Regione Calabria: i comunicati stampa del 17 aprile 2014

(478) Il Dipartimento Agricoltura precursore della concertazione sugli strumenti finanziari nello sviluppo rurale 2014-2020. Soddisfazione dell’Assessore Trematerra. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra si è detto soddisfatto per le indicazioni emerse – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – dal tavolo tecnico organizzato con Rete Rurale Nazionale, Abi,

 

Ismea, Inea e Arcea sugli strumenti finanziari nello sviluppo rurale 2014-2020. “Si tratta del primo tavolo tecnico sugli strumenti finanziari e sulla facilitazione dell’accesso al credito organizzato da un’amministrazione regionale, la prima ad interloquire direttamente con Roma su questi argomenti”. Così si sono espressi i rappresentanti di Abi, Inea, Ismea e Rete Rurale Nazionale, che hanno preso parte all’incontro promosso dal Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione Calabria, che si è tenuto presso la Fondazione “Terina” di Lamezia Terme. Una grande soddisfazione per l’Assessore Trematerra che, insieme al suo dipartimento, sta lavorando a tempo pieno sulla nuova programmazione dei fondi comunitari 2014/2020, con l’intento di intervenire concretamente su quelle che si sono dimostrate criticità nella passata programmazione. “L’accesso al credito – ha affermato Trematerra – come segnalato più volte dal mondo imprenditoriale e delle associazioni nei tavoli partenariali e negli incontri informali che come Dipartimento Agricoltura abbiamo organizzato in questi mesi, per raccogliere istanze e indicazioni per la stesura del prossimo Piano di Sviluppo Rurale, rappresenta uno dei problemi più scottanti e spesso un ostacolo alla realizzazione degli investimenti. Il perdurare della crisi economica, infatti – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale – fa si che i fondi comunitari da soli non bastino agli imprenditori, per cui c’è assolutamente la necessità di attivare strumenti di facilitazione dell’accesso al credito e il mio dipartimento si sta muovendo su questa strada già da diverso tempo”. “Solo ora, in una fase matura della programmazione – ha dichiarato l’Autorità di Gestione del PSR Alessandro Zanfino – ci si può concentrare sul fondamentale tema degli strumenti finanziari da utilizzare nel quadro della politica di sviluppo rurale 2014-2020. La questione è della massima importanza e per ognuno di questi strumenti bisogna effettuare una precisa valutazione ex ante”. Numerose ed interessanti le indicazioni emerse dal tavolo tecnico, organizzato con lo scopo di rilanciare il confronto tra imprenditori, associazioni e organizzazioni, ricercatori e consulenti sugli strumenti più adatti per garantire l’accesso al credito nel settore agricolo e forestale, per superare la situazione attuale e delineare un nuovo percorso di accompagnamento alle strategie di rilancio della competitività del sistema agricolo calabrese previsto nel PSR 2014-2020. Abi, Ismea ed Inea e Rete Rurale hanno offerto al Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione la massima disponibilità, in termini di concertazione e condivisione, per creare strumenti che siano snelli e semplici, per non appesantire la macchina burocratica, e che soprattutto siano standardizzati, anche nell’ottica della sostenibilità economica – finanziaria ai progetti di finanziamento. Per quanto riguarda la nuova programmazione, è emersa la necessità di maggiore flessibilità e di rafforzare la capacità di selezione delle imprese più meritevoli, allo scopo di incentivare progetti di qualità e di medio – lungo periodo. Si sta valutando inoltre l’idea di realizzare un “Fondo rotativo”, in modo che le risorse impegnate possano essere utilizzate anche negli anni successivi e rimanere a disposizione delle imprese agricole e forestali anche per diversi anni. Particolare attenzione è stata rivolta poi allo strumento del “Fondo di credito”, che prevede prestiti alle aziende oltre al consueto Fondo perduto, che non sempre ha ottenuto i risultati sperati. E’ stato analizzato infine lo stato dell’arte del “Fondo di garanzia” gestito da Fincalabra e capitalizzato con dieci milioni di euro. g.m. (479) L’Assessore Caligiuri ha partecipato alla riunione del Comitato dei Rettori delle Università Calabresi. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha partecipato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale  – alla riunione del Comitato dei Rettori delle Università Calabresi (CORUC) convocato dal Presidente Aldo Quattrone, Rettore dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro. All’incontro hanno partecipato i Rettori Gino Crisci (Università della Calabria), Pasquale Catanoso (Università “Mediterranea” di Reggio Calabria) e Salvatore Berlingò (Università per Stranieri di Reggio Calabria). Caligiuri ha richiesto l’inserimento degli argomenti relativi alle strategie del sistema accademico calabrese per i prossimi anni, dei temi dell’orientamento e dell’apprendistato, della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. Caligiuri ha anche illustrato le proposte sulle quali sono intervenuti i rettori, che hanno approfondito i temi. Si è stabilito di coinvolgere il Ministero dell’Università, le Regioni e i Rettori meridionali per discutere sulle modalità di assegnazione dei fondi ordinari. Inoltre, le università hanno chiesto un pieno coinvolgimento nella fase regolamentare della programmazione. Infine, si programmerà una riunione con l’Ufficio Scolastico Regionale e le associazioni imprenditoriali per affrontare il tema dell'orientamento. Nel prossimo incontro si farà il punto sugli sviluppi degli argomenti affrontati. g.m. (480) Fondi Ue, l’assessore Mancini ha illustrato a Cosenza il Documento di orientamento strategico. Si è concluso oggi, con la tappa a Cosenza, nella sede di palazzo Arnone,  il ciclo di incontri, promossi dall'assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini, per presentare, su tutto il territorio calabrese, il Documento di orientamento strategico, base cruciale per la definizione, entro la prossima estate, dei Programmi operativi regionali per il periodo di programmazione 2014-2020. Le risorse comunitarie a disposizione della Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ammontano 10 miliardi di euro. I contenuti del Dos sono stati illustrati dall’assessore Mancini dal direttore generale del dipartimento programmazione Paolo Praticò. Hanno partecipato all’iniziatica numerosi  sindaci e amministratori dei Comuni e della Provincia, associazioni di categoria, rappresentai dell’università, dei sindacati, e dell’imprenditoria. Un pubblico che ha colto l'invito dell'assessore a sentirsi protagonisti della grande sfida della nuova programmazione. Con la presentazione del Documento è stato avviato un processo di confronto sulle tematiche non solo al partenariato istituzionale e sociale ma anche al territorio e agli operatori economici e sociali che dovranno essere i protagonisti del prossimo rilancio della regione. “Vogliamo scrivere un Programma che sia soprattutto operativo – ha affermato Mancini – e che, rispetto al passato, tenga conto delle reali necessità dei potenziali beneficiari. La nuova programmazione dovrà avviare un confronto su una idea diversa di regione che possa mettere in relazione i territori per valorizzarne al meglio le risorse. Penso a un nuovo regionalismo – ha spiegato l’esponente della Giunta – che ponga ad esempio Gioia Tauro al centro di un sistema logistico che la colleghi alla Puglia e alla Campania, o ad una interazione con la Basilicata per quanto riguarda le politiche estrattive. O ancora – ha proseguito Mancini – penso a una politica dei beni culturali che ponga sullo stesso asse Pompei, Sibari, i Bronzi di Reggio Calabria e la Valle dei Templi. La nuova programmazione – ha detto ancora l’assessore al bilancio  – deve essere percepita come l’unico treno, l’unica possibilità di svolta che, in questa fase di riorganizzazione istituzionale e politica che il nostro Paese sta vivendo, la nostra regione ha per rilanciarsi e mettere a sistema le notevoli e riconosciute risorse ambientali, sociali economiche e di innovazione che essa ha a disposizione. È per questo – ha proseguito – che mi piace riferirmi a questa opportunità come alla grande occasione della nostra regione. Una grande occasione per sfruttare la quale è necessario il coinvolgimento diretto di tutti gli attori del territorio. Ancora una volta è quella che meglio rende compiti e ruoli: Indossiamo tutti la maglia della Calabria – ha evidenziato ancora Mancini utilizzando una metafora calcistica – e giochiamo in attacco per vincere questa partita tanto importante per il futuro della nostra regione”. Nell'incontro di oggi la presentazione del Dos è stata concentrata sugli obiettivi tematici 1, 2 e 3, ovvero ricerca e innovazione agenda digitale e competitività, su cui i regolamenti comunitari impongono una concentrazione di almeno il 50% delle risorse finanziarie. “Perciò – ha sottolineato l’assessore Mancini – di fronte abbiamo sfide molto rilevanti. Dobbiamo contrastare debolezze strutturali e culturali che pur comuni all’intero Paese, assumono nella nostra regione la cifra di un ritardo di sviluppo economico e sociale preoccupante. Nella nuova programmazione passi importanti verranno compiuti soprattutto attraverso le azioni che si riferiscono al tema della mobilità sostenibile di persone e merci.  Il processo di sviluppo – ha specificato Mancini – si baserà sul potenziamento delle strade ferrate e, con specifico riferimento alla nostra area territoriale, si svilupperà lungo tre assi principali: il potenziamento dell’asse ferroviario Paola–Sibari che garantisca la connessione del sistema portuale di Gioia Tauro con l’Adriatico; L’implementazione del sistema ferroviario urbano Università – Rende-Cosenza e da qui il collegamento ferroviario con Catanzaro; lo sviluppo della ‘porta Nord’ dell’area urbana cosentina con la realizzazione di uno snodo ferroviario nell’area UniCal – Montalto. La strada maestra seguita è stata quella di mettere l’impresa, la competitività, attraverso la quale creare lavoro e benessere, al centro delle politiche, individuando e dando continuità alle azioni messe in campo in questi anni che stanno evidenziando segnali incoraggianti, introducendo azioni innovative ritenute ad alta leva di sviluppo e proponendo soluzioni alle difficoltà attuative incontrate. Nell’ambito di quest’azione integrata e complessa rivolta a innalzare i livelli di competitività del sistema Calabria, un ruolo fondamentale e centrale assume la strategia di innovazione per una specializzazione intelligente, la cui elaborazione è una condizione preliminare all’attuazione dei Programmi. In questi giorni la prima bozza della Strategia regionale di specializzazione intelligente e innovazione ha ricevuto una valutazione positiva da parte della Commissione Europea. Il prossimo passaggio per la definizione della strategia – ha aggiunto l’esponente regionale – sarà l’organizzazione degli stati generali dell'innovazione nei sistemi produttivi che apriranno i contenuti fin qui definiti ai contributi del più ampio partenariato istituzionale, produttivo e sociale regionale. L’obiettivo è di pervenire ad una strategia intelligente condivisa che migliori la qualità della vita dei cittadini calabresi e faccia compiere un significativo salto innovativo al sistema produttivo regionale. La strategia della specializzazione intelligente sarà in breve l’albero maestro che guiderà la crescita innovativa della nostra regione. Anche per questo – ha concluso l'assessore Mancini – nessuno di noi può sentirsi escluso dalla responsabilità di dare il proprio contributo”. p.g. (481) La Giunta ha chiesto al Governo il riconoscimento di eccezionalità delle piogge alluvionali del gennaio scorso. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa – sotto la presidenza della Vicepresidente Antonella Stasi, con l’Assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, sono state approvate una serie di Variazioni bilancio. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra, è stata richiesta al Ministero delle politiche Agricole la dichiarazione di carattere eccezionale delle piogge alluvionali, verificatesi nel mese di gennaio nella provincia di Reggio. E’ stato anche approvato il Programma regionale di sviluppo nel settore della Forestazione per il triennio 2014-2016 che passa ora all’esame del Consiglio regionale. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri, è stato deliberato il riconoscimento del premio “Mia Martini”, come manifestazione d’interesse regionale, in attuazione della mozione con la quale il Consiglio regionale ha delegato la Giunta a tale riguardo. Su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini, è stata approvata la Metodologia di graduazione delle funzioni dirigenziali su un’articolazione in quattro fasce retributive. Su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive Demetrio Arena, sono state approvate le linee di indirizzo per la costituzione del “Corap” (Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive) che accorpa i precedenti consorzi industriali. o.m. (482) Dichiarazione del Presidente Scopelliti sulla donazione degli organi della piccola Anita. “Dalla famiglia della piccola Anita un gesto di grande altruismo”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha così commentato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – regionale il gesto dei familiari della piccola Anita, prematuramente scomparsa nei giorni scorsi: “Nonostante il grande dolore per l’improvvisa e prematura perdita della piccola Anita, deceduta nei giorni scorsi all'ospedale Pugliese di Catanzaro a causa del gravissimo trauma cranico riportato nell’incidente stradale di cui è stata vittima, il papà e la mamma hanno dimostrato enorme sensibilità e amore verso il prossimo acconsentendo alla donazione degli organi e delle cornee della loro figlioletta. Il loro gesto ha reso così possibile la vita stessa a tanti suoi coetanei in attesa di trapianto, per alcuni dei quali la possibilità concreta di sopravvivenza era ormai limitata a pochissimi giorni”. Nella notte tra domenica e lunedì, infatti, diverse equipes chirurgiche si sono alternate presso la sala operatoria del Pugliese per eseguire il delicatissimo e complesso intervento chirurgico che ha portato al prelievo degli organi che sono già stati tutti trapiantati e che hanno ripreso la loro piena funzionalità. Il Dr. Pellegrino Mancini, che dal Centro Regionale Trapianti ha diretto la complessa macchina organizzativa regionale, è stato costantemente in contatto con la Dr.ssa Anna Grande e con la Dr.ssa Elisabetta Macrina della Rianimazione del Pugliese, con i colleghi del Centro Nazionale Trapianti Operativo e quelli dell’Italian Gate to Europe (Coordinamento Internazionale) per garantire il massimo successo a tutte le fasi dell'intero processo che hanno richiesto oltre 24 ore di continua ed intensa attività. Il lavoro svolto ha reso possibile risposte di qualità e di assoluta sicurezza nel rispetto di leggi, linee guida nazionali e direttive europee. “Le tante vite salvate – ha detto il Dr. Mancini – ci ripagano di ogni sforzo profuso vista la complessità della procedura messa in atto a causa della giovane età del donatore. Infatti, tra le equipes chirurgiche che si sono avvicendate al tavolo operatorio nel corso della notte e delle prime ore della mattinata è intervenuta anche una proveniente dal Centro Trapianti inglese di Birmingham. Un ringraziamento particolare va anche alla Polaria ed agli operatori di turno presso l’Aeroporto di Lamezia Terme che hanno ricoperto un ruolo determinante per la buona riuscita del processo garantendo, anche, procedure rapide di arrivo e partenza delle equipes”. Anche il dirigente generale del Dipartimento Salute Bruno Zito ha inteso ringraziare i familiari di Anita, che con il loro gesto d’amore hanno dato un significato alla perdita improvvisa e prematura della loro piccola. Zito ha inoltre voluto sottolineare l’importante lavoro di squadra, coordinato dal Dr. Mancini, necessario a realizzare interventi di questo tipo ed ha voluto ringraziare anche i tantissimi professionisti del Pugliese e dei diversi centri di trapianto nazionali ed esteri che sono stati coinvolti nell’intero processo donazione-prelievo-trapianto garantendo così il diritto alla salute di tutti. Un grande lavoro di squadra a dimostrazione del fatto che, anche in Calabria, è possibile offrire buona sanità. Carmelo Bellinvia, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, luogo in cui ha sede operativa il Centro Regionale Trapianti, ha espresso soddisfazione per il buon risultato del coordinamento ribadendo il proprio sostegno e la volontà di incrementare questa attività che rappresenta un punto di eccellenza della sanità calabrese. m.c.

