Liomatic T. B. Viola: Bianchi chiede scusa ai tifosi
“Chiedo scusa a tutti per la prestazione della mia squadra.” Queste sono le parole di Massimo Bianchi al termine del match fra la sua Viola ed il Catanzaro in una gara che ha sancito la terza sconfitta interna stagionale della formazione nero arancio. I reggini giocano un primo quarto stellare, prima di lasciare spazio alla rimonta dei giallorossi:” Non so spiegare cosa sia successo dal primo quarto in poi. Eravamo partiti bene, con intensità dopodiché abbiamo smesso di giocare la nostra pallacanestro. Non possiamo permetterci di fare troppi e tanti tipi di errori: tiri fuori ritmi, contropiedi lasciati al vento e secondi possessi concessi agli avversari.” In più qualche giocatore continua a deludere le attese: ”a me non piace parlare dei singoli ma tutta la squadra ha perso fiducia. Niccolai è un giocatore importante e se prende solo quattro tiri vuol dire che non siamo riusciti a coinvolgere come avremmo voluto anche perché la difesa del Catanzaro lo ha anticipato sistematicamente togliendolo spesso dal nostro attacco.
Ma non è solo Niccolai la causa dei nostri mali perché siamo tutti consapevoli di aver fatto dei passi indietro dopo averne fatti tantissimi a da Novembre fino alla sconfitta di Siracusa.” Come si esce da questo momento negativo: “Con il lavoro e l’impegno da parte di tutti i componenti di questa Viola. Società, dirigenti, tecnici e giocatori si devono rimboccare le manche prima di tutto per capire i motivi di queste difficoltà dopodiché dobbiamo trovare in noi stessi le soluzioni per tornare a giocare come sappiamo.” A questo punto, prima di riguardare la classifica, bisogna chiudere questa striscia negativa:” Non mi interessano i risultati, vorrei rivedere in campo quella squadra che non ha sbagliato nulla per quasi due mesi. Io conosco le potenzialità del mio gruppo per questo sono amareggiato quando non riusciamo a giocare come sappiamo; ripeto, dobbiamo darci da fare per rientrare in ritmo altrimenti rischiamo di mandare allo sbaraglio una stagione che può ancora darci delle soddisfazioni.”. L’impressione che sta dando questa Viola è una squadra che sa giocare a pallacanestro ma che mi mette poco cuore e carattere: “purtroppo non posso affermare il contrario. Siamo troppo superficiali in certi momenti e facciamo errori di contrazione. Per vincere a questi livelli, oltre la tecnica, serve l’energia. Catanzaro l’ha messa in campo mentre la Viola non l’ho fatta. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Questa sconfitta proprio non ci voleva e complica la nostra situazione.” Ed i tifosi sono amareggiati per un non previsto kappao in un derby molto sentito:” Capisco il dispiacere del pubblico e siamo i primi a dire che non possiamo permetterci passi falsi di questo tipo. Il tempo per recuperare c’è ma dobbiamo ritornare a giocare in modo adeguato su due lati del campo”. Ed il calendario, purtroppo, non aiuta la Viola che domenica prossima andrà a Martinafranca prima di chiudere la regular season con un trittico terribile che vedrà i reggini impiegati con Massafra, Bisceglie e Siracusa, le tre squadre che, attualmente, occupano le prime tre posizioni dea classifica di questo campionato.
I Carabinieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare di sottoposizione agli arresti domiciliari nei confronti di Aloisio Pietro Angelo, classe ’33, pensionato ex dirigente di industria chimica, per il reato di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, quale mandante dell’omicidio Pace e Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di Mingu Bledi, nato in Albania il 4.8.1976, autore materiale, allo stato irreperibile, rientrato in Albania a seguito dell’evento delittuoso. L’attività investigativa nasce a seguito dell’omicidio di Pace Francesco, nato a Melito di Porto Salvo il 14.12.60, con precedenti per stupefacenti, avvenuto in Reggio Calabria il 24.10.2005 alle ore 21,15 circa ad opera di un killer che sparò al’indirizzo del medesimo due colpi cal.7,65. Le indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di RC e dalla Stazione di Pellaro, svolte attraverso attività tradizionali e corroborate dagli esiti di attività tecniche eseguite sin dall’immediatezza dei fatti, hanno da subito permesso di inquadrare il delitto su uno sfondo passionale.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto nella nottata di ieri, Asdine Zidane, marocchino 24enne (nella foto), con l’accusa di rapina. Erano le 23,45 circa quando un giovane (L.P. 24 anni) aveva richiesto aiuto poiché, mentre si trovava all’interno della Villa Comunale veniva accerchiato da tre cittadini extracomunitari che dapprima gli chiedevano dei soldi, poi lo spingevano a terra e lo pestavano con calci e pugni, rapinandolo dei contanti che aveva con sé e del cellulare. L’intervento di una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha permesso di rintracciare poco distante Asdine Zidane, anche perché poco dopo la rapina era arrivata presso la centrale operativa una richiesta di aiuto da parte di alcuni cittadini poiché in strada vi era una persona che si aggirava con una spranga in mano minacciando i passanti. L’uomo è stato subito bloccato dai militari.
