Giuseppe Laganà, il guerriero reggino. Il pugile detentore del titolo europeo è stato premiato dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò

“Al guerriero Giuseppe Laganà, Campione europeo EBU pesi mosca, per la sua storica impresa. Con l’augurio del mondo dello sport calabrese per nuovi e gloriosi successi”. Recita, così, l’incisione sulla targa che il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, ha consegnato al pugile reggino che, nell’ottobre scorso, nel palazzetto dello sport di Monserrato di Cagliari, ha vinto il titolo europeo battendo il favorito, il francese Bernard Inom. Continua, dunque, la serie di riconoscimenti del Coni Calabria ai suoi conterranei che eccellono e si contraddistinguono in ambito sportivo. All’incontro con Mimmo Praticò, nella sede regionale del Coni, a Reggio Calabria, il pugile che vive a Catona, ha portato con se la cintura di campione: “la chiave – ha detto Laganà – che apre le porte al titolo mondiale”. “Complimenti a nome di tutto lo sport calabrese – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, rivolgendosi al pugile – ed in particolare del presidente regionale della FPI, Avv. Vanessa Avolio, oggi assente a questo incontro per impegni di lavoro, per la conquista del titolo europeo e per l’umiltà con la quale hai affrontato il cammino che ti ha portato a conquistarlo”.

“Forse – ha continuato Praticò – senza la grinta e la determinazione che hai dimostrato dentro e fuori dal ring, la Calabria non avrebbe potuto fregiarsi di questo importante titolo. La tua è stata una carriera sofferta, alternata da infortuni e resa ancor più dura dall’impossibilità di allenarsi a casa, costringendoti a viaggiare in cerca di palestre e tecnici all’altezza di questi livelli agonistici. Il Coni Calabria premia, dunque, l’atleta e riconosce i sacrifici dell’uomo che, ponendosi un obiettivo così difficile, con un lavoro minuzioso e con l’aiuto dello stretto necessario, è riuscito a farlo suo”. “Questo risultato – ha detto ancora il presidente del Coni – fa onore a tutta la Calabria ed alla gente che, spesso, è costretta ad arrendersi quando <<la strada>> si fa più dura. Mi auguro di vederti presto combattere per il titolo mondiale”. Giuseppe Laganà ha ringraziato il presidente per l’omaggio e si è mostrato concreto, come sul ring, augurandosi che, a Reggio, possa essere presto realizzata una struttura comunale che permetta a lui ed  a tanti giovani calabresi promettenti, di potersi allenare in condizioni ottimali. “Tutto ciò – ha detto Giuseppe Laganà – eviterebbe costosi e scomodi spostamenti, come sono costretto a fare io recandomi a Torre Annunziata. Le strutture esistono, sì, ma manca il personale tecnico, ovvero uno staff in grado di prepararti ad affrontare un titolo mondiale. Personalmente ho bisogno di maestri che già sono passati da questa esperienza”. “Inoltre – ha detto Laganà – una struttura del genere andrebbe a ridurre i costi di chi come me non gode del supporto di un gruppo sportivo che ti permetta di sostenere le spese per gli allenamenti e per andare a combattere”. Il presidente del Coni Calabria, porgendo il più grande “in bocca al lupo” a Giuseppe Laganà, desidera inviare un messaggio a tutte le Istituzioni al fine di aiutare, fornendo soprattutto servizi, i tanti bravi atleti calabresi che praticano “la nobile arte” del pugilato affinché possano affermarsi e diventare campioni nella propria terra. Ciò vale anche per i tanti atleti di altri sport, potenziali talenti, che sono costretti ad emigrare per cercare altrove la loro fortuna sportiva, oppure, loro malgrado, abbandonare l’attività che amano e che potrebbe garantire loro un futuro. Giuseppe Laganà, classe 1971, arriva tardi alla boxe, a 19 anni. Si appassiona subito e, 50 giorni dopo il suo approccio alla nobile arte, vince il suo primo match ufficiale. “Fuori dal ring – racconta il pugile – ho avuto sempre pregiudizi. La gente, soprattutto al Sud, pensa che lo sport sia un hobby da coltivare e non pensa che possa diventare un mestiere che, invece, ti permetta di vivere: manca, dunque, la cultura dello sport. Mi è capitato, spesso, di dovermi “nascondere” da parenti ed amici che pensavano che stessi perdendo solo del tempo. Soprattutto dopo le sconfitte, la gente mi è sembrata più contenta perché magari avrei dovuto rendermi conto, a quel punto, che fosse stato meglio mollare. C’è chi mi chiede quanto guadagno per fare quello che faccio, per farmi prendere a pugni, ma non capisce che dietro c’è la passione. Per inseguire il mio sogno ho dovuto trasferirmi prima a Formia, nella palestra di Patrizio Oliva, e poi a Torre Annunziata, dove mi alleno tutt’ora. Ho trovato un ambiente accogliente e gente in gamba. L’albergo dove alloggio è di proprietà di un amante della boxe che ha voluto farmi da sponsor. Lontano da chi non ha piacere che io faccia quello che sto facendo, rendo di più. È triste dirlo”. Laganà si definisce un pugile pieno di difetti ma “ho un pregio – dice – che equilibra il tutto: sono testone. Soprattutto dopo le sconfitte, anche le più inaspettate, divento più deciso e motivato di prima”. Sul ring quanto conta l’esperienza e quanto l’età anagrafica? “Il pugilato è tutt’altro che uno sport esclusivamente fisico. Per vincere occorre lucidità mentale ed una buona tecnica, oltre ad avere un buon allenatore all’angolo. L’esperienza ti aiuta a capire l’avversario. Da alcuni pugili che ho incontrato ho cercato di carpire alcune peculiarità che reputo importanti, come, per esempio, il sorriso spiazzante di Mercurio Ciaramitaro. Da un pugile argentino ho imparato che un match può essere vinto anche nei primi due round, ma occorre precisione e determinazione”. “L’avversario che più ricordo – continua il pugile – è quello che mi ha battuto. La prima volta che tentai di conquistare il titolo, sulla carta, ero dato per favorito. Quando ho vinto lo scorso ottobre, invece, è successo l’opposto: è stata un’impresa che nessuno si aspettava, nemmeno io”. Il futuro? “È sul ring – schiva subito Laganà – pensare di iniziare un’attività di allenatore vuol dire non essere più lì a combattere. Cioè non fare più ciò che amo di più”.

