(415) L'Assessore Fedele ha aperto il ciclo di incontri nell'ambito del progetto: “Gestione, uso e destinazione dei beni sequestrati e confiscati”, da UNODC e Regione Calabria. È iniziata questa mattina a Reggio Calabria, presso l'aula "Giuditta Levato" del Consiglio Regionale, la riunione internazionale di esperti nell’ambito del Progetto “Gestione, uso e destinazione dei beni sequestrati e confiscati”,
organizzato dall'UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime) e dalla Regione Calabria. Al meeting – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – partecipano oltre 70 esperti, provenienti da tutto il mondo. Si tratta di funzionari governativi e di agenzie nazionali per la gestione dei beni confiscati, esponenti di forze dell’ordine e magistratura, funzionari di organizzazioni internazionali e studiosi. Obiettivo di questa prima riunione è l’identificazione di aspetti rilevanti e buone pratiche nella gestione dei beni sequestrati e confiscati, attività inserita nell’ambito della Conferenza degli Stati Parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione. Il meeting si è aperto con il saluto iniziale dell'Assessore ai Trasporti e all'Internazionalizzazione Luigi Fedele. "Vi porgo il benvenuto a Reggio Calabria – ha detto l'Assessore Fedele – in questa prima giornata del meeting internazionale nell'ambito di questo progetto fortemente voluto dal Presidente Scopelliti. La scelta della città non è casuale, dato che qui vi ha sede l'Agenzia Nazionale per i beni confiscati, ma avrete modo anche di apprezzare anche la bellezza e le straordinarie peculiarità del nostro territorio. È ben noto che la legislazione italiana, su questo tema, ha portato numerose innovazioni e siamo convinti che questa cabina di regia sarà in grado non soltanto di mettere in rete i diversi Stati, ma anche di valorizzare gli aspetti più importanti per il contrasto alla criminalità e la buona gestione dei beni confiscati, oltre che superare le criticità dei vari Paesi, al fine di fare rete e creare una strategia comune capace di armonizzare le azioni da porre in essere a livello internazionale. Mi preme anche ringraziare – ha concluso l'Assessore Fedele – magistratura e forze dell'ordine per il loro quotidiano impegno nel contrasto alla criminalità organizzata, che in Calabria sta portando grandi risultati e che contribuisce a rafforzare i principi di legalità sul nostro territorio". Il progetto ha nel complesso una durata di due anni e ha come fine ultimo l’elaborazione di linee guida e raccomandazioni agli Stati Parte della Convenzione. La riunione internazionale proseguirà anche domani e si concluderà venerdì con l'ultimo incontro, previsto per le ore 10, aperto alla stampa previo accreditamento dei giornalisti nella stessa giornata presso l'apposito desk allestito all'ingresso principale di palazzo "Campanella". p.m. (416) L’Assessore Caligiuri è intervenuto alla presentazione dei dati dell'attività del Nucleo della Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri. Il Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, nonché Assessore regionale della Calabria alla Cultura Mario Caligiuri, in occasione della Presentazione dei dati dell'attività del Nucleo della Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri che si è appena svolta questa mattina a Roma alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e del Comandante del Nucleo Tutela dei Beni Culturali dei Carabinieri Mariano Mossa, che ha illustrato l'attività operativa del 2013, ha sottolineato quanto sia “preziosa e rilevante l'attività svolta dai Carabinieri per la difesa e il recupero dei beni culturali del nostro Paese. Mi sembra un bel modo per sottolineare l'importanza dell'Arma nell'anniversario dei 200 anni della sua fondazione”. Dall'esposizione del Generale dell'Arma – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – emergono risultati positivi su tutti i fronti: sensibile diminuzione dei furti, degli scavi archeologi illegali e dei falsi d'autore. Aumentata l'azione di prevenzione nelle aree dei vincoli paesaggistici e decisa flessione dei furti nelle chiese, che rimangono gli obiettivi più colpiti. Sono stati trafugati 1.500 oggetti pari al 70% in meno rispetto all'anno precedente. Sensibilmente ridotta anche la minaccia al patrimonio archivistico e librario. Da sottolineare che il numero delle denunce e' stato inferiore a quello dei recuperi effettuati. Nel 2013 sono stati recuperati 258.208 beni, pari al 60% rispetto all'anno precedente, mentre e' di 150 