Reggio di Calabria: domani sera l’inaugurazione del Lido Mirablù

Di Teresa Scordino. Musica e intrattenimento sotto le stelle, nella cornice del suggestivo mare dello Stretto. Opening in grande stile per l’estate reggina al “Lido Mirablù”, che avrà luogo questa sera con inizio alle ore 21.00. Grazie alle numerose iniziative proposte dallo staff che vanta una lunga e collaudata esperienza nel settore dell’intrattenimento, la Summer 2012 al “Mirablù” si preannuncia ricca di emozioni e divertimento.

L’inaugurazione sarà scandita da una pre-serata Live con la band curata da Giuseppe Leoni fino alle 23.30 a cui seguirà, dalla mezzanotte in poi, la discoteca by night con i deejay Massimo Trunfio, Michele Mangiola, Rocco Ripepi e la host voice, Ugo Gurnari. L’estate firmata “Mirablù” riserverà grandi e piccole sorprese ai clienti affezionati della notte e a tutti coloro che sceglieranno di trascorrere la giornata di relax al mare, usufruendo dei servizi offerti dal lido. Tra le novità 2012, una stuzzicante new entry: la pizzeria “Mirablù”; ed ancora, le attività diurne, la live music e la discoteca con la selezione delle hit più coinvolgenti fino alle prime luci dell’alba. “Eleganza non significa essere notati, ma essere ricordati”: questo lo slogan dell’estate 2012 al “Mirablù” che sintetizza una stagione all’insegna della varietà e della qualità.

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Legambiente: “Il via libera del Governo è imbarazzante nei contenuti. Sprezzante della volontà del territorio, faremo ricorso come a Porto Tolle”

“Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dà il via libera è imbarazzante, sprezzante della volontà dei territori ed assolutamente attaccabile sotto il punto di vista amministrativo. Ed è evidente che non faremo mancare il nostro contributo in tribunale come del resto abbiamo già fatto con i diversi ricorsi sulla riconversione a carbone della centrale ad olio di Porto Tolle sul delta del Po,

presentati insieme alle altre associazioni nazionali, ai comitati locali e ad alcune categorie produttive del luogo. E in tribunale faremo valere tutte le nostre ragioni”. È questo il commento di Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente, sulla firma del Premier Mario Monti al decreto di Via per la realizzazione della centrale a carbone di Saline Ioniche. Dopo che il ritorno al nucleare è stato fermato per volontà popolare grazie al referendum del 12 e 13 giugno dello scorso, mentre le rinnovabili crescono nonostante gli ostacoli posti dal governo dei tecnici, e in particolar modo dal ministro Corrado Passera, la “nuova” via elettrica italiana proposta dall’esecutivo e dalle grandi aziende energetiche è quella di un “ritorno al passato” verso la fonte fossile più inquinante: il carbone. Da decenni Legambiente chiede che il nostro Paese equilibri il suo mix di fonti per la produzione elettrica ed energetica e riduca le importazioni e la bolletta ma farlo con la fonte più inquinante e climalterante equivarrebbe ad un suicidio economico, oltre che industriale, per il sistema Paese, con una “rinascita economica” che riguarderebbe solo il bilancio delle aziende energetiche a danno delle casse dello Stato, delle tasche dei cittadini e delle imprese, soprattutto a causa delle multe previste dagli accordi internazionali. Il carbone non serve all’Italia per risolvere i suoi problemi energetici, perché peggiorerà la dipendenza energetica del nostro Paese dall’estero, visto che già oggi importiamo più del 99% del carbone utilizzato nelle centrali elettriche italiane; non abbasserà la bolletta energetica del Paese, visto che dei potenziali risparmi nell’acquisto del combustibile beneficeranno soprattutto i bilanci delle aziende energetiche e faticheranno ad arrivare nelle bollette degli italiani; peserà alla fine sulle casse dello Stato e sulle tasche degli italiani, perché non ci permetterebbe di rispettare gli accordi internazionali sul clima e pagheremo i danni provocati alla salute e all’ambiente con costi del sistema sanitario e del disinquinamento ambientale. La nuova centrale a carbone di Saline poi non serve al Paese né tantomeno alla Calabria che esporta energia e ha scelto nel suo piano energetico la strada dell’efficienza e delle rinnovabili. All’Italia infatti non servono affatto nuove centrali termoelettriche, a maggior ragione se a Carbone come nel caso di Saline. Oggi il nostro paese ha più centrali di quelle che servono: ci sono impianti per 110mila MW, ma i picchi di consumo non sono mai andati oltre i 57mila MW. Invece che investire sul carbone, bisognerebbe mandare in pensione i vecchi impianti inquinanti e rimpiazzarli con innovazione tecnologica, politiche di efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili. “La SEI non canti vittoria prima del dovuto – aggiunge Stefano Ciafani – e la smetta di spacciare per ambientalmente avanzato sul fronte delle emissioni di anidride carbonica il suo progetto predisposto alla cattura e al confinamento della CO2 perché la stessa azienda sa bene che questa è ancora una tecnologia da sperimentare su grande scala, e che comunque abbasserebbe il rendimento della centrale con evidenti ricadute sulla presunta economicità di questo impianto, che di fatto renderà irrealizzabile la sua fattibilità”. “Non si tratta comunque solo di emissioni di CO2 – ricorda Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – il carbone è anche una grave minaccia per la salute di tutti: come descritto puntualmente nell’allegato A al decreto di VIA firmato dal premier Mario Monti, la combustione del carbone rilascerà in atmosfera un cocktail di inquinanti pericolosi, a partire dalle polveri ultrafini e i metalli pesanti, che coinvolgeranno un’area molto più vasta di quella intorno alla centrale con pesanti ricadute sanitarie, di cui la provincia di Reggio Calabria e più in generale il nostro Paese non hanno certamente bisogno, anche alla luce della procedura d’infrazione sul mancato rispetto della direttiva sulla qualità dell’aria che grava sulla testa di tutti noi”. “La Regione Calabria – conclude Barillà – si opponga in tutte le sedi, anche in quelle giudiziarie, a questa decisione centralista del governo che getta alle ortiche il no compatto che il Consiglio regionale ha votato contro l’uso del carbone per la produzione elettrica sul territorio calabrese. Ed è per questo che ci aspettiamo una coerente risposta anche in sede amministrativa da parte dell’amministrazione regionale contro questa ennesima operazione colonizzatrice di cui la Calabria non ha alcun bisogno. La reazione sdegnata che il decreto Monti ha già prodotto nell’area grecanica dovrà pesare da subito nell’orientamento della Regione contro questo progetto scellerato”.

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AISLA Calabria Day: domenica 24 il “Pranzo dell’Amicizia”

Sarà possibile ancora per un giorno aderire all’Aisla Calabria Day, gustoso evento di convivialità, dedicato all’arte culinaria calabrese e alla solidarietà. Si tratta dell’iniziativa promossa dalla sezione reggina Aisla, in occasione del Global Day sulla sclerosi laterale amiotrofica, che culminerà nel “Pranzo dell’Amicizia” domenica prossima (24 giugno) al ristorante Number One.

Protagonisti dell’evento solidale gli ammalati, i volontari Aisla e tutti gli amici dell’associazione che assiste le persone affette da Sclerosi laterale amiotrofica e sostiene la ricerca scientifica per individuare una cura capace di sconfiggere la terribile malattia. Una patologia neurodegenerativa che per ragioni ancora sconosciute, provoca una lenta e progressiva perdita della capacità di movimento in tutta la muscolatura corporea. Ogni anno in Italia, la Sla colpisce circa 3 persone ogni 100 mila. Sono malati invisibili, cui Aisla Onlus dà voce, informazioni ed assistenza, in un quadro generale desolante. Infatti, l’associazione formata da malati, familiari e volontari, è ramificata in tutt’Italia ed opera anche in Calabria con la sezione reggina, recentemente fondata da Maurizio Casadidio che ne è presidente. Un giovane malato che negli ultimi anni si è fatto portavoce dei diritti delle persone colpite da Sla, avviando un percorso proteso alla sensibilizzazione istituzionale e sociale sulla necessità improrogabile di migliorare la qualità della vita degli ammalati e di implementare tutti quei servizi di assistenza sanitaria e le procedure che permettano la permanenza in famiglia dei malati. Con questa filosofia, è nato l’Aisla Calabria Day e il “Pranzo dell’Amicizia”, in cui sapori e gusti di Calabria incontreranno la solidarietà nello “Special menu for Aisla” creato dal ristorante Number One di Annà di Melito Porto Salvo.  Un’occasione importante per spezzare l’isolamento in cui, troppo spesso, vivono gli ammalati. Chiunque volesse partecipare all’evento, il cui ricavato finanzierà le attività dell’Aisla reggina, potrà prenotarsi ancora per oggi al numero 346 8222138.

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Reggio di Calabria: Neri “Senz’acqua da un mese, vergogna!”

