Regione Calabria: i comunicati stampa del 29 aprile 2014

(515) L’Assessore Trematerra esprime sdegno per l'attacco della Cgil. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Che la Cgil abbia deciso di scendere in campo di fianco a Coldiretti nella mobilitazione di oggi ci sta perfettamente. Ribadisco infatti che condivido pienamente le motivazioni della manifestazione, a patto che lo scopo della stessa sia costruttivo.

 

Siamo fortemente sdegnati e non intendiamo incassare l'attacco fuorviante e fortemente demagogico della CGIL, che invece sembra voler approfittare dell'occasione per fare speculazioni gratuite. Il dipartimento che guido – ha precisato l’esponente della Giunta – sin dal momento del mio insediamento, quattro anni addietro, non ha mai perseguito logiche partitiche e di clientelismo. Affermazioni gravissime ed infondate che la Cgil avrebbe dovuto motivare. E sempre, e lo sottolineo, ha tenuto in grande considerazione le istanze del mondo partenariale, chiamato a confronto sulle varie problematiche e a discutere di idee e proposte, non solo nei tavoli istituzionali, ma anche in numerosi incontri informali. Nella programmazione 2007/2013, pur raccogliendo una pesante eredità, abbiamo lavorato duramente, ripristinando con nuove leggi e interventi in tanti settori, l’ordine amministrativo e tecnico e gestendo le risorse comunitarie con oculatezza e riuscendo ad impegnarle nella loro totalità e, allo stesso tempo, tenendo ben presente la regola fondamentale della qualificazione della spesa. Ben consapevoli della grande responsabilità che abbiamo sulle spalle per quanto riguarda la nuova programmazione – ha aggiunto Trematerra – abbiamo iniziato a lavorarvi con largo anticipo. Con l’umiltà di chi sa riconoscere gli errori del passato e quindi l’intenzione di intervenire sulle criticità riscontrare, e con la determinazione di continuare sulla via intrapresa, che già ci ha permesso di raccogliere molti frutti. Frutti che, e non ci sarebbe bisogno di dirlo, sono sotto gli occhi di tutti, essendo il comparto dell’agro – alimentare, e non lo dico io, bensì i dati, uno dei pochissimi ad aver compiuto passi in avanti nonostante la forte crisi generale. In questa delicata fase di passaggio tra la vecchia e la nuova programmazione dei fondi comunitari per "Difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince”, non c’è tempo per la propaganda e gli sterili slogan populistici. Un’organizzazione sindacale come la Cgil, invece di lanciare accuse approssimate che fanno solo ‘scena’, attraverso una forma di protesta che sa più di pretesto,  dovrebbe prestare più attenzione ai propri reali compiti, in primis la tutela dei diritti dei lavoratori, ma dei lavoratori tutti. E con questo voglio dire che la Cgil dovrebbe darsi da fare per svuotare una volta per tutte le sacche improduttive dei comparti lavorativi, che rappresentano una pesante palla al piede per il decollo economico della nostra regione e dell’intero Paese. Solo perseguendo questa strada, e non dedicandosi alla propaganda fine a se stessa, il sindacato potrà esercitare realmente la funzione di promotore di progresso sociale, economico e culturale. Per il resto, ribadisco che per operare realmente per il rilancio e la valorizzazione di un settore, quello dell’agro – alimentare, che può rappresentare il vero traino dell'intera economia regionale, ognuno di noi deve fare la sua parte e dimostrare di avere la maturità e la serietà di lavorare in sinergia, e non l’uno contro l’altro, alla semplice ricerca di palcoscenici”. g.m. (516) La Regione partecipa all’European Seafood Exposition a Bruxelles, Fiera Internazionale sui prodotti ittici. La Regione Calabria sarà presente con 9 aziende a Bruxelles, Dal 6 all’8 maggio prossimi, alla Fiera Internazionale sui prodotti ittici. Si tratta dell’European Seafood Exposition (ESE) che ospiterà – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nello stand dedicato all’Italia circa 50 espositori. “E’ la prima volta che la Regione Calabria – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, che ha presentato l’iniziativa durante una conferenza stampa – parteciperà a un appuntamento irrinunciabile come questo. La pesca calabrese può affacciarsi sul mercato mondiale dei prodotti ittici. Un evento in cui, oltre all’interesse dei nostri espositori, per i numerosi contatti commerciali è possibile riscontrare l’orientamento dell’intero sistema verso una gamma sempre più diversificata di prodotti. Su questo settore stiamo lavorando molto e stiamo cercando di allinearci ai livelli medi nazionali”. “La partecipazione a questa fiera si inserisce nel contesto di diversificazione degli interventi messi in campo dalla Regione Calabria – ha dichiarato invece Giuseppe Zimbalatti, Dirigente Generale Settore Agricoltura -. Il nostro obiettivo è di supportare le imprese calabresi, i pescatori e il settore in generale, non solo all’estero. Vogliamo favorire il processo di crescita e anche d’internazionalizzazione sempre più necessario allo sviluppo dell’economia ittica regionale. Tra gli altri interventi messi in campo dalla Regione per sostenere il settore, oltre alla partecipazione alla fiera e il supporto ai sistemi di governance territoriale (i 6 GAC), bisogna sottolineare che il fondo di spesa del FEP ha raggiunto circa il 70% spesa dell’obiettivo stabilito a inizio 2013 dagli organismi comunitari”. “I GAC hanno svolto un ruolo significativo – ha sostenuto Antonio Alvaro, Presidente dell’ASSOGAC della Calabria – proporzionale all’impegno che l’Assessorato ha riconosciuto, nell’ottica di braccio operativo della Regione Calabria per lo sviluppo delle attività delle zone costiere. Ruolo prezioso, il cui merito è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Attraverso l’animazione e i bandi promossi dai 6 GAC calabresi, oggi si può parlare di nuove attività produttive che rilanceranno il settore, in funzione del nuovo FEAMP (Fondo Europeo per Affari Marittimi e per la Pesca) in cui i GAC avranno un ruolo fondamentale”.  “Sono stati inoltre pubblicati – ha aggiunto il dirigente regionale Cosimo Caridi – due bandi: 1) Misura 1.5, che prevede le compensazioni socio-economiche per la gestione della flotta da pesca comunitaria e 2) la Misura 3.3, per la valorizzazione di porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”, entrambe consultabili sul sito Assagri Calabria ed è in fase di pubblicazione il bando per i fondi di garanzia a sostegno dei pescatori e delle proprie famiglie per esigenze di vita quotidiana, attraverso la società FinCalabra, società finanziaria della Calabria”. I 35.000 metri quadri totali di esposizione dell’ESE permetteranno agli operatori italiani di incontrare 1600 aziende di 80 Paesi. Nel Padiglione italiano, in particolare, 36 aziende appartenenti a 13 regioni (Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Calabria, Lazio, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Abruzzo) avranno la possibilità di proporre i loro prodotti su una superficie espositiva di circa 750 metri quadri inclusa l’area dedicata alla degustazione dei prodotti. Le aziende partecipanti potranno cogliere un’occasione preziosa per avviare o ampliare rapporti con l’estero e rafforzare la propria rete commerciale, traendo vantaggio da un’immagine ormai riconosciuta alle aziende calabresi nel mercato di riferimento. La Regione Calabria avrà uno stand espositivo che si estende su una superficie di circa 130 mq e la partecipazione di 9 aziende ittiche calabresi (Alagna e Spanò di Reggio Calabria –RC-, Buscema Gastronomia Srl di Crotone, Da Mario Mercatino del pesce di Piromalli Diego & C. S.A.S. di Cittanova – RC -, De Roberto Cataldo di Cirò Marina – KR -, I sapori del cancello di Paola –CS-, Le delizie del Mediterraneo di Crotone, Marenostrum Società Cooperativa di Crotone, Rossano 2000 Srl di Rossano – CS -, Tutto Conserve di Callisto Santo, Campora San Giovanni – CS-). g.m. (517) Il Presidente della Regione Scopelliti si è dimesso. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio Stampa – presieduta dalla Vicepresidente Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. In apertura dei lavori il Presidente Giuseppe Scopelliti ha firmato le dimissioni dalla carica che ora saranno inviate al Consiglio regionale per la presa d’atto. Passando all’esame dell’ordine del giorno, su proposta dell’Assessore al Personale Domenico Tallini, è stata approvata la definizione del “programma del fabbisogno di personale per il triennio 2014-2016” ed è stato approvato il piano annuale delle assunzioni relativo all’anno in corso. Inoltre, è stata approvata la nuova Struttura organizzativa del dipartimento "tutela della salute e Politiche sanitarie". Su Proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini è stato approvato il rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario 2013. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra è stato approvato il piano economico finanziario e di riparto per l’anno in corso ed  il Progetto di valorizzazione delle produzioni zootecniche calabresi 2007-2013. Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Franco Pugliano è stata approvata, in via definitiva, la revisione del sistema regionale delle zps e la conservazione degli uccelli selvatici. Su proposta dell’Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno sono state approvate le linee guida in materia di tirocini ed è stato istituito il "tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni rom, sinte e caminanti". La Regione ha, inoltre, aderito al progetto interregionale "rafforzamento della rete per la prevenzione ed  il contrasto delle discriminazioni". Approvato anche  il protocollo d’intesa “piano di attuazione regionale del Pon Yei”, che sarà sottoscritto assieme al  Ministero del Lavoro, attraverso l’istituzione di una struttura di coordinamento ossia di una cabina di regia e di un tavolo operativo territoriale. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri,  è stato approvato il protocollo d’intesa da proporre ai Carabinieri per la celebrazione dei duecento anni della nascita dell’Arma. E’ stato anche approvato il programma triennale in materia di teatro, in applicazione della legge regionale in materia, che ora sarà trasmesso al Consiglio regionale per la relativa approvazione. o.m. g.m.

