Reggio di Calabria: Coni, il saluto del presidente ha introdotto il Corso di formazione di II° livello per Dirigenti Sportivi. Praticò: “Uniamoci in favore dello sport e della salute”

Il saluto del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha aperto, al Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, il Corso di formazione di II° livello per Dirigente sportivo, realizzato dalla Scuola regionale dello Sport. “Ringrazio tutti i presenti – ha detto Praticò – per l’impegno  speso in favore dello sport e, soprattutto, dei ragazzi. Il benessere comune deve essere la nostra mission e lo si deve perseguire in modo equo e trasversale esclusivamente attraverso il confronto delle esperienze e delle competenze”.

L’aggregazione, – ha concluso Praticò – il fare gruppo tra dirigenti sportivi di varie discipline presenti sul territorio non può che portare grandi benefici allo sport ed alla salute della popolazione”. Alla cerimonia di presentazione erano presenti, oltre a Mimmo Praticò, il coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport, Demetrio Albino, il dirigente del Liceo scientifico “Alessandro Volta”, Italia Condello, gli esperti dell’area giuridica della SdS Coni Calabria, Giandomenico Stilo, area marketing e comunicazione, Paolo Frascati, area medico sportiva, Sarina Castiglia e Renato Capurro ed il referente della commissione impianti sportivi regionali del Coni, Marcello Cammera. Un saluto doveroso è stato rivolto dal dirigente del liceo, Italia Condello, mostratasi “onorata di ospitare l’attività della Scuola dello Sport, fiore all’occhiello del movimento sportivo sul territorio”. “Il Volta – ha aggiunto la preside – da grande risalto all’attività sportiva che” ritiene “sia fondamentale per la formazione e l’educazione dei giovani”. A questo punto si entrati nel vivo del programma del corso con la relazione del prof. Mimmo Albino su: “Il Coni: Mission istituzionale ed ordinamento dello sport sul territorio”. Albino ha illustrato lo stato attuale dello sport italiano ed il ruolo del Coni in un contesto storico/economico in continua evoluzione indicando quali sono le mosse che l’ente sportivo effettuerà nei prossimi anni. “Si è partiti da un’analisi – ha detto Albino – sulla quale ci si confronterà ed infine si troveranno, insieme, le direttive che ne scaturiranno. Tutto quello che è stato scritto e detto prima di noi in ambito sportivo, servirà a migliorarci: si sceglierà un modello, il più funzionale, e lo si renderà normativa per tutti”. L’avvocato Giandomenico Stilo si è, invece, occupato dell’argomento “Legge regionale per lo sport; Enti Locali territoriali e l’attività sportiva”, illustrando quali sono gli aggiornamenti di una normativa che finalmente, dopo circa 25 anni, regola l’attività in Calabria. Sarina Castiglia e Renato Capurro, della Federazione medici sportivi, hanno trattato, invece, argomenti di “Medicina sportiva, tutela sanitaria e normativa antidoping”. “Il farmaco principe per giovani ed anziani è lo sport – ha spiegato Sarina Castiglia – e non è un luogo comune ma un dato di fatto”. La dottoressa ha, dunque, illustrato ai dirigenti sportivi la lista aggiornata di quei medicinali e sostanze di nuova generazione (definite dalla Convenzione di Strasburgo) considerate doping e gli effetti devastanti che causano alla nostra salute”. “Oggi il doping – ha detto la dottoressa Castiglia – non è solo illecito sportivo ma reato contro la persona” indicando la ricetta medica come la più importante garanzia per un atleta. Il dottor Renato Capurro, si è mostrato entusiasta di partecipare alle iniziative della Scuola dello Sport nelle quali ha trovato sempre platee “informate e stimolanti”. Partendo dal triste dato che le risorse del doping sono, purtroppo, superiori a quelle dell’antidoping, Capurro ha illustrato gli organi mondiale (W.A.D.A.) e nazionale (N.A.D.O.) che gestiscono e dettano le normative sul doping, spiegandone la rigidità delle procedure attraverso episodi accaduti in passato”. Infine, l’avvocato Maurizio Condipodero, ha trattato l’argomento “Etica e fair play nel mondo sportivo – Promozione e formazione”. “Il fair play è un modo di pensare non di comportarsi” ha sottolineato Condipodero – “e non riguarda l’atleta ma tutte le figure che orbitano nell’ambiente sportivo”. “Il campione vero è un esempio per tutti, giovani e meno giovani e dovrà controllare ogni azione perché i bambini tenderanno ad emularlo”.

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Comune di Reggio di Calabria: in settimana l’inizio dei lavori di collegamento alla nuova rete idrica nella zona di Trapezzoli

Prenderanno il via in questa settimana i lavori di collegamento alla nuova rete idrica nella zona di Trapezzoli con la conseguente dismissione delle reti obsolete. La scelta dell’Amministrazione comunale scaturisce da un’attività di monitoraggio posta in essere dall’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani e dai tecnici comunali, al fine di sopperire ad una criticità particolarmente avvertita dai cittadini della zona che da tempo devono affrontare una sofferenza idrica che si aggrava nei periodi estivi.

L’Assessore Morisani con i tecnici comunali ha effettuato un sopralluogo nei giorni scorsi a Contrada Trapezzoli disponendo l’inserimento dei lavori di nuovi allacci e collegamenti alla nuova rete comunale in tempi celeri. Su tale indirizzò sarà dato l'avvio al cantiere per l’esecuzione dei lavori che risolveranno il problema, venendo incontro alle famiglie residenti nella zona che più volte avevano segnalato la presenza di tale disagi. "E' intendimento dell’assessorato ai lavori pubblici ottimizzare l’apporto che la nuova rete idrica può determinare rispetto ad una criticità storica per Reggio – precisa Pasquale Morisani -, riducendo la dispersione del prezioso liquido e completando il lavoro sulle nuove reti che l’Amministrazione Scopelliti ha avviato negli anni scorsi". "Analogo intervento – continua l’Assessore Morisani – di allaccio alla nuova rete idrica e dimissione di quella vecchia verrà effettuata anche nella zona di Gallina dove insistono nuovi insediamenti. Tramite l’azione sinergica dei consiglieri comunali delegati Demetrio Mariano e Nicola Paris, è stato possibile monitorare le zone colpite dai problemi e con l’intervento del settore lavori pubblici iniziare i lavori per migliorare la funzionalità dei servizi idrici  in un area urbana in continua espansione".

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Comune di Reggio di Calabria: dismissione del patrimonio edilizio, domani incontro a Santa Caterina

Domani, martedì 22 maggio, alle ore 18, la sede della circoscrizione di Santa Caterina ospiterà un incontro pubblico dedicato alla nuova fase di dismissione del patrimonio edilizio comunale. A dialogare con i cittadini, rispondere ad eventuali dubbi ed illustrare le caratteristiche delle procedure inerenti, appunto, il bando saranno l'Assessore al Patrimonio Edilizio, Walter Curatola, il consigliere delegato dal sindaco Demetrio Arena

per il territorio di Santa Caterina, Felice Nava, ed Ivano Nasso, amministratore unico della Sati, la società in house del Comune che sta supportando l'Amministrazione Municipale nell'iter di vendita di questo nuovo lotto di immobili.

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Regione Calabria: l’Assessore al lavoro Stillitani scrive al Ministro Fornero

L’Assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha inviato una missiva alla Ministra Elsa Fornero per esporre una  serie di problematiche inerenti il mondo del lavoro e il precariato pubblico. “Con amarezza – scrive Stillitani – mi vedo costretto ad esternarLe il mio disappunto per il distacco con cui sinora è stato improntato il rapporto del Governo con la Regione Calabria, in merito a specifici problemi attinenti il mondo del lavoro e il precariato pubblico in particolare.