Dal collega Giorgio Neri riceviamo e pubblichiamo. A Sbarre, in vico Ferruccio, (zona Bar San Francesco) in un gruppo di condomini con decine di famiglie residenti, da circa un mese non arriva un solo goccio d’acqua. Mai! I motivi? Non è dato saperlo, nonostante le decine di telefonate giornaliere alla segreteria particolare del Sindaco, ed al tanto strombazzato Call Center 800 018 018 del Comune

che si è limitato soltanto ad inviare qualche autobotte che è servita, ma solo qualche volta, a far superare l’emergenza del momento. Il gran caldo di questi giorni ha aggravato una situazione che ora è assolutamente insostenibile Il resto della giornata è fatto di continui rifornimenti con bidoni e bidoncini di ogni tipo in qualche fontanella di periferia, ma solo fino al tramonto. Dopo, anche quelle vengono inesorabilmente “spente” fino al mattino successivo. Adesso anche le autobotti sono diventate merce rara. Nel frattempo in questi giorni abbiamo provveduto a  pagare l’IMU,  mentre  la Re.Ge.S. si conferma la “società mista” più efficiente di Reggio, per la puntualità svizzera con la quale fa pervenire i bollettini relativi ai tributi comunali. Tutto giusto, tranne il diritto, negato, di avere, in una città come Reggio Calabria, che viene pubblicizzata e declamata come “MODELLO” da imitare, normale acqua dai rubinetti; un servizio primario ed essenziale che non può essere affrontato, come sta avvenendo, e come stanno dimostrando i fatti con indifferenza ed assoluta ed inaccettabile incapacità. La cosa che brucia di più è l’atteggiamento di indifferenza, a volte di evidente fastidio, che si deduce dal tono di chi risponde al telefono, da un qualsiasi ufficio comunale. Persino dalla Segreteria particolare dell’affabile Sindaco Arena, l’interlocutrice, cortese, ma evidentemente pressata forse dalle tante, troppe telefonate uguali, ripetitive e noiose, fa intendere che al di là che segnalare il problema, per lei c’è poco da fare. Guai, poi, a cercare di contattare l’Ufficio Acquedotti. Che numero ha? Nessuno lo sa. Inutile persino contattare il centralino del Comune: nessuno risponde. Assurdo. Impensabile, poi, consultando il logorroico e gioioso portale internet della “Citta di Reggio Calabria”, reperire un qualsiasi recapito, e-mail o telefonico di qualsiasi servizio comunale. C’è solo quello dell’URP, (Ufficio Relazioni con il Pubblico) utenza che però risulta costantemente occupata, o forse, è più semplicemente “fuori posto”. I residenti di Vico Ferruccio, Trav. Sbarre Bar San Francesco hanno avanzato richiesta di un incontro personale con il Sindaco Demetrio Arena, ma si riservano anche clamorose forme di protesta che facciano emergere dall’oblio in cui è precipitato un problema oramai non più sopportabile.

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Comune di Reggio di Calabria: interruzione di energia elettrica, pozzi spenti ma entro stasera dovrebbe ristabilirsi la normalità

A causa di un’interruzione dell’energia elettrica che ha causato lo spegnimento di numerosi pozzi d’acqua nella zona alta della città, dalla serata di giovedì si stanno verificando problemi nell’erogazione idrica nelle zone del Centro Storico e Tremulini. I tecnici comunali sono a lavoro per riattivare tempestivamente tutti i pozzi spenti e riattivare la normale erogazione idrica.

Entro la serata di venerdì 22 giugno la situazione, nelle zone coinvolte, dovrebbe tornare alla normalità.

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Foti, adesso provi a spiegarci da che parte sta la verità: da quella delle Procure (di Cremona, Federale e, probabilmente, anche di Bari) o dalla Sua. Sappia, però, che, obiettivamente, abbiamo “difficoltà oggettive” nel crederLe

La notizia diffusa nel tardo pomeriggio di ieri e riportata dai quotidiani locali e non nella giornata di oggi, onestamente, non ci stupisce più di tanto. Per quel che ci riguarda, insomma, non può definirsi il classico “fulmine a ciel sereno”. Il “dire e non dire”, le parole sussurrate a denti stretti, le confidenze propositamente sfuggite, ma soprattutto la ultraventennale conoscenza del Suo modus operandi (suvvia Foti, ancora si preoccupa? già La erudimmo spiegandole che è una frase in latino e che altro non vuol dire “modo d’agire”), da tempo, per noi sono state ampiamente bastevoli per capire o, meglio, carpire. Presidente, ha mai sentito parlare del “Vox populi vox Dei”?

