Serie Bwin, VII^ giornata: Reggina Vicenza 3-2

Reggina – Vicenza: 3-2. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo (dal 46° Barillà), Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Bonazzoli (dall’89° Costa) e Campagnacci (dal 71° Sy). In panchina: Kovacsik, Laverone, Zizzari e Tedesco. All.: Atzori. Vicenza (4-2-3-1): Frison; Martinelli (c), Schiavi, Giani e Bastrini (dal 41° Tonucci); Paro e Botta; Di Matteo, Baclet (dal 77° Alemao) e Soligo; Abbruscato (dal 56° Oliveira). In panchina: Russo, Minieri, Tulli e Braiati. All.: Marana. Arbitro: Giacomelli di Triesta. Assistenti: Ponziani di Avezzano e Ranghetti di Chari. Quarto uomo: Intagliata di Siracusa. Marcatori: Bastrini al 3°, Missiroli al 23°, Baclet (rig.) al 32°, Campagnacci al 62° e Bonazzoli al 66°. Ammoniti: Di Matteo al 15° ed al 27°, Cosenza al 31°, Baclet al 32°, Tonucci al 45° e Rizzo al 61° ed all’87° Oliveira. Espulso: Di Matteo al 27°. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 13 Reggina e 2 Vicenza. 

Note: una ventina di tifosi vicentini, giunti a Reggio sprovvisti di tagliandi d’ingresso, trova “alloggio” in tribuna est (ex gradinata), senza forze dell’ordine presenti ma “badati” solo da una decina di Stewart, piuttosto che nel settore ad essi riservato in tribuna nord. Dopo la stessa cosa avvenuta 15 giorni or sono in occasione dell’incontro con il Modena (allora i modenesi furono fatti comodamente accomodare in tribuna ovest), questi sono i “misteri” della “Tessera del tifoso” fortemente voluta dal Ministro degli Interni Maroni: non più tifosi ospiti nei settori a lori riservati, ma in mezzo a quelli di casa con eventuale serio rischio di contatti tra tifoserie. Mah! Nell’intervallo, solo nell’intervallo, a qualcuno scocca la scintilla e la ventina di veneti vengono fatti traslocare nel più consono settore all’interno della chiusa tribuna nord. Cronaca e commento. Primo tempo. Pronti-via ed è già Vicenza in vantaggio. E’ il 3° minuto e Paro calcia il primo corner per i suoi da destra, palla a Bastrini che, di prima intenzione, al volo di piatto sinistro, batte Puggioni mettendo la palla sul palo alla sinistra del portiere amaranto. Risponde al 5° la Reggina. Rizzato riceva palla in verticale da Campagnacci, palla bassa a terra in area e Bonazzoli è anticipato di un soffio da un difensore veneto che blocca in gola ai presenti l’urlo del goal. Colpita a freddo, la Reggina, comunque, reagisce presto e bene al goal subito. Al 7° è ancora Reggina. Campagnacci, dal limite spostato a sinistra, impegna in una deviazione a terra Frison che mette in corner. Al 14° Campagnacci s’invola in avanti ma è solo contro 4 avversarie ed, alla lunga, finisce con il perdere palla. Il Vicenza non si chiude a difesa del vantaggio ed attacca, la Reggina fatica a creare occasioni sotto le urla del suo tecnico Atzori. Al 23° la Reggina pareggia. Bella azione di prima dei giocatori amaranto. Acerbi per Bonazzoli che stoppa di petto e serve Campagnacci, quest’ultimo di prima per Rizzato che dalla linea di fondo crossa in area dove arriva capitan Missiroli che anticipa tutti ed insacca alle spalle di Frison. Il pubblico presente, finora impegnato più a godersi la splendida giornata di sole, finalmente si sveglia ed applaude i suoi beniamini. Al 27° il Vicenza resta in 10 per l’espulsione di un ingenuo Di Matteo autore di due falli pressoché inutili a centrocampo a distanza di 12 minuti l’uno dall’altro. Adesso vedremo se e come la Reggina di Atzori sfrutterà l’uomo in più atteso che la stessa situazione si è verificata a Bergamo sabato scorso e che in quell’occasione la Reggina non seppe approfittarne vuoi anche perché appagata del risultato di parità conquistato in trasferta. Le cose, in casa, dovrebbero cambiare e non poco. Giusto appunto. Al 31° Cosenza atterra Botta al limite dell’area e Giacomelli non ha esitazioni ad indicare il dischetto del rigore sul quale va Baclet che realizza spiazzando Puggioni e beccandosi rimproveri i dei giocatori reggini e l’ammonizione dell’arbitro per via di un’esultanza particolarmente offensiva all’indirizzo dei tifosi amaranto presenti in tribuna sud, proprio dietro la porta in cui era stato battuto il penalty. Tutto da rifare, quindi, per Atzori ed i suoi che si ritrovano nuovamente sotto di un goal ma con l’uomo in più. La squadra amaranto fatica a trovare il bandolo della matassa per due motivi: il primo è che il Vicenza si conferma avversario ostico e difficile da affrontare come ogni squadra allenata da Maran ed il secondo è, anche, che Atzori fatica dalla panchina ad urlare indicazioni ai suoi che sembrano non recepire faticando a conquistare metri in avanti per offendere. Al 42°, dopo un’indecisione di Missiroli in fase di conclusione, ci prova Viola da fuori area ma Frison prima devia con una mano distendendosi a terra e poi si alza e blocca il pallone. Il primo tempo finisce qui con molte perplessità tra i presenti circa la prestazione di qualche uomo ma anche della squadra amaranto in generale. Secondo tempo. La ripresa inizia con l’ingresso in campo di Barillà per Adejo (ed il successivo cambio di modulo tattico con una linea difensiva a 4 composta da Colombo, Cosenza, Acerbi e Rizzato, un centrocampo ancora a 4 con Missiroli, Rizzo, Viola e Barillà ed un attacco a 2 con Campagnacci e Bonazzoli) e con un’immediata occasione per Bonazzoli che indirizza a rete e Frison devia in corner d’istinto. Sul corner stesso, Barillà prova a sorprendere lo stesso Frison che, fortuitamente, con lo stinco, manda ancora in angolo. Al 50° succede qualcosa d’incredibile ad un paio di metri dalla linea di porta vicentina. Sugli sviluppi dell’ottavo corner per gli amaranto, con la palla vagante in area prima Missiroli e poi, clamorosamente, Acerbi non riescono a spingere la palla in rete sciupando la più facile delle occasioni. Di positivo c’è che la Reggina dimostra di esserci e che ha carattere e voglia per recuperare il risultato. Al 52° ci prova Campagnacci, ma ancora una volta Frison devia in corner. La Reggina stringe sotto assedio il Vicenza che si chiude con 9 uomini su 10 all’interno della propria area(solo Baclet resta a centrocampo) e la cosa più facile da vedere è i vari tiri in porta dei reggini regolarmente respinti dal muro umano eretto da Maran negli ultimi 16 metri. Il Vicenza soffre, ma la Reggina non trova spazi. Maran corre ai ripari e, dopo essere stato costretto a togliere per infortunio l’autore del primo goal Bastrini per Tonucci, adesso esclude dai giochi Abbruscato per Oliveira. Al 58° ci prova Missiroli che, creatosi lo spazio per il tiro, calcia alto sulla traversa. Si gioca ormai ad una porta sola, ma non si riesce a cavare un ragno dal buco. Atzori fa scaldare Sy, Tedesco e Zizzari sapendo però che solo 2 dei 3 potranno entrare. Al 62° la Reggina pareggia. Viola crossa al centro per Bonazzoli che stoppa, si gira, tira e vede il suo tiro ribattuto. Recupera palla Barillà che apre sulla sinistra per Rizzato che batte a colpo sicuro ma colpisce il palo pieno. Sulla ribattuta del palo interviene Campagnacci che, di testa, mette in rete. La Reggina è un fiume in piena e Frison si erge ad argine. Un minuto dopo il goal del pari, gli uomini di Atzori vanno vicinissimi al goal del vantaggio ma trovano un portiere ospite in giornata di straordinarietà. Prima respinge con una mano sulla linea di porta un colpo di testa di Missiroli e, sulla ribattuta, si ripete su Bonazzoli deviando in corner. Incredibile. Ma la Reggina non molla e, sospinta dal suo pubblico, va in rete e ribalta il risultato. E’ il 66° e Bonazzoli (nella foto), raccogliendo un cross di Missiroli, sale in cielo e colpisce di testa indirizzando in diagonale in rete un pallone che questa volta Frison può solo raccogliere in rete. Il pubblico si alza e regala una standing ovation osannando i propri beniamini artefici oggi di una prova gagliarda e davvero caratterizzata da un’immensa determinazione. Meritato il vantaggio per gli uomini di Atzori, per occasioni create e, appunto, per la grande carica agonistica dimostrata nel voler riequilibrare, prima, e portare a proprio vantaggio, poi, le sorti della gara. Il tecnico reggino cambia: fuori un applauditissimo Campagnacci (alla sua miglior prova stagionale) e dentro Sy. La partita scende di ritmo, legittimamente diremmo. La Reggina ha speso moltissimo alla ricerca del pareggio e del vantaggio, ed il Vicenza, ormai, si era disabituato ad oltrepassare la linea di metà campo chiusa com’era all’interno della propria area. All’83° timidamente ci prova il Vicenza al suo vero primo tiro in porta. Oliveira calcia da fuori area e Puggioni “battezza” fuori il tiro che termina la sua corsa un metro al lato della porta amaranto. Atzori vede la sua squadra soffrire e richiama dal riscaldamento Costa alzatosi dalla panchina a riscaldarsi dopo l’entrata in campo di Sy (ricordiamo che, per regolamento, si possono riscaldare fino ad un massimo di 3 giocatori alla volta per squadra). All’86° il Vicenza beneficia di un calcio di punizione dal limite dell’area per un fallo di Rizzo. Calcia Alemao ma la barriera respinge nonostante due giocatori vicentini quasi s’inginocchino per far spazio al tiro del compagno dopo essersi posizionati davanti alla barriera stessa per infastidire la visuale a Puggioni. Il Vicenza prova comunque ad offendere forte del vistoso calo degli amaranto a cui basterebbe amministrare il pallone e far scorrere via i 4 minuti di recupero assegnati da Giacomelli. Sono minuti di sofferenza in cui si teme di gettare alle ortiche quanto di eccezionale sinora fatto. Ma la Reggina regge (anche se con il patema). Ed è così che 93° Puggioni, finora inoperoso, è costretto a salvare il risultato con una gran parata su colpo di testa di Schiavi deviando in corner un corner che Giacomelli non fa calciare fischiando la fine della gara. La Reggina vince e, soprattutto, convince al termine della sua gara più bella stagionale. Ad majora.

