Comune di Reggio Calabria: Macroregione del Mediterraneo, Falcomatà “Territori uniti da strategia di sviluppo comune” – IL REGGINO

(448) Il primo cittadino presente ai lavori dell’iniziativa promossa da AEM e Svimez: “Ma è necessario rivedere le regole del gioco, dal ruolo delle Città metropolitane alla revisione del Codice degli appalti”.

“Calabria, Sicilia e in particolare le aree metropolitane di Reggio e Messina, sono contesti territoriali destinati a stare insieme. Innanzitutto per ragioni storiche e culturali, ma anche per motivi inerenti la comune strategia di sviluppo economico e sociale. Ma questa è una consapevolezza che deve essere depurata di ogni connotazione ideologica”. E’ quanto affermato dal Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenuto ai lavori dell’iniziativa pubblica dal titolo: “La Macroregione europea del Mediterraneo, perché ora – Sfida per la crescita dell’Italia e il futuro dei giovani”, promossa da AEM (Associazione Europea per il Mediterraneo), Svimez (Associazioni per lo sviluppo dell’industria del Mezzogiorno) e ospitata nella Sala Biblioteca della Città metropolitana di Reggio Calabria. Evento a cui hanno preso parte, fra gli altri, Cosimo Inferrera, presidente AEM, Aurelio Misiti, presidente Cnim e Adriano Giannola, presidente Svimez.

“Non possiamo ragionare, ad esempio, sulla possibilità o meno di realizzare il ponte sullo Stretto – ha aggiunto Falcomatà – soltanto sulla base della nostra visione politica. Il ponte deve essere uno degli elementi cardine di un sistema di mobilità integrata. Se noi pensiamo solo allo sfondo di una cartolina avremo perso un’occasione. Se invece discutiamo, seriamente, di collegamenti veloci tra le due sponde, allora forse riusciamo a superare il dibattito “ponte sì, ponte no”, per affrontare la prospettiva del ponte con l’aeroporto, con lo sviluppo dei porti, delle ferrovie, con un’autostrada degna di questo nome, dentro una visione che guardi al sistema Paese e al ruolo che questa macroregione deve avere. E quando abbiamo appreso, finalmente, della notizia circa l’alta velocità fino alla Calabria, – ha poi evidenziato il primo cittadino – abbiamo ribadito che tale decisione non è un regalo ma un atto dovuto finalizzato a colmare un enorme gap di collegamenti”.

Accanto a ciò, ha inoltre rimarcato il Sindaco di Reggio Calabria, “occorre rilanciare un’ampia riflessione sulle regole del gioco per non perdere forse l’ultima occasione per discutere di sviluppo nell’area dello Stretto, anche alla luce della grande stagione di cambiamenti e stanziamenti di risorse europee che è alle porte con circa 230 miliardi in arrivo nel nostro Paese. In questo contesto credo che le Città metropolitane non possano stare fuori da questo dibattito svolgendo un ruolo da spettatori. Ecco perché come Anci continuiamo a chiedere che i sindaci siedano all’interno della cabina di regia così come accade per l’associazione che raggruppa le Regioni d’Italia. Ed è importante anche che le Città metropolitane siano soggetti attuatori di una quota di queste risorse, così come lo sono le Regioni, senza togliere niente a nessuno e in virtù delle ottime capacità di programmazione e spesa dimostrata nel recente passato dagli Enti metropolitani”.

Infine, ha poi concluso Falcomatà, “serve pensare seriamente ad una concreta revisione del codice degli appalti che vada naturalmente nella direzione della rigidità e impermeabilità rispetto a interessi e infiltrazioni di corruzione, malaffare o criminalità organizzata, ma allo stesso tempo consenta di spendere le risorse bene, con procedure regolari e in tempi rapidi. Se non si affrontano questi temi rischiamo di perdere gran parte di queste risorse con conseguenze a catena soprattutto a svantaggio delle regioni del Sud e anche della Macroregione dello Stretto”.

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Città Metropolitana di Reggio di Calabria: SP 12, al via i lavori per la messa in sicurezza – IL REGGINO

(447) Il tracciato della “Gallico-Villa San Giuseppe-Villamesa” ha subito un restringimento della carreggiata in seguito al crollo di un muro, il consigliere delegato Versace: “Attenzione massima della Metrocity sulla viabilità”. “Per gli abitanti del Comune di Calanna è certamente una buona notizia perché si interviene lungo un’arteria che da sempre svolge una funzione molto importante per questa comunità. A ulteriore dimostrazione dell’impegno e dell’attenzione che la Città metropolitana sta rivolgendo al settore della viabilità, con l’obiettivo di fornire risposte alle istanze e ai bisogni dei territori”. E’ quanto afferma il consigliere metropolitano delegato alla Viabilità e mobilità, Carmelo Versace, con riferimento ai lavori che interesseranno la SP 12 che collega il Comune di Reggio Calabria con il Comune di Calanna.

