Regione Calabria: i comunicati stampa del 19 febbraio 2014

(202) L’Assessore Caligiuri in Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni: “definiti i criteri di qualità dell'offerta culturale”. L’Assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, in qualità di Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, ha commentato i lavori odierni della Commissione, sostenendo che "dopo dieci anni dalla previsione nel Codice dei Beni Culturali ed oltre un intenso anno di lavoro, le Regioni insieme al Ministero hanno definito i criteri di qualità dell'offerta culturale".

 

Infatti – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, sono stati approvati i documenti relativi all'individuazione dei requisiti di qualità dei servizi di musei, biblioteche, archivi e patrimonio culturali. Adesso gli atti verranno trasmessi al Ministero dei Beni Culturali che a sua volta potrà adottarli con decreto, dopo che avrà acquisito il parere del Conferenza unificata tra Stato-Regioni-Enti Locali e consultate le università. Hanno dato il loro contributo alla riunione odierna gli assessori regionali alla Cultura Caterina Miraglia (Campania), Massimo Mezzetti (Emilia-Romagna), Michele Coppola (Piemonte) e Fabrizio Bracco. g.m. (203) Gli studenti calabresi organizzano una "marcia su Napoli" per rendere omaggio a Gerardo Marotta. Caligiuri: “ribadire il valore della cultura”. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nel commentare la visita degli studenti dei licei classici calabresi di "Telesio" di Cosenza, "Campanella" di Reggio Calabria e "Galluppi" di Catanzaro a Napoli all'Istituto Italiani per gli Studi Filosofici di Napoli, per rendere omaggio a Gerardo Marotta, ha sottolineato che "Gerardo Marotta e' un rappresentante di quel Meridione che ha arricchito la cultura del mondo". Marotta, su invito dell'Assessorato Regionale alla Cultura,  nel mese di novembre 2013 si era recato in Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per illustrare alle scuole calabresi l'importanza della filosofia nella formazione umana e culturale delle giovani generazioni. Secondo Caligiuri “va riscoperta e rilanciata la cultura e l'identità' meridionale, anche attraverso l'attualità di alcune esperienze come quella dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e lo studio degli autori meridionali nelle scuole”. Infatti, nei mesi scorsi, Caligiuri, attuando una deliberazione del Consiglio Regionale della Calabria, ha scritto al Ministro della Pubblica Istruzione su questo tema. Caligiuri accompagnerà i dirigenti scolastici Antonio Iaconianni, Maria Rosaria Rao ed Elena De Filippis e i loro studenti agli incontri che si terranno con Gerardo Marotta  presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, dove  ne venerdì 21 febbraio alle 15 e sabato 22 febbraio alle ore 10. Alla manifestazione interverrà anche l'Assessore alla Cultura della Regione Campania Caterina Miraglia. "E' veramente significativo – ha detto ancora Caligiuri – che gli studenti calabresi abbiano organizzato una "marcia su Napoli" per rivendicare il primato della cultura sull'ignoranza e quello della filosofia sulla superficialità in questo tempo". Caligiuri ha inteso inoltre sottolineare le iniziative svolte con la Fondazione "Napoli Novantanove" per il recupero della storia comune del Sud e i legami indelebili tra la Campania e la Calabria confermati anche dal recente riconoscimento come patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco della Rete italiana delle macchine a spalla, delle quali fanno parte sia la processione della "Varia di Palmi che quella dei "Gigli" di Nola. Caligiuri ha anche ricordato come nell'ottobre scorso il Presidente Giuseppe Scopelliti abbia inaugurato, dopo 38 anni di lavori e 140 anni dalla chiusura, la Reale Fabbrica d'Armi Borbonica a Mongiana nelle Serre Vibonesi, a dimostrazione di quello che il Sud poteva essere e non e' stato: un luogo di lavoro e non di assistenza. Una manifestazione analoga, la Fondazione "Napoli Novantanove" insieme alla Regione Campania, sempre nell'ambito di questo comune progetto di recupero della memoria storica, stanno valutando la possibilità di organizzare nel Museo di Pietrarsa, a conferma del tessuto industriale e produttivo esistente nel Regno delle Due Sicilie. g.m. (204) L’Assessore Pugliano ha sottoscritto un accordo con il Conai per il riciclo dei rifiuti. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano e il responsabile per il centro-sud Italia del Conai Fabio Costarella – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno sottoscritto un accordo di programma per la “gestione dei rifiuti d’imballaggio e delle frazioni merceologiche similari nella Regione Calabria”, al fine di favorire una corretta ed efficace gestione dei rifiuti, nonché lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio provenienti dalla superficie pubblica e/o conferiti dai gestori in regime di privativa, finalizzata all’effettivo avvio a riciclo e recupero degli stessi, secondo i principi comunitari di appropriatezza e di idoneità. Alla firma era presente anche il DG del Dipartimento Ambiente della Regione Bruno Gualtieri. Gli obiettivi dell’accordo prevedono di concordare con il CONAI le modalità di supporto per la parte dedicata alla raccolta differenziata dei rifiuti di Imballaggio e le modalità organizzative migliori finalizzate al riciclo e recupero al fine di redigere il nuovo piano regionale dei rifiuti; avviare iniziative dirette a favorire lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio nella Regione Calabria e il loro avvio a recupero e riciclaggio. Per la realizzazione degli obiettivi dell’accordo  sono previste alcune iniziative, tra le quali: organizzare incontri con le amministrazioni comunali e provinciali, con lo scopo di illustrare i contenuti del Piano straordinario del CONAI per le aree in ritardo; promuovere ulteriori accordi integrativi, a livello provinciale e locale, al fine di favorire ed incrementare le attività di riciclaggio e di recupero dei rifiuti di imballaggio e delle frazioni merceologiche similari; effettuare una capillare mappatura di tutto il sistema impiantistico regionale pubblico e privato, con relative capacità di trattamento e stoccaggio, a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio e alle attività di riciclaggio e recupero; individuare i Comuni e/o i gruppi di Comuni che alla data di stipula del presente accordo non hanno raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata indicati dalla normativa vigente, al fine di fornire adeguato supporto per un rapido miglioramento quali-quantitativo della percentuale di raccolta differenziata. Regione e Conai, inoltre, al fine di avviare le iniziative sottoscritte, si impegnano a costituire, senza alcuna retribuzione per i partecipanti, un gruppo di lavoro tra Regione Calabria, Conai, Consorzi di Filiera. Le parti, ognuno per la propria parte di competenza, si impegnano, infine, a coinvolgere l’Assessorato all’Ambiente e, qualora ritenuto necessario, l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Calabria e l’Associazione degli Industriali regionale, con l’obiettivo di individuare e valutare l’opportunità di creare nel territorio calabrese centri di riciclo e recupero di materia, dei materiali provenienti dai diversi sistemi di raccolta differenziata. “E' fondamentale e prioritaria l'azione mirata a ridurre la produzione di rifiuti attraverso la raccolta differenziata, il recupero e il riciclo delle materie prime – ha dichiarato l’Assessore Pugliano – con questo accordo di programma puntiamo a offrire un supporto tecnico ai Comuni per vedere, insieme, come progettare gli interventi necessari a garantire il raggiungimento dell'obiettivo della riduzione dei rifiuti e limitare al minimo la parte che deve essere portata a smaltimento in discarica. Siamo in notevole ritardo rispetto alle percentuali indicate dall'Unione europea – ha aggiunto l’Assessore Pugliano – c'è quindi la necessità di agire subito. L'intesa con il Conai è uno strumento messo a disposizione dei Comuni per spingerli a consorziarsi attuando accordi integrativi. Attiveremo in Regione uno sportello tecnico di supporto agli enti locali per offrire indicazioni allo scopo di fare elevare le percentuali di raccolta differenziata che sono attualmente ai minimi termini. La bussola prioritaria resta quella di ridurre la quantità di rifiuto prodotto e mettere in ordine e in efficienza il sistema. Da questo punto di vista, grazie alla normativa regionale, sono previste delle misure di premialità o penalità sia per i Comuni virtuosi che per quelli ‘viziosi’. Cercheremo, inoltre di mettere in campo ulteriori risorse coinvolgendo l'Assessorato regionale alle Attività produttive e Confindustria per chiudere la filiera in Calabria".  