
di Maria Carmela Vazzana*. Dopo la due giorni catanzarese di gennaio, ha fatto nuovamente scalo in Calabria e precisamente a Reggio, il Progetto Azzurri. Nel pomeriggio di lunedì 8 aprile 2013 il Centro Sportivo Viola è stato teatro della seconda Giornata Azzurra che, come da programma, ha visto il succedersi di due allenamenti riservati prima ai classe ’98-’99 e poi ai nati ’96-’97. I giovani atleti provenienti da tutta la Regione (alcuni già veterani, altri freschi di convocazione), si sono confrontati, sotto gli occhi di coach e genitori, con il Tecnico Federale Antonio Bocchino ed il Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, che ha curato l’organizzazione dell’intera giornata.
Nel corso dell’iniziativa spazio anche ai giovani fischietti calabresi che hanno incontrato l’arbitro internazionale Luigi Lamonica. La manifestazione si è conclusa in serata con un Clinic che ha avuto come argomento “La difesa pressing” a cui hanno preso parte circa 150 tra allenatori e istruttori minibasket che hanno seguito le parole dello stesso Bocchino, di Maurizio Cremonini e Gaetano Rosace. “Lo scopo di questa seconda giornata -ha dichiarato Antonio Bocchino ( Tecnico Federale SSNM) – è di vedere sia giocatori nuovi sia atleti che sono già stati visionati nella prima tornata dal Responsabile Tecnico del Settore Andrea Capobianco, è un progetto che viene svolto nella prima parte in due giorni e nella seconda in uno solo, sempre per dare vigore , nel caso specifico alla Calabria, una Regione che ha un passato molto importante a livello cestistico ma anche un presente con la Viola in DNA, e soprattutto per dare a noi la possibilità di rivedere a distanza di mesi i giocatori che non sono stati ancora valutati. La Calabria è in continuo crescendo, è chiaro che bisogna fare molta attenzione a non disperdere il movimento e quindi trovare percorsi giusti per la formazione di questi giovani perché l’unico momento che hanno per migliorare è il lavoro all’interno dei propri club e quindi solo allenandosi in maniera molto dura nelle società di appartenenza possono ottenere buoni risultati. Le difficoltà che possono incontrare i ragazzi uscendo dalla propria regione? E’ un problema che riguarda tante realtà del Sud, è chiaro che se il livello di competizione regionale non è molto alto si incontrano difficoltà quando si va fuori, però ci sono tutte le possibilità che questi ragazzi possano migliorare in loco e prendere da queste esperienze extraregionali tutto quello che c’è di positivo e riportarlo dentro il proprio club. Per quanto riguarda infine il futuro del Progetto Azzurri, siamo nella mani del Responsabile Tecnico, sicuramente in questi anni abbiamo girato in lungo e in largo per tutta la penisola e ci siamo resi conto che ci sono buoni giocatori e allenatori che li sanno allenare, il futuro a mio avviso si prospetta roseo quindi vuol dire che c’è un movimento che prova a crescere, poi chiaramente nel proprio interno ogni realtà può incontrare delle difficoltà che secondo me sono abbastanza fisiologiche. Maurizio Cremonini (Responsabile Nazionale Minibasket): “Con questo secondo incontro annuale vogliamo continuare a dare un messaggio di integrazione e far capire ad allenatori e istruttori che bisogna lavorare insieme in maniera più convinta per cercare di migliorare le qualità e le competenze dei nostri giocatori . Si possono raggiungere traguardi adeguati se tutti insieme riusciamo a riconoscere quale parte deve fare il minibasket e quale ruolo deve recitare la pallacanestro, quindi è necessario portare in giro questo discorso. E’ difficile monitorare i progressi perché un progetto di tipo tecnico ha bisogno di tempi lunghi non solo per l’elaborazione e la stabilizzazione, ma in questo momento anche soltanto per la condivisione, indubbiamente