Calcio, serie bwin, XXV^ giornata: Modena-Reggina 1-1

Modena-Reggina: 1-1. Modena (4-4-2): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna (c); Pagano (dal 59° Nardini), Moretti, Signori, Sturaro (dal 74° Osuji); Ardemagni, Piscitella (dal 77° Mazzarani). In panchina: Manfredini, Minarini, Stanco, Dalla Bona. All.: Marcolin. Reggina (5-3-2): Baiocco; Antonazzo (dall’83° Camnpagnacci), Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); D’Alessandro (dal 76° Fischnaller), Bombagi, Barillà; Di Michele, Comi (dal 64° Gerardi). In panchina: Facchin, Freddi, Cianci, Giannattasio. All.: Dionigi. Arbitro: Roca di Foggia. Assistenti: Citro di Battipaglia e Carbone di Napoli. Quarto uomo: Maresca. Marcatori: Ardemagni al 34° e Gerardi al 92°. Ammoniti: D’Alessandro al 39° e Rizzato al 64°. Corner: 8-11. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Oggi la Reggina incontra LA Reggina, la sua storia e la sua memoria vivente: Franco Iacopino. Il “vice” dell’uno-e-trino (presidente-direttore-allenatore), invece, oggi al “Braglia”, deve rinunciare ad Armellino, Bergamelli, Lucioni e Colucci infortunati, Hetemaj squalificato e Sarno esodato dalla società (il disturbo gastrico di cui ha parlato Dionigi in conferenza stampa è la solita bufala utilizzata nel tentativo – goffo e banale – di giustificare l’ingiustificabile). Anzi, a ben guardare, Sarno in campo "c'è"! Infatti, a uno di quei bimbi che accompagnano le squadre in campo è stata fatta indossare la maglia numero 7 amaranto: proprio quella di Vincenzino. Si rivede, invece, il centrale Ely. Il Modena di Marcolin si presenta alla gara con sul groppone ben 3 sconfitte consecutive (2 dopo la ripresa) mentre la Reggina è in terra emiliana dopo il pareggio a Vercelli e casalingo contro il Verona. Due sono gli ex amaranto tra le fila del Modena (Pagano in campo e Nardini in panchina) così come anche due sono gli ex gialloblù in casa Reggina: Antonazzo in campo e Dionigi a dare ordini in panchina (se non fosse infortunato, anche Colucci sarebbe stato un ex in campo). Ovviamente il terzo ex amaranto è Franco Iacopino. Il terreno del “Braglia” pare più un campo di patate che un terreno di gioco. Cronaca e commento. Primo tempo. I primi 10 minuti di gara, seppur giocati a buon ritmo, dicono che entrambe le formazioni (soprattutto la Reggina, come notorio) sono impegnate a prendere le misure all’avversario più che manovrando cercando di impedire gli spunti offensivi. La Reggina si conferma molto prudente dietro affidandosi esclusivamente agli spunti di Di Michele. Solito e inutile schema su calcio d’angolo (due giocatori – oggi Bombagi e Barillà, ieri Ceravolo e Sarno -, uno sul pallone e uno a correre via al segnale concordato) e, sugli sviluppi, D’Alessandro crossa e Colombi si tuffa a respingere. Al 15° il primo tiro verso la porta è di Ardemagni. Di prima intenzione, sul lancio ricevuto in verticale, prova il sinistro da posizione decentrata con palla sul fondo. Al 17° cerca di fare di più la Reggina con Comi, sulla sinistra, che lancia Barillà anticipato in uscita da Colombi. Al 18° ci prova Signori dai 25 metri, Baiocco para a terra. Il Modena conquista il centrocampo e sembra essere più volenteroso. La Reggina, come detto, si affida alla mobilità di Di Dionigi e ad un attivo Bombagi. Metà primo tempo raggiunto e poche occasioni per entrambe le squadre. Al 24° Barillà e Bombagi (ancora loro) confezionano un corner da cineteca degli errori. Bombagi si allontana, calcia Barillà, colpo di testa difensivo con palla ancora sui piedi del reggino e nuovo cross direttamente sul fondo! Al 29°, sugli sviluppi di un corner calciato da Bombagi, la palla finisce sui piedi di Adejo che, senza pretese, indirizza verso la porta di Colombi con palla alta. Gara non certamente bella né tantomeno spettacolare, colma di errori da entrambe le parti e, quindi, molto frastagliata con continue interruzioni di gioco. Al 33° occasionissima Modena. Azione Pagano-Ardemagni-Piscitella con quest’ultimo che si presenta solo davanti a Baiocco. Piscitella lo anticipa ma è pronto Adejo a salvare sulla linea di porta. Al 34° il Modena passa in vantaggio. Corner da destra, la palla è vagante in area con Di Bari che finalmente rinvia ma colpisce Gozzi che, casualmente, si trasforma in uomo assist per Ardemagni (libero in area) che, di testa, non a difficoltà a battere Baiocco. Ancora una volta, la difesa amaranto somiglia sempre di più a una groviera (colma di buchi, di amnesie e di inaccettabili distrazioni). Vantaggio modenese, c’è da dire, non meritato ma