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Serie Bwin, VII^ giornata: Reggina Vicenza 1-2 (primo tempo)

Reggina – Vicenza: 1-2. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Bonazzoli e Campagnacci. In panchina: Kovacsik, Costa, Laverone, Zizzari, Barillà, Tedesco e Sy. All.: Atzori. Vicenza (4-2-3-1): Frison; Martinelli (c), Schiavi, Giani e Bastrini (dal 41° Tonucci); Paro e Botta; Di Matteo, Baclet e Soligo; Abbruscato. In panchina: Russo, Minieri, Tulli, Braiati, Oliveira ed Alemao. All.: Marana. Arbitro: Giacomelli di Triesta. Assistenti: Ponziani di Avezzano e Ranghetti di Chari. Quarto uomo: Intagliata di Siracusa. Marcatori: Bastrini al 3°, Missiroli al 23° e Baclet (rig.) al 32°. Ammoniti: Di Matteo al 15° ed al 27°, Cosenza al 31°, Baclet al 32° e Tonucci al 45°. Espulso: Di Matteo al 27°. Recupero: 2’. Corner: 5 Reggina ed 1 Vicenza. 

Note: una ventina di tifosi vicentini, giunti a Reggio sprovvisti di biglietti, trova “alloggio” in tribuna est (ex gradinata) piuttosto che nel settore ad essi riservato in tribuna nord. Dopo la stessa cosa avvenuta 15 giorni or sono in occasione dell’incontro con il Modena (allora i modenesi furono fatti accomodare in tribuna ovest), questi sono i “misteri” della “tessera del tifoso” fortemente voluta dal Ministro degli Interni Maroni: non più tifosi ospiti nei settori a lori riservati, ma in mezzo a quelli di casa con eventuale serio rischio di contatti tra tifoserie. Cronaca e commento. Pronti-via ed è già Vicenza in vantaggio. E’ il 3° minuto e Paro calcia il primo corner per i suoi da destra, palla a Bastrini che, di prima intenzione, al volo di piatto sinistro, batte Puggioni mettendo la palla sul palo alla sinistra del portiere amaranto. Rispondel al 5° la Reggina. Rizzato riceva palla in verticale da Campagnacci, palla bassa a terra in area e Bonazzoli è anticipato di un soffio da un difensore veneto che blocca in gola ai presenti l’urlo del goal. Colpita a freddo, la Reggina, comunque, reagisce presto e bene al goal subito. Al 7° è ancora Reggina. Campagnacci, dal limite spostato a sinistra, impegna in una deviazione a terra Frison che mette in corner. Al 14° Campagnacci s’invola in avanti ma è solo contro 4 avversarie ed, alla lunga, finisce con il perdere palla. Il Vicenza non si chiude a difesa del vantaggio ed attacca, la Reggina fatica a creare occasioni sotto le urla del suo tecnico Atzori. Al 23° la Reggina pareggia. Bella azione di prima dei giocatori amaranto. Acerbi per Bonazzoli che stoppa di petto e serve Campagnacci, quest’ultimo di prima per Rizzato che dalla linea di fondo crossa in area dove arriva capitan Missiroli (nella foto) che anticipa tutti ed insacca alle spalle di Frison. Il pubblico presente, finora impegnato più a godersi la splendida giornata di sole, finalmente si sveglia ed applaude i suoi beniamini. Al 27° il Vicenza resta in 10 per l’espulsione di un ingenuo Di Matteo autore di due falli pressoché inutili a centrocampo a distanza di 12 minuti l’uno dall’altro. Adesso vedremo se e come la Reggina di Atzori sfrutterà l’uomo in più atteso che la stessa situazione si è verificata a Bergamo sabato scorso e che in quell’occasione la Reggina non seppe approfittarne vuoi anche perché appagata del risultato di parità conquistato in trasferta. Le cose, in casa, dovrebbero cambiare e non poco. Giusto appunto. Al 31° Cosenza atterra Botta al limite dell’area e Giacomelli non ha esitazioni ad indicare il dischetto del rigore sul quale va Baclet che realizza spiazzando Puggioni e beccandosi rimproveri i dei giocatori reggini e l’ammonizione dell’arbitro per via di un’esultanza particolarmente offensiva all’indirizzo dei tifosi amaranto presenti in tribuna sud, proprio dietro la porta in cui era stato battuto il penalty. Tutto da rifare, quindi, per Atzori ed i suoi che si ritrovano nuovamente sotto di un goal ma con l’uomo in più. La squadra amaranto fatica a trovare il bandolo della matassa per due motivi: il primo è che il Vicenza si conferma avversario ostico e difficile da affrontare come ogni squadra allenata da Maran ed il secondo è, anche, che Atzori fatica dalla panchina ad urlare indicazioni ai suoi che sembrano non recepire faticando a conquistare metri in avanti per offendere. Al 42°, dopo un’indecisione di Missiroli in fase di conclusione, ci prova Viola da fuori area ma Frison prima devia con una mano distendendosi a terra e poi si alza e blocca il pallone. Il primo tempo finisce qui con molte perplessità tra i presenti circa la prestazione di qualche uomo ma anche della squadra amaranto in generale.

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Cinquefrondi (RC): coltivavano e detenevano marijuana, arrestati tre minorenni

Ieri mattina, alle ore 06.00, a Cinquefrondi (RC), i carabinieri della stazione di Taurianova (RC), hanno tratto in arresto tre ragazzi minorenni, in esecuzione di altrettanti ordini di custodia cautelare in carcere emessi nei loro confronti dal gip del tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, per il reato di coltivazione e detenzione di marjiuana. Si tratta di F. R., 15enne, A. A., 15enne e A. S., 17enne, tutti residenti a Cinquefrondi.

Le indagini condotte dai carabinieri hanno accertato il concorso nel reato dei tre minorenni con M. F., 19enne, loro concittadino, già arrestato dai carabinieri di Cinquefrondi lo scorso 26 agosto, quando i militari individuarono il fondo utilizzato dai giovani per coltivare la canapa indiana, sequestrandone 42  kilogrammi, quantità sufficiente per ricavare oltre 40.000 dosi di marijuana. Gli  arrestati  sono stati associati all’istituto penitenziario minorile di Catanzaro.

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Reggio Calabria: Iiriti Editore presenta il concorso “Raccontiamoci”

Per incentivare la lettura fra i giovani in maniera partecipativa, la Iiriti Editore ha deciso di promuovere il concorso “Raccontiamoci” (la cui presentazione è prevista martedì 5 Ottobre 2010 alle ore 11.00 presso l’Aula Conferenze di Palazzo Foti sede della Provincia di Reggio Calabria). Quest’ultimo intende stimolare i ragazzi a cimentarsi nella stesura di una breve narrazione. Raccolti tutti gli elaborati un pool di esperti li analizzerà selezionandone i migliori che in ultimo saranno pubblicati in un volume preposto. Tale  progetto è rivolto a tutti gli alunni delle quarte e quinte classi delle scuole secondarie di secondo grado del comune di Reggio Calabria che hanno aderito all’iniziativa.

“Raccontiamoci” prenderà il via l’11 ottobre 2010 e si concluderà il 5 aprile 2011, durante questi mesi gli studenti coinvolti incontreranno anche esperti del settore (Manuela Iatì, Angela Bubba e Giada Diano) così da poter apprendere elementi ulteriori per poter redigere  il loro personale racconto a tema libero. Ultimati i manoscritti, come detto, la casa editrice Iiriti ne selezionerà uno per ogni istituto, per poi pubblicare un unico volume che sarà presentato a stampa e città in un successivo incontro. Le scuole partecipanti sono:  I.T.C. “R. Piria”, diretto dal Prof. Francesco Barillà; I.T.I. “A. Panella”, diretto dal Prof. Luciano Nunnari; I.T.I. “G. Vallauri”, diretto dalla Prof.ssa Italia Condello; I. d’A. “A. Frangipane”, diretto dal Prof. Nicola Pavone; I. d’I.S. “A. Da Empoli”, diretto dalla Prof.ssa Domenica Fava; I.S. “T. Gulli”, diretto dal Prof. Alessandro De Santi;  I.P.I.A. “E. Fermi”, diretto dal Prof. Antonino Sergi; L.S.S. “L. Da Vinci”, diretto dalla Prof.ssa Giuseppina Princi; L.S.S. “A. Volta”, diretto dal Prof. Leo Stilo. Alla conferenza stampa parteciperanno: l’Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Reggio Calabria Ercole Nucera, l’Editore Leo Iiriti, la giornalista e scrittrice  Manuela Iatì, la scrittrice e traduttrice Giada Diano e Guido Leone già Ispettore Tecnico USR Calabria. Coordinerà i lavori la giornalista Antonella Chirico.