E sono 13! È questo il numero di vittorie consecutive che la Scuola di Basket Viola raggiunge nella categoria Under 15. Nella giornata di mercoledì i giovani nero arancio si sono laureati campioni provinciali battendo sul neutro di Polistena la Cestistica Gioiese , allungando ancora la striscia di partite utili vinte consecutivamente. La gara di finale è solo una tappa della lunga ed fin qui ottima stagione dei ragazzi allenati dal Responsabile Tecnico della Scuola di Basket Viola Domenico Bolignano ed dalla sua giovane assistente Larissa Smorto. Il responsabile del settore giovanile neroarancio racconta la cavalcata vincente: “Inizia ad ottobre il cammino della squadra reggina con una fase provinciale di incontri andata e ritorno in un girone a 7 squadre – dice Bolignano- in un torneo che ha visto la squadra neroarancio imporsi in tutte le gare disputate. Il roster composto da atleti nati nel 1995 e 1996 inizia la stagione da campione regionale under 14 in carica e quindi carico di buoni propositi e voglia di ripetersi in questa stagione. 

Inconsueto l’orario in cui si è disputata la gara di oggi, inconsueto anche il modo di vincere da parte della Reggina. Una gara bella ed intensa. Passati in vantaggio quasi subito, così com’era successo già in altre occasioni, la Reggina ha dilapidato almeno un’altra decina di occasioni per chiudere la gara. Un po’ di sofferenza nel finale, ma tutto è bene ciò che finisce bene. Clima disteso in sala stampa. Tra colleghi si analizza l’andamento dell’incontro e si è tutti concordi che, a prescindere dalla classifica ancora altamente deficitaria, la gara di oggi è stata ben giocata dagli uomini di Breda. Con un Brienza in gran spolvero, un Cacia presente in molte occasioni da rete (l’unico rimprovero che gli si potrebbe muovere è, forse, quello che cerca affannosamente la via della rete tanto da non essere lucido quando serve), una difesa per la prima volta disposta con Adejo a destra, Valdez al centro e Lanzaro a sinistra, ed un centrocampo pronto ad aiutare ed a proporre, lo stesso tecnico amaranto può essere soddisfatto. Moderatamente, però, visto che tutte le altre volte in cui si è vinto l’entusiasmo è andato oltre e ci si è spinti in programmi e/o pronostici sistematicamente smentiti dal campo la settimana successiva. 
Reggina – Frosinone: 1-0. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Lanzaro (c) (dal 77° Costa) e Valdez; Vigiani, Carmona, Tedesco, Missiroli e Rizzato; Brienza (dal 79° Cascione) (nella foto) e Cacia (dal 66° Barillà). In panchina: Kovacsik, Costa, Pagano, Barillà, Viola, Cascione e Santos. All.: Breda. Frosinone (4-4-2): Sicignano (c); Scarlato, Ascoli (dal 71° Cariello), Del Prete e Bocchetti; Bolzoni, Basha, Troianello (dal 77° Aurelio) e Basso (dal 58° Stellone); Mazzeo e Santoruvo. In panchina: Frattali, Cariello, Aurelio, Giubilato, Guidi, Semenzano e Stellone. All.: Moriero. Arbitro: Leonardo Baracani di Firenze. Assistenti: Riccardo Bianchi di Lucca e Fabio Vicinanza di Albenga. Quarto uomo: Giovanni Quartarone di Messina. Marcatore: Brienza al 1°. Ammoniti: Vigiani al 35°, Rizzato al 42°, Ascoli al 54°, Scarlato al 65°, Tedesco all’83° e Barillà al 94°. Espulsi: Stellone all’87° e Scarlato a partita finita. Recupero: 2’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Corner: 4 Reggina e 6 Frosinone. Tiri in porta: 8 Reggina e 1 Frosinone. Tiri fuori: 7 Reggina e 2 Frosinone. Pali/traverse: 1 Reggina. Falli fatti: 22 Reggina e 19 Frosinone. Fuorigioco: 1 Reggina e 2 Frosinone. Spettatori paganti: 317. Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 2.989,00. Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 5501. Incasso totale: € 43.252,67. 

