Ambiente e benessere, convegno scientifico al CNR di Rende

(1190) Alla presenza di un nutrito pubblico, composto da studenti liceali e di istituti tecnici, da professionisti ed amministratori, ricercatori ed accademici, si è svolto a Rende (CS), presso l’Area della Ricerca del CNR, un importante convegno scientifico sul tema dell’ambiente e del benessere.

 

L’evento, organizzato dal Comitato unico di garanzia (Cug), organismo che promuove la cultura delle pari opportunità ed il rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo, e dall'Istituto dei sistemi agricoli e forestali del mediterraneo (Isafom) del CNR, aveva per titolo “Ambiente: Rischi, Risorse, Opportunità per costruire benessere” e si inseriva in una serie di incontri che il Cug ha avviato su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con altri soggetti partner, all'insegna della tematica denominata: ‘Ricercatori di verità e legalità’. Il significato e le finalità dell’incontro sono state esposte, all’inizio dei lavori, da Antonella Veltri, ricercatrice CNR -Isafom, Sonia Vivona, tecnologa CNR-Isafom, e Gabriella Liberati, presidente Cug-CNR. Antonella Veltri, nel suo intervento ha sottolineato, in particolare, che il convegno è stato concepito «per coniugare benessere organizzativo e ambientale», affrontando tali temi «in una unica cornice». Un approccio “olistico”, per certi versi, nel quale possa prevalere «la consapevolezza della centralità del senso etico nell’agire umano», secondo Sonia Vivona. Teso a specificare il ruolo del Comitato Unico di Garanzia e ad analizzare nelle sue varie sfaccettature il tema della violenza, invece, la relazione, molto densa ed appassionata, di Gabriella Liberati. Nel prima sessione, dedicata all'ambiente come spazio fisico di rischi, risorse e opportunità, hanno dialogato con Luigi Pandolfi, giornalista, Carlo Tansi, responsabile della Protezione Civile della Regione Calabria, Giorgio Matteucci, direttore dell’Istituto per i Sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del CNR, e Sonia Ferrari, nella sua veste di Commissario del Parco Nazionale della Sila. Il confronto si è sviluppato sulle criticità e sulle potenzialità della Calabria, dalla fragilità del territorio alla risorsa bosco, fino alla valorizzazione dei borghi e delle aree interne. «Una corretta ed innovativa gestione del bosco – ha sottolineato Matteucci – può aiutare a prevenire e a mitigare il rischio idrogeologico». Un concetto condiviso dal capo della Protezione Civile regionale, che ha aggiunto: «Non sono i terremoti e le alluvioni che uccidono, ma gli interventi scellerati dell’uomo sul territorio». La seconda sessione ha riguardato, invece, l'ambiente come valore in sé e valore percepito. Ambiente come sistema naturale, con le sue risorse, e ambiente come insieme di relazioni: una tematica sulla quale sono state incentrate le relazioni di Ombretta Ciapini, direttrice Ipae Cosenza, di Bruno Bonvecchi, psicoterapeuta e antropologo, e di Giuseppe Scarascia Mugnozza dell’Università degli Studi della Tuscia. Quest’ultimo, in particolare, ha svolto una relazione sull’importanza del capitale naturale, a cominciare dalle foreste, per lo sviluppo economico e sociale del Paese. L’incontro si chiuso con la presentazione, da parte di Alessandro Paletto del CREA, dei risultati della indagine sulla percezione sociale del paesaggio in Calabria svolta nel 2015, nell'ambito del Progetto PON R&C 2007-2013 – AlforLab, il laboratorio pubblico-privato sorto per avvicinare la ricerca scientifica al settore forestale e del legno.

 

 

 

 

 

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Gioia Tauro (RC): venerdì 16 convegno “Gioia Tauro, passato presente e futuro-conoscenza, tutela, proposte”

(1189) Il giorno 16 dicembre alle ore 16,30 presso la Sala Le Cisterne di Gioia Tauro si terrà il convegno “Gioia Tauro, passato presente e futuro-conoscenza, tutela, proposte”.

 

L’evento è organizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria in collaborazione con  il Dipartimento Patrimonio Architettura Urbanistica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dal Comune di Gioia Tauro Assessorato alla Cultura. Dopo i saluti del Sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà e dell’Assessore alla Cultura Francesco Maria Toscano seguiranno gli interventi dei docenti dell’Università e dell’architetto Giuseppina Stracuzzi della Soprintendenza come da programma allegato. Il Soprintendente, Irene Berlingò.

 

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La Camera di Commercio di Cosenza approva il Bilancio di Previsione 2017 e, per la prima volta nella sua storia, il Bilancio Sociale e quello di Genere

(615) Dopo l’approvazione del Bilancio di Previsione 2017 conseguita con l’unanimità dei presenti, per la prima volta nella storia della Camera di Commercio di Cosenza, il Consiglio camerale ha approvato due importanti strumenti di verifica della propria attività amministrativa: il Bilancio Sociale, che sarà presto certificato, e il Bilancio di Genere.

 