 


 



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Regione Calabria: Nucera “E’ importante una legge regionale nel settore funebre”

(514) Nei giorni scorsi sui quotidiani nazionali e locali è stato pubblicato un articolo relativo ad un cittadino calabrese che, pensando alla propria morte, aveva espresso in vita la volontà di essere cremato e che le sue ceneri venissero disperse nel mare prospicente Gioia Tauro.

 

Quelle volontà non hanno potuto trovare accoglimento stante la perdurante assenza di una legge regionale calabrese che regolamenti tale pratica funeraria. A prescindere dal fatto che le ceneri saranno ugualmente disperse in Liguria, questo diritto negato deve aprire una riflessione sulla necessità ed urgenza di approvare una normativa regionale di settore in Calabria. Da tempo FENIOF e FEDERCOFIT (le due federazioni nazionali di settore, la prima peraltro firmataria del CCNL di settore) hanno collaborato con il legislatore per la definizione di regole tutelanti per i cittadini toccati da un evento luttuoso. Il testo che recepisce tali disposizioni è il disegno di legge presentato dai Consiglieri Regionali Nucera e Talarico attualmente in discussione alla preposta Commissione. Essendo passati molti mesi dall’avvio dell’iter di valutazione, l’ok definitivo a questa importante legge regionale è oggi quanto mai urgente. A riguardo non mancano moti contrari in particolare da alcune imprese calabresi che si sono costituite in un comitato spontaneo per contrastare alcune disposizioni che prevedono, per i soggetti esercenti l’attività funebre, specifici requisiti tra i quali la disponibilità di un mezzo funebre regolare, una autorimessa autorizzata sanitariamente, una sede e personale regolarmente assunto. Il parere delle federazioni nazionali di settore è che tali moti contrari non solo stiano rallentando l’approvazione del testo del disegno di legge (che eviterebbe le problematiche in cui è incappato il defunto calabrese di cui alla premesse) ma lo stiano facendo strumentalmente per mantenere la situazione di fatto contraddistinta da imperante utilizzo di lavoro irregolare. Le federazioni nazionali di settore evidenziano che simili discussioni si sono avute in tutte le regioni d’Italia ove sono state approvate normative regionali aventi analoghe disposizioni: invece che avanzare proposte finalizzate a tutelare interessi di specie (ovvero mantenere in piedi un sistema che consente ampi utili a fronte di costi residuali stante l’imperante utilizzo di lavoro nero) sarebbe opportuno considerare l’importanza di una simile occasione per creare posti di lavoro in una regione che, attualmente, presenta il più elevato tasso di disoccupazione del Paese. In sintesi le federazioni nazionali puntano il dito su coloro che stanno contrastando l’approvazione del testo del disegno di legge che, peraltro, fornisce ampie possibilità alternative all’assunzione diretta del personale, auspicando fenomeni di aggregazione aziendale quali consorzi, società consortili che garantirebbero alla collettività di rivolgersi a soggetti in grado di fornire servizi funebri qualificati utilizzando personale stabilizzato e regolarmente formato. Il tutto a tutela della qualità del servizio funebre e dei dolenti toccati da un evento luttuoso che oggi, spesso, non sanno se a movimentare il proprio caro defunto vi sarà adeguato personale professionalmente preparato o soggetti presi a caso e retribuiti con la classica mancia in nero: “A dispetto di quanto sostengono i detrattori della legge regionale va evidenziato che i necrofori non sono facchini che movimentano il feretro solo durante il funerale. Il necroforo è un lavoratore specifico del settore funebre che prima di essere avviato all’attività deve necessariamente frequentare un corso di formazione in grado di consentirgli di intervenire sia durante il funerale ma anche in tutte le attività preliminari e successive ad esso: preparazione e consegna della cassa, toelettatura e vestizione del defunto (con cautele igienico sanitarie specifiche), eventuale somministrazione della puntura conservativa, incassamento, movimentazione del feretro, responsabilità su quanto dichiarato in ordine a generalità del defunto e sulla tipologia di bara utilizzata e relativi accessori, etc etc, finanche capacità di intervento qualora sussistano problemi con il feretro sul fronte igienico sanitario e quant’altro. Tutte attività che, secondo i detrattori del disegno di legge regionale della Calabria, potrebbero essere superflue in quanto il “necroforo” sarebbe solo colui che porta la cassa durante il funerale. Probabilmente perché tutte le altre attività preliminari e conseguenti il funerale è vantaggioso che continuino ad essere svolte attraverso il lavoro nero. Ma se vogliamo cambiare le cose, a partire dal nostro Mezzogiorno, questa è l’occasione”.

 

 

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Reggio di Calabria: domani la tavola rotonda organizzata dai colleghi de “L’Ora della Calabria” su “L’Ora della cultura”

(137) Proseguono le iniziative indette nella redazione reggina de “L'Ora della Calabria”, occupata dallo scorso sabato. Dopo il popolato dibattito di stamane, dal titolo “L'Ora della libertà di stampa”, domani pomeriggio, alle 16.30, nei locali occupati di via San Francesco da Paola 55 si svolgerà una tavola rotonda sul tema “L’Ora della cultura”.

 

Al dibattito, moderato dalla giornalista Gabriella Lax, saranno presenti Stefano Iorfida, presidente dell'associazione culturale Anassilaos, Marisa Cagliostro dell'associazione Cerere, Luigi Marino presidente del Teatro dei Semplici, Giuseppe Livoti, presidente de “Le Muse”, Rosita Borruto presidente del Centro internazionale scrittori della Calabria, Gaetano Tramontana di “Spazio Teatro”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 28 aprile 2014

(509) Dichiarazione del Sottosegretario alla Protezione Civile Giovanni Dima sulla mobilitazione della Coldiretti. Il Sottosegretario alla Protezione Civile ed ex Assessore regionale all'Agricoltura Giovanni Dima – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – interviene sulla mobilitazione della Coldiretti: "L'agricoltura calabrese va difesa con determinazione e con proposte convincenti a qualsiasi livello istituzionale: regionale, nazionale ed europeo.

 