quantomeno cercato, voluto e trovato. La Reggina? E’ in campo ma ha l’enorme fardello di un tasso tecnico assolutamente inadeguato. Tasso o non tasso, da anni l’obiettivo è uno e uno solo: trovare 4 squadre (meglio 5 per evitare i play-out) più scarse di lei. Altri obiettivi, onestamente, non ne sappiamo (ci riferiamo a quelli reali e non certo a quelli dei parolai che, ormai, non incantano più nessuno anzi, dobbiamo dire, si rivolgono contro ai loro stessi autori). Al 43°, sugli sviluppi del solito calcio d’angolo battuto da Bombagi – con Barillà che fa la finta a nessuno -, con palla in area, è Adejo che addirittura si esibisce in sforbiciata impegnando Colombi a volare deviando in corner. Roca, però, vede l’intervento pericoloso di Adejo su Gozzi e ferma il gioco. Il Modena, in vantaggio, gioca adesso certamente più rilassato. La Reggina, in svantaggio, non muta affatto il suo atteggiamento e giochicchia. Un brutto primo tempo termina dopo un solo minuto di recupero. Vedremo cosa Dionigi s’inventerà negli spogliatoi. Di certo non potrà trasformare un brocco in campo in un Sarno (rimasto a casa in punizione). Secondo tempo. La ripresa inizia con la Reggina, al momento, quart’ultima e alle prese con i play-out contro il Bari (quint’ultimo). In sostanza, l’unico scopo sociale riconducibile in “4/5 più scarse da trovare” non è, al momento, realizzato. Magari, però, sarà realizzabile da qui a maggio. Nel frattempo, Dionigi fa scaldare tutti e 3 gli attaccanti a sua disposizione: Campagnacci, Fischnaller e il neo-arrivato Gerardi. Al 51° il primo tiro della frazione è di Ardemagni con palla abbondantemente sul fondo alla sinistra di Baiocco. Al 54° Barillà ci regala una perla balistica: tiro al volo di destro e palla più vicino alla bandierina che alla porta. A centrocampo, i tre schierati da Dionigi (Antonazzo, Bombagi e Barillà) non riescono a servire le due punte come dovrebbero. Ecco che il buon Di Michele arretra ma lascia troppo solo Comi. Al 57° ci prova Bombagi dalla distanza con palla che termina non lontana dalla porta di Colombi. Sempre al 57° è pericoloso Ardemagni in area ma è bravo Ely a mettere in corner. Sugli sviluppi, colpo di testa di Perna e parata a terra di Baiocco. Al 59° primo cambio di Marcolin: è un cambio tra ex amaranto, esce Pagano ed entra Nardini. Al 61° è ancora Modena: Piscitella, dal limite, prova di destro, palla alta. Al 64° ancora Piscitella si rende pericoloso. E’ bravo Baiocco a respingere con il corpo il tiro a colpo sicuro del modenese. Sempre al 64° primo cambio anche per Dionigi: esce Comi ed entra il neo-acquisto Gerardi. Al 65° si rivede la Reggina: ci prova Di Michele con parata di Colombi. La Reggina, disperata, attacca con continuità. Il 5-3-2 iniziale adesso è, giocoforza, un 3-5-2 con la squadra di Dionigi sbilanciata in avanti ma senza frutti concreti. Poca la lucidità dei reggini, ovvia conseguenza della scarsa qualità. Al 74° secondo cambio  per i padroni di casa: esce Sturaro ed entra Osuji. Nel frattempo annotiamo che Antonio Nucera di Sky quasi implora Dionigi a schierare il tridente in attacco facendo uscire un centrocampista per un attaccante. Dionigi lo ascolta e, al 76°, esce D’Alessandro ed entra Fischnaller. Un minuto dopo ultimo cambio per i canarini: esce Piscitella ed entra Mazzarani. La gara scorre, la Reggina assiste al suo scorrere senza possibilità di cambiare il corso delle cose.  All’83° ultimo cambio amaranto: esce Antonazzo ed entra Campagnacci. Quattro punte in campo per Dionigi negli ultimi 7 minuti (più recupero). All’85° ci prova Gerardi, il suo interno destro è respinto coi pugni da Colombi. All’88° la Reggina ci prova ancora. Calcio di punizione di Barillà dalla trequarti sinistra, palla che sbatte sulla spalla destra di un difensore costringendo Colombi a tuffarsi sulla propria sinistra per neutralizzare. La Reggina è generosa ma nulla sembra potere. Al 90° Fischnaller prova con il suo “colpo migliore”: un destro da fuori area che termina la sua corsa in curva. Una perla, insomma. 3 i minuti di recupero. Al 92° la Reggina pareggia. Cross da sinistra di Campagnacci, palla in area verso Fischnaller che non ci arriva. Alle sue spalle sbuca Gerardi che, solo e a mezzo metro dalla linea di porta, non ha difficoltà alcuna a metterla dentro. Con buona pace di tutti, la Reggina porta a casa un pareggio insperato. Dionigi rifletta perchè, a parte il pareggio giunto allo scadere, non crediamo ci sia altro su cui sorridere! Ad maiora!

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Author: Maurizio Gangemi