 

 

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Regione Calabria: M. Talarico ““Basta morti sulla 107 Silana, servono interventi urgenti”

(484) L’ennesimo incidente mortale avvenuto sulla SS 107 Silana–Crotonese non può lasciare più indifferenti le autorità e gli enti che, in qualche modo, vi hanno competenza per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

 

Stiamo parlando di un’arteria fondamentale, strategica, percorsa ogni giorno da migliaia di veicoli. Ciò nonostante continuano ad insistere su di essa una serie di criticità che vanno immediatamente rimosse, a cominciare dalla qualità del manto stradale (Quasi tutti gli incidenti mortali sono avvenuti con l’asfalto bagnato), che andrebbe adeguato alle particolari condizioni atmosferiche che generalmente riguardano quel territorio. So che sulla questione si è costituito un comitato di cittadini che, nei giorni scorsi, ha recapitato una petizione al Presidente della Provincia Oliverio, il quale, a sua volta, avrebbe dichiarato di interessare prontamente l’Anas. Nel frattempo un’altra persona ha perso la vita. Basta. Faccio appello all’Anas, alla Provincia, al Governo, affinché si predispongano interventi urgenti per rendere quella strada più sicura. Non c’è più tempo da perdere.

 

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Viola Reggio Calabria: “Dobbiamo tornare al PalaCalafiore”

(140) Dura presa di posizione della società neroarancio in merito alla vicenda dell’impianto di Pentimele: “Senza il palazzetto si nega alla squadra il diritto di avere un futuro. Sarebbe un crimine sportivo che i tifosi neroarancio e l'intera città non meritano”.