Si, lo sappiamo, Lei (come noi, d’altro canto) si trova più a Suo agio con il vernacolo reggino o, in ultima ipotesi, con la lingua di Dante. Ordunque, un giornalista che si rispetti non si ferma alla “voce del popolo” ma cerca di capirne la sue genesi. Ed è allora che mette in moto il cervello, osserva in silenzio, raccoglie notizie, le elabora e, quand’è pronto, le fa sue, le scrive o le riporta a voce. Per esempio noi che, (anche) per problemi di lombosciatalgia dovuti ad una disgraziata ernia discale (sa, l’età comincia a farsi sentire), siamo da sempre (anche da giovani e virgulti) poco avvezzi a stazionare a 90° evitiamo accuratamente di fornire, così, su un piatto d’argento, la possibilità ai malintenzionati posti alle nostre terga di “usufruire” del nostro fondoschiena diciamo che a petto in fuori, schiena dritta e sguardo alto, ci troviamo molto meglio. Tra le tante tipologie di giornalista, però, ce né un’altra che si prepara facendo tutto quello di cui sopra ma, a differenza del primo esempio, piuttosto che informare preferisce tacere, omettere, far finta di nulla tanto che il suo comportamento, se l’aggettivo non fosse troppo spesso associato ad un fenomeno poco edificante, si potrebbe tranquillamente definire “omertoso”. Pazienza, ognuno interpreta come meglio crede il proprio ruolo. Fatta questa premessa, che ci serve solo a spiegare perché il Suo ultimo (in ordine temporale) deferimento non ci ha stupiti né colti di sorpresa, è nostra intenzione spiegarci meglio ripercorrendo alcune tappe del percorso che, secondo scienza e coscienza, abbiamo deciso di intraprendere molti anni fa (era il maggio del ’91 quando ricevemmo la tessera d’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti che, contrariamente a coloro che si pavoneggiano di possederla e, per questo, si sentono “3 caxxi e mezzo”, riponemmo in un portadocumenti che, in maniera inconsapevole, si caricò di responsabilità verso coloro i quali da lì in poi ebbero, hanno e forse avranno la pazienza e fors’anche il piacere di seguirci) rinvigorendolo anche di recente tanto dalle pagine di un piccolo periodico online quanto da qualche ospitata tv. Ci pregiamo, adesso, di rinfrescarLe la memoria. Tutto ebbe “inizio” il 24 gennaio scorso allorquando scrivemmo e pubblicammo su www.ilreggino.news un Editoriale (sa, Presidente, de “Il Reggino” siamo il Direttore e, quindi, ogni nostro articolo non è un articolo qualunque ma si chiama, appunto, Editoriale con la E maiuscola) che titolammo “Presidente, sente di aver tradito tifoseria e Città e di aver vanamente tentato di offendere l’intelligenza altrui?” http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=2944:presidente-sente-di-aver-tradito-tifoseria-e-citta-e-di-aver-vanamente-tentato-di-offendere-lintelligenza-altrui&catid=1:editoriale&Itemid=7). In tutto quel contesto, trovandovi puntuale allocazione, vi era riportato anche: “E’ vero, la Reggina Calcio S.p.A. 1986 è un’azienda come mille altre. Può avere, quindi, diagrammi economici altalenanti a seconda della sua gestione. Ma s’è vero com’è vero che le entrate sono state più cospicue delle uscite allora i conti non tornano. Dov’è finito il malloppo atteso che, dicono, non è nelle casse societarie? E’ stato utilizzato per ulteriori e diversi investimenti? Che male c’è a riferircene? E’ stato distratto (si dice così?) in altre aziende? Qual è il problema a rendicontarcene? In sostanza, essendo la Reggina una “cosa” di tutti, gli amministratori pro-tempore non sarebbe corretto ci erudissero? Ascoltando, magari capiremmo e fors’anche converremmo con loro. Non credete?" Perdindirindina, che per caso avevamo sognato una notitia criminis (è sempre ed ancora latino e vuol dire “notizia di reato”) che sarebbe uscita sulla stampa oggi, giovedì 21 giugno (quindi 5 mesi dopo)? Oh perbacco, non ce l’aspettavamo proprio. No, no! Continuiamo. Il giorno 30, sempre del gennaio scorso, fummo ospiti della “Tribuna amaranto” di TeleReggio (http://www.telereggiocalabria.it/tutti-programmi/7-stagione-attuale/41630-tribuna-amaranto.html) ed anche in quell’occasione ci ponemmo delle domande in maniera nuda e cruda ricevendo, in cambio, nessuna risposta ma 1) l’essere guardati come fossimo “extraterrestri”; 2) l’essere “additati” puntualizzando che determinate cose le stessimo affermando noi (e chi altri, tra i presenti, avrebbe potuto “osare” così tanto?); 3) l’essere “contestati” a microfoni e telecamere accessi e l’essere condivisi a microfoni e telecamere spenti (aggiungendo, peraltro, ulteriori considerazioni che Le risparmio non prima averci “avvisati” che un nugolo di avvocati – i Suoi – stessero seguendo la trasmissione e che, eventualmente, sarebbe stati pronti a querelarci); 4) l’essere maldestramente “ripresi” da un telespettatore che, via sms, ci chiese se sapessimo la differenza tra “debiti” e “passivo di bilancio”. Tralasciando i primi 3 punti ci piacerebbe chiedere oggi a quel telespettatore se, invece, lui conosce la definizione di “fondi distratti” e di “fatture false”. Il più recente 22 maggio, invece, Le dedicammo altro Editoriale che, abbiamo saputo poi, creò qualche malumore in via delle Industrie. Lo titolammo “Lettera aperta al signor Pasquale "Lillo" Foti: Presidente venda meno fumo ed acquisti più credibilità (meno marketing e più restyling)” (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=4163:lettera-aperta-al-signor-pasquale-qlilloq-foti-presidente-venda-meno-fumo-ed-acquisti-piu-credibilita-meno-marketing-e-piu-restyling&catid=1:editoriale&Itemid=7). Questi 3 fatti sono responsabilità nostra. Quali fatti, allora, sono di responsabilità Sua? Così come il tempo ha sancito che non abbiamo scritto/detto minchiate (a Bressanone dicono così), anche a costo di critiche, appellativi ed invettive, così il tempo dirà quali cosa dovremo ascrivere al Suo operato. Ad oggi, se la memoria non c’inganna, possiamo menzionare: 1) la denuncia che Le è stata fatta da Gazzoni-Frascara per via delle “allegre” fidejussioni versate alla San Remo S.p.A. nell’estate del 2005; 2) gli 11 punti di penalizzazione scontati nel campionato di A 2006/2007 in seguito a “Calciopoli”; 3) un anno e 6 mesi di condanna inflittiLe dal Tribunale di Napoli nel processo penale riferibile sempre a “Calciopoli”; 4) 4 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato 2012/2013 a seguito della combine nella gara Grosseto-Reggina (0-1) del 14.05.2011 (e su cui ragioneremo tra poco) attenzionata dalla Procura di Cremona e riferibile all’ennesima “Scommessopoli” che ha travolto nuovamente il calcio italiano; 5) il possibile ulteriore deferimento (con annessi e connessi) che potrebbe arrivare, questa volta dopo le indagini della Procura di Bari, circa le due partite Reggina-Albinoleffe (3-1 il 30 maggio 2010 – vittoria salvezza – ed 1-2 l’08 dicembre 2010) e 6) il freschissimo deferimento di cui in oggetto per rispondere: 1) “della violazione dell’art. 1, comma 1, del Codice di Giustizia sportiva, con riferimento all’art. 84 della N.O.I.F., in concorso con il Sig. Tullio TINTI e con soggetti non appartenenti all’ordinamento federale, per essersi procurato, attraverso l’emissione di fatture, in modo non regolare la disponibilità personale di somme di denaro provenienti dalle risorse economiche della società REGGINA CALCIO, così minando l’equilibrio economicofinanziario di tale società sportiva e violando, fra l’altro, il principio della corretta gestione cui le società di calcio sono assoggettate e distogliendo le corrispondenti risorse dall’utilizzo nell’interesse della società medesima. Risultato ottenuto attraverso la consapevole predisposizione di contratti fittizi stipulati in data 1.1.2006, 1.2.2007 e 6.8.2007, con “società cartiere” riconducibili al G., in assenza in ogni caso di sinallagma contrattuale in favore della società sportiva dallo stesso presieduta; per un ammontare complessivo pari ad almeno € 2.300.000,00 (euro duemilionitrecentomila//00), somme versate dalla società sportiva Reggina calcio a fronte dell'emissione delle fatture relative ad operazioni inesistenti da parte delle società cartiere; il tutto anche attraverso il compimento di simili operazioni poste in essere dalla diversa società REGGINA SERVICE s.r.l. – ora RESER s.r.l. – di cui deteneva il controllo societario a mezzo società fiduciaria”; 2) “della violazione dell’art. 1, comma 1, del C.G.S., in relazione all’art. 4, comma 1 del Regolamento Agenti vigente sino al 31 gennaio 2007 ed art. 4, comma 2, prima parte, del Regolamento Agenti di calciatori vigente a far data dal 1° febbraio 2007 e sino al 7 aprile 2010, per aver conferito, in esecuzione di un medesimo disegno e in violazione reiterata della medesima normativa, con contratti stipulati in data 1 gennaio 2006, 1 febbraio 2007, 6 agosto 2007, l’incarico di attività di ricerca e segnalazione calciatori (c.d. scouting) rispettivamente alle società FIBET, VIDACO, TIMOTES e non ad un Agente di calciatori personalmente". In alcune parti del dispositivo di deferimento, il signor Tinti viene chiamato anche "agente della Reggina Calcio2 e per tale circostanza non autorizzato a trattare calciatori con la Reggina”; 3) “della violazione degli artt. 1, comma 1 e 10, comma 1 del C.G.S., in relazione all’art. 3, commi 1 e 4 del Regolamento Agenti previgente sino al 31 gennaio 2007 poi art. 3, comma 3, del Regolamento Agenti vigente a far data dal 1° febbraio 2007 e sino al 7 aprile 2010 ed anche in relazione all’art. 1, comma 1 del Regolamento dell’Elenco speciale dei Direttori Sportivi, per essersi avvalso, in esecuzione di un medesimo disegno e in violazione reiterata della medesima normativa, dell’opera di soggetti non autorizzati (società FIBET, VIDACO, TIMOTES) nell’attività di ricerca e segnalazione di calciatori, sia sul territorio italiano che all’estero, ai fini del tesseramento e/o della cessione di calciatori (c.d. scouting), trattandosi di incarico riservato a soggetti con il titolo di Direttore Sportivo"; 4) “della violazione dell’art. 1, comma 1, del C.G.S. in relazione all’art. 10, comma 4, all’art. 15, commi 1 e 2, e all’art.16, comma 7, del Regolamento Agenti Calciatori vigente dal 1° febbraio 2007 al 7 aprile 2010, per avere, in relazione ad una operazione di mercato riguardante il calciatore Mario CASSANO, conferito un mandato per la società al Sig. Tullio TINTI in data 18 luglio 2009 ed aver successivamente trattato con lo stesso Tinti in qualità di agente di fatto del calciatore Mario CASSANO, nonostante il calciatore avesse conferito incarico formale all'agente Sig. Ernesto RANDAZZO in data 7 febbraio 2008”; 5) “della violazione dell’art. 1, comma 1, del C.G.S. in relazione all’art. 10, comma 4, all’art. 15, commi 1 e 2, e all’art.16, comma 7, del Regolamento Agenti Calciatori vigente dal 1° febbraio 2007 al 7 aprile 2010, per avere, in relazione ad una operazione di mercato riguardante il calciatore Sergio VOLPI, conferito un mandato della società al Sig. Tullio TINTI in data 5 luglio 2009, ed aver successivamente trattato con lo stesso Tinti in qualità di agente di fatto del calciatore Sergio VOLPI, nonostante il calciatore avesse conferito incarico formale all'agente Sig. Giorgio ZAMUNER”. Come se tutto ciò di attuale non bastasse, dobbiamo annotare l’ulteriore deferimento della Sig.ra Concetta Antonia Angela Fazzari, segretaria del settore giovanile che dovrà rispondere “della violazione di cui all’art. 1, comma 1, del C.G.S. per aver palesemente dichiarato, durante l'audizione resa innanzi la Procura Federale, circostanze non veritiere in ordine alla costituzione e gestione della società Reggina Service s.r.l. – ora Reser s.r.l. anche con riferimento ai rapporti intrattenuti con la società Reggina Calcio S.p.a". Ovviamente, il Suo personalissimo modus operandi non poteva che colpire anche la Reggina Calcio che dovrà rispondere "ai sensi della dell'art. 4, comma 1, del C.G.S. a titolo di responsabilità diretta per le azioni e i comportamenti disciplinarmente rilevanti come sopra evidenziati, posti in essere dal proprio dirigente Pasquale FOTI, con poteri di rappresentanza della società all’epoca dei fatti oggetto di deferimento". Ed adesso, “Mister President”, come la mettiamo? Cos’ha da dire in risposta alle ennesime accuse rivolteLe? Ah già! Quasi dimenticavamo che, durante l’ultima riunione di condominio di ieri sera con i vicini della “Gazzetta del Sud”, nella Sua veste di amministratore, ha messo a verbale la seguente dichiarazione: “Siamo presi di mira, c'è accanimento nei confronti della Reggina". Presidente, o Presidente, ma che davvero crede che siamo tutti dei coglioni o, anche, che portiamo ancora l’anello al naso e crediamo a tutto ciò che ci viene detto? E, poi, per giunta da quello che Lei ci dice? Ma dai, Presidente, abbandoni l’idea di essere un “colonizzatore” o, peggio, un “indottrinatore”. Sa qual è la verità, Presidente, che non Le crediamo più (da tempo ormai). Non Le crediamo noi; non Le credono gli oltre 20000 spettatori che con il Suo comportamento ha allontanato dal “Granillo”; non Le crede chi – tra i giornalisti – ha la schiena dritta; non Le crede neppure chi in passato ha fatto il Suo gioco e che, presto, se le cose dovessero precipitare, La rinnegherà. Presidente, i Suoi legali Le hanno spiegato che non è indagato da Palazzi ma dalla Procura di Milano per “associazione per delinquere transazionale finalizzata al riciclaggio, all'emissione di fatture per operazioni inesistenti ed a reati tributari”? Le hanno fatto capire che il problema non è semplicemente “sportivo” (quello che ci interessa) ma ben più grave e serio (quello che non ci interessa)? In sostanza, Presidente, si è reso conto che ha lesionato irreparabilmente l’immagine che la Reggina si era costruita negli anni (anche grazie a Lei, ovviamente) e che, da Lei, oggi e da tempo, è vituperata, offesa e stuprata? Oppure, Presidente, presume ancora che abbia valenza la leggenda secondo la quale i reggini debbano esserLe eternamente grati perché “ci ha portato in A”? Grati lo siamo stati (e questo merito nessuno glielo toglie) ma a che prezzo? La gratitudine che Le abbiamo riconosciuta come l’ha ripagata? Con tutti questi guai giudiziari o con che cos’altro? Se ha voglia di risponderci, dando delle spiegazioni che crediamo siano più che opportune dovute, “Il Reggino” è pronto a darLe tutto lo spazio che vuole. Prima, però, Presidente, chieda scusa a Reggio, ai Reggini, ai tifosi, agli sportivi ed anche a chi della Reggina se ne frega perché, Presidente, oggi noi ci sentiamo offesi dal comportamento che da anni Le viene contestato nelle Procure di mezza Italia compresa quella Federale. Prima di chiudere dobbiamo mantenere una promessa fatta ai nostri esigui lettori nel corso di questo articolo. Abbiamo menzionato i 4 punti di penalizzazione già inflitti in primo grado alla Reggina da scontare nel prossimo campionato. Essi nascono dalle indagini sulla combine in Grosseto-Reggina del 14.05.2011. Ai 4 punti di penalizzazione (ecco uno stralcio della sentenza: “…quanto alla Società REGGINA: la responsabilità oggettiva in ordine all’illecito sportivo commesso da un suo collaboratore relativamente a una gara disputata dalla Società medesima, sanzionabile con tre punti di penalizzazione; la responsabilità presunta derivante da atti posti in essere in suo vantaggio da soggetti a essa estranei relativamente alla stessa gara, sanzionabile con un punto di penalizzazione”) sono associati i 3 anni e 3 mesi di squalifica a tale Gianni Rosati (ex DS e, poi, collaboratore amaranto). Ebbene, nei giorni scorsi abbiamo letto una Sua dichiarazione a tal proposito sul sito www.tuttoreggina.com (http://www.tuttoreggina.com/?action=read&idnotizia=10961) che qui riproponiamo: “I quattro punti di penalizzazione? Continueremo quello che è il percorso giudiziario, abbiamo estrema fiducia in quella che è la giustizia, come siamo altrettanto sicuri e coscienti di non aver commesso nessuna infrazione da poter meritare questo tipo di sentenza. Andiamo avanti, sapevamo che il percorso non finiva oggi. Faremo tutto quello che è in nostro potere e dimostreremo la totale estraneità della Reggina da questa faccenda”. Traducibile in: “Rosati ha agito per conto proprio e con noi non c’entra nulla”. Come dire che Rosati, fuori stagione, dapprima si è travestito da Babbo Natale; poi ha messo nel sacco 30 o 35000 euro (non ricordiamo) prelevati dal proprio patrimonio; ed, infine, è andato da Tamburini al fine di indurlo a convincere Narciso affinché il Grosseto perdesse quella gara (così com’è poi accaduto). E’ giusta la ricostruzione, Presidente? O meglio, la ricostruzione che noi desumiamo venga fuori dalle Sue dichiarazioni. C’è bisogno che commentiamo oppure lasciamo libera interpretazione? Dal canto nostro, per il solo bene della Reggina (è l’unica cosa di cui ci importa in tutte queste vicende), ci auguriamo che il secondo grado di giudizio a cui si è appellato ci dia una verità diversa da quella sin qui ricevuta. Ce lo auguriamo davvero. Infine, auguriamo a Lei di riuscire a dimostrare che tutto quello di cui abbiamo trattato oggi sia falso e che non è l’uomo che le Procure dipingono. Se ce la farà, bene. Altrimenti si cosparga il capo di cenere e chieda scusa. Il discorso non è personale, si figuri Presidente. Non abbiamo alcun motivo per avercela con Lei, la rassicuriamo. E' solo che siamo tifosi della Reggina in quanto "istituzione" e chiunque le nuoce non ci piace. Cordiali saluti, "Number One". (Nelle foto: Foti, la pagina che "Il Quotidiano" di oggi dedica alla vicenda e Foti con Rosati).

