(258) Un gruppo composto da circa 80 persone, di tutte le età e provenienti anche dai paesi limitrofi, si è radunato all’appuntamento in Piazza Pitagora per intraprendere questa coinvolgente escursione tra i maestosi boschi di querce, castagni, pini e faggi che circondano l’abitato del piccolo centro montano.
L’iniziativa, promossa dal gruppo escursionistico Serrastretta Trekking in collaborazione con la Pro Loco di Serrastretta, si è prefissata l’obiettivo di riscoprire e valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale del territorio attraverso un “cammino differente”, volto appunto al recupero di antiche storie, luoghi e testimonianze nonché al rispetto e alla difesa della natura tramite la rivalutazione di alcuni stili di vita che le abitudini moderne hanno inevitabilmente assopito. Con un percorso di quasi 8 km, per un tempo di percorrenza di circa 4 ore su un dislivello di 358 m. – dagli 840 msl. di Piazza Pitagora, punto di partenza, fino ai 1198 msl. di Monte Tidoru che sovrasta la splendida Faggeta di Monte Condrò, punto di arrivo del percorso – sono state ripercorse le antiche vie di comunicazione e di economia che hanno scandito la vita dei nostri avi. In questi luoghi infatti venivano conclusi importanti scambi commerciali, basati per lo più sulla lavorazione delle castagne e del legname, e s’intessevano le relazioni sociali che stavano alla base dell’operosa comunità serrastrettese. La presenza sul percorso di numerosi “metati” – le tipiche costruzioni in pietra adibite all’essiccazione delle castagne – rendono ancora vive le tracce di quel glorioso passato e hanno dato vita ai racconti, agli aneddoti e alle curiosità di vita quotidiana dei numerosi partecipanti che proprio in quei luoghi si recavano da bambini al seguito dei loro nonni. Storia, tradizioni e cultura hanno dunque caratterizzato questa giornata di festa, ma il protagonista indiscusso è stato indubbiamente lo splendido spettacolo naturale offerto dai numerosi scorci e dai panorami mozzafiato presenti sulle alture di questi monti. Particolarmente suggestivo l’impatto visivo della località denominata “petre quadarelle”, da dove è possibile ammirare l’intera piana del Reventino. Si tratta di un complesso di pietre situato nella parte più orientale di Monte Condrò, a 1178 msl, che prende questo nome per via della loro forma aperta simile ad una grossa pentola, chiamata appunto “quadara” nel dialetto locale. Altro elemento di particolare interesse storico è stato il passaggio dalla località denominata “anime pagane”, terra sconsacrata in cui prima dell’editto di Saint Cloud di Napoleone del 1804 venivano seppelliti i bambini di Serrastretta che non avevano ricevuto il sacramento del Battesimo. Il proposito degli organizzatori, facendo seguito all’ottimo riscontro in termini di partecipazione di questo primo appuntamento, è quello di completare il “sentiero” della memoria chiudendo l’anello con una prossima escursione incentrata sulla visita dei ruderi dei vecchi mulini presenti sul versante delle Serre che scendono verso il paese. Per vedere le foto della giornata o per ricevere informazioni e contatti, è possibile visitare la pagina facebook “Serrastretta Trekking”.