 

“La vicenda della PalaCalafiore rappresenta uno dei nervi scoperti per lo sport reggino. L'impiantistica sportiva, nella più grande città della Calabria, versa in condizioni disastrose. Non sta a noi stabilire di chi siano le responsabilità. Tuttavia abbiamo il diritto e, soprattutto, il dovere morale nei confronti del glorioso titolo sportivo della Viola e dei suoi tifosi, di porre l'accento sull’esigenza che la nostra squadra torni a giocare nella sua casa”. Con queste parole la società cestistica neroarancio interviene in relazione alla vicenda dell’impianto sportivo di Pentimele, al termine di una stagione tribolata sul piano logistico ma soddisfacente su quello sportivo, con la salvezza conquistata con una giornata d’anticipo. “La Viola – prosegue la società – deve assolutamente tornare a disputare le sue partite sul parquet del PalaCalafiore. La struttura di Pentimele, negli anni passati, è stata il fiore all'occhiello della città. In essa sono state ospitate gare dei più prestigiosi campionati italiani e di numerose competizioni internazionali. Il palazzetto è stato il simbolo non solo di una grande squadra come la Viola, ma anche del riscatto sociale di una intera comunità che, attraverso la pallacanestro, è riuscita a liberarsi dagli stereotipi del passato e a far conoscere il suo buon nome in giro per l'Italia grazie allo sport. Oggi – prosegue la dirigenza neroarancio – Reggio Calabria vive un altro momento molto delicato della sua storia millenaria. Proprio per questo, lo sport deve tornare a essere il grande vettore di una immagine positiva della città e della Calabria.  La Viola sta facendo fino in fondo la sua parte. Ha conquistato una salvezza che, secondo gli addetti ai lavori, va considerata come un’autentica impresa.  Un risultato straordinario dal punto di vista agonistico che non esitiamo a definire epico, soprattutto alla luce delle gravissime difficoltà logistiche che abbiamo dovuto affrontare. Vivere una intera stagione lontano dalla nostra casa – evidenzia la società – è stata per noi una fortissima penalizzazione. Nonostante la benevola accoglienza della città di Vibo Valentia, che ancora una volta vogliamo ringraziare, giocare in trasferta per quattro mesi consecutivi è stato pesantissimo. Questa situazione ha rischiato seriamente di distruggere la Viola sia sotto il profilo sportivo, sia dal punto di vista  societario. Adesso che si è tornato a parlare della PalaCalafiore, con la Viola finalmente salva, siamo fermamente convinti che sia giunto il momento di intervenire. Lo facciamo pubblicamente, per spiegare a quanti non lo avessero ancora capito che la Viola è un patrimonio di Reggio Calabria. Anzi, la Viola è Reggio Calabria. Questa blasonata squadra non può esistere in nessun'altra città. Ecco perché rivolgiamo un pubblico appello a chi ha responsabilità politiche e amministrative in Calabria, in provincia di Reggio e in questa città. Il PalaCalafiore è un impianto vitale per la sopravvivenza della Viola. Solo se questa struttura sarà riconsegnata alla città prima dell'estate – conclude la dirigenza neroarancio – sarà possibile immaginare un futuro per la pallacanestro reggina all’altezza della storia e del blasone della città e della Viola. Negli ultimi tempi, Reggio Calabria è stata espropriata di tante cose. Nessuno può negarle adesso almeno la gioia di esultare per i propri successi sportivi. Privare Reggio del PalaCalafiore e, dunque, negare alla Viola il diritto di avere un futuro, significherebbe macchiarsi di un crimine sportivo che i tifosi neroarancio e l'intera città non meritano. Siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità e spirito di sacrificio. Ma questa è una partita che non potremo vincere da soli”. Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria. g.l./Labecom.

 

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Tennis: Truglio vince l’VIII^ edizione del “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

(141) di Giusy Ciprioti. Calato il sipario sull'VIII edizione del torneo di tennis "Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti". L'edizione targata 2014 ha visto vincitore il maestro Antonino Truglio arrivato a disputare la finale contro Luigi Romano (nelle foto).

 

Gara che avrebbe potuto avere dei risvolti interessanti ma che si è conclusa sul 2 pari per ritiro di Romano causa infortunio durante il match. Una finale meritatissima per i due atleti del CT "Rocco Polimeni" che hanno dato vita ad una serie di perfomance di alto livello per un appuntamento sportivo che ha registrato oltre 80 iscritti e 10 giorni di incontri sulla terra rossa dello Sport Village. Durante la premiazione il presidente del circolo Francesco Violante ha, infatti, posto l'accento sull'alto livello del torneo, sia in termini di numeri che di tennisti molto esperti che vi hanno partecipato, nonostante questo periodo dell'anno sia caratterizzato da una serie di meeting tennistici di una certa rilevanza. Tutto lo staff dello Sport Village, in particolare Marco Bonforte, ha lavorato alacremente per poter organizzare al meglio il memorial calendarizzato, ormai, nelle agende di tennisti calabresi e siciliani. Gran parte della cerimonia di premiazione, per la quale i riconoscimenti sono stati realizzati dall'artista Antonclaudio Pizzimenti, è stata incentrata sul ricordo di Alfonso Ciprioti, alla cui figura sia Violante che il consigliere provinciale Michele Marcianò hanno rivolto parole di stima ed affetto. Marcianò, che ha anche portato i saluti del presidente della regione Giuseppe Scopelliti, oltre ad aver sottolineato l'importanza del Torneo e del ricordo sempre vivo che la comunità di Catona ancora nutre nei confronti di Ciprioti, ha ribadito "il ruolo aggregativo, quale veicolo di importanti valori sportivi, che ricopre il circolo Sport Village sul territorio della periferia nord di Reggio e non solo".

 

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Poker di De.c.o. per Cittanova con le olive in salamoia. Arriva la quarta De.c.o. per un prodotto tradizionale: le “olive ammòdu”

(221) di Rosario Previtera. Approvata all’unanimità durante l’ultimo consiglio comunale di mercoledì la quarta produzione a marchio De.c.o. per Cittanova. Dopo lo “Stocco”, la “Biondina” ed il “Torrone ferro” ora è la volta di un altro prodotto identitario e tradizionale dell’area: le “Olive ammòdu” di Cittanova De.c.o.

 

Si tratta delle olive in salamoia conciate con ingredienti naturali e lavorate come si faceva un tempo: raccolta delle migliori olive di Ottobratica o di Sinopolese, lavaggio, collocazione sotto salamoia per un paio di mesi con arricchimento di peperoncino, aglio, sedano (“accia”) e, in variante, anche con origano, alloro, limone intero. E’ quanto si evince dal “Disciplinare di produzione” e dal “Regolamento di utilizzo del marchio” che l’amministrazione comunale ha voluto approvare su richiesta di alcuni produttori locali, consapevoli dell’importanza di un marchio collettivo opportunamente promosso così come già sta facendo il Comune di Cittanova per gli altri prodotti caratteristici. Viva soddisfazione per il sindaco Alessandro Cannatà per il quale “si giunge alla quarta De.c.o. dopo avere ottenuto risultati positivi con le altre tre produzioni a marchio: stocco, biondina e torrone ferro. Fin dall’inizio abbiamo creduto in questo percorso di marketing territoriale e di sviluppo integrato quale strumento concreto per la crescita delle imprese e del territorio. Il fatto che i produttori siano soddisfatti e ce ne diano atto, ne è la dimostrazione tangibile”. Anche la consigliera comunale delegata alle Attività produttive, strenua promotrice dell’iniziativa, Mimma Sorrenti si dichiara soddisfatta: “E’ importante proseguire lungo l’iter intrapreso in collaborazione con i produttori. Un percorso che ha visto l’Amministrazione comunale e gli uffici preposti impegnati costantemente anche in azioni di marketing e promozione, come è giusto che sia, affinchè le produzioni De.c.o. vengano recepite nel modo corretto e possano essere valorizzate concretamente e non solo sulla carta. L’approvazione all’unanimità della quarta De.c.o. in seno al Consiglio comunale di Cittanova dimostra la compattezza della compagine politica cittadina quando occorre sostenere e favorire il tessuto economico del territorio”. L’agronomo Rosario Previtera, esperto di sviluppo locale ed estensore dei Disciplinari e dei Regolamenti delle De.c.o. si dichiara compiaciuto: “Spesso assistiamo alla nascita e alla successiva e immediata scomparsa di De.c.o. finte o virtuali, mentre a Cittanova così come in altri comuni vicini, si pongono in essere strumenti e risorse atte alla corretta valorizzazione di quei prodotti tradizionali, esistenti e commercializzabili, che riescono ad affermarsi sia grazie all’impegno delle amministrazioni comunali che proseguono incessantemente nell’opera di marketing territoriale necessaria e sia grazie alla fiducia da parte dei produttori che sposano in pieno i progetti di sviluppo e promozione proposti dagli enti”. Prossimamente un evento a tema permetterà di degustare le “Olive ammòdu” De.c.o. con le altre De.c.o. comunali e magari con quelle dei comuni viciniori. Si profila pertanto la possibilità di poter degustare a breve un originale “menu De.c.o.” composto da Stocco di Cittanova De.c.o., Olive ammòdu di Cittanova De.c.o e Patate di Sant’Eufemia d’Aspromonte De.c.o. Un menu all’insegna della qualità, della tradizione e dell’identità territoriale.

 

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Olimpiadi Italiane di Astronomia: tre reggini vincitori nella categoria junior

(222) Tre giovani astronomi reggini si sono aggiudicati le Olimpiadi Italiane di Astronomia che si sono svolte dal 12 al 14 aprile a Siracusa. Si tratta di Andrea Gatto dell' IC “Carducci–Da Feltre”, Francesco Imbalzano e Luca Latella dell'IC “Don Bosco–Cassiodoro”, tutti della categoria Junior, che l'hanno spuntata su 20 concorrenti provenienti dal resto della nazione.