Mi permetto di rilevare che già nel mese di dicembre Le ho inviato una relazione sul precariato calabrese alla quale era allegato un documento contenente una serie di proposte operative, sottoscritto da me in qualità di assessore regionale al lavoro, dal governatore Giuseppe Scopelliti e da tutte le sigle sindacali, con specifico riguardo la questione relativa ai cinquemiladuecento LSU/LPU.  Alla fine della stessa relazione vi era la richiesta di un incontro per verificare la possibilità di convocare un tavolo tecnico tra Ministero – Regione – Parti Sociali, per discutere i punti elencati nel documento, ed eventualmente dare una risposta concreta al problema, coerente con l’attuale situazione economica in cui versa il Paese. Ho avuto modo – prosegue Stillitani – di sollecitare il predetto incontro, sia per iscritto che di persona a margine di una riunione degli assessori alle politiche sociali a cui Lei ha preso parte. Lo stesso Governatore Scopelliti, incontrandoLa a Reggio Calabria, ha ribadito l’urgenza  di istituire il suddetto tavolo anche alla luce delle manifestazioni di protesta dei lavoratori che quel giorno ha avuto modo di verificare personalmente. Tale richiesta orale  è stata successivamente formalizzata per iscritto dallo stesso Presidente della Regione. Visti i numerosi solleciti –evidenzia l’assessore regionale – la scorsa settimana siamo stati finalmente convocati presso il Ministero, dove avremmo dovuto incontrare il vice ministro Michel Martone. Comprenderà la mia delusione quando presentatomi all’appuntamento, accompagnato dal mio direttore generale, ho purtroppo constatato l’assenza del vice ministro e la conseguente inutilità del nostro viaggio romano. Solo a distanza di qualche ora, considerato il mio disappunto espresso ad un componente della Sua segreteria, il Vice ministro ha ritenuto opportuno contattarmi telefonicamente. Quest’ultimo ha garantito che l’avrebbe informata del problema e mi avrebbe successivamente notiziato circa l’esito della vostra conversazione. In tale occasione, ho avuto modo di richiedere nuovamente la convocazione del tavolo per il quale oggi sono a scriverLe. A tutt’oggi però – precisa Stillitani – non ho ricevuto alcun riscontro. In un momento di particolare difficoltà  per il nostro Paese – scrive ancora l’Assessore al lavoro – in cui vengono chiesti sacrifici a tutti gli italiani e in particolare ai lavoratori, ritengo che le istituzioni debbano collaborare per cercare di attutire, in via prioritaria, le tensioni sociali, mostrando sensibilità e attenzione  verso quelle  problematiche che rivestono una particolare valenza sociale.  Certamente allo stato, il distacco e il disinteresse dimostrato dal Governo, ad un problema sollecitato più volte in maniera congiunta, da me e dal Presidente della Giunta regionale, oltre che dai sindacati non aiuta ad allentare la tensione che quotidianamente aumenta e che mi induce a parterciparLe le mie preoccupazioni. Già qualche mese fa i lavoratori LSU/LPU, hanno occupato la sede del Consiglio Regionale ed hanno desistito dalla protesta solo quando, dopo un incontro in Prefettura era stata loro garantita l’istituzione di un tavolo romano.  Sinora siamo riusciti come Regione Calabria ad evitare altre manifestazioni di protesta solo perchè abbiamo mantenuto viva la speranza di questo incontro. E’ chiaro però, che oggi non siamo più credibili ed infatti, per i prossimi giorni, i sindacati hanno preannunciato una serie di manifestazioni di protesta contro la Regione e il Governo, per la mancata soluzione del problema della stabilizzazione degli LSU/LPU e  soprattutto perché lamentano il mancato interesse da parte del Governo verso questa categoria di lavoratori. La Regione Calabria è impossibilitata a dare risposte alle legittime richieste dei precari – precisa Stillitani – senza aver prima raggiunto un accordo con il Governo nazionale, atteso che, le soluzioni da noi ipotizzate non sono solo di carattere economico, ma vertono su questioni normative, che esulano dalle competenze riservate  alle regioni. Le rivolgo preghiera, Sig. Ministro, di voler dedicare  una maggiore attenzione verso la Calabria ed i suoi lavoratori. Nell’augurio e con la speranza di un Suo cortese riscontro, prima dell’inizio delle giornate di protesta, previste a partire da giorno 24 c.m.. Sono certo – conclude l’Assessore Stillitani – che le incomprensioni sinora avute tra le istituzioni che abbiamo l’onore di rappresentare, siano dovute agli eccessivi impegni che il Governo e il Suo Ministero si trovano quotidianamente a dover affrontare. La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e gli sforzi che nel futuro vorrà riservare alla Calabria”.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti e l’Assessore Trematerra hanno incontrato i Sindacati per discutere del settore della forestazione

Questo pomeriggio a Catanzaro il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l'Assessore all'Agricoltura Michele Trematerra hanno incontrato le Organizzazioni Sindacali Regionali, Confederali e di Categoria. Durante l'incontro, a cui hanno preso parte anche il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Zimbalatti e il Dirigente Giuseppe Oliva – informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta – si è discusso degli interventi da porre in essere per individuare il percorso che, da una lato ponga le basi per il futuro degli operai forestali e, dall'altro, renda realmente produttivo il settore.

Si è ipotizzato di attivare alcuni strumenti finanziari per dare risposte immediate ed è stata evidenziata la necessità di approvare la legge di riordino dell'Afor valutando anche le necessità e le indicazioni provenienti dalle OO. SS. A tal fine è stato deciso che ci sarà un ulteriore incontro per un confronto sulla riforma dell'Afor durante il quale verranno valutate le proposte elaborate. "Le nostre priorità – ha affermato il Presidente Scopelliti – sono quelle di garantire i salari a chi lavora e, al contempo, decidere chiaramente quale debba essere la mission degli operai. Sentiamo la necessità di discutere di progetti concreti che ci permettano di aumentare la produttività e recuperare le risorse necessarie per normalizzare il sistema. Insieme agli Assessori Mancini e Trematerra e al Dirigente Generale Zimbalatti abbiamo ipotizzato un piano molto importante – ha proseguito Scopelliti – ma serve una strategia unitaria. Queste azioni ci consentirebbero di programmare serenamente tutto l'anno 2012 e ragionare bene anche su modifiche strutturali per gli anni successivi. Tutte le Regioni d'Italia stanno riformando gli enti costosi e il quadro globale lo impone anche alla Calabria, che dimostrerà di saper mettere in campo interventi importanti anche in questo settore. Credo sia importante proseguire nel confronto – ha concluso il Presidente Scopelliti – e affrontare la questione affinché, per la nostra regione, gli operai forestali diventino una importante risorsa operativa sul territorio". "Dalla Regione c'è grande disponibilità per dialogare e confrontarci su quale debba essere il futuro del settore – ha affermato l'Assessore Trematerra – ma bisogna anche tenere conto della crisi globale, dei tagli e delle priorità. Fattori che ci inducono ad accelerare il lavoro per ridisegnare il comparto e razionalizzare i costi, così da fornire serenità agli operai. Lo sforzo da mettere in campo, e chiederemo anche all'opposizione di accompagnarci, riguarda il voto per l'approvazione della legge di riforma. Serve, però, una larga condivisione relativamente al percorso da portare avanti – ha concluso – l'Assessore Trematerra – e noi siamo disponibili ad ascoltare ma anche determinati a porre in essere importanti interventi strutturali". Le OO. SS. nel riconoscere la disponibilità della Giunta regionale ad e definire i criteri della riforma del settore idraulico-forestale per valorizzare ed allargare le funzioni protettive e produttive del settore, hanno rivendicato, in coerenza con la piattaforma a base dello sciopero generale del 27 aprile: una seria programmazione annuale e pluriennale del settore, che valorizzi le zone interne, con particolare riferimento al dissesto idrogeologico; garanzia dei finanziamenti, salvaguardia dei livelli occupazionali e turn-over; il rispetto degli accordi sottoscritti e della Contrattazione Nazionale e Regionale dei Forestali; un impegno straordinario su Lavoro-Ambiente-Territorio.

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Serie Bwin, XLI^ giornata: Sassuolo-Reggina 4-1

Sassuolo-Reggina: 4-1. Sassuolo (3-4-1-2): Pomini; Bianco (dal 48° Marzorati), Piccioni (c), Consolini; Gazzola (dal 46° Troianiello), Magnanelli, Cofie, Longhi; Missiroli; Sansone, Bruno (dal 69° Boakye). In panchina: Bassi, Bianchi, Marchi, Noselli. All.: Pea. Reggina (5-3-2): Belardi (dal 21° Zandrini); Melara, Adejo, Emerson, Angella, Rizzato (c); Rizzo, N. Viola (dal 69° Armellino), Barillà; A. Viola (dal 31° Freddi), Ragusa. In panchina: D’Alessandro, Moreira, Ceravolo, Louzada. All.: Breda. Arbitro: Baratta di Salerno. Assistenti: Conca di Roma 1 e Franzi di Verbania. Marcatori: Bruno al 38°, N. Viola al 40°, Cofie al 50°, Boakye al 77° e Sansone all’81°. Ammoniti: Rizzo al 30°, Consolini al 33°, Ragusa al 63°, Emerson all’80° e Barillà all’86°. Espulso: Adejo al 28°. Corner: 6-3. Recupero: 3’ (p.t.) e 1’ (s.t.).