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Reggio Calabria: riapre l’ “Accademia del Tempo Libero”, il programma del mese di ottobre

Ripartono le attività dell’“Accademia del tempo libero” di Reggio Calabria. Sta per avviarsi un nuovo anno sociale, ancora ricco di iniziative. Come da tradizione, sabato 2 ottobre, è prevista la riapertura delle attività con un appuntamento musicale. La sede di via G. Melacrino, a partire dalle ore 18, ospiterà, dopo un primo momento di saluto, un Concerto dell’Ensamble Barocco, del l’“Orchestra del Teatro Francesco Cilea” di Reggio Calabria ed a seguire il buffet. La serata sarà solo il preludio di un ricco programma pensato per i soci.

Per il mese di ottobre, infatti, tra gli appuntamenti è previsto, domenica 10, una mattinata ed il pranzo presso una fattoria di Catona; domenica 17 alle ore 18, in sede, un pomeriggio dedicato al piano bar, con musica dal vivo del Trio De Harmony, con Aldo, Daniela e Nicola; giovedì 21 alle 18, in sede, “Aspettando i festeggiamenti dell’Unità d’Italia: Ugo Foscolo e il suo tempo”, a cura di Rosetta Basile Rognetta e Silvana Falduto; sabato 23, alle 18, sempre al Cipresseto è prevista la “Cerimonia e festa delle Bandiere”, a cura di Aldo Festini, Giuseppe Romano e Maurizio Bascià, nel corso dell’incontro sarà distribuito un ricordo a tema; domenica 24 dalle ore 19 e 30, serata danzante presso la discoteca Maharajà; martedì 26, alle 18, la sede, ospiterà “Il salotto dell’Accademia del Tempo Libero: Libera conversazione tra soci”; giovedì 28, alle 18, è prevista la presentazione del libro “Advocata nostra”, con l’autrice Adriana Sapone e l’editore Città del Sole, Francesco Arcidiaco. Il mese si chiuderà con un viaggio in Sicilia: Mondello-Trapani- Marsala- Castelbuono, dal 30 ottobre all’1 novembre. La novità assoluta di questo nuovo anno sociale è la nascita di una sezione giovani che, dopo un primo incontro, è già al lavoro per dar vita ad un calendario di appuntamenti che possa coinvolgere i giovani reggini che vorranno farne parte.

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Taurianova (RC): sorpresi con una pistola ed annesse munizioni in auto, arrestati

Martedì mattina, alle ore 11.30, a Taurianova (RC), in via C. Battisti, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, durante un servizio perlustrativo, insospettiti dallo strano atteggiamento di due individui, procedevano al controllo d’iniziativa dell’autovettura, una Lancia Y, a bordo della quale viaggiavano Tallarita Pietro (nella foto), 38enne, pregiuicato, e Zito Giuseppe (nella foto), 27enne, entrambi di Taurianova.

I militari, nel corso della perquisizione dell’autovettura, rinvenivano sul sedile passeggero una pistola Beretta cal. 6.35 con matricola abrasa e con un colpo in canna  e 7 cartucce nel serbatoio. I due venivano, pertanto, tratti in arresto in quanto responsabili, in concorso, di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo alterata. La pistola e le munizioni sono state sequestrate. Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Palmi (RC).

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Reggio Calabria: la “Settimana Azzurra” dal 23 ottobre nelle acque dello Stretto

La sede del Circolo Velico Reggio, presso la Rada delle Mura Greche di Reggio Calabria, ospiterà, mercoledì 29 settembre alle ore 11, la presentazione della “Settimana Azzurra”.

L’evento velistico internazionale, che si terrà dal 23 ottobre all’1 novembre, nelle acque antistanti il lungomare reggino, prevede ben tre appuntamenti: l’internazionale “XXVI Mediterranean Cup” e le competizioni nazionali “Italia Cup” e “Coppa dei Campioni”.

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Serie Bwin, VI^ giornata: Atalanta Reggina 1-1

Atalanta – Reggina: 1-1. Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Talamonti, Peluso e Bellini; Padoin, Carmona e Barreto; Doni (c) (dal 64° Troest); Ardemagni (dall’88° Bonaventura) e Ruopolo (dal 74° Ceravolo). In panchina: Frezzolini, Capelli, Basha e Pettinari. All.: Colantuono (squalificato e sostituito da Armenise). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 76° Barillà), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 57° Adiyiah) e Bonazzoli (dall’85° Sy). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel e Tedesco. All.: Atzori. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Melloni di Modena e Vuoto di Livorno. Quarto uomo: Barbeno di Brescia. Marcatori: Ruopolo al 20° e Bonazzoli al 27°. Ammoniti: Raimondi al 22°, Colombo al 45°, Talamonti al 51°, Raimondi al 61°, Doni al 62°, Cosenza al 72°, Bonaventura al 91° ed Acerbi al 92°. Espulso: Raimondi al 61°. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Tra le fila dei padroni di casa ben 6 ex amaranto: in campo il cileno Carmona ed il paraguaiano Barreto, in panchina Capelli, Pettinari e Ceravolo e fuori rosa Amoruso. Il match inevitabilmente rievoca la conclusione al fotofinish della stagione 2002-2003 allorquando, nel doppio spareggio-salvezza (entrambe le squadre allora militavano in A), dopo lo 0-0 del “Granillo” nella gara di andata, la Reggina, allora allenata da Gigi De Canio, sbancò lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” battendo i nerazzurri 2-1 con reti di Cozza e Bonazzoli (l’unico presente oggi) che ribaltarono la rete del vantaggio messa a segno da Natali relegando gli atalantini alla B e regalando agli amaranto altri 6 campionati di A (oltre ai 3 fin lì disputati). Cronaca e commento. Parte forte l’Atalanta con pressing altissimo sulla trequarti quasi a cercare di non dare respiro alle ripartenze amaranto. Al 7° occasionissima per gli amaranto. Corner da sinistra di Viola, Missiroli tocca di testa e la palla giunge a Cosenza che, invece che calciare di prima, prova a stoppare il pallone accompagnandolo, di fatto, oltre la linea di fondo. Risponde immediatamente l’Atalanta con Ardemagni che, superato facilmente Adejo sulla destra, si accentra e calcia in diagonale ma Puggioni respinge, palla a Ruopolo ed è ancora Puggioni a respingere tiro e pericolo. L’Atalanta continua ad attaccare e, ad onor del vero, la Reggina sembra subire un po’ troppo il predominio degli uomini di Colantuono (oggi in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Siena). Al 15° è ancora straordinario Puggioni su Ruopolo. Viola perde malamente palla incespicando sulla stessa, Padoin la recupera e si beve Adejo mettendo al centro dove Ruopolo, ad un paio di metri dalla linea di porta, calcia a colpo sicuro trovando, però, uno stratosferico Puggioni che s’inarca e con la mano sinistra nega il sciuro vantaggio ai padroni di casa. Questo è quello che vuol dire avere un portiere che con ogni sua parata è come se realizzasse un goal. Finalmente un portiere con la “p” maiuscola, contenti per lui che in ritiro ci era già apparso un ottimo professionista, oltre che un bravissimo ragazzo, e che lo scorso anno aveva evidentemente pagato le bizzarrie di qualcuno venendo ceduto a Piacenza per far spazio a tre portieri (Cassano, Fiorillo e Marino) che, in sostanza, tutti insieme non ne hanno fatto uno solo. Al 20° l’Atalanta passa meritatamente in vantaggio dopo 20 minuti di pressing asfissiante. Ruopolo conquista palla al limite dell’area, la difesa amaranto è lenta a chiudere e l’attaccante ha il tempo per calciare in diagonale battendo Puggioni alla sua destra proprio nell’angolino basso dove il n. 1 reggino non può arrivarci. Al 24° ci prova dalla distanza Barreto, ma il suo tiro arriva facilmente tra le braccia di Puggioni proteso in tuffo a terra. La pressione atalantina è continua e gli attaccanti amaranto sembrano abbandonati a se stessi. E se Bonazzoli (nella foto) – che a Bergamo ricordano bene – qualche pallone lo tocca, pur faticando per il suo essere solo in mezzo ad una selva di difensori, Campagnacci sembra proprio “out” da qualunque contesto e manovra. Ed è proprio Bonazzoli a siglare, con un goal straordinario, il pareggio. E’ il 27° e Bonazzoli, ricevuta palla da Missiroli sul vertice sinistro dell’area dell’attacco reggino, si gira e, in diagonale, pennella una traiettoria che manda la palla ad insaccarsi dove Consigli non può assolutamente arrivare e cioè sul palo lontano alla propria sinistra. E adesso il ricordo del suo nome sarà ancor più vivo nelle memorie dei bergamaschi. Al 38° l’Atalanta va vicinissima al raddoppio ed al vantaggio. Puggino è ancora una volta decisivo su Ardemagni che batte a colpo sicuro, sulla respinta arriva Barreto che, fortunatamente, coglie in pieno il palo alla sinistra del portiere amaranto. Al 41° ancora Atalanta. Cross da sinistra ed Ardemagni, di testa, manda sul fondo non molto al lato della porta reggina. L’Atalanta spinge, ma trova un muro di gomma sulla sua strada e, quando lo supera, c’è uno strepitoso Puggioni a dirle ripetutamente di no negandole la gioia di ulteriori goals. Il primo tempo termina qui ed adesso toccherà ad Atzori saper prendere le giuste misure per non affrontare i secondi 45 minuti di gioco al cardiopalma così come quelli appena trascorsi. La ripresa, invece, inizia sulla stessa falsa riga del primo tempo. Già al 48° Ruopolo è pericolosissimo, Puggioni gli nega ancora la doppietta dimostrandosi attento respingendo con il piede sinistro. Al 50° ci prova timidamente Missiroli di testa sugli sviluppi di un corner, Consigli è ben piazzato e para agevolmente. Tutta l’Atalanta gioca nella metà campo della Reggina e la mette sotto assedio. Atzori prepara le sue contromosse a cominciare dal giovanissimo ghanese Adiyiah con la cui velocità, magari, potrebbe sfruttare e far fruttare le probabili ripartenze della sua squadra. Per fargli spazio esce, ovviamente, un assente ed inconcludente Campagnacci. L’Atalanta, nel frattempo, continua il suo incessante assedio. Al 61°, però, i padroni di casa restano in 10 per l’espulsione di Raimondi a cui l’arbitro assegna il secondo giallo per un fallo su Rizzato che lo stesso giocatore nerazzurro contesta accusando il reggino di aver esagerato la caduta. La Reggina, adesso in superiorità numerica, prende coraggio e sposta di qualche metro in avanti il suo baricentro mentre Armenise in panchina prova a riorganizzare i suoi nella mezz’ora in cui dovrà giocare con l’uomo in meno. Il trend della gara, comunque, non cambia: Atalanta alla ricerca del vantaggio e Reggina a difendersi in maniera accorta pensando a qualche azione offensiva in contropiede. Armenise prova a cambiare qualcosa con gli ingressi di Troest (a rinforzare la difesa dopo l’essere rimasto in 10) e di Ceravolo (per dare nuova linfa all’attacco). Atzori, di conseguenza, dopo Adiyiah, schiera Barillà (nella foto) al posto di Colombo (come dire, un mancino puro che agirà sulla fascia destra). La Reggina “vede” la conquista del suo primo punto in trasferta in campionato dopo le sconfitte di Siena (2-1) e Padova (4-0). Il gioco è vivace e sono continui i cambi di fronte, ma di occasioni da goal nemmeno a parlarne: basti pensare che l’ultima è quella creata da Missiroli al 50°. Evidentemente, ad un’Atalanta che pressa risponde una Reggina che tiene. Atzori effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: esce Bonazzoli (fischiatissimo di rabbia dai tifosi bergamaschi) ed entra Sy. L’Atalanta si sveglia: prima Padoin calcia da fuori area, ma trova ancora una volta uno straordinario Puggioni a deviare in corner; e poi Troest, sul successivo calcio d’angolo, manda di poco alto di testa. E’ la Reggina, però, ad ancora più vicina al vantaggio dei padroni di casa. Missiroli ci prova e colpisce la traversa, la palla resta a non più di 50 cm dalla linea di porta ma il francese Sy, incredibilmente, non riesce neppure nell’elementare movimento di spingerla in rete consentendo a Troest addirittura di anticiparlo, di fatto, proprio sulla linea bianca. Che occasione! Anche Armenise effettua il suo terzo cambio togliendo uno sfinito Ardemagni per Bonaventura. Le due squadre sono sfinite avendo speso moltissimo una ad attaccare e l’altra a difendersi, la Reggina in qualche modo si accontenta paventando, come detto, l’ipotesi di conquistare il suo primo punto esterno di questa stagione non riuscendo, però, a sfruttare a dovere la mezz’ora giocata con l’uomo in più. La gara finisce qui, con la Reggina che continua la sua striscia positiva contro i bergamaschi contro i quali non perde dal lontano 1998. Sabato prossimo, al “Granillo”, sarà ospite il Vicenza e vedremo in quell’occasione quali e quanti miglioramente potrà avere la giovanissima formazione di un tecnico preparato come noi riteniamo Atzori. Una menzione speciale, ovviamente, per Christian Puggioni: finalmente la Reggina ha un portiere che possa realmente essere definito tale!

