Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “E’ il tempo delle risposte”

(432) Il campionato inizia a delineare le gerarchie. La Cavese, dopo aver steccato all’esordio, ha ingranato la giusta marcia,

 

il Siracusa ha lasciato ai propri senatori la scelta dell’allenatore e continua a rastrellare il mercato iniziando anche a vincere e Roccella e Palmese sono le outsider terribili del girone e chissà se, almeno una delle due non possa tenere il passo fino alla fine. L’A.S.D. Reggio Calabria prova a risalire dai bassifondi dopo l’inizio shock, ma adesso, se l’obiettivo rimane quello di puntare al vertice, non si può più sbagliare e, nelle prossime tre sfide rispettivamente a Rende, contro il Marsala ed a Siracusa, le risposte in termini di prestazioni e risultati devono essere convincenti. Ci attacchiamo, più che con le convinzioni con l’irrazionalità del tifoso che spera sempre, alle parole di Gabriele Martino che insiste nella convinzione di avere una squadra da vertice e crede nelle rimonta aggiungendo un “io” forse per evidenziare che qualcun altro non è sulla stessa lunghezza d’onda. Le parole del direttore hanno un fondo di verità se si pensa che De Bode, Roselli, Mautone, Riva Arena, Zampaglione sono uomini di categoria e che under come Maesano, Ventrella e Bramucci sono di ottimo livello. C’è un problema attacco questo lo sa ance Martino, ma non tanto perche Arena e Zampaglione non siano uomini da doppia cifra, quanto perche il gioco di Cozza prevede la presenza del classico centravanti d’area individuato in un primo momento in Crocetti e, dopo che non si è trovato l’accordo con l’ex del Siena, in Tiboni, ora infortunato. Il mister ha rinunciato al suo credo calcistico per adattarsi agli uomini e, se proprio dobbiamo imputargli qualcosa, è la ricerca del bel gioco a tutti i costi di quel fraseggio prolungato che richiede qualità tecniche e di palleggio forse superiori alla categoria che stiamo affrontando e anche terreni di gioco di livello superiore se vogliamo adatti più al vecchio ma spesso efficace palla lunga e pedalare e ricerca della sostanza più che della forma. Tre partite e poi sapremo? Forse, anzi probabile e, se dopo Siracusa la speranza sarà ancora viva, lo scetticismo attuale piano piano si trasformerà in entusiasmo.Sognare non costa nulla perché non farlo ancora? * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

 

 

 

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Author: Maurizio Gangemi