I lavori si svilupperanno nel tratto stradale al km 6+230 e riguarderanno una porzione di tracciato caratterizzato da problemi di percorribilità dovuti al brusco restringimento della carreggiata causato dal cedimento di un muro di sostegno. Le opere in progetto riguardano sostanzialmente la sistemazione della sede stradale mediante la realizzazione di un muro in cemento armato su micropali, di circa 18 metri, che verrà posto a sostegno della strada.

“La strada provinciale 12 – prosegue il consigliere Versace – è un’arteria fondamentale per gli abitanti di Calanna e per quanti hanno necessità di spostarsi da questo centro verso Reggio Calabria. Una strada che viene generalmente percorsa da tante persone, in particolare per motivi di lavoro e di studio e la cui messa in sicurezza, dunque, rappresenta una necessità di particolare rilievo per far fronte ai disagi a cui l’utenza sta facendo fronte. Gli interventi di sistemazione del tratto della SP 12 – spiega il rappresentante di Palazzo “Alvaro” – saranno realizzati garantendo il pieno rispetto delle condizioni ambientali e paesaggistiche in quanto si andrà ad intervenire con opere ad impatto estremamente ridotto e su aree destinate alla viabilità principale. Un’opera, dunque, che verrà realizzata secondo i più moderni e accurati standard di qualità e sicurezza e di questo va dato atto alla proficua attività svolta dal progettista e direttore dei lavori, ingegnere Laboccetta, al Rup, ingegnere Marsala e naturalmente a tutti i funzionari e tecnici degli uffici del Settore 11. La Città metropolitana – conclude il consigliere delegato – e l’amministrazione Falcomatà, ha posto la sicurezza e l’ammodernamento delle strade del territorio, tra le priorità della propria agenda di lavoro. Un settore che stiamo monitorando costantemente, nella piena consapevolezza che il rilancio e la ripartenza del territorio e delle nostre comunità, passi prima di tutto proprio dalla possibilità di avere un sistema di collegamenti sicuro e moderno”.

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Reggio di Calabria: la Città Metropolitana al fianco dei lavoratori del comparto psichiatrico – IL REGGINO

(446) In Consiglio Metropolitano la mozione che invita le autorità sanitarie a sbloccare la vertenza. Al termine della seduta il sindaco Falcomatà e il delegato Zimbalatti hanno incontrato una rappresentanza dei lavoratori. Continue reading “Reggio di Calabria: la Città Metropolitana al fianco dei lavoratori del comparto psichiatrico – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: il gruppo Italia Viva a De Magistris “Reggio non è terra di conquista. Piuttosto spieghi come ha lasciato Napoli subissata dai debiti e maglia nera nell’indice di gradimento dei cittadini” – IL REGGINO

(445) Il gruppo di Italia Viva risponde alle vuote invettive del candidato governatore: “Da lui nemmeno una proposta, solo passerella elettorale”. “Reggio Calabria non è terra di conquista, né mai si presterà a far da vetrina Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il gruppo Italia Viva a De Magistris “Reggio non è terra di conquista. Piuttosto spieghi come ha lasciato Napoli subissata dai debiti e maglia nera nell’indice di gradimento dei cittadini” – IL REGGINO” →

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Reggio di Calabria: la Città Metropolitana approva rendiconto di gestione 2020 – IL REGGINO

(444) Approvato il documento contabile illustrato in aula dal Delegato Giuseppe Ranuccio: “Ente strutturalmente sano in grado di programmare. Ok al Rendiconto di gestione 2020 con un avanzo di amministrazione di Continue reading “Reggio di Calabria: la Città Metropolitana approva rendiconto di gestione 2020 – IL REGGINO” →

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il delegato metropolitano all’ambiente Fuda fa il punto sul ciclo dei rifiuti – IL REGGINO

(443) Un’informativa in Consiglio Metropolitano sullo stato degli impianti. In apertura dell’odierna seduta del Consiglio Metropolitano, il consigliere delegato all’Ambiente, Salvatore Fuda, ha informato l’assemblea sulle Continue reading “Città Metropolitana di Reggio Calabria: il delegato metropolitano all’ambiente Fuda fa il punto sul ciclo dei rifiuti – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: nuova rete idrica comunale, sopralluogo del Sindaco Falcomatà sul cantiere di San Salvatore e Mosorrofa – IL REGGINO