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Serie Bwin, VI^ giornata: Atalanta Reggina 1-1 (primo tempo)

Atalanta – Reggina: 1-1. Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Talamonti, Peluso e Bellini; Padoin, Carmona e Barreto; Doni (c); Ardemagni e Ruopolo. In panchina: Frezzolini, Capelli, Basha, Bonaventura, Troest, Pettinari e Ceravolo. All.: Colantuono (squalificato e sostituito da Armenise). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Barillà, Montiel, Tedesco, Sy ed Adiyiah. All.: Atzori. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Melloni di Modena e Vuoto di Livorno. Quarto uomo: Barbeno di Brescia. Marcatori: Ruopolo al 20° e Bonazzoli al 27°. Ammoniti: Raimondi al 22° e Colombo al 45°. Recupero: 1’. Note. Tra le fila dei padroni di casa ben 6 ex amaranto: in campo il cileno Carmona ed il paraguaiano Barreto, in panchina Capelli, Pettinari e Ceravolo e fuori rosa Amoruso. Il match inevitabilmente rievoca la conclusione al fotofinish della stagione 2002-2003 allorquando, nel doppio spareggio-salvezza (entrambe le squadre allora militavano in A), dopo lo 0-0 del “Granillo” nella gara di andata, la Reggina, allora allenata da Gigi De Canio, sbancò lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” battendo i nerazzurri 2-1 con reti di Cozza e Bonazzoli (l’unico presente oggi) che ribaltarono la rete del vantaggio messa a segno da Natali relegando gli atalantini alla B e regalando agli amaranto altri 6 campionati di A (oltre ai 3 fin lì disputati).

Cronaca e commento. Parte forte l’Atalanta con pressing altissimo sulla trequarti quasi a cercare di non dare respiro alle ripartenze amaranto. Al 7° occasionissima per gli amaranto. Corner da sinistra di Viola, Missiroli tocca di testa e la palla giunge a Cosenza che, invece che calciare di prima, prova a stoppare il pallone accompagnandolo, di fatto, oltre la linea di fondo. Risponde immediatamente l’Atalanta con Ardemagni che, superato facilmente Adejo sulla destra, si accentra e calcia in diagonale ma Puggioni respinge, palla a Ruopolo ed è ancora Puggioni a respingere tiro e pericolo. L’Atalanta continua ad attaccare e, ad onor del vero, la Reggina sembra subire un po’ troppo il predominio degli uomini di Colantuono (oggi in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Siena). Al 15° è ancora straordinario Puggioni su Ruopolo. Viola perde malamente palla incespicando sulla stessa, Padoin la recupera e si beve Adejo mettendo al centro dove Ruopolo, ad un paio di metri dalla linea di porta, calcia a colpo sicuro trovando, però, uno stratosferico Puggioni che s’inarca e con la mano sinistra nega il sciuro vantaggio ai padroni di casa. Questo è quello che vuol dire avere un portiere che con ogni sua parata è come se realizzasse un goal. Finalmente un portiere con la “p” maiuscola, contenti per lui che in ritiro ci era già apparso un ottimo professionista, oltre che un bravissimo ragazzo, e che lo scorso anno aveva evidentemente pagato le bizzarrie di qualcuno venendo ceduto a Piacenza per far spazio a tre portieri (Cassano, Fiorillo e Marino) che, in sostanza, tutti insieme non ne hanno fatto uno solo. Al 20° l’Atalanta passa meritatamente in vantaggio dopo 20 minuti di pressing asfissiante. Ruopolo conquista palla al limite dell’area, la difesa amaranto è lenta a chiudere e l’attaccante ha il tempo per calciare in diagonale battendo Puggioni alla sua destra proprio nell’angolino basso dove il n. 1 reggino non può arrivarci. Al 24° ci prova dalla distanza Barreto, ma il suo tiro arriva facilmente tra le braccia di Puggioni proteso in tuffo a terra. La pressione atalantina è continua e gli attaccanti amaranto sembrano abbandonati a se stessi. E se Bonazzoli – che a Bergamo ricordano bene – qualche pallone lo tocca, pur faticando per il suo essere solo in mezzo ad una selva di difensori, Campagnacci sembra proprio “out” da qualunque contesto e manovra. Ed è proprio Bonazzoli a siglare, con un goal straordinario, il pareggio. E’ il 27° e Bonazzoli, ricevuta palla da Missiroli sul vertice sinistro dell’area dell’attacco reggino, si gira e, in diagonale, pennella una traiettoria che manda la palla ad insaccarsi dove Consigli non può assolutamente arrivare e cioè sul palo lontano alla propria sinistra. E adesso il ricordo del suo nome sarà ancor più vivo nelle memorie dei bergamaschi. Al 38° l’Atalanta va vicinissima al raddoppio ed al vantaggio. Puggino è ancora una volta decisivo su Ardemagni che batte a colpo sicuro, sulla respinta arriva Barreto che, fortunatamente, coglie in pieno il palo alla sinistra del portiere amaranto. Al 41° ancora Atalanta. Cross da sinistra ed Ardemagni, di testa, manda sul fondo non molto al lato della porta reggina. L’Atalanta spinge, ma trova un muro di gomma sulla sua strada e, quando lo supera, c’è uno strepitoso Puggioni a dirle ripetutamente di no negandole la gioia di ulteriori goals. Il primo tempo termina qui ed adesso toccherà ad Atzori saper prendere le giuste misure per non affrontare i secondi 45 minuti di gioco al cardiopalma così come quelli appena trascorsi.

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Reggio Calabria: presentato il Festival nazionale dello sport educativo, Praticò: “Promuovere l’etica nello sport non è una battaglia persa”

Questa mattina, a Reggio Calabria, nella sala convegni del Comitato Regionale del Coni, è stato presentato il “Festival nazionale dello sport educativo – Reggio Calabria Sportinfest 2010”, che si terrà dal 2 ottobre al 9 novembre prossimi. Organizzato dal Comitato Provinciale del CSI, insieme al Coni Calabria, il festival sarà un “itinerario con incontri, eventi e convegni, con l’obbiettivo di approfondire, attraverso linguaggi, modalità diverse e capaci di parlare direttamente al cuore delle persone, quegli argomenti legati allo sport, nei quali è necessario intervenire perché cresca l’attenzione al valore della persona”.