Saremo sempre e comunque accanto a questo mondo che rappresenta non solo un pezzo significativo dell'economia del nostra regione ma anche identità, storia e tradizione. La difesa del suolo e del nostro paesaggio è ad opera dei nostri agricoltori – ha concluso l'onorevole Dima – a loro va la più sentita vicinanza in questo momento dove, oltre alle giuste rivendicazioni, c'è anche l'intelligenza delle proposte". (510) Incontro sull’educazione ambientale al Convitto Nazionale “Filangeri” di Vibo Valentia. Continua il tour presso le scuole calabresi, organizzato dall'Assessorato alle Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria e fortemente voluto dall'Assessore Francesco Pugliano, finalizzato ad una corretta educazione ambientale ed ad una particolare attenzione nella gestione dei rifiuti. Il sesto Incontro Territoriale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – si è svolto presso il Convitto Nazionale "G. Filangeri"di Vibo Valentia. Dopo i saluti del Rettore Alberto Filippo Capria, l'incontro ha avuto una prima fase educativa dedicata al rispetto e alla salvaguardia dell'ambiente, affidata ai professionisti della Sial Servizi SpA che con argomenti “a misura di bambino” hanno coinvolto gli alunni entusiasmandoli con dei giochi educativi sui progetti “Insieme per salvare il futuro del nostro pianeta” e “Non Rifiuto io Riciclo”. Percorsi formativi predisposti appositamente per instaurare nei bambini la consapevolezza che il nostro territorio va “amato e rispettato”. Molto apprezzato dai bambini è stato il gioco “ero una lattina… e sono diventato un computer”, una educazione ludica incentrata sulla trasformazione e riutilizzo dei rifiuti. Il gioco consiste nel racconto di una favola, lasciando alla fervida fantasia dei bambini di concludere il racconto su come si può riciclare un particolare rifiuto. Al momento ludico/formativo, ha fatto seguito la presentazione di un questionario on-line sugli argomenti trattati, che i bambini compileranno a casa coinvolgendo le famiglie sulle tematiche affrontate, da tale strumento si potrà percepire il grado di educazione e di comprensione sul tema del rispetto ambientale e della raccolta differenziata. I ragazzi, entusiasti, hanno partecipato durante la giornata formativa regalando dei momenti interessanti, dettati dall'innocenza e dalla spensieratezza propria dei bambini, sul rispetto di “Madre Natura” e sulla corretta gestione dei rifiuti domestici. Alla fine dei lavori è stato consegnato agli alunni uno speciale diploma che gli conferirà il titolo di “Missionari dell'Ambiente”. m.v. (512) Dichiarazione dell’assessore Trematerra sulla manifestazione di domani promossa dalla Coldiretti. In merito alla manifestazione indetta dalla Coldiretti Calabria, in programma per domani a Catanzaro, l’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – la seguente dichiarazione: “Nella mia  qualità di assessore all’agricoltura, foreste e forestazione della Regione Calabria, sento il dovere di intervenire sulla manifestazione di domani organizzata dalla Coldiretti dal titolo ‘Difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince’. Bello ed efficace l’incipit di presentazione dell’iniziativa, che condivido ed apprezzo tantissimo. Tanto da ritenerlo mio, sin dal mio insediamento, nel 2010, alla guida dell’assessorato all’agricoltura. Condivido anche la grande rilevanza delle problematiche per le quali si manifesta, realmente centrali e strategiche per una terra che, come spesso ripeto, prima di ogni cosa è una regione agricola con profondissima cultura rurale. E condivido infine, ma questo forse casualmente,  anche il particolare momento storico nel quale la manifestazione avrà luogo, non solo perché un percorso legislativo volge al termine ed il nostro prioritario interesse non può che essere quello di consegnare una Calabria agricola migliore di come l’abbiamo trovata, ma anche perché ci troviamo in una delicata fase di transizione fra la vecchia programmazione, 2007-2013, e la nuova 2014-2020. Con le conseguenti scelte strategiche che vanno prese.  Affermare però che l’ ’agricoltura non è mai stata nell’agenda di questo  governo regionale per via di continui  tagli lineari’, non è consentito a nessuno, in quanto falso e fuorviante. L’agricoltura, al pari di tutti gli altri settori dell’economia reale, non si è potuta sottrarre alle politiche di contenimento della spesa, ulteriormente aggravate dalla brusca interruzione degli importanti finanziamenti nazionali, sempre garantiti guarda caso proprio fino al 2009. E nonostante tutto, sono stati numerosi i fronti sui quali non ci siamo risparmiati. In questo quadriennio molteplici questioni sono state affrontate nella convinzione che  l'ipotesi di base dei modelli della crescita settoriale endogena, afferma che i fattori determinanti sono l'esistenza di elementi specifici presenti nel territorio e le capacità dei soggetti e delle istituzioni (pubbliche e private) di individuare, coordinare e governare tali fattori. In altre parole, si intende dire che quando si parla di sviluppo locale e di politiche attive settoriali, diviene fondamentale investigare sulle effettive capacità di un territorio di esprimere il meglio che può, in termini di legami tra sistema produttivo, territorio e sistema socio-istituzionale, e  bisogna essere convinti che nessun alveo di rappresentanza, nessun momento della catena della creazione degli agenti di innesco dello sviluppo siano deboli, sottoutilizzati o malfunzionanti. Rendere attiva e vincente una politica di settore, implica che tutti gli elementi caratterizzanti lo sviluppo dei sistemi territoriali, siano alla loro massima abilità espressiva: il sindacato che faccia scelte chiare, le organizzazioni di settore che si svincolino dalle rappresentanze di sistema, il mondo delle professioni che si presti al servizio delle imprese, il mondo del credito e delle assicurazioni che interpreti appieno il suo ruolo,  la burocrazia che si spogli dei personalismi e dell’inefficienza, il mondo della ricerca che sia funzionale al sistema della crescita e non autoreferenziale e supponente e, in ultimo, la politica che sappia fare giusta sintesi ed elaborare la proposta che deriva dal mélange di tutti i fattori e le relazioni espresse. Ora la domanda che mi pongo, e lo faccio ogni giorno, è la seguente: le scelte fatte dal mio assessorato sono peggiori della capacità propositiva del mélange regionale di settore? Le scelte che ho compiuto sono andate in direzione diversa rispetto alle istanze espresse, in forma diretta o latente, dagli attori del mélange? Allora ripercorro tutti i provvedimenti e le scelte di policy che ho posto in essere in questi quattro anni, insieme al direttore generale, all’Autorità di gestione, al dipartimento. Naturalmente non proporrò qui una lista delle questioni che ho affrontato e delle soluzioni che ho adottato, né tantomeno mi dilungherò in elenchi autocelebrativi. Non farò un elenco, però vorrei dire come io ho interpretato il mélange. Vorrei solo dire quale è stato il modello interpretativo cui ho inteso dare corpo. Penso quanto fatto per il Made in Calabria per valorizzare al giusto i nostri prodotti sui mercati internazionali; alle azioni nell’ambito fitosanitario, agli investimenti nel comparto della pesca, alle filiere tipiche calabresi, e molto ancora. Per non parlare di quanto fatto per le nettarine e gli agrumi per la crisi del 2010 e 2011; del rilancio del comparto bergamotticolo, che versava in uno stato di completo abbandono;  della definizione, con relative risorse, di un nuovo piano agrumi per la zona di Gioia Tauro; della copertura di tutti gli oneri per la forestazione; alle azioni dimostrative svolte in tutto il mondo; dei programmi di qualità; degli investimenti nelle strutture regionali di attuazione. Su queste ultime penso sia opportuno ricordare che è opera di questo governo regionale, la messa in campo di aziende nuove e moderne, Calabria Verde ed Arsac, rifondate dalle ceneri dall’inopinata messa in liquidazione avvenuta nel 2007, che recuperano anche l’importante patrimonio di professionalità delle soppresse Comunità Montane. Che cosa dire poi della gestione delle risorse finanziarie. Sono convinto che non basta dire che abbiamo portato questa ragione dal 20° al 7° posto in Italia per quanto riguarda la capacità di spesa dei fondi comunitari o che siamo stati in grado di fare della Calabria l’unica regione con un organismo pagatore regionale: dal 2010 Arcea eroga mediamente 400 milioni di euro all’anno fra domanda unica e Psr. Il nostro sistema, oggi, è affidabile. Lo è agli occhi della Commissione Europea, che ci affida le sue risorse, e lo è agli occhi dei beneficiari. Oggi siamo credibili. Lo siamo perché abbiamo investito sulle regole, perché ogni bando è dotato di schede autovalutative oggettive, e di nuovi parametri dimensionali delle aziende, come l'innovazione delle Ude, Unità dimensionale economica, che hanno permesso per la prima volta di non finanziare aziende di soli 2 ha con 4 milioni di euro. Ma anche perché abbiamo investito sulla creazione di nuovi modelli relazionali nel rapporto con le istituzioni europee. Il rapporto è cambiato: oggi ho la convinzione che la Regione Calabria venga percepita dai servizi comunitari come un partner, un interlocutore credibile ed affidabile. Mai un’istanza formulata durante la mia gestione ha avuto un diniego da Bruxelles, mai un bando o una azione dell’Autorità di gestione è stata censurata o modificata. Non si tratta di essere più o meno bravi, si tratta di lavoro, di duro lavoro. La Calabria è percepita oggi come un’ istituzione in grado di decidere con solerzia il da farsi, un’istituzione che studia i problemi, contestualizzandoli alle esigenze del territorio, ma con mano ferma sui regolamenti. Abbiamo reso gli obbiettivi reali, forse piccoli, ma reali, e li stiamo raggiungendo. E restando in tema di Psr, abbiamo triplicato i fondi per il benessere animale, abbiamo quasi raddoppiato la capacità della Misura 121, abbiamo accresciuto gli investimenti nel settore biologico e, scusate il tecnicismo, per la prima volta siamo riusciti ad ottenere aiuti di stato esclusivi per la Regione Calabria nel comparto forestale ed in quello della promozione dei prodotti (nettarine ed agrumi). I risultati dei Comitati di sorveglianza sono sotto gli occhi di tutti. E questa metodologia di lavoro la stiamo attuando anche per la nuova programmazione, 2014-2020. Abbiamo avviato i lavori già da molto tempo, oltre ai canonici tavoli istituzionali, stiamo incontrando gli operatori direttamente sui loro territori, stiamo concertando e negoziando le migliori possibilità per questa regione, incoraggiando e invitando il mondo rurale a fare proposte costruttive, a dare suggerimenti e contributi che possano veramente aiutarci nella stesura di un nuovo programma di sviluppo rurale che non sia bello, ma realmente utile, attento alle esigenze dei comparti e dei lavoratori e che possa generare effettive ricadute sui nostri territori. E rendite e privilegi sono logiche assolutamente al di fuori della filosofia del dipartimento che guido, che sostiene invece unicamente la qualificazione della spesa ed il coraggio di compiere delle scelte. Scelte che, se anche per alcuni potrebbero risultare impopolari, mirino davvero allo sviluppo dei territori, alla crescita dell’economia regionale ed al miglioramento della qualità della vita dei calabresi. E’ importante inoltre sottolineare che siamo stati la prima regione in Italia ad aver organizzato un tavolo tecnico sulla questione del credito e degli strumenti finanziari per quanto concerne la nuova programmazione, con interlocutori del calibro di Ismea, Abi, Inea e Rete rurale nazionale, che hanno riconosciuto la bontà e la lungimiranza della nostra iniziativa. Chi si occupa di agricoltura sa bene quale sia stata l’unica regione italiana a rivendicare un regime di continuità per il premio accoppiato nell’olivicoltura, quale sia stata la nostra posizione per il programma nazionale sulla zootecnia, piuttosto che sulle politiche per il rischio. Queste cose, che appaiono dibattito di questi giorni, hanno radici lontane. Basti pensare che la prima riunione, nella quale la nostra regione assunse una posizione di netta rottura, porta la data del 14 ottobre 2010, allorché fummo l’unica regione a porre un altolà alla definizione di agricoltore attivo, che avrebbe massacrato decine di migliaia di micro imprese a vantaggio delle imprese più strutturate. Allora non sentimmo alcuna voce del territorio accanto a noi, né di plauso né di dissenso. Oggi è il momento del fare, di portare proposte concrete sul tavolo della discussione e della programmazione. Sono io che voglio dire basta al populismo ed alla facile demagogia. I primi documenti di programmazione sono online da luglio dello scorso anno e da allora è aperto il forum per raccogliere indicazioni e suggerimenti, ma nessun contributo è giunto, alcuna questione è stata sottoposta. E anche dai tavoli partenariali in verità, ci saremmo aspettati apporti più costruttivi rispetto a quelli ricevuti. E per mantenere fede al mio impegno di sinteticità massima, mi fermo. Non prima però di aver ricordato che abbiamo completato l’attività riformatrice con l’approvazione di importantissime leggi, proprio su iniziativa di questa Giunta regionale, che hanno colmato dei clamorosi vuoti in settori fondamentali per la nostra Calabria, rappresentati dal patrimonio forestale e dal patrimonio olivicolo. Ritengo quindi che una manifestazione come quella di domani sia utile, ma per fare prendere maggiore coscienza delle problematiche di settore e di quelle sottese al momento delle scelte. A patto però che non finisca con il diventare l’ennesimo momento di inutile fanfara. Le proposte, e non le proteste, che mi aspetto da questa giornata, le immagino già formulate in modo compatibile con le previsioni regolamentari, cioè che non siano sterili elenchi non fattibili perché contrari alle normative di settore che, voglio dirlo, non sono di competenza né regionale né nazionale. Mi aspetto che non si faccia la solita demagogia sulle ferite aperte delle imprese, quali quelle dell’accesso al credito, della mancanza di un prezzo remunerativo o delle scarse capacità competitive. Sarebbe una demagogia devastante per il comparto, atteso che, come non sufficientemente noto, moltissime di queste questioni attengono alle dinamiche d’impresa e a vincoli di offerta che non possono trovare residenza nell’attività dipartimentale. La politica non faccia rappresentanza d’impresa e la rappresentanza d’impresa non faccia la politica. Questo è il paradigma di riconoscibilità. In tutto questo ritengo sia possibile e giusto manifestare per chiedere maggiore attenzione alla politica, ma alla politica tutta, non solo all’amministrazione regionale, e non solo rivendicando risorse. Quali e quante dovrebbero essere queste risorse che possano consentire l’esplosione del sistema? Se non sbaglio, nel passato queste risorse c’erano, ma i risultati quali sono stati? L’eccesso di risorse alimenta inefficienza, genera resilienza di sacche di potere marcio, di clientela spicciola, di droga del sistema, esattamente tutto ciò che ha ridotto il comparto nello stato in cui versava al momento del nostro insediamento. Si può immaginare che ulteriori 7 o 10 o 15 milioni di euro, rispetto agli oltre 750 milioni che attualmente vengono immessi nel sistema, siano la soluzione delle questioni? Ripeto che non sto dando una valutazione politica sul sussistere delle questioni che sono all’agenda della manifestazione. Questioni che in larga parte condivido, ma ritengo che bisogna assolutamente evitare di infondere malanimo e sfiducia nel settore e, soprattutto, non rappresentare le fattispecie in maniera puntuale e completa. Chiaro che si può lavorare per creare un ambiente più favorevole, che si può immaginare un contesto di crescita più omogeneo e coeso, ma questo passa innanzitutto, anzi, esclusivamente, attraverso la capacità che avremo noi tutti, insieme, di stabilire rapporti equilibrati, fattivi e di reciproca riconoscibilità di ruolo, che possano davvero esaltare il mélange di cui parlavo prima”. p.g. (513) Intervento dell’assessore Salerno sui lavoratori percettori di ammortizzatori sociali. L’assessore regionale al lavoro Nazzareno Salerno, sulla questione dei lavoratori calabresi percettori di ammortizzatori sociali in deroga, ha affermato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  che “il punto di partenza, perché cosi dovrebbe essere per chiunque,  è rappresentato dall’indiscutibile situazione di disagio e sofferenza vissuta dai lavoratori calabresi percettori di ammortizzatori sociali in deroga;  se cosi fosse si eviterebbero sin troppo facili e demagogiche affermazioni all’indirizzo di una politica che scioccamente viene qualificata come tutta uguale e distante dai problemi concreti. Va bene che il qualunquismo è, purtroppo, il leit motiv degli ultimi anni ma, per serietà e rispetto nei confronti delle delicatissime situazioni che si affrontano e si rappresenta,  occorrerebbe risparmiarsi inutili e provocatorie affermazioni”. Ed ha aggiunto: “la Regione Calabria, con una scelta di profonda ed innegabile sensibilità proprio nei confronti delle migliaia di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga, ha scelto di destinare risorse aggiuntive rispetto a quelle che il Governo, che ha competenza in materia, aveva ed ha previsto; questo i lavoratori ed i loro rappresentanti lo sanno ormai bene. E siccome siamo abituati a fare le cose seriamente oggi posso dire ufficialmente che la scelta effettuata dalla regione ha avuto dal Ministero del lavoro parere favorevole; in buona sostanza la direzione generale del Ministero, dopo le opportune verifiche, ha dato parere favorevole alla nostra richiesta di rifinanziare la linea Misure innovative e sperimentali di tutela dell’occupazione e politiche attive del lavoro collegate ad ammortizzatori sociali in deroga”. L’importo è di 32 milioni di euro, 24 destinati alle politiche passive ed 8 per finanziare percorsi di politiche attive;  a questo risultato si giunge riducendo di pari importo le somme destinate ad altre iniziative che abbiamo ritenuto  allo stato – ed in costanza di questa grave emergenza economico occupazionale- meno urgenti rispetto alla risposta da dare ai tanti privati della loro serenità economica e lavorativa. Ripeto ancora una volta, non si tratta di competenze della Regione ma abbiamo scelto di occuparcene perché a differenza di quanto pensa e dice qualche sprovveduto, inconsapevole di buttare benzina sul fuoco di una dolorosa e sofferta protesta, abbiamo ben presente le priorità. Quanto poi all’assenza in assessorato rispetto ad una programmata protesta non c’è bisogno di dire molto, il mio compito è quello di ottenere risultati concreti come quello che ho appena indicato; penso che ai lavoratori in protesta questo importi e non la possibilità di ripeterci problemi che purtroppo conosciamo bene e che dipendono in larghissima misura se non nella totalità dalle scelte economico- finanziarie del Governo centrale”.


