(358) Rinviato per l’allerta meteo, l’evento di Antonella Postorino nell’ambito di OPEN! STUDI APERTI 2026 si arricchisce di un nuovo ospite, Gabriele Carrozza, cofondatore di iSaisei Corporation, che porterà l’attenzione sulla ricerca industriale per le abitazioni in ambienti lunari. Dal Parco Lineare Sud un itinerario tra rigenerazione urbana, progettazione, arte, cinema, fumetto e narrativa, con la presentazione in anteprima di “Mannaggia l’America”.
L’architettura esce dagli studi professionali, incontra la città e si apre al dialogo con arte, ricerca, cinema, fumetto, narrativa e partecipazione. È questa la visione di “FULL IMMERSION”, l’iniziativa promossa dall’architetto Antonella Postorino nell’ambito di OPEN! STUDI APERTI 2026, la manifestazione nazionale promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori per avvicinare il grande pubblico al mondo dell’architettura e alle sue molteplici espressioni.
L’appuntamento, inizialmente previsto per lo scorso sabato e rinviato a causa delle condizioni meteorologiche avverse, si svolgerà sabato 17 ottobre, dalle ore 16 alle 18, lungo il Parco Lineare Sud di Reggio Calabria. Il rinvio ha offerto l’opportunità di arricchire il programma con un nuovo contributo, ampliando ulteriormente le prospettive di confronto e ricerca dell’iniziativa.
Il percorso partirà dalla piazza dell’ex Capannina, nella zona della stazione OMECA, per proseguire nel giardino privato di Villa Caridi. Due luoghi che diventano parte integrante del racconto. Il waterfront, infatti, non è soltanto lo scenario dell’evento, ma uno spazio da attraversare, osservare e reinterpretare, nel quale la città può ritrovare occasioni di incontro, partecipazione e costruzione di nuove relazioni.
FULL, come suggerisce il titolo, significa “pieno”. Pieno di esperienze, linguaggi, persone e idee. Una full immersion nelle esperienze maturate da Antonella Postorino nel corso del 2025-2026, che propone una riflessione sul ruolo dell’architetto contemporaneo, sempre più chiamato a superare i confini tradizionali della professione. Progettazione, rigenerazione urbana, sperimentazione industriale, cultura e narrazione diventano così le tappe di un itinerario nel quale l’architettura si rivela non soltanto disciplina tecnica, ma campo aperto di relazioni e contaminazioni.
Dalla piazza al giardino, partecipare, progettare, ricercare
Il programma prenderà il via alle ore 16.00 in piazza ex Capannina, nella zona della stazione OMECA, con “PARTECIPANDO”, dedicato all’urbanistica e alla rigenerazione del quartiere.
Sarà l’occasione per presentare il progetto di urbanistica tattica “Attenti al Lupo”, nato dalla collaborazione tra il Comitato di Quartiere “Torre Lupo”, l’Associazione “Attendiamoci”, artisti, architetti, studenti e abitanti del quartiere. A raccontare questa esperienza saranno Gabriella Caridi, presidente del Comitato di Quartiere “Torre Lupo”; Roberto Iero, architetto e coprogettista del format; e Marzia Misitano, docente di Discipline Plastiche Scultoree del Liceo Artistico di Reggio Calabria.
Alle ore 16.40, nel giardino di Villa Caridi, il percorso proseguirà con “PROGETTANDO”, una riflessione sulle idee che diventano luoghi e sulla capacità della progettazione di generare nuove opportunità. Interverranno Roberto Iero, architetto e coprogettista del “Polo ’80”, e Antonino De Girolamo, titolare di ADRIAMAX S.a.s.
Lo sguardo si allargherà quindi al rapporto tra territorio, cultura, ricerca e promozione con “RICERCANDO”. Ne discuteranno Celestina Fazia, professore associato di Urbanistica presso l’Università degli Studi di Enna “Kore”; Stefano Iorfida, presidente dell’Associazione Culturale Anassilaos; e Valeria Pellegrino, presidente dell’Associazione Culturale Artemide ETS, event manager e curatrice di “Note di moda. Un passo per la Ricerca”.