Hanno partecipato alla presentazione i presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, il presidente provinciale e consigliere nazionale del Csi, Paolo Cicciù, l’assessore allo sport della Provincia di Reggio Calabria, Attilio Tucci, l’assessore allo sport del Comune di Melito, Beniamino Pulitanò, l’assistente regionale del Csi, don Nuccio Cannizzaro ed il giovane reggino affetto dalla Sla, Maurizio Casadidio. “Ancora una volta – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – il CSI ha dimostrato di essere un ente di promozione attivo, con grande sensibilità ed al corrente delle tante problematiche presenti sul nostro territorio. Sostengo pienamente quest’iniziativa che, per un mese, approfondirà tematiche importanti legate allo sport, come riscoprire nobili valori di lealtà, altruismo, rispetto delle regole e gioco di squadra. Insomma, riscoprire l’etica nello sport, un duro lavoro che il Coni, da sempre, porta avanti di pari passo con le attività politiche e sportive”. “Lo smarrimento spirituale della società – ha detto Praticò – e la perdita del senso e dell’importanza di nobili valori etici, rappresentano un fenomeno che, purtroppo, attanaglia la vita sociale di ogni giorno. Far cambiare idea a tanta gente sull’importanza dell’onestà e del rispetto verso gli altri, è un’impresa che spesso ci pone fuori dal coro, lontani da dinamiche tornacontistiche e consumistiche che inseguono obiettivi effimeri, ormai dilaganti anche nel mondo dello sport. Non mi stancherò mai di ripetere e di promuovere gli aspetti sani che può offrire l’attività sportiva, soprattutto ai giovani, contro tutto ciò che di più negativo è emerso negli ultimi tempi, contro tutti quei “cattivi maestri” che con lo sport, quello vero, poco hanno a che fare".

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Santo Stefano in Aspromonte (RC): lo scettro dell’Aspromonte a Piria o a Chirico? Duello all’ultimo millesimo nello slalom Santo Stefano-Mannoli

Continua senza sosta l’attività delle società affiliate all’”ASI” – Alleanza Sportiva Italiana. Domenica 26 settembre, con inizio alle ore 9.00, si disputerà lo “Slalom Santo Stefano – Mannoli” (nella foto, la locandina dell'evento), gara automobilistica che vedrà impegnati i migliori piloti meridionali sui primi 3 km della mitica cronoscalata “Santo Stefano – Gambarie”. La manifestazione è organizzata dal Team dell’Asd Piloti per Passione presieduta dal Dott. Giuseppe Denisi  – società affiliata all’”ASI” – ed è valida quale settima prova del campionato nazionale “ASI CSAI” sotto l’egida di “ASI motori”.

L’evento è reso possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte che vede in testa il sindaco Michele Zoccali e l’infaticabile assessore allo Sport Francesco Cannizzaro, con il proficuo supporto della locale ProMannoli. La manifestazione si avvale dei prestigiosi patrocini della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria. La partenza è prevista da Santo Stefano in Aspromonte sulla ex SS 184 per Gambarie dal km 24,500 con arrivo al termine del centro abitato di Mannoli al km 27,000; sul percorso sono posizionate 10 postazioni composte da 4 “birilli” ciascuna per rallentare la velocità e valutare le performance dei piloti. Lungo tutto il percorso della gara sarà possibile conoscere in diretta la situazione dello slalom, grazie all’impianto radiofonico che è stato allestito dal comitato organizzatore. La gara sarà trasmessa in diretta dall'emittente radiofonica Radio Eco Sud, grazie al collegamento in streaming da www.radioecosud.it sarà possibile vivere le emozioni della gara ovunque. Saranno presenti i più forti piloti della specialità, da Musumeci a Maccarrone, da Fallara (nella foto) a Nostro (nella foto), da Marra a Tramontana e non mancherà certamente Gaetano Piria (nella foto), lo “scillese volante” alla guida della nuova “Elia Avrio” per difendere il predominio sull’Aspromonte dall’attacco del neo vincitore del Gruppo A classe 1600 cc del Campionato Italiano Velocità Montagna, il 23enne gallicese Domenico Chirico (nella foto) sulla mitica Peugeot 106. Nelle vesti di outsider citazione per i portacolori del Team Piloti per Passione, Domenico e Francesco Battaglia, Giuseppe Aricò e Massimo Albanese. L’inizio della gara è previsto  per le ore 10.00 (mentre il percorso già dalle ore 8.00 sarà chiuso al traffico fino alle ore 15.00) – sarà possibile, in ogni caso raggiungere l’arrivo a Mannoli tramite i percorsi alternativi da Gambarie, Terreti, Bagaladi, Melia, Campo Calabro. Nella giornata di sabato 25 Settembre 2010  presso  la Villa Comunale di S. Stefano in Aspromonte con inizio dalle ore 14,30 si svolgeranno  le verifiche ante-gara sia sportive sia tecniche che si concluderanno alle ore 19,30. La premiazione si terrà presso la Piazza principale di Mannoli (un’ora dopo il termine della gara). L’”ASI” e l’”ASD Piloti per Passione” continueranno in “strada”  il prossimo 24 ottobre  con l’organizzazione  della prova Gallico – Sambatello valevole per il 1° Trofeo “La Collina” – Città di Sambatello;  gara già in calendario per il 26 settembre e rinviata a causa del violento nubifragio che si è abbattuto sulla città ed in particolare sulla zona di Gallico. Su Facebook all’indirizzo http://www.facebook.com/event.php?eid=157348400947970 o sul sito www.asimotori.it si potranno seguire le news, gli aggiornamenti in tempo reale dell’elenco degli iscritti e le classifiche.

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Reggio Calabria: molesta due ragazze sul Corso Garibaldi, marocchino arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale

Nella scorsa notte i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto Kandila Abdellatif (nella foto), di anni 24, marocchino. Nella tarda serata è giunta presso la centrale operativa dell’Arma una chiamata da parte di due ragazze che chiedevano aiuto perché erano state aggredite da un cittadino extracomunitario sul Corso Garibaldi.

Ai militari del nucleo Radiomobile immediatamente giunti sul posto le due giovani hanno riferito che mentre si trovavano sul Corso Garibaldi venivano importunate da due cittadini extracomunitari che inizialmente le offendevano e successivamente uno dei due le tratteneva per un braccio. Grazie ad un passante che in quel momento aveva notato la scena e aveva urlato contro i due soggetti, questi ultimi avevano desistito dalla loro azione permettendo alle ragazze di allontanarsi e chiamare il 112. Le due fornivano una descrizione del soggetto che le aveva trattenute per un braccio e, a seguito di immediate ricerche quest’ultimo veniva rintracciato presso la Villa Comunale. Alla vista dei militari, il soggetto, identificato per il Kandila, iniziava ad inveire divenendo immediatamente aggressivo contro gli operanti: alla richiesta dei documenti si scagliava con calci e pugni contro i medesimi che erano costretti ad usare la forza per immobilizzarlo. Condotto presso gli uffici, il Kandila veniva dichiarato in arresto per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Lo stesso veniva anche riconosciuto dalle due ragazze che si riservano di produrre una denuncia querela nei suoi confronti.

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L’Arma dei Carabinieri confisca beni per 5 milioni di euro nell’ambito dell’operazione “Decollo”

Per riciclare i narcoproventi la ‘ndrangheta faceva ricorso al sistema delle vincite a giochi e lotterie nazionali. L’organizzazione indagata riciclava somme ingentissime, acquistando dal reale vincitore del “Superenalotto” le schedine vincenti e facendosi poi accreditare le vincite dalla SISAL di Milano su conti correnti all’uopo accesi, sottraendosi così al rischio di segnalazioni per operazioni sospette ex legge 197/1991. I carabinieri hanno così dato esecuzione ad un provvedimento di confisca di beni per un valore di oltre 5 milioni di euro, emesso dalla Corte d’Appello – Sezione Prima Penale di Catanzaro, nei confronti di Lucà Nicola, esponente della cosca “Mancuso”, già condannato a 14 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Altre 27 persone erano state condannate a complessivi 336 anni di reclusione per gli stessi reati a Catanzaro con rito abbreviato a seguito dell’operazione “Decollo” condotta dal ROS nei confronti di una struttura di matrice ‘ndranghetista egemone nel traffico di cocaina tra il Sud America, l’Europa, l’Africa e l’Australia. Il Tribunale di Milano aveva condannato a complessivi 370 anni di reclusione altri 34 appartenenti alla medesima organizzazione, mentre per una trentina di imputati è in corso il giudizio con rito ordinario presso i Tribunali di Milano e Vibo Valentia. Nel complesso, l’indagine condotta dal ROS in collaborazione con la D.C.S.A.  e gli organismi investigativi di Spagna, Germania, Francia, Colombia, U.S.A., Australia e Venezuela, aveva consentito l’esecuzione di 154 provvedimenti restrittivi ed il sequestro di oltre 5000 kg di cocaina e la prova dell’importazione di altri 7800 kg. Sotto il profilo operativo, per la prima volta era stata applicata la normativa antiterrorismo, che aveva permesso ai Carabinieri di operare sotto copertura, coadiuvati da privati, sia in Italia sia all’estero. Era infatti emerso come le organizzazioni mafiose italiane indagate fossero in contatto con la principale struttura paramilitare colombiana, denominata “Autodefensas Unidas de Colombias” – Unità di Autodifesa della Colombia – (A.U.C.), diretta dal noto Carlos Castano, leader del gruppo, unitamente a Salvatore Mancuso, arrestato dalla polizia statunitense dopo essere stato per anni ricercato in campo internazionale per narcoterrorismo. Una prima confisca di beni mobili ed immobili, costituiti da esercizi commerciali, abitazioni, terreni, veicoli, per un valore di circa 20 milioni di euro, era già stata effettuata, mentre un’ulteriore somma pari a 5,6 milioni di euro, parte in contanti e parte in polizze vita, era stata individuata su conti correnti e di deposito della Unicredit Banca  s.p.a. di Milano e Soverato, riconducibili al prefato Lucà, riciclatore di ingenti capitali per conto dell’organizzazione indagata.