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Reggio di Calabria: il Kiwanis celebra la giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia. Presentazione “Kiwi for Kiwanis” e Premiazione “Ulivo d’Argento”

I Club Kiwanis della Divisione Calabria 2, “Reggio Calabria”, “Città dello Stretto”, “Villa San Giovanni”, “Reghion 2007”, “Magna Grecia Luigi Giugno” e “Città del Mediterraneo” celebrano la “Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” con una conferenza che si terrà presso il Salone dei Lampadari del Comune di Reggio Calabria, venerdì 18 novembre alle ore 16,30 e che vorrà essere un momento di autentica riflessione sui problemi dell’infanzia del mondo. Il tema centrale verterà, non a caso, sulla  “Carta di Roma”, un documento operativo sulla tutela dell’infanzia approvato dai rappresentanti delle organizzazioni mondiali, da esponenti delle istituzioni e della società civile nel corso del Forum Internazionale di Roma “The World’s Children and the Abuse of Their Rights”.

Aprirà i lavori, dopo gli interventi di saluto del Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena e del Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, il Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Francesca Pizzi. Seguirà l’intervento del Luogotenente Governatore del Kiwanis Junior Divisione “D”, Lorenzo Micari. Sulla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 e sulla Carta di Roma s’intratterranno il Presidente dell’UNICEF di Reggio Calabria, Pietro Marino ed il Chairman Distrettuale dell’Osservatorio Infanzia Kiwanis International, Bruno Risoleo. Nel corso dell’evento sarà dato ampio spazio alla Presentazione della seconda edizione del progetto “K for K – Kiwi for Kiwanis” che si svolgerà il 26 ed il 27 novembre prossimi a sostegno del Progetto Eliminate. Anche quest’anno, infatti, il service internazionale per il quale i 300.000 kiwaniani nel mondo si attiveranno sarà il progetto Eliminate che mira, in collaborazione con l’UNICEF, a debellare il tetano materno e del neonato (TMN) in 40 paesi del mondo. Su tale iniziativa, relazionerà il Chairman divisionale del service, Rosario Previtera. E’ previsto, altresì, l’intervento di saluto di Francesco Sorace, titolare dell’azienda OP Monte che offrirà le confezioni di kiwi necessarie per la raccolta fondi. Seguirà la III Edizione del Premio “L’Ulivo d’Argento” che l’Immediato Past Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Giuseppe Afflitto, consegnerà a Suor Angela Paglione delle Suore di San Vincenzo di Santa Giovanna Antida de Touret di Polistena, quale riconoscimento per gli alti meriti al servizio dei bambini. Sarà quindi il momento della consegna, da parte del Maestro Giuseppe Raffa, dell’assegno con il ricavato  del service “Un biglietto per una vita” abbinato al Musical Opera “Gitana”, prodotto da Operama e rappresentato in prima nazionale al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria. Saranno presenti, per l’occasione, Giuseppe Bruzzese, promotore della collaborazione col Kiwanis ed il mezzosoprano Lucia Mastromarino. protagonista del musical opera che sarà portato in scena in tutta Italia ed all’Estero, proseguendo così la collaborazione col Kiwanis a favore del Progetto Eliminate. I lavori, moderati dal Segretario della Divisione, Natale Praticò, saranno conclusi dall’intervento del Governatore Eletto del Kiwanis International, Distretto Italia-San Marino, Roberto Garzulli.

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Comune di Reggio di Calabria: riapre il Teatro “Francesco Cilea”

Grande successo per le matinée del Francesco Cilea che nelle ultime settimane hanno portato il pubblico dei più piccoli ad avvicinarsi al magico mondo del teatro attraverso la fiaba di Cenerentola. Adesso si parte con due anteprime di grande pregio, prima dell’apertura ufficiale che, come di consueto, verrà affidata alla lirica. La prima l’1  dicembre, alle ore 21, ed il 2 dicembre alle ore 9 ed alle ore 11, “La divina commedia”, recital dantesco diretto ed interpretato dall’attrice Pamela Villoresi (nella foto), sulle musiche composte ed eseguite alla chitarra dal Maestro Luciano Vavolo; al clarinetto da Nicola Innocenti, al violino da Angela Savi ed al violoncello Elisabetta Sciotti. Per quanto riguarda la seconda anteprima, invece, sarà Ivano Fossati a riempire il Cilea, il 3 dicembre, con “Decadancing”. Così la tappa reggina è stata inserita nel tour 2011/2012 del cantautore italiano che presto, come annunciato, lascerà le scene. 

“Due appuntamenti molto importanti – ha affermato Monica Falcomatà, Consigliere delegato del Sindaco Demetrio Arena per la cultura ed i grandi eventi – abbiamo voluto dare ai reggini l’opportunità di assistere a due spettacoli, diversi nel loro genere, ma entrambi molto prestigiosi, interpretati da due personaggi che costituiscono nomi di grande rilevanza: nel panorama della prosa, con la Villoresi; e della musica con Fossati. Spero che i reggini apprezzino queste anteprime riempiendo il Cilea, in particolare per Fossati, che toccherà la tappa della città dello Stretto prima del suo addio al palcoscenico. Intanto fervono i preparativi per la presentazione ufficiale della stagione 2011 – 2012 che si aprirà in grande stile con la lirica”. “Ritengo che Pamela Villoresi sia un’artista affascinante e di grande spessore artistico – ha dichiarato Teresa Timpano, direttore artistico della compagnia teatrale Scena Nuda – è per questa ragione che ho fortemente voluto la sua presenza nel cartellone di Teatro per Te, con “la Divina Commedia”. Sono certa che si tratterà di un momento di grande arricchimento per tutta la città e per i 1200 ragazzi dei licei di Reggio Calabria e della Provincia che accoglieremo in Teatro. L’evento si realizzerà grazie a tutta la compagnia Scena Nuda che lavora con passione e investe nella cultura con grande professionalità. Non posso che ringraziare il Comune di Reggio Calabria e la Provincia per la sensibilità dimostrata nei confronti della cultura”.

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Regione Calabria: ARSSA “La Terra trema”, lettera aperta all’Assessore regionale Michele Trematerra

“Fate bene a chiedere la stabilizzazione. La stabilizzazione? Ma noi siamo stati assunti (tra i pochi in Calabria) previo superamento di un concorso pubblico e da oltre vent’anni siamo dei funzionari regionali”. Questa, On.le Trematerra è solo una delle tante conversazioni nelle quali ci imbattiamo quotidianamente per andare incontro alla consapevole volontà di sapere dei cittadini calabresi mentre il potere politico continua, imperterrito, a dichiarare una grande disponibilità al dialogo purchè non si metta in discussione la grande meta da raggiungere: la privatizzazione dei Servizi in Agricoltura. La privatizzazione, se si vuole una discussione non formale, non deve essere un dogma perché, in tal caso, il gioco democratico da formale diventa falso.

