questione di complementarietà uomo-donna, di responsabilità, di fedeltà e di progettualità dell’amore sponsale, di apertura alla vita. Che è possibile solo dove c’è l’unione stabile tra un uomo e una donna. Il 28 gennaio viene incardinato al Senato il testo sulle cosiddette
“unioni civili”. Hanno cercato di farci credere che questo testo sia uno strumento necessario a garantire dei diritti ad una supposta categoria di persone discriminate per il loro orientamento sessuale, e poi ci hanno ingannato dicendoci che l’unica cosa da rigettare sia la pratica dell’utero in affitto – cui questo testo criminale apre, legittimando
così  l’oggettivazione di un bambino che viene strappato dai suoi genitori biologici – ma in gioco c’è molto di più: vogliono assestare l’ultimo colpo alla già martoriata famiglia nobilitando  l’amore sentimentale e svilendo il vincolo sponsale. Ma il matrimonio – e quindi la famiglia –  non si fonda sul “sentimento”. La disciplina del matrimonioparla di diritti e di doveri fra marito e moglie e nei confronti dei figli, parla di obbligo reciproco alla fedeltà, di assistenza morale e materiale, di fissare l’indirizzo della vita famigliare. Una legge dunque non renderà uguali due realtà differenti, poiché non è lo Stato a rendere unite due persone, non è l'uomo a decidere l'ordine della realtà. Esiste infatti la legge naturale che  viene  prima  di  ogni  legge  statale  a cui il diritto civile  di  un governo  democratico  dovrebbe  piegarsi  per evitare il prevalere dell'opinione del più forte. Questa legge, riconoscibile nella realtà da ogni uomo di buona volontà che usi il cuore e la ragione, prevede che solo la donna e l'uomo siano complementari e potenzialmente fecondi. Si è padre e madre perché prima di tutto si è sposi e si diventa genitori  l’uno  attraverso  l’altro.  Questa  verità  è  così  potente  e attraente  da  coinvolgere  anche  il  figlio  ancor  prima  che  venga all'esistenza: il figlio è il per sempre degli sposi. Questa  legge  è  contro  il  matrimonio  perché  legittima  la considerazione  di  un  figlio  come  un  oggetto.  Se  questo  testo diventasse legge due persone adulte avrebbero il diritto, in funzione unicamente di un desiderio, di fabbricare un bambino con gameti e utero esterni, sfruttando il corpo di donne straniere (che avvenga a pagamento o meno, resta   inaccettabile) di tornare in Italia e di vedersi riconosciuto quel bambino come figlio, quando figlio non è. Prima che di capacità  genitoriale dunque, prima ancora di complementarietà di figure di riferimento e ancor prima che di legami biologici, questa legge è sbagliata perché crea una mentalità distorta, facendo credere che basta il sentimento per definire l’amore e che basti “desiderare” un bambino per possederlo, sebbene si violenti la natura e si vada contro il senso di sacralità della vita che oggi sembra merce in via di estinzione. Ecco perché lo scorso week end in migliaia abbiamo vegliato nelle piazze, in piedi, in silenzio, perché un popolo silenzioso in questi due anni si è mobilitato per svegliare le coscienze. Un popolo formato da tante realtà associative, da movimenti, da singoli missionari del buon senso, un popolo che sabato sarà al Family Day per dire un no netto al ddl Cirinnà, un no senza se e senza ma. Non può esserci mediazione quando si parla di famiglia. Ecco perché sabato saremo al Circo Massimo, per testimoniare con forza insieme a chi in questi due anni e mezzo ha combattuto nelle piazze, nelle case, nelle parrocchie, girando l'Italia per incontrare le persone e svelare loro la menzogna dell'ideologia gender. Il pensiero va  al  20  giugno  scorso,  quando Kiko Arguello, Costanza  Miriano, Mario Adinolfi, Gianfranco Amato, Massimo Gandolfini e tanti altri hanno unito questo popolo per una testimonianza di verità. Allora come oggi questo popolo è pronto a muoversi per dire no un disegno di legge criminale, per dire che la famiglia è una sola, per abbracciare amici ma soprattutto per far vedere al mondo che non siamo disposti a cedere a compromessi. La famiglia è troppo importante per stare a guardare mentre viene distrutta, il cuore dell’uomo è troppo grande per cedere alle menzogne del potere.
 

