Reggio di Calabria: un gruppo di dipendenti comunali si chiede “A chi dobbiamo ringraziare?”

Riceviamo e pubblichiamo. Dopo il rigetto del reclamo sulla PEO, adesso, a chi dovremo ringraziare noi dipendenti comunali per  le gravi conseguenze che, probabilmente da oggi in poi, saremo costretti a subire con le nostre famiglie e, per  tutti i fastidi che inevitabilmente dovremo affrontare, comunque pronti e determinati  a farlo, per tutelare nella legalità, ma con qualsiasi mezzo, il diritto a conservare il nostro già misero stipendio da quattrosoldi?

 

All’ex sindaco Arena, che ha avuto con la sua Giunta politica quando era in carica, l’infelice idea di mettere in bilancio i 22 milioni di euro del fondo dei dipendenti ( che peraltro non potevano essere toccati, operazione che fa configurare la reale ipotesi di reato di falso in bilancio), per far diminuire un buco che altrimenti mandava in dissesto il Comune di Reggio Calabria? Ai dirigenti ed al Segretario Generale, che non hanno provveduto a mandare le controdeduzioni al MEF, né quando era in carica la Giunta Arena, né successivamente dopo l’arrivo dei Commissari Prefettizi, né hanno provveduto ancora oggi a farlo? Per la cronaca, le controdeduzioni avrebbero potuto attenuare, se non eliminare del tutto, le anomalie contrattuali mosse a seguito dei rilievi da parte degli Ispettori Ministeriali. Agli stessi Commissari che, sembra si siano accaniti proprio contro la parte più debole e senza alcun ruolo nella vicenda, incolpevole, in quanto solo destinataria della Peo, continuando però a portare avanti quegli atti discutibili posti in essere dalla Giunta Arena, risparmiando così i veri responsabili di tutta la questione? Chi è stato superficiale a gestire fin qui la questione della PEO, ha messo in conto la portata e le conseguenze che potrebbe avere l’intera vicenda, dopo il rigetto del reclamo e del possibile decurtamento delle somme sugli stipendi? E’ pronto quantomeno ad assumersi la piena responsabilità di fronte a probabili gesti inconsulti che, a sentire in giro, qualcuno potrebbe commettere? Certo è che, contro chi è poco incline ad usare il buon senso e, soprattutto, contro ogni cattiva amministrazione che non conosce cosa sia la vergogna nemmeno quando riesce a provocare danni incalcolabili a migliaia di famiglie reggine, che cosa c’è di meglio se non consegnare i certificati elettorali e non aver più a che fare con questa misera e sporca politica lontana anni luce dai bisogni della gente? Un gruppo di dipendenti comunali arrabbiati… (aldezan@gmail.com). Il Direttore risponde. Quello che avete letto è il testo della lettere che "un gruppo di dipendenti comunali" ci ha inviato. La risposta, nuda e cruda, se permettete, al quesito che loro si pongono è una sola: noi stessi! Eh già, se da un lato, per tutto quello che è stato denunciato dagli scriventi, le colpe non sono direttamente nostre in quanto Reggini, dall'altro, in maniera indiretta ma comunque responsabile, lo sono eccome. Infatti, per propria natura, il reggino medio è portato a fidarsi ed a dirigersi a seconda di come e dove tira il vento. Facile stare dalla parte dei "forti", no? Facilissimo stare da quella dei "vincenti". Ciò che io stesso rimprovero a me stesso, in primis, ed ai miei concittadini, è l'attendismo cronico. Non siamo capaci, per cultura e per indole, ad essere protagonisti ma preferiamo fare meno sforzi possibili e vivere di luce riflessa assiepando le segreterie di questo o quel politico ("vincente", ovviamente). Fin quando le cose vanno bene allora sorridiamo e ci vantiamo di questa o quella conoscenza. Ma, invece, se le cose cambiano verso e vanno male? Facile: rinneghiamo e ce la prendiamo, magari, con chi, qualche tempo prima, ci ha "sistemati". Miei cari concittadini dipendenti comunali, non ve la prendete a male. Certo, particolari colpe non ne abbiamo se non quelle di aver "creduto". Ma, in fondo in fondo, magari ne converrete, che la politica la fanno i politicanti. Ed i politicanti, là, a farla, ce li abbiamo mandati noi. Ecco perché, quindi, della situazione che voi denunciate (e di altro, di molto altro) i veri "colpevoli" siamo comunque noi Reggini. Con rispetto. Maurizio Gangemi.

 

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Author: Maurizio Gangemi