 

I giovani sono stati premiati durante la cerimonia conclusiva, nel Salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio. Nel corso della manifestazione, hanno ottenuto dei riconoscimenti anche i vincitori del Premio “Schiaparelli”, concorso inserito nella XIV Edizione della Settimana Nazionale dell’Astronomia e rivolto agli studenti della scuola secondaria di I e II grado.  Pur ben figurando nessun vincitore calabrese, invece per la categoria Senior tra i ragazzi giunti nel capoluogo siciliano per l'occasione. I risultati raggiunti premiano le attività del Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, diretto dalla professoressa Angela Misiano. La docente, assieme al suo Staff, ha curato la preparazione degli studenti delle scuole calabresi, a titolo gratuito, ottenendo classificazioni prestigiose dei concorrenti in tutte le trascorse edizioni. Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono promosse dal MIUR e organizzate dalla SAIt (Società Astronomica Italiana) in collaborazione con l’INAF (Istituto nazionale di Astrofisica). Vi hanno partecipato in tutto 40 finalisti (equamente distribuiti tra le categorie Senior e Junior) selezionati dagli istituti di tutto il Paese. A Siracusa i giovani sono stati coinvolti in un ricco programma che ha animato per tre giorni la terra natale di Archimede, coinvolgendo l’intera comunità siracusana. Oltre alla gara, infatti, sono stati organizzati dibattiti e conferenze sui temi inerenti la disciplina. Le prove teoriche e pratiche si sono svolte al Liceo Scientifico “O.M. Corbino”. I giovani hanno dovuto affrontare problemi relativi alla forza di gravità, alla sincronizzazione del tempo,ai moti propri delle stelle. I vincitori dell’edizione 2014 delle Olimpiadi Italiane di Astronomia parteciperanno ad uno Stage Estivo di Formazione (SEF) nelle discipline astronomiche propedeutico alla partecipazione alle International Astronomy Olympiad che si terranno nel mese di ottobre in Kirgikhistan.

 

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Roccella Jonica (RC): il Collettivo Mulo (Musicisti della Locride) entusiasma il pubblico

(223) di Maria Teresa D'Agostino. Grande entusiasmo per Francesco Loccisano, Fabio Macagnino, Mujura e QuartAumentata per la prima volta insieme, sotto la sigla Collettivo Mulo, martedì scorso, sul palco del Piccolo Teatro di Roccella Jonica (RC).

 

Il collettivo di Musicisti della Locride, tra differenze e affinità, propone un cammino all’insegna della condivisione artistica che ha già conquistato il numeroso pubblico presente. I progetti musicali di Loccisano, Macagnino, Mujura e QuartAumentata hanno seguito percorsi paralleli senza mai incontrarsi davvero, se non in sporadiche occasioni, come invece accade ora. «Questo vuole essere l’inizio di percorso che porterà a un dialogo sempre più fitto tra gli artisti che condividono non solo un territorio, ma un’idea di arte, una visione del mondo!» hanno detto i musicisti. Loccisano con la magia della sua chitarra battente ha aperto un concerto dalle molteplici sfumature musicali, in cui si sono alternati il cantautorato folk di Macagnino a quello di Mujura, fino al sound etno-pop dei QuartAumentata. Il loro miglior repertorio rivisitato attraverso le loro differenti esperienze artistiche, in una grande jam session densa di contaminazioni e suggestioni. Per tutta la durata dello spettacolo, Loccisano, Macagnino, Mujura e i Quarta hanno suonato insieme fondendo i loro diversi stili musicali e dando vita a un originale mix di suoni. Uno spettacolo interamente autoprodotto, che ha visto ospiti Ruggero Malgeri, “Micuicola” e Nino Racco, realizzato con la collaborazione di FM Eventi di Filippo Montalto, le riprese audio di Alessandro Luvarà, le riprese video di Aldo Albanese e Vincenzo Milano, la fotografia di Elio Carrozza, la grafica di Gabriella Maiolo, e Ilenia Caccamo. Il Collettivo ringrazia inoltre il Comune di Roccella Ionica e l’ATRI (associazione teatrale di Roccella Jonica).

 

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Reggio di Calabria: gli Angeli Bianchi in chirurgia pediatrica del Policlinico

(224) di Federica Morabito. Giochi, doni, animazione, favole e teatrini. Non si tratta di un parco dei divertimenti ma del reparto di chirurgia pediatrica del Policlinico Madonna della Consolazione di Reggio Calabria dove, grazie all’associazione Angeli Bianchi, i bimbi possono vivere con un pizzico di leggerezza in più una situazione purtroppo dolorosa.

 

Una splendida mattinata quella dedicata agli auguri per l’imminente Santa Pasqua che ha visto i volontari di Angeli Bianchi alla consegna dei doni ai piccoli pazienti costretti a letto e, poi, musica e risate con i clown e l’animazione di Rayo de Sol. Presente tutto il direttivo dell’associazione e non solo. Splendide le parole che il primario del reparto, Mariano Barbalace, ha voluto dedicare all’associazione ed all’attività che svolge:“ Grazie ad Angeli Bianchi che ci accompagna nella nostra attività di chirurgia pediatrica – afferma Barbalace – affiancandoci nell’aspetto più importante, ma anche gradevole, quello di alleggerire la degenza dei bambini. L’associazione svolge un lavoro molto delicato perchè non solo si occupa dell’assistenza al bimbo ma anche al padre e alla madre che, non dimentichiamolo, vivono ore di grande ansia. So che il Presidente Maurizio Albanese ha altre idee in cantiere ma i ragazzi offrono già tanto: ore intere della propria vita da dedicare ai bambini”. Presente allo scambio di auguri il dirigente sanitario Nadia Farisano, anch’essa soddisfatta del lavoro di Angeli Bianchi. Ospite d’eccezione Nory Belgio, giocatrice della “ProReggina”, che ha donato la propria maglia che verrà esposta in reparto annunciando, per l’occasione, la prossima visita dell’intera squadra. “L’apprezzamento del direttore Farisano e del primario Barbalace ci spronano a persistere nella nostra attività a favore dei piccoli degenti – sono state le parole del presidente Maurizio Albanese – ma ancora più forza ci danno i sorrisi che riceviamo ogni giorno dai bimbi insieme alle loro letterine; questo ci incoraggia e ci riempie di soddisfazione, dandoci la conferma che l’obiettivo di alleviare, per quanto possibile, le pene dei piccoli pazienti è raggiunto”. L’opera di angeli Bianchi si svolge in piena sintonia con le bravissime infermiere del reparto coordinate dalla caposala Rosalba Nobile.

 

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La Cassazione annulla senza rinvio il sequestro subito dal giornalista Consolato Minniti de “L’Ora della Calabria”, sancendo un fondamentale precedente nell’ambito della libertà di stampa e della tutela della segretezza delle fonti

(122) Storica sentenza della VI Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione (Carribba Presidente – Iacoviello PG) che, in accoglimento dei motivi di ricorso elaborati dall’avvocato Aurelio Chizzoniti, in difesa di Piero Sansonetti già Direttore dell’Ora di Calabria e Consolato Minniti Capo Servizio della redazione di Reggio Calabria, ha annullato senza rinvio l’ordinanza del Tribunale della libertà di Reggio Calabria,

 

con la quale in data 30 settembre 2013 era stata rigettata la richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e controfirmato, oltre che dal Procuratore Capo, dagli Aggiunti e da tre Sostituti. Il predetto provvedimento oltre a ordinare il sequestro di tutti i computer, le pen drive, hardware, telefoni cellulari, e dispositivi magnetici, rinvenibili presso la redazione dell’Ora e nella disponibilità del dottor Minniti, disponeva anche la perquisizione della sede della stessa estesa anche all’abitazione, all’autovettura ed alle pertinenze riconducibili al giornalista ed alla famiglia dello stesso. La vicenda trae origine dalla pubblicazione in data 12 settembre 2013 di un articolo a firma Consolato Minniti con il quale l’Ora di Calabria informava di una riunione riservata avvenuta a Roma presso la sede della DNA alla quale avevano partecipato alti Magistrati della Procura Nazionale Antimafia per un approfondimento sullo status investigativo afferente le stragi di mafie, preannunciando a conclusione del pezzo incriminato, un ulteriore articolo sull’argomento. Proprio per impedire il seguito e soprattutto per l’evidente tentativo di individuare la fonte genetica della informazione riservatissima, la Procura della Repubblica reggina emetteva il prefato decreto di sequestro e di perquisizione nel contesto di  diversi  ipotesi di reato quali 416 bis cp (nei confronti d’ignoti), 326 cp, 648 cp e 684 cp., tutti con l’aggravante di cui all’art. 7 Legge 203/91. Il TDL adito, con  provvedimento del 30 settembre 2013, rigettava la richiesta di riesame evidenziando che  «nella vicenda devoluta sussistono in modo evidente assai stringenti esigenze investigative che impongono il mantenimento del sequestro probatorio, atteso che quanto posto sotto sequestro non  solo risulta indispensabile al fine di accertare i fatti di reato oggetto di contestazione ma anche necessari ad impedire che vengano commessi ulteriori ed analoghi delitti», richiamando anche l’art. 253 c. 1. cp, che statuisce che “l’autorità giudiziaria dispone il sequestro del corpo del reato e delle cose pertinenti al reato per l’accertamento dei fatti”. Avverso detto provvedimento insorgeva l’avvocato Aurelio Chizzoniti, che eccepiva e motivava la violazione degli art. 252-253-370-256 e 200 cpp in funzione del «ruolo delicatissimo dell’informazione tutelato sia sul versante costituzionale (art. 21) che dalla Convezione europea dei diritti dell’uomo e della salvaguardia della libertà fondamentale (art. 10)». Secondo l’avvocato Chizzoniti ne derivava «l’insequestrabilità di computer, agende dei giornalisti, pc, cellulari, hardware e di ogni altro dispositivo magnetico, anche se il sequestro è stato disposto ed eseguito al fine di individuare la fonte anonima di notizie segrete che, nel caso di specie, non poteva che essere stata un “intraneus” alla pubblica amministrazione e che tali certamente non erano né il direttore responsabile dottor Piero Sansonetti, né il capo servizio dottor Consolato Minniti». Richiamando, altresì, l’ineludibile esigenza di controllare la cautela reale o probatoria al fine di consentire «una pronta tutela contro atti processuali invasivi di rilevanti posizioni, presidiate costituzionalmente, quali il diritto di proprietà e, per un giornalista, anche la libertà d’informazione ex art.21 della Carta Costituzionale», alla quale sono connessi la garanzia del segreto professionale e la riservatezza delle fonti di informazione, sottolineando come gli strumenti informatici operanti in redazione ed in possesso del giornalista siano indispensabili per l’esercizio della professione. In quest’ottica l’avvocato Chizzoniti ha dedotto anche che, ai fini della contestazione esplorativa di cui all’art 326 cp, «non basta che il pubblico ufficiale esponga al rischio della rilevazione notizie aventi la caratteristica della segretezza», ma è indispensabile che si provi l’istigazione alla rilevazione assumendo così anche “l’extraneus” lo status di concorrente nella consumazione del predetto reato. Il difensore ha inoltre eccepito che «il modus operandi degli investigatori ha messo in essere una ricerca esplorativa fuori da ogni controllo, condotta ad libitum, eludendo scolasticamente il principio di cui all’art. 200 c. 3 cpp e della funzionale disciplina ex art. 326 cpp», opinando che il rafforzamento della tutela delle fonti giornalistiche «non è un semplice privilegio concesso al cronista ma caso mai un diritto indispensabile alla libertà di stampa affinché la collettività sia informata su questioni importanti con precisi limiti per le autorità inquirenti, le quali non possono intervenire con mezzi invasivi utili a scoprire l’autore di fughe di notizie». Queste argomentazioni sono state condivise dal PG dottor Iacoviello che ha chiesto l’annullamento senza rinvio del provvedimento impugnato stigmatizzando anche l’uso improprio dell’aggravante di cui all’art. 7 legge 203/91 alla quale spesso si ricorre per giustificare tutto e il contrario di tutto. La Corte, dopo le conclusioni dell’avvocato Chizzoniti che ha insistito per l’accoglimento dei motivi di ricorso, esaltando un importantissimo principio di diritto volto alla doverosa tutela della libertà d'informazione e della segretezza delle fonti, ha disposto l’annullamento senza rinvio del provvedimento impugnato nonché del decreto di sequestro e di perquisizione disponendo la restituzione delle cose in sequestro ai legittimi proprietari. Ovviamente, eccezion fatta per i verbali della Direzione Nazionale Antimafia, fra l’altro, spontaneamente consegnati dal giornalista Consolato Minniti.