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) chiede al Comune gli atti relativi al Parco Caserta

(13) Federica Dieni, deputata del Movimento 5 Stelle, vuole vederci chiaro sul Parco Caserta, anche a seguito dei recenti lavori che hanno precluso l'accesso alla pista di pattinaggio.

 

“Ho chiesto ufficialmente al Comune di Reggio Calabria di produrre alla sottoscritta gli atti per verificare le condizioni di affidamento del Parco Caserta all’associazione Bocce Verdi e Roma nuoto.” “Non posso che condividere – continua la parlamentare – le preoccupazioni di quei cittadini che si vedono precluso l’utilizzo della pista di pattinaggio a ragione dei lavori sui vicini spalti. Soprattutto voglio capire il motivo per cui ad oggi ancora non è stato possibile chiarire ai gruppi che lo richiedevano i motivi per cui si è giunti a questa scelta e i termini della concessione. Mi sono sempre schierata per diffondere la cultura dello sport a Reggio Calabria e continuerò a farlo anche di fronte alle reticenze dell’amministrazione comunale. Sono a fianco dei cittadini che amano Parco Caserta e che vogliono torni ad essere patrimonio di tutti i reggini.” * Ufficio Stampa.

 

 

 

 

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Studenti per le Libertà: nominati i nuovi membri del Coordinamento regionale

(48) Il Presidente Nazionale Giuseppe Romeo unitamente al Coordinatore Regionale della Calabria Vincenzo Primerano annunciano di aver nominato, di comune accordo, i nuovi membri del Coordinamento Regionale di Studenti Per le Libertà (SPL) della Calabria.

 

I due Vice Coordinatori Regionali del movimento degli studenti di Forza Italia in Calabria saranno  Marcello Ritacco e Michelangelo Rottura. Al coordinatore provinciale reggino Leo Versaci, nominato nei mesi scorsi, si affiancheranno i responsabili provinciali Stefano Magro per Catanzaro, Francesco Spagnolo per Crotone, Pietrantonio Lopresti per Vibo Valentia e Stefano Toscano per Cosenza.  Giuliana Federico avrà il compito invece di coordinare gli studenti forzisti della Città di Reggio Calabria mentre Francesco Donato è stato nominato membro del coordinamento regionale con delega alla comunicazione. Confidiamo che con questi innesti, ai quali seguiranno altri nei prossimi giorni che andranno a completare l’organigramma regionale, la direzione calabrese di Studenti Per le Libertà possa raggiungere importanti vittorie, esperienze e traguardi; riconfermando il nostro movimento come punto di riferimento per tutti gli studenti che si riconoscono nei nostri valori ed in quelli del Centro-Destra; valori portati avanti in modo concreto e basati sulla costruzione di una nuova classe dirigente dall’alta sensibilità politica, che deve trovare fondamento della propria formazione nelle Università. Ai nuovi responsabili va tutta la nostra quotidiana disponibilità ed i nostri auguri per un mandato proficuo e ricco di attività e soddisfazioni per l’intero movimento studentesco di Forza Italia. Il Presidente Nazionale SPL, Giuseppe Romeo, ed il Coordinatore Regionale SPL Calabria, Vincenzo Primerano.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: “Specialità Pizzimenti” promuove storia, arte, cltura, cucina, artigianato, enogastronia e folklore calabrese

(44) E’ online da pochi giorni, ma sta riscuotendo già molto successo, il nuovo blog sulle tipicità calabresi lanciato sul web da “Specialità Pizzimenti”,

 

azienda reggina leader nel settore dei prodotti tipici. Su https://pizzimentiblog.wordpress.com , pagina tematica nata per promuovere la storia, l’arte, la cultura, l’artigianato, l’enogastronomia e il folklore calabrese, è possibile leggere ricette meno conosciute, ammirare angoli suggestivi del territorio, informarsi su eventi e conoscere luoghi, personaggi e storie che rendono unica la Calabria. Il blog ha un obiettivo ambizioso, mantenere un rapporto costante, quasi quotidiano,  con tutti i calabresi nel mondo e, nel contempo, valorizzare l’immagine della Calabria, incuriosire chi non conosce questa splendida parte d’Italia. Un piccolo contributo che Nuccio Pizzimenti, titolare dell’azienda e da sempre attento al territorio, vuole donare per far conoscere e valorizzare il fascino della Calabria.