Due documenti estremamente utili che rendicontano le azioni programmate e attuate nel primo biennio sotto la presidenza di Klaus Algieri. Strumenti virtuosi che mettono in evidenza la grande opera di trasparenza, partecipazione, equità, efficienza e responsabilità promossa da tutte le componenti associative che governano in concorso l’Ente camerale cosentino. Le approvazioni dei diversi documenti di resoconto dimostrano, con il Bilancio Sociale, la capacità dell’Ente di rendere comprensibile all’opinione pubblica e agli imprenditori del territorio la lettura delle attività intraprese, oltre ai tanti vantaggi che la Camera di Cosenza ha messo in campo per promuovere lo sviluppo economico e sociale delle aziende. Per quanto riguarda il Bilancio di Previsione 2017, vanno sottolineati i tre punti fondamentali che il Presidente Algieri ha presentato al Consiglio per illustrare l’impostazione data al documento economico di previsione: lo stato di messa in sicurezza del Patrimonio dell’Ente camerale; il taglio dei costi per la gestione della macchina amministrativa; una conseguente economia di spesa che consentirà nuovi investimenti da indirizzare alle imprese per un sostegno concreto allo sviluppo del territorio, con numeri che vanno al di sopra della media nazionale. Infatti, attraverso quanto contenuto nel Bilancio di Previsione 2017, la Camera prevede di poter abbattere per il prossimo anno gli oneri di funzionamento della propria struttura amministrativa con un dato che sarà pari al 31,47% del totale degli oneri correnti, un ottimo risultato, specie se si considera il dato della media nazionale, che è pari al 37,51%, e in controtendenza al 42,54% dei costi camerali registrati dall’Ente negli anni precedenti. Un risparmio che, nonostante i tagli imposti dalla Riforma del sistema camerale che hanno portato il diritto a scendere al 50%, non fermerà l’azione di sostegno della Camera di Commercio a favore delle imprese. Un limite che non fermerà l’azione dell’Ente a favore delle imprese, tanto che per il prossimo anno la Camera ha previsto un indice di intervento economico pari al 29,31% del totale degli oneri correnti, maggiore del 22,69% registrato come media nazionale e del 21,88% stabilito negli anni precedenti dalla stessa Camera.

 

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Catanzaro: Azione Identitaria “sigilla” la Sorical

(1279) “Nella notte i militanti di Azione Identitaria hanno sigillato la sede regionale di Sorical, sita in Viale Europa a Catanzaro, con del nastro bianco e rosso ed attaccando un manifesto recante la scritta: “Chiuso per sopruso verso il popolo calabrese, vergogna Sorical, acqua bene pubblico”.

 

Quello che sta attuando Sorical, con la riduzione del servizio idrico in molte città della Calabria a causa dei Comuni morosi, è un vero e proprio sopruso dal momento che non può trattare l’acqua come una merce e, soprattutto, come se fosse di sua proprietà poichè nel 2011 per scelta referendaria nazionale si è stabilito che questo bene inalienabile continui ad essere un diritto dell’umanità e quindi un bene pubblico. La nostra chiusura simbolica sta a sancire una verità sacrosanta e cioè che Sorical non può esercitare il diritto di privare i cittadini di un bene pubblico come l’acqua , e la stessa Sorical andrebbe chiusa realmente dal momento che si tratta di una società in liquidazione e che non ha ragione più esistere. Ricordiamo inoltre che le tariffe applicate dalla Sorical sono state dichiarate illegittime da diversi tribunali e dalla stessa Corte Costituzionale, e, nonostante tutto, questa società abusivamente continua ad imporle ad amministrazioni comunali acquiescenti. Non abbiamo inoltre gradito la settimana scorsa il comportamento assunto dalla Lamezia Multiservizi Spa la quale, attraverso una nota stampa, informava la cittadinanza della riduzione del servizio idrico in città e scaricava le responsabilità sui cittadini morosi per il proprio mancato pagamento alla società regionale delle stesse tariffe dell’acqua. La Multiservizi deve smetterla con questo comportamento irriguardoso ed irrispettoso verso i cittadini e soprattutto verso chi paga regolarmente e si vede defraudato di un uso ottimale del servizio, ma anche verso quei pochi che, per evidenti difficoltà economiche, non possono onorare il pagamento delle bollette. Se la Multiservizi ed il sindaco Mascaro non cambieranno atteggiamento il nostro prossimo obiettivo saranno loro, in quanto non possono piegarsi verso chi,  come Sorical, continua illegittimamente ed illegalmente ad esercitare “diritti”. Il sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro, cosi come tutti gli altri sindaci calabresi che ancora sono soggetti ai ricatti di Sorical, si smarchino immediatamente dalla stessa, seguendo l’esempio di altri loro colleghi che nei loro Comuni si sono ribellati a questo diktat scegliendo di non esternalizzare il servizio idrico a società create dall’ente regionale e lo hanno, quindi, reso interamente pubblico come legge impone, andando inoltre a gravare economicamente di meno nelle tasche degli utenti, a differenza del Comune di Lamezia Terme che costringe non solo al pagamento di 1,20 centesimi al metro cubo l’acqua, che dovrebbe essere gratuita, ma anche a leggere ridicoli comunicati stampa che non sono altro che la conferma della loro incompetenza in materia e della loro dichiarata sottomissione a questi soprusi. L’acqua è bene pubblico e deve essere gratuita, si paghi solo il servizio e pagheranno tutti”! Azione Identitaria Calabria.

 

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Reggio di Calabria: la Croce Rossa Italiana condivide le sue attività con i reggini, domenica 18 il “Villaggio” alla Villa Comunale

(617) Il rigoglioso verde della Villa comunale si tingerà di rosso e di bianco. Infatti, domenica 18 dicembre, dalle 10 alle 20, l’anfiteatro del centralissimo parco cittadino ospiterà il “Villaggio della Croce Rossa Italiana”.

 

