(231) Caligiuri: “Strati è un esempio straordinario di grande romanziere”. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha tenuto questa mattina a Palazzo “Alemanni” – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – una conferenza stampa per celebrare i 90 anni dello scrittore calabrese Saverio Strati, originario di Sant’Agata del Bianco, che attualmente vive in Toscana.
Saverio Strati, che compirà 90 anni il prossimo 16 agosto, verrà festeggiato attraverso una serie di iniziative, che si svolgeranno in tutta Italia, illustrate, appunto, da Caligiuri. All’incontro con i giornalisti sono, fra gli altri, intervenuti il sindaco di Sant’Agata del Bianco Giuseppe Strangio e il direttore del Polo Regionale Politiche per la Lettura Gilberto Floriani. L’assessore Caligiuri ha evidenziato lo spessore artistico dello scrittore: “Saverio Strati è un esempio straordinario di grande romanziere e lo ritengo – ha dichiarato – uno dei più importanti scrittori italiani del ventesimo secolo. Tutti i suoi primi libri furono pubblicati da Mondadori e ricordo “Noi Lazzaroni” e il “Selvaggio” con il quale vinse il premio “Campiello. Inoltre ho avuto il privilegio di conoscerlo nel 1985 a Soveria Mannelli”. Caligiuri ha successivamente elencato una serie di iniziative in omaggio di Saverio Strati: “Organizzeremo un comitato per i festeggiamenti e chiederemo il Patrocinio alla Presidenza della Repubblica. Nel frattempo il sette marzo saremo ospiti del sindaco Strangio a Sant’Agata del Bianco sperando di poter inaugurare la “Casa Museo” dello scrittore. Ci stiamo muovendo in tutta la regione e siamo già in contatto sia con l’Ufficio Scolastico Regionale perché vorremmo donare i libri di Saverio Strati agli studenti che con l’Università della Calabria per organizzare un convegno. Infine Saverio Strati sarà festeggiato anche al “Salone del Libro di Torino” e al “Tropea Festival”. n.l. (232) L’Assessore Caligiuri sulla classifica di gradimento dei presidente di Regione: “Significativo recupero di Scopelliti in condizioni di grande difficoltà”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha rilasciato la seguente dichiarazione: "E' significativo il recupero di due posizioni nella classifica di gradimento dei governatori delle regioni da parte del Presidente Scopelliti, avvenuto peraltro in condizioni di grande difficoltà. Una tendenza che conferma l'impegno in profondità di Scopelliti, che sta affrontando quotidianamente tanti problemi, tutti fortemente aggravati dalla pesante ed inedita situazione economica generale. Una valutazione ancora più serena di certo porterà a considerazioni ulteriormente positive per il nostro Governatore". (233) Buone indicazioni per il Dipartimento Agricoltura dall’incontro di Cirò sul nuovo PSR 2014/2020. Il Dipartimento regionale all’Agricoltura ha organizzato a Cirò Marina il primo degli incontri del ciclo “1 Miliardo e 103 milioni di euro. Verso il nuovo PSR 2014/2020. Scriviamolo insieme”, per sondare le aspettative del territorio nei confronti della nuova programmazione del PSR. Un incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che non ha deluso le attese dell’Assessore Michele Trematerra e dei dirigenti del Dipartimento Agricoltura, i quali, a Cirò Marina hanno raccolto testimonianze e suggerimenti molto interessanti dai rappresentanti dell’imprenditoria locale e delle associazioni. “Il territorio ha colto nel modo giusto lo spirito della nostra iniziativa – ha commentato l’Assessore Trematerra -, partecipando all’evento che abbiamo voluto organizzare nella provincia di Crotone, nello specifico a Cirò, con senso costruttivo e propositivo. Dalla discussione sono emersi tanti elementi interessanti, sui quali rifletteremo seriamente e dai quali partiremo per la stesura del nuovo Programma di Sviluppo Rurale”. Molti, infatti, gli spunti e i contributi forniti dalla nutrita platea di Palazzo Porti. Si è parlato di tetto massimo di spesa, di necessità di programmare l’accesso al credito, importante soprattutto per i giovani desiderosi di entrare nel mondo dell’agricoltura, dell’esigenza dei produttori di organizzarsi in forme associative per affrontare al meglio la sfida della commercializzazione. Ma anche di bisogno di formazione culturale per la nascita di nuove figure professionali, di maggiore attenzione per ricerca, sperimentazione e miglioramento genetico nei vari settori, di necessità di azioni di marketing incisive e di snellimento delle procedure