 


 

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Pallacanestro, DNC, playoff, gara 1: Basket Mazara-Vis Reggio Calabria 66-43.

(151) di Federico Strati*. È durata soltanto un quarto la resistenza della Vis Reggio Calabria sul parquet siciliano del Basket Mazara. I reggini, dopo un promettente inizio, hanno subito lo strapotere fisico/atletico dei locali, concretizzatosi con un parziale di 18-4 nel secondo quarto che, di fatto, ha indirizzato il match in favore dei padroni di casa.

 

Degregori, Gullo, Di Gioia e Naso, tutti in doppia cifra, hanno trascinato i trapanesi verso un comodo successo. Il quintetto di coach D’Arrigo, sotto di 23 lunghezze (43-20) al 25mo, ha comunque avuto una reazione d’orgoglio sul finire del terzo periodo, che ha portato Grasso (nella foto) e compagni, grazie a un break di 13-1, a -11 dal Basket Mazara. Da li in poi, però, i siciliani, trascinati da un super Gullo in cabina di regia, hanno ripreso in mano le redini del gioco, chiudendo l’ultimo quarto senza particolari sofferenze. Il palazzetto dello sport di contrada Affacciata si conferma così indigesto per i bianco/amaranto, già sconfitti a Mazara sia nella regular season che nella fase a orologio. Il ko di ieri va archiviato in fretta. Non c’è tempo per leccarsi le ferite. Già dopodomani, al PalaBotteghelle, è in programma gara-2 della serie. Visto il valore dell’avversario non sarà certo facile, ma la Vis proverà ad allungare la post season fino a gara-3. Questo il tabellino della gara: Basket Mazara-Vis Reggio Calabria 66-43 (14-15, 18-4, 16-14, 18-10). Basket Mazara: Degregori 19 (5/9, 0/1), Bruno, Gullo 14 (2/6, 3/4), Di Gioia 15 (7/10), Naso 10 (3/9, 1/6), Marrone, Rizzo, Salvadori 8 (3/5), N.E.: Marengo, Lumia. Allenatore: Bonanno. Tiri Liberi: 14/16. Rimbalzi: 41 33+8 (Di Gioia 9). Assist: 11 (Gullo 5). Vis Reggio Calabria: Vozza 7 (3/4, 0/2), Tramontana 4 (2/10, 0/1), Grasso 10 (5/13, 0/3), Carnazza 8 (1/4, 2/8), R. Costa 9 (1/3, 1/1), D. Costa 5 (2/7, 0/1), Barrile, Suraci. Allenatore: D’Arrigo. Tiri Liberi: 6/11. Rimbalzi: 40 27+13. Assist: 2 (Vozza, D. Costa 1). Arbitri: Castiglione e Di Giorgi di Palermo. *Ufficio Stampa Vis.

 

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Calcio a 5, serie A, playoff scudetto, gara 2: Città di Montesilvano-Pro Reggina 8-1

(152) di Daniela Gangemi*. Montesilvano-Pro Reggina: 8-1. Montesilvano: 23 Ghanfili, 4 Colatriani, 5 Burgaya Cornet, 6 Di Pietro, 7 Guidotti,  10 D’ Incecco, 12 Borges Da Silva Bruna, 13 Brandolini, 14 Iturriaga Perez, 17 Ciferni, 20 Bellucci, 29 Troiano. All.: Salvatore. Pro Reggina: 27 Cacciola, 12 Pugliese, 7 Napoli,  3 Romeo, 9 Mezzatesta, 11 Politi, 6 Vadalà, 21 Assumma, 22 Macri' A., 23 Macri' M. , 28 Franco Marin, 30 Mendolia. All.: Tramontana.