Grazie all’iniziativa del Comitato reggino della storica associazione umanitaria internazionale, nel quieto e lussureggiante giardino botanico la cittadinanza potrà conoscere il quotidiano impegno in termini di assistenza e sensibilizzazione portato avanti dai volontari. In occasione dell’evento messo su grazie all’Amministrazione comunale ed al consigliere Nicola Paris; al presidente del Comitato Corso Sud, Luciano Simone, per la sensibilità verso il lavoro della Croce Rossa Italiana reggina e per la collaborazione nell’ottenere lo spazio per la manifestazione; al Presidente del Rotary “Reggio Calabria Sud parallelo 38”, Antonio Squillace, per l’attenzione verso il ruolo dei volontari ed al contributo nel mettere a disposizione i medici iscritti alla propria associazione, si potrà scoprire un mondo CRI fatto di valori, idee, progetti, conoscenza, azioni e socialità. Nel piazzale della Villa comunale antistante l’entrata di via Nino Bixio, immersi in una verdeggiante vegetazione, sarà possibile conoscere le diverse attività che il Comitato reggino compie ogni giorno, sempre attento alle dinamiche locali e in connessione con le iniziative del livello nazionale della CRI. Infatti, seguiti dai volontari disponibili a rispondere ad ogni domanda e curiosità, in collaborazione con l’Ispettorato provinciale delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana reggina, si potrà capire l’azione di assistenza a malati ed anziani e di soccorso d’emergenza attraverso ambulanza, tra l’altro visitando il mezzo al suo interno e le sue strumentazioni, così come le attività di educazione e prevenzione in relazione ad ambiti molto sentiti dalla gente, come sessualità, alimentazione e sicurezza stradale. Ma anche l’assistenza sanitaria, psicologica ed umana ai migranti sbarcati a Reggio dopo una drammatica traversata del Mediterraneo, l’animazione ai bambini nelle corsie d’ospedale, la lotta alle discriminazioni come quelle di genere e la promozione di pratiche di cittadinanza attiva. Inoltre, ci saranno dimostrazioni di manovre salvavita in età pediatrica su manichini e controlli di pressione e glicemia a chiunque vorrà sottoporsi al monitoraggio gratuito. E tanto altro ancora.

 

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Reggio di Calabria: il Senatore Meduri augura buon lavoro al neo Ministro Minniti

(614) “Nel Governo Gentiloni, alter ego di Renzi e redatto quasi in fotocopia rispetto a quello precedente, trova finalmente posto un calabrese, Marco Minniti, uomo di primo piano della politica di sinistra”.

 

Lo afferma il senatore Renato Meduri. “Pur non avendo alcuna simpatia per la sinistra e per questo esecutivo appena nato – spiega Meduri – non nego di avere appreso con piacere la nomina, come responsabile al Dicastero degli Interni, del reggino e mio amico Marco Minniti. Spero che egli si imporrà per evitare scippi in danno della nostra terra. Nel 2006, in vista della certa vittoria di Prodi che vantava la Calabria quale ‘figlia prediletta’, auspicai pubblicamente la nomina dell'onorevole Minniti a Ministro, ma fu nominato solo vice mentre oggi è pienamente legittimato. Per una volta Reggio Calabria non è solo patria di mafiosi e capi bastoni ma anche e soprattutto la città di colui che i mafiosi li deve prendere per assicurarli alla Giustizia. Siamo sicuri che lo farà e che lavorerà bene da titolare del Viminale tenendo alto il nome di Reggio e della Calabria. A lui – conclude il senatore Renato Meduri – pur con le dovute distanze dal Governo Gentiloni, auguro buon lavoro”.

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Monitoraggio Aquila Reale: il Parco dell’Aspromonte presenta i primi risultati

(89) Il Parco dell’Aspromonte ha presentato, nel corso del Primo Convegno “Aquila Italia” svoltosi a Collecchio (PR) ed organizzato da LIPU e Gruppo Aquila Appennino Settentrionale in collaborazione con i Parchi del Ducato,

 

i risultati del monitoraggio dell’Aquila Reale su territorio aspromontano. All’iniziativa erano presenti il Direttore dell’EPNA Sergio Tralongo e il Responsabile del Servizio Biodiversità Antonino Siclari; la relazione è stata affidata a Giuseppe Martino, ricercatore impegnato sull’attività di monitoraggio della specie. L’importante giornata convegnistica, tenutasi presso il Centro Parco Corte di Giarola, sabato 10 dicembre, ha riunito gran parte dei ricercatori impegnati nel monitoraggio dell’Aquila reale, che periodicamente si ritrovano per fare il punto sulle indagini in atto e soprattutto sullo stato di conservazione della specie in Italia. I numerosi e interessanti interventi hanno evidenziato nel complesso una situazione positiva, registrando in molti casi l’incremento delle coppie nidificanti, anche se persistono localmente alcuni problemi legati a residue azioni di bracconaggio e soprattutto al disturbo causato da alcune forme di turismo outdoor che a volte risultano scarsamente rispettose della fauna selvatica. In mancanza di dati storici sulla presenza dell’Aquila Reale nell’estremo lembo meridionale della Calabria (le uniche informazioni risalgono all’inizio del ‘900), il monitoraggio attivato negli ultimi anni dal Parco risulta indispensabile per l’individuazione del trend della specie, ricomparsa negli anni ’90 del secolo scorso. La conoscenza della distribuzione sul territorio, delle preferenze ambientali e dell’utilizzo delle risorse trofiche è un aspetto fondamentale, perché consente l’individuazione e l’applicazione delle necessarie misure di tutela della specie. Le 3-4 coppie presenti attualmente sono un dato interessante e incoraggiante, ma è necessario monitorare l’entità del disturbo determinato da parte di alcune attività antropiche e dalla presenza di linee elettriche in aree frequentate dalla specie; anche i processi di naturale riforestazione di habitat aperti riducono gli spazi a disposizione dell’Aquila, mentre la presenza di nuclei di capre rinselvatichite e di ibridi maiale/cinghiale sembra mostrare effetti positivi sulla disponibilità di risorse alimentari per le coppie nidificanti e per i giovani ai primi voli di caccia. “L’intervento di Giuseppe Martino – dichiara il Direttore Sergio Tralongo – è stato molto apprezzato dai presenti, che hanno chiesto ulteriori informazioni circa le attività dell’Ente nel settore del monitoraggio della fauna, mostrando interesse per il nostro Parco: è fondamentale aprirsi all’esterno e confrontarsi su questi temi di ricerca, visto che ne abbiamo le competenze. Contiamo sul fatto che la partecipazione a questo convegno con i nostri ricercatori non resti un caso isolato, per confermare la nostra volontà di far apprezzare l’Aspromonte come sito di eccellenza per la Biodiversità, ambiente privilegiato per la ricerca scientifica e anche possibile fonte di sbocchi lavorativi per i giovani del nostro territorio”. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Rosarno (RC): lunedì 12 incontro seminariale su “Rosarno medievale”

(1167) In collaborazione con la mediateca “F. Foberti” e il Comune di Rosarno, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia presenta l’incontro seminariale su Rosarno in età medievale lunedì 12 dicembre 2016 alle ore 17.30 al Museo Archeologico di Rosarno.