 

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Reggio di Calabria: l’ITT “Panella-Vallauri” consegna la bicicletta a pedalata assistita realizzata per il Parco Nazionale dell’Aspromonte

(5) Ecologica ed innovativa, si “farà notare” sui sentieri dell’Aspromonte. E’ la prima bici elettrica a pedalata assistita, interamente realizzata dagli studenti dell’ITT “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria per il Parco Nazionale dell’Aspromonte, quale primo step del progetto “Una bici per il Parco”,

 

efficace applicazione della sinergia collaborativa tra l’Istituto Tecnico guidato dalla prof.ssa Anna Nucera e l’Ente presieduto da Giuseppe Bombino e consegnata ufficialmente questa mattina presso l’Aula Magna dell’Istituto. La bici è completamene costituita da materiali ecologici ed ogni elemento che la caratterizza è stato progettato e realizzato in modo artigianale: certosino e impegnativo il lavoro con il quale gli studenti del “Panella – Vallauri” coadiuvati da un team di professori (Ettore Carmina, Nicola Ielo e Edoardo Morabito), è riuscito a portare a compimento in meno di un anno la prima fase dell’iter progettuale affidato dall’Ente Parco. “Ringrazio il Presidente e l’Ente Parco per la sensibilità e l’intelligenza avuta – ha esordito il Dirigente scolastico Anna Nucera . Venuto a conoscenza della realizzazione del primo prototipo da parte degli studenti, il Presidente ha chiesto immediatamente un incontro con noi, gettando le basi per programmare quello che oggi si realizza: una bici interamente prodotta dai nostri ragazzi che consegniamo al territorio dell’Aspromonte. L’Ente Parco ha voluto valorizzare la formazione e le attitudini dei nostri studenti che ringrazio per l’ottimo lavoro che hanno portato a termine”. “La “Mountain Bike”, funziona sia a pedalata assistita che come motorino, per cui percorrere insidiosi tratti in salita non sarà un problema effettivo. Il retrotreno è a sistema a quadrilatero deformabile, mentre la Staffa è realizzata in base alle esigenze di chi ne usufruisce. Il Display comprende 5 livelli di assistenza ed è completo di configuratore di velocità” hanno spiegato i docenti. “Oggi inveriamo un processo che dovrebbe essere prassi nel nostro Paese: due enti che si mettono a sistema, collaborano guardando al futuro e costruendo opportunità per i giovani. Lo facciamo con concretezza. Questa impresa è stata pensata solo ed esclusivamente per voi – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Bombino rivolgendosi alla platea colma di studenti -. Questa bicicletta è vostra, della città, della provincia, della montagna d’Aspromonte. In questo lavoro emerge con chiarezza tutta l’intelligenza dei giovani. Quella odierna è una giornata ricca di significato perché simboleggia l’incontro tra istituzione e studenti, è una qualcosa di straordinario, un evento di cui tutti dovrebbero essere pienamente orgogliosi. Un processo innovativo – ha concluso Bombino – che l’ente ha messo in campo per valorizzare le intelligenze dei nostri giovani e ad innescare processi positivi sul territorio.  Avremmo potuto acquistare la bicicletta da qualsiasi casa o azienda di fama internazionale. Ma non era questo il nostro intento che tendeva, invece, a coniugare il prodotto ad una esperienza positiva che lascerà una traccia sul territorio incoraggiando i nostri giovani”. La bicicletta consegnata questa mattina, fa parte del primo prototipo delle 3 bici previste nell’accordo stipulato con l’Ente Parco dell’Aspromonte. Questa è una mountain bike da utilizzare nei sentieri dell’Ente Parco, la seconda sarà una bicicletta utile come soccorso medico nelle zone protette e la terza una bici per soggetti con problemi motori. Il Direttore dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Tommaso Tedesco ha ricordato come, il progetto tra Istituto ed Ente  non si limita alla realizzazione delle tre bici ma include il recupero a “Villaggio de Leo”, Centro Visita del Parco a Sant’Eufemia d’Aspromonte, delle attrezzature della falegnameria, uno dei primi esempi di impianto industriale evoluto, specializzato nella lavorazione di prima fase del legname, la cui attività produttiva e commerciale è riconducibile agli inizi del XX Secolo. “Anche con questa seconda fase – ha detto Tedesco – guardiamo al futuro dando ai giovani l’opportunità di sperimentare sul campo le proprie competenze”.