“I giovani calabresi come risorsa attiva per lo sviluppo di questa terra, vittima del dissesto idrogeologico, malasanità e criminalità organizzata”. Con una frase che sa di prologo di un progresso strutturale, economico e sociale della Calabria, il candidato alla Presidenza della Regione alle prossime elezioni, Giuseppe Scopelliti, ha dato il via ufficiale alla campagna elettorale e lo ha voluto fare dinanzi a oltre 5.000 giovani di ogni età al “Meeting della Gioventù”, svoltosi questa mattina nei locali del Centro Agroalimentare di Lamezia Terme. Un evento, il progetto di rinascita regionale proposto dall’attuale sindaco reggino, atteso da tempo dall’intero popolo calabrese. Cinque province dirette all’unisono verso il centro lametino, letteralmente invaso con oltre ottanta pullman e centinaia di mezzi privati sin dalle prime ore del mattino. Due sale con maxi schermo, più la sala principale, gremite fino all’inverosimile e numerosi ragazzi rimasti a seguire dall’esterno un appuntamento che rappresenta per molti una speranza di rinnovamento.
E siamo giunti al derby! Un ritorno di campionato che non è iniziato sotto i migliori auspici per la Liomatic Viola la quale dovrà mettercela tutta per battere Catanzaro. Oggi, domenica 28 febbraio, alle ore 18, le due squadre calabresi si affronteranno al Palazzetto di Pentimele. In casa Viola si spera nel buon esito della partita dopo la brutta sconfitta di Patti, replicando, invece, il risultato ottenuto nel girone di andata al “PalaPulerà”. Coach Massimo Bianchi ha piena fiducia nei suoi ragazzi ma non abbassa la guardia e fa un attento esame della squadra che affronteremo domenica: “Il derby è sempre una partita molto particolare, che riveste un’importanza speciale per la società e per i tifosi, per la coinvolgente rivalità sportiva che lo caratterizza. Catanzaro è una squadra ben allenata che scenderà in campo solo dopo aver minuziosamente preparato la partita. 

Nella giornata di ieri 26 febbraio i Carabinieri della Stazione di Rione Modena hanno tratto in arresto Lombardo Giuseppe, 52 anni (nella foto), panettiere e suo figlio Lombardo Paolo, 24 anni (nella foto), anch’egli operaio presso il panificio di famiglia, perchè accusati di detenzione di armi da guerra e clandestine. Nella mattinata di ieri 26 febbraio, a seguito di un’attenta attività infoinvestigativa, i carabinieri della Stazione Rione Modena, assieme ai colleghi delle Stazioni di Catona e Cannavò hanno proceduto a perquisizioni locali presso abitazioni e terreni di proprieta’ e in uso ai due soggetti, sospettati di detenere armi illegalmente (nella foto). Le perquisizioni sono state operate presso un’abitazione in Arghilla’ della quale il Lombardo Giuseppe è assegnatario, presso il panificio di proprietà familiare sito a Cannavò e presso la principale abitazione del nucleo familiare situata nella periferia della medesima frazione di Cannavò.
Inedito il giorno, la domenica, inedito l’orario, alle 12. Reggina e Frosinone completeranno il quadro della sesta giornata di ritorno del campionato di serie B in quella che si preannuncia una sfida ad altissimo interesse proprio per gli obiettivi, opposti, che accompagnano le due squadre. Gli amaranto continuano la loro battaglia nei bassifondi della classifica dopo l’ennesimo tonfo quello della scorsa settimana sul campo del Cittadella. Nelle ultime cinque gare la squadra del presidente Foti ha subito tre sconfitte e vinto due volte, a dimostrazione di un cammino assolutamente altalenante che ad oggi non consente a Brienza (nella foto) e soci di venire fuori in maniera definitiva dalla parte più bassa della graduatoria. Si è parlato spesso nell’arco di questa stagione di continuità mancante e nonostante i tre cambi i panchina in nessun modo si è riusciti a ribaltare questo trand. 

Nella giornata di ieri 25 febbraio i Carabinieri della Stazione di Rione Modena hanno tratto in arresto Paris Tommaso (nella foto), 36 anni, su esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di detenzione di armi clandestine. Il 2 febbraio scorso i carabinieri della Stazione Modena avevano tratto in arresto Silva Anna Rita poichè all’interno dell’abitazione della donna in zona centro, prossimità Calopinace, erano state rinvenute tre pistole in particolare si trattava di un revolver cal.32 perfettamente funzionante, con matricola abrasa, cinque proiettili nel tamburo e altri due non inseriti, un revolver a canna corta modello Colt Cobra cal 38 special, perfettamente lubrificato con matricola abrasa e sei colpi nel tamburo ed una pistola semiautomatica Beretta Cal 7,65 perfettamente lubrificata e funzionante con sette colpi nel caricatore (nelle foto).