Note. Alba di paura per gli amaranto e non solo per il forte terremoto che ha traumatizzato l’Emilia Romagna causando 6 morti ed una cinquantina di feriti. Gara, quindi, a rischio con i Vigili del Fuoco, dopo un sopralluogo al “Braglia” di Modena, a dare l’”ok” alla disputa della partita odierna, penultima di campionato. Intanto, a pranzo, il Torino, battendo il proprio il Modena per 2-0, è la prima squadra che va in A con merito. E’, questo, il terzo verdetto della Bwin dopo le retrocessioni in Lega Pro di AlbinoLeffe e Gubbio (ovviamente fatte salve le decisioni che verranno prese dalla Procura Federale circa le decine di deferimenti arrivati ed ancora da arrivare a molte società, Reggina inclusa). In casa amaranto, invece, non si aspetta altro che il campionato finisca per poterlo archiviare sotto la voce A…nonimo. Una bella differenza con la A granata, no? A Modena contro il Sassuolo gli uomini del “Breda 2 la vendetta” sono chiamati a far da spalla al Sassuolo di Pea lanciato anch’esso verso la A (che sia diretta o, probabilmente, tramite i playoff. E proprio di “vendetta” di Breda si tratta allorquando si pensa all’ennesima mancata convocazione di Bonazzoli (soprattutto) e Cosenza (assieme a Castiglia, Colombo, De Rose, Marino e Montiel) che, di fatto, dal ritorno del tecnico sulla panchina amaranto, non sono più tenuti in considerazione e possono ormai considerarsi ex amaranto. La motivazione sta tutta nell’aver voluto, i due giocatori, l’esonero dello stesso Breda per far spazio a Gregucci. Sulla gara a cui stiamo per assistere, invece, crediamo di aver già dato il dato saliente: motivatissimo il Sassuolo, nulla da chiedere e da dire la Reggina con risultato, quindi, scontato (esattamente come contro la Sampdoria, contro il Cittadella e, presumibilmente, anche contro il Vicenza all’ultima di campionato al cospetto di qualche decina di spettatori). Prima dell’incontro il toccante e struggente minuto di silenzio in onore di Melissa Sassi, la 16enne uccisa ieri a Brindisi da un attentato per mano sconosciuta. Stadio “Braglia” quasi deserto per via della paura, legittima, post-terremoto con 3 tifosi amaranto provenienti da Montebello Jonico.  Cronaca e commento. Primo tempo. Al 5° minuto si rende pericoloso il Sassuolo con un colpo di testa di Missiroli (l’ex la cui cessione a gennaio ha sancito, di fatto, consapevolmente, la rinuncia della Reggina a tentare la scalata alla A) che Belardi prontamente respinge. All’11° risponde la Reggina con N. Viola che calcia di sinistro, deviazione di Cofie e palla che si alza a campanile terminando la sua corsa sul fondo non distante dalla porta di Pomini. Al 12° occasione ancora per gli amaranto: palla filtrante in verticale di N. Viola per Melara che, tutto solo in area ma in posizione regolare, sbaglia il fondamentale dello “stop” e l’azione svanisce. Al 13° altra occasionissima per gli ospiti. Calcio di punizione nei pressi del vertice sinistro dell’area di rigore. Sul pallone va N. Viola il cui sinistro colpisce in pieno l’incrocio dei pali alla destra di un ormai battuto Pomini. Al 21° la Reggina deve fare a meno di Emanuele Belardi che, al secondo colpo duro ricevuto, è costretto a lasciare il campo per Zandrini. Al 28° la Reggina resta in 10. Cross di Sansone all’indirizzo di Missiroli in area, poco fuori dall’area stessa interviene Adejo che tocca con il braccio sinistro. La palla termina comunque a Missiroli che batte Zandrini ma dopo il fischio di Baratta. L’arbitro, nell’occasione, sbaglia due volte: la prima ad espellere Adejo e la seconda a non concedere il vantaggio al Sassuolo. Probabilmente avrebbe potuto lasciar giocare (anche a costo di subire il gol dell’ex) e, poi, ammonire Adejo che non è parso protagonista di un “mani” volontario. Il gioco riprende con un calcio di punizione che Bruno spreca con il suo tiro che va a sbattere sulla barriera (non prima che il “fenomeno” Rizzo riesca a farsi ammonire per non aver mantenuto la distanza regolamentare). Al 31° Breda è, quindi, costretto al secondo cambio forzato: esce A. Viola ed entra Freddi a ricoprire il ruolo in difesa lasciato da Adejo. Al 38° arriva il “tanto atteso” vantaggio per gli uomini di Pea. Corner da destra calciato da Sansone e relativo cross in area. Sul pallone arriva per primo Sasà Bruno che, di testa, in diagonale, batte Zandrini con la palla che s’insacca alla destra del portiere amaranto. 2 minuti ancora e la Reggina pareggia. Fallo su Barillà a 25/30 metri dalla porta emiliana. Sul pallone va ancora N. Viola che calcia di sinistro spedendo la palla che sbatte sulla faccia interna del palo alla sinistra di Pomini salvo poi insaccarsi alle spalle di quest’ultimo. Al 45° la difesa amaranto ce la mette tutta affinché il Sassuolo raddoppi. Dopo un batti e ribatti in area senza che i difensori intervengano, Missiroli da a Gazzola che batte a rete di piatto destro. Sulla traiettoria, però, c’è Zandrini che respinge. Al 45° + 2 il Sassuolo va ancora vicino al vantaggio. Cross da destra ed ancora Bruno a colpire di testa con la palla che, questa volta, non centra lo specchio della porta. Il primo tempo, dopo 3 minuti di recupero, finisce con il doppio fischi di Baratta. Nella ripresa l’unica attesa sarà per il gol dei padroni di casa e relativa vittoria finale. Secondo tempo. Al 46° Pea effettua il suo primo cambio: esce Gazzola ed entra Troianiello per cercare di scardinare la difesa (scardinare? l’allegra difesa amaranto?) della Reggina dal 28° in 10. Non crediamo ci vorrà tanto, né impegno né tempo. Al 48° secondo cambio in casa Sassuolo: esce Bianco ed entra Marzorati. Detto, fatto! Al 50° il Sassuolo, inaspettatamente (!), passa in vantaggio. Corner da destra, palla rasoterra che attraversa l’area e finisce sui piedi di Cofie che, di prima intenzione, batte a rete sorprendendo (!) Zandrini che nulla può salvo raccogliere il pallone in fondo al sacco. Missione compiuta! La “muta” Reggina (“nulla da dire e nulla da chiedere” al campionato) non scontenta nessuno (dopo la Sampdoria ed il Cittadella oggi il Sassuolo e, domani, verosimilmente, il Vicenza) e, da par suo, “onora” il campionato (degli altri). Al 53° occasione gol per i padroni di casa: Longhi, a tu per tu con Zandrini, spedisce alto sulla traversa. Al 57° il Sassuolo va ancora vicino al terzo gol: Missiroli colpisce di sinistro con Zandrini a respinge. Al 61° ancora Zandrini respinge un tiro di Troianiello negandogli la rete. Ancora al 61° è questa volta la Reggina a cercare il gol. Lancio in verticale per Melara che batte di prima intenzione. Pomini è bravo a respingere con il piede sinistro posizionato sul primo palo. Al 69° ultimi cambi per entrambe le squadre: nel Sassuolo entra Boakye per Bruno e nella Reggina Armellino per N. Viola. Intanto siamo giunti al 70° e, quindi, a 20 minuti più recupero alla fine di quest’Agonia Amaranto (quante A: Anonimo, Agonia, Amaranto; manca solo la A più importante). La gara scivola via stancamente con il risultato già abbondantemente acquisito e definito. Al 77° il Sassuolo triplica. Cross di Troianiello al centro dell’area con Boakye che, di testa, trova pronto Zandrini a respingere. Sul pallone vagante arriva per primo ancora il nuovo entrato Biakye che, stavolta, batte Zandrini con un tiro che termina la sua corsa sotto la traversa. All’80° Emerson commette fallo al limite sinistro dell’area di rigore e viene ammonito. La punizione è calciata da Sansone, un difensore devia, la palla si alza e supera per la quarta volta Zandrini. La Reggina, con questa ampiamente sconfitta preventivata, raggiunge il poco lusinghiero risultato di 3 sconfitte (Verona in casa, Sampdoria e Sassuolo in trasferta) ed un pareggio (Cittadella in casa) nelle ultime 4 gare disputate. E se pensiamo che il prossimo avversario al “Granillo” sarà il Vicenza impegnato nella lotta per non retrocedere che vorrà mantenere a tutti i costi quel punto di vantaggio che oggi ha sulla Nocerina mandando proprio i campani direttamente in Lega Pro (con Gubbio ed AlbinoLeffe) salvo poi giocarsi con l’Empoli (ad oggi) tutto nel playout, allora potremmo presumere che il punto ottenuto in casa con il Cittadella possa essere stato l’ultimo stagionale. Lei che pensa e dice, “Mister President”?