Lei, assessore, raccoglie, da tempo, la protesta di tutti noi divulgatori e del personale vario della funzione pubblica dell’ARSSA ed è consapevole dell’opposizione, alla sua proposta, dei maggiori sindacati e di una gran parte del consiglio regionale il quale si chiede come mai, da una parte ha sostenuto il passaggio dal privato al pubblico della Fondazione Campanella mentre, per i Servizi in Agricoltura, vuole fare il contrario. Questa è la realtà che ha davanti e la rigidità delle posizioni da Lei assunte cozza violentemente contro la volontà dei cittadini la quale dovrebbe essere rispettata soprattutto da chi , come Lei, ha un ruolo decisionale. Molti politici amano commissionare dei sondaggi per verificare l’accettabilità sociale di una proposta, un po’ per tutelarsi, un po’ per essere certi di non rischiare l’impopolarità. Non avendolo commissionato Lei, questa volta il sondaggio l’abbiamo fatto noi e sul campione da noi testato, seppur in modo informale, è risultato che la stragrande maggioranza degli interessati vuole conservare il proprio status di pubblico dipendente e desidera ardentemente, insieme agli utenti, che i Servizi in Agricoltura rimangano pubblici e vengano liberatati da tutte quelle strutture improprie che, nell’ARSSA, hanno costituito la cosiddetta “zavorra” termine che i politici senza coraggio, proprio per disinformare, hanno definito, con un gioco lessicale ingiustamente massificante,  “baraccone”. Egregio assessore, andremo allo sciopero perché i cittadini capiscano che non si può dedicare solo una parte infinitesimale del bilancio dell’ARSSA (15-20%)  per i servizi alle aziende agricole sul territorio mentre il restante viene impiegato per attività improprie o peggio per compiti dismessi da decenni.

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Regione Calabria: l’Assessore Trematerra esprime soddisfazione per la nomina di Statti

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha espresso piena  soddisfazione – infroma una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – per la nomina di  Alberto Statti a nuovo presidente di Confagricoltura Calabria. “E’ il giusto riconoscimento – ha detto Trematerra – per un giovane imprenditore che da sempre ha tenuto in debita considerazione gli interessi del mondo agricolo calabrese, valorizzandolo e tutelandolo. Sono convinto che riusciremo a lavorare bene insieme, dando continuità al percorso di rinnovamento intrapreso, avendo come unico obiettivo gli interessi dell’intero comparto.

Al  neopresidente vanno le mie più vive congratulazioni per il prestigioso quanto impegnativo incarico e l’augurio di un buon lavoro”.

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Regione Calabria: importante riconoscimento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Sottosegretario della Regione Calabria On. Alberto Sarra

Sul tema della Qualità della Normazione il 12 ottobre scorso si è tenuto il Convegno Internazionale "Regolazione e Competitività" presso la Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, durante il quale il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria Alberto Sarra, ha sottolineato la volontà della Giunta Regionale, e del Governatore in primis, di realizzare una svolta epocale attraverso una modifica allo Statuto della Regione. Ed infatti, la Giunta all’unanimità ha approvato tale modifica che prevede l’inserimento dell’art. 39 bis, rubricato "Qualità della Normazione". In sintesi, tale modifica prevede che la Regione, perseguendo il fine della Better Regulation, principio ormai immanente nella legislazione nazionale e comunitaria, assicuri la certezza del diritto e soprattutto la creazione di norme i cui effetti sui cittadini e le imprese vengano verificati ed analizzati ex ante ed ex post, ovvero prima della loro emanazione (con un’analisi di impatto della regolazione – A.I.R.) nonchè durante la loro applicazione concreta (con una verifica di impatto della regolazione – V.I.R.).

A seguito di tale importantissimo evento la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha sentito l’esigenza di esprimere i più vivi apprezzamenti al Sottosegretario On. Alberto Sarra, che con il suo contributo ha favorito un interessante e utile confronto nell’ambito della sessione dedicata alla qualità della formazione con fattori di competitività e di innovazione nella pubblica amministrazione. Il Capo Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi nella persona del Presidente Claudio Zucchelli della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inoltre sottolineato che l’incontro ha rappresentato un importante occasione per approfondimenti e costruttivi scambi di informazione sul processo di rafforzamento delle capacità e della qualità della regolamentazione come momento propulsivo per la competitività della Regione e del Sistema Paese, in una dinamica finalizzata allo sviluppo complessivo delle azioni programmatorie nella 4 amministrazioni regionali dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania Puglia Sicilia) . Il Capo Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha inoltre sottolineato il  significativo contributo del Sottosegretario Sarra , il quale  ha permesso la piena riuscita dell’evento costituendo  una positiva esperienza padromica allo sviluppo di ulteriori collaborazioni. Il riconoscimento all’On. Alberto Sarra costituisce per la Calabria tutta il significato di rinascita e riscossa di un territorio che attraverso i suoi uomini migliori trova le soluzioni per il difficile momento che sta vivendo il sistema Paese.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha espresso soddisfazione per la nomina di Antonio Catricalà a sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri

Il Presidente della Regione Guseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha espresso soddisfazione per la nomina di Antonio Catricalà a sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri. “Sono particolarmente lieto per la presenza di un calabrese che ha dato lustro con il suo operato alla nostra Regione.

Un uomo che ha dato già prova di altissimo senso dello Stato e che certamente darà un grande contributo alla ripresa del nostro paese ed in particolare a quella del Mezzogiorno”.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha partecipato al convegno della Uil trasporti Calabria

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha preso parte al convegno della Uil trasporti Calabria dal tema: “Liberalizzazioni, innovazioni ed investimenti, punti nodali per far correre la Calabria sui binari per l'Europa”, tenutosi a Reggio Calabria. Scopelliti in riferimento ai tagli di Trenitalia sui treni a lunga percorrenza ha sottolineato di voler coinvolgere il Presidente della Regione Sicilia Lombardo poiché “così come per la vicenda relativa al corridoio 1 Berlino – Palermo, abbiamo affrontato assieme il problema comune e la nostra lettera a Barroso è servita a far rientrare quella che si stava prospettando come una forte penalizzazione per i nostri territori, rischiavamo infatti di restare fuori dalle reti di trasporto trans-europee.

Sono disponibile a manifestare contro le scelte di Trenitalia assieme ad altri esponenti delle istituzioni calabresi ed ai sindacati, ma ritengo fondamentale, prima di qualsiasi manifestazione riunirci tutti quanti e decidere assieme la migliori strategie per il nostro territorio. Non credo che in Calabria – ha concluso Scopelliti – l’azienda unica di trasporto regionale possa essere la migliore soluzione. Ritengo invece più funzionale dividere la Calabria in due zone di competenza, una a nord, l’altra a sud”.