(442) Il primo cittadino, insieme all’assessore Muraca e al consigliere delegato Romeo, ha verificato con la ditta che sta eseguendo i lavori lo stato d’avanzamento dell’opera. Questa mattina il Sindaco Giuseppe Falcomatà, Continue reading “Comune di Reggio Calabria: nuova rete idrica comunale, sopralluogo del Sindaco Falcomatà sul cantiere di San Salvatore e Mosorrofa – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: il nuovo ponte sul Waterfront porterà il nome dell’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso in Congo lo scorso febbraio – IL REGGINO

(441) Il sindaco Falcomatà: «Perse la vita infondendo una lezione di umanità, altruismo, coraggio, dedizione al lavoro ed all’aiuto degli ultimi, dei più poveri e fragili del mondo». La Giunta comunale, riunita nei giorni Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il nuovo ponte sul Waterfront porterà il nome dell’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso in Congo lo scorso febbraio – IL REGGINO” →

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Reggio di Calabria: consegnate le stelle al merito sportivo di CONI e CIP – IL REGGINO

(440) Il consigliere metropolitano Versace: «Occasione particolare per dare lustro ad atleti che, nonostante tutto, hanno saputo resistere e vincere una sfida contro un avversario invisibile come il Covid». L’assessora Palmenta: «È soltanto un passo del grande percorso che, insieme, si vuole costruire». Continue reading “Reggio di Calabria: consegnate le stelle al merito sportivo di CONI e CIP – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: viabilità e rilancio del centro storico, Calabrò e Cama “La Reggio del domani si costruisce insieme” – IL REGGINO

(439) Le assessore descrivono la strategia nel breve e lungo periodo dell’amministrazione comunale per il nuovo assetto urbanistico e la ripartenza dell’economia cittadina. “Non stiamo improvvisando nulla, dietro ogni

scelta c’è tanto lavoro, tanta condivisione, nella piena consapevolezza della complessità degli interventi che stiamo mettendo in atto e della necessità di mantenere sempre vivo il confronto con la città”. Così le assessore comunali all’Urbanistica e Attività produttive, Mariangela Cama e Irene Calabrò, sul quadro complessivo delle azioni che l’amministrazione comunale sta portando avanti sui fronti della viabilità, della pedonalizzazione del centro storico, dei trasporti e del rilancio del tessuto produttivo locale. Una soluzione innovativa, la definiscono le rappresentanti di Palazzo San Giorgio, “che al suo interno contiene la visione e gli indirizzi che la città intende assumere nel lungo periodo”.

“Un lavoro – spiegano Calabrò e Cama – che va avanti grazie alla proficua sinergia e alla condivisione d’intenti con gli altri colleghi, in particolare Brunetti e Versace ma anche con le forze politiche di minoranza e naturalmente con gli uffici dei Settori Sviluppo Economico, Mobilità e Viabilità, i tecnici e il personale di Castore, Atam e Polizia municipale che ringraziamo, con l’obiettivo di rafforzare e rendere sostenibile la mobilità e soprattutto spingere verso una progressiva e ragionata riacquisizione degli spazi del centro cittadino, incentivando i mezzi pubblici e sostenendo la pedonalizzazione. Ovviamente, come per tutte le novità, occorre accompagnare questa fase con l’ascolto e il dialogo, anche per bilanciare al meglio ogni azione”.

Nella storia recente della città è ancora vivo il ricordo dei malumori suscitati dalla pedonalizzazione e riqualificazione di piazza Duomo, ricordano ancora Calabrò e Cama, “dal senso unico di via Sbarre Centrali, per non parlare del corso Garibaldi liberato dal traffico. Serve tempo ma poi le novità vengono recepite e comprese nei loro effetti benefici, come dimostrano questi esempi”.

Inoltre è un percorso che nasce da lontano, evidenziano le assessore e che “l’emergenza pandemica ha solo accelerato, imponendo un’attenzione massima nei confronti delle categorie produttive e commerciali per le quali abbiamo messo a disposizione gratuitamente il suolo pubblico, consentendo l’ampliamento degli spazi e il recupero della perdita di fatturato causata dalle restrizioni. Un provvedimento salvifico che però ci sta anche abituando ad una fruizione diversa della città, le cui vie e spazi vengono frequentate sempre di più a piedi, proprio come avviene in altre realtà italiane dove questi processi sono già consolidati e con sempre maggior beneficio per le attività commerciali”.