 

Arbitri: Raimondi di Battipaglia e Cafaro di Sala Consilina. Crono: Di Luigi di Teramo. Marcatori: 6’35’’ pt Bruna, 13’54’’ pt Bruna, 15’45’’ pt Guidotti (M); 9’41’’ st Burgaya, 13’02’’ st Bruna (rig.) (M), 16’22’’ st Romeo (PR), 16’43’’ st Troiano, 17’32’’ st Burgaya, 19’03’’ st Colatriani (M). Ammoniti: Burgaya, Bruna, Iturriaga (M). Espulso: Macrì A. (PR). Non riesce l’impresa alla Pro Reggina che in Abruzzo, abbonda le speranze del passaggio di turno nei play off scudetto. La gara di ritorno termina con la vittoria del Montesilvano, che reduce dal risultato a proprio favore dell’andata accede al turno successivo. La partita è vivace, almeno sino a quando restano energie, scandite  da belle azioni sui due fronti: i rimpianti maggiori appartengono alla Pro Reggina che spreca un’innumerevole serie di occasioni, sbagliando anche due tiri liberi e perdendo poi, per infortunio Mezzatesta, Politi e Napoli. La concretezza al contrario, non manca stavolta al Montesilvano, più solido e lucido, dilaga e dipana gioco, crescendo soprattutto nella ripresa e confezionando un successo non senza qualche rammarico per la dinamicità mostrata dalle calabresi. La gara sin dall’inizio è piena di emozioni, con le squadre che reggono andamenti elevati e provano a pungersi a vicenda. Al termine della prima frazione, i ritmi si smorzano e spezzano le azioni, ma proseguono i continui capovolgimenti che rompono l’equilibrio. Nella ripresa, il Montesilvano concede poco alla Pro Reggina che deve fare i conti con le defezioni e l’imprecisione nella fase conclusiva. Il rammarico è tutto nelle parole di Enzo Tramontana: “Peccato potevamo fare meglio. Abbiamo avuto tante opportunità, soprattutto nella prima frazione per segnare. Invece non siamo riusciti ad essere concreti, subendo poi, il ritorno delle avversarie. Le ragazze hanno dato tutto. Voglio elogiare ancora una volta la squadra per l’impegno e la massima applicazione mostrati sin dall’inizio del campionato. Il risultato ottenuto, con l’ingresso nei play off e l’inserimento nelle migliori 12 squadre d’Italia è un enorme riconoscimento per il lavoro svolto e i sacrifici fatti”. Qual è il prossimo  futuro della Pro Reggina: “Avremmo tempo per programmare e pianificare la prossima stagione.  Adesso ci godiamo un meritato riposo e poi, riprenderemo ad organizzare. Stiamo lavorando su più fronti, per arrivare ancora più preparati e competitivi per il campionato futuro e centrare così obiettivi importanti per regalare tante altre soddisfazioni ed emozioni a tutti”. *Responsabile Comunicazione e Ufficio Strampa Pro Reggina '97.

 

 

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Volley, Under 19: la Lu.Ca. Volley RC conquista la finale nazionale vincendo il titolo regionale

(153) La Lu.Ca. Volley RC entra nella storia della pallavolo calabrese conquistando la finale nazionale nella categoria under 19. I giovani ragazzi allenati da Francesco Pavone e Fabio Flaviano hanno sconfitto, con il più classico dei punteggi, la DeSetaCasa Cosenza, nella Finale Regionale, laureandosi così Campioni Regionali e conquistando l’accesso alla Finale Nazionale, che si disputerà a Chianciano Terme (SI) dal 5 all’8 giugno 2014.

 

Non c’è stata storia nella finale disputata a San Pietro a Maida, la Lu.Ca. Volley RC, capitanata da Fabio Remo, ha vinto per 3 a 0 (25-19 25-21 25-15) contro la DeSetaCasa Cosenza. Questo punteggio si va ad aggiungere agli altri 10 su altrettante partite acquisiti nella fase provinciale, testimonianza che questi fantastici ragazzi hanno veramente dominato la categoria, facendo vincere la scommessa che la società reggina si era posta ad inizio stagione, puntando decisamente su questi giovani atleti under 19, dando loro la possibilità di disputare insieme il campionato di serie C, dove si sono raggiunti i playoff promozione. Il duo Pavone-Flaviano nella finale ha schierato: Fiorenzo Foti in regia; Leandro Malara opposto; Domenico Laganà e Fabio Remo posti 4; Lorenzo Nocera e Sebastiano Morale al centro; con Domenico Saraceno nel ruolo di libero. Fondamentale importanza hanno avuto anche tutti i ragazzi a disposizione della panchina, Riccardo Sgro, Sergio Bellieni, Alberto Amato, Peppino Carbone e Niccolò Cammarella, che, quando chiamati a dare il proprio contributo nei momenti più delicati, lo hanno fatto nel migliore dei modi, confermando che la forza della squadra è rappresentata da tutto il gruppo che ha trionfato in questa finale. Una vittoria del collettivo, che fa ben sperare nel proseguo del percorso per questi giovanissimi ragazzi, che hanno scritto la storia della pallavolo reggina, conquistando una Finale Nazionale che mancava da qualche anno alla società reggina, che ricordiamo vantava già ben tre finali nazionali under 20. Menzione particolare ad una splendida cornice di pubblico che ha accompagnato ed incitato i ragazzi reggini, dall’inizio alla fine dell’incontro. Ora si torna in palestra a lavorare duro per mantenere la forma e consentire una ulteriore crescita tecnico-tattica e personale per ogni singolo atleta così da preparare al meglio queste Finali Nazionali 2014, dove la Lu.Ca. Volley RC affronterà le altre 19 formazioni più forti d’Italia e lotterà per la conquista dello scudetto. Remo e compagni sono inseriti come testa di serie nel quinto raggruppamento e nella Prima Fase affronteranno le squadre che hanno vinto il titolo regionale del Lazio, della Campania e dell’ Umbria. Ufficio Stampa ASD Luck Volley RC.

 

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, dal 29 aprile al 9 maggio 4 incontri dedicati al rapporto tra musica ed astronomia

(242) Dal 29 Aprile al 9 Maggio al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria si svolgeranno 4 incontri dedicati al rapporto tra Musica ed Astronomia. Gli incontri sono inseriti all’interno del corso di formazione per docenti: “Le vie della Musica e l’armonia dell’ Universo”.

 

Gli incontri, aperti anche agli studenti ed agli studiosi di queste due branche del sapere, hanno avuto inizio il 28 di Marzo e si concluderanno il 28 Maggio con la relazione del prof. Luigi Caminiti sul: “Il mito di ER”. Il corso è diretto dal prof Andrea Calabrese, docente presso il Conservatorio “Francesco Cilea” della nostra Città. L’attività programmata è coerente con le indicazioni nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento che pongono l’accento sulla necessità di costruire, attraverso il dialogo tra le diverse discipline, un profilo coerente e unitario dei processi culturali utilizzando gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi il tutto non disgiunto dalle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica e le arti visive. Tutti gli esseri umani naturalmente sono portati a guardare il cielo stellato. Ovidio così lo esprime nelle Metamorfosi: “La faccia dell’uomo l’ha alzata, gli ha imposto la vista del cielo, perché levasse lo sguardo spingendolo fino alle stelle”. Esistono una poesia ed una musica del cosmo ala quale gli artisti, tutti, hanno dato voce. Il corso ha come obiettivo quello di evidenziare le relazioni tra le arti e la scienza perché entrambe affondano le loro radici nella meraviglia davanti la bellezza del cosmo. Dall'Antichità al Rinascimento, da Pitagora a Keplero, aritmetica, geometria, musica e astronomia hanno indagato il numero, lo spazio, il suono e il movimento dei corpi celesti. Queste quattro discipline venivano già pensate e insegnate da Platone come un insieme unitario, che fondeva lo studio degli oggetti matematici con l' aspirazione filosofica al vero, al bello e al bene. Gli interventi che fin qui si sono susseguiti si sono sviluppati attorno al rapporto strettissimo che fin dall’antichità hanno legato Musica ed Astronomia. In questo secondo ciclo di incontri attraverso un breve percorso di storia della musica si analizzeranno quelle opere  che hanno costituito il sottofondo ad una notte stellata. L’uso che l’opera italiana, ed in particolare quella di Verdi e Puccini, fa delle scene notturne è simile al romanzo contemporaneo con l’aggiunta determinante della scenografia e della musica. Le tre relazioni che la prof.ssa Emanuela Martino, docente di lettere con indirizzo storia della musica, presso l’Istituto Renda di Polistena, diplomata in pianoforte, hanno per tema proprio l’affascinante intreccio tra musica, notte e stelle nell’opera lirica, nella musica strumentale, nella musica popolare. Il corso non poteva non dedicare un incontro a Leopardi al suo dialogo con il Cielo. L’argomento sarà trattato dal prof. Nicola Petrolino, docente di lettere ed esperto e critico di cinema. Leopardi, come tutti i romantici, ha il senso della rottura dell'equilibrio natura-uomo, provocata dalla civiltà moderna. La visione meccanicistica settecentesca di un cosmo-orologio ha distrutto il mondo fantastico sentimentale del platonismo umanistico. Il primo tentativo è di recuperare il mito. Ma l'apparir del vero lo rende impossibile. Ed ecco, quindi, l'angoscia, la disperata ricerca di una soluzione. Gli astri presentano per Leopardi quel tanto di irraggiungibile, che, appunto, non è più settecentesco, ma ormai decisamente romantico. Di seguito il calendario degli incontri. Martedì 29 Aprile, ore 18.00, “E rilucean le stelle”: l’Astronomia nell’opera lirica; Venerdì 2 Maggio, ore 18.00, “Musica strumentale e connotazione astronomica”; Martedì 6 Maggio, ore 21.00, “Leopardi e l’Astronomia: dialogo tra un poeta ed il cielo”; Venerdì  9 maggio, ore 18.00, “Luna e Stelle:ricognizione della musica popolare ai gradi successi internazionali”.