 

Dopo gli interventi del Sindaco di Rosarno Giuseppe Idà, del Responsabile del Museo e Parco Archeologico di Medma Fabrizio Sudano e di Carmen Lacquaniti per la Mediateca comunale “F. Foberti”, relazionerà l’archeologa Cristiana La Serra su “Non solo Medma: Rosarno in epoca medievale. Contesti e materiali dagli scavi del centro urbano”.  L’evento rientra nell’ambito del progetto “Media Agorà” finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Fondo Unico per la Cultura. Il Soprintendente, Irene Berlingò.

 

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L’ambiente tra rischi ed opportunità per il benessere: martedì 13 convegno scientifico a Rende (Cs)

(1166) Il Comitato unico di garanzia (Cug), organismo che promuove la cultura delle pari opportunità ed il rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo, e l'Istituto dei sistemi agricoli e forestali del mediterraneo (Isafom) del CNR organizzano, per il prossimo 13 dicembre, nell’Aula Congressi dell’Università della Calabria

 

presso l’Area della Ricerca del CNR di Rende (CS), un convegno che si inserisce in una serie di incontri che il Cug ha avviato, in collaborazione con altri soggetti partner, all'insegna della tematica denominata: ‘Ricercatori di verità e legalità’.  L'evento, che ha per titolo “Ambiente: Rischi, Risorse, Opportunità per costruire benessere”, si divide in due sessioni: la prima è incentrata sull'ambiente come spazio fisico di rischi, risorse e opportunità, la seconda sull'ambiente come valore in sé e valore percepito. Verranno anche presentati i risultati della indagine sulla percezione sociale del paesaggio in Calabria svolta nel 2015 nell'ambito del Progetto PON R&C 2007-2013 – AlforLab, il laboratorio pubblico-privato sorto per avvicinare la ricerca scientifica al settore forestale e del legno. Il convegno è volto a mettere in luce sia le potenzialità che i rischi ambientali soprattutto rispetto alla risorsa bosco al fine della valorizzazione delle esperienze positive per favorire condizioni di benessere nel giusto equilibrio sistemico naturale e sociale. Da dove proviene il ‘benessere collettivo’? Dallo studio dei rischi e dalla loro prevenzione contro le patologie organizzative anche in ambito lavorativo; da un uso prudente delle risorse rinnovabili e non rinnovabili; dalla loro tutela con tecnologie non invasive e di salvaguardia; con il rispetto della legalità e la lotta agli abusi.  Questo evento, focalizzato sulla Regione Calabria, mette in luce come la ricerca scientifica e tecnologica possa dare un importante contributo per un approccio integrato e multidisciplinare per la costruzione di benessere ambientale e lavorativo. In questo senso,il Cug, con il suo impegno e attraverso le proprie azioni positive e di indirizzo, vuole indagare e sollecitare l’attenzione anche verso queste problematiche ambientali. Sono previsti interventi di Gabriella Liberati (presidente Cnr-Cug), Antonella Veltri (ricercatrice Cnr-Isafom, Cnr-Cug), Sonia Vivona (Cnr-Isafom, Cnr-Cug), Carlo Tansi (Responsabile Protezione Civile Regione Calabria, Cnr-Irpi), Giorgio Matteucci (direttore Cnr-Isafom), Sonia Ferrari (Unical), Piermaria Corona (Crea-Cug), Giuseppe Scarascia Mugnozza (Università degli Studi della Tuscia), Ombretta Ciapini (direttrice Ipae-Cosenza, Sophianalista), Bruno Bonvecchi (psicoterapeuta, antropologo cosmo-artista), Alessandro Paletto (Crea-Mpf, Trento).

 

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Nuova Solidarietà riceve a Padova il Premio Nazionale ‘Gattamelata’ 2016

(1165) Il Premio Gattamelata, istituito dal Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova nel 2005 con l’obiettivo di premiare volontari, associazioni, aziende, istituzioni e cittadini impegnati in azioni di solidarietà in occasione della Giornata mondiale del volontariato, nel corso degli 11 anni della sua storia ha avuto ben 40 vincitori.

Il Premio ha un carattere nazionale. E’ stato ‘celebrato’ il 3 Dicembre scorso appunto a Padova. I vincitori, suddivisi in quattro categorie, sono stati:nella sezione ASSOCIAZIONE (premiata un’associazione operante prevalentemente con il lavoro di volontari): ASSOCIAZIONE NUOVA SOLIDARIETÀ per l’importante attività di aiuto e integrazione di persone in difficoltà, di lotta alla povertà, al disagio, al pregiudizio e del fondamentale lavoro per lo sviluppo di una comunità aperta e solidale; nella sezione IMPRESA (premiate imprese che nel corso dell’anno hanno promosso o attivato iniziative di sostegno del volontariato e della solidarietà rivolte ai propri dipendenti e/o alla cittadinanza): FONDAZIONE POSTE INSIEME ONLUS per l’importante attività di sostegno alla nascita e allo sviluppo di reti di volontariato all’interno delle aziende del Gruppo e di promozione del volontariato nella comunità, a partire dai dipendenti e dai clienti di Poste Italiane; nella sezione ISTITUZIONE (premiate Istituzioni che nel corso dell’anno si sono fatte promotrice di progetti o azioni rivolti a migliorare o salvaguardare la qualità della vita ambientale e/o sociale del proprio territorio): UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA perché il percorso avviato all’interno dell’Università, interdipartimentale e con il coinvolgimento anche di attori esterni e rappresentanti del volontariato, è di notevole importanza nell’ottica di favorire un processo di inclusione attiva che va oltre il concetto di integrazione; nella sezione VOLONTARIO (premiati volontari che, nel corso della loro vita, si sono distinti con il loro operato): Giuseppe Scalise, già Presidente dell’Unione italiana ciechi, da sempre battagliera presenza nel mondo della solidarietà non solo a favore delle persone affette di cecità, Galdino Sanguin, Presidente della San Vincenzo de Paoli, per aver saputo rilanciare il ruolo della San Vincenzo de Paoli con iniziative allargate alle problematiche attuali, Caterina Tanzella, già presidente della associazione Noi e il Cancro Volontà di Vivere da trent’anni impegnata nella risposta alle persone operate per cancro: “la vita a volte cerca a metterti alle corde”, ma Caterina è riuscita a vincere la sua battaglia e a far vincere la loro battaglia a molte altre persone.* Ufficio Stampa "Nuova Solidarietà".