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Giovani e scuola: l’AGESCI condanna un attacco inaudito

I giovani sono il fermento della società, devono poter essere protagonisti della loro crescita, hanno diritto di riconoscere negli adulti degli esempi positivi; la cultura muove e forma le coscienze, permette di conoscere, capire e scegliere con autonomia, prepara alla vita adulta. L’attacco di sabato mattina a Brindisi, alla scuola Falcone Morvillo, che ha colpito dei giovani in un luogo di cultura è un attacco meschino e inaudito, che condanniamo fermamente.

L’AGESCI, Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, che si occupa di educazione, che opera per e con i bambini, ragazzi e giovani, esprime forte vicinanza agli studenti e alle famiglie colpite, alla città di Brindisi e a tutta quell’Italia che opera quotidianamente per la legalità e la giustizia. Siamo vicini anche a Libera, in Puglia in questi giorni con la Carovana antimafie, che siamo certi continuerà con fermezza il suo cammino. La risposta degli scout alla violenza è l’impegno. Ci impegniamo a educare al discernimento e alla scelta, perché una coscienza formata è capace di autentica libertà. Ci impegniamo a rifiutare decisamente tutte le forme di violenza. Ci impegniamo a formare cittadini del mondo e operatori di pace.

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La Regione Calabria al “Medoliva” di Arezzo

L’Assessorato regionale all’Agricoltura è presente, per la prima volta, al “Medoliva” di Arezzo con ventuno aziende rappresentative, nella vetrina espositiva allestita dalla Regione, di tutti i principali areali olivicoli della Calabria. La “Medoliva” – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – è un’importante manifestazione  dedicata all’olio extravergine di qualità del Mediterraneo e della sua filiera, caratterizzata dalla presenza di tutti i protagonisti del settore di questa vasta area geografica.

Una manifestazione che sta raccontando fino alla sua conclusione, prevista per domani, tutto l’universo “olio d’oliva” con numeri davvero impressionanti: dieci milioni di ettari ulivetati, ottocento milioni di ulivi, trentamila frantoi, con una produzione annua di 2,5 milioni di tonnellate di olio e con decine di migliaia di persone coinvolte professionalmente nel comparto. La manifestazione da la possibilità a tutti i soggetti  impegnati nel mondo dell’olivicoltura, dalle istituzioni alla ricerca ed alla produzione, di incontrarsi e confrontarsi sui temi “caldi” dell’olio extravergine d’oliva. L’assessore all’Agricoltura Michele Trematerra ha così commentato la partecipazione all’evento:“La nostra partecipazione per la prima volta a “Medoliva”, nasce dalla forte considerazione che questa Amministrazione Regionale  nutre nei confronti della  forte vocazione olivicola della nostra Calabria. Parliamo  di una regione che trova nell’olivicoltura non solo uno dei pilastri della sua cultura ma anche una risorsa economica di fondamentale importanza, e quindi uno dei principali motori di sviluppo economico e sociale. Nella regione ricordiamo che la coltivazione interessa circa 200.000 ettari di superficie e  20.000.000 di piante di olivo, con una produzione che si attesta a circa 2 milioni di quintali di olio. I nostri oli sono  ormai apprezzati e riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, e ciò è anche dimostrato dai numerosi riconoscimenti che i prodotti ricevono.In Calabria si ottengono oli con caratteristiche uniche ed inimitabili. Giorno dopo giorno il nostro olio viene sempre più apprezzato sui mercati internazionali per la sua elevata qualità, conquistando la fiducia dei consumatori e diventando biglietto da visita della nostra splendida regione. L’augurio è che il percorso di valorizzazione e promozione intrapreso per l’olio extravergine, così come le altre delizie di questa terra, possa rappresentare la vera spinta per consolidare il successo dell’agroalimentare calabrese di qualità sui mercati nazionali ed internazionali”.

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Regione Calabria: al Forum della P.A. la Regione ha parlato di controllo e gestione delle zone costiere e di centri storici

Il Dirigente generale del Dipartimento “Urbanistica” Saverio Putortì ha presentato nell’ambito dei master  organizzati  dalla Presidenza della Giunta regionale, a Roma, al Forum P.A., il progetto “Il navigatore foto cartografico per il controllo e la gestione delle zone marine”.  La Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha realizzato un servizio per il  monitoraggio dinamico del territorio costiero  mediante voli  aerei ed acquisizione di foto zenitali e prospettiche della fascia costiera  per una profondità dalla linea di riva  da almeno settecento metri  e fino ad un massimo di novecento metri.

“La particolare tecnica aerofotografica – ha detto Putortì – con riprese zenitali ed oblique sincrone, consente di ottenere immagini del territorio con visualizzazione prospettiche degli oggetti offrendo, nel contempo, la possibilità di disporre di  punti di osservazione multipla anche per singoli oggetti  e la creazione di una banca dati completa utile quale  supporto alle  decisioni sia che riguardino la pianificazione territoriale e gli aspetti urbanistici, che la fiscalità locale, l’uso reale del suolo e la sicurezza. “Le riprese aeree così ottenute – ha detto il Dirigente del Settore Giorgio Margiotta – generano l’archivio delle  immagini che, per la loro alta risoluzione, permettono analisi  di grande dettaglio. Si può, quindi concludere che la finalità principale dell’applicazione è quella di permettere all’utente di operare un confronto delle fotografie aeree di diverse origini e metodi di rilevazione”. Della normativa ha parlato il dirigente Alessandro Romeo. E’ stato, poi, presentato il progetto dei “centri storici e gli ambiti di contesto” da parte del Direttore per i Beni culturali della Calabria Fancesco Prosperetti per il quale questo “consentirà, tra l’altro, lo sviluppo di sistemi di informatizzazione concorrendo alla realizzazione dell’attività di catalogazione da svolgere sul territorio regionale ed alla successiva implementazione del Sistema Informativo da realizzarsi in conformità alle normative vigenti”. E’ intervenuto, quindi, il consulente Paolo Galletta il quale ha indicato l’attuazione del disciplinare che consente di facilitare i Comuni nella predisposizione di un piano dei centri storici. Il responsabile dell’unità operativa per il paesaggio Antonio Dattilo si è soffermato sull’APQ  relativo ai centri storici da catalogare nel sistema informativo, sui progetti Psil relativi all’identità che identifica un rapporto tra chi vive il territorio e chi deve preservarli. Dattilo ha, infine illustrato, assieme al consulente Antonio Cortese i tre obiettivi che si propone il progetto: sperimentare le metodologie applicate per la catalogazione dei patrimoni culturali nazionali, affiancare alle metodologie catalografiche già collaudate, le tecniche di tipo geografico e consentire la formazione di archivi con strutture articolate.

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Serie Bwin, XLI^ giornata: Sassuolo-Reggina, curiosità & note

Dopo i tre gol subiti dal Cittadella da parte di Belardi è Zandrini, con una media di 1,22 gol a partita, il portiere meno battuto della Reggina. Armellini ha realizzato il suo secondo gol per la Reggina (il primo al “Granillo”). Rizzato ha saltato solo 28 minuti in 39 giornate (quelli della sostituzione a Crotone). Alessio Viola è alla prima doppietta amaranto (già una doppietta a Monza contro il Sorrento nel 3-4 del 07.03.2010). Il 3-3 al “Granillo” mancava dal 06.02.2005 contro il Siena.