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Reggio di Calabria: tentavano di estorcere denaro ai soggetti interessati manipolando e falsificando atti giudiziari, tre in manette (tra cui un poliziotto)

Gli arresti odierni nascono dalle indagini svolte dai Carabinieri e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha dimostrato che: Belgio Angelo (nella foto), nato a Reggio Calabria il 28.12.1971; Franco Antonino Consolato (nella foto), nato a Reggio Calabria il 13.06.1960 (sottoposti alla misura dell’ordinanza cautelare in carcere) e Bruzzese Rosa (nella foto), nata a Reggio Calabria il 28.12.1969, moglie del sopracitato Franco (sottoposta a misura cautelare degli arresti domiciliari), facevano parte di una associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti, di truffa, utilizzando notizie in possesso del Franco Antonino Consolato, anche in ragione della sua appartenenza alla Polizia di Stato, per prospettare situazioni pregiudizievoli ai prossimi congiunti di persone realmente od ipoteticamente coinvolte in importanti vicende giudiziarie, cui venivano richieste somme di denaro in cambio di informazioni e documentazione, al fine di trarne profitti o vantaggi ingiusti per se stesse, per altri componenti l’associazione malavitosa o per altri soggetti contigui all’organizzazione criminale.

In particolare: Franco Antonino Consolato con il ruolo di capo e promotore del sodalizio, assumeva informazioni riservate in relazione ad importanti vicende giudiziarie del distretto di Reggio Calabria, anche in ragione del proprio Ufficio, individuava le persone cui richiedere le somme di denaro, stabiliva la strategia da seguire, predisponeva la documentazione da utilizzare in occasione dei singoli reati fine, impartiva disposizioni agli altri associati, manteneva, anche personalmente, i contatti con le vittime; Belgio Angelo, quale partecipe, coadiuvava Franco nelle attività sopra descritte, eseguendo le sue disposizioni, fornendogli il necessario supporto logistico ed informativo, accompagnando in occasione degli spostamenti, del deposito di plichi destinati alle vittime  in luoghi concordati, detenendo materiale da utilizzarsi per il raggiungimento degli scopi comuni, ponendo in essere ogni ulteriore condotta necessaria alla vita del sodalizio ed alla consumazione dei delitti fine; Bruzzese Rosa, quale partecipe, coadiuvava il marito nelle attività sopra descritte, eseguendo sue disposizioni fornendogli il necessario supporto logistico ed informativo, collaborando con quest’ultimo nel mantenere i contatti con le vittime attivandosi per mettere a disposizione del gruppo schede telefoniche intestate a terzi ignari da utilizzarsi nelle comunicazioni con le vittime. L’attività ha riguardato diverse vicende nelle quali sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico del Franco Antonino Consolato e dei suoi sodali. In tutte le vicende trattate dall’indagine è emerso: Identità di modus operandi: le vittime venivano approcciate sempre allo stesso modo, mediante l’invio di missive anonime, contenenti, oltre alle richieste di denaro ed ai motivi che le giustificavano, delle istruzioni, spesso connotate da una certa farraginosità, seguendo le quali si porterà a termine la transazione; Identità del linguaggio e dei metodi di scrittura; i contenuti delle missive si ripetono sempre lo stesso schema logico e le medesime espressioni; il carattere ed i sistemi di scrittura sono analoghi, anche la grafia (sulle buste gli indirizzi sono manoscritti) presenta delle similitudini; La cronologia degli eventi; tutti gli episodi presi in considerazione nelle contestazioni si verificano in un brevissimo arco temporale, che va dal mese di gennaio al mese di aprile 2008. Tentata truffa ai danni di Fallara Paolo. Nella vicenda specifica, gli associati avevano fatto pervenire a Fallara Paolo più lettere anonime indirizzate alla sorella Fallara Orsola, nelle quali veniva rappresentata falsamente l’imminente emissione di una ordinanza di custodia cautelare a carico di quest’ultima. Nelle missive si dichiaravano disponibili, verso un corrispettivo, fissato in euro 30.000, a consegnare all’interessata copia del provvedimento cautelare e dell’informativa su cui questo si basava, nonché farle sapere in tempo utile il momento in cui l’ordinanza sarebbe stata portata in esecuzione. In questo modo cercavano di trarre in inganno le loro vittime al fine di indurle a pagare le somme richieste con proprio profitto e l’altrui danno, ingenerando nelle stesse il timore di un pericolo immaginario, non riuscendo nel loro intento per cause indipendenti dalla loro volontà, infatti grazie alla denuncia da parte del Fallara Paolo ai carabinieri di Reggio Calabria. Venivano predisposti appositi servizi di appiattamento attraverso i quali si riusciva a sorprendere in  una località designata per la consegna della cifra di 13.000 euro, a bordo di un’autovettura Franco Antonino Consolato Vice Sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso il N.O.P. di Reggio Calabria ed il Belgio Angelo. La giustificazione addotta dal Franco, il quale riferiva di trovarsi con un suo informatore per ottenere notizie utili per la cattura di latitanti, era da subito apparsa poco credibile in relazione al particolare incarico del Franco che nulla aveva a che fare con la ricerca di latitanti pertanto venivano effettuate delle perquisizioni sul posto che venivano estese alle rispettive abitazioni. L’attività di ricerca permetteva di reperire materiale di elevato valore indiziario a carico dei due. In merito a questa vicenda si accertava che la Bruzzese Rosa, moglie del Franco, ed impiegata presso il negozio di telefonia “Top Line Service” di Reggio Calabria (di proprietà del cognato di Fallara Paolo), in virtù del proprio lavoro presso il citato negozio di telefonia, aveva  proceduto all’attivazione di sim card intestate a soggetti diversi dai reali utilizzatori, agevolando il  marito ed il Belgio nell’attuazione dei delitti sopra evidenziati. La Bruzzese, aveva in piu’ occasioni esercitato delle “forti pressioni” su una collega di lavoro chiedendole di attivare numerose schede telefoniche intestate a terzi ignari. La consapevolezza e la partecipazione della Bruzzese all’attività delittuosa del coniuge e del Belgio emerge in modo chiaro la sera quando questi ultimi vengono fermati e controllati dai carabinieri. In quell’occasione la Bruzzese invia un sms al marito dal seguente tenore “custodia o no”, quindi è consapevole della illiceità del loro operato che li potrebbe anche portare all’arresto.  Si rilevi come le acquisizioni investigative suesposte (e le acquisizioni che si esporranno nel seguito della presente nota) abbiano consentito di verificare come anche nella condotta delittuosa del Franco traspaiano le sue competenze professionali, maturate dall’esperienza presso reparti investigativi (l’utilizzo di varie schede e più telefoni e l’utilizzo i codici per rilevare il numero di IMEI sono un evidente conferma all’accortezza con cui l’indagato voleva eludere eventuali attività d’intercettazione), utilizzate nell’occasione per eludere eventuali investigazioni a suo carico. Un ulteriore bacino indiziario fortemente individualizzante si è rivelato essere il contenuto dell’Hard Disk presente nel computer, nell’hard disk esterno in uso al poliziotto su cui è stata eseguita un’opportuna perizia e su cui è stato rilevato il seguente file di word (cancellato), contenente un messaggio ove fornisce delle indicazioni sulla stessa falsa riga di quello inviato al Fallara. La tentata truffa in danno di Bruzzaniti Francesca e Monteleone Mirco. In questa vicenda il Franco faceva pervenire due missive una indirizzata a Monteleone Mirco e l’altra a Bruzzanti Francesca. All’interno delle missive vi erano indicate le istruzioni da seguire per ottenere, in cambio del pagamento di 10.000 euro, dei documenti comprovanti l’estraneità di Marciano’ Alessandro e Marciano’ Giuseppe rispetto omicidio dell’on. Fortugno, delitto per il quale sono stati ambedue condannati. La tentata truffa in danno di Congiusta Mario. Il Franco faceva pervenire a Congiusta Mario, una lettera anonima in cui rappresentava falsamente l’esistenza di materiale probatorio idoneo a dimostrare la colpevolezza del Salerno e di conseguenza l’innocenza di Costa Tommaso, classe ‘79, in relazione all’accusa di omicidio del figlio Congiusta Gianluca. Nel caso in cui il Congiusta Mario, non avesse aderito alle richiesta di versare una somma di denaro fissata in euro 50.000, l’anonimo dichiarava che avrebbe consegnato il materiale probatorio ai Costa. Questa ennesima vicenda aveva ingenerato nell’ignara vittima il timore di un pericolo di inquinamento probatorio, meramente immaginario, che non era riuscito per cause indipendenti dalla sua volontà perché il Congiusta aveva denunciato il fatto alle forze dell’ordine. Dalla analisi della busta fatta pervenire al Congiusta emergeva la presenza di una lettera “B” vera e propria firma del gruppo criminale e che consentiva di  collegare anche questa vicenda agli altri sopra narrati riconducendone la paternità ad un’unica mano.