Il Dg Gualtieri ha sottolineato come una corretta raccolta differenziata possa sensibilmente diminuire il conferimento in discarica di rifiuti. L'aspetto della mancanza di impianti per il riciclo di carta, cartone e pet in Calabria, vanifica anche “significative opportunità occupazionali”. m.v. (205) L’assessore Mancini ha presentato il Laboratorio Calabria Europa 2020: “Vicini agli obiettivi e pronti alle nuove sfide”. L’assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini ha presentato questa mattina, nella sede della Fondazione Terina a Lamezia Terme, il Laboratorio Calabria Europa 2020. Si tratta – informa una nota dell’ufficio stampa ella Giunta – di uno strumento per l’approfondimento delle principali tematiche relative alla programmazione 2014/2020 che accompagna lo sviluppo di progetti di cooperazione e di strumenti partecipativi per sviluppare la capacità istituzionale, ovvero un ponte ideale tra l’attuale programmazione 2007/2013 e il nuovo ciclo di fondi comunitari. Per la Regione Calabria sono intervenuti alla manifestazione le Autorità di gestione dei Por Calabria Fesr e Fse 2007/2013 Paolo Praticò e Bruno Calvetta, i dirigenti del Dipartimento programmazione nazionale e comunitaria Luigi Zinno, Tommaso Calabrò e Serena Angioli. Presente all’incontro anche Apostolos Kalliantzidis, coordinatore del progetto europeo di occupabilità locale “Philoxenia Plus” e amministratori locali e rappresentanti di associazioni e ordini professionali che hanno, poi, preso parte ai workshop di approfondimento, su tre iniziative di cooperazione interregionale e transnazionale, svolti in sessioni parallele. “Le risorse comunitarie – ha sottolineato l’assessore Mancini nel suo intervento – rappresentano l’unica grande opportunità per la Calabria ed è per questo che, mentre lavoriamo sodo per centrare tutti gli obiettivi che ci siamo prefissi in questo ciclo di fondi comunitari, abbiamo già lo sguardo rivolto al futuro. Siamo in questa fase di mezzo tra le due programmazioni. Da una parte – ha spiegato Mancini –  spingiamo l’acceleratore per spendere le risorse già messe in campo dalla Comunità Europea, dall’altra siamo impegnati nella stesura del documento relativo alla nuova programmazione: vogliamo far sì che la Regione colga il meglio dalla programmazione attuale, ma abbiamo mezzi e strumenti per lavorare e superare eventuali criticità. Ed è qui – ha evidenziato ancora l’esponente della Giunta – che si inserisce l’attività del Laboratorio che ha avviato una fase di confronto, affinché i soggetti territoriali calabresi siano maggiormente informati e pronti a cogliere le opportunità di finanziamento legate al periodo 2014-2020. Abbiamo l’ambizione di rendere la Calabria una regione migliore cogliendo le sfide dell’Unione Europea  e avendo ben chiare quali sono le criticità, vogliamo investire sulla formazione per fare in modo che tutti abbiano le competenze necessarie sulle opportunità dei fondi comunitari, siano preparati sulle procedure e siano in grado di seguirle fino a portarle a termine. Amministrazioni locali organizzazioni datoriali, imprese – ha specificato ancora l’assessore al bilancio –  sono tra i destinatari dell’attività del Laboratorio. La grande opportunità rappresentata dai fondi comunitari  deve essere supportata da informazioni precise e puntuali per dare a tutto il territorio la possibilità di accedere alle risorse.  