 

 

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Reggio di Calabria: al Teatro “F. Cilea” le gemelle Scarpari entusiasmano il pubblico del VII Memorial dedicato a Mino Reitano

(67) Una grande serata di musica, ieri sera al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, per ripercorrere la carriera artistica di Mino Reitano, indimenticato interprete della canzone italiana che proprio il 27 gennaio di sette anni fa si è spento prematuramente lasciando un grande vuoto, ma anche una grande eredità, nel mondo della musica italiana.

 

In una serata così intensa ed emozionante non poteva mancare la presenza di due astri nascenti della musica calabrese: le gemelle Chiara e Martina Scarpari che, dopo il successo internazionale e la partecipazione al Junior Eurovision Song Contest, ritornano ad esibirsi nella loro Calabria e lo fanno sul palco del Festival “La vita è così… e la storia continua” –  VII Memorial “Mino Reitano”. Attesissime ospiti della serata, Chiara e Martina hanno interpretato un brano scritto proprio da Mino Reitano (“Una ragione di più”) e un loro inedito (“Viva”), ennesima dimostrazione del loro grande talento, caricate da un pubblico amico che fin dagli esordi ha accompagnato e sostenuto la scalata delle sorelle calabresi. Sul palco del Teatro le Scarpari hanno ritrovato Antonio Licari, Costanza Fasulo e Mirko Regina, talenti sbocciati nelle scuderie di “Ti lascio una canzone” che al pari delle gemelle hanno saputo emozionare la platea cantando le note di Mino Reitano. Alla loro terza partecipazione consecutiva, ormai veterane del Memorial, Chiara e Martina hanno raccontato al pubblico reggino il rapporto speciale che le lega al mondo di Mino: «Nel mondo della musica – hanno raccontato le gemelle – Mino è forse il nostro conterraneo più illustre, è conosciuto ovunque, anche all’estero. Per noi rappresenta un esempio ma anche un portafortuna, con un suo brano siamo riuscite a trionfare nello Speciale JESC di Ti lascio una canzone, siamo molto legate alle sue canzoni». La direzione artistica del Festival e la famiglia Reitano hanno voluto omaggiare le due giovani artiste con una targa-premio, ennesimo riconoscimento per essersi distinte nel panorama internazionale e per aver scelto di inserire la cover di un brano scritto da Mino Reitano (Una ragione di più, ndr) nel loro primo lavoro discografico.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaso, sabato 30 l’inaugurazione della mostra fotografica “Visti da vicino” di Rosario Cananzi

(68) Sabato 30 gennaio alle ore 10,00, in occasione dell’Open Day 2016 sarà inaugurata presso l’Istituto Principe di Piemonte la mostra fotografica “Visti da vicino” di Rosario Cananzi,

 