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Pallacanestro, serie C Silver: turno infrasettimanale, Vis ospite del Basket Villa

(498) Rinfrancata dal successo al fotofinish contro la Sensation Profumerie Catanzaro, che è valso a Tramontana e compagni l’aggancio al quarto posto, la Vis Reggio Calabria torna in campo domani nell’unico turno infrasettimanale previsto dal calendario.

 

Avversario di giornata il Basket Villa, fanalino di coda della classifica con 2 soli punti, in coabitazione con la Scuola di Basket Viola. Proprio il calendario, in questa fase, dà una mano ai bianco/amaranto del duo D’Arrigo/Farina. Sino alla sosta per le festività natalizie la Vis giocherà con le tre compagini che occupano gli ultimi tre posti della graduatoria. Fare 6 punti significherebbe ipotecare la zona play off, evitare il rientro dalle retrovie di qualche squadra e, in virtù del buon margine già accumulato, affrontare con grande serenità il nuovo anno e le fasi calde del girone di ritorno. A patto però di evitare quei cali di concentrazione che, nel finale thrilling del match contro Catanzaro, hanno rischiato di gettare alle ortiche una vittoria che pareva ormai certa. L’imperativo categorico in casa Vis è sempre lo stesso, ovvero affrontare un impegno alla volta. A cominciare dal Basket Villa, sempre pericoloso in una singola partita per via dell’esperienza dei suoi uomini chiave che rispondono al nome di Meduri, Vinci e Barreca. All’andata i reggini superarono agevolmente i neroverdi di coach Cotroneo con il punteggio di 72-52, con 60 punti realizzati dal trio Warwick/Lobasso/Costantino. Palla a due domani, 8 dicembre, ore 20, al “PalaLumaka”. Arbitreranno Roberto Viglianisi di Villa e Alessio Mafrici di Reggio Calabria. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Lega Pro, il punto dopo la 17^: il Lecce fa la voe grossa, l’Andria fa 9″

(497) “Chi pensava che la pesante sconfitta casalinga potesse avere riflessi negativi sul Lecce è rimasto deluso; i salentini impongono la legge del più forte e spazzano via il Messina confermandosi la squadra più forte lontano dalle mura amiche.

 

Perde la Juve Stabia contro un’Andria che aveva già battuto il Matera e raggiunge il nono risultato utile consecutivo. Proprio il Matera, a suon di gol, batte la Casertana e, insieme alla Juve Stabia, insegue a tre lunghezze la capolista (ma le due inseguitrici devono recuperare lo scontro diretto sospeso poche settimane fa). Il Foggia è protagonista di un “suicidio” calcistico passando dal 2-0 al 2-3 in casa contro il Fondi e facendo scoppiare la contestazione dei tifosi. Torna al successo il Cosenza che mantiene il quinto posto solitario seguito ad una lunghezza da Virtus Francavilla e Andria (curiosamente ultimo e prossimo avversario della Reggina). Terza vittoria consecutiva del Catania che continua a scalare posizioni. Il Monopoli chiude la zona play off pur uscendo battuto dal “Massimino” (tra l’altro a segno ci va il solito Montini). Il Siracusa, che ha perso una sola volta nelle ultime 7 gare dopo un inizio disastroso, adesso naviga in zone tranquille, così come la Paganese costruita a settembre e in attesa del verdetto finale ma costruita sapientemente cista la classifica. Le sconfitte di Melfi ed Akragas fanno sì che le distanze tra la zona play out e la salvezza diretta restino immutate (2 punti). Perde ancora 3-0 il Messina, insieme alla Reggina la peggiore squadra nelle ultime 5 partite, e viene raggiunta dal Taranto che torna al successo dopo quasi 2 mesi! Il terzetto al sedicesimo posto comprende anche la Vibonese, sconfitta a Catanzaro, che consente ai giallorossi di accorciare la classifica in basso e riaccendere la speranza. Grande tristezza nel vedere Catanzaro e Reggina agli ultimi due posti della classifica: sono lontani, ma proprio lontani, i tempi in cui la C1 le vedeva protagoniste in vetta”. * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto, il Sindaco Giuseppe Falcomatà «Tavolo tecnico in Prefettura, tutelare forza lavoro ed individuare effettive responsabilità della crisi»

(480) «Istituire un tavolo tecnico presso la Prefettura di Reggio Calabria per affrontare con urgenza la delicatissima questione dell’Aeroporto dello Stretto, con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e rilanciare la prospettiva di sviluppo della principale infrastruttura trasportistica della nostra Città Metropolitana».