 

 

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Reggio di Calabria: CinemaLab, l’attore Marco Bocci in cattedra per il progetto cinematografico innovativo nella scuola

(241) di Daniela Gangemi. Sarà la star della televisione Marco Bocci a indossare i panni del “docente” in CinemeLab, l’innovativo progetto didattico-scientifico che porta il cinema nella scuola. CinemaLab, infatti, per la prima volta in Italia vede impegnati artisti di fama nazionale e internazionale (tra cui attori, registi, sceneggiatori e produttori) nelle vesti di insegnanti all’interno di una scuola statale.

 

L’attore diventato famoso impersonando il ruolo dell’ispettore Domenico Calcaterra nella fiction Squadra antimafia – Palermo oggi, sarà lunedì 28 a Reggio Calabria per tenere una lezione presso il liceo scientifico “Leonardo da Vinci” (che rappresenta la prima scuola italiana e uno dei primi cento istituti a livello europeo) dove il progetto ha preso l’avvio nel gennaio di quest’anno. Bocci è  uno degli artisti che ha contribuito nel 2013 alla nascita di questa originale iniziativa che sta riscuotendo un enorme successo e che vede tra i suoi sostenitori nomi illustri del panorama cinematografico italiano, tra cui gli attori Gabriel Garko (già alla sua terza lezione), Asia Argento e Victoria Larchenko, lo scrittore e sceneggiatore Erri de Luca e il regista Mediaset Luigi Parisi.“ Portare il cinema nelle scuole – commentano Luigi Boccia e Cecilia Maesano, gli ideatori del progetto – è l’inizio di una nuova rivoluzione culturale ed il principio di una mentalità diversa in cui per la prima volta in assoluto viene data ai ragazzi degli istituti superiori la possibilità di integrare le aspirazioni allo studio”. La conferenza stampa con Marco Bocci si terrà lunedì 28 aprile ore 12:00 presso la sala “Monsignor Ferro”  del Palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria. All’incontro saranno presenti Giovanni Verduci, vicepresidente della Provincia, Francesco Cannizzaro, assessore del comune di Santo Stefano d’Aspromonte, Giuseppina Princi, dirigente scolastico, Caterina Cecilia Maesano e Luigi Boccia.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare ha preso parte al presidio organizzato dal personale de “L’Ora della Calabria”. Ferrara: “Non servono attestazioni di solidarietà, bisogna agire in modo unitario”

(136) Riceviamo e pubblichiamo. Stamane una delegazione del Movimento Liberi di Ricominciare capitanata dal suo Presidente, Paolo Ferrara, ha preso parte al presidio organizzato dal personale de “L’Ora della Calabria”, presso la redazione sita in via San Francesco da Paola.

 

“Abbiamo deciso di partecipare non per solidarietà, ma con l’obiettivo di sostenere l’opportunità di portare avanti la voce libera dell’informazione. La necessità di avere pluralismo nell’informazione, di voci libere che possono raccontare le storie e le vicende di una terra difficile che non può permettersi di essere abbandonata a se stessa ed a perverse logiche di potere. La battaglia per la libertà di stampa e di pensiero è una battaglia di civiltà che deve coinvolgere tutti e che non può lasciare indifferenti politica e istituzioni, ma soprattutto i cittadini. I giornali sono un loro strumento e un loro diritto irrinunciabile, mezzo fondamentale per fare opinione, educare le coscienze e controllare i palazzi del potere. Un giornale che muore è un duro colpo per ogni società e può essere mortale per una comunità povera e complessa come quella calabrese e reggina in particolare”. Il tutto è cominciato dopo la comunicazione del liquidatore Giuseppe Bilotta che ha annunciato l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo di tutto il personale (circa 70 dipendenti), la redazione di Reggio de “L’Ora della Calabria” è stata occupata dai giornalisti. Da sabato, dopo Cosenza, anche nella città dello Stretto è stato attivato un presidio h24 a difesa della libertà di stampa, al quale oltre ai redattori e collaboratori del quotidiano calabrese, stanno aderendo anche colleghi di altre testate e rappresentanti della società civile. Paolo Ferrara: “Siamo contrari alle tradizionali attestazioni di solidarietà, per tentare di risolvere questo delicato problema serve altro: bisogna agire!!! Ecco perché, per sostenere l’intero personale de L’Ora della Calabria, abbiamo deciso di avviare, a partire da domani, una petizione popolare “Liberi di Ricominciare a Stampare!!!” che abbia come obiettivo principale proprio la riattivazione del servizio necessario a garantire la sopravvivenza di questa voce libera di Calabria. Visto che i problemi non hanno colore politico, corre l’obbligo lanciare un appello a tutte le forze politiche, sociali e civili presenti sul nostro territorio, affinché prendano a cuore questa drammatica vicenda e ci affianchino in quest’azione unitaria necessaria a ridare. Per l’occasione, a partire da domani, lunedì 28 aprile, dalle ore 16:00 sarà allestito uno stand presso Piazza Italia. Non mancate, la libertà è un diritto di tutti!!!”. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Reggio di Calabria: domani la tavola rotonda organizzata dai colleghi de “L’Ora della Calabria” su “L’Ora della libertà di stampa”

(135) Nella giornata di domani, a Reggio Calabria, i giornalisti dell'Ora hanno organizzato una tavola rotonda dal titolo "L'Ora della libertà di stampa". L'appuntamento è fissato alle 11.30 nella sede occupata di via San Francesco da Paola.

 

Ai saluti dell'arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Giuseppe Fiorini-Morosini, seguirà un dibattito che vedrà protagonisti il direttore Luciano Regolo, il segretario del sindacato giornalisti, Carlo Parisi, il docente di diritto amministrativo dell'università Mediterranea, Francesco Manganaro, il direttore di Zoomsud.it, Aldo Varano. All'appuntamento è stato invitato anche il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, che non ha ancora potuto dare conferma della sua presenza, per gli impegni concomitanti con la commissione parlamentare antimafia che, da domani, sarà nella città dello Stretto per una "due giorni" di lavori. L'incontro sarà visibile in diretta streaming all'indirizzo: https://new.livestream.com/francocufari/lorasiamonoi

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 27 aprile 2014

(507) Martedì 29 a Lamezia Terme il seminario “Strategie di mitigazione del rischio sismico. Microzonazione sismica (MS) e Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE)”. Si terrà martedì 29 aprile, con inizio alle ore 9.30 a Lamezia Terme, presso la Fondazione Terina, il seminario “Strategie di mitigazione del rischio sismico. Microzonazione sismica (MS) e Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE)”. Al seminario, promosso e organizzato dal Dipartimento Lavori Pubblici della Regione, prenderanno parte alcuni esperti del Dipartimento nazionale di Protezione Civile.

 

Obiettivo del seminario è di approfondire insieme ai tecnici calabresi le modalità di redazione degli studi di Microzonazione sismica (MS) e di Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE). Il seminario, che sarà aperto dall'assessore Giuseppe Gentile e dal Dirigente generale del Dipartimento Lavori Pubblici, Domenico Pallaria, sarà articolato in due momenti: la mattinata, dedicata nello specifico alla redazione degli studi di microzonazione sismica, ed il pomeriggio, dedicato invece alla redazione degli studi relativi all’analisi della condizione limite per l’emergenza. Nel corso della giornata sono previsti vari momenti di confronto diretto con i tecnici regionali finalizzati proprio ad approfondire le varie tematiche e a favorire la più corretta realizzazione degli studi, considerato anche il fatto che la Calabria è una delle Regioni a più elevato rischio sismico d’Italia. Le relazioni previste nella prima parte della giornata riguarderanno il Programma nazionale di Microzonazione Sismica (MS) e di analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), il percorso metodologico degli studi di microzonazione sismica, gli standard di rappresentazione e archiviazione informatica degli studi di MS, le instabilità cosismiche: faglie attive e capaci e fenomeni di liquefazione, le applicazioni della MS alla pianificazione del territorio. Le relazioni saranno tenute da Sergio Castenetto, Giuseppe Naso e Fabrizio Bramerini del Dipartimento di Protezione Civile. Nel pomeriggio interverranno Giovanni Doddi, Luisa Madeo, Chiara Conte e le relazioni verteranno su elementi di pianificazione dell’emergenza e CLE, analisi della CLE (Condizione Limite per l’Emergenza), e saranno analizzate nel dettaglio le schede per l’analisi della CLE, gli Standard di archiviazione e le procedure applicative.

 

 

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Reggio di Calabria: Consuelo Nava con i giornalisti de “L’Ora della Calabria”

(132) di Luca Assumma. Le vicende che coinvolgono in queste ore i giornalisti del quotidiano calabrese "L' Ora della Calabria", con la dismissione del giornale, dopo i gravi fatti accaduti nelle settimane scorse, sono l'ennesima prova di colpevolezza di quella politica ignorante e arrogante che volendo controllare tutto, compra tutto, tranne poi far fallire passioni e dignità.

 

Fanno bene i giornalisti a resistere e farà bene il nuovo direttore, se sceglierà di stare con i giornalisti; questa nuova resistenza sarebbe una bella lezione di legalità, in un sistema di comunicazione in cui troppo spesso la questione della legalità invece di essere vissuto nelle righe e nelle pagine di giornali liberi, e' diventato una rubrica di intrattenimento civile sui temi su cui creare eventi, petizioni, passerelle per quei padroni, mentre i giornalisti migliori possono essere: censurati, allontanati, denunciati, minacciati e mal pagati. Sarebbe già bastato presidiare la loro professionalità e difenderla per contribuire alla causa. Eppure la passione ti porta, in una terra come questa, in una città come questa, a sopportare credendo che basti resistere ed attendere tempi migliori, motivo per cui adesso ci sono giornalisti che occupano un posto di lavoro, contro la liquidazione. Non è una questione relativa alla sussistenza dei giornalisti, e' una questione di esistenza dei calabresi, non accettare che ogni presidio di cultura, civiltà e coraggio divenga la casa di padroni e venditori. Ringrazio i giornalisti del “L'Ora della Calabria” per la loro voglia di sentirsi liberi e auguro loro di essere i protagonisti di un'iniziativa differente, finalmente la loro, finalmente per noi, perché di questo loro coraggio ne abbiamo tutti bisogno. Prof.ssa Consuelo Nava.