giornalista fotoreporter e apprezzato fotografo, promossa dall’Associazione Culturale Anassilaos. Si tratta di una serie di macrofotografie dedicate alla flora e alla fauna della nostra terra. Piante e animali visti dunque da una distanza ravvicinata così da consentire di cogliere l’inesauribile ricchezza e bellezza della natura e nello stesso tempo offrire all’osservazione degli studenti l’opportunità di approfondire lo studio delle scienze. Nella circostanza sarà anche esposta la foto, lunga all’incirca 38 metri, che riproduce la costa reggina vista dal mare con la quale l’Autore ha voluto rendere omaggio alla sua Città. Con la mostra, che resterà aperta dal 30 gennaio al 29 febbraio, prende avvio un percorso didattico che coinvolgerà studenti e docenti con la partecipazione di studiosi di scienze e di storia locale. Rosario Cananzi ha collaborato con agenzie, quotidiani e settimanali nazionali ed esteri realizzando, tra l’altro, quale fotoreporter di redazione della Gazzetta del Sud, servizi di particolare rilievo nei quali ha raccontato, per immagini, le visite nella città dello Stretto di Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, nonché documentato, con precisione e obbiettività la guerra di mafia che ha insanguinato Reggio negli anni 1986-1991. Testimone del suo tempo egli ha immortalato gli eventi e i fatti “belli e cattivi” della sua Città ma nello stesso tempo ha saputo cogliere, come si vedrà anche dalle fotografie esposte, con sensibilità e partecipazione, la bellezza della natura della sua terra, animali, fiori, paesaggi. Il 2 giugno u.s., Festa della Repubblica, il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

 

 

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Calcio, Prima Categoria: San Giorgio Calcio, parla Massimo Di Lorenzo “Dispiace per quanto accaduto domenica. La mia forza? La famiglia”

(43) E’ sicuramente uno dei maggiori esponenti dei dilettanti calabresi, uno che potrebbe tranquillamente rappresentarli in qualità di un’ipotetica “Asso-Calciatori dei nostri campionati minori”, essendo un signore del calcio calabrese in generale e avendo scritto parte della sua storia, inducendo gli altri a leggerla.

 