 

 

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Reggio di Calabria: domani terzo appuntamento con “Wine Theatre” con la presentazione de “I vini dell’antica via Popilia” ed il suino nero di Calabria

(219) di Rosario Previtera. Giunge al terzo attesissimo appuntamento “Wine Theatre – vini, cibi, paesaggi, personaggi”. Giovedì 17 aprile presso il Regent Hotel a Catona di Reggio Calabria, con l’iniziativa di Ecotouring Costa Viola volta alla promozione della cultura del vino e del territorio, verranno presentati “I vini dell’antica Via Popilia: dal Poro al Savuto”.

 

Una originale degustazione degli assaggiatori ONAV Rosario Previtera, Eleonora Uccellini e Alessandro Passalia, i quali col supporto del reading a tema e delle immagini del paesaggio, si cimenteranno con i vini della Calabria citeriore. Si partirà dai vigneti e dai vini del vibonese (Casa Comerci)  per giungere ai vini storici cosentini del Savuto DOC (Are del Tirone e Colacino Wines), vini questi ultimi decantati proprio da Mario Soldati nel suo “Vino al vino”, l’opera dalla quale saranno tratti alcuni brani del reading insieme ad altri di Luigi Veronelli ed Oscar Farinetti. Anche per gli abbinamenti sono stati scelti prodotti e pietanze di eccellenza: il protagonista assoluto sarà il Suino nero di Calabria. Una occasione unica per poter degustare salumi e prosciutti ottenuti sia dal suino nero allevato nell’area grecanica reggina (Salumi Benedetto) sia dai suini neri allevati tra le valli dell’area “arbreshe” del cosentino (Associazione Nero di Calabria). Un incontro straordinario tra culture e tradizioni millenarie superstiti, sugellato dal fascino del vino di qualità. Storie, paesaggi e produzioni uniti da un archeo-itinerario immaginario  che si protrae lungo l’antica Via Popilia. Tutte le informazioni ed il programma dettagliato sulla pagina FB e sul sito www.winetheatre.it.

 

 

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E’ una reggina la vincitrice regionale del Premio letterario “La Giara”: si chiama Valeria Siclari ed ha vinto con il romanzo “Stelle binarie”

(218) di Riccardo Rositani. Ci sono elementi come amore, coraggio e voglia di riscatto in “Stelle binarie”, il romanzo della giovane scrittrice reggina Valeria Siclari. Ci sono nelle esistenze dei suoi personaggi e in relazione ad una terra, straordinaria quanto difficile, come la Calabria, nella quale è ambientato.

 

“Stelle binarie”, insieme all’opera del cosentino Alessio De Fazio, “Il fiore dell’Apocalisse”, rappresenterà la nostra regione alla finalissima de “La Giara”, Premio letterario nazionale promosso dalla Rai in collaborazione con il laboratorio di scrittura creativa di Rai Eri e ideato per dare spazio e visibilità a giovani potenziali scrittori presenti in tutta Italia. Un premio prestigioso, giunto quest’anno alla sua terza edizione e che si concluderà a fine luglio con la proclamazione del vincitore nazionale nella cornice della Valle dei Templi di Agrigento. Intervistata ai microfoni della Rai, in seguito alla premiazione avvenuta a Tropea, la scrittrice ha così commentato: «Sono orgogliosa di rappresentare la Calabria nell’ambito di questa importantissima competizione». E ha poi parlato della sua opera, un romanzo a più voci che parla dell’amore che lega in modo indissolubile alcune persone, paragonate a quelle stelle che gli astrofisici definiscono binarie. Due stelle posizionate così vicine tra di loro da esercitare una reciproca attrazione gravitazionale, unite in un unico sistema da una forza a cui non possono sottrarsi. Personaggi, quelli di “Stelle binarie” che agiscono «nella selvaggia zona dei Greci di Calabria e in uno Stretto impreziosito dalle visioni offerte dalla Fata Morgana». Il romanzo, dunque, descrive «quel mare che di notte è una macchia d’olio senza respiro, solcata da velieri fatiscenti, e di giorno una lastra dello stesso colore dei lapislazzuli, venata da correnti che l’attraversano in lungo e in largo mitigandone il colore, come se sotto la superficie scorressero ruscelli di latte o spiegassero le loro ali i gabbiani». Ma pure «quel vento che si mette a danzare in mezzo ai fichi d’India, volteggia sulle macchie verde acido dei finocchi selvatici, che, se provi ad allontanarti, ti costringe a ritornare». E «quell’entroterra impervio, con le sue fiumare e il susseguirsi articolato di burroni, di dirupi e di paesini chiusi in se stessi, come draghi assopiti, appollaiati sui contrafforti dell’Aspromonte, e di posti di mare disseminati lungo la costa che profumano di gelsomino e sale, dove le reti dei pescatori restano imbrigliate in statue di bronzo, vecchie di millenni. Tra le pagine del romanzo, le voci dei personaggi si rincorrono e le immagini assomigliano a quelle che Morgana fa riflettere sull’acqua, come fotogrammi della pellicola di un film, la bobina si srotola intorno alle pupille bruciate dalla visione e come se a disegnarle fosse la punta di un grammofono, onde concentriche iniziano ad apparire, fino a che il miraggio si dissolve, sfaldandosi in squame scintillanti. Quello che rimane» – termina la Siclari – è una storia profonda, che parla di coraggio e lo fa con un linguaggio che ho voluto fortemente creativo, ricco di similitudini, per riempire una pagina in cui gli approfondimenti psicologici dei personaggi si alternano alle descrizioni di un sentimento capace veramente di dare un senso anche alla più complicata delle esistenze». Insomma, un romanzo che parla di sentimenti. E di Calabria. E che, come recitano le motivazioni che hanno portato la Siclari a vincere la fase regionale de “La Giara”, «si distingue per la sua narrazione fluida, ricca di belle immagini, di emotività e di entusiasmi conoscitivi, espressione intima su un linguaggio chiaro e molto coinvolgente». (Fonte foto in basso www.tropeaedintorni.it).

 

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Reggio di Calabria: giovedì 24 la XVI^ edizione del Premio Anassilaos “San Giorgio”

(217) Si terrà giovedì 24 aprile con inizio alle ore 19,15 presso la Chiesa di San Giorgio al Corso  il consueto appuntamento con il Premio Anassilaos San Giorgio – giunto alla sua 16^ edizione – promosso dalla Parrocchia di San Giorgio al Corso e dall’Associazione Culturale Anassilaos quale riconoscimento e segno di gratitudine a persone e istituzioni che grazie alla loro attività scientifica, culturale, letteraria, artistica e sportiva hanno dato un contributo alla crescita civile ed umana della Città di Reggio Calabria.