Offriamo quindi il lavoro del Laboratorio alla comunità regionale. Con questo strumento che contiene idee e opportunità ci avviciniamo con ottimismo e determinazione al nuovo ciclo di fondi. In questi anni abbiamo fatto molto e lo abbiamo fatto bene. Perciò – ha detto infine Mancini – dobbiamo continuare a spingere nella stessa direzione: l’obiettivo finale è dare un contributo determinante alla crescita della nostra amata Calabria”. Terminata la parte generale del convegno, si sono svolti in sessione parallele i tre workshop su importanti iniziative di cooperazione: uno sulla valorizzazione e lo sviluppo delle aree interne, un altro la costituzione di una rete territoriale per un migliore accesso ai servizi di giustizia, un terzo relativo alla capacità istituzionale e in particolare, alla divulgazione delle informazioni e degli strumenti idonei ad accrescere la partecipazione dei soggetti territoriali calabresi ai finanziamenti diretti della Commissione Europea. Di seguito, nel dettaglio, i  temi dei workshop. “Aree interne”: La Regione Calabria, alla luce dell’esperienza maturata con l’attuazione dei Pisl rivolti allo sviluppo delle aree interne e spopolate e al fine di capitalizzarne i risultati, ha inteso attuare un percorso di cooperazione in ambito europeo. L’obiettivo è valorizzare i partenariati Pisl, alla cui progettualità si potrà dare seguito intercettando nuovi strumenti di finanziamento attraverso le opportunità della nuova programmazione dei fondi comunitari. Si fa riferimento ad alcuni territori europei che hanno costruito un percorso  a supporto delle proprie strategie di sviluppo delle aree interne al fine di: accogliere e mantenere nuova popolazione (portando nuove competenze) e promuovere le risorse endogene (aumento del valore dei prodotti locali e immateriali). Sono state individuate, ad oggi, due buone prassi su scala europea (i progetti francesi denominati “Soho Solo” e “Ovop”) che potrebbero essere trasferite in aree pilota della Calabria già interessate da Progetti Integrati di Sviluppo Locale e che presentano caratteristiche e criticità simili a quelle del territorio francese della provincia di Gers (graduale spopolamento, difficoltà di accesso ai servizi essenziali come scuola, sanità, trasporti). La Regione, che ha già fortemente investito sulle aree colpite dall’abbandono graduale dei residenti, con questo primo intervento di cooperazione  intende tra l’altro operare sulla governance e sullo sviluppo delle competenze. All’evento di presentazione del Laboratorio Calabria Europa 2020 parteciperanno i rappresentanti di alcune delle Regioni europee (Francia e Grecia) coinvolte nei progetti di cooperazione e i rappresentanti dei Comuni beneficiari dei Pisl “Contrasto allo spopolamento”. “Costituzione di una rete territoriale per la Volontaria Giurisdizione”: l’intervento vuole compensare i disagi  causati dalla recente riorganizzazione della geografia giudiziaria, con l’abolizione delle sezioni staccate e l’accorpamento di alcuni tribunali che ha impoverito il presidio territoriale delle istituzioni giudiziarie e determinato un aumento della difficoltà di accesso per i comuni cittadini. Il progetto si propone di: costituire una rete di sportelli territoriali per la volontaria giurisdizione presso i Comuni e le Asp, eventualmente anche avvalendosi della rete dei Suap, in grado di fornire ai cittadini assistenza ed orientamento ed affiancandoli nell’espletamento delle istanze attraverso l'uso degli strumenti telematici;  trasferire in Calabria modelli organizzativi e buone pratiche realizzati su questo tema in altre regioni  d’Italia e d’Europa. Il progetto prevede dunque il coinvolgimento attivo dei tribunali, dei Comuni, delle Asp e delle associazioni del terzo  settore. E’ evidente l’utilità sociale di questo progetto che, mentre riduce il carico di lavoro di una giustizia già di per sé molto appesantita, dall’altro lato agevola l’accesso ai servizi per tutti i cittadini (in particolare per i cittadini con problemi di mobilità, come anziani e disabili) che hanno subito un depauperamento sul loro Territorio con la soppressione delle sezioni distaccate e dei tribunali minori. Capacità istituzionale: la Regione Calabria prevede di realizzare una serie di iniziative per il potenziamento sia delle competenze del personale delle pubbliche amministrazioni che del collegamento tecnico, amministrativo ed operativo tra la Regione e le Istituzioni europee. Tra gli obiettivi da  perseguire: aumentare la capacità della pubblica amministrazione per affrontare le sfide previste nella nuova programmazione; lo sviluppo di azioni innovative; la partecipazione attiva  alla dimensione europea; la capitalizzazione di modelli e strumenti organizzativi innovativi; l’applicazione e la divulgazione  delle buone prassi. Quanto sopra  è un contributo essenziale per sostenere anche la cittadinanza attiva e la cittadinanza