(424) L’Assessore Fedele ha reso noto che è stato pubblicato il bando pubblico di partecipazione al corso “Export Lab Calabria – I^ edizione”. L’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele ha reso noto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che è stato pubblicato il bando pubblico di partecipazione al corso “Export Lab Calabria – I^ edizione”
organizzato da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con il Settore “Cooperazione e Internazionalizzazione dei Sistemi Produttivi” della Regione Calabria e con il supporto dello Sprint. “Presentiamo un’importante opportunità per le aziende calabresi – ha dichiarato l’Assessore Fedele – poiché per la prima volta si interviene in modo sistematico sulla formazione delle imprese che vogliono esportare i propri prodotti. L’iniziativa che mettiamo in atto vuole offrire, tra l’altro, una risposta al bisogno di formazione specialistica richiesto, molte volte, dalle aziende calabresi”. Il percorso formativo, denominato Export Lab, è destinato a 25 piccole e medie imprese (PMI) manifatturiere e di servizi, start-up, consorzi, reti di impresa e poli tecnologici della Calabria ed è volto a implementare e consolidare le conoscenze e competenze tecnico-manageriali, con l’obiettivo di accrescere la competitività sui mercati esteri delle imprese calabresi. Il corso, della durata di nove mesi, si articolerà in tre fasi: la prima di formazione d’aula; la seconda di affiancamento da parte di esperti in materia di internazionalizzazione volto all’elaborazione di un business plan; la terza di incubazione all’estero al fine di realizzare il business plan con il supporto degli Uffici della rete estera di ICE-Agenzia. L’iniziativa rientra nell’ambito del Piano Export Sud, programma triennale di attività dedicato alle Regioni della Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) che punta a favorire l’internazionalizzazione delle PMI e la promozione dell’immagine del prodotto italiano nel mondo. La domanda di partecipazione deve essere inviata entro e non oltre il 15 aprile 2014. L’avviso pubblico, con l’indicazione dei requisiti e delle modalità di partecipazione, è reperibile sul sito www.sprintcalabria.it. g.m. (425) L'Assessore regionale Mancini presenta il Documento di Orientamento Strategico (Dos) per la programmazione dei fondi Ue 2014-2020. L'Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini presenterà, lunedì prossimo, alle ore nove, nel salone della Casa della Culture di Catanzaro, il Documento di Orientamento Strategico (Dos) per la programmazione dei fondi Ue 2014-2020. Nel prossimo settennio – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la Calabria potrà disporre di circa 10 miliardi da investire sul territorio: è questa la Grande occasione per la nostra regione. Il Dos contiene cifre e idee per rilanciare lo sviluppo della Calabria, per questo l'Amministrazione punta a far conoscere e a far condividere il documento alle rappresentanze che a vario livello operano sul territorio calabrese e, attraverso loro, a tutti i cittadini. La presentazione del Dos sarà arricchita dal dibattito con un gruppo di osservatori privilegiati e con i rappresentanti delle categorie produttive e sociali della province di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone. Quello di lunedì prossimo è il primo di tre incontri: il secondo è fissato per il 14 aprile a Reggio Calabria e il terzo, il 17 aprile, a Cosenza. Gli incontri sono stati programmati dall'Assessore Mancini per presentare su tutto il territorio calabrese i contenuti del Dos. g.m. (426) Pisl, la task force Mise-Ue visita Tropea. L’assessore regionale al bilancio e alla programmazione Giacomo Mancini ha illustrato, a Tropea, alla task force Mise-Ue, il bilancio positivo sullo stato di attuazione dei Progetti integrati di sviluppo locale. Si tratta – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – della seconda tappa della due giorni calabrese della delegazione formata da rappresentanti della Comunità Europea e del Mise che accompagna la Regione Calabria rispetto all'avanzamento del Programma operativo regionale. Dopo la visita a Serrastretta, dove giovedì scorso la delegazione del Mise e dell'Ue ha avuto modo di constatare la valenza dei due Pisl finanziati sul territorio che vanno dal fiume Amato al monte del Reventino, questa mattina a Tropea il commissario e gli amministratori degli