 

Nato nel 1999 sotto il sindacato del Prof. Italo Falcomatà e prima ancora che lo stesso primo cittadino istituisse il  Sangiorgino, il Premio ispirato al Santo Patrono della Città, alle sue virtù eroiche, non poteva trovare sede migliore per la consegna dei riconoscimenti della  Chiesa di San Giorgio/Tempio della Vittoria. In quella antica e vetusta Chiesa, infatti,  un tempo i sindaci appena eletti si riunivano per prestare il loro giuramento agli ordinamenti civici e per  prendere le decisioni più importanti e gravide di conseguenze per la stessa città. I Premi – una  targa che rappresenta il Santo Patrono realizzata dal giovane artista Antonclaudio Pizzimenti con la tecnica della vetro fusione – sono così attribuiti: "Una vita per la medicina" alla Dr.ssa Paola Serranò, oncologo palliativista; "Una vita per la scuola" al Prof. Ugo Neri Dirigente Scolastico Istituto Tecnico Economico “Raffaele Piria” di Reggio Calabria; "Una vita per lo sport" a Bruno Jacoboni, ex portiere della Reggina; "Alla memoria" al Dott. Bruno Guarna, già Primario ortopedico e specialista nella chirurgia della mano presso l’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia; "Una vita per la ricerca storica" al Prof. Antonio Marrapodi, docente e autore di importanti ricerche e studi sulla storia delle chiese reggine; "Una vita per la scrittura" a Paolo Neri, scrittore e autore di numerose raccolte di racconti; "Una vita per l’arte" ad Andrea Audino, artista sensibile; A"ttività di promozione umana e sociale" a Padre Antonino Russo, Parroco della Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve e direttore Ufficio Missionario. Tre i riconoscimenti per la cultura: all’Archivio Storico Diocesano, che conserva tutela e valorizza gli archivi storici della Diocesi di Reggio Calabria-Bova e nel cui deposito è presente una documentazione che va dal 1495 al 2011 grazie anche agli archivisti che si sono succeduti negli ultimi anni (mons. Rocco Bevacqua e mons. Nicola Ferrante i quali hanno operato per preservare i documenti residui da ulteriori dispersioni e danneggiamenti e per valorizzare e divulgare il patrimonio conservato); al Museo dello Strumento Musicale, nato dal lavoro di ricerca del fondatore Demetrio Spagna, che raccoglieva una ricca collezione musicale (libraria e strumentale proveniente da tutto il mondo) andata interamente distrutta il 4 novembre 2013 a causa di un incendio di natura dolosa; e a ReggioTV, l’emittente cittadina nata nel 1998 a Reggio Calabria con l’intento di valorizzare quanto di meglio la provincia di Reggio Calabria esprima nei vari settori della sua vita politica, culturale, civile con un palinsesto in cui grande rilievo hanno la cultura, la storia, la letteratura e l’arte con particolare attenzione rivolta al teatro popolare e all’opera lirica, come pure le manifestazioni religiose e la Santa Messa domenicale.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 16 aprile 2014

(473) L’Assessore Mancini presenta a Cosenza il Documento di Orientamento Strategico: domani alle ore 9.30 a Palazzo Arnone. L’Assessore regionale alla programmazione nazionale e comunitaria della Regione Calabria, Giacomo Mancini, interverrà domani, giovedì 17 aprile alle ore 9.30 a Palazzo Arnone (in via Gian Vincenzo Gravina) per presentare il Documento di Orientamento Strategico (Dos) per la programmazione dei fondi Ue 2014-2020.

 

Nel prossimo settennio – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale  –  la Calabria potrà disporre di circa 10 miliardi da investire sul territorio: è questa la Grande occasione per la nostra regione. Il Dos contiene cifre e idee per rilanciare lo sviluppo della Calabria, per questo l'Amministrazione punta a far conoscere e a far condividere il documento alle rappresentanze che a vario livello operano sul territorio calabrese e, attraverso loro, a tutti i cittadini. La presentazione del Dos sarà arricchita dal dibattito con un gruppo di osservatori privilegiati e con i rappresentanti delle categorie produttive e sociali della provincia di Cosenza. g.m. (474) Soddisfatto l’Assessore Mancini al termine della missione di audit della Commissione europea su Por 2007-2013: “impresso percorso virtuoso”. L’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione comunitaria, Giacomo Mancini, al termine della missione di audit che i funzionari della Commissione europea hanno effettuato lo scorso dicembre sul POR Calabria FESR 2007/2013, i cui esiti sono stati comunicati ufficialmente all’Autorità di Gestione del Programma, ha espresso soddisfazione “per aver dimostrato che la Calabria ha impresso un percorso virtuoso anche in materia di controlli degli interventi finanziati con i fondi messi a disposizione dall’Unione europea”. La macchina organizzativa messa in piedi per verificare la rendicontazione prodotta dai beneficiari dei contributi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è stata giudicata efficiente e gli strumenti per effettuare i controlli sono stati ritenuti adeguati a garantire la correttezza delle dichiarazioni di spesa che vengono inviate a Bruxelles per ottenere il rimborso delle risorse finanziarie. I pagamenti del Programma erano stati sospesi in passato a causa di alcune irregolarità rinvenute dai funzionari della Commissione nel corso dei controlli effettuati su progetti che erano stati certificati nel 2009, rispetto ai quali si è reso necessario rifare tutte le verifiche per escludere quelli che presentavano vizi nelle procedure seguite per la loro realizzazione. “Nonostante il blocco dei pagamenti da parte della Commissione europea, la Regione, in questi anni – ha commentato l'Assessore Mancini – ha lavorato su due fronti: da una parte ha attivato risorse ingenti sul territorio con vari Avvisi per la concessione di contributi e Bandi di gara rivolti a finanziare sia infrastrutture pubbliche che aiuti alle imprese al fine di assicurare che il flusso dei finanziamenti verso il territorio non subisse interruzioni o peggio ancora che si perdessero risorse comunitarie e dall’altra ha posto in essere una serie di attività di revisione contabile e amministrativa di tutti i progetti onde escludere il rischio di irregolarità. Inoltre, in vista del nuovo ciclo di programmazione 2014/2020, grazie alle azioni intraprese, la Regione – ha concluso Mancini – potrà partire fin dall’inizio con un sistema organizzativo di gestione e controllo adeguato e che dunque consentirà di attivare le varie linee di finanziamento con sempre maggiore celerità”. La valutazione positiva ottenuta sulle misure implementate per assicurare il corretto funzionamento dei controlli di primo livello rappresenta un primo step per ottenere lo sblocco dei pagamenti; in merito, la Commissione europea si pronuncerà dopo avere completato le verifiche anche sull’Autorità di Audit del Programma. g.m. (475) L’Assessore Caligiuri sulla formazione dei 29 spin-off di “Calabriainnova”: “nei prossimi due anni oltre mille i giovani ricercatori nelle nostre università”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, intervenendo alla cerimonia relativa all’avvio della formazione dei 29 “spin-off” individuati da “Calabriainnova” che si è svolta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nella Fondazione “Terina” di Lamezia Terme, ha sottolineato che “nei prossimi due anni saranno oltre mille i giovani ricercatori laureati nelle nostre università che potranno contribuire allo sviluppo economico e al cambiamento sociale della Calabria. E in un anno triplicheremo il numero delle imprese innovative e  raddoppieremo il numero di brevetti. Con gli investimenti regionali e nazionali orientati sulla ricerca, se ben utilizzati, potremo – ha proseguito l’Assessore Caligiuri – avviare un percorso di sviluppo strutturale e duraturo. Il settore della cultura, variamente declinato tra attività, scuola, università ricerca e beni culturali, rappresenta in questi ultimi anni sempre di più una componente significativa dell'economia regionale”. Nelle prossime settimane l’Assessore Caligiuri presenterà i risultati dei tre bandi promossi da “Calabriainnova” e riguardanti non solo gli spin-off universitari,  la cui formazione è appena partita, ma anche le start-up dei giovani laureati e le attività di innovazione delle piccole e medie imprese. g.m. (476) L’assessore Caligiuri ha presentato il fondo immobiliare sull'edilizia di Invimit. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha illustrato ai rappresentanti dei comuni e delle province un innovativo fondo immobiliare per rinnovare il patrimonio edilizio scolastico. All’iniziativa,  che si è svolta questa mattina nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme, sono intervenuti anche Carlo Petagna di Invimit e l'amministratore delegato della società di gestione del risparmio del Ministero del Tesoro Invimit Elisabetta Spitz. L’ad – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presentato il fondo istituito per investire su programmi di rigenerazione ed efficientamento dei patrimoni immobiliari pubblici scolastici. Nel suo intervento Caligiuri ha ricordato l'attenzione rivolta prioritariamente in questi anni sul settore scolastico ed ha evidenziando le risorse orientate in direzione della sicurezza edilizia “che porteranno – ha detto – a ristrutturare almeno 150 scuole in tutta la Calabria”. Carlo Petagna ha spiegato nel dettaglio i vantaggi per gli enti locali di aderire a questo modello innovativo di finanza immobiliare. I rappresentanti degli enti locali intervenuti hanno espresso apprezzamento e certezza nella fattibilità dell'iniziativa. In conclusione l’assessore Caligiuri ha invitando i Comuni e le Province interessati a rivolgersi subito all'Anci nazionale (dalbosco@anci.it), già pronta ad avviare studi di fattibilità per i patrimoni edilizi pubblici da finanziare tramite Invimit. (477) Ammortizzatori sociali in deroga, dichiarazioni dell’assessore Salerno. L’assessore regionale al lavoro Nazzareno Salerno – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, in merito al problema degli ammortizzatori sociali in deroga, ha dichiarato: “più volte abbiamo indicato come quella degli ammortizzatori sociali in deroga fosse una vera e propria emergenza non solo con riferimento al costante aumento del numero di percettori ma anche relativamente alle insufficienti risorse”. Ed ha aggiunto: “la questione riguarda la Calabria cosi come l’intero Paese; certo è che nella nostra regione – per le difficoltà storiche ed un sistema produttivo debole  – questo problema ha ormai una dimensione che richiede interventi risolutivi ed immediati. La Regione per affrontare l’emergenza ha fatto uno sforzo straordinario con la delibera  N. 127 del 08/04/2014  che ha reso disponibili 32 milioni di euro di cui 24 per le Politiche passive (pagamento sussidi) e 8 per le Politiche Attive; si tratta di risorse aggiuntive rispetto a quelle   nazionali ma per garantire sostegni e sussidi a copertura dell’annualità 2013 il fabbisogno finanziario ammonta per la Calabria a 151 milioni di euro. Da questo punto di vista, anche con l’ausilio degli organi di informazione, è bene sottolineare che la Regione non ha alcuna competenza diretta in materia, gli ammortizzatori sociali in deroga riguardano il livello nazionale e le scelte del Governo. Le risorse che occorrono devono essere stanziate dal livello centrale e assegnate  alle Regioni; completato questo procedimento e resi disponibili i fondi il nostro compito come Ente Regione si esaurisce nell’autorizzare l’Inps ad erogare materialmente i sussidi. Da questo punto di vista, anche con riferimento all’ultima manifestazione tenutasi nei giorni scorsi a Catanzaro, abbiamo avuto assicurazioni sul trasferimento di 17,7 milioni di euro ma siamo ancora  in attesa che il procedimento venga materialmente concluso. E siccome abbiamo la forte consapevolezza che, pur non avendo a riguardo una competenza diretta, si tratta di un problema rispetto al quale è nostro compito e dovere porre in essere ogni azione ed intervento utile, abbiamo investito della questione le Prefetture ed è in via di programmazione un incontro, unitamente ai sindacati, con i Ministeri dell'Interno e del Lavoro”. p.g.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Regione Calabria: Nucera “Anche la Regione Calabria si appresta a recepire le nuove modifiche normative intervenute in ambito nazionale in materia di anagrafe canina, prevenzione randagismo e protezione degli animali”