E ancora altre pagine vedranno nero su bianco, perché Massimo Di Lorenzo, alla veneranda età di 39 anni, non ha intenzione di dire basta. Ne ha per qualche altro anno e vuole vivere al meglio le ultime tappe di un percorso che lo ha visto esordire giovanissimo in Serie D, sino a diventare un totem del calcio dilettantistico calabrese. Di Lorenzo ha collezionato più di 300 presenze nel massimo campionato regionale, quello di Eccellenza, e una ventina in Serie D. Nella sua umile e rispettosa carriera ha perso due finali nazionali playoff, due finali di Coppa Italia, ma ha vinto 5 campionati di Eccellenza, 2 di Promozione, 4 Coppe Italia Dilettanti Regionale, una Supercoppa Regionale e una Coppa Italia Dilettanti Nazionale. Col passare degli anni, a suon di vittorie e carisma, a suon di saper stare in campo, tecnicamente e umanamente, esempio di correttezza e di valori, si è guadagnato il rispetto di tutti, compagni e avversari, che ogni domenica lo salutano con piacere, tant'è che nella sua carriera Massimo è sempre uscito a testa alta dal campo, senza alcun tipo di problema. Questo è il biglietto da visita di uno dei Signori del Calcio Calabrese, in grado di oscurare anche l’ingiustizia subita lo scorso anno, quando fu squalificato per otto giornate senza alcun tipo di, fondato, motivo.  Adesso, l’esperienza al San Gorgio, ritrovando l’amico Nino Falduto, con il quale è senza dubbio il leader carismatico del sodalizio neroverde di Bruno Caridi. Di Lorenzo è dispiaciuto per quanto successo domenica nel big-match del derby reggino contro la Pro Pellaro, e a nome della società, porge le scuse: “Chiedo scusa a nome della società San Giorgio per alcuni comportamenti di un nostro tesserato nei confronti dell'arbitro Spasari di Soverato. Sono rammaricato per gli episodi che hanno caratterizzato il finale della partita contro la Pro Pellaro, in certe situazioni è bene mantenere i nervi saldi, pensando solo ed esclusivamente al campionato e alla classifica, che fino a venti minuti dalla fine, ci vedeva ancora a tre punti dalla Gioiese e che, probabilmente, già da stasera, vedrà interrompersi la striscia di risultati positivi e il filotto di vittoria messo a referto sin qui. Sia noi, che la Pro Pellaro avremmo potuto dar vita a una partita diversa. Ognuno ha le proprie responsabilità. Dovevamo essere più maturi, interpretando al meglio determinate situazioni, compresa la direzione arbitrale. L’amore per questo sport, da parte mia e dei miei compagni, ci deve spingere ad andare oltre queste situazioni. Tenendo sempre presente quali siano le ambizioni di questa società, quest’ultima, nel limite delle sue possibilità, non ci fa mancare nulla, e personalmente non mi pento della scelta che ho fatto se vedo gli episodi di domenica, perché comunque qui c’è grande materiale umano oltre che tecnico per far bene”. Massimo Di Lorenzo ricorda sin da inizio preparazione che aria si respirava nei primi allenamenti con il nuovo gruppo neroverde e non lesina dal riportare quelle che furono le sue sensazioni: “Fin da subito, dal primo giorno di preparazione, arrivato al campo di Gallina, trovando mister Scevola e il professore Francesco Alati, due veri professionisti che non lasciano nulla al caso, e vedendo già il gruppo vincente dello scorso anno, quello che aveva dominato il campionato di Seconda Categoria, e i nomi e le persone, i nuovi acquisti in forza alla causa, ho subito pensato che potessimo fare un campionato di vertice e per una matricola questa rappresenta di per sé già una vittoria”. Il poliedrico difensore ha detto la sua anche sul progetto del San Giorgio: “Per quanto riguarda il progetto societario della dirigenza, prima di ogni cosa posso dire che si respira tanta