altri comuni interessati hanno delineato lo stato di attuazione del Pisl della tipologia Borghi d’eccellenza che prevede il recupero e la valorizzazione di edifici di particolare pregio storico nei comuni di Tropea, Drapia, Nicotera e Serra San Bruno, mete dei sopralluoghi effettuati questa mattina. “A disposizione dei territori – ha dichiarato Mancini ci sono 406 milioni di fondi comunitari per idee e progetti che hanno messo in moto sinergie tra comuni mai realizzate prima. Inoltre si è creata una collaborazione fattiva e dinamica tra l'Amministrazione Regionale e gli enti locali che, sposando la dinamica della progettazione integrata, ha fatto sì che in 700 giorni si sia passati dalla pubblicazione del bando all'erogazione delle prime risorse. Il Pisl dal titolo "Tra arte e cultura" del valore di circa 2 milioni di euro prevede il recupero e la valorizzazione di edifici storici, con l'obiettivo di creare attrattori di interesse culturale. In particolare, l’idea è quella di realizzare dei musei/pinacoteche nei comuni interessati che sono Tropea, Drapia, Nicotera e Serra San Bruno (dotati di un vasto patrimonio culturale), in modo da determinare riverberazioni positive in termini di rifunzionalizzazione e rivitalizzazione socio-economica, in un’ottica di sviluppo locale integrato tra i centri storici del Pisl. I membri della task force e l'assessore Mancini, accompagnati dagli amministratori comunali e da tecnici ed esperti del Dipartimento programmazione, hanno visitato il palazzo di Santa Chiara di Tropea, che ospiterà la pinacoteca e il museo del mare, e il castello di Drapia. Edifici storici di altissimo pregio che hanno favorevolmente colpito i rappresentanti del Mise e della Comunità Europea. "Lavoreremo fino all'ultimo giorno utile – ha infine assicurato l'assessore Mancini -per portare a casa i risultati di un lavoro lungo e corale. Quella dei Pisl è la sfida che la Calabria ha dimostrato di voler vincere e siamo orgogliosi dei risultati che abbiamo ottenuto. Ora è il momento di accelerare per tagliare il traguardo”. (427) Trematerra: “In arrivo 4 milioni di euro a sostegno del settore bergamotticolo”. Pubblicate le graduatorie su www.calabriapsr.it. Sono state approvate le graduatorie definitive – azione A “aiuti a sostegno degli investimenti nelle aziende bergamotticole” ed azione B “aiuti a sostegno degli investimenti per la trasformazione e la commercializzazione del bergamotto e dei suoi derivati” che destinano ben quattro milioni di euro ad interventi nel settore bergamotticolo. Si tratta – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – di un importante sostegno agli imprenditori ed alle imprese di lavorazione, trasformazione e commercializzazione del territorio reggino, che sottolinea ancora una volta l’impegno profuso dalla Regione, in particolare dall’Assessore Trematerra e dal Dipartimento Agricoltura, nell’opera di tutela e valorizzazione dei prodotti di eccellenza. Ad esprime soddisfazione è stato proprio l’Assessore Trematerra, il quale, assieme al Presidente Scopelliti, è costantemente impegnato nella fase di sostengo alle aziende della filiera del bergamotto che si trovano nel reggino, nella zona di produzione della DOP “Bergamotto di Reggio Calabria ”. Le aziende beneficiarie, grazie a questi finanziamenti, avranno la possibilità di effettuare diversi interventi: realizzare investimenti per l’ammodernamento aziendale, introdurre nuove tecniche di gestione, sostenere la riconversione colturale e/o l’ampliamento delle superfici coltivate mediante la realizzazione di nuovi impianti, migliorare la qualità delle produzioni, sostenere l’introduzione di sistemi di qualità, accelerare l’adeguamento delle produzioni alle normative comunitarie in materia di ambiente, sicurezza sul lavoro, igiene, per quanto riguarda l’azione A. La finalità dell’azione B, invece, è quella di ottenere un incremento del valore aggiunto dei prodotti agricoli attraverso investimenti finalizzati a creazione, ammodernamento e miglioramento dell’efficienza delle strutture operanti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, e al miglioramento qualitativo della produzione lavorata e trasformata. “Innanzitutto desidero ringraziare il dipartimento – ha dichiarato Trematerra – per la rapidità e l’efficienza con cui la macchina amministrativa, in pochi mesi, è riuscita a reperire i fondi da destinare al settore bergamotticolo ed