Calcio, Lega Pro, girone C, I^ giornata: Reggina-Casertana 2-2

(287) Reggina-Casertana: 2-2. Reggina (4-3-3): 1 Kovacsik; 2 Aquino, 5 Camilleri (dal 75° 18 Viola), 6 Crescenzi, 3 Di Lorenzo; 7 Armellino, 4 Rizzo, 8 Dall'Oglio (dal 68° 15 Salandria); 11 Insigne, 9 Masini, 10 Di Michele (c) (dal 61° 17 Louzada). In panchina: 12 Leone, 13 Syku, 14 Maita, 16 Karagounis. Allenatore: Cozza. Casertana (4-3-3): 1 Fumagalli; 2 Bruno, 5 Idda, 6 D'Alterio (c), 3 Chiavazzo; 7 Alessandro, 4 Carrus, 8 Marano; 10 Mancino (dal 76° 17 Alvino); 9 Cunzi (dal 64° 13 Antonazzo), 11 Cruciani (dall'81° 15 Murolo). In panchina: 12 D'Agostino, 14 Rajcic, 16 Bianco, 18 De Marco. Allenatore: Gregucci. Arbitro: Colarossi di Roma 2. Assistenti: Bresmes e Semperboni di Bergamo. Marcatori: Insigne al 38°, Cruciani al 56°, Mancino al 71° ed Insigne all'85°. Ammoniti: Cunzi al 25°, Di Michele al 32° e Viola al 92°. Corner: 6-4. Recupero: 2' (p.t.) e 6' (s.t.). Spettatori paganti: 737. Abbonati: 2079. Incasso al botteghino: € 9.151,00. Quota abbonati: 11.534,00.

 