 

E’ quanto dichiara in una nota il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. «Credo che un’eventuale atto di licenziamento nei confronti dei lavoratori sarebbe un epilogo nefasto da evitare a tutti i costi  – prosegue la nota del Sindaco – non è una questione che nasce oggi, ma che il Comune, per tramite dei suoi rappresentanti, ha dichiarato apertamente ed ufficialmente, nei verbali delle riunioni delle Assemblee dei Soci e dei tavoli tecnici regionali che si sono tenuti negli ultimi anni. E’ evidente che sulla vicenda esistono delle responsabilità molto precise, che speriamo possano venire presto a galla. Anche su questo abbiamo assunto una posizione ufficiale, mettendo a verbale la necessità di avviare un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori che si sono succeduti nel tempo e che hanno determinato le attuali conseguenze attraverso i loro scellerati comportamenti. Peraltro il Consiglio Metropolitano, assumendo l’atto di indirizzo già sancito con il voto del Consiglio comunale reggino, ha deciso di costruirsi parte civile nell’eventuale processo a carico dei responsabili dell’attuale situazione dell’aeroporto, nel caso in cui la Procura di Reggio Calabria ravvisasse gli estremi per l’avvio di una procedura penale a loro carico». «L’ipotesi di chiusura dell’aeroporto sarebbe un colpo mortale per lo sviluppo del nostro territorio e non si concilia in alcun modo con la prospettiva di crescita che presuppone la nascita della nostra Città Metropolitana. Nonostante le limitate competenze in capo all’amministrazione comunale – ha aggiunto il Sindaco – ritengo sia urgente che la politica accolga nell’immediatezza l’allarme lanciato dai rappresentanti dei lavoratori. Ogni posto di lavoro va salvaguardato con le unghie e con i denti. Il Comune ha già dimostrato quanto tiene ai livelli occupazionali con il comportamento responsabile tenuto nell’ambito delle vicende che hanno coinvolto tutte le società comunali, da Atam a Reges, da Recasi a Maggioli fino all’azione concorsuale per il personale di Castore e Polluce. Chiediamo che la questione dell’Aeroporto venga prontamente affrontata nelle sedi competenti, affinché ognuno assuma le proprie responsabilità e si arrivi presto ad una soluzione che guardi, nell’immediato, alla tutela della forza lavoro che ad oggi rischia concretamente il licenziamento».

 

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Reggio di Calabria: Marra (Movimento Autonomo Popolare) “In caso di dimissioni di Falcomatà, pronti con il nostro candidato Sindaco”

(479) “Passati tre giorni dalla vittoria del “NO” al Referendum Costituzionale, sento troppe brutte voci sull'esito stesso, dal voto d'opinione ad un voto di pancia, invece io dico che è stato un voto di stanchezza, quella stanchezza che ci ha procurato una politica malata e non capace di soddisfare i bisogni della gente comune.

 

Parlando con tanta gente che non è andata a votare oppure ha votato “NO”, ho capito che ormai sono stanchi di vedere sempre gli stessi politici al comando di una nave che piano piano si sta arenando ; troppi politici nullafacenti che cambiano partito ad ogni occasione per salite sul carretto della vittoria, perchè anche se per tanti non esiste più un ideologia di partito dovrebbe esistere una dignità personale. La girandola per tutti i territori e quartieri non è bastata a fare vincere il “SI” quindi non capisco tutte queste lamentele per la vittoria della democrazia visto che proprio questa gente si è sempre lamentata della dittatura portata avanti da Mussolini. Ha vinto il popolo in quando non essendoci quorum sarebbe bastato anche un solo voto di scarto. Consiglio a tutti di pensare al bene di questa città invece di fare polemiche inutili su Candidature al Governo e quindi sulle dimissioni del Sindaco Falcomatà, perchè se così fosse siamo pronti con il nostro candidato Sindaco come già fatto nelle scorse amministrative del 2014. Un candidato Sindaco tra tanti professionisti che riesca a capire i veri bisogni della gente e della città che gli sta attorno, che non accetterà lo “stipendio da Sindaco” per accantonarlo su un conto corrente di beneficenza che servirà per le situazioni di emergenza; di questa veduta ci sono tanti professionisti che accetterebbero incarichi senza portafoglio pronti con vari progetti a fermare il degrado in città”. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale “Il Porto non si tocca!”

(478) “La vicenda che interessa il porto di Reggio, gravato dalla minaccia di una sua trasformazione in approdo per il traffico gommato pesante, giunge quale puntuale ennesima conferma che i fatti smentiscono le affermazioni del Sindaco e dei suoi Assessori.

 

La notizia appresa ieri attraverso un organo di stampa circa il successivo passaggio procedurale tramite il quale le Società Caronte e Diano stanno portando a compimento il loro progetto, integrando presso il Ministero dell’Ambiente la documentazione relativa all’aspetto ambientale, è destabilizzante e inchioda con le spalle al muro una Giunta Comunale che evidentemente di “bufale” se ne intende. I cittadini oggi sono ancor più consapevoli che quella che secondo l’Assessore Quattrone altro non era che una ”eresia trasportistica” oggi diventa sempre più realtà concreta di un procedimento amministrativo in stato avanzato che sposterà il traffico del gommato pesante dal porto di Villa San Giovanni al porto di Reggio Calabria, annichilendo definitivamente ed irrimediabilmente le vocazioni turistiche della nostra città. Che questa Giunta non se ne sia voluta fare carico, assumendo una posizione chiara ed inequivocabile, facendolo diventare un caso politico è ormai cosa evidente. Basti considerare che nell’ultimo Consiglio Comunale, pur essendo stato inserito l’argomento all’ordine del giorno con la mozione presentata dalla minoranza, il Sindaco e la sua Giunta erano assenti ingiustificati, forse perché troppo impegnati a procurarsi consensi nella fallimentare campagna referendaria. Preso atto della mancanza di volontà in seno a questa Amministrazione di svolgere un ruolo di ferma opposizione a siffatto scellerato progetto e consapevole delle drammatiche ripercussioni negative che ne deriveranno, Azione Nazionale denuncia la descritta situazione davanti all’opinione pubblica cittadina, chiamando la cittadinanza stessa, le parti sociali, il mondo imprenditoriale ed associazionistico ad una mobilitazione generale per un confronto pubblico sulla gravissima questione. La perdita di ogni riferimento politico a difesa della città cui l’amministrazione Falcomatà ha abituato i reggini non può significare resa incondizionata di un popolo, che ha dimostrato con gli ultimi risultati referendari di essere ancora capace di discernere e giudicare l’operato di chi lo governa e che deve opporsi al disastro ambientale che si prospetta all’orizzonte cittadino”. Coordinamento reggino Azione Nazionale.

