Heliantide Rugby Reggio Calabria-Civitavecchia: 24-19. Heliantide Rugby Reggio Calabria: Scappatura, Imbalzano, Bombaci (Coluccio), Di Perna (Cervasio), Ippolito, Miduri, Sorbara, Palmer, Ripepi (Barone), Cangemi, Gallipoli (Gattuso), Bercich, Cutrupi, Valenti, Quattrone. Civitavecchia: Cuttitta (De Meo), Stoica (Cuttitta), Giordano, Natalucci, Onofri, Monanni, Maddaloni [Muzzi (Gargiullo)], Marra, Marcellini, D'Annunzio (Trivellone), Rodriguez, Montana [Mernone (Farace)], Fabiani, Simeone (Massai), Cappelletti.
Mete 3-1 / punti 4-1. 1° tempo: calcio piazzato Valenti 3-0; calcio piazzato Cappelletti 3-3; meta Valenti, trasformazione Valenti 10-3. 2° tempo: calcio piazzato Cappelletti 10-6; meta Bercich, trasformazione Valenti 17-6; meta Fabiani, trasformazione Cappelletti 17-13; meta Cutrupi, trasformazione Valenti 24-13; calcio piazzato Cappelletti 24-16; calcio piazzato Cappelletti 24-19. La quartultima giornata della stagione regolare vede impegnati i ragazzi dell'Heliantide al S.Cristoforo con il Civitavecchia: i laziali di coach Fabiani, reduci da due sconfitte consecutive con Cus Roma e Segni, giungono in Calabria per conquistare punti pesanti in chiave salvezza; i padroni di casa, ritrovata la vittoria contro Rieti e Partenope dopo lo stop in casa della Gran Sasso, continuano la lotta a distanza con il Benevento per il secondo posto in classifica, valevole per i playoff promozione, e puntano al bottino pieno per mettere pressione ai campani impegnati nel pomeriggio con il Rieti. Alle ore 11:00 l'arbitro Giannattasio di Salerno fischia l'inizio dell'incontro. Nonostante una buona partenza degli ospiti, i primi punti dell'incontro li mette però a segno l'estremo giallonero Valenti che da 40 metri centra i pali e porta l'Heliantide sul 3 – 0; la reazione dei biancorossi non tarda ad arrivare, Cappelletti dalla piazzola non sbaglia e mette a segno i tre punti che valgono il pareggio. La prima marcatura pesante arriva da quella che di fatto è la prima, vera azione pericolosa del XV di casa: da una touche all'altezza dei 30 metri in campo avversario, i reggini formano una buona maul avanzante ed entrano nei 22, subiscono fallo, giocano veloce e guadagnano terreno palla in mano fino ai 5 metri, trovando poi con Valenti il buco per andare in meta; lo stesso estremo mette a segno i due punti della trasformazione e fissa il risultato sul 10 – 3. L'inerzia della gara, dopo i primi minuti in cui per possesso e territorio era stato il Civitavecchia a mostrarsi più reattivo e determinato, sembra ora a favore dell'Heliantide, che da qui al 40esimo entra altre tre volte nei 22 avversari, ma senza successo: gli errori palla in mano e in touche vanificano infatti le giocate offensive, e complice l'attenta difesa ospite i gialloneri non riescono a marcare punti. Si chiude così, sul punteggio di 10 – 3, un primo tempo caratterizzato da tanti errori e poche emozioni. La seconda frazione di gara si apre con un piazzato dell'estremo Cappelletti che accorcia le distanze e porta i suoi a -4 grazie a un calcio di punizione concesso dopo che una lunga azione multifase dei biancorossi nei 22 reggini era stata interrotta fallosamente, 10 – 6 il parziale; sulla ripartenza, gli ospiti recuperano l'ovale e giocano alla mano nei propri 22, vanno a terra, poi calciano per la liberazione ma il pallone viene stoppato e recuperato da Bercich che si invola in area di meta e schiaccia sotto ai pali; la facile trasformazione di Valenti porta così i reggini avanti 17 – 6. Pochi minuti, e arriva la risposta ospite: maul avanzante nei 22 avversari, fallo della difesa, gioca veloce il Civitavecchia, i gialloneri non concedono i 10 metri, altra punizione giocata veloce, 5 metri dalla linea di meta, pallone al largo e spazio per il centro Fabiani che marca la prima meta per i laziali; Cappelletti trasforma e i biancorossi sono di nuovo sotto break, 17 – 13. I gialloneri non ci stanno, e dopo un paio di azioni a ridosso dei 22 avversari trovano la terza meta dell'incontro: da una touche a 15 metri nasce una maul che avanza e viene abbattuta irregolarmente, il calcio di punizione viene giocato veloce e dopo alcuni pick and go il pallone viene spostato al largo fino al centro Cutrupi che sfrutta lo spazio e va in meta; Valenti trasforma e l'Heliantide è di nuovo a +11, 24 – 13. Il vantaggio si riduce però presto a 8 punti, quando il piazzato di Cappelletti da 40 metri centra i pali; lo stesso estremo biancorosso ci riprova poco dopo, ancora dalla distanza, ma il suo calcio da 50 metri non è ben indirizzato e si resta sul 24 – 16. Negli ultimi minuti, è ancora il Civitavecchia a farsi sotto e ad andare vicino alla meta: prima gira una mischia nella metà campo Heliantide e ne conquista l'introduzione, poi dalla successiva mischia parte dal lato chiuso, avanza palla in mano fino a 5 metri e arriva fino in area di meta, ma l'azione viene interrotta dall'arbitro per un in avanti che salva i reggini da un finale di gara al cardiopalma; la partita però non è ancora finita: dalla mischia a 5 ripartono i gialloneri e risalgono il campo fino alla linea dei propri 22, ma commettono fallo in ruck e concedono un calcio di punizione ai laziali; il capitano Onofri non ha dubbi e indica i pali, Cappelletti non sbaglia e il Civitavecchia a tempo scaduto si porta sul 24 – 19 e conquista così il punto di bonus difensivo. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la partita si sblocca nella ripresa con due mete per l'Heliantide e una meta e tre calci di punizione per il Civitavecchia; gli ospiti si sono mostrati una squadra solida, competitiva in mischia chiusa e nel gioco alla mano dei trequarti e ben organizzata in difesa: partono bene sin dai primi minuti e concludono la gara in attacco conquistando il meritato punto di bonus difensivo; l'Heliantide, pur disputando una gara a tratti sottotono e commettendo tanti errori in touche e di handling, porta comunque a casa la vittoria e quattro punti fondamentali per la corsa ai playoff a tre giornate dal termine. Prossimo incontro domenica 28 aprile in trasferta a Colleferro.