HinterReggio-Teramo: 1-1 HinterReggio (3-5-2): Mengoni, Ungaro, Messina (40’ st Febbraio), Impagliazzo, Vicari, Lavrendi, Aliperta, Carbonaro, Anzilotti (22’ st Marguglio), Cruz (4’ st Broso), Khoris. In panchina: Maggio, Borghetto, Franceschini, Figliomeni. Allenatore: Venuto. Teramo (4-4-2): Serraiocco, De Fabritiis, Ferrani, Speranza, Chovet, Foglia (25’st Novinic), Valentini, Coletti, Di Paolantonio (33’ st De Stefano), Olcese, Ambrosini (39’ st Caidi). In panchina: Santi, Giannetti, Scipioni, Patierno. Allenatore: Cappellacci. Arbitro: Todaro di Palermo. Assistenti: Tudisco di Catania e Pollaci di Palermo. Marcatori: 37’ st De Stefano (T) e 50’ st Khoris (rigore) (H). Note. Spettatori: 314. Ammoniti: Aliperta e Cruz (H). Angoli: 5-3. Recupero: 2’ pt e 5’ st.
L’Hinterreggio, soffre, sbanda per lunghi tratti della gara e acciuffa il pareggio sui titoli di coda su calcio di rigore realizzato da Khoris, procurato da una devastante percussione di Carbonaro. Un pareggio che sta stretto ai teramani che hanno dominato la prima frazione di gioco, grazie ad una buona organizzazione a centrocampo pronto a chiudere tutti i varchi e ripartire con azioni veloci che hanno visto la difesa reggina barcollare paurosamente sotto i colpi di Ambrosini, Olcese e Foglia in più occasioni. La squadra di Cappellacci non è riuscita a concretizzare la supremazia tecnico e tattica dei primi 45’, perché un super Mengoni e due pali non hanno permesso alla squadra abruzzese di passare meritatamente in vantaggio. La ripresa è stata più equilibrata con le squadre guardinghe a non farsi superare dall’avversario con la consapevolezza che un pareggio poteva andare bene ad entrambe le compagini. La squadra teramana abbassa il baricentro per controllare il risultato, di contro i Venuto boys non riescono a velocizzare ed impostare azioni pericolose. Mentre tutto lasciava prevedere un risultato ad occhiali, il Teramo passa in vantaggio con una fucilata del cecchino De Stefano appostato al limite dell’area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La squadra reggina subisce il colpo ma non va al tappeto, non si da per vinta e cerca il pareggio portando avanti tutti gli effettivi compreso il portiere Mengoni, ma il Teramo ha l’occasione per il raddoppio con Olcese che scarica su Mengoni. Gol mancato, gol subito, capovolgimento di fronte e Hinterreggio che perviene al pareggio, all’ultimo giro di lancetta con Khoris su calcio di rigore. La cronaca: Parte forte il Teramo che può passare in vantaggio già al 6’, Ambrosini verticalizza su Olcese, la fiondata si schianta sul palo. Passano cinque minuti e Teramo ancora vicino al gol, foglia si destreggia da campione, si libera di Messina e batte a rete, ancora una volta il pallone si stampa sul palo. Al 34’, Carbonaro serve Khoris in area di rigore tiro al lato. Al 44’, altra grande occasione gol per i teramani, De Fabritiis, pennella in mezzo, Mengoni in tuffo respinge, pallone che arriva a Di Paoloantonio che lascia partire un bolide sul quale risponde alla grande Mengoni. Al 2’, della ripresa l’Hinterreggio reclama per un penalty non assegnato per un presunto fallo su Carbonaro che va giù in area di rigore ma l’arbitro non ha dubbi e lascia proseguire. Al 18’, Mengoni risponde da campione al colpo di testa di Olcese vanificato dalla posizione irregolare dell’attaccante. La risposta dell’Hinterreggio con Aliperta che manda alto dal limite dell’area. Al 32’, finalmente una ripartenza dei reggini, Carbonaro innesca sulla destra Vicari che calcia a rete da buona posizione ma calcia al lato, in precario equilibrio. Al 37’, abruzzesi in vantaggio, angolo di Coletti, batti e ribatti in area biancazzurra, pallone che arriva a De Stefano che fionda a rete di prima mettendo alle spalle del portiere Mengoni, forse ingannato da una deviazione amica. La squadra del presidente Pellicanò, colpita nell’orgoglio, ha una reazione veemente, mette in campo il cuore e con la forza della disperazione cerca il pareggio scoprendosi e prestando il fianco agli avversari, che arrivano vicino al raddoppio con Olcese. Siamo all’ultimo assalto, la ripartenza dei reggini è letale, Lavrendi innesca Carbonaro che in slalom si libera di due avversari sulla corsa e punta l’area di rigore dove viene falciato da Chovet, con l’arbitro che indica il dischetto senza esitazioni. Si incarica del tiro khoris che realizza il gol del pareggio per la gioia dei tifosi che hanno incitato i propri beniamini fino all’ultimo respiro.