E’ possibile, a partire da quanto è successo a Rosarno più di un mese fa, riflettere insieme a chi lì vive e lavora, straniero o autoctono, su come costruire le condizioni di una serena convivenza che abbia come presupposto il principio costituzionale dell’uguaglianza, il rispetto della dignità e dei diritti di tutti? Quanto è importante, per raggiungere questo obbiettivo, non lasciare sole le tante Rosarno d’Italia, meta di grandi flussi migratori? Può Rosarno, piccolo paese del sud che soffre la prepotenza della ‘ndrangheta e l’assenza dello stato, con un’ economia prevalentemente agricola e una forte presenza di lavoro bracciantile, offrire l’occasione di un confronto che tratti il tema dell’immigrazione con gli occhi dei protagonisti ma anche di chi se ne occupa nel sociale, negli organismi internazionali, nell’economia, nelle istituzioni?
In un “Auditorium Lucianum” gremito, per celebrare atleti, dirigenti, tecnici e giudici di gara appartenenti alla Federazione italiana atletica leggera distintisi lo scorso anno, il “primo premio” è stato consegnato alla città di Reggio Calabria ed ai suoi cittadini. Da settembre, infatti, inizieranno i lavori per la ristrutturazione e, successivamente, l’ampliamento dell’impianto sportivo “Aldo Penna” del Rione Modena. 2,3 milioni di euro verranno investiti per ridare lustro ad una struttura storica e determinante per lo sviluppo dell’attività sportiva e motoria della città dello Stretto. 
ASCOM PATTI – LIOMATIC REGGIO CALABRIA 84-69. Parziali: 18-18/ 42-36/ 62-54. PATTI: Contaldo 8, Gabellieri 7, Cavalieri 9, Riva 21, Sereni 9, Bolletta, Mori 13, Fevola 5, Busco,. Raskovic 12. All.Sidoti. VIOLA: Di lembo 21, Niccolai 10, Negri 11, Dip 8, Dalla vecchia 4, Roselli 10, Grasso 5, Manzotti, Yasakov, Scozzaro. All. Bianchi. ARBITRI: Nicola Mancini e Achille Ascione di Caserta. Primo scontro diretto di questo rush finale di regular season della Serie B Dilettanti e prima sconfitta della Viola che cade a Patti sotto i colpi degli scatenata formazione siciliana. I ragazzi di coach Bianchi restano in gara per un tempo prima di lasciare spazio alle iniziative dei padroni di casa che si confermano compagine ostica e difficile da affrontare soprattutto di fronte al proprio pubblico. Eppure il primo tempo della gara è tutto sommato equilibrato. Le due squadre provano ad andare in fuga ma nessuna riesce a staccarsi in maniera significativa.
Sabato 20 febbraio scorso, presso il Teatro “Francesco Cilea”, è stato consegnato il Premio Nazionale Fata Morgana ad eminenti personalità del mondo dell’economia, della finanza e della cultura, che si sono distinte per aver contribuito a promuovere lo sviluppo del nostro paese e del meridione in particolare. Hanno ricevuto il riconoscimento: per la Categoria Economia e Finanza, Giovanni Zonin (Presidente della Banca Popolare di Vicenza) e Paolo Savona (Presidente Banca di Roma Spa-Unicredit Group); per la Categoria Industria e Servizi, Francesco Bellavista Caltagirone (Presidente Società Acqua Pia Antica Marcia); per la Categoria Sociale, Emanuele Emmanuele (Presidente Fondazione Roma; per la Categoria Giuridico-Istituzionale), Corrado Calabrò (Presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; per la Categoria Arte, Cultura, Sport, Spettacolo), Giovanni Malagò (Presidente Samocar Spa). 

