(154) Si terrà il prossimo 6 giugno (sabato), alle ore 18:00, presso la libreria e cartoleria “Libro Amico” in via Bruno Poggio, la presentazione del libro “Cronache Scolastiche” del prof. Cesare Orlando (reggino trasferito a Roma).
La sinossi.
Loro e io: l’essenza profonda di questo libro, che racconta la vita delle classi del professore Cesare Orlando, dalla sua prima volta in un’aula nel 2007 in un centro di formazione professionale fino al liceo scientifico dell’oggi, disegnando personaggi che portano alla luce un materiale umano denso di rappresentazioni, dall’adolescente incompreso al disperato tentativo di “restare” di un alunno malato, ritratti nei quali ogni studente si potrebbe riconoscere e ogni genitore potrebbe scorgere il proprio figlio, ogni docente un alunno.
Il professore racconta questo caleidoscopio di umanità tra flashback e flashforward, spezzando la narrazione della quotidianità d’aula con riflessioni sulla scuola italiana, tra ieri e oggi, e con alcune incursioni nel suo passato da alunno di un liceo classico, in una piccola città capoluogo di provincia della Calabria.
Insegnare è un mestiere che dà un’identità e fa crescere, così come, specularmente, gli allievi crescono con il docente: c’è C. che si mimetizzava in un angolo e non parlava con nessuno e oggi è una donna realizzata e serena, E. che è diventato una sorta di figlio adottivo di 33 anni o G., gigante buono e gentile.
Le ragazze e i ragazzi sono la prima lettera di un nome, senza specificare quale, perché possono rappresentare uno o centomila, ognuno di loro può essere il compagno di banco, la ragazza bellissima a cui non si riusciva a rivolgere la parola, il guascone che strappava sempre una risata. Anche gli ex compagni del prof sono rappresentati dalle loro iniziali, sebbene oggi siano cresciuti.
L’altra faccia del racconto sono gli adulti incontrati sulla strada dall’autore, loro invece tutti identificati con i loro nomi interi, e ciascuno a suo modo ha contribuito al cammino di chi scrive: la tagliente ironia di Corrado, la discrezione e l’empatia di Laura, l’eccezionale umanità di Emanuela e Flavia.
L’epilogo non è mai la fine, perché ogni giorno suona la campanella e tutto ricomincia.