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Montebello Jonico (RC): ai domiciliari rubava energia elettrica e nullafacente vessava i genitori chiedendo denaro, arrestati

Alle prime luci dell’alba di oggi, 17 novembre 2011, i Carabinieri Melito Porto Salvo con i militari della Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia, avviavano nel territorio del Comune di Montebello Jonico e delle sue frazioni una serie di perquisizioni. Le operazioni, nel loro complesso, si concludevano con l’arresto, in flagranza di reato di Stelitano Leandro (nella foto), classe ’77,  melitese, residente in Toscana ma domiciliato a Montebello Jonico – frazione Fossato, coniugato, nullafacente, già agli arresti domiciliari. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari, grazie ad uno spiccato spirito di osservazione, notavano un allaccio abusivo al contatore della corrente, a sua volta, abilmente manomesso. Tale sistema gli aveva consentito di collegare l’impianto elettrico del proprio appartamento alla rete dell’Enel ed effettuare consumi non contabilizzabili ed a lui non addebitabili.

Lo Stelitano veniva, così, arrestato per furto aggravato continuato di energia elettrica ed, espletate le formalità di rito, immediatamente condotto innanzi al Tribunale di Reggio Calabria, per essere sottoposto al giudizio per direttissima. Nell’ambito dello stesso contesto operativo, nella frazione Saline, predetti militari traevano in arresto Altamura Francesco, classe ‘75, residente in Montebello Jonico, separato, nullafacente, gravato da precedenti di polizia, in esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Reggio Calabria. Detto provvedimento scaturiva da una efficace attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Saline di Montebello Jonico, la quale, grazie ai riscontri positivi evidenziati, riusciva ad accertare e dimostrare che l’Altamura, aveva vessato, talvolta anche violentemente, i genitori 70enni, al solo scopo di ottenere sempre ed insistentemente somme di denaro. Tra i reati ravvisati dall’A.G., ai danni dei anziani genitori conviventi, figurano i maltrattamenti in famiglia, l’estorsione e le lesioni personali. Pertanto, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Reggio Calabria, a disposizione dell’A.G. che ne ha disposto la carcerazione.

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Regione Calabria: Calabria internazionale, si è svolto a Lamezia un seminario commerciale scientifico dedicato al Marocco e Tunisia

La Regione Calabria, Assessorato all’Internazionalizzazione Politiche Euro-Mediterranee coordinato dall’Assessore Fabrizio Capua, in collaborazione con Unioncamere Calabria – Dek Enterprise Europe Network e la rete delle Camere di Commercio Italiane di Marocco e Tunisia, hanno organizzato questa mattina a Lamezia, un seminario nel corso del quale si è avuta l’occasione di avviare un percorso di sviluppo per le imprese calabresi nel bacino del Mediterraneo. Imprese, Organizzazioni, Università e Centri di ricerca calabresi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno avuto modo di confrontarsi, in due specifiche sessioni di discussione ed una successiva fase di incontri singoli, con esponenti del mondo istituzionale, scientifico ed economico dei Paesi Marocco e Tunisia per sperimentare insieme percorsi di sviluppo sostenibili e generare opportunità di crescita economica e culturale per la Calabria.