E’ comunque un processo graduale, assicurano le rappresentanti della Giunta, “che viene monitorato quotidianamente e sarà oggetto di eventuali modulazioni che si renderanno necessarie. Sulla pedonalizzazione, ad esempio, non abbiamo voluto introdurre un cambio netto e radicale, come pure accade in tante altre città, ma progressivo, recuperando un numero adeguato di parcheggi sulla via marina alta e garantendo due hub gratuiti al Porto e al Tempietto. Al tempo stesso, grazie ai fondi del Pon Metro abbiamo avviato un servizio navetta totalmente gratuito che implementa quello ordinario, per facilitare gli spostamenti dalle periferie al centro dalle 7 alle 20. In più anche un servizio notturno gratuito che opera con quattro bus ogni quarto d’ora dalle 20 all’1.30 che crediamo possa essere molto utile ai più giovani. E in un’ottica di servizi integrati è ripreso con numeri significativi il bike sharing e a breve avremo anche i monopattini”.

Sguardo puntato anche sugli altri tasselli della programmazione “pensiamo alla metropolitana di superficie, progetto integrato da 100 milioni che dobbiamo portare avanti e che prevede l’integrazione di nuovi bus che sono in arrivo e un riassetto delle carreggiate stradali per realizzare corsie preferenziali e risolvere il problema dei tempi d’attesa”.

Cambiamenti che l’amministrazione vuole adottare con consapevolezza e spirito partecipativo. “Insieme alle associazioni di categoria e residenti – sottolineano Calabrò e Cama – stiamo ragionando su una possibile rimodulazione degli orari delle attività commerciali, magari privilegiando la fascia serale, maggiormente utilizzata nel periodo estivo. Ma anche collaborazioni per favorire l’uso dei mezzi pubblici, attraverso sconti o promozioni sugli acquisti”. Insomma una fase di sperimentazione, concludono le assessore, “che punta a capitalizzare tutti gli aspetti positivi ma, nel contempo, a costruire la visione futura di città”.

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Roma: Falcomatà (ANCI): “Basta tiro al bersaglio sui sindaci, non porgeremo più l’altra guancia” – IL REGGINO

(438) Il primo Cittadino di Reggio Calabria, delegato al Mezzogiorno e alla Coesione di Anci, a Roma per la manifestazione nazionale insieme a 600 sindaci di tutta Italia. “Ora basta con il tiro a bersaglio sui sindaci. Non Continue reading “Roma: Falcomatà (ANCI): “Basta tiro al bersaglio sui sindaci, non porgeremo più l’altra guancia” – IL REGGINO” →

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Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà saluta la Presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, Ornella Pastore – IL REGGINO

(437) La Presidente designata dal plenum del Csm guiderà la prima Sezione Panale del Tribunale di Messina. Al suo posto a Reggio la nuova Presidente Natina Pratticò. “Grazie per il grande il contributo offerto alla Continue reading “Comune di Reggio Calabria: il Sindaco Falcomatà saluta la Presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, Ornella Pastore – IL REGGINO” →

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Reggina: Farroni, prolungamento del contratto fino al 2024 e cessione in prestito alla Vis Pesaro – IL REGGINO

(57) Reggina 1914 comunica di aver raggiunto un accordo con la società Vis Pesaro 1898 per il trasferimento a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2022, di Alessandro Farroni. Contestualmente si rende noto che il calciatore ha prolungato il proprio contratto con la Reggina fino al 30 giugno 2024.

Alessandro Farroni in prestito alla Vis Pesaro

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Miss Italia Calabria continua: il 9 luglio in piazza della Rinascita a Rose (Cs) con l’elezione di Miss Egea – IL REGGINO

(17) Dopo l’elezione di Miss V’Incanto la kermesse fa tappa a Rose nel suggestivo anfiteatro comunale in piazza della Rinascita, dove il 9 luglio verrà eletta Miss Egea. Un nuovo evento organizzato dalla Continue reading “Miss Italia Calabria continua: il 9 luglio in piazza della Rinascita a Rose (Cs) con l’elezione di Miss Egea – IL REGGINO” →

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Milano: Guardia di Finanza, 5 arresti e sequestri per traffico illecito di rifiuti – IL REGGINO

(208) Questa mattina i Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione ad una ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Milano su richiesta dei Sostituti Procuratori dott. Stefano Ammendola e dott. Francesco Natale De Tommasi, che ha disposto misure cautelari personali per reati ambientali a carico di 8 persone – 5 poste agli arresti domiciliari e 3 assoggettate all’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria – nonché il sequestro di disponibilità finanziarie per complessivi 1.200.000 euro, di un impianto di recupero rifiuti ubicato in Gessate (MI) e di 4 automezzi.