familiarità, amicizia, impegno e unità d’intenti. Quando questa dirigenza si mette in testa un obiettivo, avendo le idee abbastanza chiare, prima o poi lo concretizzano. In quanto tempo si possa? Questo sinceramente non lo posso dire io, perché durante la mia carriera ne ho visti davvero tanti fermarsi sul più bello e non mi sento di sbilanciarmi, facendo una stima. Tanti progetti sono morti sul nascere e si sono fermati sul più bello, più si va avanti e più aumentano le difficoltà e dinanzi a queste subentrano determinate situazioni, ahimè, per esempio come l’incidente di percorso di domenica, e molto dipende da come riesci a gestire tutto, non solo i risultati, ma anche lo spogliatoio e i fattori esterni”. A proposito di progetti purtroppo non andati a buon fine, per il calcio villese, Massimo Di Lorenzo, che è stato una bandiera, nella squadra che ha frantumato record europei per quanto concerne la categoria equipollente a quelle estere, ha fatto un tuffo nel passato, da un neroverde a un altro neroverde. Stagione 2004-2005: “Della Villese dei record sinceramente ricordo quasi ogni singolo giorno. Ricordo ancora quando erano iniziati i lavori per la riqualificazione del Santoro di Villa San Giovanni e cominciammo il pre-ritiro a Taurianova. Eravamo, guardando l’organico, non una, ma due squadre che potevano fare bene in quel campionato, da veri protagonisti. Sin dal primo giorno, ricordo il mister Franco Viola, prima di andare a fare i test atletici, chiuse la porta e ci guardò dritti negli occhi, dicendo che eravamo lì solo ed esclusivamente per vincere. Poi abbiamo fatto quasi un mese di ritiro a Melia di Scilla, scendemmo da lì facendo qualcosa come 25 vittorie consecutive nel campionato di Eccellenza, record nazionale ed europeo. Vincemmo anche la Coppa Italia Regionale in una doppia finale contro al Luzzese. L’unico rimpianto è aver perso le semifinali nazionali della Coppa, dove fummo eliminati dall’Altamura, ma soltanto ai calci di rigore. La vittoria della Supercoppa Regionale completò comunque un triplete che mai nessuno è riuscito a fare in Eccellenza”. Poi qualcosa si ruppe, ancora oggi non si sa nello specifico da cosa fosse dipesa l’estromissione dal campionato di Serie D 2005/2006. Di Lorenzo ammette di sapere ben poco di quella situazione: “Cosa successe la stagione successiva? Non so, noi eravamo pronti per affrontare il campionato di Serie D, l’organico era più che pronto. Un giorno in cui eravamo in ritiro all’Hotel Plaza di Villa San Giovanni, arrivò il  direttore sportivo, comunicandoci che il Comitato Interregionale ci avevamo escluso dal campionato e che saremmo stati liberi di trovarci un’altra squadra. Quello che successe veramente non l’ho capito allora e non lo so tuttora. Solo la dirigenza di quel periodo potrebbe far luce sulla questione, nell’interesse di Villa San Giovanni, che in quegli anni ha vissuto il momento più florido della sua esistenza”. Di Lorenzo ha terminato la sua intervista con alcuni ringraziamenti: “La famiglia è sempre al primo posto, loro sono la mia forza, quindi colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente mia moglie Alessandra e la piccola Alessia che tra qualche settimana compirà 3 anni. Per quanto riguarda le scarpette al chiodo? Diciamo che ne ho appesa già una. Un futuro da allenatore? Ad oggi non ho conseguito il patentino da allenatore, poiché attualmente no rientra tra i miei obiettivi, però è naturale che, stando da una vita in questo mondo calcistico, mai dire mai. Permettetemi di ringraziare un amico che, da quando le nostre strade si sono incrociate, mi è sempre stato vicino e mi ha sempre seguito con obiettività. Gianluca Trunfio ha un amore e una passione verso il proprio lavoro che ha pochi eguali”.