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Ragazzi in onda al Motonautica Day. Successo per l’iniziativa reggina targata FIM e promossa da Yacht Club Mediterraneo e Lega Navale

Una splendida giornata di sole ha incorniciato, ieri, il successo del primo Motonautica Day tenutosi al porto di Reggio Calabria. L’iniziativa di promozione sportiva, rivolta ai giovani reggini dagli 8 ai 18 anni, è stata organizzata dallo Yacht Club Mediterraneo e dalla Lega Navale con la collaborazione della Delegazione provinciale della Federazione Italiana Motonautica (FIM).

Sulle acque del porto reggino, per la prima volta, protagonisti sono stati i ragazzi che hanno avuto la possibilità di provare, in tutta sicurezza, l’emozionante guida a bordo dei gommoncini-scuola della FIM. Con numerosi familiari al seguito, la maggior parte dei giovani era al suo primo approccio con le attività legate al mare. In apertura, i saluti del delegato provinciale della FIM, Tiziana Filocamo e del responsabile regionale delle Leghe Navali della Calabria, Valerio Berti. “È stato emozionante – ha dichiarato Tiziana Filocamo – vedere le acque del porto animarsi per obiettivi diversi dal solito, al servizio dello sport e dei giovani allievi che hanno appreso quanto si può amare il mare nel pieno rispetto della sicurezza e delle regole della navigazione”. “E' la prima volta – continua Filocamo – che questo avviene grazie alla disponibilità del comandante della Capitaneria di Porto, Gaetano Martinez, profondo conoscitore delle attività legate allo sport, il quale ha accolto con positività l'iniziativa”. L'auspicio di Tiziana Filocamo è quello di dare seguito ad altre iniziative di questo genere, oltre ai corsi che lo Yacht Club Mediterraneo svolge durante tutto l’anno. “Per avviare una vera e propria cultura del mare tra i nostri ragazzi – ha concluso la delegata provinciale FIM – cercheremo di organizzare dei corsi insieme agli istituti scolastici che ne faranno richiesta”. Suddivisi in tre gruppi a rotazione, i ragazzi hanno trattato con il tenente della Capitaneria di Porto Fortunato Soriano, argomenti legati alla sicurezza in mare e insieme al vicepresidente della Lega Navale reggina, Giuseppe Caratozzolo, hanno potuto apprendere ed impratichirsi con i nodi marinari. Infine, dotati di casco e giubbotto salvagente, con l’ausilio dell’istruttore federale FIM, Domenico Pugliatti, hanno guidato il gommoncino in acqua sotto la stretta sorveglianza degli uomini della Guardia Costiera, presenti sia con le unità di terra che in mare, con l’imbarcazione di servizio. Al termine della giornata, stanchi ma soddisfatti, genitori e figli hanno lasciato la sede della Lega Navale felici di aver conosciuto nuove realtà sportive come quella dello Yacht Club Mediterraneo e di aver vissuto un’appassionante esperienza marinaresca. Fondamentale per la coordinazione delle attività è stato il supporto del maresciallo della Capitaneria di Porto Carmelo Pugliese, del tecnico federale FIM Salvatore Comito e dei docenti di educazione fisica Fabio Sergi e Luigi Federico (L.M. “Tommaso Gulli” – RC), Pasquale Ocello (L.S. “Leonardo Da Vinci” – RC) e Katia Romeo (S.M. “Vittorino Da Feltre”) coach della Lumaka Basket. 

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Regione Calabria: Talarico, De Masi e Giordano (Idv) interrogano il Presidente del Consiglio e della Giunta regionale sulla situazione della casa di cura “Madonna della Catena” di Dipignano (CS) e sull’aeroporto di Lamezia Terme (CZ)

Al Presidente del Consiglio Regionale Della Calabria – Sede. Oggetto: Interrogazione a risposta immediata (art.122/Regolamento del Consiglio) al Presidente della Giunta regionale, On. Giuseppe Scopelliti, in ordine alla situazione della casa di cura “Madonna della Catena”. Premesso: Che la casa di cura “Madonna della Catena”, sita in Dipignano, località Laurignano, svolge da anni una meritoria attività socio-sanitaria rivolta ad un’utenza provinciale e regionale, registrando circa 1000 tra ricoveri intensivi, estensivi, lungodegenza e in Day Hospital per un fatturato di circa 10 milioni di euro annui;