Il massimo numero di gol, in A e B, messo a segno dalle due squadre in una partita al “Granillo” è 7 (4-3 al Monza il 16.06.1968). I diffidati amaranto sono Freddi, Adejo, Colombo, N. Viola e Rizzato. La Reggina: al ritorno è a –5 sull’andata; al massimo può eguagliare i 61 punti della scorsa stagione; fuori casa è quartultima con un -13 rispetto ai punti fatti in casa; è penultima nelle ultime 3 giornate. Il Sassuolo. Molto recenti i precedenti con il Sassuolo che ospita la Reggina per la terza volta dopo una sconfitta ed una vittoria. Viene dal pesante 0-3 a Torino. Nelle ultime 5 trasferte vittorie a Brescia e Padova, sconfitta a Torino e 2 pareggi. Nelle ultime 6 in assoluto: 3 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte. Il capocannoniere è Sansone con 19 reti (Sansone ha segnato più fuori che in casa, martedì ha sbagliato il secondo rigore ed il suo gol più recente è avvenuto il 28.04.2012 a Brescia). In casa non prende gol dal minuto 54 della 36^ giornata. Ha segnato  ben 4 volte in casa oltre il 90°. L’arbitro. E’ Silvio Baratta di Salerno, fresco di debutto in A il 06.05.2012 in Siena-Parma. Baratta vanta 36 direzioni in B. Due precedenti con la Reggina: la recente sconfitta di Bari ed il pari di Grosseto del 28.11.2011. Con il Sassuolo, invece, 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte (ultima direzione il 30.4.2011). Con lui gli assistenti Conca di Roma 1 e Franzi di Verbania.

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San Luca (RC): arrestato Paolo Nirta

Alle prime ore di ieri 18 maggio 2012, in esecuzione di ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito del processo “Fehida”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato Nirta Paolo, nato a Locri (RC) il 13.05.1977, residente a San Luca (RC), appartenente alla ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “Nirta–Strangio”, in atto sottoposto alla Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno in quel comune.

Durante le fasi della cattura, il Nirta tentava la fuga lanciandosi dal balcone posto al primo piano della propria abitazione, venendo comunque prontamente bloccato dal preordinato dispositivo di cinturazione dello stabile. Trasportato a mezzo ambulanza presso l’ospedale di Locri, veniva riscontrato affetto da “frattura bacino e frattura gomito sx” e ricoverato nel reparto di ortopedia. In esito al processo “Fehida”, contro capi ed appartenenti alle cosche “Pelle–Vottaro” e “Nirta–Strangio” operanti in San Luca (RC), e Germania (Duisburg e Kaarst), il Nirta era stato condannato in primo grado ad anni 8 di reclusione, confermati dalla Corte di Assise d’Appello di Reggio Calabria in data 06.07.2011, poiché responsabile di associazione di tipo mafioso.

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Reggio di Calabria: ecco il “Premio Coni Calabria”. Ideato da Mimmo Praticò per riconoscere le valenze in ambiti di sport, turismo, cultura, solidarietà

“Il Premio Coni Calabria avrà l’obiettivo di riconoscere le valenze calabresi in vari ambiti: turismo, informazione, ambiente, sport, sociale/solidarietà, cultura, disabilità e spettacolo”. Sono le parole del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, in merito all’ultima iniziativa deliberata, insieme alla Giunta regionale ed alla Conferenza dei Presidenti, “al fine di evidenziare che lo sport, al giorno d’oggi, è inserito in modo trasversale e positivo in tutti i contesti civili e sociali”.

Quello che diventerà presto il massimo riconoscimento sportivo sul territorio è stato illustrato durante l’ultimo Consiglio regionale del Coni, svoltosi nei giorni scorsi nella sede di Reggio Calabria, al quale erano presenti presidenti e rappresentanti regionali di Federazioni e Discipline, Enti di Promozione ed Associazioni benemerite del mondo sportivo. Ospite illustre dell’incontro è stato il direttore generale del’Ufficio Territorio e Promozione dello Sport della Coni Servizi, Maurizio Romano. Durante i lavori, il presidente Praticò ha illustrato l’attività svolta nel 2011 dalla Scuola dello Sport della Calabria, sottolineando la collaborazione con l’ufficio Direzione Territorio e Promozione dello Sport del Coni. Praticò ha, inoltre, evidenziato l’importanza dei Corsi Identitari per Dirigenti sportivi organizzati sul territorio, che il Coni nazionale ha intrapreso insieme alla Cooperation Consulting per aumentare il livello di professionalità di tutte le figure che ruotano nel mondo dello sport nazionale. Il 23 giugno prossimo, si svolgerà la terza fase del progetto che condurrà alla realizzazione di un documento regionale. Il coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino che ha esposto il Piano dell’offerta formativa della SdS per l’anno 2012. Albino ha sottolineato che la richiesta di formazione parte innanzitutto dal territorio e ne è prova la grande affluenza a tutti i corsi organizzati, soprattutto quello di Dirigente Sportivo di I livello (circa 500 iscritti in Calabria). Altro seminario in calendario per la SdS sarà il Corso sull’affidamento e la gestione degli impianti sportivi a fronte della condizione generale delle strutture in Calabria che risultano spesso amministrate malamente, non rispondenti alle nuove normative o, addirittura, inagibili e che verrà realizzato insieme allo Studio Martinelli-Rogolino di Bologna, il prossimo 9 giugno a Lamezia Terme. Continuando, Albino ha illustrato tutte quelle che sono le tematiche che la SdS affronterà nei suoi seminari: aree management, tecnica, scuola, promozione sportivo-culturale, ricerca e documentazione. Albino, per quanto riguarda l’area tecnica, ha, quindi, fatto riferimento al Sistema Nazionale di Qualifiche dei Tecnici Sportivi (SNaQ) della Scuola dello Sport nazionale, che rappresenta per il mondo sportivo italiano, uno strumento finalizzato a potenziare le competenze dei tecnici. Il presidente Praticò, ha voluto porre l’accento sul Corso per Esperti di Attività motoria per la Terza età, a dimostrazione del fatto che lo sport in Calabria non è solo agonismo e risultati ma, prima di tutto, deve essere salute garantita indistintamente a tutti i cittadini. Parole di elogio nei confronti della Calabria, sono emerse nell’intervento di Maurizio Romano, il quale, in merito al Progetto di Sviluppo manageriale, ha voluto complimentarsi con quanti ne hanno preso parte in virtù del risultato di una prima analisi che mostra una regione concreta e positiva, “ricca di contenuti, con grandi capacità e forti motivazioni”. Ha spiegato che quanto scaturirà dall’ultima fase (un documento programmatico dal titolo: La voce del territorio) è la progettualità che il mondo sportivo calabrese ritiene di dover fare per il prossimo quadriennio olimpico, ed ha sollecitato i presenti a farsi promotori verso una massiccia adesione all’appuntamento del prossimo 23 giugno. Romano ha poi parlato dell’autoriforma del Coni che vede, tra i vari provvedimenti, una riforma strutturale dell’organigramma di base, dichiarando che “i Comitati provinciali che hanno lavorato e prodotto tanto soprattutto su scuola e giovani, radicandosi nel territorio, saranno sostituiti da delegazioni”. “È interesse del Coni – ha continuato Romano – migliorare il servizio ed offrire contenuti e qualità a chi ricoprirà il ruolo delegato provinciale. Si farà attenzione a non lasciare scoperto il territorio ma a lasciarne un presidio”. “Le prospettive dell’attività, invece, sono interessanti – ha aggiunto il responsabile nazionale della Direzione del Territorio e della Promozione dello sport – perché, sempre più, l’attenzione si focalizzerà sul cittadino in favore della promozione di uno stile di vita sano” (contro l’obesità, sedentarietà, etc.). Negli ultimi anni, il ruolo del Coni sul territorio, è passato da una fase amministrativa (di contributi per servizi) ad oggi che, attraverso le Scuole dello Sport, opera concretamente nella formazione. Romano ha poi illustrato il progetto nazionale “Sport per tutti”. Lo scopo è quello di andare ad identificare quelle che sono le migliori iniziative sul territorio e farle diventare di livello nazionale. L’ambizioso obiettivo è di far sì che il cittadino di ogni età possa trovare un’offerta di attività motoria e/o sportiva congrua alle sue richieste. In merito ai rapporti con la Scuola, Romano ha, in fine, anticipato la notizia che il Ministero dello Sport interverrà nel progetto di alfabetizzazione nella scuola primaria, aumentando i fondi (altri 2 milioni di Euro) e mettendoli a disposizione del Coni. Un altro milione di Euro, il Ministero lo ha disposto per le finali nazionali dei GSS che, quest’anno hanno coinvolto ben 15 Federazioni sportive.

