Terranova Sappo Minulio (RC): convegno su “Cresciamo insieme… non solo in acqua”

di Giorgio Neri. “Cresciamo insieme… non solo in acqua”. E’ stato questo il tema di un convegno svoltosi domenica a Terranova Sappo Minulio. Al centro dell’incontro la TMA, la Terapia Multisistemica in Acqua. E’ un trattamento che utilizza l’acqua come attivatore relazionale nei trattamenti dei bambini diversamente abili. Una terapia che si è ormai affermata anche in Calabria e viene praticata con successo nei centri di Cittanova e Maropati.

 

La TMA utilizza nuovo tipo di approccio terapeutico nei confronti di soggetti con disturbi della comunicazione della relazione o comunque con altre patologie,  quali autismo, disturbo dell’attenzione e dell’iperattività, fobia specifica dell’acqua, disturbo della condotta, sindrome di Down, ritardi motori, che la terapista esperta di TMA, dr.ssa Angela Foti, ha organizzato questo convegno che si è svolto presso la sala convegni del ristorante “Alla corte di Bacco” di Terranova Sappo Minulio. Un appuntamento per monitorare i “bisogni” delle famiglie che gli esperti TMA considerano un necessaria risorsa promotrice di miglioramento. Non si è trattato però solo di un appuntamento riservato i genitori. Molti ragazzi, infatti,  hanno avuto la possibilità di vivere una giornata diversa, in compagnia ed  all’aria aperta, proprio come suggeriva l’idea stessa del convegno “..cresciamo insieme”. La tecnica della Terapia Multisistemica in acqua è stata ideata ed elaborata in Italia, da tre psicologi  il dott. Giovanni Ippolito,  il dott. Giovanni Caputo  e il dott. Paolo Maietta. Il primo psicologo e psiconcologo, è specializzando in Psicoterapia sistemico-relazionale;  è da anni impegnato in progetti per l’integrazione sociale dei bambini diversamente abili. La TMA è una terapia multisistemica  perché valuta ed interviene sui diversi  sistemi funzionali  del bambino, ossia sul sistema relazionale, cognitivo, comportamentale, emotivo, senso motorio. Al convegno di Terranova, sono intervenuti il dr. Antonio Cammareri, già assessore alle Politiche sociali del Comune di Melicuccà che ha sottolineato la validità ed i straordinari risultati di questa terapia che è stata definita un vero e proprio antidoto contro l’autismo. Sui diversi aspetti della TMA è intervenuta la Neuropsichiatra infantile dr.ssa Teresa Politanò. “Questa terapia che è il frutto di una straordinaria intuizione di alcuni psicologi, sfrutta la paura o il piacere di stare in acqua – ha spiegato la Politanò – come attivatori emozionali e relazionali, capaci di stimolare ed aprire il bambino ad una primordiale richiesta di sostegno e, successivamente, di accadimento”. Sul tema “La disabilità come relazione sociale” è intervenuta la sociologa Paola Cammareri, che ha affrontato il tema della disabilità sotto il profilo sociologico. “La disabilità e la diversità non devono essere viste come un limite, ma come una risorsa. “Sulla disabilità si è ormai imposto un rinnovamento sociale e culturale straordinario, che ha completamente rivoluzionato il modo con il quale i disabili percepiscono e vivono la propria condizione, rispetto alle relazioni sociali, alla possibilità di realizzare le proprie aspirazioni, i propri sogni. Di riflesso è cambiata la società, che oggi si dimostra molto più aperta e disponibile verso i diversamente abili.  Non è più strano infatti considerare compatibili concetti come disabilità e sport, disabilità e tempo libero, disabilità e turismo, disabilità e informazione”. E la TMA, è la chiave di volta di questo processo perché cerca di superare – ha aggiunto la Cammareri – ‘i limiti’ del diversamente abile’ che così vengono sfruttati e orientati per stimolare creatività e comunicazione con gli altri”. Ha concluso i lavori il Sindaco di Melicuccà, nonché Presidente della “Città degli Ulivi” Emanuele Oliveri. “Sappiamo bene – ha detto – che questa tematica ritenuta spesso marginale coinvolge moltissime famiglie del territorio della Piana. Purtroppo le possibilità economiche di Comuni sono dettate – ha concluso – dai trasferimenti dello Stato, attraverso il  Fondo nazionale per le politiche sociali.

  

 

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Author: Maurizio Gangemi