abbiamo portato avanti una volontà di cambiamento di cultura e pensiero, quindi ci vuole un po’ di pazienza. Rispetto all’inizio, quasi un anno e mezzo fa ormai, raccogliamo una disponibilità all’attenzione maggiore. Se le prime volte era quasi un po’ interlocutorio l’atteggiamento, adesso comincia ad essere chiaro il messaggio e allenatori e istruttori incominciano a vedere qualcosa di possibile quindi siamo nel momento in cui l’attenzione può diventare lavoro quotidiano. Sulla presenza femminile nel nostro ambito siamo alla “disperazione” : ricordo che in Italia l’anno prossimo ci saranno i mondiali di pallavolo femminili quindi non vorrei che quelli dessero il definitivo ko al basket femminile, bisogna che tutti coloro che hanno un ruolo di responsabilità nella femminile riconoscano questo problema e incomincino ad avere una visione completamente diversa dell’attività delle ragazze non tanto in termini tecnici ma in termini di progettualità, più elasticità, più capacità di andare venire incontro alle esigenze delle ragazzine, molta più voglia di reclutarle anche quando sono più grandi; qui dobbiamo riportare le ragazze che vogliono provare a giocare a pallacanestro in palestra e di tutte le età. Cosa deve fare la Calabria per mettersi al pari con le altre? Lavorare tanto e forse non sentirsi appagata dalla propria chiusura, a volte chiudersi in un ambito ed essere vincenti nella propria realtà regionale dà un’idea di soddisfazione che è molto limitata e che posso capire sia molto gratificante però se vogliamo la crescita di un movimento, di una regione, bisogna uscire da questo modo di ragionare, avere un’apertura diversa, un modo diverso di collaborare con i propri colleghi che non sono avversari ma sono persone che lavorano come noi quindi tornare alla voglia di discutere, di confrontarsi; forse recuperare questo atteggiamento è l’unica strada da percorrere. Infine un commento sulla condizione di salute del minibasket in Italia: “Nonostante le difficoltà riusciamo a tenere 150.000 iscritti tra bambini e bambine, un numero importante, io sono ottimista anche per il miglioramento qualitativo, perché questo approccio che stiamo tentando di avere, adeguato anche alla pallacanestro, senza perdere il nostro riferimento valoriale, sta incominciando a passare, quindi voglio essere fiducioso e credere che gli istruttori stiano cominciando a condividere un modello culturale diverso”. Pasquale Iracà (Referente Tecnico Territoriale per la regione Calabria): “Questa giornata ha rappresentato un’occasione unica per i ragazzi e per tutti gli operatori del basket calabrese per riunirsi e confrontarsi avendo a disposizione i riferimenti nazionali per ogni settore presenti sul territorio. La pallacanestro sul nostro territorio sta vivendo un momento di particolare difficoltà anche se, per fortuna, la Viola sembra aver imboccato la strada giusta per tornare a svolgere un ruolo importante per tutto il movimento. I numeri dei tesserati però indicano un momento di sofferenza e bisogna far di tutto perché possano crescere altrimenti non si potrà mai avere la qualità che ci potrebbe permettere di competere alla pari con le altre regioni. La “Giornata Azzurra” giunge alla fine di un lungo percorso che ha toccato tutto il territorio regionale e che ha visto in particolare le annate ’98 e ’99 impegnate in decine di raduni. Inoltre, i nati nel 1999 hanno preso anche parte al Torneo delle Regioni di Montecatini, mentre per i nati nel 1998 (per i quali la Consulta Nazionale non aveva previsto la partecipazione al Torneo delle Regioni di Genova) il Comitato calabrese ha previsto la partecipazione a 3 tornei interregionali (Termoli-Brancaleone-Castrovillari)”. *Ufficio Stampa Stampa Basket Viola Reggio Calabria. (Nelle foto la selezione '96/'97 e '98/'99).