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Viola Reggio Calabria tra Trofeo Sant’Ambrogio ed iscrizioni alla scuola basket

Sabato 25 e domenica 26 prossimi sono le giornate previste per il trofeo Sant’Ambrogio che, quest’anno, si disputerà al Centro Viola di Modena. Sabato alle ore 18 si parte con la gara Nova Virtus Ragusa contro Orlandina Basket, a seguire Viola contro Magic Team Benevento. Le due squadre vincenti si scontreranno nella giornata di domenica per l’aggiudicazione dello storico trofeo reggino. Il premio “Sant'Ambrogio” quest’anno, invece, sarà consegnato al geom. Sandro la Bozzetta, Presidente del Comitato Regionale FIP Calabria, per la meritoria opera svolta per il basket calabrese in tutti i suoi anni di presidenza.

Sul fronte interno, invece, la A. S. D. Scuola Basket Viola comunica che sono aperte le iscrizioni per la nuova Stagione Sportiva 2010/2011. Il centro si rivolge a giovani e giovanissimi a partire dai 4 anni (anno di nascita 2006), sino ai 16 (anno di nascita 1994). Coloro che si iscriveranno svolgeranno le attività sportive presso i campi del Centro Viola seguiti e supportati da istruttori qualificati. L'iscrizione di due giovani della stessa famiglia comporta uno sconto particolare e, novità di quest'anno, ad ogni iscritto alla Scuola di Basket, verrà consegnato, in omaggio, un abbonamento di posto unico per assistere alle partite della Team Basket Viola. Per tutte le informazioni è possibile rivolgersi alla Segreteria della Scuola Basket presso il Centro Sportivo Viola, in Via Pio XI n. 337 a Reggio Calabria, dal lunedì al venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19,00, oppure telefonare allo 0965/595105 negli stessi orari.

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Gentilissimo Direttore, …

Da un lettore, Vincenzo De Benedetto – reggino che da anni vive a Roma -, riceviamo e pubblichiamo. Gentilissimo Direttore, seguo il suo giornale avendone osservata la ricchezza nell'impostazione di veracità, di cronaca locale con riferimento al molto ”diritto penale” ed altro. A mio avviso, soggettivamente parlando, l'impostazione appare superata. Il titolo del giornale è accattivante, indicativo ed attraente verso quanti sono si sentono reggini. La “regginità” é un timbro ma anche un desiderio d'attaccamento, di trasporto ed amore verso la terra che ha dato i natali, appunto, ai reggini. Questa effusione amorevole si perde, o meglio si disperde, quando i figli migliori di questa Reggio si allontanano in cerca di lavoro e, comunque, di un avvenire migliore. I

In tanti sono divenuti, divengono o diverranno, come il sig. Rinaldo Mammoliti (leggasi editoriale del 26 luglio scorso, n.d.r.), l’ “ambasciatore” di Reggio Calabria in Val d’Aosta. Quanto da lei riferito nell’articolo rispecchia la verità e la realtà che vivono tutti coloro che si sono allontanati dalla propria terra, ma che fuori dell’ ambiente natìo diventano i migliori cittadini ed i migliori professionisti guadagnandosi stima e rispetto ovunque. La città, però, con l’allontanamento dei suoi figli, viene depauperata, subendo un impoverimento affettivo, creativo e finanche produttivo. Reggio non è una città che offre molto e si deve dire con coraggio cosa che è mancato a tutti i politicanti amministratori della città. La dignità di un popolo non si esprime col nascondere la verità. Il reggino deve essere fiero della sua onestà ed intelligenza ed anche dell'impostazione educativa ricevuta: quella del sacrificio, della fatica per ottenere qualcosa e del rispetto. Solo il suo scenario – di Reggio intendo – è un palcoscenico vivente che muta, esprimendo la ricchezza della sua bellezza ogni giorno. Forse questa è l’unica forma di opulenza che questa città detiene e nessun capoluogo al mondo può sostituirla. Il tema ci riporta alla disponibilità delle attività lavorative della città che sono inesistenti, tranne qualche lavoro saltuario nel terziario sottopagato. Mancano tante barchette approdate sul mare: Reggio non ha bisogno solo dello scenario, ma anche di beni produttivi; mancano 5000-6000 posti letto per ricettività alberghiera: a Reggio non si può tenere un convegno se mancano tali servizi; manca l’acqua potabile troppo costosa per i cittadini: fare dei box nei vari quartieri non è costoso; mancano le pedemontane che scavalchino l’Aspromonte; mancano i collegamenti aeroportuali e ferroviari internazionali (contrariamente ad altri aeroporti meglio organizzati e rappresentati da una classe manageriale più attenta); mancano i collegamenti marittimi con Genova, Venezia, Civitavecchia , Ancona ed altre città di mare non meno importanti di Reggio. Buona idea le autostrade “via mare” per i trasporto di autoveicoli, ma non bastano e non sono prettamente reggine, con grande economia nel contesto dei consumi di carburanti di cui l’Italia, tra l’altro, è povera; mancano i quadri  del personale politico manageriale nel contesto di un’area metropolitana in edificazione. Di qui il mio invito a tutti i giovani, alle associazioni politiche e culturali affinché si adoperino anche in tal senso. Con particolare attenzione alla classe docente che rimane assente e non da alcun contributo dimostrando apatia, pigrizia, mancanza d’interesse, indisponibilità. I giovani non rimangano nel silenzio con l’incontro ludico ricreativo, ma interpongano programmazione, analisi, proposte concrete, fattibili (su cento se ne appena concretizza una). Mi permetto ancora di rivolgermi ai giovani  con la risposta che do a Pierluigi da Palestrina nel commento di “Mezzogiorno de Foco” – blog “Il Sasso” – “Difesa la regginità denigrata”. Così egli scrive: “Ve vojo fa capì che all’uguaglianza, Nun ce s’arriva co la babilonia, Dovete trasformalla sta colonia, Co’ sacrificio e con granne costanza, Ed io ve dico, Cacciati i vecchi e rinnovati tutti, Solo così potete riscatta’ i morti, Sta a voi giovani raccolti per studiare, Meglio dell’avventura e risolve, Nel tempo la sventura”. (De Benedetto, 1970). Lettera e commento: Mezzoggiorno de Foco“, “Il Pasquino di Preneste, 30 anni di satira in versi “ di Pierluigi Da Palestrina (pubblicato nel 1970, pagg. 40). Direttore, chiedete l’istituzione, la costruzione di una scuola politico-manageriale per una Grande Reggio al servizio del Sud. Non delegate le Università, ma chiedetene la collaborazione. Non è di loro competenza detta iniziativa, essa va inserita in un contesto politico NORD-SUD. Rompete con il passato, create un mondo nuovo. E’ molto difficile, lo so! Per le prossime candidature i partiti, i blog chiedano ai candidati i titoli di preparazione e frequenza di scuole atte a svolgere tali adempimenti anche semplici in sede circoscrizionale. Con osservanza, Vincenzo De Benedetto. Gentilissimo sig. De Benedetto, condivido appieno il suo sfogo accomunato al desiderio di vedere Reggio "bella e gentile" così come la generazione precedente alla mia ha vissuto e ricorda. Così come condivido anche la sua "necessità" di una classe politica degnamente rappresentante di una città come la mia, come la nostra, con una storia millenaria e culla di cultura sin dai tempi più remoti. Ahimè, però, devo deluderla dal mio personalissimo punto di vista. Non credo, infatti, più nè nella politica e nè, men che meno, in nessun politicante. La "politica", come lei m'insegna, è arte nobile e, mi creda – ma suppongo lei già lo sappia -, a queste latitudine di "nobile" c'è molto ma non più la politica. Troppi gli interessi, troppo il business, troppe l'importanza del possedere una poltrona che da chiunque voglia "sfruttare" la "nobiltà" della politica per fini e scopi esclusivamente personale ed anche clientelari. Non credo più negli uomini che si arrogano il titolo di "politico", mi hanno dimostrato con i fatti che onestà e politica è un binomio impossibile perfino ad immaginarlo (mi creda, faccio fatica io stesso a scriverlo usando la tastiera). Reggio non è diversa dal resto del Paese – non ho mai tollerato chi, vivendo qui, si piange addosso, si sente "handicappato" (o "diversamente abile", come si dice oggi) o, peggio ancora, si siede su una panchina del nostro splendido Lungomare ed attende che "la manna cada dal cielo" -, ma dello stesso ne è lo specchio magari – ma si, le concedo (a Reggio) "un'attenuante" – con qualche problematica in più visto l'imperare di quella ch'è divenuta ormai l'holding più importante del pianeta e cioè la 'ndrangheta. Reggio è questa, meravigliosa ma ricca sia di bellezze che di contraddizioni. Stracolma di gente onesta, ma anche di infiltrazioni 'ndranghetistiche in ogni settore della vita quotidiana. Potenzialmente unica, ma malinconicamente ultima. Una marea di problematiche, sig. De Benedetto, che forse lei disconosce vuoi perchè residente altrove vuoi perchè la Stampa ne tace l'esistenza non nei fatti eclatanti che vengono alla ribalta nazionale, ma in quelli "normali", quasi banali, di ogni giorno ed a cui noi, reggini a Reggio, ne constatiamo ogni giorno l'esistenza quasi – purtroppo – abituati a conviverci e, quindi, a non sorprenderci più mantenendo, comunque, la schiena dritta ognuno lungo il proprio percorso. Reggio non è solo 'ndrangheta, sia ben chiaro, ma è anche anni di sperperi (capirà bene che solo spendendolo il denaro può "rientrare" – nelle tasche giuste, intendo – sotto altra forma, giusto?), anni di immobilismo, anni di "non fare" e, soprattutto, "non far fare". Si è mai chiesto perchè a soli 3 km di mare di distanza esiste una regione che sia chiama Sicilia, con problematiche ed annessi e connessi molto simili ai nostri, che ha sfruttato ogni centimetro quadro delle sue bellezze naturali facendone business e ricchezza e nel dirippettaio "continente" tutto questo non esiste o, se e quando esiste, è sempre e comunque in mano a 4/5 personaggi che ne detengono il monopolio? Perchè gli amici siciliani hanno, nonostante tutto, creato turismo, ricchezza, cultura e quant'altro e noi reggini e calabresi non l'abbiamo fatto, non l'abbiamo potuto o, per meglio dire, non l'abbiamo voluto fare? Chiudo, ringraziandola per l'attenzione, con delle parole che riconoscerà sicuramente: "Nani sù iddi e vonnu a tutti nani" (Nicola Giunta). Ne deriva che… Reggio è anche questa!!! Cordiali saluti. Maurizio Gangemi.