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Reggio di Calabria: chiusura in grande stile per “Rhegion… le Olimpiadi”. Successo di partecipazione alla cerimonia conclusiva del progetto dell’Avis comunale insieme alle scuole reggine

Si è svolta nella sala “Nicola Calipari” della sede del Consiglio Regionale della Calabria, a Reggio, la cerimonia di chiusura del concorso “Rhegion… le Olimpiadi”, organizzato dall’Avis e che ha visto protagoniste le scuole reggine impegnate in un’emozionante gara di solidarietà, attraverso donazioni di sangue, iniziative culturali, redazione di riviste giornalistiche ed attività sportive. La calorosa platea, composta da studenti, docenti e dirigenti scolastici, in rappresentanza di tutte le scuole della città, ha accolto gli ospiti illustri presenti.

Oltre al presidente dell’Avis Comunale di Reggio Calabria, Domenico Nisticò, ed al vice presidente Diego Geria, infatti, sono intervenuti il vice sindaco reggino, Demetrio Porcino ed il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò. Il presidente Nisticò, in apertura, ha ringraziato i presenti e si è complimentato con gli alunni per il grande impegno e l’entusiasmo dimostrato. “Rhegion… le Olimpiadi è stato un evento impegnativo  – afferma Nisticò – ma nello stesso tempo, attraverso questo progetto, abbiamo raggiunto traguardi inaspettati, che ci hanno dato grandi soddisfazioni. Questo grazie alla risposta delle scuole, che hanno collaborato con grande partecipazione alla nostra iniziativa, consentendo di raggiungere risultati eccezionali, sia per quanto concerne le donazioni, sia nei lavori di gruppo”. “Abbiamo cercato di educare i ragazzi – ha continuato il presidente comunale dell’Avis  – ad un impegno concreto come la donazione del sangue, per cercare di raggiungere un traguardo importante, quello dell’autosufficienza, affinché la nostra città non debba più importare sangue da altre località della Calabria”. Nell’intervento del vicesindaco Demetrio Porcino, i saluti del primo cittadino, Demetrio Arena, che ha fatto sapere di essere stato positivamente colpito dall’iniziativa. “L’amministrazione – ha detto Porcino – è sempre vicina al lavoro dell’Avis perché crede nei suoi valori e nella sua mission”. “Grazie all’apporto delle scuole – ha continuato Porcino – si è riusciti ad incrementare il numero dei donatori, inoltre la presenza del Coni regionale, con il suo Presidente Mimmo Praticò, rappresenta un valore aggiunto per l’iniziativa, in quanto è la prima persona che viene in mente quando si parla di sport in Calabria”. Il presidente Praticò, lusingato dalle parole del vicesindaco, ha evidenziato il fondamentale supporto dei ragazzi. “Ringrazio l’Avis ed il suo presidente – ha detto Praticò – perché questa iniziativa rappresenta un motivo in più per parlare di sport nella nostra città. Lo sport ha bisogno di tutti voi, di avervi affianco, sempre per il bene di tutti”. “Chi fa sport – chiosa il presidente – non solo è sano fisicamente, ma ha la possibilità di allargare le sue conoscenze. Anche l’Avis, grazie allo sport ha promosso le sue iniziative solidali, raggiungendo un numero importante di donazioni, che credo neanche loro si aspettassero”. “Vorrei mandare un messaggio forte a questa città” ha proseguito Praticò individuando che “nei giovani è viva quella sensibilità, che purtroppo forse in noi adulti manca. Bisogna puntare concretamente sui giovani, perché ritengo che con il loro modo di essere, con la loro sensibilità e con la loro cultura, potranno dare una svolta importante a questa città”. “L’Avis, – ha aggiunto Mimmo Praticò – istituendo le analisi di controllo del sangue prima delle donazioni, offre un servizio importante strettamente legato allo sport ed, ovviamente, alla tutela della salute, perché attraverso questi esami si riesce a sapere se i ragazzi sono idonei a praticare discipline sportive”. “Con l’impegno di tutti – ha concluso il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – ed attraverso lo sport sarà possibile offrire il miglior servizio ai ragazzi che, non dimentichiamo, sono il motivo per cui tutti noi, oggi, siamo qui”. Le circa 500 persone presenti alla cerimonia sono state infine allietate da una straordinaria sorpresa organizzata dall’Istituto Magistrale “T. Gulli”. Le ragazze dell’istituto, precedute dalla fiaccola olimpica, hanno messo in scena una sfilata lungo le scale dell’Auditorium, indossando costumi dell’Antica Grecia.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti “Individuare subito i responsabili dell’attentato di Brindisi”

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti in merito all’esplosione di un ordigno in una scuola di Brindisi ha dichiarato: “Neanche le scuole vengono risparmiate dalla violenza. Il Governo agisca con immediatezza e individui i responsabili.

Personalmente e a nome di tutti i calabresi sono vicino alle famiglie e ai responsabili scolastici in questo momento di dolore provocato dall’ennesima follia”.

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Regione Calabria: intervento della Protezione Civile regionale per la collina di Pentimele a Reggio Calabria

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha preso parte alla riapertura della strada che collega la città di Reggio Calabria alla collina di Pentimele. Si tratta di intervento realizzato in quattro fasi dalla Protezione Civile regionale per l’eliminazione di situazioni di pericolo e messa in sicurezza di diversi tratti di strada in località Lupardini, fino all’ultimo centro abitato.

Grazie all’azione della Protezione Civile regionale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono stati ripristinati diversi tratti di manto stradale, con rifacimento della carreggiata e dei sottoservizi, si sono effettuate, inoltre, le stabilizzazioni della scarpata e realizzati alcuni parapetti di sicurezza. Gli interventi si sono resi necessari a seguito di gravissimi eventi alluvionali che hanno colpito la città di Reggio Calabria durante il periodo invernale, che hanno isolando anche diversi centri abitati della collina di Pentimele. Ad accompagnare il Presidente Scopelliti nel corso del sopralluogo erano presenti, inoltre, il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena e il Dirigente del Dipartimento Protezione Civile regionale Salvatore Mazzeo. “Come Protezione Civile abbiamo effettuato già diversi interventi nel reggino – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – a Rosalì, Paterriti, Pettogallico, Arghillà, colpite nei mesi passati da eventi alluvionali. Anche in questo caso, per la collina di Pentimele, come già fatto il altre realtà calabresi,  si tratta di un intervento frutto di una positiva azione sinergica e collaborativa tra enti. Quando un Comune chiama siamo sempre pronti ad intervenire, a testimonianza della sensibilità e della operatività della Protezione Civile regionale, in grado di dare risposte concrete alle esigenze del territorio”. “Grazie a questo intervento della Protezione Civile – ha dichiarato il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena –  riusciamo a restituire alla viabilità il tratto di strada in zona Lupardini, fino all’ultimo centro abitato della collina di Pentimele, uno dei punti più panoramici della nostra città. La Protezione Civile regionale, negli ultimi periodi, è venuta spesso in nostro soccorso, lo ha fatto in altri quartieri come Gallico ed in altre zone collinari della città. L’Amministrazione Comunale intende valorizzare la collina di Pentimele, dobbiamo risolvere, a monte, il problema della frana che implica l’utilizzo di risorse più cospicue, che però abbiamo già stanziato nell’ambito del Pisu”.

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Comune di Reggio di Calabria: dismissione patrimonio edizilio, incontro a Sbarre