L’indagine, svolta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gorgonzola, trae origine dal sequestro risalente al dicembre 2018 di una discarica abusiva di oltre 30.000 mq sita in Cassano d’Adda (MI), ove erano state ammassate e interrate oltre 40.000 tonnellate di rifiuti, inclusi “rifiuti pericolosi”, contenenti sostanze dannose per l’ambiente e per la salute umana (frigoriferi, RAEE – “Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche” -, lamiere di ferro, etc.). Il terreno così destinato rientrava, peraltro, nell’area naturale protetta del Parco dell’Adda Nord.

Le successive investigazioni, dirette ad accertare le responsabilità ed eseguite anche con l’ausilio della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Milano – aliquota Ambiente del VI Dipartimento – consentivano, nel corso della medesima indagine e su delega della Procura del capoluogo Lombardo, di sottoporre a sequestro, nel dicembre 2019, anche un’altra discarica abusiva di 26.000 mq sita in Pioltello (MI), ove era in corso un’opera di “reinterro area per raggiungimento quota stradale” con l’illecito utilizzo di rifiuti e dove emergeva che anche nel passato erano state sotterrate grosse quantità di analoghi materiali.

Sempre nella medesima attività d’indagine nel febbraio 2020 i Finanzieri sequestravano anche un impianto di recupero e di riciclo ubicato a Liscate (MI), che raccoglieva rifiuti da trasportatori non autorizzati compilando falsi formulari di identificazione per giustificare la giacenza delle masse prese in carico.

Nel sistema fraudolento, che tra il 2016 e il 2020 ha trattato oltre 800.000 tonnellate di rifiuti, sono risultate coinvolte 14 società e 28 persone tutte indagate a vario titolo, per i reati di traffico illecito di rifiuti, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, truffa, inquinamento ambientale e attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

L’attività di servizio svolta testimonia l’impegno della Guardia di Finanza a contrasto di tutte le forme di illegalità che alterano il corretto funzionamento del mercato a danno degli onesti operatori economici.

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Nocera Inferiore (Sa): Guardia di Finanza, 59 ordinanza di misure cautelari e sequestro beni per oltre 128 milioni per frodi fiscali connesse al contrabbando internazione di prodotti petroliferi, autoriciclaggio ed intestazione fittizia di beni – IL REGGINO

(207) In data odierna, nell’ambito di un’attività d’indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, diretta dal Procuratore Dott. Antonio Centore, oltre 200 militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione, nelle province di Salerno, Napoli, Potenza, Roma, Chieti, L’Aquila, Mantova e Milano, ad ordinanze di misure cautelari personali e a sequestri preventivi di somme di denaro ed altri beni per oltre 128 milioni di euro, nei confronti degli indagati e delle società coinvolte in gravi frodi fiscali connesse al contrabbando internazionale di prodotti petroliferi, nonché in condotte di autoriciclaggio ed intestazione fittizia di beni.

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Roberto Lenza, hanno ricostruito l’attività di due distinte associazioni criminali, radicate nell’Agro nocerino-sarnese, dedite alla commercializzazione di carburante adulterato, importato da diversi Paesi esteri eludendo il pagamento delle imposte.

Già a partire dal 2018, gli approfondimenti della Guardia di Finanza avevano consentito il sequestro di 13 autocisterne con oltre 500.000 litri di prodotto petrolifero di contrabbando e l’arresto in flagranza di n. 4 soggetti.

In particolare, alla luce delle risultanze investigative, il G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di altri 4 promotori ed organizzatori di una delle due associazioni, per i quali è stato ravvisato il pericolo concreto ed attuale di reiterazione dei reati, nonché emesso, nei confronti di n. 32 società riconducibili alle organizzazioni criminali, misure cautelari reali per oltre 128 milioni di euro, pari all’ammontare delle imposte evase (IVA, accise, IRES e IRPEF).

All’esito delle perquisizioni di questa mattina, sono stati vincolati, tra Lombardia, Abruzzo, Lazio, Campania e Basilicata, n. 27 veicoli commerciali utilizzati per il trasporto dei carburanti, nonché quote societarie, i compendi aziendali di 9 imprese (7 italiane e 2 estere), 2 depositi commerciali, 10 impianti di distribuzione, un’imbarcazione di lusso.

Gli accertamenti sono stati avviati verso la fine del 2017, a seguito di alcune anomalie emerse in merito ad un traffico di carburante proveniente dall’Est Europa, venduto in Italia sfruttando un meccanismo fraudolento che portava ad evitare il pagamento delle imposte dovute. Nello specifico, secondo quanto ricostruito dai Finanzieri, gli indagati, nell’arco di soli due anni (tra il 2018 ed il 2019), avrebbero “importato” illegalmente da fornitori ungheresi, croati e sloveni oltre 20 milioni di litri di “olio anticorrosivo e preparazioni lubrificanti”, prodotti per natura non soggetti alle accise e, in linea con la normativa comunitaria, nemmeno al monitoraggio del loro trasporto.