Siamo alle solite, l’illusione Breda è durata il tempo di una partita. Almeno sul piano dei risultati che non riescono a sottrarre neppure il nuovo tecnico alla regola della discontinuità. Ad ogni successo corrisponde sempre e puntuale la sconfitta, così come accaduto anche sabato scorso con il Cittadella. Diciamo la verità: la Reggina avrebbe comunque recriminato anche nel caso in cui il match si fosse concluso con il risultato di parità. Per quello che ha fatto vedere soprattutto nel primo tempo e per le occasioni da gol create. Poi puntuale, come spesso è accaduto in questa stagione, la papera difensiva, questa volta a due. L’inutile fallo di Valdez molto lontano dalla porta e l’incredibile errore di piazzamento del giovane Fiorillo. Quest’ultimo ancora protagonista in negativo, così come gli era successo la settimana precedente con il Mantova, ma per fortuna quella volta senza conseguenze per la squadra. In questa circostanza, però, la sua disattenzione pesa eccome e si somma agli scempi che ormai siamo abituati a vedere dall’inizio di questo maledetto campionato. 
XXVI^ giornata; V^ di ritorno; 16 giornate alla fine del torneo; Reggina XIX^ in graduatoria; terz’ultima in “ottima” compagnia del Mantova; “dietro” solo Padova e Salernitana; 13 sconfitte (9 fuori – Frosinone, Modena, Lecce, Torino, Empoli, Gallipoli, Albinoleffe, Vicenza e Cittadella – e 4 in casa – Vicenza, Ancona, Sassuolo e Cesena -), 5 pareggi (2 fuori – Mantova e Crotone – e 3 in casa – Padova, Cittadella e Grosseto-) ed 8 vittorie (3 fuori – Cesena, Ascoli e Padova – e 5 in casa – Piacenza, Salernitana, Brescia, Triestina e Mantova); 39 goals subiti (22 fuori e 17 in casa) e 31 realizzati (12 fuori e 19 in casa); 3 allenatori (in busta paga, per il terzo anno consecutivo); 2 direttori sportivi (idem). Un progetto “fallito” dopo 10 giornate; un altro “strafallito” dopo altre 14 giornate; nulla di nuovo dopo ulteriori 2 giornate. Questi sono, impietosamente, solo alcuni dei numeri che fotografano la stagione amaranto fino a questo momento. Dal “Sono qui per Vincere” di lancio campagna abbonamenti e di novelliniana memoria, al “Io, speriamo che me la cavo” di iaconiana/brediana attualità, passando per la “perla” “A+B=C” di fotiana “arguzia matematica” (nelle foto, controllore dei propri "beni mobili" e, sotto i baffi, sogghignate con il fido Rosati in occasione della presentazione di Breda). 
Nella serata di ieri i carabinieri della Stazione Principale hanno denunciato alla Procura per i Minorenni due quindicenni sorpresi mentre erano intenti ad imbrattare con una vernice spray i muri della bellissima Arena Ciccio Franco. “6 la mia piccola, 6 la mia principessa… by Franky” e “principessa mia non voglio perderti… Roby” (nelle foto) sono le frasi di struggente romanticismo (che onestamente si fa fatica a pensare siano frutto di un quindicenne) riversate sui muri chiari del monumento tra le principali attrattive dello splendido lungomare Falcomatà. I giovani “poeti” erano appena usciti da un cinema cittadino ove avevano assistito alla proiezione del film di Federico Moccia “Scusa ma ti voglio sposare” e, ispirati dalla pellicola e dai loro sentimenti, si sono dedicati a realizzare questi orribili murales. 
Chi, tra quanti hanno avuto a cuore le sorti della Cestistica Piero Viola, non ricorderà il numero 9? Quel numero era sulle spalle di un reggino, Lucio Laganà. Un buon giocatore che ha contribuito certamente alla nascita, prima, ed al consolidamento, poi, di quello che ancora oggi è definito “Il Mito Viola”. Ebbene, da un Laganà ad un altro. L’ “altro” è il figlio Luca (nelle foto con le maglie della Nazionale e di Reggio Emilia) che, da anni ormai, gioca in un’altra Reggio. E gioca bene, almeno tanto quanto basta per riuscire a coronare il sogno di una convocazione in Nazionale. Noi l’abbiamo incontrato ed abbiamo scambiato due chiacchiere insieme. In questi giorni, Luca Laganà ha provato la sensazione di giocare un match nel mitico PalaDozza. Le emozioni? “Belle, Bellissime. Da quando sono entrato a quando sono uscito, ho sentito nell’aria la storia della pallacanestro. Uscire dal tunnel degli spogliatoi e vedere che, nonostante si trattasse di una partita under 19, sugli spalti c’erano quasi 1.000 persone è stato semplicemente fantastico, purtroppo non ho potuto rendere per come avrei voluto, perché sono rientrato da pochi giorni da un infortunio al piede sinistro che mi ha tenuto fuori per quasi un mese, ma sono comunque contentissimo di aver vissuto da protagonista questa esperienza”.