Al tavolo degli intervenuti erano presenti, tra gli altri, il Viceministro dello Sviluppo Regionale della Tunisia Nejib Kafari, Giulio Frascatani Presidente della Camera di Commercio Italiana in Marocco, Luca Pezzani Segretario Generale Camera di Commercio Italiana in Marocco e Ferruccio Bellicini Segretario Generale Camera Tuniso Italiana di commercio e Industria.  A portare il saluto della Regione Calabria, a nome del Presidente Scopelliti e dell’Assessore Fabrizio Capua è stato l’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri che ha ribadito il ruolo centrale e strategico della nostra regione in un’ottica di pieno sviluppo dell’area del Mediterraneo, soprattutto nei rapporti con i Paesi del nord Africa. Un seminario tecnico e di rilievo politico istituzionale che ha approfondito ed analizzato, con esponenti delle associazioni di categoria del Marocco e della Tunisia, le diverse occasioni di cooperazione commerciale e scientifica che offrono di due Paesi del nord Africa, avviando una serie di possibili scenari d’affari attraverso la conoscenza delle opportunità di investimento, il sostegno ai processi di radicamento del sistema produttivo calabrese e lo scambio di conoscenze e buone prassi nel settore dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e della ricerca. Marocco e Tunisia, è stato più volte ribadito, rappresentano due Paesi tra i più sicuri ed intraprendenti del nord Africa, usciti responsabilmente e con grande spirito propositivo dalla cosiddetta “primavera araba”. Cruciale sarà il ruolo delle Camere di Commercio Italiane in Marocco e Tunisia che rappresentano un sistema a rete garantito e radicato capace di mettere in connessione la cultura economica e scientifica del territorio in cui operano. A breve, inoltre, sarà sottoscritto dal Presidente della Regione Scopelliti e dall’Assessore Capua un protocollo d’intesa con l’Ambasciata del Marocco. L’Assessore ai Programmi Speciali UE, Politiche Euro-mediterranee, Internazionalizzazione, Cooperazione tra i Popoli e Politiche per la Pace all’Internazionalizzazione della Regione Calabria Fabrizio Capua, ha individuato nell’Unioncamere Calabria il supporto operativo per la successiva organizzazione di una missione commerciale e scientifica in Marocco e Tunisia che si svolgerà i primi giorni del mese di dicembre, prevista all’interno dei due progetti Paese approvati con il Programma Calabria Internazionale e relativo PEA 2011 (Programma Esecutivo Annuale).

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti sul bando per le nuove imprese giovanili: “Dal meeting della gioventù di Lamezia Terme le indicazioni per il sostegno alla nuova imprenditorialità

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha voluto esprimere soddisfazione per la presentazione del progetto sperimentale “Nuovi Giovani Imprenditori” avvenuta questa mattina a palazzo Alemanni.  “Abbiamo tenuto in grande considerazione le richieste del mondo giovanile. Il sostegno alla creazione di nuove imprese è fondamentale soprattutto in una regione come la nostra che ha il primato dei giovani imprenditori così come recentemente pubblicato anche nel rapporto annuale Bcc Mediocrati – Demoskopika sulla congiuntura economica regionale.

Abbiamo deciso di investire nell'impresa giovanile – ha sottolineato Scopelliti. Lo abbiamo fatto poiché abbiamo tenuto in grande considerazione le richieste del territorio, attraverso le associazioni di categoria e soprattutto le esigenze del mondo giovanile. A Lamezia Terme, ricordo, nel corso del meeting della gioventù erano stati gli stessi giovani a decidere, attraverso un sondaggio interattivo, i progetti da portare avanti. Ed al termine del meeting era emerso, tra l’altro, che i giovani avevano espresso l’esigenza di un più facile accesso al mondo imprenditoriale. Oggi, tutto ciò, si traduce in realtà. Un chiaro segnale di cittadinanza attiva, da tanti auspicata, ma da pochi tradotta in realtà”.

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Cittanova (RC): arrestati padre e figlio feriti a colpi di fucile durante un tentativo di furto avvenuto nel mese di agosto scorso

In data 22 agosto 2011, alle ore 03:00 circa, la dipendente Centrale Operativa, ricevette la chiamata da parte di una persona, la quale riferiva di essere stata ferita da colpi di fucile, riattaccando subito il telefono. L’operatore di Centrale, visti i vani tentativi di ricontattare l’interlocutore, dispose una verifica presso il pronto Soccorso dell’Ospedale di Polistena, dove i Carabinieri constatarono che erano appena giunti Gerace Antonio, 54enne di Cittanova, pluripregiudicato, e suo figlio V., 19enne, che medicati dai sanitari vennero riscontarti affetti da ferite d’arma da fuoco ai glutei e nelle regioni posteriori degli arti inferiori, entrambi furono giudicati guaribili in 10 gg e poi trasferiti per il ricovero presso l’ospedale di Gioia Tauro.

I due, interrogati dai Carabinieri, riferirono di essere stati feriti da ignoti malfattori che stavano tentando di introdursi nell’ovile retrostante la loro abitazione sita in c.da feudotti di Cittanova. In particolare i Gerace riferirono di essere stati svegliati dall’abbaiare dei cani, poi, usciti dall’abitazione per controllare cosa stesse accadendo e furono feriti dai malfattori che scoperti reagirono sparandogli contro per poi darsi alla fuga. Padre e figlio, raccontarono che dopo essere stati feriti, fuggirono a piedi verso la casa del loro vicino, il quale li accompagnò presso il pronto soccorso dell’ospedale. L’attenzione dei Carabinieri fu subito molto elevata, per la gravità dei fatti così come raccontati dai due G., è per questo che oltre ai Carabinieri della Stazione di Cittanova intervennero, durante la stessa notte, anche i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taurianova. Nell’immediatezza dei fatti  vennero verbalizzate le dichiarazioni rese dai due, ma le presunte vittime fornirono delle versioni contrastanti  nella ricostruzione dei fatti. I carabinieri decisero di approfondire gli accertamenti, effettuando un accurato sopralluogo presso la loro abitazione e raccogliendo anche la testimonianza di altre persone. Alla fine della nottata i carabinieri  accertarono che G. A. e G. V. non erano stati feriti nei pressi della loro abitazione, dove invece veniva rinvenuta una FIAT Panda di loro proprietà, all’interno della quale furono rinvenute le tracce di sangue lasciate dai proprietari; inoltre, nei pressi dell’ovile e della casa non vennero rinvenute tracce di sangue ne tantomeno i bossoli lasciati sul terreno dagli ignoti fantomatici malfattori. Apparve subito chiaro che G. A. e G. V., noti all’ufficio, fossero stati feriti in un luogo diverso dalla loro abitazione, durante un tentativo di furto messo in atto. La conferma di tale ipotesi sopraggiunse nel pomeriggio della stessa giornata, quando D. V., 58enne di Cittanova, si presentò presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza  di Cittanova ove si costituì, confessando di aver sparato contro i due, con un fucile illegalmente detenuto, mentre cercavano di rubare del carburante da un camion parcheggiato nel piazzale di sua proprietà, dove si era appostato dato che da diverse notti, dei ladri gli avevano rubato il carburante prelevandolo dai serbatoi dei suoi mezzi. Al termine degli accertamenti e delle indagini condotte dalla Stazione Carabinieri e dal Commissariato di Cittanova, l’Autorità Giudiziaria ha riconosciuto i Gerace responsabili di furto aggravato mentre il D.V. colpevole di porto e detenzione di arma clandestina e di lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma. La Procura della Repubblica di Palmi ha delegato il Comando della Stazione Carabinieri di Cittanova ad eseguire l’arresto di  Gerace Antonio e V., e il Commissariato di Cittanova alla notifica al D.V. dell’applicazione della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. A Gerace Antonio, recidivo, è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere, mentre a Gerace V. la misura degli arresti domiciliari. I provvedimenti sono stati eseguiti questa mattina all’alba, secondo le disposizioni date dall’autorità giudiziaria, dal Comando della Stazione Carabinieri di Cittanova e dal Commissariato di P.S. di Cittanova. Gerace Antonio, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Palmi.