(472) E’ quanto annuncia il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, che proprio ieri ha depositato presso la Segreteria Generale dell’Assemblea di palazzo Campanella, un progetto di legge destinato ad armonizzare la normativa regionale con le nuove norme aggiunte di recente, frutto di un preciso accordo nella Conferenza Stato-Regioni, riguardanti il benessere degli animali da compagnia, le pet-terapy e quelle riguardanti la materia dell’identificazione e registrazione della popolazione canina.

 

“Una proposta che prende anche in considerazione e ingloba – sottolinea il consigliere Giovanni Nucera – le recenti modifiche al Codice Penale, previste nella  legge 20 luglio 2004, n. 189 recante “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzati” che hanno aggiunto una serie di reati riguardanti i “delitti contro il sentimento degli animali”. “E’ un avanzamento di civiltà della legislazione regionale calabrese – commenta l’on. Giovanni  Nucera – che pone la Calabria tra le regioni più impegnate e sensibili nel contrastare il fenomeno dell’abbandono e del maltrattamento, anche per fini scientifici, come previsto di recente, degli animali. Ma c’è anche grande attenzione verso le Associazioni protezionistiche per le quali si prevede di facilitare l’iter del loro riconoscimento per l’iscrizione all’apposito albo regionale e la relativa nomina dei loro associati a Guardie zoofile”. “E’ un modo anche questo – conclude Nucera – per rispondere alla richiesta sempre più pressante di leggi chiare e aggiornate sulle competenze regionali, ma anche di una burocrazia che non soffochi coloro i quali, siano essi singoli cittadini, associazioni, o imprese,  si impegnano anche in attività di volontariato e di sostegno alle attività di vigilanza e controllo di competenza statale, attuando di fatto il principio della “sussidiarietà orizzontale” previsto dalla Costituzione”. g.n.

 

 

 

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Tennis: ultime battute per il Torneo “Città di Catona” – Memorial Alfonso Ciprioti

(139) di Giusy Ciprioti. Forte delle 80 iscrizioni pervenute, e di otto intense giornate scandite di match dal buon livello agonistico, lo Sport Village di Catona sta ospitando le gare finali dell'VIII^ edizione dell'appuntamento che, patrocinato dalla FIT, si configura come torneo nazionale di 4^ categoria maschile.

 

Al meeting hanno aderito, dunque, molti atleti provenienti, oltre che dai circoli di Reggio Calabria, anche dalla provincia e dalla vicina Messina. Importante la posizione del CT Rocco Polimeni: ben tre tennisti (Antonino Truglio, Stefano Nava e Luigi Romeo) del circolo reggino, cui si aggiunge Giuseppe Romeo del CT Gioia 74, hanno infatti sbaragliato la concorrenza sui campi in terra rossa della struttura di Catona. La gara finale, prevista per domani (17 aprile) pomeriggio alle 18,30 precederà la cerimonia di premiazione alla quale parteciperanno la famiglia Ciprioti, il consigliere provinciale Michele Marcianò, lo staff tecnico ed organizzativo dello Sport Village, il presidente del circolo Francesco Violante, rappresentanti del mondo sportivo locale nonchè espressioni del tennis reggino.

 

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Francesca Spanti unica calabrese qualificata alle finali nazionali di ginnastica ritmica in programma a Spoleto il 26 e 27 aprile

(138) Ancora un risultato di prestigio per l’Asd Restart della direttrice tecnica Marilena D’Arrigo. L’atleta di punta del sodalizio reggino, la quattordicenne Francesca Spanti (nella foto in basso), sarà l’unica ginnasta calabrese presente agli assoluti nazionali di ritmica che si terranno a Spoleto il 26 e 27 aprile.

 

Ha ottenuto la qualificazione alla massima competizione tricolore (la seconda consecutiva dopo quella di Biella dell’anno scorso) centrando il 2° posto nella categoria junior, attrezzo palla, al campionato interregionale zona sud svoltosi a Rosignano. Qualificazione che, invece, le è sfuggita di un soffio alle clavette, dove si è piazzata al 4° posto a soli 0,10 di punteggio dal podio. In terra toscana la Restart era rappresentata anche da Evelina Scopelliti, classificatasi 14ma al cerchio e 15ma alla palla. La Spanti in questi giorni si sta allenando intensamente per farsi trovare pronta all’appuntamento. “Per me e per la società che rappresento – ha detto la giovanissima atleta reggina – è stato davvero gratificante raggiungere un simile risultato per il secondo anno consecutivo. Ho una grande responsabilità, quella di rappresentare la Calabria a livello nazionale e, pur essendo consapevole di dovermi confrontare con ginnaste fortissime, ce la metterò tutta per dare il massimo”. A Spoleto saranno presenti 80 società, 90 tecnici, 15 giudici e 180 ginnaste che si cimenteranno in 5 prove individuali e una di coppia nelle categorie junior e senior. “Considerando le difficoltà a livello di impiantistica sportiva che attraversa la nostra città in questo particolare momento storico – ha aggiunto Marilena D’Arrigo – è un qualcosa di straordinario aver portato una nostra atleta alle finali nazionali. Segno tangibile che basta lavorare con impegno, dedizione e sacrificio e i risultati arrivano ugualmente”. Ufficio Stampa Restart.

 

 

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D.E.I. (Desarrollo Etico Internacional): 3 professioniti calabresi al Congresso Internazionale dei Rifiuti dell’Amerca Latina in Argentina

(220) di Francesco Legato. Un risultato di grande prestigio per gli studiosi calabresi del Centro Studi D.E.I. – Desarrollo Etico Internacional, l’arch. Nicola Tucci, l’ing. Francesco Antonio Fagà e l’ing. Filippo Valotta.

 

Grazie al lavoro di studio, ricerca e consulenza svolto in Argentina ormai da qualche anno, su segnalazione dell’Ambasciata Italiana a Buenos Aires, i tre esperti parteciperanno al primo Congresso Internazionale dei Rifiuti dell'America Latina, organizzato da OPDS – Organismo Provincial Desarrollo Sostenible, che si svolgerà a La Plata – Argentina – dal 24 al 26 aprile 2014. I tre esperti, tutti calabresi, rappresenteranno l’Italia ad un congresso a cui parteciperanno oltre agli esperti argentini, anche quelli di Francia, Germania, Spagna, Grecia, USA, Colombia, Brasile e Venezuela. Da due anni, Fagà, Tucci e Valotta, lavorano come consulenti del Ministero de Infrastructura della Provincia di Buenos Aires, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Argentina, sulla messa a sistema del trattamento e gestione dei Rifiuti nella Provincia di Bs Aires, operando in particolare in un'area urbana della cinta bonarense, quella del Rio Reconquista, che ha una popolazione di oltre 4 milioni di abitanti. Il valore aggiunto tecnico scientifico che essi hanno apportato è sul trasferimento di innovazione tecnologica e gestionale dall'Italia all'Argentina che, se da una parte porta alla soluzione dei problemi dei rifiuti in Argentina, dall'altra apre le porte ad operazioni imprenditoriali di trasferimento del know how tecnologico delle imprese italiane di settore. Dal lavoro sin qui sviluppato è nato un metodo di programmazione – pianificazione registrato sotto il marchio di "Argentalia" che è stato già presentato alla Comunità Scientifica nell'importante manifestazione fieristica ECOMONDO, a Rimini, nel novembre 2013. Un importante risultato questo, non solo per i tecnici calabresi, ma anche per la Calabria; altri importanti attività tecnico-scientifiche e di cooperazione internazionale saranno presto avviate tra la Calabria e l’Argentina con il coinvolgimento di Istituzioni,  Università ed imprese di settore calabresi. Per approfondimenti si rimanda al sito del congresso: www.congresoresiduosba.com.ar. (Nella foto in alto, scattata presso il Ministero dell'Infrastruttura e dell'Ambiente Provincia di Buenos Aires, da sinistra Arlia – Ministro  dell'infrastruttura e dell'Ambiente della Provincia di Buenos Aires -, Fagà, Tucci, Valotta, e Curatola).