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Naro (AG): preso il latitante Piero Galleja

I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e in collaborazione con quelli di Agrigento, hanno catturato a Naro (AG), il ricercato Galleja Piero (nella foto), nato a Gioiosa Jonica(RC) il 12.12.1966, affiliato alla cosca Ierinò di Gioiosa Ionica (RC). Il predetto deve scontare sei anni di reclusione poiché condannato dalla Corte d’Appello di Catanzaro per i reati di estorsione, danneggiamento ed altro, commessi, con l’aggravante delle modalità mafiose, nella provincia di Catanzaro nel 2002 (operazione “Maniglia” della D.D.A. di Reggio Calabria Dr. Gratteri).

I carabinieri, a seguito di prolungate ed attente attività d’indagine tecniche e dinamiche, localizzavano e arrestavano il ricercato a Naro, in piazza Crispi, proprio al suono delle campane dell’orologio della chiesa che indicavano le ore 18.30. Il Galleja non opponeva resistenza ai militari operanti, dichiarando la propria identità.

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T. B. Viola: il binomio Viola-Iracà è di nuovo realtà

altPasquale Iracà e la Viola sono di nuovo una cosa sola. Dopo una lunga trattativa, l’allenatore reggino torna nella sua casa madre con il ruolo di responsabile del settore tecnico. Il presidente Muscolino ha voluto riavere alle sue dipendenze un tecnico con il quale si era trovato molto bene due anni fa dato che Iracà ha guidato dalla panchina il Gioia Tauro con buoni risultati. Adesso il binomio si rinnova con prospettive diverse; l’ex vice di Zorzi e Moretti dovrà gestire e far crescere il vivaio neroarancio e cercare di rafforzare un settore che è stato, da sempre il fiore all’occhiello del sodalizio dello stretto.

Da quando ha assunto la presidenza della Viola, Muscolino non ha fatto altro che ripetere che verrà investite energie e risorse finanziarie nella crescita delle nuove leve; per questo motivo, la Viola aveva bisogno di un uomo d’esperienza che ha portato avanti nella sua carriera progetti di alto spessore anche con la Federazione Italiana dato che Iracà è nei quadri tecnici della Nazionale Italiana ed ha lavorato, spesso, a stretto contatto con Gaetano Gebbia, altro grande ex personaggio della Viola ed attualmente figura importante delle selezioni azzurre. Iracà ha dovuto rinunciare a malincuore l’incarico assunto un anno fa con la Nuova Jolly ma il richiamo della casa madre è stato troppo forte per un uomo spinto da grandi motivazioni. Iracà avrà tanti compiti da espletare anche perché si deve adattare alle nuove regole della pallacanestro; sarà fondamentale l’opera di reclutamento perché le nuove norme e gli esosi costi di gestione dei tesseramenti si può dire che spingono le società a sviluppare in casa i propri campioni senza doverli andare a cercare altrove. Trovare dunque ragazzi giovanissimi da allevare e farli diventare atleti da inserire nella prima squadra per creare un vero e proprio serbatoio interno. La Viola parte dal blasone, dalla competenza e dalla voglia di emergere di questo nuovo gruppo dirigenziale che si sta affidando ad uomini di spessore per poter ritornare in alto. Iracà si è dichiarato entusiasta di poter far parte di questo nuovo progetto neroarancio:   “Sono felice ed orgoglioso di essere stato scelto dalla Viola,       sono consapevole che non sarà un compito facile ma cercheremo di fare il possibile per far ritornare il vivaio neroarancio ai fasti di un tempo. Devo ringraziare la Nuova Jolly, una società che mi ha dato tantissimo nell’ultima stagione e che mi ha permesso di accettare l’offerta della società neroarancio. Mi piacerebbe che il presidente Vozza entrasse a far parte della sinergia fra Viola e Gioia Tauro e so che il presidente Muscolino sta lavorando per raggiungere un’intesa. La Viola vuole ripartire e sono contento che si è finalmente capito che bisogna puntare sui giovani. Adesso tocca a noi rispettare queste direttive e cominciare un progetto a lunga scadenza che possa portare i risultati sperati da tutti.”        

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Reggio Calabria: Sportlab, tavola rotonda tra Coni, Asi e Federazioni sportive sulla regolamentazione del settore (Praticò: in Calabria una legge “per” lo sport)

La “Legge regionale dello sport” è stato il tema della seconda giornata dello “Sportlab (nella foto), le nuove formule dello sport”, il convegno organizzato dall’Alleanza Sportiva Italiana con il patrocinio del Coni, tenutosi, ieri, all’Hotel Altafiumara di Santa Trada, a Reggio Calabria. Il dibattito, coordinato dal dirigente nazionale dell’Asi, Tino Scopelliti, ha visto la presenza del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, del presidente nazionale dell’Asi, Claudio Barbaro, della dirigente del Settore sport della Regione Calabria, Maria Gabriella Rizzo, dei presidenti provinciali Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, e di Reggio Calabria, Giovanni Filocamo, e di diversi presidenti regionali delle Federazioni sportive.

Tra gli ospiti presenti anche i consiglieri regionali Giovanni Bilardi, Luigi Fedele, Candeloro Imbalzano e Santi Zappalà. “Ho molto apprezzato l’iniziativa dell’Asi che porterà giovamento allo sport calabrese”, è l’augurio del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò. “Partendo dalla nostra proposta di legge – ha dichiarato Praticò – il lavoro dell’Asi ed i suggerimenti dei Comitati Regionali delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva e delle Associazioni benemerite, nonché di tutti quei soggetti coinvolti nel mondo dello sport, daranno sicuramente spunti importanti al fine di ottenere la migliore normativa possibile. Da dieci anni il Comitato Regionale Calabria del Coni lavora “ai fianchi” delle varie amministrazioni pubbliche che si sono susseguite e adesso vediamo spuntare i primi frutti. Merito particolare va sicuramente a chi ha sempre creduto nel nostro operato e ancora di più nell’importanza e nella valenza sociale che lo sport può avere nella nostra regione: il governatore Giuseppe Scopelliti. Grazie al suo impegno, la Scuola dello Sport della Calabria oggi possiede una degna struttura che, però, ha ancora bisogno di un grosso aiuto istituzionale per il suo completamento in modo tale che, al più presto, possa essere pienamente operativa ed al servizio dei calabresi”. “Come più volte sottolineato dal nostro presidente nazionale, Gianni Petrucci, dobbiamo collaborare serenamente al fine di realizzare, democraticamente, la normativa migliore che dovrà andare a risolvere tutte quelle grandi problematiche che da anni attanagliano lo sport calabrese. Solo attraverso questo modo sinergico di impegnarsi, si permetterà, dunque, alle migliaia di società sportive di lavorare al meglio, soprattutto sui giovani, sulla loro crescita fisica, sociale e civile, per competere alla pari con le regioni del nostro Paese all’avanguardia in questo settore”.

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La T. B. Viola manca la Final Eight di Coppa Italia

altCAMPOBASSO – VIOLA 75-67 (parziali: 19-17/ 30-35/ 51-50). MENS SANA CB: Agostini, Basili, Benassi 17, Stijepovic 11, Murtas 12, Labella 9, Saccardo 12, Agostinetto 14, Grimaldi. All.: Leonetti. VIOLA: Lorenzetti 11, Padova 10, Degregori 7, Dalfini 5,Ruggeri 19, De Marco, Cavalieri, Mobilia, Zampogna 6, Grasso 7. All.: Fantozzi. Non ce la fa la Viola a qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia di Foligno. La formazione neroarancio perde la finale del secondo turno e si arrende al Campobasso, formazione quadrata che disputa un gran secondo tempo mentre i reggini sciupano un vantaggio importante maturato dopo venti minuti di gioco.