 

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La nuova evangelizzazione a Reggio Calabria

(42) "Ormai da una quindicina di anni nella Chiesa Calabrese è in crescita un vero e proprio movimento, che coinvolge laici, religiosi e clero e che dell’importanza e centralità dell’Eucaristia.

 

Il clero ed il popolo calabrese partecipano ad iniziative che mettono sempre più in risalto l’importanza di ben celebrare ed adorare il Sacramento dell’Eucaristia nelle parrocchie, rendendole accessibili quotidianamente a tutti, proprio come suggerisce Papa Francesco, rendendole luoghi accoglienti dove chiunque possa sentirsi a casa. Dallo scorso anno si sono intensificate iniziative che hanno reso il popolo reggino sempre più corresponsabile nella crescita e diffusione di questo movimento eucaristico che ha portato alla nascita di nuovi luoghi di adorazione ed al coinvolgimento di famiglie, di bambini e di giovani, rendendoli sempre più parte attiva nell’annuncio. In particolare si sono tenute scuole di evangelizzazione rivolte ai fedeli di ogni età e classe sociale delle parrocchie, con lo scopo di far maturare l’amore e l’attenzione alla celebrazione dell’Eucaristia, promuovendo uno slancio sempre più forte verso la testimonianza gioiosa della buona notizia (evangelo) rivolgendosi ai lontani, per rendere loro possibile un incontro con Cristo, realmente presente nel sacramento dell’Eucaristia. Queste scuole di evangelizzazione hanno un connotato decisamente ecclesiale, nel senso che non sono rivolte ai fedeli di una specifica parrocchia, ma piuttosto coinvolgono ad ampio raggio i fedeli di ogni provenienza, anche quelli non impegnati in alcuna forma di apostolato, dando loro l’esperienza di chiesa locale diocesana, piuttosto che relegarli geograficamente nel ristretto territorio di una parrocchia. Tutto ciò, ancorché allontanarli dal loro naturale luogo di residenza, suscita nei partecipanti uno spontaneo senso di appartenenza alla propria comunità, nella quale diventare lievito presso i pastori e gli altri fedeli.  La visione che il Concilio Vaticano II ha dell’evangelizzazione, fa della parrocchia sicuramente il punto di riferimento, ma nell’ambito di una dimensione diocesana, maggiormente collegiale e di comunione. Con questo sguardo d’insieme, si sono tenute ormai quattro scuole di evangelizzazione alle quali hanno partecipato fedeli delle parrocchie di: S. Sperato, Centro Eucaristico Diocesano delle Figlie della Chiesa, S. Giovanni Bosco in S. Elia, Maria SS. Immacolata di Scilla, S. Nicola di Bari a Vito, S. Giorgio ad extra, S. Giovanni Nepomuceno e S. Filippo Neri, Maria SS. di Loreto a Ortì, S. Maria Odigitria, S. Agostino, S. Cuore, S. Gregorio, Maria SS. Assunta ad Armo, S. Giuseppe a Melito, Cattolica dei Greci, Maria SS. di Modena, S. Luca Evangelista, Cattedrale di Maria SS. Assunta e altre. A centinaia di partecipanti, in numeri sempre crescenti, si presentano i fondamenti biblici e magisteriali dell’Eucaristia, l’importanza e la chiamata all’evangelizzazione di tutti i battezzati, la descrizione di semplici metodi di annuncio e la testimonianza di laici presenti, che ne hanno già fatto esperienza. Le scuole si concludono con un mandato ed un appello a tutti i presenti, al fine di iniziare subito la missione in settimane Eucaristiche, che ad esse fanno seguito ed a mettersi a disposizione dei loro parroci, per suscitare nelle loro stesse parrocchie un culto più fervido all’Eucaristia. Nel contesto di questa chiamata all’evangelizzazione si sta sviluppando un’esperienza che coinvolge i bambini ed i loro genitori, rendendoli protagonisti non solo di momenti di preghiera eucaristica mariana, che riscuotono un sempre maggiore interesse e partecipazione di popolo, ma anche di un ministero di annuncio nelle parrocchie e nelle scuole, presso i coetanei ed anche gli adulti. Si sono tenute serate di preghiera mensile, presso diverse parrocchie, volte a suscitare nei sacerdoti e nei fedeli interesse ed attenzione per il sacramento dell’Eucaristia. In queste serate, gruppi di bambini, scortati dai loro genitori e catechisti, sono protagonisti del “Rosario Eucaristico”, all’interno di parrocchie, i cui fedeli sono invitati a partecipare, restando edificati per la maturità e bellezza di tali momenti. L’intenzione di preghiera di queste serate è sempre la medesima: il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la gloria della SS. Eucaristia, in piena applicazione delle preziose indicazioni di S. Giovanni Paolo II in Rosarium Virginis Mariae e di Ecclesia de Eucharistia. Si è notata una crescente maturità del popolo calabrese, reso sempre più responsabile della propria crescita nella fede ed incoraggiato dalla sapiente guida di eccellenti pastori, innamorati dell’Eucaristia. A questo proposito un momento di rilievo è stato il primo Convegno Diocesano Adoratori, tenutosi in maggio dello scorso anno, nella parrocchia di S. Giuseppe a Melito, che ha visto l’attenta partecipazione di circa quattrocento persone accompagnate da parecchi sacerdoti. La serata è stata segnata da un tempo prolungato di adorazione eucaristica silenziosa, a cui è seguita una vivace condivisione di esperienze e testimonianze di fedeli di diverse parrocchie, non solo dalla diocesi di Reggio, ma anche da altre diocesi vicine, i quali avevano avuto notizia della serata e si erano sentiti attratti a partecipare. In tutto questo vediamo realizzarsi le parole di Papa Francesco, in Evangelii Gaudium 262: “Evangelizzatori con Spirito significa evangelizzatori che pregano e lavorano. Dal punto di vista dell’evangelizzazione, non servono né le proposte mistiche senza un forte impegno sociale e missionario, né i discorsi e le prassi sociali e pastorali senza una spiritualità che trasformi il cuore. Tali proposte parziali e disgreganti raggiungono solo piccoli gruppi e non hanno una forza di ampia penetrazione, perché mutilano il Vangelo. Occorre sempre coltivare uno spazio interiore che conferisca senso cristiano all’impegno e all’attività. Senza momenti prolungati di adorazione, di incontro orante con la Parola, di dialogo sincero con il Signore, facilmente i compiti si svuotano di significato, ci indeboliamo per la stanchezza e le difficoltà, e il fervore si spegne. La Chiesa non può fare a meno del polmone della preghiera, e mi rallegra immensamente che si moltiplichino in tutte le istituzioni ecclesiali i gruppi di preghiera, di intercessione, di lettura orante della Parola, le adorazioni perpetue dell’Eucaristia”. Una nuova scuola di Evangelizzazione è prevista per il 29, 30 e 31 gennaio, nella zona pastorale di S. Agata, parrocchia di S. Nicola e Riparo a Cannavò, che preparerà la missione eucaristica che si terrà immediatamente nella medesima a seguire". * Parroco San Sperato.

 

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