Sul piano cartolare, il percorso seguito era invece molto più tortuoso ed articolato. Dopo essere state sottoposte, in una base logistica in Slovenia, ad un processo di adulterazione che le rendeva idonee alla carburazione, le partite di merce venivano caricate su autocisterne dirette in Italia, scortate da documentazione fiscale del tutto falsa, che gli autisti avevano cura di distruggere non appena varcata la frontiera, sostituendola con quella di accompagnamento specificamente prevista per coprire il restante tragitto nel territorio nazionale (attestando il trasporto di gasolio per autotrazione ad imposta assolta). Cautela adottata per superare gli eventuali controlli su strada della Guardia di Finanza.

I carichi irregolari proseguivano, infine, verso un deposito petrolifero dell’hinterland milanese, hub di distribuzione attraverso il quale le partite di carburante venivano immesse tranquillamente in consumo, presso distributori all’ingrosso e tramite la rete delle cc.dd. “pompe bianche” (o “no logo”), gestite da membri delle associazioni o comunque da società clienti.

Nel porre in essere le diverse condotte fraudolente – che, solo di accise, hanno determinato complessivamente un’evasione fiscale di oltre 11 milioni di euro -, le associazioni si avvalevano anche di società “di comodo” – imprese prive di qualsiasi consistenza economica, struttura operativa o personale dipendente -, il cui compito era solo quello di farsi carico dell’IVA derivante dalle vendite, senza poi adempiere ai conseguenti obblighi di versamento. Una perdita per il Fisco, quest’ultima, ancora più grave, quantificata in quasi 99 milioni di euro, tenuto conto anche dei riflessi derivanti dalla ricostruzione delle posizioni fiscali dei vari soggetti economici coinvolti.

Ed infatti, le “cartiere”, apparentemente attive in sedi dislocate in tutto il territorio nazionale ed intestate a soggetti prestanome, erano inserite in un più complesso meccanismo di frode “carosello”, finalizzato all’emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, che garantiva la creazione di “schermi” tra i punti di approvvigionamento del prodotto petrolifero ed i reali utilizzatori, i quali, “risparmiando” sul pagamento dell’Imposta sul Valore Aggiunto, potevano poi praticare un prezzo di rivendita più competitivo.

Per avere un’idea di quanto sia stato lucroso il meccanismo messo in piedi, basta considerare che, per ogni litro di gasolio venduto ad un prezzo medio “alla pompa” di 1,50 euro, gli indagati ottenevano un indebito “risparmio” di circa 27 centesimi di IVA e 60 di accise, per un totale di quasi 90 centesimi al litro di imposta evasa.

Nel tempo, gli éscamotage sono stati anche adeguati ai mutamenti normativi nella disciplina sugli acquisti di carburante. Ne è una prova l’accorgimento adoperato per eludere la responsabilità “in solido” nell’assolvimento dell’IVA, introdotta nel 2018 a carico dei depositi fiscali.

In quell’occasione, gli associati hanno iniziato a far uso di “lettere d’intento” false, dichiarando fittiziamente il possesso della qualifica di “esportatori abituali” per continuare ad acquistare gasolio senza il pagamento dell’imposta.

Nell’ambito della presente inchiesta, le indagini patrimoniali e l’analisi delle segnalazioni per operazioni sospette pervenute dagli istituti bancari hanno consentito di monitorare i rilevanti profitti conseguiti dai sodalizi, sistematicamente trasferiti alle proprie società estere (vere e proprie “casseforti”) per impedirne la tracciabilità, ovvero reimpiegati nel territorio nazionale

per l’acquisizione di quote societarie, impianti di stoccaggio e di distribuzione di prodotti energetici.

In un biennio, sono stati effettuati investimenti in depositi per oltre 3 milioni di euro. Si tratta, nel complesso, di manovre finanziarie importanti, che hanno contribuito alla realizzazione di un’economia illecita “circolare”, mediante la quale i confini commerciali del network criminale si sono estesi fino al Potentino, all’Abruzzo e alla Lombardia, accumulando ricchezze che gli associati non mancavano di ostentare. Ne sono un esempio le auto di lusso, del tipo Lamborghini e Porsche, rigorosamente intestate a proprie società estere, sfoggiate in occasione delle inaugurazioni dei distributori di carburante via via acquistati.