Che dai suddetti dati si evince che la domanda di prestazioni rivolta alla struttura è superiore alla media regionale, pertanto si può affermare che la crisi della struttura è riconducibile esclusivamente a ragioni di natura amministrativa e gestionale e non certo alla qualità e alla quantità delle prestazioni effettuate da personale qualificato e di eccellenza, in ambienti fisici indiscutibilmente idonei; Che per quanto sopra detto, la struttura in questione rappresenta un punto di eccellenza per il sistema sanitario calabrese; Considerato: Che il perdurare della crisi e un’eventuale chiusura rappresenterebbe un danno enorme per la sanità calabrese, per i 170 dipendenti che vi lavorano a diverso titolo, e per l’economia del comprensorio; Che qualsiasi possibilità di “salvataggio” della struttura è legata al mantenimento dei posti letto in essere; Per sapere: Se la paventata ipotesi relativa al taglio del 62% dei posti letto della riabilitazione intensiva è fondata e quali iniziative intenderebbe prendere per evitare tale sciagurata ipotesi. Reggio Calabria, 18.06.2012. On. Domenico Talarico. Oggetto: Interrogazione a risposta immediata (art.122/Regolamento del Consiglio) al Presidente della Giunta regionale, On. Giuseppe Scopelliti, ed all’Assessore ai Trasporti, On. Luigi Fedele, in ordine ai servizi aeroportuali gestiti da S.A.CAL. S.p.A.. Premesso: Che a S.A.CAL. S.p.A. è una società partecipata della Regione Calabria, che ne detiene il 10 % delle quote azionarie (il 68,27% è detenuto da enti pubblici ed il rimanente da soci privati); Che la stessa società, nel settembre del 2009, ha ottenuto la gestione totale dell’aeroporto di Lamezia Terme per una durata quarantennale, con funzioni di Gestore ed Handler in base alla convenzione numero 45 dell’11 settembre 2007; Che in base all’articolo 705 del codice della navigazione S.A.CAL., in qualità di Gestore aeroportuale, è tenuta ad organizzare “l'attività aeroportuale al fine di garantire l'efficiente ed ottimale utilizzazione delle risorse per la fornitura di attività e di servizi di livello qualitativo adeguato, anche mediante la pianificazione degli interventi in relazione alla tipologia di traffico”, a fornire  “tempestivamente notizie all'Enac, alla società Enav, ai vettori e agli enti interessati in merito a riduzioni del livello del servizio ed a interventi sull'area di movimento dell'aeroporto, nonché alla presenza di ostacoli o di altre condizioni di rischio per la navigazione aerea nell'ambito del sedime di concessione” e “assicura i controlli di sicurezza su passeggeri, bagagli e merci, conformemente alle disposizioni vigenti”; Che l’aeroporto di Lamezia Terme è aperto 24 ore su 24, fungendo da aeroporto alternato per diversi voli internazionali; Che lo stesso è base dell’elicottero del 118 ed è spesso utilizzato per voli collegati ai servizi ospedalieri; Considerato: Che dopo la mezzanotte e sino al mattino successivo non è disponibile personale idoneo e sufficiente a fornire i servizi di handling (L'insieme dei servizi svolti in aeroporto finalizzati a fornire assistenza a terra a terzi , vettori, utenti di aeroporto); Che nello stesso arco temporale non è prevista la presenza di personale addetto ai controlli di sicurezza al punto da rendere difficoltoso, se non impossibile, l’ingresso in area doganale del personale addetto al controllo dell’agibilità della pista con l’introduzione di elementi di rischio connessi all’atterraggio e decollo degli aeromobili utilizzati per il servizio postale, per voli ospedale, in situazioni di emergenza o dirottati da altri aeroporti limitrofi; Che il decollo e l’atterraggio degli aeromobili per i servizi di cui sopra sarebbe comunque garantito anche in assenza della necessaria assistenza a terra; Che l’insufficienza di personale addetto ai servizi di handling ha determinato in più di una occasione la disponibilità di un numero molto limitato di stalli da assegnare ad aeromobili che necessitavano di dirottare sullo scalo di Lamezia Terme a seguito della chiusura improvvisa di aeroporti limitrofi, inducendo gli stessi ad atterrare altrove; Per sapere: Quali iniziative si intendono assumere per il potenziamento dei servizi e delle attività afferenti il controllo di sicurezza sulla pista dell’aeroporto di Lamezia Terme, stante la carenza di personale nell’ambito di che trattasi; Se non si ravvisi la necessità di intervenire tempestivamente per garantire un innalzamento dei livelli di sicurezza nelle ore notturne, superando le deficienze evidenziate in premessa. Reggio Calabria, 18.06.2012. F.to On. Domenico Talarico, On. Emilio De Masi ed On. Giuseppe Giordano. Oggetto: Interrogazione a risposta immediata (art.122/Regolamento del Consiglio) al Presidente della Giunta regionale, On. Giuseppe Scopelliti, ed all’Assessore ai Trasporti, On. Luigi Fedele, in ordine ai lavori di prolungamento della pista presso aeroporto di Lamezia Terme. Premesso: Che la S.A.CAL. S.p.A., società partecipata della Regione Calabria, che nel settembre del 2009, ha ottenuto la gestione totale dell’aeroporto di Lamezia Terme per una durata quarantennale, con funzioni di Gestore ed Handler in base alla convenzione numero 45 dell’11 settembre 2007, ha indetto una gara d’appalto per l’esecuzione dei seguenti lavori: “Prolungamento della pista di 600 metri in testata 28 (est) con adeguamento della rete di raccolta acque meteoriche; nel tratto interessato dal prolungamento, realizzazione di una nuova recinzione aeroportuale e di strade perimetrali, spostamento di una strada provinciale e di due canali consortili”. Che ad aggiudicarsi i lavori è stata la società SEAS Srl; Che attualmente i lavori di che trattasi sono sospesi; Per sapere: Le motivazioni che hanno indotto la società vincitrice dell’appalto per il prolungamento della pista di volo ad interrompere i lavori; Se l’interruzione dei lavori è legata a problemi di esproprio o abbattimento di edifici abusivi; Se e quando i lavori di che trattasi è previsto che riprendano e quali  i loro tempi di ultimazione. Reggio Calabria, 18.06.2012. F.to On. Domenico Talarico, On. Emilio De Masi ed On. Giuseppe Giordano.

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Gioiosa Jonica (RC): sorvegliato speciale alla guida di un’auto, arrestato Domenico Jentile

I Carabinieri della Stazione di Gioiosa Jonica, verso le otto di sera di sabato 16.06.2012, hanno tratto in arresto Jentile Domenico, di anni 41, originario di Gioiosa Jonica. Durante un servizio perlustrativo nel territorio di Gioiosa Jonica, percorrendo le vie di c.da Lonia di quel comune, la pattuglia della Stazione di Gioiosa Jonica incrocia un’autovettura, alla guida della quale i militari, che ben conoscono i volti degli abitanti di quel centro, riconoscono Jentile Domenico.

Immediatamente invertono la marcia e raggiungono l’auto, fermandola e facendo scendere lo Jentile. Sanno che lo stesso è sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e che, tra le restrizioni c’è anche quello di non poter guidare l’auto, motivo per il quale allo stesso era già stata ritirata la patente. Condotto lo Jentile in caserma, i carabinieri di Gioiosa Jonica hanno contattato il P.M. di turno che ha disposto per l’arrestato la traduzione al carcere di Locri. Positivo risultato per i Carabinieri della Stazione di Gioiosa Jonica, che nell’ultimo periodo hanno intensificato i controlli del territorio al fine di prevenire e reprimere la commissione di reati.  Una conferma dell’impegno dell’Arma nel controllo di soggetti destinatari di misure restrittive; infatti l’arresto di Jentile Domenico segue di pochi giorni l’esecuzione del provvedimento di restrizione in carcere di un soggetto di Roccella Jonica, che aveva violato in più occasioni le restrizioni degli arresti domiciliari. In quell’occasione il provvedimento era stato adottato dall’Autorità giudiziaria a seguito delle segnalazioni dei Carabinieri di Roccella Jonica.

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Catona di Reggio di Calabria: ieri la V^ edizione del “Memorial Alfonso Ciprioti” di vela

Di Giusy Ciprioti. Dopo un’intensa mattinata di regata tra le difficili correnti dello Stretto, il memorial di vela “Alfonso Ciprioti”, giunto alla V edizione ed inserito Italia Cup, ha decretato ieri i suoi vincitori. La manifestazione sportiva, organizzata dall’Associazione Velica “Pasquale Chilà”, presieduta da Paola Chilà, sotto l’egida della Fiv, ha visto protagonisti numerosi atleti provenienti anche da Crotone che si sono dati battaglia in una giornata