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Regione Calabria: presentato il progetto sperimentale “Nuovi Giovani Imprenditori”, il bando finalizzato alla creazione di nuove imprese

L’Assessore alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha presentato, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Alemanni, il progetto sperimentale “Nuovi Giovani Imprenditori”, il bando finalizzato alla creazione di nuove imprese. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato Caterina Nano della Fondazione Field, soggetto attuare dell’intervento e Maria Grazia Nicolo dirigente generale dell'assessorato. I destinatari sono i giovani calabresi dai 18 ai 40 anni. Disponibili 20 milioni di euro. Il bando verrà pubblicato a breve in preinformazione. Il progetto sarà sviluppato in due fasi, la prima di sensibilizzazione per la promozione della cultura di impresa e del lavoro autonomo, la seconda di supporto allo start – up delle imprese ammesse a finanziamento ed alle procedure di rendicontazione connesse alle agevolazioni finanziarie riconosciute. I soggetti coinvolti sono le università calabresi, gli istituti scolastici superiori e le associazioni di categoria.

Alla conferenza stampa sono inoltre intervenuti Sebastiano Caffo presidente dei Giovani di Confindustria Calabria e Giuseppe Pedà vicepresidente nazionale dei giovani di Confcommercio. “Abbiamo fortemente voluto, con il Presidente Scopelliti, andare incontro alle richieste dei giovani e delle associazioni di categorie che ci chiedevano misure legate alla creazione di nuove opportunità imprenditoriale – ha dichiarato l’assessore Antonio Caridi. Riteniamo fondamentale la creazione di nuove imprese e la Regione farà la sua parte sostenendole sino in fondo. Finanzieremo le buone idee, quelle che porteranno sviluppo al nostro territorio”.

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Regione Calabria: si è insediato il comitato scientifico per la celebrazione dei 400 anni della nascita di Mattia Preti

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha coordinato l’incontro per l’insediamento del comitato scientifico per le celebrazioni dei 400 anni della nascita di Mattia Preti, presieduto dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, nominato dal Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il quale ha dichiarato che “Mattia Preti rappresenta la secolare storia della Calabria, terra ricca di cultura e quindi di futuro”. L’assessore Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha evidenziato come la ricorrenza del pittore calabrese, che si verificherà nel 2013 “dovrà essere un'occasione per promuovere la cultura, l'economia, i territori e l'immagine della regione”.

Vittorio Sgarbi, che è stato anche il presidente del Comitato dei 300 anni della morte di Mattia Preti, ha ricordato la  mostra di Milano su “Caravaggio e l'Europa”, all'interno della quale era protagonista il Cavaliere calabrese. Sgarbi ha, poi, illustrato alcune idee per promuovere in uno scenario internazionale una mostra dal titolo “Mattia Preti e il barocco napoletano”, insieme ad una serie di iniziative che dovranno coinvolgere gli istituti italiani di cultura. All'incontro ha partecipato anche il restauratore Giuseppe Mantella il quale ha annunciato che a Malta, il prossimo 25 novembre, verrà riaperta la Chiesa di Santa Caterina ed ha evidenziato come anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano potrebbe essere interessato ad ospitare una o più opere di Mattia Preti al Quirinale. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, De Giovanni Centelles, Domenico Romano Carratelli, Rossella Vodret, Alessandra Anselmi, Luigi Tassoni, Fabio De Chirico, Fernando Miglietta e il sindaco di Taverna Eugenio Canino. Pertanto, entro la fine dell'anno verrà esaminato un programma di massima predisposto da Vittorio Sgarbi.

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Regione Calabria: Sarra su riunione con le rappresentanze sindacali ASI

Nel contesto del programma di rielaborazione delle strutture regionali e di riorganizzazione di tutti gli enti esistenti, il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria Alberto Sarra con delega alle riforme ha incontrato presso la struttura U.O.A. Riforme e Decentramento Consorzi, le rappresentanze sindacali ASI al fine di verificare le condizioni in cui versano tali strutture e mettere a punto, ascoltando le esigenze e le priorità di ciascuna di esse, un programma fattivo di cooperazione, indispensabile per la crescita del territorio, che sia orientato ai principi di efficienza, efficacia ed economicità, imperativi categorici nel momento di crisi che investe la Calabria e l’intero Paese, nonchè al principio della trasparenza, in ordine ai dettami della normativa europea.

“È impellente, dichiara in una nota stampa il Sottosegretario Sarra, l’esigenza di creare le condizioni necessarie perché questi Enti possano superare le problematiche derivanti da un deficit strutturale che ha loro impedito in passato di muoversi secondo le originarie finalità. Tali consorzi, – aggiunge Sarra – nati nell’ambito degli interventi per il Mezzogiorno fissati dalla legge dello Stato 29 luglio 1957, n. 634, (e successive modifiche ed integrazioni), e divenuti di competenza delle regioni con legge n. 853 del 6 ottobre 1971, sono stati costretti, talora, a mutare in corso d’opera l’originale mission di sostegno alle iniziative industriali,  e a non produrre risultati adeguati alle loro funzioni. Per favorire la crescita del settore e della relativa occupazione, e garantire in tal modo lo sviluppo della intera regione Calabria, sarà definita una adeguata Riforma, d’intesa con il Compartimento delle Attività Produttive, che tenga conto delle esigenze del territorio. Ciò avverrà  -conclude il Sotttosegretario Sarra – anche attraverso la creazione di  un’Agenzia Unica Regionale per lo sviluppo industriale e per la gestione delle infrastrutture, quale motore all’interno della Regione che, nel rispetto del Patto di Stabilità, pianifichi gli opportuni interventi. È altresì previsto che la nascente Agenzia provveda all’assorbimento in toto del personale operante nei Consorzi, oltre che all’acquisizione dei beni. Si sono dunque individuati i termini di intervento atti a consentire la tutela delle ASI e la promozione di piani di sviluppo, attraverso l’utilizzo, oltre che dei fondi regionali, che a tutt’oggi sostengono tali enti, di altri organismi in seno alla Regione, quali la Fincalabra.