Peraltro, cinque degli indagati, reimpiegando i proventi delle attività illecite all’estero e risultando a tutti gli effetti privi di qualsiasi fonte reddituale, hanno potuto pure presentare la domanda per il reddito di cittadinanza.

Per neutralizzare le molteplici ed articolate manifestazioni illecite delle due organizzazioni, la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e la Guardia di Finanza hanno sviluppato un complesso filone investigativo, impiegando tutti gli strumenti tipici della polizia economico- finanziaria, quali, ad esempio, accertamenti bancari, analisi di segnalazioni di operazioni sospette, mutua assistenza amministrativa con gli organi collaterali esteri, incrocio delle risultanze delle banche dati.

Nonostante le difficoltà sottese al carattere transnazionale dei reati contestati, che hanno reso più insidioso l’accertamento dei fatti di frode emersi, le indagini hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario a carico di n. 59 indagati e di arginare un fenomeno illecito fortemente distorsivo degli equilibri concorrenziali del mercato dei carburanti.

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Cremona: Guardia di Finanza, operazione “Doppio click”. 15 denunce per frode fiscale, sequestro beni per 72 milioni – IL REGGINO

(206) I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cremona hanno denunciato 15 membri di un sodalizio criminale sequestrando beni mobili ed immobili per oltre 72 milioni di euro.

Nell’ambito dell’operazione “DOPPIO CLICK”, diretta dalla Procura della Repubblica di Cremona, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Cremona hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale di Cremona relativo a beni e disponibilità finanziarie per oltre 72 milioni di euro. In particolare, le condotte criminose – realizzate in più Paesi dell’Unione Europea – sono state portate a termine facendo ricorso ad un ampio numero di società cartiere e con l’aiuto di soggetti prestanome che, coordinati e diretti da un noto imprenditore cremonese, hanno consentito di frodare l’erario mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture false.

Il meccanismo si basava sulla pubblicizzazione di siti internet attraverso i quali venivano posti in vendita prodotti di vario genere e natura a prezzi di assoluta convenienza. In realtà, i beni pubblicizzati non esistevano ed i proventi delle truffe venivano ricondotti, attraverso società inesistenti e prestanome compiacenti, nella disponibilità degli organizzatori dell’associazione criminosa.

Il meccanismo così architettato, oltre a consentire il riciclaggio dei proventi delle truffe, veniva anche utilizzato per consentire ulteriori condotte delittuose di evasione e frode fiscale da parte di imprenditori operanti in diverse province del territorio nazionale.

Sono stati complessivamente sottratti a tassazione oltre 120 milioni di euro con una evasione dell’I.V.A. superiore a 44 milioni di euro, nonché indebite compensazioni di imposta basate su crediti non spettanti per oltre 3,7 milioni di euro.

Ai fini dell’esecuzione, si è rilevata la presenza di beni aggredibili anche all’estero, e pertanto, con il coordinamento dell’ufficio di Eurojust – l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale – e tramite appositi “certificati di congelamento” redatti ai sensi del Regolamento UE 1805/19, l’operazione è stata condotta in contemporanea in altri 4 Stati dell’Unione europea, ossia Belgio, Bulgaria, Germania e Svezia, paesi ove sono presenti rapporti finanziari, rapporti bancari, beni mobili ed immobili direttamente ed indirettamente riconducibili agli indagati.

Sul territorio nazionale le attività sono state condotte nelle province di Cremona, Milano, Brescia, Pavia, Bergamo, Lodi, Varese, Mantova, Parma, Piacenza, Venezia, Verona, Vicenza, Roma, Frosinone, Genova, Sassari, Torino, Treviso, Siena e Taranto.

Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro 127 immobili e terreni, 28 beni mobili tra cui imbarcazioni di pregio ed autovetture di grossa cilindrata, 750 rapporti bancari e finanziari riconducibili a 43 persone fisiche e giuridiche coinvolte nella frode.

L’attività di servizio evidenzia il costante e quotidiano impegno della Procura della Repubblica di Cremona e della Guardia di Finanza nella lotta alle frodi fiscali ed alle gravi condotte evasive dannose per il sistema economico italiano ed europeo. Tali condotte, oltre ad arrecare un enorme danno all’Erario,

costituiscono una sleale forma di concorrenza nei confronti di quei soggetti che operano nel pieno rispetto delle regole e della legalità e sono interessati a contribuire alla ripresa ed al pieno rilancio dell’economia nazionale.