 

 

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Regione Calabria: Pacenza “Necessarie nuove proposte su legge elettorale”

(471) “Fermo restando che la posizione di Forza Italia era quella di procedere ad una nuova legge elettorale regionale con un sistema che prevedesse le liste bloccate, ribadisco il mio invito a formulare ulteriori proposte che tengano conto anche della necessaria rappresentanza per i piccoli territori come Crotone e Vibo”.

 

Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza su quanto emerso ieri durante la riunione della Conferenza dei capigruppo. “La proposta formulata da Forza Italia – commenta l’onorevole Pacenza – era un tentativo di ‘detergere’ la politica calabrese dal clima avvelenato in cui essa purtroppo versa, dando ai partiti una chance di trasparenza e credibilità davanti ai rispettivi elettori. Preso atto però della compattezza emersa nella riunione dei capigruppo di ieri sul mantenimento delle preferenze è sembrato a tutti noi cosa responsabile uniformarci alla decisione dei presenti alla discussione, visti anche i tempi ristretti a disposizione dell’assemblea per giungere all’approvazione di un nuovo testo di legge elettorale regionale. Sebbene abbia valutato positivamente altri punti su cui hanno concordato ieri i partiti seduti all’interno dell’assemblea di palazzo Campanella, ritengo ancora non si sia affrontato con la giusta chiarezza le modalità attraverso cui garantire la rappresentanza dei piccoli territori come Crotone e Vibo. Viste le difficoltà socio-economiche in cui versano entrambe le realtà, sarebbe davvero una iattura per loro non poter esprimere dei rappresentanti del territorio che si facciano portavoce di quelle istanze all’interno della Regione. A mio avviso è necessario approfondire ulteriormente anche la definizione dei collegi laddove, il mancato rispetto della normativa nazionale e quindi dei parametri territoriali, potrebbe portare a nuovi profili di illegittimità. In questo momento è utile sfruttare tutte le risorse consultive sulla legge elettorale di cui il Consiglio regionale si sta già avvalendo in modo da garantire ai calabresi il sistema più trasparente e democratico durante le elezioni. Sono sicuro che la sensibilità e il rispetto dei colleghi consiglieri verso questi dubbi da me sollevati verranno tenuti nelle debita considerazione durante la discussione che si evolverà nei prossimi giorni”.

 

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Reggio di Calabria: D’Agostino (MEDA) “Problematiche strutture per disabili: i Commissari ciechi come talpe e sordi come le campane. L’arroganza e la tracotanza simil-mafiosa della triade supera ogni limite”

(121) di Demetrio Malara*. Riceviamo e pubblichiamo. "Certo che Reggio è una città strana, in questi  giorni abbiamo letto un pò dappertutto dello sdegno e dell’indignazione per la chiusura del campo CONI nel rione Modena, entro fine mese si prospetta invece la chiusura quasi certa di tutte le strutture per disabili mentali della città. Siamo venuti a conoscenza in modo casuale di questa notizia, oltremodo grave ed assurda.

 

I Commissari hanno deciso che tali servizi, secondo la loro opinione non sono ritenuti essenziali, per cui oltre non pagare gli arretrati per l’anno 2013, sono venuti  meno alla parola data, di pagare almeno le prime due mensilità del 2014. Tale situazione che ormai si protrae da tempo ha portato gli operatori a livelli minimi di sopravvivenza creando nuove sacche di povertà ed emarginazione. Tale decisione appare oltremodo arrogante ed con una tracotanza simil-mafiosa stanno creando dei danni irreversibili in tutta la nostra città. Il danno è perpetuato non soltanto ai disabili, agli anziani ma quindi ed anche soprattutto agli operatori del terzo settore ai quali viene negato il minimo diritto di vivere in modo dignitoso. Strutture che hanno fatto la storia dei servizi sociali a Reggio essendo l’unica e vera ancora di salvezza e di rieducazione dei molti soggetti  con disabilità varia, dopo tanti anni di sacrifici e di duro lavoro, dovranno necessariamente chiudere i battenti, ed i disabili ed anziani saranno segregati in casa agli arresti domiciliari. Questa situazione è inaccettabile e chiediamo con gran voce ai Commissari di uscire dai loro uffici e di rendersi conto una volta per tutte che Reggio non può sopportare in modo quotidiano mortificazioni e frustrazioni. Da parte nostra li vediamo ciechi come le talpe e sordi come le campane, non è più possibile continuare in tale situazione ormai che rasenta il paradosso e la follia. Tutto il Movimento Diversamente Abili da noi rappresentato, che in ogni caso non ha interessi economici direttamente legati a questa situazione, ma, che comunque lede la nostra coscienza di cittadini e professionisti impegnati nel disagio sociale. Questi comportamenti stanno instaurando nel cittadino sempre più una sfiducia nello Stato e negli organismi che lo rappresentano, cristallizzando stereotipi e modelli comportamentali antisociali. Noi non ci stiamo a questo massacro dei bisogni quotidiani e gridiamo a gran voce ai Commissari di tornarsene a casa per evitare  dei danni ancor più irreversibili. Reggio deve tornare ai cittadini". La Segretaria Regionale del MEDA sig.ra Rosy D’Agostino. *Responsabile della Comunicazione.

 

 

 

 

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TalentLab-Spinoff, al via il percorso di formazione per 109 ricercatori calabresi

(216) Ha preso il via questa mattina, 15 aprile, presso la Fondazione Mediterranea Terina a Lamezia Terme, il percorso di formazione e accelerazione TalentLab–spin-off, il modello di sostegno dei risultati della ricerca calabrese promosso da CalabriaInnova. 109 ricercatori calabresi (nella foto ia sinistra) suddivisi in 29 gruppi di sviluppo si sono dati appuntamento fuori dai loro laboratori per seguire la strada che li porterà a confrontarsi con il mercato.

 

Dopo aver superato la prima selezione dell’Avviso Pubblico, oggi hanno iniziato la prima fase che offre loro la possibilità di affrontare un percorso altamente specializzato. Un iter di accelerazione e formazione sui temi della gestione e del fare impresa, focus tecnologici su modelli di business e commercializzazione in base al settore di applicazione dell’idea. A inaugurare il percorso Gianluca Dettori (nella foto ia destra) , ‘l’imprenditore seriale’ fondatore di dpixel, una delle più importanti società italiane di coaching e consulenza per lo sviluppo di startup: “Startup e spinoff devono individuare un modello di business ripetibile e scalabile per presentare sul mercato prodotti innovativi e sostenibili. Ci auguriamo che i fondi che verranno erogati alla fine di questo percorso non siano soldi a fondo perduto ma a fondo guadagnato”. Durante la giornata di presentazione del percorso, è intervenuto anche Mario Caligiuri, assessore regionale alla Cultura, che si è così complimentato con i ricercatori calabresi: “La scuola e l’università sono la prima industria della Calabria: è dalla cultura e dalla ricerca che deve ripartire l’economia regionale. Se siete qui lo dovete solo a voi, alla forza delle vostre idee. Spero abbiate capito il messaggio: date un nuovo segnale alla Calabria, producete ritorno positivo per la nostra regione”. Inizia con queste premesse quindi la prima fase del TalentLab – spinoff che darà l’opportunità di trasformare i migliori risultati della ricerca calabrese in startup altamente innovative e pronte per il mercato. La seconda fase prevede poi una selezione dei migliori progetti e la concessione degli incentivi veri e propri per l’avvio dell’azienda. Alla fine del percorso, in Calabria nasceranno tantenuove imprese derivanti da risultati della ricerca svolta nei nostri Atenei. 29 nuove idee d’impresa, quindi, tutte da scoprire. 29 storie di ricercatori calabresi che vogliono fare impresa ad elevato contenuto tecnologico. Per conoscerle e seguire in diretta il loro cammino è già attivo il sito internet www.talentlab.calabriainnova.it, dove sarà possibile trovare tutte le informazioni sui percorsi per spin-off e startup di CalabriaInnova, i programmi e i calendari delle lezioni e le schede sulle idee e i team di sviluppo. È possibile, inoltre, essere informati sui TalentLab attraverso i canali social di CalabriaInnova come la fan page di Facebook e l’account Twitter @calabriainnova1, seguendo l’hashtag #TalentLab.

 

 

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