caratterizzata da un forte vento: condizione, quest’ultima, che ha permesso il suggestivo spettacolo di ammirare, per diverse ore, tutte le vele in azione nella baia di Catona. Ed è stata la spiaggia a nord di Reggio, precisamente quella del Lido dello Stretto, ad ospitare, oltre che la gara, anche la cerimonia di premiazione. Le coppe sono andate a nove regatanti, cioè ai primi tre classificati delle classi Laser Standard, Laser Radial e Laser 4.7. Vincitori assoluti delle rispettive categorie Marco Marra (associazione velica “Pasquale Chilà), Giovanni Giordano (Circolo Velico Reggio) e Alberto Laganà (Circolo Nautico Reggio). Per gli altri gradini del podio, le coppe sono andate, a Domenico Tramontana, Giuseppe Pizzonia, Samuele Tarantino, Giuseppe Gentile, Piergiulio Tarantino e Bruno Valenti. Il Trofeo “Alfonso Ciprioti”  riconoscimento cosiddetto ‘a formula challenger’ (cioè che viene rimessa in gioco di anno in anno), è stato consegnato, invece, al primo classificato della categoria Laser 4.7. Ad aggiudicarsi l’opera realizzata dall’artista Antonclaudio Pizzimenti, quindi, il velista Alberto Laganà. Durante la cerimonia, alla quale è intervenuto anche il consigliere provinciale Michele Marcianò, che, dopo aver ricordato la figura di Alfonso Ciprioti, ha sottolineato “l’impegno a favore dei giovani e della promozione sportiva portato avanti dall’Associazione Velica “Pasquale Chilà”, con spirito di sacrificio e determinazione”, hanno partecipato la famiglia Ciprioti, i soci fondatori del circolo, i giudici di gara, senza l’apporto dei quali non sarebbe stata possibile l’ottima riuscita della regata, e, naturalmente, il presidente Chilà. Quest’ultima ha voluto evidenziare “i progetti messi in campo sin dalla nascita del sodalizio ed ha ricordato la volontà di proseguire nel percorso intrapreso, al quale aveva contribuito anche l’ex assessore comunale e consigliere provinciale Alfonso Ciprioti, per la valorizzazione, attraverso lo sport, di uno dei tratti costieri più incantevoli della nostra provincia e di Reggio, il cui nome è rappresentato a livello nazionale da atleti dell’associazione che stanno gareggiando per titoli italiani. Già partito il Centro Estivo per i bambini, mentre per ciò che concerne gli aspetti sportivi il prossimo appuntamento sarà il memorial Pasquale Chilà, intitolato ad uno dei velisti reggini più conosciuti in ambito internazionale purtroppo prematuramente scomparso, che mira a superare il traguardo dello scorso anno quando in mare sono scese ben oltre 40 imbarcazioni”.

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Pallacanestro: soddisfazione in casa Viola per la convocazione di Ion Lupusur al “Be The Best”

Il giovane cestista neroarancio Ion Lupusor è stato selezionato per il “Be The Best“ camp di Alta Specializzazione giunto alla 3^ edizione organizzato dalla stella della Nazionale e dei Toronto Raptors Andrea Bargnani insieme a Nike e destinato ai prospetti più interessanti del  basket italiano. Saranno 12 i giocatori – tra i migliori delle annate ’95/’96 – che dal 19 al 22 giugno al PalaCornaro di Jesolo si confronteranno, si sfideranno e si alleneranno sotto la supervisione dell’atleta romano e di uno staff di coach di livello assoluto cercando di carpire i segreti che hanno fatto arrivare il “Mago” a giocare nel campionato a stelle e strisce.

Con il “Be the Best” i ragazzi vivranno 4 giorni indimenticabili di divertimento ma anche di impegno e di lavoro perché solo con dedizione, determinazione, caparbietà e intensità in allenamento si cresce e si migliora. “E’ una grande soddisfazione sia per me sia per tutto il Settore Giovanile della Viola – ha dichiarato il violino – sono molto entusiasta, cercherò di affrontare questa avventura nel migliore dei modi facendo tesoro non solo della parole di un grande campione come Bargnani ma anche di coach Vitucci e dello staff che ci seguirà”. A Ion un grande in  bocca al lupo per il prestigioso riconoscimento che premia l’impegno profuso dal ragazzo nel corso della stagione appena conclusa nella quale è stato protagonista di un ottimo campionato sia con la squadra Under 17 vincendo il titolo regionale sia  in C Regionale .

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Reggio di Calabria: i giovani di “Riferimenti” “Siamo tutti Nicola Gratteri”. Pensieri di solidarietà al magistrato da parte di giovani studenti

Riceviamo e pubblichiamo. “La ‘Ndrangheta vuole uccidere Gratteri e l’esplosivo sarebbe già a Reggio”. Il colore dei caratteri sul giornale mi sembrava ancora più scuro quel giorno. Quelle parole sapevano di paura. Paura di perdere un uomo importante, prima ancora che un magistrato. Un uomo che mi permette di sperare ancora in un mondo più giusto. E’ il suo sorriso la fonte energetica di ogni mio pensiero:

un sorriso che rispecchia sacrificio, professionalità, ottimismo. Sì, ottimismo. Non son d’accordo con chi lo definisce uno scettico, ed egli stesso l’ha spiegato più volte, in occasione di alcuni incontri coi più giovani. Perché è proprio ai giovani che intende rivolgersi. Proprio qualche mese fa, presso la prestigiosa Università Luiss, affermava: «Quando vado a parlare agli adulti,per me è tempo perso: chi è onesto uscendo da qui continuerà ad essere onesto,chi è disonesto continuerà ad essere disonesto. Parlare ai ragazzi,invece,è una cosa importantissima e utile. Per me è come per il credente entrare in Chiesa. E’ una cosa molto delicata, perciò io dico ai ragazzi“State attenti,non vi fate imbrogliare dagli adulti”.Io l’unica cosa che vi posso dire è:Studiate!Che è la vostra unica arma di riscatto!». Così, ho pensato di chiedere proprio ad alcuni colleghi di aiutarmi a fargli sentire la nostra vicinanza. Loro, risposero così:  Incontrai la prima volta il giudice Gratteri 4 anni fa. Studentessa diciassettenne, nasceva in me la voglia di conoscere la realtà e importante fu il ruolo che il giudice Gratteri svolse. Non amante della mondanità ma capace, con i suoi occhi traboccanti di sincerità, di arrivare dritto al cuore. La maturità mi ha portato a credere che solo le rivoluzioni non violente ma fatte di piccoli gesti quotidiani siano in grado di produrre frutti duraturi e sani.E il giudice Gratteri,per me, rappresenta un rivoluzionario:colui che con le sue opinioni vuole ad ogni costo impedire che le norme diventino“vuote forme riempibili di qualsiasi contenuto”e che, tentando di dialogare con il legislatore, protagonista del dibattito parlamentare,tenta di stimolarne l’attività con la sola autorevolezza che gli deriva dall’esperienza pratica. (Cetty Morgante) – "La paura genera mostri. La paura paralizza ogni azione individuale. Perchè la società funzioni nella sua collettività è precipuo compito di ciascuno compiere il proprio dovere ed esserne consapevolmente responsabile. Come fa Lei, come fanno i molti giovani come me e come fanno tutte quelle libere menti impegnate nel progetto di un futuro del quale, al di fuori di Noi, nessuno deve averne proprietà. E quando comprenderemo che dove è l'uno è anche l'altro, allora sì che ogni gesto, ogni riflessione, avrà davvero un senso. Quello che auguro io è tanto coraggio e nessuna paura. Insieme." (Valentina Tomaselli) Ed è insieme che La ringraziamo per quello che fa e che le diciamo che noi siamo con Lei, Dott. Gratteri. Sempre". Claudia Pratticò, Responsabile giovani “Riferimenti”.

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Reggio di Calabria: giornata di formazione organizzata dallo S.N.A provinciale

Si è svolta a Reggio Calabria una giornata di formazione organizzata dal Comitato Provinciale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione, che ha registrato la presenza d’Intermediari della Calabria e della Sicilia. Dopo l’intervento di saluto portato dal presidente provinciale Giuseppe Franco che ha introdotto i lavori sulle tematiche formative imposte dalle  legislazioni europee e nazionali e che negli ultimi anni hanno visto un fiorire di normative

e regolamenti è intervenuta la Vice presidente nazionale Giorgia Pellegrini che ha coordinato il dibattito nell'ambito del quale gli Agenti hanno fornito una preoccupante rappresentazione della situazione nel Mezzogiorno d’Italia. Si è parlato della "fuga" dai nostri territori delle Compagnie Assicurative , della chiusura, spesso senza giustificato motivo, delle Agenzie e delle preoccupanti conseguenze in termini di perdita di posti di lavoro per tutti i soggetti che gravitano intorno ad una Agenzia. Si è parlato dell'aumento spropositato delle tariffe RC Auto, procurato, oltre che dalle frodi, anche dal venir meno della concorrenza, che ha come conseguenza il continuo aumento dei veicoli che circolano privi di assicurazione con grave pregiudizio alla collettività. Tale situazione, ha ribadito Giorgia Pellegrini, è ben conosciuta e molto attenzionata dal sindacato che ha ritenuto opportuno confermare la commissione ad hoc impegnata nello studio del fenomeno allo scopo di proporre agli organi preposti, le possibili soluzioni. Ed è stata proprio Angela Occhipinti, presidente del suddetto comitato, che ha evidenziato l'attenzione dello SNA verso le difficoltà del Meridione, illustrando in modo puntuale i dati scaturiti dallo studio intrapreso dove viene evidenziato che il sistema discriminatorio sarebbe diffuso a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale. A margine della giornata, tutti i presidenti ed i vice presidenti provinciali della Calabria, sono stati impegnati nelle votazioni per gli organi del comitato Calabria che hanno eletto coordinatrice regionale Maria Santaera da Crotone e vice coordinatori Francesca Pizzi da Reggio Calabria e Gianluigi.Como  da Cosenza. A conclusione dei lavori, il presidente provinciale Giuseppe Franco ha espresso soddisfazione per le evidenze prospettate dai relatori, dalla rappresentanza nazionale e dal comitato provinciale, indicando nella formazione, nell'aggiornamento professionale continuo, indipendente e di qualità, la " ricetta" per affrontare con professionalità ed in modo vincente la complessa attività d’Intermediario assicurativo in un territorio definito da tutti irto di continui ostacoli.