Qualche errore al tiro ed un calo di concentrazione nell’ultimo periodo sono i motivi della sconfitta dei ragazzi di coach Fantozzi che comunque hanno lottato fino alla fine anche se hanno sbagliato troppo in attacco nei momenti decisivi del match. Peccato perché la Viola ci teneva tanto ad arrivare fra le migliori otto della competizione anche se l’incontro era tutto altro che facile dato che Saccardo e compagnia hanno avuto il vantaggio di giocare di fronte al proprio pubblico. La storia del match dice che il primo quarto ha lo stesso copione del match di ieri con il Martinafranca. Viola in affanno in attacco e padroni di casa leggermente più precisi e che si rendono protagonisti del primo parziale. I neroarancio tirano con basse percentuali e non riescono a trovare ritmo in attacco, infatti mettono a referto solo 9 punti in quasi nove minuti di gioco. Ma una fiammata di Ruggeri consente ai reggini di riportarsi sotto e di non far scappare il team lucano che vuole sfruttare il fattore campo in un match che, son dalle prime battute, si annuncia equilibrato ed intenso. Il secondo periodo comincia con una Viola piena di riserve fra le quali spicca Padova, già positivo in semifinale. L’ex prodotto delle giovanili di Varese ha un impatto positivo e si fa sentire su due lati del campo grazie alla sua versatilità. Si sveglia anche De Gregori per il primo sorpasso Viola a metà quarto. Benussi tiene a galla Campobasso anche se i neroarancio cominciano ad allungare e chiudono il primo tempo in vantaggio di 5 punti. Il terzo periodo inizia con l’inerzia della gara ancora in mano alla Viola che si è giovata di un immenso Ruggeri nei primi venti minuti. Ma Benassi è scatenato e firma un contro parziale che rimette in pista i padroni di casa che prendono fiducia e si portano sul più uno a cinque minuti alla fine del terzo periodo. L’ultima frazione comincia con la Mens Sana sopra di un punto. 59 pari a sei minuti dalla fine dice il tabellone quando viene fischiato un tecnico al coach del Campobasso Leonetti. Le due squadre provano a rispondersi colpo su colpo fino al rush finale. Murtas dalla lunetta firma il più quattro per i lucani ed un fallo in attacco di Ruggeri condiziona il finale di gara dei reggini. Un gioco da tre punti di LAbella chiude sostanzialmente la gara con la Viola che non riesce a riprendere nel punteggio i padroni casa che suggellano la vittoria con la tripla di Muras, l’eroe del secondo tempo ed è il motivo principale della bella vittoria di una squadra che delle buone potenzialità anche se la Viola non ha nulla da invidiare al quintetto di coach Leonetti. Archiviata la Coppa Italia , oggi sarà un’altra giornata importante per la società reggina: alle 18 e 30, al Pianeta Viola verrà presentato il nuovo responsabile tecnico del settore giovanile neroarancio. Il nome è noto da giorni perché sarà Pasquale Iracà a dirigere il vivaio di una compagine che vuole ritornare a sfornare giocatori di un certo livello come è successo negli anni’80 e 90. Iracà ha accettato questo incarico ed è pronto a ritornare nella società che lo ha lanciato come tecnico questa volta con un ruolo diverso. La dirigenza reggina si affida ad un uomo dalle grandi competenze in questo settore e l’ex coach della Nuova Jolly è l’uomo giusto anche per continuare i progetti di unione con altre società di Reggio Calabria come appunto la Nuova Jolly e l’Audax. Il sodalizio del presidente Vita ha fatto capire di poter essere interessato ad una sorta di collaborazione tecnica con la Viola che potrebbe mandare a farsi le ossa in Serie C Dilettanti qualche giocatore nella sua orbita. Iracà sa che non sarà facile unire le volontà delle realtà presenti sul luogo ma mai come in questi mesi è stata utilizzata la parola sinergia, quindi ci sono la ferocia intenzione di collaborare anche se poi le parole dovranno essere supportate dai fatti. Dopo aver costruito una prima squadra in grado di poter fare bene nel prossimo campionato di Serie B Dilettanti, adesso il presidente Muscolino si concentrerà sul settore giovanile con la presentazione di colui che avrà un compito fondamentale: quello di far camminare in modo spedito il vivaio di una realtà che, esattamente quindici anni fa, conquistava un titolo nazionale cadetti. In bocca al lupo al buon Pasquale, un uomo pronto e carico a vincere l’ennesima sfida della sua carriera.

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Desenzano sul Garda (BS): eletta la “New Model Today 2010”, è Valentina Pahor

E’ una giovane di 18 anni residente a Gorizia, in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, la vincitrice del concorso New Model Today. L’ha stabilito la giuria presieduta da Vittorio Zeviani, ideatore del concorso e titolare dell’agenzia di modelle "Why Not" di Milano, durante il galà del teatro Alberti di Desenzano del Garda di ieri sera. La giovane modella che ha avuto la meglio sulle altre 30 concorrenti in gara si chiama Valentina Pahor (nella foto) ed è alta 1,82, che sogna un futuro di modella professionista. Ci sono volute oltre due ore di spettacolo per conoscere il nome della vincitrice della nuova edizione del New Model Today e per assegnare le altre undici fasce in gara. 

Al secondo posto Erica Tiburzi, 18 anni di Foligno (Perugia), alta 1,77 premiata con la fascia Nyce (New York Cosmetics Experience) con il premio un volto per il cinema, mentre alla diciassettenne di Desio (Monza e Brianza) Elisa Spinelli, 17 anni, alta 1,77 è andato il terzo posto con la fascia Hotel Gruppo Cauzzi. La quarta fascia, premio moda mare Playa de Lormar, è stata assegnata a Alessia Cammarota, 14 anni di Scauri (Latina), il quinto premio, miglior indossatrice, fascia Minerals è andato, invece, a Johanna Riberio, 19 anni di Milano, alta 1,76. Il premio un volto per la tv, fascia High Life TV, con il sesto posto è stato assegnato a Margaritha Vantsak, da Montesilvano (Pescara), alta 1,74, 14 anni. Le altre sei fasce sono state invece assegnate rispettivamente a Martina Sinatra di Paternò (Catania), 17 anni, alta 1,77 (settimo posto con la fascia La Giraffa IN), a Marta Olla di Cagliari, 17 anni, alta 1,73 (ottavo posto fascia Io Sono), a Genny Grassi di Brescia, 20 anni, alta 1,75 (nono posto fascia Amica Chips), a Maya Brutti da Grottammare (Ascoli Piceno), 20 anni, alta 1,75, (decimo posto fascia Rainbow), a Raffaella Capasso, di Carinaro (Caserta), 14 anni, alta 1,72 (undicesimo posto fascia National Cleanness) e a Sara Caridi, 18 anni, di Reggio Calabria, alta 1,76 (dodicesimo posto fascia Kin Calzature). Per tutte e dodici le vincitrici oltre ai premi delle aziende sponsor dell’iniziativa, anche la possibilità di realizzare e posare per il calendario 2011 del concorso New Model Today realizzato con la collaborazione di "Nyce" e prodotto nelle suggestive location della catena alberghiera Baglioni. La finale di ieri sera ha concluso un lungo tour partito durante la primavera scorsa con un truck allestito per il concorso che ha toccato le maggiori località turistiche italiane e che si è concluso ieri sera con la finale di Desenzano del Garda. Oltre alle fasi vere e proprie del concorso la giuria e il pubblico presente ha potuto apprezzare le finaliste anche attraverso le sfilate di moda proposte dagli stilisti Rosy Garbo, Zoraya Caycedo e Emilio Schuberth e dall’azienda Playa de Lormar. I momenti spettacolo, infine, hanno visto alternarsi sul palco la giovanissima Ilaria Pregnolato con due splendide interpretazioni della grande Mina, il cabaret di Alessandro Politi, il grande mago di Zelig su canale 5, la suggestiva danza del Leone cinese con gli Sheng Long Shaolin Kung fu, uno splendido tributo a Domenico Modugno con la riproposizione in chiave etno folk dei  suoi successi con Joe Damiani, oltre a Carmine D’Orsi con i successi di Massimo Ranieri e Franco Branco, questa intesa musicale nata da qualche anno ma consolidata attraverso una serie di iniziative di qualità. L’evento è stato condotto dalla giornalista Milena Sanmarchi e da Claudio Colombo, con le coreografie di Ivan Iaboni e la direzione artistica di Clay Calzolari. L’intero concorso è stato realizzato grazie al patrocinio del Comune di Desenzano del Garda assessorato alle Attività Produttive e Turismo e con il contributo di Baixa Accessori Moda, Nyce (New York Cosmetics Experience), Rainbow, Minerals le creme del Mar Morto, Amica Chips, La Giraffa In, Hotel Gruppo Cauzzi, Kin Calzature, National Cleanness, Playa de Lormar e i magazine Queen International e Freetime. La serata è stata interamente ripresa dal canale satellitare High Life TV che proporrà uno special sul canale 479 del bouquet di SKY. La storia del concorso. Nato nel 1986 da un’idea di Vittorio Zeviani, fondatore della “Why Not” di Milano, una delle agenzie di modelle più famose al mondo, “New Model Today” è una selezione internazionale dedicata esclusivamente alle giovani modelle di tutto il mondo che coltivano il sogno di diventare “ il volto moda del nuovo millennio”. Il proposito, infatti, è quello di scoprire giovani talenti al femminile, di età compresa fra i quindici ed i ventidue anni, da lanciare nel patinato universo della moda, attraverso la possibilità di ottenere visibilità internazionale e opportunità di lavoro con le principali agenzie internazionali di moda, di pubblicità di cinema e televisione. Negli ultimi anni hanno partecipato tantissime splendide ragazze: per alcune di loro il sogno è diventato realtà ed oggi sono ai vertici dello star system mondiale. I grandi successi del passato. Le finali di tutte le passate edizioni sono state riprese e messe in onda dalla RAI, con diretta della serata e speciali realizzati alle Bahamas, Portogallo, Kenia e Marocco. Quasi tutte le finaliste e, in particolare, le vincitrici, hanno, da subito, cominciato a sfilare per le grandi firme della moda internazionale come Armani, Versace, Ferrè, Krizia. Fra le modelle che, dalla passerella di New Model Today, hanno spiccato il balzo verso i più blasonati teatri di posa del pianeta moda, ricordiamo: Charlize Theron (campagna mondiale tv Martini – ricordate la procace bionda a cui si scuce il vestito mentre si alza dal tavolo? –, protagonista femminile nel film “L’avvocato del diavolo” con Al Pacino e Keanu Reeves e co-protagonista femminile nei film “The valley” con Tom Hanks e “Il mio amico Joe” con Antony Hopkins e Brad Pitt, nel 2004 ha vinto il premio Oscar come migliore attrice protagonista con il film “The moster”); Lorena Forteza (campagna mondiale tv per le scarpe da tennis Superga – la bella bruna a cui il giovane pescatore recupera le scarpe lanciate dalla madre in fondo al mare -, attrice protagonista del film “Il ciclone” di Leonardo Pieraccioni e del film “Facciamo fiesta” con Alessandro Gassman; Berenice Todd (campagna mondiale tv per Campari Soda, campagna tv per la macchina da caffè e cappuccino De Longhi – la splendida turista alle prese con “l’autista” PEDRO a cui "cala la palpebra” -, copertina Bazaar America e Marie Claire); Geordina Greenville (campagna mondiale per Gucci, copertine Vogue France ed Elle France); Ester Canadas (protagonista di copertine di Vogue America, Anna e Amica e modella nelle sfilate per Ferrè, Krizia ed Armani); Anna Falchi (modella, show girl, conduttrice televisiva ed attrice di cinema e fiction tv).

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