burocratiche. Inoltre, gli operatori dei vari comparti della provincia di Crotone, da quello vitivinicolo, a quello olivicolo o dell’allevamento, hanno proposto di legare l’attività agricola al turismo, di potenziare i servizi infrastrutturali, che migliorino le condizioni delle arterie utilizzate dai lavoratori locali e che ad esempio favoriscano la distribuzione idrica, di istituire premi di produzione, di ripensare alle varie filiere considerando le vocazioni agricole dei singoli territori e di tracciare dei piani tematici con linee guida opportune per i vari settori. “Abbiamo sentito la necessità di incontrare il territorio lontani dalle chiuse stanze degli uffici – ha affermato l’Autorità di Gestione del PSR Calabria Alessandro Zanfino – e di creare un momento di ascolto per dare voce al tessuto imprenditoriale ed alle associazioni di categoria. Solo tenendo ben presenti i vari livelli di interlocuzione, infatti, e prestando attenzione alle istanze di chi vive di agricoltura ed alle varie sfaccettature dei singoli territori, potremo scrivere un buon Programma di Sviluppo Rurale. Ci piacerebbe – ha concluso l’Adg – che grazie anche ai contributi del mondo agricolo, il patrimonio di ogni territorio si trasformasse in programma”. Le conclusioni dell’incontro sono toccate al Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Zimbalatti, che ha mostrato grande apprezzamento per gli interventi costruttivi della platea. “Sono stati toccati – ha dichiarato Zimbalatti – i temi giusti. Gli interventi sono stati molto concreti e proficui e ci hanno saputo trasmettere la vera anima rurale del territorio della provincia di Crotone. Ci impegniamo, naturalmente, a fare tesoro delle osservazioni circa le criticità riscontrate nelle passate programmazioni e sulla base dei contributi raccolti e che ancora vorranno pervenirci, anche in forma di documenti scritti, cercheremo di scrivere il miglior PSR possibile, per valorizzare al meglio il territorio e le sue potenzialità e non avere nulla da recriminare fra qualche anno. Siamo molto soddisfatti di come il comprensorio abbia aderito a questo tipo di iniziativa inusuale ed informale, che vuole essere solo l’inizio di un percorso di dialogo e confronto fra istituzioni e mondo agricolo rispetto alla nuova programmazione”. g.m. (234) Governo: Scopelliti a Renzi “Più coraggio su Patto stabilità, tra riforme anche macroregioni”. "L’Italia ha bisogno di un cambio di passo forte e credibile ma la prima impressione, dopo il discorso di ieri al Senato è che sul patto di stabilità Renzi abbia svolto un altro tipo di riflessione”. Lo dichiara il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. “A gennaio – aggiunge Scopelliti – il Premier, sullo sforamento del 3%, affermò che si poteva effettuare visto che si tratta di un vincolo anacronistico che risale a 20 anni fa. Concordiamo, ma Renzi, che adesso è il rappresentante dell’interesse di tutti gli italiani, sia più coraggioso. Non è solo l’edilizia scolastica ad aver bisogno di una profonda revisione ma anche il territorio, dalle emergenze ambientali a cui siamo sempre più spesso chiamati a fare fronte fino al rilancio dell’economia locale vero motore per la ripresa dell’Italia. Al Presidente del Consiglio chiediamo di non dare peso alle telefonate che gli giungono dal resto d’Europa ma di ascoltare le vere esigenze del Paese. Vada a Bruxelles a battersi per far usare agli amministratori locali quei fondi che in molti casi abbiamo in cassa ma che per i “vincoli anacronistici” che ci impone l’Unione europea non possiamo utilizzare. Scoprirà che in questa battaglia molto bipartisan sarà supportato da un ampio schieramento a cui interessa lo sviluppo e la crescita dei propri territori. Contestualmente, in un momento storico in cui l’Italia deve assolutamente affrontare una serie di riforme per rendere ancor più competitivo il paese, si avvii anche una riflessione seria ridisegnando non solo il Senato come Camera delle autonomie ma anche la geografia della nazione costituendo le macroregioni, che sicuramente con più forza possono concretamente favorire un vero sviluppo coordinato e progressivo del territorio. Soprattutto per il Mezzogiorno d'Italia questo consentirebbe la realizzazione di interventi non più frammentati, che spesso vedono la disputa tra i diversi livelli istituzionali locali, riconducibili ad un quadro strategico preciso che valorizza le risorse naturali e la collocazione nel Mediterraneo". m.c.