Filadelfia (VV): Morgana, il 14 ottobre la restituzione della residenza artistica con le coreografie di Paolo Mangiola – IL REGGINO

(348) La residenza artistica, iniziata il 5 ottobre a Filadelfia, si concluderà con una restituzione aperta al pubblico mercoledì 14, in cui il coreografo Paolo Mangiola e i danzatori e le danzatrici incontreranno la comunità ospitante per mostrare i processi artistici dietro l’opera realizzata. Il progetto “Morgana” di Corpo Mediterraneo rientra nelle residenze artistiche sostenute da C.Re.A., promosse da Dracma e Compagnia Teatro del Carro

La ricerca coreografica che incontra il paesaggio, riprendendo la matrice del matriarcato calabrese come forma sociale comunitaria, attraverso il fenomeno della Fata Morgana.

Mercoledì 14 ottobre, l’Auditorium Comunale di Filadelfia si prepara ad accogliere in scena la restituzione pubblica di “Morgana“, progetto residenziale dell’artista Paolo Mangiola con l’associazione Corpo Mediterraneo, vincitore del bando C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica in Calabria, promosso da Dracma e Compagnia Teatro del Carro, sostenuto da MiC – Ministero della Cultura (FNSV) e Regione Calabria – UOA Cultura (PAC 14/20).

La residenza è stata selezionata all’interno del bando C.Re.A. per la sezione Danza, a cura di Virgilio Sieni, direttore artistico del Centro Nazionale di Produzione della Danza CANGO di Firenze.

Pratiche di trasmissione del gesto e attività di ricerca dedicate alla rappresentazione corporea dei fenomeni fisici alla base dell’effetto Morgana, hanno costituito i principi della sperimentazione fisica attraversata in questi giorni, guidate da Paolo Mangiola, coreografo e direttore artistico con oltre vent’anni di esperienza internazionale.

Mangiola collabora con importanti compagnie di repertorio europee e istituzioni nazionali. Ballerino della Wayne McGregor|Random Dance, l’autore Wayne McGregor gli consente di diventare parte integrante delle creazioni, favorendone il talento coreografico e la crescita artistica. Le sue coreografie sono state commissionate da The Royal Ballet, Balletto di Roma, Tanztheater Nürnberg, Opera Szczecin, Aterballetto, Ballet d’Jèrri, Rijeka Ballet e ŻfinMalta.

«Come artista calabrese che ha lasciato l’Italia 20 anni fa e che ha deciso di ritornare, per me essere ospitato dal Centro C.Re.A Calabria è un orgoglio, e anche la dimostrazione concreta dell’importanza del ruolo delle residenze artistiche nello sviluppo di progetti artistici indipendenti» dichiara il coreografo. «Le residenze sono spazi sicuri che aiutano a creare le condizioni adatte per prendere rischi e navigare, soprattutto nelle prime fasi del processo artistico, con un vero e proprio spirito esplorativo. Per me e il mio gruppo di lavoro, l’esperienza a Filadelfia ha rappresentato proprio questo: una piattaforma di ricerca dove abbiamo testato le prime idee, anche attraverso il confronto prezioso con Maria Luisa Buzzi». Giornalista, critica di danza e direttrice responsabile di Danza&Danza Magazine – rivista di settore fondata nell’86 – Buzzi ha ricoperto il ruolo di tutor, accompagnando il percorso di ricerca di Mangiola durante lo sviluppo del progetto.

Morgana è stata anche l’occasione, per ragazzi e ragazze delle scuole di danza del territorio, per godere di un momento formativo: venerdì 9 ottobre all’Auditorium Comunale di Filadelfia, infatti, il coreografo ha tenuto un workshop gratuito dedicato ai giovani del territorio. I danzatori e le danzatrici hanno così potuto prendere parte attivamente al processo creativo della residenza, grazie all’esperienza immersiva proposta da Corpo Mediterraneo, realtà diretta da Mangiola, attiva nell’ambito della produzione artistica e culturale contemporanea, con particolare riferimento ai linguaggi della danza e delle pratiche interdisciplinari.

La restituzione finale della residenza, prevista per il 14 ottobre alle 19:30, rappresenta uno spazio di dialogo e confronto che renderà visibili le modalità di creazione e sviluppo dell’opera, mettendo in relazione diretta gli artisti e le artiste protagonisti della residenza, con il contesto territoriale e la comunità ospitante.

(Foto Mariano Monea)

 

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Author: Ufficio Stampa