(159) Nell’incontro promosso da All Around, un richiamo alle difficoltà dei territori. Berlingeri, presidente dell’associazione All Around: «Ciò che sembra distante migliaia di chilometri può arrivare a determinare le difficoltà quotidiane di un agricoltore calabrese».
Nell’incontro promosso da All Around, un richiamo alle difficoltà dei territori. Berlingeri, presidente dell’associazione All Around: «Ciò che sembra distante migliaia di chilometri può arrivare a determinare le difficoltà quotidiane di un agricoltore calabrese».
Il futuro dell’Europa, il rapporto transatlantico e il ruolo dell’Italia nel nuovo scenario internazionale: questi i temi al centro del Luiss Students’ Geopolitical Festival, svoltosi il 14 ottobre nella Sala delle Colonne dell’ateneo romano. L’iniziativa ha riunito accademici, diplomatici, giornalisti e studenti per una giornata di approfondimento sulle trasformazioni dell’ordine internazionale e sulle loro conseguenze politiche, economiche e sociali.
Tra gli interlocutori del Festival, Sergio Fabbrini, Nicola Lupo, Nicoletta Pirozzi, Giampiero Massolo, Giovanni Orsina e Paolo Flores d’Arcais. Il confronto ha intrecciato le prospettive della scienza politica, del devideniritto, dell’economia e della diplomazia, con il coinvolgimento degli studenti nei singoli panel.
A conclusione dell’iniziativa è intervenuto Gaetano Berlingeri, presidente dell’associazione studentesca All Around, che ha collegato il dibattito alle condizioni economiche dei territori, richiamando la situazione dell’agricoltura calabrese.
«Siamo abituati a considerare la geopolitica come qualcosa di distante dalla nostra quotidianità. Eppure, se ci fermiamo a riflettere, ci rendiamo conto che poche cose incidono sulle nostre prospettive future quanto gli equilibri internazionali», ha dichiarato Berlingeri.
Il riferimento alle proteste contro il caro gasolio ha ricondotto il dibattito agli effetti delle tensioni internazionali sui costi di produzione delle aziende agricole.
«Per comprenderlo non occorre guardare molto lontano. Pensiamo a quello che sta accadendo proprio in questi giorni in Calabria, dove numerosi agricoltori sono scesi in strada per protestare contro l’aumento del prezzo del gasolio agricolo e, più in generale, contro costi di produzione sempre più difficili da sostenere. Le tensioni geopolitiche si riflettono sui mercati energetici, condizionano i costi di produzione e finiscono per coinvolgere la vita di lavoratori, imprese e famiglie», ha osservato il presidente di All Around.
Dal caso calabrese, Berlingeri ha quindi richiamato la responsabilità delle nuove generazioni di fronte alle trasformazioni internazionali.
«Ciò che sembra distante migliaia di chilometri può arrivare a determinare le difficoltà quotidiane di un agricoltore calabrese. La geopolitica riguarda anche le condizioni economiche e sociali nelle quali la nostra generazione sarà chiamata a costruire il proprio futuro».
Da qui l’invito conclusivo rivolto agli studenti: «Il mondo non aspetta di trovarci pronti».