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Regione Calabria: “II^ giornata nazionale sui testimoni di giustizia”

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri e il Presidente della Fondazione "Caporale" Fulvio Scarpino terranno domani, 15 novembre 2011, alle ore 16 a Catanzaro, nella sala riunioni del Dipartimento Programmazione in Via Mole', una conferenza stampa per presentare la seconda "Giornata nazionale sui testimoni di giustizia" prevista per  il 18 novembre a Catanzaro dalle 9 alle 18 presso l'Auditorium "Casalinuovo" del Liceo Classico. Si tratta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – di un appuntamento che mette in evidenza il ruolo dei testimoni di giustizia nell'azione di contrasto alla criminalità. Nell'annunciare l'evento, Caligiuri ha ricordato, la recente approvazione, su proposta del Presidente Scopelliti, da parte della Giunta e della Commissione  Antindrangheta di un disegno di legge che tende a riconoscere la funzione e benefici alle vittime delle mafia e ai testimoni di giustizia, rappresentando uno degli esperimenti più avanzati d'Italia in questo settore.

“Occorre, oggi più che mai, riscoprire la forza del coraggio e della testimonianza quali valori indispensabili per costruire una societa' nuova" ha aggiunto il Presidente della Fondazione "Caporale" Fulvio Scarpino.

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Calcio a 5, serie A: Woman Marigliano Napoli-Pro Reggina 97 4-1

altWoman Marigliano Napoli – Pro Reggina 97: 4-1. Woman Marigliano Napoli: Macchia. Cambriello, Criscuolo, Amato, Giannoccoli, Faraone, De Vita, Pugliese, Fiengo, Maglione, Racioppi, D’Acuti. All.: Mattielli. Pro Reggina: Trovato Mazza, Arena, Romeo, Cioffi, Siclari, Mezzatesta, Stuppino, Violi, Gatto, Presto, Politi. All.: Tramontana. Arbitri: Neri di Latina e Pennacchi di Albano Laziale. Cronometrista: Minichini di Ercolano. Marcatori: Faraone, Pugliese, Romeo (nella foto), De Vita, Faraone. Come un fulmine a ciel sereno arriva la prima sconfitta stagionale della Pro Reggina che capitola in casa della Woman Marigliano con il risultato di 4 a 1. Parte forte la Pro Reggina che in più occasioni potrebbe trovare la rete del vantaggio, ma le ottime parate dell’estremo difensore napoletano nega la gioia del gol a Siclari e compagne. Per tutta la prima frazione di gioco le ragazze reggine non rischiano nulla e si rendono pericolose in più occasioni, ma l’imprecisione sotto porta e un po’ di sfortuna, fanno si che il primo tempo si conclude a reti inviolate. Il risultato di equilibrio persiste fino al 10′ quando la Faraone batte un’incolpevole Trovato Mazza.

Cercando di riequilibrare le sorti dell’incontro, la Pro Reggina mostra il fianco alle avversarie che puniscono le amaranto con una micidiale ripartenza. A cinque minuti dal termine coach Tramontana gioca la carta del portiere di movimento accorciando le distanze con Martina Romeo al primo gol stagionale. La rete segnata galvanizza le reggine e nell’intento di recuperare la gara Tramontana insiste col portiere di movimento, ma  questa volta va male alle nostre ragazze che subiscono la terza e la quarta rete ad opera di De Vita e Faraone che firma una doppietta. A fine gara un tranquillo Tramontana dichiara: ”Non ne facciamo un dramma, ma sono rammaricato per il risultato, potevamo tranquillamente conquistare i tre punti contro una squadra non superiore alla mia. Non abbiamo giocato alla solita maniera – aggiunge Tramontana -, c’è mancata la giusta cattiveria sotto porta, ma ci rifaremo domenica prossima contro la Roma”.

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Regione Calabria: domani l’Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini illustrerà i Pisl a Castrovillari

“I Pisl come occasione di crescita” è il titolo di un convegno che si svolgerà domani martedì 15, alle 15.30, nella sala 14 del Protoconvento francescano di Castrovillari. L’incontro, che ha come sottotitolo “Le idee forza del territorio del pollino” rientra nell’ambito del Pisl Tour, in cui l’Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini, accompagnato dal Responsabile del procedimento Luigi Zinno, sta illustrando il programma dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale. Il convegno – informa una nota dell’ufficio stampa del Giunta – introdotto dal Sindaco di Castrovillari Franco Blaiotta e moderato dal Sindaco di Altomonte Giampiero Coppola, vedrà gli interventi tecnici di Francesco Calà, dirigente del Comune di Castrovillari e di Giovanni Soda, dirigente della Provincia di Cosenza.

Parteciperanno inoltre Mario Oliverio, Presidente della Provincia di Cosenza, Mimmo Pappaterra, Presidente del Parco del Pollino e i Sindaci dei Comuni dell’Area Pisl. Le conclusioni saranno affidate all’Assessore regionale Giacomo Mancini.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha incontrato la Nazionale di Calcio a Rizziconi durante la manifestazione “un calcio alla ‘ndrangheta”

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato questa mattina a Rizziconi alla manifestazione sportiva promossa da Libera di Don Luigi Ciotti insieme alla Nazionale A di calcio, presente nel comune aspromontano per sostenere le iniziative sociali contro il pizzo e la contro tutte le mafie. L’evento denominato “dai un calcio alla ndrangheta” si è svolto su un campo di calcio confiscato ed utilizzato ora per fini sociali, oggetto in passato di ripetuti danneggiamenti. Erano presenti tutti i giocatori azzurri allenati da Cesare Prandelli, compreso il calabrese Gattuso che se pur infortunato non ha voluto mancare alla manifestazione. “A Rizziconi c’è molta gente onesta e di grande volontà – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – purtroppo pochi soggetti danneggiano l’immagine di una realtà operosa ed intraprendente.

La Calabria vera è quella che ogni giorno si impegna a fondo per migliorare la propria terra. La presenza della Nazionale di Calcio, che ringrazio particolarmente, rappresenta per tutti noi un motivo di grande soddisfazione perché vogliamo ribadire il nostro forte impegno per la legalità ed il rispetto delle regole”. La manifestazione ha registrato una grande presenza di giovanissimi studenti calabresi, che hanno potuto ammirare tutti i campioni azzurri disputare sul campetto di Rizziconi un mini quadrangolare di esibizione. La delegazione italiana era guidata dal Presidente della Figc Giancarlo Abete (nella foto con Scopelliti). Particolarmente toccante è stato l’intervento di Don Luigi Ciotti che ha spronato tutti i presenti a difendere la struttura di Rizziconi, come simbolo di riscatto nella lotta alla 'ndrangheta.

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