Mercoledì 29 maggio Verona si tingerà di giallo. Il giallo della Gerbera, fiore simbolo dell'antimafia. Migliaia di studenti si troveranno a Piazza Bra per poi partire in corteo diretti verso il Polo Zanotto.
Le vie cittadine si riempiranno di giovani, ciascuno con in mano la propria gerbera gialla in segno di memoria ma anche di reazione. E' proprio a loro che è dedicato il messaggio della Gerbera, perché possano scrivere per il Paese una nuova storia. La manifestazione rientra nelle iniziative che il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” ha organizzato per il ventennale della "Gerbera gialla" e chiude il percorso della memoria che, aperto il 3 maggio a Reggio Calabria dal Presidente del Senato Grasso, ha attraversato il Paese da Sud a Nord per concludersi in Veneto. Il corteo sarà guidato dal sindaco Flavio Tosi e dalla Presidente del Coordinamento "Riferimenti" Adriana Musella. Al Polo Zanotto gli studenti saranno accolti dal l'inno della Gerbera, un inno tutto veronese ideato e composto proprio da veronesi doc: il professore Maurizio Marogna e il maestro Oscar Gagliardo. L'interpretazione è affidata al coro “Alive” sotto la direzione di Paolo Franciani. Il coro sarà accompagnato dall'orchestra del Liceo “R. Piria” di Rosarno che il 28 sera dedicherà in cattedrale un concerto alle vittime delle stragi di maggio. Al Polo Zanotto, dopo il saluto delle Istituzioni, si parlera di mafia con Adriana Musella, Presidente del Coordinamento, Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore autore del libro “Stragi e misteri”, Roberto Terzo, della Procura della Repubblica di Venezia, che interverrà sulle infiltrazioni mafiose in Veneto, e Benny Calasanzio, col suo ultimo libro su Capitano Ultimo. Sarà anche trasmesso un messaggio video di Nino Di Matteo, il magistrato titolare della trattativa Stato-Mafia.