(247) Reggina (4-3-1-2): Piras; De Mori, Girasole, Baldan, Toscano; Abonckelet (Franchini dal 66′), Acquadro (Laaribi dal 66′), Rossetti (Baddi dal 46′); Guida (Porcino al 73′), Alma (Rotulo dal 15′), Magrassi. In panchina: Lagonigro, Specker, Lancini, Porcino, Franco. Allenatore: Marchionni.
Ragusa (5-3-2): Esposito M.; Dini Accetta, Torres, Esposito B., D’Amore; Guzzo (Brigaletta al 57′), Bianco (Mesisca dal 73′), D’Innocenzo; Sinatra (Vita dal 90′), Golfo (Capone al 57′), D’Amore. In panchina: Bonagura, Crisci, Martorelli, Benassi, Palladino. Allenatore: De Clemente.
Arbitro: Volpi di La Spezia. Assistenti: Maraboli di Monza e Zebini di Rovigo. Marcatori: Guida al 21′, Golfo al 25′, Acquadro al 30′, Guida al 48′, Franchini al 71′, Capone al 77′ e Girasole al 79′. Ammoniti: Bianco al 32′, Rossetti al 48′ (p.t.) e Torres al 55′ ed al 58′. Espulso: Torres al 58′. Recupero: 4′ (p.t.) e 2′ (s.t.). Spettatori: 4801 (di cui 3593 abbonati).
Note. La caratura dell’avversario, ed il suo conseguente penultimo posto in graduatoria, consentono a Marchionni alcune variazioni non esclusivamente dovute al possibile turn-over per le 2 gare in 5 giorni. La prima riguarda proprio il portiere con Piras, dalla scorsa estate in ritiro con la Reggina ma il cui tesseramento è potuto avvenire solo dopo l’ufficiale esclusione del Fasano con annesso svincolo d’ufficio per i tesserati, che prende il posto di un incerto Lagonigro; nella linea a 4 difensiva esce Lancini ed entra De Mori a destra con Girasole e Baldan centrali; sul fronte d’attacco Guida dietro Alma e Magrassi.
Cronaca e commento. Primo tempo. “Anche dietro le quinte si possono scrivere pagine di storia. La tua dedizione alla Reggina rimarrà per sempre nella storia. Buon viaggio Pietro”. E’ il testo dello striscione che la Curva Sud dedica a Pietro Vilasi, l’operaio deceduto durante il suo lavoro al Centro Sportivo “Sant’Agata” giovedì scorso.
Partita che inizia a ritmi bassi con la Reggina che cerca di prendere il predominio del gioco seppur il Ragusa non arretri. Al 12′ Alma si infortuna, problemi alla spalla destra che costringono Marchionni al primo cambio della partita scegliendo Rotulo a sostituirlo. La Reggina, obiettivamente, non sembra capace di costruire azioni degne di nota prediligendo l’appoggio dietro all’avanzare. Il pubblico, dal canto suo, condisce con cenni di disappunto le azioni amaranto che appaiono ai più rinunciatarie. E così il primo tiro verso lo specchio della porta è del Ragusa con Golfo che però non impensierisce Piras. Al minuto 21′, nonostante tutto, la Reggina passa in vantaggio con Guida abile ad incunearsi tra le maglie larghe della difesa ragusana ed a battere Esposito M. con un tiro nell’angolo basso alla destra del portiere ospite. Al 25′, però, il Ragusa pareggia: calcio di punizione dalla trequarti sinistra, palla sull’esterno opposto dell’area di rigore, Piras accenna un’uscita ma indietreggia, la palla arriva a Golfo che dal limite dell’area piccola non ha difficoltà alcuna a battere un indeciso Piras. L’indiscussa mediocrità dell’avversario induce una sola e semplice riflessione: il problema c’è ed è evidente. Una squadra indubbiamente forte tecnicamente non può offrire 30 minuti di “non calcio” come quello a cui stiamo assistendo. Se il problema è l’allenatore, più che da punto di vista tecnico da quello inerenti i rapporti con il gruppo squadra, allora è doveroso che la Società arrivi in città e metta i puntini sulle “i”. Nel frattempo, al 30′, la Reggina torna in vantaggio con Acquadro che, direttamente su punizione, insacca sotto la traversa ma non cambia di una virgola il nostro pensiero precedente. Minuto 35: Rotulo da fuori area, palla non di molto sul fondo. Il primo tempo termina con la Reggina in vantaggio sì ma non è una bella Reggina quella che sta battendo con il minimo vantaggio una squadra come il Ragusa.
Secondo tempo. Cambio ad inizio ripresa tra gli amaranto: esce un evanescente Rossetti (ci siamo accorti della sua presenza in occasione dell’ammonizione durante il recupero) ed entra Baggi con conseguente ritorno al 3-5-2. Al 48′ la Reggina va in goal: Baggi mette al centro da destra, palla in area e Guida appoggia agevolmente in rete per il 3-1. Al 56′ Guida prova a far tripletta con un fendente da fuori area che Esposito M. devia in corner a mani aperte. Al 57′ primo cambio Ragusa: escono Guzzo e Golfo ed entrano Brugaletta e Capone. Al 58′ il Ragusa resta in 10: Torres, ammonito al 55′ non trova di meglio da fare che bissare il giallo 3 minuti dopo e, quindi, essere espulso da Volpi. 63′: cross di Rotulo da sinistra, Magrassi di testa sul fondo. Al 66′ doppio cambio per Marchionni: escono Abonkelet ed Acquadro ed entrano Franchini e Laaribi. Al 71′ la Reggina fa poker: Guida appoggia all’accorrente Franchini che piazza il pallone alla destra di Esposito M. e, di fatto, chiude la gara. Al 73′ ultimo cambio amaranto: esce Guida ed entra Porcino. Risponde De Clemente: esce Bianco ed entra Mesisca. Al 77′ il Ragusa va in goal con una gran bella marcatura di Capone che, da sinistra, d’interno destro, indirizza il pallone sul palo più lontano ed insacca con l’aiuto del montante alla sinistra di Piras. Al 79′ la Reggina fa cinquina: corner da destra calciato da Baggi, Girasole è solissimo nell’area piccola e di testa non ha alcuna difficoltà a battere l’incolpevole portiere ospite. All’85’ doppia occasione per Magrassi (che si ha la sensazione tutti i suoi compagni vogliano far andare a rete) che si vede ribattuti entrambe le volte i suoi tiri ad un metro dalla linea di porta. La sensazione è di una Reggina dal doppio volto: intangibile, come detto, nei primi 45 minuti (seppur chiusi in vantaggio) e decisamente più presente, reattiva ed intraprendente nella ripresa con l’innesto di Baggi ed il ritorno al 3-5-2. All’89’ Ragusa vicino alla terza marcatura: Accetta recuper palla in area amaranto e batte a rete colpendo in pieno la traversa. Al 90′ cambio Ragusa: esce Sinatra ed entra Vita. Al 91′ ancora un’occasione per Magrassi che manda alto da ottima posizione. La partita finisce sul 5-2 per una Reggina, come detto, assai diversa tra primo e secondo tempo e con ancora alcuni interrogativi che ci accompagneranno in settimana nei vari approfondimenti.