La sede della circoscrizione di Sbarre ha ospitato il secondo incontro illustrativo dedicato al nuovo bando di dismissione del patrimonio edilizio comunale. Una zona, quella del popoloso rione, dove insistono oltre 200 alloggi di edilizia pubblica che, entro il 18 giugno, i locatari attuali, se residenti da almeno cinque anni ed in regola con il pagamento dei canoni, potranno riscattare a valore catastale

e, quindi, ad un costo molto inferiore rispetto quello reale del mercato immobiliare. A dialogare con i cittadini e rispondere ad eventuali dubbi, in particolare inerenti le fasi tecnico – procedurali (di cui, dopo aver redatto il bando, si sta occupando la Società in house comunale per l’Attrazione degli Investimenti), l’assessore comunale al patrimonio Edilizio Walter Curatola, il consigliere delegato dal sindaco Arena per il territorio di Sbarre, Giuseppe Eraclini e l’amministratore Unico della Sati Ivano Nasso. Un analitico excursus quello delineato dall’esponente della Giunta Arena che ha voluto tranquillizzare i presenti circa l’opportunità che oggi viene offerta loro, e cioè la possibilità di divenire proprietari dell’alloggio dove risiedono: circostanza che in migliaia, tramite lo scorso bando, hanno colto in considerazione dei vantaggi di un acquisto che viene perfezionato con il Comune e che, prevede, perciò, anche un risparmio sui costi dell’atto che sarà direttamente stipulato con il Segretario Generale dell’Ente in qualità di notaio. “Tutti gli immobili che oggi sono oggetto di dismissione – ha spiegato Curatola – sono stati regolarmente accatastati. Dopo la presentazione della domanda, il versamento della caparra (cioè mille euro che verranno decurtati al completamento dell’atto) e quello del 30% rispetto al prezzo dell’abitazione, si potrà decidere se dilazionare la spesa  in 5, 10 o 15 anni ad un tasso molto esiguo che si aggira intorno all’1,50. Ulteriore sconto sarà applicato secondo gli anni di vetustà dell’alloggio, così come in base alla modalità di pagamento prescelta: si tratta di un’occasione storica – ha proseguito Curatola – poiché permette di divenire proprietari su prezzi stabiliti, appunto, in base al valore catastale, approfittando di un momento favorevole rispetto il calcolo di questa rendita che non sappiamo se in futuro verrà aumentata dall’attuale Governo centrale facendo così lievitare anche il costo degli immobili”. L’assessore ha ascoltato i presenti, rispondendo con dovizia di particolari ad ogni domanda posta e riservandosi di individuare una giornata durante la quale a Sbarre saranno presenti tecnici della Sati e della Reges  per garantire tutte le informazioni necessarie ed eventualmente coadiuvare gli interessati nella compilazione delle domande, magari organizzando un’ulteriore assemblea. Un dialogo molto proficuo, al quale ha contribuito, in maniera approfondita, l’amministratore unico della Sati, Ivano Nasso, il quale ha fornito diverse delucidazioni rispetto il bando e tutto ciò che concerne le procedure che gli eventuali acquirenti dovranno espletare per divenire proprietari dell’immobile attualmente abitato. “Il Comune – ha concluso Curatola – ha anche effettuato un monitoraggio per quel che concerne le irregolarità riscontrando, purtroppo, un’evasione del canone che ha determinato un introito in negativo di circa un milione e mezzo di euro ai danni della casse comunali e quindi della comunità, poiché ciò non ha permesso di effettuare tutte le manutenzioni necessarie. Altro aspetto che affronteremo insieme al Commissario Aterp Gianni Artuso, con il quale ci recheremo dal Prefetto, sarà l’abusivismo. Il tutto per tutelare, sotto ogni aspetto, i legittimi assegnatari degli alloggi. Per quanto riguarda coloro che non avranno intenzione di acquistare, questi ultimi manterranno il rapporto di locazione con il Comune  se di età superiore ai 60 anni, o con un reddito inferiore ai 21 mila euro o qualora abbiano a carico un componente del nucleo familiare diversamente abile ed, ovviamente, siano in regola con i pagamenti del canone”. “In questo momento – ha aggiunto Nasso – la Sati si è assunta l’onore di supportare l’Amministrazione Comunale nelle procedure di vendita di questo nuovo lotto di immobili rappresentato da circa 500 alloggi. Proprio per questo, il nostro front – office è operativo, insieme agli uffici del Patrimonio Edilizio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 per ogni delucidazione”. “Mi auguro – ha poi ribadito il consigliere Eraclini – che i cittadini sappiano cogliere quest’occasione, soprattutto in quest’area dove, rispetto altre zone della città, gli alloggi risultano di nuova costruzione”. Il prossimo appuntamento si terrà martedì 22, alle 18, alla sede della circoscrizione di Santa Caterina, alla presenza del consigliere delegato Felice Nava, per la dismissione degli alloggi di via Cava.

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“Riferimenti”: “L’attentato di Brindisi è la dichiarazione di guerra a tutti noi, nessuno escluso”

Il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", impegnato nel percorso di memoria "Gerbera Gialla", che sta attraversando il Paese da sud a nord (ieri era in Veneto), esprime il proprio disorientamento di fronte all'inaudito attentato perpetrato a Brindisi ai danni di studenti inermi, colpevoli solo di dimostrare la loro ferma opposizione alla barbarie mafiosa.

“Come ci ha insegnato Paolo Borsellino – dichiara la Presidente Adriana Musella – il problema mafia non è soltanto un'opera repressiva giudiziaria ma è sopratutto culturale. Formare ed informare le nuove generazioni è uno strumento indispensabile della lotta alla mafia, cui tutto questo fa paura. La mafia, infatti, vuole il silenzio, la disinformazione, l'omertà. Noi contro la mafia urleremo come sempre abbiamo fatto in questi trent'anni, insieme a migliaia e migliaia di ragazzi che in ogni Regione ci seguono. Questo a dispetto della minacce di morte che ci sono arrivate e di quello che qualche esponente delle Istituzioni va predicando nelle scuole della Calabria ossia “Che di mafia non bisogna parlare, ma soltanto del bello che c'è”. Quella della mafia è una guerra dichiarata a tutti noi e, dispiace dirlo, in  questo momento c'è una precisa strategia che tende a disorientare e a terrorizzare per ottenere silenzio. Ai tanti giovani, in questo momento, attoniti, raccomandiamo di non desistere dal loro impegno e da quel processo  avviato che li vede soggetti attivi del cambiamento. La lotta, come abbiamo sempre detto loro, riguarda ciascuno di noi perchè la guerra è dichiarata a ciascuno di noi, nessuno escluso”.

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Reggio di Calabria: evento finale di “Scatti di Valore”, sala Calipari affollata di giovani

“Non abbiamo proposto modelli ai giovani. Piuttosto, abbiamo chiesto loro di ricercare i valori dentro se stessi. Abbiamo fornito una lente d’ingrandimento per scoprire i tesori d’umanità e altruismo che i giovani custodiscono naturalmente nell’anima e devono disvelare per divenire uomini migliori”. 

Con queste parole il presidente del Centro servizi al Volontariato dei Due Mari, Mario Nasone, ha commentato la II^ edizione del progetto "Scatti di Valore", ideato e realizzato dal Csv. Si tratta di un percorso fortemente stimolante che si prefigge di favorire incontri significativi tra i valori dei giovani e quelli del volontariato. In particolare all’edizione 2011-2012 hanno aderito le seguenti scuole di Reggio Calabria, l’Istituto d'Arte "A. Frangipane", l’Istituto Tecnico Commerciale "R. Piria", il Liceo Scientifico "L. da Vinci", il Liceo Artistico “M. Preti” e il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “T. Gulli”; dell’area jonica, l’Istituto Magistrale "G. Mazzini" di Locri e l’Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato di Siderno; e dell’area tirrenica, l’Istituto d'Istruzione Superiore "E. Fermi" di Bagnara Calabra, il distaccamento del Liceo Scientifico “Fermi” di Sant’Eufemia e l’Istituto d'Istruzione Superiore "R. Piria" di Rosarno. Il progetto, suddiviso in step, si è snodato con modalità attive ed esperienziali contestualizzate in differenti azioni pedagogiche. Tra queste, di particolare interesse, l’attivazione di brevi percorsi di volontariato per gli studenti delle quarte classi, cui hanno aderito oltre 150 ragazzi tra i 16 e i 18 anni, ed il concorso fotografico aperto a tutte le scuole superiori della provincia, oltre ad una breve rassegna cinematografica sui valori. Quindi, l’evento finale svoltosi in una sala “Calipari” del Palazzo del Consiglio regionale, affollata di studenti e docenti, rappresentanti delle associazioni di volontariato, del Csv dei Due Mari e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, insieme alle altre tante persone che in questi mesi hanno contribuito a dare vita al progetto “Scatti di Valore”. Un raduno all’insegna della festa animata dalla musica Aurelio Mandica, di cui sono stati protagonisti indiscussi i giovani e le loro emozioni. Un momento intenso di riflessione, ma anche di grande allegria e semplicità che ha visto anche l’esposizione delle fotografie partecipanti al concorso e la premiazione dei vincitori. Al centro dell’evento, emozioni e vissuti, esperienze e racconti. Più che positivo il bilancio della II edizione nelle testimonianze dei ragazzi che hanno raccontato il proprio impegno, per due mesi, quali volontari di diverse associazioni del territorio. “Una sfida importante per la crescita dei nostri giovani quella che ha sostenuto il Csv”. Ha detto Teresa Sgambellone dell’Ufficio scolastico  provinciale, sottolineando la prontezza del suo ufficio nel raccogliere e sostenere l’importante messaggio lanciato dal Csv nella promozione dei valori e del talento giovanili.  Emozionante la testimonianza del presidente Nasone che ha ricordato i suoi esordi nel volontariato e la storia di un giovane rampollo di un casato ‘ndranghetista che in pochi mesi di esperienza comunitaria cambiò completamente vita. Per questo motivo, come ha rimarcato il presidente del Csv, “L’età non è quella anagrafica: quando si trascorre il tempo a lamentarsi si è vecchi a prescindere. Ecco perché i giovani devono essere aiutati a cogliere attraverso una diversa chiave di lettura quanto di bello vi è al mondo”. Il meeting ha registrato anche l’intervento del direttore del Csv, Giuseppe Pericone che ha raccontato il proprio approccio con il volontariato, ribadendo che “Non sono i sogni, ma i miraggi ad animare le sfide più appassionanti”. Infine, Pericone ha ringraziato gli studenti “non solo per quello che avete fatto, ma per quello che farete. Vi ringrazio per le donne e gli uomini che sceglierete di essere”. Infine, il contributo del consigliere del Csv, Angela Latella, che ha spronato i giovani al senso critico e alla capacità di essere protagonisti del proprio presente e del futuro”.