europea. Enti locali, associazioni ed imprese calabresi, per vincere la sfida dello sviluppo, hanno la stringente necessità di realizzare una strategia di apertura verso l’Europa, avendo due obiettivi: uno ‘’interno‘’ diretto ad assicurare la crescita della professionalità delle proprie risorse, l’incremento della partecipazione diretta ai programmi ed alle iniziative comunitarie; l'altro ‘’ esterno ‘’ volto allo sviluppo del territorio. Il workshop è stato l’occasione per presentare alcune delle attività previste dal Laboratorio Calabria Europa 2020, fornire informazioni sulle politiche comunitarie e sugli strumenti europei di finanziamento diretto, nonché raccogliere riflessioni, fabbisogni reali e richieste specifiche degli Enti coinvolti. p.g. (206) Dichiarazione della vicepresidente Stasi sull’istituzione della Zes di Gioia Tauro. La vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi interviene – attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta –  in merito all’istituzione della Zona Economica Speciale (Zes) e parla di “un progetto che il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha voluto e realizzato,  sostenendo, sin dal primo momento, come questa fosse l’unica occasione vera per il rilancio di Gioia Tauro”. La vicepresidente ripercorre, poi, l’iter ricordando che già il 7/9/2012 la Giunta regionale ha deliberato l’attivazione delle procedure di riconoscimento di Zona Economica Speciale dell’Area di Gioia Tauro, mentre a maggio 2013 la Giunta, su proposta del Presidente Scopelliti, ha disposto la trasmissione del disegno di legge al Consiglio regionale affinché  si attivasse per la presentazione di una proposta di legge alle Camere. Il Progetto ha ottenuto l’unanimità in Consiglio e la proposta di legge di iniziativa regionale è stata, quindi, presentata a giugno 2013 al Senato, con il disegno di legge S. 894 della 17ª Legislatura, attualmente in corso di esame. “Oggi – dice la Stasi –  leggiamo che la legge è in discussione le dichiarazioni di Maroni ci inorgogliscono, ma anche ci preoccupano. Il rischio concreto è che per portare avanti il progetto speciale calabrese occorra accompagnare la nascita di altre zone speciali in Italia. Questo sarebbe un grave errore considerate che il porto di Gioia Tauro è unico per  specificità ed il Governo Italiano non può paragonarlo ad altre realtà. A quasi vent'anni dalla realizzazione del porto, l'evoluzione della situazione competitiva nel mondo della portualità e di fronte alla costante pressione dei clienti per un ridimensionamento delle tariffe, la competitività del porto di Gioia Tauro (e, più in generale, di tutti i porti europei dedicati al transhipment) rischia di essere definitivamente compromessa, fino al punto da rendere del tutto obsoleta la sua offerta.  Ecco perché – sottolinea la vicepresidente della Giunta –  abbiamo richiesto un intervento radicale che si estenda oltre i confini dell'area portuale con la realizzazione di una Zes estesa magari a qualche altro porto in Europa che abbia come finalità proprio quella di ripristinare (sebbene solo parzialmente) le condizioni di concorrenza tra i porti europei (in particolar modo quelli del mediterraneo) e quelli del Nord Africa, che offrono condizioni oggettivamente più favorevoli per gli armatori.  La Zona Economica Speciale potrebbe essere finanziata con la nuova programmazione di fondi comunitari 2014-2020 e consentire di alleviare i costi relativi alle attività di handling portuale (manodopera, tassazione, carburanti) creando le condizioni ideali per incentivare l'insediamento di imprese industriale e logistiche nell'area retro-portuale, superando le resistenze registrate in questi anni. Quello che chiediamo oggi – rimarca infine la Stasi – è che il Governo Italiano avvii un procedimento per l'ottenimento della deroga al divieto di aiuto di stato sancito dalla normativa comunitaria in modo che lo stesso possa procedere in parallelo al cammino parlamentare del disegno di legge e tenendo, inoltre, conto della opportunità che, in sede europea, detto percorso potrà essere sostenuto con la massima autorevolezza nel prossimo semestre di presidenza italiana del Consiglio Europeo”. p.g.

 

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Author: Maurizio Gangemi