A rendere ancora più ampio il confronto sarà la partecipazione di Gabriele Carrozza, cofondatore di iSaisei Corporation, che introdurrà il tema della ricerca industriale per le abitazioni in ambienti lunari. Un contributo che proietta il discorso architettonico oltre i confini terrestri e apre una prospettiva inedita sulle sfide della progettazione in contesti estremi. Un’occasione per interrogarsi su come ricerca, tecnologia e innovazione possano ridefinire il concetto stesso di abitare.
Quando l’architettura diventa racconto. Il percorso entrerà poi nel mondo dei libri, del cinema e della narrazione con “NARRANDO”, sezione dedicata ai linguaggi attraverso i quali leggere, interpretare e raccontare la città e il territorio.
Interverrà Chiara Laruffa, responsabile dei Progetti Editoriali di Laruffa Editore, per un momento particolarmente significativo dell’iniziativa: la presentazione in anteprima di “Mannaggia l’America”, di Antonella Postorino, edito da Laruffa Editore. Il racconto intreccia ricerca, esplorazione e viaggio, restituendo immagini e suggestioni di una storia vissuta in due tempi.
A completare il confronto sarà Lorenzo Pio Massimo Martino, architetto e scenografo, coautore degli studi e dei saggi in corso di pubblicazione “Architettura e Cinema” e “Percorsi Cineturistici nella Città di Reggio Calabria”. Il suo intervento approfondirà le relazioni tra spazio costruito, immaginario cinematografico e valorizzazione del territorio, evidenziando come l’architettura possa diventare anche uno strumento per raccontare i luoghi e restituirne l’identità.
Formare, contaminare, fare rete. A completare il programma sarà “FORMANDO”, dedicato al valore della formazione e delle reti professionali per una cultura contemporanea del progetto.
Il tema sarà affrontato dall’architetto Paola Redi e dall’ingegnera Antonia Russo, rispettivamente tesoriere e consigliere di AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, sezione di Reggio Calabria. Il loro contributo metterà in luce l’importanza di una cultura professionale capace di aggiornarsi, favorire il confronto e costruire relazioni oltre i confini delle singole competenze.
Il pomeriggio si concluderà alle ore 18.00 con “MERENDANDO SUL PRATO”, un momento conviviale pensato come naturale prosecuzione dell’esperienza: un’occasione per incontrarsi, conversare e condividere idee e prospettive in un contesto informale, immerso nel verde.
«L’architetto oltre l’architettura», sottolinea Antonella Postorino, «è il filo conduttore di FULL IMMERSION. L’iniziativa nasce dalla volontà di raccontare una professione che non si esaurisce nel progetto di un edificio o nella dimensione dello studio professionale, ma si alimenta attraverso l’osservazione della società, il confronto con discipline differenti e la capacità di trasformare conoscenza, cultura e immaginazione in nuovi modi di leggere e abitare i luoghi. L’architetto torna così a essere interprete del proprio tempo, capace di attraversare linguaggi ed esperienze diverse, dalla rigenerazione urbana alla ricerca tecnologica, dalla scrittura al cinema. Anche guardare a scenari apparentemente lontani, come quello dell’abitare in ambienti lunari, significa interrogarsi sul futuro della progettazione e sulle possibilità offerte dall’innovazione. È una prospettiva che guarda avanti senza dimenticare che l’architettura, prima ancora di essere tecnica, è una delle forme attraverso cui l’uomo costruisce il proprio rapporto con lo spazio».
FULL IMMERSION si propone dunque come un’esperienza collettiva nella quale l’architettura si apre alla città e la città entra nell’architettura. Un percorso che mette in relazione luoghi, persone e saperi, dimostrando come progettare significhi anche partecipare, ricercare, narrare e formare.
L’iniziativa è sostenuta dal Comitato di Quartiere “Torre Lupo” e dall’Associazione Culturale Anassilaos, con il Centro Studi per la Cultura dell’Architettura e del Paesaggio “Gino Zani”, diretto da Antonella Postorino.
