


E’ (quasi) giunto “il” giorno. Siamo, infatti, alla vigilia delle elezioni regionali per la carica di Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. “Un” giorno atteso dai due candidati in maniera decisamente diversa. Il primo, il Presidente uscente Mimmo Praticò, ci è arrivato lavorando alacremente e indefessamente nell’interesse dello sport calabrese. Il secondo, il fratello maggiore del Governatore della Calabria, lavorando anch’egli ma “ai fianchi” dei 57 aventi diritto al voto. Lo stesso Praticò, in un’intervista rilasciata al collega Pietro Bellantoni del Corriere di Calabria (foto 1, http://www.corrieredellacalabria.it/stories/politica/)
ha dichiarato: «Da quanto mi è stato riferito, circa l'80% degli elettori sono stati avvicinati con promesse o addirittura sottoposti a vere e proprie pressioni da parte di uomini politici vicini all'altro candidato». Esaustivo, quindi? Insomma, da un lato il lavoro nell’interesse dello sport e dall’altro… non si sa. L’U.S.S.I. (Unione Stampa Sportiva Italiana), il 23 novembre 2012, con un articolo a firma della Redazione di www.giornalisticalabria.it (foto 2, http://www.giornalisticalabria.it/2012/11/23/l%e2%80%99ussi-con-mimmo-pratico-presidente-del-coni-calabria/), apertamente manifestava la propria adesione alla candidatura del collega Praticò sottolineando il dare “la più ampia fiducia nei confronti del collega Mimmo Praticò, già vicesegretario nazionale dell’Ussi, nella consapevolezza che una sua riconferma alla guida del Coni della Calabria possa consentire di operare nel segno della continuità e della crescita sportiva”. Noi stessi de www.ilreggino.news ospitammo, il 23 e il 30 ottobre 2012, due riflessioni a proposito della campagna elettorale già in corso dell’avv. Maurizio Condipodero. La prima (foto 3, http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=5238:presidenza-coni-calabria-condipodero-qletica-di-un-comportamento-non-deve-mai-offendere-e-intaccare-lonorabilita-dellorganismo-che-si-intende-rappresentare-laspirante-scopelliti-non-ha-affatto-rispettato-questaurea-regola-di-civiltaq&catid=7:lo-sport&Itemid=13) dall’eloquente titolo “Presidenza CONI Calabria: Condipodero "L'etica di un comportamento non deve mai offendere e intaccare l'onorabilità dell'organismo che si intende rappresentare. L'aspirante Scopelliti non ha affatto rispettato quest'aurea regola di civiltà"”. E la seconda (foto 4, http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=5289:presidenza-coni-condipodero-qquella-dellegregio-tino-scopelliti-non-e-una-candidatura-politica-lo-spero-per-cui-non-e-necessario-offendere-gli-avversariq&catid=7:lo-sport&Itemid=13) titolata “Presidenza CONI: Condipodero "Quella dell'egregio Tino Scopelliti non è una candidatura politica (lo spero), per cui non è necessario offendere gli avversari"”. Riassunto, quindi, lo scenario in cui si è svolta la preparazione al voto dei 57 di domani. L’amicizia e la stima reciproca che ci lega a Mimmo Praticò, ma anche quella sorta di deontologia che ci porta a essere arbitri terzi della competizione, ci porta a non fare alcun commento immaginando che si commentino da sole tanto le foto quanto gli articoli a cui i link su riportati fanno capo. Una cosa, questa sì di parte, ce la sentiamo di dire a Mimmo: il lavoro, il sacrificio, l’abnegazione, la serietà e l’onesta intellettuale alla fine ripagano. Sempre! Certo, l’impresa è ardua non perché c’è il signor X a contendere la presidenza a Praticò ma perché quell’X è il fratello del Governatore della Calabria e, si sa, l’arroganza del potere è un avversario ostico. Ad maiora, Mimmo!