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Reggio di Calabria: la vertenza O.ME.CA sbarca a Montecitorio. Foti “Presentata risoluzione in Parlamento”

La vertenza OMECA sbarca a Palazzo Montecitorio. Lo fa attraverso una risoluzione che vede come primo firmatario l’on. Nino Foti, capogruppo PDL in Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera Dei Deputati. La Risoluzione è la n.7-00906 ed è stata presentata nella seduta del 14 giugno 2012 ed è facilmente reperibile sul sito internet della Camera dei Deputati alla scheda del deputato Nino Foti.

La risoluzione nasce a seguito dell’ultimo incontro promosso dal Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa svoltosi alla presenza delle forze sindacali e dalle altre istituzioni locali interessate della questione. In tale occasione fu proprio il Presidente Raffa a chiedere a gran voce l’intervento della deputazione nazionale. E l’on. Antonino Foti, da sempre molto attento, non ha tardato a farsi sentire,  dimostrandosi ancora una volta particolarmente sensibile alla legittima necessità di ottenere opportuna chiarezza in ordine alle scelte di Ansaldobreda espressa dai lavoratori dello stabilimento di Torre Lupo ex. O.me.ca. facendosi loro portavoce con il Governo. Ansaldobreda – si legge nella risoluzione – rientra nella famiglia delle società e aziende (25 in tutto) che costituiscono il «colosso italiano» Finmeccanica, per quanto concerne il settore «civile»: si tratta di un soggetto leader per quanto concerne la produzione e la messa in esercizio di veicoli ferroviari (sia per il Mass Transit che per il Main Line), che presenta quattro stabilimenti dislocati tra Pistoia, Napoli, Reggio Calabria e Palermo, per un totale di circa 2.500 addetti (escluso indotto e decentrato/incentrato).  Solo di recente gli alti vertici e, soprattutto, l'amministratore delegato del gruppo, nominato per il risanamento dell'azienda, nel perseguimento della propria strategia di mercato, stanno valutando l'ipotesi di una cessione dell'intero settore civile; secondo quanto risulta ai firmatari del presente atto di indirizzo, l'ipotesi di acquisizione starebbe fortemente interessando alcuni acquirenti stranieri, provenienti da aree asiatiche a forte industrializzazione. Naturalmente queste notizie comportano il fatto che per tutta la popolazione Ansaldobreda siano ore di attesa, anche perché non esiste una posizione ufficiale in merito alle indiscrezioni e alle dichiarazioni che si susseguono in questo periodo. Negli ultimi mesi, soprattutto la realtà reggina dell'Ansaldobreda vive nell'incertezza assoluta per quanto riguarda la tematica occupazionale e quindi, la garanzia della continuità lavorativa: lo stabilimento di Torre Lupo ex O.ME.CA. (officine meccaniche calabresi) è l'unica entità industriale «di livello» presente nella provincia di Reggio Calabria, costituita da una forza lavoro di circa 445 addetti interni (compresi i lavoratori interinali) e circa 100 dipendenti delle ditte di incentrato. Con questa risoluzione a firma dell’on. Nino Foti in sintesi il Parlamento impegna il Governo a valutare l'adozione di ogni possibile iniziativa diretta a tutelare i livelli occupazionali degli stabilimenti in questione e a salvaguardare le prospettive di sviluppo dell'azienda, con specifico riferimento alle officine di Reggio Calabria, scongiurando qualsiasi ipotesi che l'eventuale cessione del settore civile possa determinare la perdita del capitale umano impegnato da anni in un processo di innovazione che ha sortito grandi risultati di efficienza e produzione industriale.  Adesso la palla è dunque nelle mani del Governo dal quale in tempi brevi si pretendono chiarezza e risposte certe per il futuro di questi lavoratori.

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Comune di Reggio di Calabria: consegnati i lavori per la ristrutturazione e riqualificazione del Mercato Ittico

Sono stati consegnati questa mattina i lavori per la Ristrutturazione e la riqualificazione, con adeguamento impiantistico, del Mercato Ittico all'ingrosso di Reggio Calabria, alla presenza del Sindaco Demetrio Arena, degli Assessori comunali ai Lavori Pubblici, Pasquale Morisani, e Attività Produttiva Paolo Anghelone e del Comandante della Capitaneria di Porto Capitano Gaetano Martinez. Il nuovo progetto si prefigga di riqualificare totalmente l’edificio,

mantenendo immutata la destinazione d’uso della struttura. “Con la consegna di questi lavori, ribadiamo l’impegno dell’Amministrazione comunale verso il rilancio del Porto, grazie ad una sinergia interistituzionale con la Capitaneria di Porto che ha portato e porterà notevoli benefici alla cittadinanza, prima tra tutte le concessione dello specchio d’acqua dinanzi la banchina Margottini, per l’allestimento di un porto turistico -ha dichiarato il Sindaco Arena -. E’ importante poter riqualificare la struttura e permettere agli operatori del settore di lavorare in spazi rinnovati e dotati di impianti tecnologici”. La riqualificazione coinvolgerà sia la tematica strettamente architettonico – distributiva, sia il rifacimento completo dell’attuale impiantistica presente nell’immobile, sia la creazione di una serie di nuovi impianti di elevata tecnologia atti a trasformare l’immobile in un cosiddetto “edificio intelligente”. “Ma la novità più interessante – ha invece dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani – è la creazione del sistema informatico del Mercato Ittico, attraverso il quale concretizzare e gestire in loco i flussi di compra-vendita dei prodotti ittici locali. Il Mercato Ittico, in termini tecnici-  sarà dotato di tutti quei servizi informatici necessari per poter gestire le operazioni di compra-vendita, anche on-line, di tutto il pescato locale attraverso un sistema basato sul modello di vendita all’Asta”. La dotazione impiantistica dell’edificio consiste nel rifacimento completo dell’impianto elettrico, sia di illuminazione che come forza motrice, nel rifacimento dell’impianto di fonia dati e nella creazione di numerosi impianti di elevata tecnologia per il raggiungimento di standard di vivibilità ed agibilità dell’immobile; si prevede inoltre la ricalibrazione dell’impianto idrico-sanitario, conseguenza della nuova disposizione dei servizi e la costituzione di un impianto di condizionamento e di un impianto termico, impianto automatizzato produzione e distribuzione ghiaccio ed oltre all'impianto Wi-fi, la struttura sarà dotata di impianto fotovoltaico. Il costo totale dell’intervento è pari a € 1.115.706,14 + iva.

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Regione Calabria: il commento dell’Assessore Caridi sul rapporto annuale di Bankitalia

L’Assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – commenta i dati del rapporto annuale di Bankitalia. “Le analisi e le considerazioni di Bankitalia sulle prospettive dell’economia regionale – ha affermato Caridi – hanno favorito molti spunti di riflessione sullo stato di salute e sulle prospettive della Calabria, anche alla luce delle problematiche riconducibili alla crisi che ha interessato i sistemi internazionali”. Secondo l’Assessore Caridi “è necessario valutare attentamente sia gli elementi di debolezza che da tempo

affliggono la regione quanto le emergenze derivanti dalla crisi, senza però trascurare alcuni fattori di vitalità che, nonostante tutto, sono stati messi in evidenza. È necessario partire proprio da queste, pur poche, positività,  che provengono dal sistema imprenditoriale e possono rappresentare una speranza per l’indispensabile cambio di rotta”. “Ad esempio – ha proseguito l’assessore  – un dato importante riguarda l’occupazione che, per la prima volta dopo quattro anni consecutivi di calo, è cresciuta, seppure in modo lieve, per effetto del miglioramento che si è verificato nel settore dei servizi e nell'agricoltura, con particolare riferimento alle donne, ai lavoratori autonomi ed a quelli con contratto a tempo determinato. Un segnale non sufficiente, da solo, a testimoniare un’inversione di tendenza ma certamente significativo dell’esistenza di potenzialità inespresse, grazie alle quali si potranno cogliere risultati concreti, capaci di rappresentare un significativo momento di rottura. Un traguardo al quale l’imprenditoria calabrese deve ambire – ha evidenziato ancora Caridi -, in virtù delle conclamate capacità di rinnovarsi e di ripartire con immutato slancio, secondo nuovi schemi e modelli economici, adatti ad affrontare le sfide quotidiane pretese da un’economia sempre più globalizzata”. L’assessore Caridi ha, poi, proposto qualche riflessione sulle condizioni di accesso al credito, “una delle questioni più spinose oggi sul tappeto”, per ricordare che il governo regionale del Presidente Scopelliti “ha messo in campo una serie di azioni che intendono agire fortemente sull’agevolazione per le aziende calabresi”. “Il Dipartimento regionale alle attività produttive – rileva Caridi -,  anche in considerazione delle difficoltà di liquidità e della minore disponibilità ad erogare prestiti da parte del sistema creditizio, ha già attivato, o ha in fase di imminente pubblicazione, alcune misure che consentiranno alle piccole e medie imprese presenti sul territorio di utilizzare idonei strumenti per l’acquisizione delle risorse necessarie per gli investimenti e la crescita. Pertanto, è necessario prendere coscienza delle gravi difficoltà del momento ma è altresì importante lanciare segnali di ottimismo che lascino intravedere prospettive positive per il sistema economico calabrese. In questo la politica – ha dichiarato infine l’assessore Caridi – deve svolgere un ruolo importante, dare risposte concrete, attivare forme di sinergia e di concertazione che offrano maggiori opportunità all’imprenditoria regionale, impegnata in un difficile percorso di ripresa e di crescita”.

