Roccaforte del Greco (RC): tragedia sfiorata sulla SP3 dove un autobus di linea avrebbe rischiato di precipitare in una scarpata. E’ allarme sicurezza – IL REGGINO

(116) Il capogruppo di “Liberi di Ricominciare” raccoglie il grido di dolore e di allarme lanciato dal sindaco di Roccaforte del Greco, Ercole Nucera, dopo aver denunciato sui social il gravissimo episodio che avrebbe coinvolto un autobus di linea sulla SP3, rischiando di precipitare in una scarpata, non può e non deve rimanere inascoltato. Un episodio la cui dinamica resta da verificare, ma che riaccende i riflettori su una realtà drammatica e fin troppo conosciuta: le condizioni di una viabilità provinciale che mette quotidianamente a dura prova la sicurezza dei cittadini.

«Quanto accaduto sulla SP3, in località San Lorenzo, dove un autobus di linea ha rischiato di precipitare in una scarpata, non può essere liquidato come l’ennesimo episodio fortunatamente senza vittime. È un campanello d’allarme che non possiamo più permetterci di ignorare. Dobbiamo davvero aspettare una tragedia per intervenire?»

È quanto dichiara Paolo Ferrara, capogruppo consiliare di “Liberi di Ricominciare” al Comune di Roccaforte del Greco, che si unisce con determinazione al grido d’allarme lanciato dal sindaco Ercole Nucera sulle gravissime condizioni della viabilità provinciale.

«Le nostre aree interne sono attraversate da strade che, in alcuni tratti, ricordano infrastrutture da Terzo Mondo, indegne di un territorio che si fregia del titolo di Città Metropolitana. Collegamenti precari, criticità strutturali e condizioni di percorrenza che rischiano di aggravarsi con le prime piogge autunnali. Qui non parliamo di comodità, ma di sicurezza, incolumità pubblica e diritto alla mobilità.

Ieri, a Reggio Calabria, è stato inaugurato all’alba il ponte sul Calopinace. Un’opera certamente importante, che restituisce alla città l’incompiuta di collegamento atteso da anni. Bene, ma non basta! Non possiamo accontentarci degli applausi per un ponte finalmente completato mentre, a pochi chilometri dal capoluogo, intere comunità continuano a percorrere strade che sembrano appartenere a un’altra epoca.

Una Città Metropolitana non si misura dai nastri che taglia, ma dalla capacità di garantire sicurezza, servizi e dignità anche al suo ultimo cittadino.

Al sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro riconosco energia, determinazione e una capacità di imprimere accelerazione all’azione amministrativa. Proprio per questo voglio rivolgergli un invito pubblico, sincero e concreto.

Caro Francesco, domani è domenica. Se sei disponibile, alle 6 del mattino passo personalmente a prenderti. Oppure a mezzanotte, se preferisci. L’orario lo scegli tu.

Hai dimostrato che per chi interpreta con passione il proprio ruolo istituzionale non esistono domeniche, festività o orari impossibili. E allora percorriamo insieme la strada che dal ponte di Bagaladi conduce a Roccaforte del Greco. Non un’arteria degna di una moderna Città Metropolitana, ma un collegamento troppo spesso ridotto a un percorso di sopravvivenza quotidiana.

Vieni a vedere con i tuoi occhi cosa significa vivere, lavorare, studiare e raggiungere un ospedale partendo da questi territori. Sono convinto che, conoscendo la tua concretezza, saprai comprendere l’urgenza di individuare soluzioni adeguate.

Ma con te Francesco vorrei andare oltre: propongo di avviare un vero e proprio “TOUR DELLA DIGNITÀ METROPOLITANA”, un percorso istituzionale itinerante che parta proprio da Roccaforte del Greco e coinvolga progressivamente i comuni delle aree interne, con sopralluoghi, ascolto diretto degli amministratori e dei cittadini, ricognizione delle criticità e definizione di un programma straordinario di interventi, con priorità alle situazioni di maggiore rischio.

Non passerelle, non fotografie di circostanza, non promesse. Solo sopralluoghi, responsabilità, risorse, cronoprogrammi e risultati verificabili. Che senso ha immaginare una grande città turistica, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo, se poi non siamo in grado di garantire collegamenti sicuri e servizi essenziali a chi, con sacrificio e coraggio, continua a vivere nei nostri borghi?

Lo spopolamento sta già svuotando le comunità. Non possiamo consentire che l’isolamento infrastrutturale dia il colpo di grazia a territori che custodiscono storia, cultura, identità e straordinarie potenzialità turistiche.

Al sindaco Cannizzaro chiedo di essere presente personalmente, al fianco dei sindaci e delle amministrazioni locali, indipendentemente dalla loro appartenenza politica. Da rappresentante della minoranza consiliare di Roccaforte del Greco, sono pronto a collaborare con chiunque voglia dare risposte concrete.

Perché le buche non sono di destra o di sinistra, le frane non chiedono la tessera di partito e, soprattutto, le vite umane non hanno colore politico!

Francesco, ieri alle 6 del mattino hai inaugurato un ponte, parlando dell’alba di una nuova era per Reggio Calabria. Ti propongo di far sorgere quella stessa alba anche sulle montagne dell’Aspromonte. Io sono pronto, anche domani mattina alle 6:00 perché ricorda che una Città Metropolitana che lascia indietro i suoi territori è metropolitana soltanto sulla carta.

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Author: Ufficio Stampa