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Calcio a 5, serie A, finale scudetto, gara d’andata: Pro Reggina 97, appuntamento con la storia

Ancora pochi giorni e finalmente potremo immergerci nel fascino della finale scudetto tra Pro Reggina e Real Statte, una finale dalle mille emozioni che sancirà, in maniera definitiva, la regina italiana del futsal femminile. Le protagoniste di questa sfida appassionante sono entrambe del raggruppamento del centro-sud e questo vuol dire molto riguardo i valori che ancora il meridione riesce a esprimere malgrado il deficit economico che lo separa dalle grandi realtà del settentrione.

Ma se per il Real Statte partecipare a match di questo livello è quasi una consuetudine, lo stesso non si può dire per le fantastiche ragazze di mister Tramontana che, nel corso della stagione, grazie alle proprie qualità e ai sacrifici compiuti, hanno scritto pagine indelebili non solo per la loro vita, ma anche per una città intera che adesso freme e attende con trepidazione queste partite, che rappresentano un vero e proprio appuntamento con la storia. “Sono orgoglioso delle mie ragazze – commenta mister Tramontana -, se ad inizio stagione qualcuno mi avesse detto che mi sarei ritrovato in finale scudetto, gli avrei dato del pazzo, invece adesso siamo qui a goderci questa emozione e ad attendere due, o eventualmente tre, gare di importanza vitale. A caldo mi è stato difficile rendermi conto di ciò che abbiamo raggiunto, ma col passare dei giorni e, visti gli attestati di stima che tutta la gente reggina mi ha fatto arrivare, piano piano ho inquadrato l’impresa che queste grandi ragazze hanno compiuto. Un ringraziamento lasciatemelo anche fare ai fantastici genitori delle mie ragazze che, con assiduità e tanto tanto calore, seguono la squadra non lasciandola mai sola, né in allenamento né in gara, infondendo al gruppo quella carica positiva fondamentale per raggiungere qualsiasi risultato”. Bisogna tuttavia rendere il giusto merito a coloro che, di questa squadra, sono le protagoniste principali, le sole che scendono in campo e si sacrificano per portare la Pro Reggina più in alto possibile, le ragazze amaranto che ci hanno regalato un sogno da cui non vogliamo svegliarci: Maria Teresa Trovato Mazza, portiere dai riflessi eccezionali e dotata di una reattività fuori dal comune; Martina Romeo, motorino instancabile, dotata di tanta corsa e di un piedino niente male; Roberta Cioffi, grande combattente munita di grande spirito di sacrificio; Valentina Siclari, il capitano, il faro della squadra e uno tra i talenti più lucenti di tutto il panorama del futsal femminile italiano; Loredana Vadalà, grande gregaria e sempre l’ultima a mollare; Francesca Gatto, l’anima della squadra, infonde sicurezza e carica agonistica alle compagne disimpegnandosi egregiamente quando viene chiamata in causa; Pamela Presto, croce e delizia, genio e sregolatezza, ad averne giocatrici così; Ludovica Politi, un killer d’aria di rigore e un bomber delle grandi occasioni, quando la posta in palio è alta, lei la butta dentro; Marcella Violi, una colonna difensiva insuperabile e indistruttibile, efficace anche in zona gol; Zaira Arena, il pivot dalle mille risorse e dai nervi sempre saldi, capace di trascinare le compagne anche nei momenti più difficili; Federica Mezzatesta, una forza della natura con la palla al piede, rapidità e velocità al servizio della squadra; Ilenia Mendolia, grande senso del gol, sempre pronta a mettersi al servizio della squadra e a rendersi utile nei momenti importanti; Stefania Genovese, cuore, grinta e attaccamento alla maglia ne fanno un elemento insostituibile per l’intera rosa. Un’intera squadra (nelle foto di Franco Diara) pronta per il grande passo, tredici ragazze pronte a superare i propri limiti per rimanere nella storia. Appuntamento a domenica 20 maggio alle ore 18:00 al Palabotteghelle di Reggio Calabria per Pro Reggina-Real Statte, gara 1 della finale playoff: che lo spettacolo abbia inizio! Ernesto Branca.

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Reggio di Calabria: 9 arresti in città. Due per violenza a pubblico ufficiale e continuata ai danni di medici dell’ASP al fine di farsi prescrivere medicinali a base di oppiacei

Sono nove gli arresti operati dai carabinieri nell’ambito del controllo del territorio in città nei giorni scorsi. Nella prima operazione i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere due persone, Scarfò Domenico, pluripregiudicato, classe ’55, e Belmondo Maria, classe 61, anch’essa gravata da diversi precedenti. I due (nelle foto) sono accusati di violenza a pubblico ufficiale aggravata e continuata ai danni di medici dell’ASP di Reggio Calabria.

Le indagini sono state condotte dalla Stazione Rione Modena a seguito di diverse denunce e richieste di intervento al 112 da parte di medici che prestano servizio presso la sede ASP di via Delle Vittorie. I due arrestati nell’arco di alcuni mesi si sono recati presso quella struttura sanitaria minacciando i diversi medici di turno di volta in volta presenti al fine di ottenere la prescrizione del farmaco “contramal” (un analgesico della famiglia degli oppiacei che ha effetti simili a quelli della morfina) pur non avendone i requisiti. Le condotte, protrattesi nel tempo hanno visto peraltro una gravità crescente poiché si è passati dalle minacce di danneggiamento dell’autovettura a minacce di morte, fino all’ultimo episodio denunciato in cui la donna ha minacciato una dottoressa con un coltello a serramanico. I due sono stati arrestati su ordinanza di custodia cautelare per il reato di violenza a pubblico ufficiale aggravata e continuata. Nell’ambito del contrasto ai reati in materia di stupefacenti i carabinieri della Stazione di Archi hanno tratto in arresto Serra Demetrio Marco, 42enne, pregiudicato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un posto di controllo, infatti, l’uomo veniva controllato a bordo della sua fiat 600. I militari hanno effettuato una perquisizione sulla sua persona e lo hanno trovato in possesso di gr.10 di marijuana. A seguito di ciò i carabinieri si sono portati presso l’abitazione del soggetto al fine di effettuare una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti ulteriori 200 grammi del medesimo stupefacente. L’uomo, già gravato da precedenti specifici, è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Nell’ambito dei controlli mirati a garantire la sicurezza in Piazza Garibaldi, invece, i militari sono intervenuti per una rissa scoppiata tra alcuni cittadini indiani. Il fatto è stato segnalato da un militare libero dal servizio ed immediatamente sono intervenute le pattuglie che hanno sorpreso i tre che si picchiavano selvaggiamente: due di essi erano già stati arresti nei mesi scorsi per rissa dai carabinieri. I fermati avevano riportato lesioni a seguito della rissa per la violenza con cui si erano scontrati. Sono stati tratti in arresto per rissa aggravata. Nell’ambito dei controlli a persona sottoposte a misure restrittive i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto la Cittadina rumena Rostas Fraga Ana, 25enne, pluripregiudicata, sottoposta agli arresti domiciliari, mentre i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto in due distinte attività Panzera Luigi, 39enne, e Mangiola Giovanni classe 68, sottoposti ad arresti domiciliari, poiché tutti venivano sorpresi fuori dalle rispettive abitazioni in violazione delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare.

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