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Regione Calabria: domani nella Sala consiliare del Comune di Catanzaro la riunione del Comitato di Sorveglianza Por Fesr 2007/2013

Domani 19 giugno, nella Sala consiliare del Comune di Catanzaro, si terrà, a partire dalle ore 9,30, la riunione del Comitato di sorveglianza del Por Fesr 2007-2013. La location, prestigiosa ed eccezionale, è stata a suo tempo decisa dal Governatore Giuseppe Scopelliti e dall’Assessore alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini, di concerto con il nuovo sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.

La riunione formale del Comitato è stata preceduta da una serie di riunioni tecniche. Il Comitato di Sorveglianza sul Por Fesr 2007/2013 farà il punto sullo stato di attuazione del Programma e sulla proposta di modifica dello stesso Por per come licenziata dal Comitato di coordinamento, anche a seguito del confronto avuto col Partenariato Economico e Sociale. Il Comitato di Sorveglianza sarà presieduto dal Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti e dall’Assessore alla Programmazione, Giacomo Mancini.  “La Regione Calabria, guidata dal Presidente Scopelliti –ha dichiarato l’assessore Mancini- sta sviluppando una importante azione di accelerazione e qualificazione nell’impegno e nella erogazione dei fondi comunitari agendo contemporaneamente, in sinergia con gli altri organismi istituzionali impegnati su questo fronte, sulla qualità dei controlli e sulla trasparenza e correttezza delle procedure. La riunione del Comitato di Sorveglianza -ha aggiunto l’assessore Mancini- è un passaggio importante per definire lo stato di attuazione del Por Fesr e per certificare la qualità dell’azione portata avanti dalla Regione”. Del Comitato di Sorveglianza fanno parte: l’Autorità di Gestione del Por Fesr 2007/2013;  i Dirigenti generali dei Dipartimenti regionali;  l’Autorità Ambientale Regionale;  i Responsabili degli Organismi Intermedi; l’Autorità di Gestione del POR Calabria Fse 2007–2013; l’Autorità di Gestione del Programma di Sviluppo Rurale Calabria (PSR) FEASR 2007 – 2013; il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione – Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali Comunitari, in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del coordinamento generale delle politiche dei Fondi Strutturali; Autorità di Gestione del PON Governance e Assistenza Tecnica (Fondo FESR); il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ispettorato Generale per i rapporti con l’Unione Europea (I.G.R.U.E.), in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del Fondo di rotazione di cui alla Legge 183/87; le Amministrazioni nazionali responsabili delle politiche trasversali (Ambiente e Pari Opportunità) e in particolare: il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della presidenza del Consiglio dei Ministri; le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali e dei Programmi Operativi Interregionali dei settori d'intervento del Programma Operativo;  l’Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale FEP 2007 – 2013; l’UPI Calabria e le Amministrazioni Provinciali della Calabria; ANCI Calabria; UNCEM Calabria; le Consigliere di parità della Regione Calabria; il Presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità tra Uomo e Donna.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri siglerà domani le convenzioni con ulteriori quattro residenze teatrali finanziate

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha reso noto che con la sottoscrizione delle convenzioni con le quattro ulteriori residenze teatrali finanziate, prevista per domani alle ore 12.00, nella sede della Presidenza regionale, si consolida il Sistema delle Residenze Teatrali in Calabria già avviato attraverso il primo Avviso pubblico pubblicato nel mese di settembre dell’anno scorso. Le nuove Residenze teatrali – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – avranno il compito di animare per tre anni i Teatri siti nei Comuni di Cassano (compagnia La Linea Sottile), Soverato (compagnia Officina Teatrale),

Rende (compagnia Rossosimona) e Badolato (compagnia Teatro del Carro) attraverso attività di produzione teatrale, di ospitalità, di formazione di nuovo pubblico  e di internazionalizzazione. L’investimento destinato alle ulteriori quattro residenze teatrali è di 921.000,00 mila euro e si aggiunge al precedente investimento di 1.100.000 delle prime cinque residenze teatrali (Compagnia Centro Teatro Calabria per il Comune di Cotronei, Compagnia Dracma per il comune di Polistena, Compagnia Teatro della Ginestra per il Comune di San Fili, Compagnia Scenari Visibili per il comune di Lamezia Terme e Compagnia Scena Nuda per il Comune di Reggio Calabria). La Regione Calabria, pertanto, ha immesso nel sistema teatrale calabrese oltre 2 milioni di euro di fondi comunitari finalizzati alla valorizzazione della cultura teatrale calabrese, all’implementazione del turismo culturale  e  al potenziamento e alla qualificazione delle abilità della nobile arte del Teatro. Le Residenze, oltre ad avere un ruolo propulsivo per il territorio nel quale operano, creano anche un virtuoso indotto nel complessivo mondo teatrale calabrese poiché,  attraverso la reciproca ospitalità, consentono anche  la circuitazione della migliore produzione teatrale di matrice calabrese sull’intero territorio.

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Regione Calabria: cinque incontri provinciali per illustrare il bando di nuove iniziative imprenditoriali promosse da Nuovi Giovani Imprenditori

Si terranno nelle sedi delle cinque Camere di Commercio calabresi appositi incontri organizzati dal Dipartimento Attività Produttive per illustrare il bando, pubblicato lo scorso primo giugno, per la selezione ed il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da Nuovi Giovani Imprenditori. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, concertata con le stesse Camere di Commercio, è finalizzata a divulgare nel modo più efficace possibile l’avviso pubblico che punta, nel contesto di un percorso molto articolato promosso dal governo regionale, alla creazione di una nuova classe imprenditoriale in Calabria.

Le giornate formative, al fine di favorire la più ampia diffusione ai soggetti interessati, si terranno secondo il seguente calendario: giovedì, 21 giugno, alle ore 17,00 CCIAA di Crotone; lunedì 25 giugno alle ore 10,30, CCIAA di Cosenza; mercoledì 27 giugno alle ore 10,30 CCIAA di Catanzaro e alle ore 17,00 CCIAA di Vibo Valentia; venerdì 29 giugno, alle ore 10,30 CCIAA di Reggio Calabria. Il programma, articolato secondo lo stesso schema per i cinque appuntamenti, prevede il saluto del Presidente della Camera di Commercio ed, a seguire, la relazione tecnica che sarà svolta dai dirigenti del Dipartimento Attività Produttive appositamente designati. Sarà l’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi a chiudere, con un intervento conclusivo, i lavori degli incontri, fortemente promossi dallo stesso Assessore, nella consapevolezza che è necessaria un’adeguata campagna di comunicazione e di informazione per illustrare una misura che potrà incidere in modo evidente sulla ripresa del sistema economico ed imprenditoriale della Calabria.

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I cicli della (nostra) vita

Quasi come un voler filosofeggiare. Sì, forse il nostro intento, volendo intraprendere un tema così inflazionato, è esattamente quello di approfondirlo da “profani” semplicemente attraverso le opinioni della gente. Nel corso della nostra vita arriva un momento  in cui, pur riflettendo, non si riesce a comprendere come, magari, la chiave della nostra felicità sia sempre stata nelle nostre tasche e che, quindi, sarebbe stato necessario,

ancora semplicemente, avere la forza di prenderla ed utillizzarla nella toppa giusta. Imparare che ad ogni conclusione di “un ciclo” della nostra esistenza, andrebbe fatta un'analisi introspettiva, in modo da osservare scrupolosamente ciò che abbiamo dentro, ciò che dovremmo superare e ciò che, invece, desideriamo ancora con forza. E' forse questo il primo step verso la “libertà”? Certo, non è di facile realizzazione se non altro in quanto non sempre e non tutti, nel corso delle nostre “tappe”, riusciamo ad avere la lucidità per guardare oltre ciò che si vuole vedere. Oltrettutto, siamo portati a credere che nella vita di ognuno di noi manchi sempre un “tassello” al fine di raggiungere la tanto agognata serenità. Ma davvero occorre possedere la “lampada di Aladino” affinché ciò che desideriamo davvero avvenga? E' assai difficile vivere nel “limbo” delle situazioni transitorie, accettandole, ma se si pensa che dopo le fasi di adattamento si rinasce più tonici di prima ed indubbiamente con la corazza più inspessita, si arriva alla conclusione che, comunque, ne sia valsa la pena. Sono i cosiddetti “cicli della vita” che si susseguono incessantemente, che si rincorrono l'un l'altro, fino a convincerci che la strada da perseguire si trovi assai sovente dinanzi ai nostri occhi seppur siamo incapaci di seguirla ed, a volte, anche incapaci di considerarla. Indubbiamente, il percorso non è esente da ostacoli e le situazioni dolorose non mancano. Sarebbe a questo punto carino poter identificare quali potrebbero essere considerati come cicli della vita ed è importante comprendere che tutto ciò che si conclude (un amore, un lavoro, una malattia, ecc.), ma anche tutto ciò che inizia, si possa far rientrare nel “ciclo”. Ai nostri lettori più affezionati ci sentiamo soltanto di dire di vivere i mutamenti che la vita ci offre come delle emozioni che, di tanto in tanto, fanno “cambiare pelle” alla nostra anima. “Domani è un altro giorno…” (Nella foto "Il ciclo della vita", olio su tela 80×100, di Maria Giammarino, 2002/2003).  

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