a gestire l’istruttoria del bando. Si tratta di un comparto che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra Calabria – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale – una vera e propria eccellenza che intendiamo continuare a valorizzare e promuovere”. m.c. (428) Rifiuti, l’assessore Pugliano lancia un appello ai calabresi. Preoccupato dalla prossima scadenza dell’ordinanza contingibile ed urgente n° 146, emessa dal Presidente Scopelliti, che ha consentito il conferimento dei rifiuti indifferenziati in discarica, e dalla scarsissima partecipazione dei Sindaci ad incontri convocati, insieme al direttore generale, Bruno Gualtieri, per sollecitare gli Enti locali ad attivare seriamente e responsabilmente la raccolta differenziata, l’assessore regionale all’ambiente Francesco Pugliano lancia alla cittadinanza calabrese – attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – il seguente appello: “L'emergenza rifiuti, che vive la Calabria, è una patologia che, come tante altre, è difficile e costosa da curare, semplice, invece, da prevenire. La principale causa che la determina, infatti, è il disimpegno e l'insensibilità a ridurre la produzione dei rifiuti, attraverso la raccolta differenziata, che ci fa registrare percentuali misere ed incivili. Nonostante il D.Lgs. 22/97 (Decreto Ronchi) stabilisse l'obiettivo del 35%, quale percentuale da raggiungere entro l'anno 2000, ed il D.Lgs. 152/2006 quello del 65%, da raggiungere entro il 2012, in Calabria siamo al 13%. Tali percentuali dovrebbero farci arrossire di vergogna, specie se prendiamo in esame la produzione pro-capite di raccolta differenziata da imballaggi (carta, cartone, plastica, vetro, alluminio, ferro), che in Calabria è di 21 Kg all'anno, rispetto ai 90 Kg del Nord, ai 65 Kg del Centro e ai 40 Kg del Sud. Oltre 20 anni, quindi, di ritardi, in Calabria, per l'organizzazione di una corretta ed efficiente gestione dei rifiuti, 16 dei quali in gestione commissariale, che ha utilizzato risorse finanziarie ingentissime e poteri straordinari. Incalcolabili i danni procurati dalla insignificante percentuale di raccolta differenziata, in questi anni, per l'ambiente, per la salute e l'economia dei calabresi. Per l'ambiente, perché milioni di tonnellate di rifiuti, che potevano essere recuperati e riciclati, sono stati, invece, smaltiti in discariche, talvolta abusive, quindi senza requisiti di sicurezza, occupando e sperperando suolo. Per la salute, perché oltre 700 siti censiti in Calabria, potenzialmente inquinati, di discariche dismesse, che vanno messi in sicurezza e/o bonificati, sono un rischio. Per l'economia, perché trattare e smaltire i rifiuti, senza raccolta differenziata, ha aumentato, notevolmente, i costi di gestione per svariate centinaia di milioni di euro, che hanno pagato i cittadini con la tariffa. Serve, allora, uno scatto d'orgoglio, senza aspettare Godot, una presa di coscienza, una nuova responsabilità a fare da noi, cambiando approccio culturale e comportamenti, riducendo la produzione dei rifiuti attraverso una seria ed attenta raccolta differenziata. Diversi buoni motivi, quindi, per non perdere altro tempo e procurare alla Calabria ed ai Calabresi ulteriori e gravi danni: 1-Sforzarsi a raggiungere, prima possibile, le percentuali del 35-40% di raccolta differenziata significherebbe raggiungere l'autosufficienza ed efficienza territoriale in diversi territori della Calabria e, nello stesso tempo, trasformare 400/500 tonnellate di rifiuti al giorno in risorse che producono reddito, anziché un grave problema, visto che oggi non trovano collocazione in impianto e restano per le strade, a creare rischi. 2-Diminuirebbero i costi di trattamento e smaltimento e, quindi, le tariffe da far pagare ai cittadini, per diverse decine di milioni all’anno. 3-Aumenterebbero i ricavi per la vendita delle frazioni recuperate attraverso la differenziata. La Calabria perde altri 25 milioni circa all'anno di mancate entrate. 4-La Regione sta definendo il regolamento applicativo della Legge n° 18, approvata dal Consiglio regionale ad aprile 2013, che renderà variabile, e non più fissa, la tariffa, diminuendola per i Comuni e, quindi, per i cittadini che superano una determinata percentuale di differenziata ed aumentandola per i Comuni e, quindi, per i cittadini che non raggiungono quella percentuale. 