Cronaca. Primo tempo. Al 2° prima occasione per gli amaranto: è Masini, decentrato sulla destra, a provare il sinistro a giro mirando al palo opposto con palla sul fondo. Al 10° ghiotta occasione sciupata dal solito egoista Di Michele: il 10 amaranto conquista palla sul vertice sinistro dell'area di rigore, entra in area, ma piuttosto che servire il liberissimo Masini a centro area cerca un dribbling di troppo e viene stoppato dalla difesa campana. Al 16° la più nitida palla gol per i padroni di casa: Di Lorenzo (un destro che gioca a sinistra) fa uno-due con Di Michele e s'invola sulla fascia , cross rasoterra su cui arriva Masini puntuale all'appuntamento. Il piatto del 9 amaranto trova, però, il piede sinistro di Fumagalli che d'istinto devia sulla traversa. Al 23° altra occasione per la Reggina: Armellino in verticale per Masini, la punta reggina non calcia con determinazione ed il suo sinistro è deviato da Fumagalli ancora in corner. Al 27° ancora amaranto fermati sul più bello. Di Michele serve Insigne (sino al momento da "Chi l'ha visto?"), palla sul sinistro e diagonale che Fumagalli ancora una volta respinge di piede. Al 38° la Reggina passa in vantaggio legittimando lo strapotere territoriale ed il possesso palla (oltre alle occasioni da goal che, come si può notare, di marca casertana non c'è traccia). Un centrocampista ospite perde palla, Armellino è lestissimo a servire in verticale Insigne che, entrato in area, piazza di destro il pallone radente alla destra di Fumagalli che nulla può. Secondo tempo. Al 49° il primo tiro verso la porta avversaria per i campani: sugli sviluppi di un corner da sinistra Mancino calcia al volo da fuori area ma il suo tiro termina alto senza preoccupazioni per Kovacsik. Al 50° è ancora la squadra di Gregucci a proporsi con una girata al volo di Alessandro che il portiere reggino blocca senza patemi. Al 56° la Casertana, inaspettatamente, pareggia. Palla persa al limite dell'area campana, mentre Armellino lamenta un fallo subito la squadra di Gregucci macina metri su metri avanzando. Il pallone è di Alessandro che taglia la difesa e serve Cruciani sulla destra: stop, palla a terra e diagonale imparabile per Kovacsik. Al 61° primo cambio ordinato da Cozza. fuori capitan Di Michele e dentro Louzada. Al 63° la Reggina torna ad avvicinarsi alla porta ospite: cross da destra, Armellino ci arriva con il piede ma Fumagalli tocca e la palla sbatte sul palo esterno prima di tornare in campo. Al 64° cambia anche Gregucci: fuori Cunzi e dentro Antonazzo. Al 68° Cozza cambia ancora: entra Salandria al posto di Dall'Oglio. Il tempo di prendere possesso della porzione di campo assegnatogli ed il 19enne reggino lascia partire un destro da 25 metri che obbliga Fumagalli ad un volo prodigioso per deviare in corner. Al 71° la Casertana passa in vantaggio. Cross da sinistra, colpo di testa di Cunzi che Kovacsik respinge con la difesa amaranto immobile. La palla sbatte ancora sul ginocchio di Cunzi ed arriva a Mancino che, al volo, insacca. Casertana, due tiri due goals. Al 75° ultimo cambio in casa reggina: esce Camilleri ed entra Viola. Un minuto dopo secondo cambio per Gregucci: esce l'autore del vantaggio Mancino ed entra Alvino. All'81° ultimo cambio anche per Gregucci: esce l'autore del pareggio Cruciani ed entra Murolo. La Reggina ci prova e viene premiata: all'85° Viola serve Insigne che, davanti a Fumagalli, lo batte con un preciso interno sinistro sul palo lontano. Commento. All'entrata in campo, la Sud espone uno striscione che recita "A denti stretti con umiltà, sudate la maglia o non avremo pietà" ed intona il primo coro "Noi vogliamo gente che lotta": della serie patti chiari ed amicizia lunga. La partita pone di fronte, da un lato, gli amaranto di casa la cui rosa appare incompleta e risicata in termini di qualità e, dall'altro, una squadra, quella dell'ex Gregucci, data dagli addetti ai lavori come una possibile protagonista del girone C (se non addirittura candidata alla promozione). Questa così tanta differenza, almeno nei primi 45 minuti, non si vede proprio. Anzi, sono gli amaranto a fare la partita sin dal primo minuto. Sia in quanto a mole di gioco espressa, e quindi a possesso palla, e sia in quanto ad occasioni goal (quelle del 16° e del 23° con Masini ed Insigne su tutte). Il 4-3-3 di Cozza appare affidabile se non in Rizzo che, come regista (quale lui stesso si ritiene di essere, o lo convincono che sia), non sembra affatto proponibile. Meglio, molto meglio, in fase di incontrista ed i palloni recuperati lo dimostrano. Come detto, in fase di proposizione e di "illuminazione" dei compagni siamo quasi allo 0 assoluto. Nel primo quarto di gara, Insigne sembra assente fors'anche perchè la Reggina preferisce la propria corsia sinistra dove agiscono, nell'ordine, Di Lorenzo, Dall'Oglio e Di Michele. La difesa sembra reggere bene ma, onestamente, la squadra di Gregucci non conferma il ruolo di protagonista cucitole addosso dalla stampa specializzata. Kovacsik, infatti, nel primo tempo, è spettatore non pagante se non per interventi di ordinaria amministrazione. Tutt'altra storia nella ripresa. La Reggina appare già stanca ed appannata mentre gli ospiti sembrano aver ritrovato vigoria e con essa se stessi negli spogliatoi. L'inizio è arrembante e la Reggina annaspa. Tant'è che al 56° la Casertana acciuffa il pareggio. La partita, dopo il pari, sembra vivere qualche pausa. La Reggina, da questa pausa, non attinge energie ma, anzi, crolla sia fisicamente che mentalmente. La Casertana, invece, sembra che negli spogliatoi abbia assunto un elisir capace di farle ribaltare l'opaca prestazione del primo tempo. Ecco che, al 71°, la difesa amaranto dorme e consente a Mancino prima un colpo di testa e poi un tiro al volo con conseguente goal del vantaggio. La Reggina, fuoco di paglia nei primi 45 e cenere nei 20 minuti centrali dei restanti 45, sembra poter iniziare esattamente come ha finito: sconfitta in casa per 1-2 (ieri la Ternana, oggi la Casertana). Insigne, però, non ci sta e con la complicità di Viola (che deve giocare, poco importa che Di Michele si accomodi in panca) si presenta in area davanti a Fumagalli e lo fulmina con un sinistro sul palo lontano. 2 a 2 e palla al centro. La Casertana sembra aver subito il colpo proprio quando credeva di aver vinto la gara. La Reggina deve insistere. Raccoglie le ultime forze e ci prova catapultandosi in avanti ma senza successo. Masini ed Aquino bocciati (o rimandati per essere clementi); Insigne, Armellino e Rizzo (in fase di rottura e non di creazione) promossi a pieni voti. Di Michele può, se necessario, abdicare a favore di Viola apparso più concreto a scapito dell'esperienza che premia il capitano. Un 2-2 finale più positivo che altro. Una gara ripresa col cuore più che con la tecnica. Un buon inizio. Il pubblico gradisce e la squadra sotto la Sud riceve i meritati applausi.

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Author: Maurizio Gangemi