Conclusione viaggio Calabria Road Trip 2026 – IL REGGINO

(186) Calabria Road Trip 2026, il bilancio: 15 giorni in van per raccontare la Calabria che vive oltre l’estate.

Si è chiuso Calabria Road Trip 2026, il viaggio di quindici giorni in van con cui Domenico Gattuso (DomExplore) e Giuseppe Lupis (Xploring Kalabria) hanno attraversato la Calabria da un capo all’altro. Non per inseguire l’estate, ma per raccontare quello che viene dopo: la luce più bassa sulle montagne, i paesi che tornano a respirare, il mare che resta lì anche quando le spiagge si svuotano.

Il viaggio è partito da Soverato e ha seguito verso sud la costa del basso Ionio, lasciando ogni tanto il mare per addentrarsi nell’entroterra, tra borghi e luoghi nascosti, per poi tornare sulla costa e riprendere la strada.

Arrivati all’estremo sud dello stivale, a Capo Riace, è cominciata la risalita verso nord. Prima di lasciare il sud c’è stato il tempo dell’Aspromonte, tra boschi, crinali e paesi di montagna, poi la discesa verso l’area dello Stretto e la Costa Viola, dove il mare e la montagna si toccano.

Da lì la strada ha seguito soprattutto il Tirreno, lungo la SS18 per i tratti più lunghi, senza mai rinunciare alle deviazioni nell’entroterra. Dall’alto Tirreno cosentino il van ha attraversato la grande catena del Pollino fino all’estremo nord della Calabria, l’alto Ionio cosentino. Qui, sulla SS106, il cammino è tornato a scendere verso sud, in direzione di Sibari e del Crotonese, toccando l’estrema costa orientale tra Punta Alice e Capo Colonna.

Lasciata per ultima la Sila, il viaggio si è concluso nel Catanzarese collinare, dopo quindici giorni e 1.225 chilometri.

Due mari, tre parchi nazionali, tutte e cinque le province, e notti passate tra agriturismi, B&B, rifugi di montagna, una barca e una tenda sotto le stelle.

Lungo la strada Domenico e Giuseppe hanno trovato quello che le cartoline non raccontano: apicoltori, vignaioli del Cirò, produttori di cedro e di formaggi, artigiani e guide, e le comunità grecaniche e arbëreshe che tengono accesi i paesi anche quando i turisti sono ripartiti. Persone che hanno aperto le loro porte e regalato il tempo di una storia. Ogni tappa è stata raccontata giorno per giorno su Instagram, su @dom_explore e @norpeppe.

“Vogliamo raccontare una Calabria vera, quella che non scompare una volta finita l’estate, quella dei sentieri, delle imprese e dei giovani che restano per far rinascere i paesi”, spiega Domenico Gattuso (guida ambientale escursionistica e leader di DomExplore). “Il road trip non è solo un viaggio, ma un modo per creare connessioni reali tra viaggiatori e territorio”.

Il van è tornato a casa, ma la Calabria d’autunno resta lì, lenta e generosa, ad aspettare chi ha voglia di scoprirla senza fretta.

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Author: Ufficio Stampa