di Francesco Monteleone*. Da domani 28-5-2013 sarà disponibile ed in vendita on-line sulle migliori piattaforme mondiali il nuovo lavoro dei Kalavria** (il primo gruppo etnico calabrese) denominato “Cinku”.
“Cinku” è un e/p contenente 5 brani nato dalla collaborazione fra lo storico leader della formazione Nino Stellittano e l’arrangiatore Emiliano Patrik Legato già noto per collaborato con lo storico gruppo inglese dei Simple Minds ma anche con altri importanti nomi del mondo pop-dance della musica italiana. La maggior visibilità dei Kalavria si ha nel 1996 quando partecipano all’Accademia della Canzone Italia di Sanremo piazzandosi al terzo posto con il brano Lia Liuzza programmato da Rai Uno Eugenio Bennato li nota e li coinvolge in alcuni progetti etnici di livello nazionale. Nel 2009 i Kalavria si presentano al grande pubblico con l’uscita dell’album “Vinni mi kantu” che solo dopo 20 giorni dall’uscita raggiunge i vertici della classifica “top album” della Mondadori per le vendite digitali nel mese di maggio del 2009 “Vinni mi Kantu” raggiunge la vetta della speciale classifica scalzando per alcune settimane artisti del calibro di Eros Ramazzotti, Police e Franco Battiato. Quell’anno i Kalavria vengono chiamati in qualità di ospiti nei migliori spazi televisivi nazionali fra i quali “Territorio Match Music” della importante tv musicale nazionale che è diffusa dal bouquet di Sky sul canale 716. Nel 2012 i Kalavria sono stati ospiti del programma di Rai 2 “Terre meravigliose”. Il nuovo disco “Cinku” in uscita il 28 maggio è un messaggio di unione tra il cielo e la terra un messaggio attraverso l’arte della musica, per restituire nuovamente dignità alla figura del Calabrese. **Kalavria, il linguaggio della musica che unisce. Dal 1975 Kalavria è un ponte immaginario tra passato e futuro, tra musica tradizionale e nuovi suoni per coinvolgere, per emozionare, in suggestioni musicali. La maggior visibilità si ha nel 1996, quando partecipano all’Accademia della Canzone di Sanremo classificandosi al 3 posto ex- equo con il brano “Lia Liuzza” in visione su RAI UNO nazionale. Prosegue nel tempo di lavoro di ricerca musicale e compositiva, il gruppo viene notato da Eugenio Bennato che lo coinvolge in alcuni progetti etnici nazionali. L’uscita del primo disco è l’inizio di una nuova dimensione proiettata verso il mondo, con i suoni etno-pop. L’album “Vinni mi Kantu” esce a marzo del 2009 e dopo un mese entra nella Top Album Mondadori per le vendite digitali ed a maggio conquista la vetta, scalzando dal primo posto artisti del calibro di Eros Ramazzotti, lasciandosi alle spalle band come Police, Franco Battiato, Noemi, costituendo un record per un gruppo emergente. Conquista la testa delle classifiche anche su “Sorrisi e Canzoni shopping”, “Donna Moderna Music Corner” e “Messaggerie Digitali”. Grande anche l’evidenza del 12° posto su “Superclassifica Show” del settimanale “Sorrisi & Canzoni Tv”. Di loro si interessa la tv digitale “Match Music” che li inserisce nel programma “Territorio Match Music”, proponendoli in dimensione live insieme ai Lost, Sugarfree, J Ax, Irene Fornaciari. Il loro exploit interessa anche i canali Sky e Rete Italia, dedicandogli servizi e reportages. Nel 2012 in visione su rai due nel programma televisivo terre meravigliose come eccellenza calabrese. Il nuovo disco in uscita nazionale dal titolo CINKU un messaggio di unione tra il cielo e la terra un messaggio attraverso l’arte della musica, per restituire nuovamente dignità alla figura del Calabrese. Quel Calabrese con la “C” maiuscola che prende le distanze da un’economia sempre più globalizzata che cancella le identità dei popoli, opponendosi a quelle logiche che vorrebbero ridurre il Sud Italia a una terra improduttiva, priva di Talenti. In questo senso può essere visto come rivolta dell’arte e della cultura che crea sviluppo, ripartendo da calabresi virtuosi ma poco conosciuti che già avevano dato un forte input alla cultura ottocentesca come i poeti Mastro Bruno Pelaggi e l’Abate Antonio Martino. Il progetto diventa un viaggio itinerante nella cultura e nella storia nasce dalla profonda convinzione che lo sviluppo del territorio calabrese debba passare necessariamente dal recupero e dalla riappropriazione dei propri valori culturali espressi nelle molteplici forme artistiche possibili (dalla musica ai prodotti tipici, passando dall’artigianato e i diversi talenti intellettuali). Solo riscoprendo le nostre eccellenze, infatti potremmo portare nuovamente la Calabria agli antichi fasti della Magna Grecia. Il concerto è di elevata qualità e diamo un ampio spazio per la musica tradizionale attraverso l’utilizzo degli strumenti più antichi quali la lira calabrese, il tamburello, la chitarra battente, la fisarmonica, l’organetto la ciarameddha il gruppo Kalavria, forte della propria ricerca artistico-musicale, interpreterà fedelmente sul palco il rinnovato bisogno di essenzialità e tradizionalità delle melodie etnico-popolari. *Ufficio Stampa Music of the street –Milano.