 

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Pallacanestro, DNC: iniziano i play off con gara uno, la Vis domani in campo a Mazara

(149) di Federico Strati*. L’attesa è terminata. Il gran giorno è arrivato. La Vis Reggio Calabria, per il terzo anno consecutivo, si accinge a disputare i play off promozione al termine di un campionato che, fra alti e bassi, l’ha vista comunque protagonista.

 

Domani i reggini sbarcheranno in Sicilia, dove ad attenderli sul parquet del palazzetto dello sport di contrada Affacciata ci sarà il Basket Mazara, l’avversario che tutti avrebbero voluto evitare nella post season. I trapanesi, roster alla mano, non hanno nulla da invidiare alle corazzate Monreale e Catanzaro, e vogliono dire la loro nella difficile, ma non impossibile corsa alla promozione in Dnb. Cestisti del calibro di Gullo (nella foto con Carnazza), Naso e De Gregori, per citarne solo alcuni, sono autentici specialisti di match da dentro o fuori e, nel testa a testa con i bianco/amaranto di coach D’Arrigo, partono decisamente con i favori del pronostico. La Vis, però, non ha nessuna intenzione di fare da vittima sacrificale, ed è pronta a giocarsi le proprie chance fino in fondo. Grasso e compagni in una partita secca sono capaci di qualunque exploit (ne sa qualcosa Monreale) e sono carichi e vogliosi di dimostrare il loro valore al cospetto di una compagine di caratura elevata. I precedenti in campionato non fanno ben sperare. Due volte (una in regular season, l’altra nella fase a orologio) la Vis ha già calcato il parquet mazarese, rimediando due sonore sconfitte: 76 a 61 il 19 gennaio e 79 a 51 il 16 febbraio. Al PalaBotteghelle, invece, i reggini ebbero la meglio col punteggio di 70-62, ma era lo scorso ottobre, con i siciliani ancora a zero punti in classifica, in crisi di gioco e di risultati e senza i nuovi innesti autunnali che hanno decisamente trasformato la squadra. La palla a due è fissata alle ore 19.30. Arbitrerà la coppia palermitana composta da Angela Rita Castiglione e Carlo Di Giorgi. *Ufficio Stampa Vis.       

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 26 aprile 2014

(504) La ragioneria della Regione ha effettuato pagamenti per circa 19 milioni di euro. La Ragioneria generale della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha effettuato nell’arco della settimana pagamenti per un totale di circa 19 milioni di euro.

 

L’importo di 3.500.000 euro viene trasferito, su disposizione del Dipartimento lavoro e politiche sociali, alle case protette e le case famiglie calabresi. Per il Dipartimento agricoltura vengono liquidati 5.100.000 euro per il fondo montagna 2009, secondo questa distribuzione: alla comunità montana presila catanzarese 242.562 euro; Comune di Cetraro, 105.250;  comunità montana delle Valli, Media Valle Crati, 265.022 euro; comunità montana Alto Crotonese, 270.241 euro;  comunità montana Alto Ionio Trebisacce, 153.565 euro; Alto Mesima Monte Poro, 105.316 euro; Alto Tirreno Appennino Paolano, 30.527 euro;  ente montano Aspromonte Orientale, 157.000 euro; comunità montana del Pollino, 604.410 euro; comunità montana del Savuto, 277.300 euro;  comunità montana Fossa del Lupo versante jonico, 143.460 euro; ente montano Serre Calabre, 132.370;  Media Valle Crati Serre cosentine, 129.793 euro; Sila Greca Destra Crati, 333.239 euro; comunità montana Silana, 486.364 euro; comunità montana Stilaro Allaro Limina, 157.051 euro; ente montano Tiriolo, 149.439 euro; ente montano Tirrenico Meridionale, 126.093 euro; Versante dello Stretto, 291.126 euro; comunità montana versante j.m. Capo Sud 139.076 euro; ente montano Versante Tirrenico Settentrionale, 124.710 euro. Destinate a borse lavoro risorse per un totale di 2.900.000 erogate per il dipartimento Lavoro e formazione. La Ragioneria della Regione ha poi effettuato un pagamento di circa 250.000 euro a valere sul Por Fesr 2007/2013 per il Dipartimento attività produttive e un pagamento dell’importo di 700.000 euro, sempre del Por Fesr 2007/2013, su disposizione del Dipartimento programmazione. La somma di 6.200.000 viene liquidata su impulso del dipartimento Lavori pubblici, 2.200.000 dei quali indirizzati ai lavori di realizzazione della cittadella regionale di Germaneto che ospiterà la sede e gli uffici della Giunta regionale. La restante quota è destinata a contributi Buono casa e fitto casa. “I pagamenti non sono atti eroici (sebbene superare le tagliole del patto di stabilità li faccia percepire tali), ma atti dovuti e sacrosanti che devono essere trasparenti e di pubblico dominio – ha dichiarato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – ed è per questo che continuiamo ad aggiornare i cittadini sulla gestione e la destinazione dei fondi regionali, nazionali e comunitari a vantaggio di famiglie, imprese e enti locali”. m.v. (505) L’Assessore Trematerra ha incontrato i sindacati delle comunità montane e del comparto della forestazione. L’Assessore all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha incontrato nella sede del dipartimento i rappresentanti della funzione pubblica dei sindacati per quanto riguarda le comunità montane ed una delegazione di sindacalisti confederali, di Cgil, Cisl e Uil, in rappresentanza dei lavoratori del comparto della forestazione. Nel corso delle due riunioni, l’esponente della giunta regionale ha raccolto le istanze dei sindacalisti circa le problematiche dei lavoratori e li ha rassicurati, ribadendo la massima attenzione che l’Assessorato ed il Dipartimento da lui guidati, riservano alle stesse. In particolare, rispetto al futuro dei dipendenti delle ormai “ex” comunità montane, Trematerra ha convocato per martedì 29 aprile un nuovo incontro al quale saranno chiamati a partecipare anche i commissari delle comunità. Incontro che servirà per fare un preciso punto dello stato dell’arte dei piani di trasferimento dei dipendenti alla nuova azienda Calabria Verde. Trematerra ha sottolineato inoltre che la questione, che ormai è giunta alla risoluzione finale, proprio in questi giorni, sarà oggetto di valutazione da parte della giunta regionale. Nell’incontro con i sindacati del comparto forestale, si è discusso invece della questione del pagamento da parte dell’Inps della cassa integrazione per fine fondi dell’anno 2012. A tal proposito l’Assessore Trematerra ha reso noto che il Dipartimento Agricoltura ha fornito ulteriore documentazione all’Inps affinché l’istituto possa convocare a breve le commissioni provinciali, in modo che si possa giungere al più preso ad una decisione in merito alla delicata questione. La riunione ha fornito anche l’occasione per confrontarsi sul tema dei corrispettivi dei lavoratori forestali relativi al mese di marzo, e riguardo a tale questione, l’Assessore ha annunciato che il Dipartimento ha già trasmesso agli uffici della ragioneria regionale il relativo decreto e che quindi i pagamenti verranno effettuati nei prossimi giorni. In merito infine all’attività di formazione svolta nel 2011 da parte degli operai idraulico forestali in forza presso gli enti attuatori delle attività di forestazione, si è deciso di convocare a breve una riunione con il dipartimento competente, cioè quello del Lavoro e della Formazione. “Il confronto – ha affermato l’Assessore Trematerra – resta la base indispensabile per ogni attività e rapporto che riguarda il dipartimento che mi onoro di guidare. I contributi dei rappresentanti dei lavoratori per noi ha un’importanza fondamentale per comprendere fino in fondo le esigenze del mondo agricolo e forestale calabrese. Ecco perché – ha aggiunto – oltre a raccogliere le loro istanze per quanto riguarda le problematiche dei lavoratori, anche in questa occasione abbiamo rivolto loro un sincero invito a proporre idee e contributi per la stesura di un nuovo Programma di Sviluppo Rurale che sia il più possibile aderente alle realtà e veramente attento alle esigenze dei lavoratori”. m.v. (506) L’Assessore Trematerra risponde a Diana sulle risorse del settore Caccia. L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra esprime profondo sconcerto circa alcune affermazioni dell’Assessore alla Caccia e alla Pesca della Provincia di Cosenza Biagio Diana, assolutamente prive di fondamenta. Diana, infatti, a mezzo stampa, “avrebbe replicato” allo stesso Trematerra sulla questione del mancato trasferimento dei fondi previsti dalla legge regionale  n.9 del 1996, a causa di una presunta mancata rendicontazione da parte della provincia di Cosenza. Dichiarazioni che, secondo Diana, l’Assessore Trematerra avrebbe rilasciato nel corso di un imprecisato incontro pubblico. L’esponente della Giunta regionale, smentendo categoricamente di aver rilasciato tali dichiarazioni, ribadisce invece il massimo interesse del dipartimento da lui guidato al comparto della caccia ed alla risoluzione della questione dell’erogazione delle risorse attese. Trematerra rende noto inoltre di aver mantenuto fede agli impegni presi negli scorsi mesi con gli organismi territoriali della Caccia, interessando il Presidente della Giunta regionale Scopelliti e l’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, affinché venissero riattivati i flussi finanziari previsti dalla normativa per le deleghe attribuite agli enti periferici dalle norme regionali. “Siamo consapevoli delle difficoltà nelle quali si trova ad operare il settore venatorio ed ambientale – ha affermato l’Assessore Trematerra – ma abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile per giungere alla soluzione dei problemi e per dare risposte veloci e concrete agli operatori. Perché il comparto torni ad avere il sostegno finanziario che gli spetta, e quindi perché si possa dar corso al trasferimento delle risorse programmate, dobbiamo solo attendere l’assestamento di bilancio, che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane”. m.v.