milioni di euro il valore dei beni sequestrati. Inoltre, è stata presentata l'applicazione del Nucleo Tutela dei Beni culturali dei Carabinieri attraverso la quale si può seguire non solo l'attività dell'Arma in questo settore, ma sopratutto si può accedere alla banca dati dei beni trafugati, uno strumento estremamente utile. Infine sono stati esposti ed e' stata raccontata la rocambolesca storia del recupero di due capolavori rubati a Londra nel 1970 dipinti da Paul Gauguin e Pierre Bonnard, opere dimenticate a bordo dei treni e messe all'asta dalle Ferrovie dello Stato. Il Ministro Franceschini ha evidenziato che le tele ritrovate sono il simbolo del lavoro straordinario svolto dai Carabinieri, evidenziando che si tratta di un'attività di eccellenza nel mondo alla quale i media dovrebbero garantire la giusta attenzione. g.m. (417) Caligiuri ha comunicato lo scorrimento delle graduatorie del bando che riguarda l’agenda digitale. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha comunicato lo scorrimento delle graduatorie ministeriali del bando per l’agenda digitale."Altri duecentoquarantesei progetti – ha detto – sono stati finanziati con venti milioni di euro di fondi regionali per aumentare le tecnologie nelle scuole calabresi. In questi ultimi anni abbiamo indirizzato ingenti investimenti sul potenziamento delle tecnologie nelle scuole per attrezzature digitali e laboratori multimediali che il Ministero ha accompagnato con un’azione di formazione e aggiornamento degli insegnanti. Quest'ulteriore investimento – ha continuato Caligiuri – testimonia la centralità del ruolo dell’educazione nell'azione politica della Regione Calabria con investimenti concreti e miglioramenti misurabili. La graduatoria dei progetti finanziati e' già disponibile sul sito www.conoscenzacalabria.it. o.m. (418) Riflessione dell’assessore Arena sulla legge relativa allo scioglimento dei comuni. “Le considerazioni espresse dal Segretario Cgil, Mimma Pacifici riguardo l’inefficacia del commissariamento del comune di Reggio Calabria, rappresentano un importante passo avanti verso il superamento degli steccati politici in ordine all'inadeguatezza della legge sullo scioglimento dei Comuni”. Lo dichiara l’assessore alle attività produttive Demetrio Arena. “Al riguardo, ormai da tempo, si sono unanimemente pronunciati Magistrati, Prefetti e parlamentari, riconoscendo il fallimento dell'efficacia applicativa della stessa e manifestando nel contempo la necessità di ricercare strumenti alternativi. Su questo fronte, purtroppo – aggiunge Arena – non si è inteso mai porre adeguate soluzioni e risposte. Ciò, probabilmente, perché nella nostra terra la ’ndrangheta rappresenta causa ed effetto, alibi, copertura, strumento: la politica, ipocritamente a tutti i livelli, si è dimostrata incapace di assumersi la responsabilità di modificare ciò che va modificato”. “I dati, sulle esperienza di questa legge sono drammaticamente evidenti : in nessun comune si è realizzato l'obiettivo del ripristino della legalità, tant'e' che in molti casi gli scioglimenti si sono ripetuti, senza sottacere, poi, gli effetti devastanti sotto il profilo amministrativo”. “Quanto sta accadendo a Reggio è probabilmente solo l’esempio più clamoroso ed evidente: una totale paralisi amministrativa, l’incapacità di gestire i servizi essenziali, tutto questo sta generando gravissime ripercussioni sul piano occupazionale e mette a repentaglio la tenuta sociale della comunità nonostante l'impegno e lo sforzo dei commissari”. “Se si continua a far finta di niente o, ancor peggio – sottolinea l’assessore – ad utilizzare questa legge come mezzo di scontro politico, il rischio e' quello di determinare una profonda frattura tra le comunità e lo Stato; ed ancora, quello di scoraggiare cittadini onesti ed animati da spirito di servizio ad assumere incarichi di governo degli enti locali per via di una legislazione troppo precaria che espone a pericoli abnormi senza tutela alcuna”. “Credo che questa situazione costituisca una “polveriera” che quale mina gli equilibri sociali delle comunità territoriali, in particolar modo quelle calabresi. Occorre porre fine ai proclami demagogici, all'antimafia di facciata, alle passerelle, agli inutili protocolli d'intesa: e’ giunta l'ora – conclude l’assessore Arena – che le istituzioni, ed in particolare il Parlamento, pongano in essere un’azione incisiva e concreta per modificare la norma e ricercare gli strumenti più adeguati a contrastare la ‘ndrangheta con leggi radicalmente riviste”. m.c.