5-Le frazioni riciclate possono essere messe sul mercato, per realizzare, anche in Calabria, con il sostegno finanziario della Regione, attività di riciclo e di trasformazione, creando sviluppo ed occupazione. Per tali motivi l'appello rivolto ai Sindaci calabresi ad un impegno straordinario, che garantisca ai cittadini gli strumenti necessari a realizzare un servizio efficace di raccolta differenziata, portando il territorio fuori dalla emergenza, a tutela della qualità della vita delle comunità amministrate. Ai cittadini, innanzitutto, l'appello a pretendere dalle amministrazioni locali un servizio di raccolta differenziata serio ed efficace, a tutela dei propri interessi. Poi l'appello a garantire la massima collaborazione e partecipazione a differenziare, tenendo in ordine e pulito il territorio, con lo stesso impegno e la stessa passione che dedichiamo a tenere pulita ed ordinata la nostra casa, perché, diversamente, non potremo aspettarci che qualcuno venga a visitarlo, se dovessimo lasciarlo nelle condizioni in cui versa oggi il territorio”. p.g. (429) Sottoscritto l’accordo tra la Regione e la Provincia di Reggio. All’ente reggino arriveranno 9 milioni di euro. Si chiude un pericoloso contenzioso per le casse regionali. Presso la Direzione Generale del Dipartimento Bilancio della Regione Calabria – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – si è tenuto un incontro relativo al riconoscimento dei debiti pregressi in favore della Provincia di Reggio Calabria per il personale trasferito ai sensi della L.R. n. 34/2002. Al termine della riunione le parti hanno sottoscritto un accordo che chiude una vicenda che si trascinava da 7 anni. La Regione riconosce all’ente reggino la somma di circa 9 milioni di euro. Analogo provvedimento era stato adottato con la Provincia di Cosenza per circa 8,5 milioni di euro. Nei confronti delle altre Province la Regione dovrà ottenere un rimborso. L’incontro è stato fortemente voluto dal Presidente Scopelliti anche alla luce della recente riforma Del Rio e fa seguito ad un’altra riunione tenutasi lo scorso 24 ottobre. L’atto è stato sottoscritto dal Dirigente Generale del Dipartimento Bilancio Pietro Manna, dal Dirigente Generale del Dipartimento Personale Umberto Nucara, dal Dirigente del Settore Economico Giuseppe Longo per la Regione Calabria e dal Segretario-Direttore Generale Antonino Minicuci, da Attilio Battaglia, Dirigente del Settore Giuridico e Paolo Morisani, Dirigente del settore Economico, per la Provincia di Reggio Calabria. Sono stati concordati i criteri per la definizione della insorgente vertenza relativa alle competenze arretrate previste dagli aumenti contrattuali dei C.C.N.L. EE.LL. di lavoro, nonché agli stipendi non liquidati dalla Regione Calabria per indisponibilità di Bilancio per gli anni dal 2007 al 2012. m.c. (430) Il Tavolo Massicci certifica i grandi passi in avanti della Regione. “La riunione del Tavolo Massicci di oggi è un ulteriore successo per la Calabria”. E’ quanto afferma – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Regione – il Presidente Giuseppe Scopelliti al termine dell’importante incontro romano. “Sul versante sanitario i ministeri hanno preso atto del nuovo programma operativo che rappresenta il punto forte dei servizi sanitari in Calabria. I rappresentanti dei ministeri hanno sancito con commenti positivi l’inversione di tendenza condividendo i risultati che la Regione nel tempo sta facendo registrare”. “Sul versante dei conti invece – spiega il Presidente Scopelliti – si sta consolidando sempre più l’equilibrio di bilancio che apre a nuovi scenari per la nostra regione a dimostrazione che i grandi sacrifici fatti in questi anni, portati avanti con determinazione e coraggio, hanno prodotto nel medio termine un primo grande risultato. A seguito delle ricognizioni effettuate dal Tavolo Massicci sui risultati d'esercizio degli anni passati e del 2013 e visto che la Regione Calabria ha individuato le totali coperture dei disavanzi sanitari pregressi, oggi possiamo affermare con estrema certezza che da quest’anno i calabresi non saranno vessati dall'inasprimento delle aliquote fiscali Irpef e Irap relative alla copertura dei disavanzi sanitari determinati dalla pessima gestione del passato. Nei prossimi giorni – conclude Scopelliti – assieme ai due subcommissari, il generale Pezzi e il dott. Urbani, svilupperemo questi e altri grandi risultati raggiunti, registrati dal Tavolo Massicci”. m.c.