 

 

 

 

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Lunedì 28 aprile ultima puntata del programma NtaCalabria Sport

(150) Il programma, condotto da Francesco Iriti e Maria Cristina Condello (nella foto), è un esclusiva del giornale online www.ntacalabria.it, in collaborazione con Tele Melito, canale 625 del digitale terrestre, e Radio Studio 95.

 

La scaletta prevede: ore 20.45 inizio trasmissione; ore 21.00 Scuola Calcio Bernardino Cordova; ore 21.20 Galati Team; ore 21.40 Futsal Melito calcio a 5 femminile; ore 22.00 punto sul calcio a 11 e calcio a 5 reggino con Davide Benedetto “Beghelli“; ore 22.20 Futsal Lady Angeli Bianchi. L’evento potrà essere seguito in diretta streaming su www.ntacalabria.it, sul digitale terrestre al canale 625 Tele Melito e sulle frequenze di Radio Studio 95. Si potrà interagire in diretta tramite i social network Twitter e Facebook oppure telefonando allo 0965.781502 o via sms al 3491294525.

 

 

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Reggio di Calabria: i colleghi occupano la redazione de “L’Ora della Calabria”

(134) Da questa mattina, anche la redazione di Reggio de “L’Ora della Calabria” è occupata dai giornalisti. Dopo Cosenza, dunque, pure nella città dello Stretto vi è un presidio h24 a difesa della libertà di stampa, al quale partecipano non solo redattori e collaboratori del quotidiano calabrese, ma anche colleghi di altre testate, nonché giornalisti che in passato hanno fatto parte dell’Ora o di “Calabria ora”.

 

La clamorosa forma di protesta arriva dopo l’annuncio, da parte del liquidatore della società editrice del giornale, di procedere al licenziamento collettivo di tutti i dipendenti, circa una settantina. A partire da lunedì, nella sede di via San Francesco da Paola 55, sono previste diverse iniziative (dibattiti, tavole rotonde) riguardanti il tema della libertà nei più disparati contesti sociali. Da ieri, inoltre, dopo l’ingiustificato oscuramento del sito internet del quotidiano, è attivo il blog lorasiamonoi.wordpress.com nel quale trovano spazio articoli ed approfondimenti dei giornalisti dell’Ora. Link video: http://www.youtube.com/watch?v=NZAkh63MtV8.

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 aprile 2014

(503) L’assessore Fedele risponde al Presidente di Coldiretti Calabria. L’assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha risposto ad una comunicazione del presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, in cui si annunciava una manifestazione organizzata il prossimo martedì 29 aprile a Catanzaro a sostegno del comparto agricolo calabrese.

“In molte occasioni sia pubbliche che private – ha scritto l’assessore Fedele – ho avuto modo di ribadire che l’Agricoltura e, di conseguenza, l’Agroalimentare costituisce uno dei settori trainanti per l’economia della nostra regione. Non a caso, infatti, considero il comparto agricolo un settore d’eccellenza che deve essere necessariamente sostenuto e tutelato per far sì che la Calabria possa godere degli effetti benefici, non solo sulla economia ma anche sull’occupazione, derivanti da un’ attività che determina gran parte del prodotto interno lordo di questa regione. Sono sempre più convinto, infatti, che occorra puntare, così come si sta facendo, sull’agroalimentare perché rappresenta realmente uno dei settori identificativi, e più redditizi, del Made in Calabria all’estero. L’industria agricola e alimentare si conferma, di fatto, strategica per l’economia della nostra regione in quanto può contare su notevoli margini di sviluppo e su un livello crescente di internazionalizzazione. La Giunta guidata dal presidente Scopelliti, ed in particolare l’assessorato al ramo diretto da Michele Trematerra, non hanno mai lesinato sforzi in tal senso, attuando concrete iniziative volte alla valorizzazione e alla riorganizzazione del settore agricolo calabrese. Interventi diretti che hanno prodotto risultati soddisfacenti ma che hanno anche subito le conseguenze di una crisi economica ancora in atto, fatta di ristrettezze di bilancio e di decurtazioni delle sovvenzioni statali. Una sorte comune che ha inciso pesantemente sulla quotidiana gestione anche di altri settori della Regione. Basti pensare che il comparto di mia competenza, quello dei Trasporti, ha visto sfumare dal proprio bilancio circa 30 milioni di euro. Cifre e risorse indispensabili per sopperire alle varie criticità che la Calabria presenta. Alla luce di questo, sono altrettanto persuaso a sostenere ogni tipo di azione che qualsiasi associazione voglia realizzare, purché sia costruttiva, propositiva e non strumentale.Allo stesso tempo, insieme all’assessore Trematerra – ha concluso Fedele – porremo in essere tutte quelle iniziative utili per far sì che nel prossimo assestamento di Bilancio e nella programmazione futura dei Fondi Comunitari ci sia una maggiore attenzione verso questo settore che merita di essere sostenuto e aiutato”.   

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Calcio a 5, serie A, playoff scudetto: domenica 27 Città di Montesilvano-Pro Reggina

(148) di Daniela Gangemi*. Provare a ribaltare il risultato dell’andata, per alimentare sogni, accrescere ambizioni e proseguire nel percorso di crescita intrapreso. La Pro Reggina ’97 per la gara di ritorno dei play off scudetto, sarà impegnata domenica in Abruzzo contro Città di Montesilvano (ore 15:00).

 

Le calabresi, dopo l’ottima prova nella prima  gara nonostante la sconfitta, sono pronte all’immediato riscatto: “Le ragazze sono concentrate e fortemente motivate – ha dichiarato il tecnico Enzo Tramontana. Conosciamo il valore del nostro avversario, ma metteremo massima attenzione ed impegno per ribaltare il risultato della gara di andata. Dobbiamo ripetere l’ottima prestazione profusa sotto il profili tattico, provando ad osare poi, per  sfruttare ogni azione a nostro vantaggio. Dovremmo evitare errori indotti ed approfittare di ogni indecisione delle nostre avversarie. Ci crediamo, perché vogliamo continuare l’iter positivo avviato  in questa stagione. Essere entrati tra le migliori 12 squadre d’Italia è motivo di grande soddisfazione, che ci gratifica enormemente. Tuttavia, continueremo a lottare sino all’ultimo per andare avanti e  portare le abruzzesi a Reggio per la terza gara. La Pro Reggina è una realtà sportiva importante, espressione del territorio, essendo composta da ragazze molto giovani tutte calabresi”. Ha provato a dare la carica anche Martina Romeo, capitano della Pro Reggina: “Non ci arrendiamo – ha commentato la giocatrice. Abbiamo giocato contro un avversario forte e con ottime individualità qualità, senza demeritare sotto il profilo dell’impegno e dell’applicazione tattica. Purtroppo è mancata la rete del pareggio che sarebbe stata giusta per quanto mostrato in campo dalla squadra. Siamo rimaste compatte, contenendo le improvvise accelerazioni delle straniere del Montesilvano, che facevano girare bene palla, provando poi, a metterle in difficoltà in contropiede. In questi due giorni abbiamo cercato di ricaricare le energie e di correggere gli errori commessi durante la gara.  Sarà una partita difficile, viste la forte proiezione e il desiderio delle squadre di andare avanti. Lotteremo sino all’ultimo. Dovremmo essere brave a non scoprirci troppo in difesa, per cercare di ripartire velocemente”. Sull’apporto dei tifosi, presenti mercoledì al PalaBotteghelle, Romeo ha aggiunto: “Sono stati eccezionali anche loro. Ci hanno incoraggiato, sostenendoci sino alla fine. Vogliamo ringraziare tutti per l’affetto e l’entusiasmo”. *Responsabile Comunicazione e Ufficio Strampa Pro Reggina '97. (Nella foto Martina Cacciola)

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, lunedì 28 il primo incontro del ciclo “La Grande Guerra/tra libri e memorie documentarie”

(240) “La Grande Guerra/tra libri e memorie documentarie” è il tema di un ciclo di incontri promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Reggio Calabria, dalla Biblioteca Pietro De Nava e dall’Associazione Culturale Anassilaos nell’ambito della manifestazione nazionale “Il Maggio dei Libri”.

 

Tali incontri patrocinati dall’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria e da Italia Nostra, Sezione di Reggio Calabria, si terranno presso la Villetta  Pietro De Nava di Reggio Calabria con la partecipazione di studiosi, docenti e associazioni reggine. Nella giornata di lunedì 28 aprile alle ore 17,00 sarà inaugurata la Mostra storico-documentaria “La Grande Guerra/tra libri e memorie documentarie” curata da Maria Pia Mazzitelli e Giuseppe Diaco e realizzata dal Personale della Biblioteca Comunale “Pietro De Nava” con l’intervento dello storico Prof. Paolo Buchignani dell’Università per Stranieri "Dante Alighieri" che terrà una relazione sul tema “Alle origini del “Secolo Breve”.

 

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