 

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“Aspromonte, Natura e Cultura: un Parco sotto l’Albero”: 9 e 10 dicembre laboratori didattici al MArRC

(85) Il binomio Natura e Cultura, attuato con la condivisione di intenti e di programmi volti alla valorizzazione del territorio, continua a svilupparsi  attraverso trame sinergiche.

 

Nell’ambito delle iniziative organizzate dal MArRC per il Natale 2016, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte raccogliendo l’invito del Direttore dott. Carmelo Malacrino, ha inteso promuovere due giorni di laboratori permanenti che, in coincidenza con gli orari di apertura del Museo di Reggio Calabria, saranno attivi, il 9 e 10 dicembre, presso la piazza “P. Orsi” di palazzo Piacentini. L’iniziativa “Aspromonte, Natura e Cultura: un Parco sotto l’Albero”, è stata illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, alla presenza del Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, del Direttore Sergio Tralongo, del Responsabile dei servizi educativi e didattici del Museo, Giacomo Oliva e della Responsabile Promozione e Comunicazione dell’Epna, Chiara Parisi. Sarà allestito un percorso di visita guidata “virtuale” del Parco, illustrando ai visitatori, cos’è il Parco Nazionale dell’Aspromonte nelle sue mille sfaccettature: dalla sua conformazione con le peculiarità geologiche, all’elevata biodiversità di flora e fauna, passando per le numerose tracce della sua millenaria storia sino alle specialità enogastronomiche e alle antiche tradizioni ancora vive nel Parco. Il “tour virtuale” sarà un tour sensoriale, supportato da immagini, oggetti e profumi, a disposizione dei visitatori del Museo. Sarà presente anche un piccolo laboratorio di Entomofauna, reduce dal grande successo di pubblico e di visitatori ottenuto durante la stagione estiva presso l’Osservatorio della Biodiversità. All’interno di alcuni terrari in vetro troveranno spazio alcuni insetti vivi presenti in Aspromonte e le cassette entomologiche con la collezione di insetti della fauna del Parco dell’Aspromonte, uno stereoscopio per osservazioni di esemplari e vetrini, video e foto che riguardano l’attività attività svolta a Cucullaro e l’attività di studio e di ricerca in Aspromonte. Una mostra di “scatti dal Parco”, l’ausilio di materiale video e fotografico relativo al territorio dell’Area Protetta e il materiale divulgativo del Parco, faranno da cornice ad un percorso che porterà, simbioticamente, gli utenti del Museo con la mente e con gli occhi nel Parco dell’Aspromonte. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Tarsia (Cs): carenza idrica, l’ira del Sindaco Ameruso

(1253) Indignazione e rabbia vengono dal sindaco del comune di Tarsia, Roberto Ameruso, il quale continua a lamentare forti disagi in tema di carenza idrica. Infatti, nonostante il periodo invernale ormai alle porte, forte è il malcontento dei suoi concittadini a causa della continua

 

mancanza di acqua nelle abitazioni. Il tutto nasce da una comunicazione, dopo i già pesanti disagi estivi, della Sorica dello scorso 26 ottobre in cui si annunciava una ulteriore calo del 35% della disponibilità idrica dell'acquedotto Venaglie. «Una comunicazione -afferma Ameruso- che ci lascia completamente basiti perché l'acquedotto delle Venaglie ha subito un ulteriore calo rispetto alla situazione di normalità». Per tali ragioni il primo cittadino aggiunge: «È qualcosa di inverosimile che ci fa vivere una situazione di gravissimo disagio. Il problema di Tarsia è che ha un territorio molto esteso, con una rete molto ampia che solo per riempirsi e andare a regime richiede un tempo di circa 2 ore. Con un calo del genere -spiega- molte zone abitate rischiano di non essere fornite, così come il centro abitato e la parte alta di contrada Canna. Siamo in estrema difficoltà e come amministrazione, dal punto di vista della rete comunale, abbiamo efficientato tutte le parti con rotture storiche e abbiamo anche sostituito la linea che era vetusta mettendo tubi di ultima generazione. Abbiamo ripristinato tutte le pompe di Pietra Grossa che sono a regime 100% per dare maggiore supporto alle difficoltà oggettive che la stessa Sorical ci ha fatto visionare». Ma questi interventi evidentemente non bastano a risolvere il problema che trova rincari anche presso il serbatoio di Spezzano  dove per Tarsia c'è una erogazione di 7 litri al secondo. «Purtroppo -lamenta il sindaco- 7 litri non bastano considerato che il nostro fabbisogno è cresciuto nel tempo. Coi pozzi cerchiamo di dare un supporto ma se viene a mancare l'erogazione allora la questione diventa davvero drammatica. Si pensi che ci sono giorni, e qui sottolineo la mia indignazione, che Sorical non eroga un litro di acqua, e questo è possibile poiché si fanno delle manovre di tipo manuale, tipo chiudere da una parte e aprire dall'altra l'erogazione. Queste operazioni stanno creando disagi enormi visto che ci troviamo senza acqua ma solo con gli accumuli dei nostri serbatoi che comunque non si riempiono. Ho chiesto, così come gli altri sindaci del comprensorio che ringrazio, un incontro con la Sorical a Cosenza da cui è emersa una volontà a risolvere i problemi in un periodo insolito per la carenza idrica e ci hanno rappresentato difficoltà anche di ordine economico, perché quando l'acquedotto Venaglie era carente c'era a supporto il sollevamento di contrada Campo di Spezzano. Questo impianto è stato vandalizzato, ossia hanno rubato gli impianti e i fili di rame, provocando un danno di circa 100mila euro, che non sarà facile ripristinare nell'immediato, con tutte le conseguenze del caso. Io ho dovuto fare un'ordinanza contingibile e urgente (n. 64 del 5 dicembre 2016) -aggiunge- dopo aver avviato degli studi di fattibilità su ulteriori lavori di efficientamento che andavano fatti tanti anni fa e che furono fatti purtroppo anche male, visto che abbiamo due serbatoi di circa 1000mc di accumulo di acqua in c.da Pozzo che non sono utilizzati a causa di progettazione, considerato che si trovano 12 metri sotto quota ma che non potrà servire allo scopo di portare l'acqua in zone più alte. Lo studio è per ovviare questo problema con un bypass che spero possa rimettere in funzione l'opera. Stiamo mettendo mano ad un'incompiuta che è uno scandalo». Infine Ameruso spiega: «Non è semplice perché la gente chiede ai sindaci e non interessa sapere che il problema viene da Sorical. Dobbiamo dare risposte che credo dovrebbero dare altri enti funzionalmente competenti, che dovrebbero avere le risorse necessarie e invece tocca a noi, con esigue risorse, rispondere anche su questioni che non ci competono. A Sorical ho chiesto almeno l'intervento di tecnici per predisporre insieme il piano di efficientamento, sperando di recuperare qualche litro di acqua in più. Stiamo valutando un piano anti-spreco e un piano per attingere a sorgenti del nostro comune».