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Reggio di Calabria: Carabinieri NAS, deferiti 49 dipendenti dell’ASP reggina per truffa e falso – IL REGGINO

(293) I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria, a conclusione di una indagine denominata “Johnny” e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, Sostituto Procuratore Dott. Rocco Continue reading “Reggio di Calabria: Carabinieri NAS, deferiti 49 dipendenti dell’ASP reggina per truffa e falso – IL REGGINO” →

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Reggina: le prime parole del neo General Manager De Lillo – IL REGGINO

“Ho ricoperto tanti incarichi importanti e prestigiosi nella mia carriera, ma questa è veramente una giornata dalle mille emozioni. Ringrazio sentitamente il Presidente Luca Gallo, ed allo stesso tempo ringrazio la città di Reggio Calabria. Sto ricevendo centinaia messaggi. Una simile ondata di affetto mi inorgoglisce come professionista e come uomo”. Queste le prime dichiarazioni di Fabio De Lillo, neo-general manager del club.

“Ho conosciuto il Presidente Gallo quattro anni fa – prosegue De Lillo, rimarcando il rapporto con il massimo dirigente – e da entrambe le parti è subito nata una grande stima professionale. Ritengo Luca Gallo uno degli imprenditori più importanti e capaci d’Italia. Quando si instaurano relazioni improntate su fiducia, condivisione e stima incondizionata, il legame di amicizia rappresenta un logico coronamento, basato su valori imprescindibili”.

Il percorso all’interno dei colori amaranto, si sposa con il legame con il territorio: “Quando ho notato la voglia del Presidente di misurare le proprie indiscusse capacità imprenditoriali anche in altri ambiti – sottolinea il general manager – , gli ho consigliato il mondo del calcio. La scelta poi è ricaduta su Reggio Calabria, ed abbiamo subito capito che non avremmo potuto prendere strada migliore. Per la passione che riesce a trasmettere, per la propria bellezza e per la propria storia, questa città ha letteralmente stregato entrambi, sia sul piano dirigenziale che soprattutto sul piano umano. Siamo pronti per una nuova esaltante avventura, che affronteremo con la fierezza di poter nuovamente rappresentare i colori di questa meravigliosa terra, forti dell’esperienza accumulata in questi primi due anni e mezzo”.

In conclusione, un’importante promessa: “Domani parteciperò all’Assemblea di Lega, che dopo tanto tempo si terrà dal vivo. Sono orgoglioso di poterlo fare con questo nuovo incarico. Chiederò espressamente che la riapertura degli stadi, non solo venga confermata anche per la Serie B, ma superi di gran lunga la percentuale già fissata in Italia per i campionati Europei (25%). La Reggina non può e non vuole fare a meno dell’impareggiabile spinta che i suoi meravigliosi tifosi le garantiscono, sia al Granillo che in ogni stadio d’Italia”.

De Lillo: “Io e Gallo stregati da questa città. Domani in Lega B per riapertura stadi”

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Reggina: Fabio De Lillo è il nuovo General Manager – IL REGGINO

(54) La scelta avviene a valle di un naturale percorso che ha visto De Lillo affiancare il Presidente nelle scelte relative alla strutturazione del Club.

Il general manager eserciterá all’interno del Club funzioni di piena rappresentanza del Presidente di concerto col direttore generale, Giuseppe Mangiarano, la cui figura venne già individuata dallo stesso De Lillo, unitamente al Presidente Gallo, quale ideale per imprimere una netta accelerazione al processo di organizzazione interna, e la cui importanza per il Club viene qui ulteriormente ribadita, sottolineata e rafforzata.

Il general manager, inoltre, continuerà ad esercitare la delega relativa ai rapporti con le Istituzioni – sportive e non – in forza della quale in breve tempo ha già ricoperto il ruolo di rappresentante del Club presso la Lega B, riscuotendo i consensi che lo hanno – altresì- portato a presiedere la Commissione affari costituzionali del medesimo organismo.

Il Presidente Luca Gallo, nel sottolineare l’importanza e la delicatezza del ruolo da oggi ricoperto da Fabio De Lillo, rimarca “la dedizione e l’impegno totali da lui messi fin qui al servizio della causa amaranto, spesso nelle fasi più delicate e lontano dalle luci dei riflettori, nonchè la totale soddisfazione per la scelta che rappresenta quanto di meglio ci si potesse augurare per il Club“.

Al Presidente Gallo – infine – piace evidenziare anche “il profondo rapporto di amicizia, sincera al pari della stima, che mi lega a Fabio De Lillo e che oggi rappresenta un ‘quid pluris’ certamente non indispensabile nei rapporti di lavoro ma che quando è presente – come in questo caso – può trasformare un eccellente professionista in un fuoriclasse assoluto“.

Fabio De Lillo nuovo general manager

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