 

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Reggio di Calabria: Francesco Cannizzaro annuncia il ricevimento di un avviso di garanzia

(1252) “Questa mattina alle ore 7:50 mi è stato notificato dai carabinieri una informazione di garanzia a firma del p.m. della Dda di Reggio Calabria Antonio De Bernardo dal quale si evince che sono indagato per un'ipotesi di reato

 

inerente il vantaggio che avrei ottenuto da parte della cosca Paviglianiti di San Lorenzo in cambio di un appoggio elettorale in mio favore. Per quanto sia scontato di aver la massima fiducia degli organi inquirenti, vorrei esternare, accanto alla mia altrettanto scontata serenità personale e professionale, che sono sin da questo momento a disposizione degli Organi inquirenti per essere interrogato, ascoltato, sentito affinché si possa chiarire la vicenda in maniera tempestiva e senza che si lasci alcuna ombra su quello che è il mio percorso ed impegno politico sin dalla mia primissima esperienza”. Francesco Cannizzaro, Consigliere regionale CdL.

 

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale “Reggio ha detto NO!”

(474) “Non sono serviti i soliti giochetti sull'orientamento dei sondaggi, le promesse di elargizione, le minacce all’inverso. Non è bastato il servilismo dei potentati, gli endorsements giornalistici esteri, i tentativi di corruzione morale degli italiani all'estero,

 

le facce falsamente preoccupate di chi ha paura dell'espressione della volontà popolare. È quest'ultima ad avere vinto! Renzi adesso può solo prendere atto di un fallimento ormai acclarato della sua azione politica, certificato da numeri in doppia cifra, espressi a caratteri cubitali sulle schede referendarie degli italiani, i quali hanno detto un secco No alle riforme partisan e fatto sentire la propria voce come non si registrava da tanto tempo. Il dato più significativo è infatti quello dell’affluenza alle urne di un elettorato che ha fortemente voluto questa bocciatura, destando finalmente la propria coscienza di fronte all’ennesima opera di messa in discussione della sovranità popolare. E se le percentuali sono severissime a livello nazionale, il dato registrato a Reggio è mortificante ed emblematico di un malcontento fin troppo evidente, aggravato da un matrimonio di intenti rivelatosi fallimentare per il nostro Sindaco e la sua Giunta. Avere sposato la causa referendaria così visceralmente per Falcomatà e soci adesso significa presa di responsabilità in tal senso. Significa che la umiliazione che il popolo reggino ha tributato a questi signori, attraverso numeri e percentuali largamente superiori alla media nazionale, assume il carattere di una sconfitta dal sapore assolutamente politico. Ci chiediamo se lo stesso Falcomatà adesso pretenderà che le promesse verso Reggio vengano mantenute. Ci domandiamo in che modo questa enorme sconfitta del renzismo influirà sul rimpasto della sua giunta di fronte alla delegittimazione tributata dalla gente, che sa tanto di dissenso espresso verso il modo palesemente deficitario di amministrazione della nostra città. Una città che si è espressa chiaramente in senso contrario, dimostrando di non cadere nelle trappole demagogiche di chi mostra giorno dopo giorno inadeguatezza e incapacità. Prenderanno esempio dal loro leader e si cospargeranno il capo di cenere, ammettendo la sonora bastonatura ricevuta o manterranno l’arrogante e poco istituzionale mutismo di convenienza che in questi due anni ha caratterizzato il loro agire e proseguiranno incuranti nella disastrosa azione politica”? Coordinamento reggino Azione Nazionale.

 

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Reggio di Calabria: Cuzzola (NO calabria 2016) “Reggio già soffre per un Sindaco avulso dal ruolo e dal perseguimento dei suoi interessi”

(473) “La tempesta di NO reggini, che ha inabissato il PD di Falcomatà, conclama l’opinione civica diffusa che la Città Metropolitana non ha bisogno di un Senatore nominato perché già soffre per un Sindaco eletto ch’è avulso sia dal ruolo che dal perseguimento degli interessi di Reggio”.

 

Lo afferma la portavoce del Laboratorio Politico “NO Calabria 2016” Maria Angela Cuzzola, secondo cui “questa vittoria referendaria genera speranze che nascono e si alimentano sul territorio ed acclara il Laboratorio “NO Calabria 2016” quale unica soggettualità spontanea e di popolo che nella Città, fuori da qualsivoglia ancoraggio ai partiti tradizionali, ha dato vita ad un “confronto dei diritti” tra i cittadini, le famiglie, il mondo del lavoro e quella galassia di non garantiti, di trasparenti, di fragili e di nuove povertà, anche intellettualmente apicali, che la politica dei potenti non vede e non vuol vedere se non per utilizzarne il grave rilievo sociale in dati e percentuali utilizzabili ignobilmente nello scontro partitico. Il Laboratorio “NO Calabria 2016” considera questa vittoria referendaria il viatico per concrete aggregazioni della società reale dei bisogni e dei diritti che possano innescare un nuovo concetto di politica da esplicare sul territorio”.

 

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