Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 31 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013

31.12.2012. Iniziativa della Regione per incrementare la lettura: un libro per ogni nuovo nato. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha reso noto che “a partire dal prossimo mese di marzo e per un intero anno, tutti i nuovi nati della Calabria riceveranno un libro prodotto appositamente per loro dai più significativi autori italiani di testi e immagini per bambini”. E' la nuova iniziativa della Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per aumentare la cultura del libro e il numero dei lettori. "Fare nascere di fatto i bambini con un libro in mano – ha dichiarato ancora l’Assessore Caligiuri – e' un segnale chiaro e forte che intendiamo proporre non solo alla Calabria ma a tutto il Paese.

Aumentare il numero e la capacità dei lettori e' un'emergenza sociale. Occorre iniziare fin dalla più tenera eta' a coltivare la pratica della lettura". L'iniziativa sara' presentata alla Fondazione "Terina" presso il Centro Agroalimentare di Lamezia Terme il prossimo anno il 26 gennaio 2012 alle ore 11 direttamente dal Presidente Giuseppe Scopelliti, insieme all'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri e alla psicologa Maria Rita Parsi, recentemente eletta nel Comitato Onu per i diritti del fanciullo. Numerose associazioni si stanno mobilitando per sostenere questa iniziativa dai Lions ai pediatri. La pubblicazione sara' curata dall'associazione "Ludus in Fabula" che si avvarrà della collaborazione di "Coccole Books", casa editrice calabrese specializzata per bambini. g.m. 02.01.2013. Nucera (Pdl): “La Calabria merita in Parlamento rappresentanti  radicati nel nostro territorio”. “La Calabria rischia ancora una volta di diventare terreno di conquista e colonia di aspiranti deputati e senatori che solo ora scoprono la nostra regione elencando problemi e soluzioni. Annunciano rimedi miracolosi ed immediati”.  E’ il pericolo che segnala il coordinatore regionale del movimento dei Popolari-Liberali della Calabria, on. Giovanni Nucera, a pochi giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature alla carica di Senatore e Deputato della Repubblica Italiana. “Non è di queste persone che la Calabria ha bisogno – commenta Nucera – colonizzatori dell’ultima ora che solo in periodo preelettorale si interessano dei problemi del nostro territorio, salvo poi, votare, di conseguenza provvedimenti che, più in generale,  hanno spesso penalizzato la nostra Regione”. “I risultati di primarie e primariette, la selezione centralistica dei partiti che l’attuale legge elettorale ancora consente, fanno si che la Calabria – sostiene ancora Nucera  – sia considerata, come sempre, un sicuro serbatoio di voti dal quale attingere alla bisogna, per aggiustare equilibri nazionali, e per assicurare uno scranno privo di rischio al dirigente di turno. Candidature sulle quali si è spesso consumato il finto baratto delle dimissioni, che avrebbero dovuto agevolare il rappresentante locale. Accordi non sempre rispettati”. “C’è da chiedersi, però, in questo articolato calcolo politico-elettorale – prosegue l’esponente regionale Pdl – quanto pesano i problemi della Calabria, del Mezzogiorno? Quanto è importante l’attenzione, il rilancio dell’economia di questa Regione, sempre più schiacciata all’indietro da politiche nazionali non sempre appropriate e conformi alla drammatica realtà del momento? Ed altrettanto importante risulta chiedersi a chi, finora, abbiamo affidato la rappresentanza del nostro territorio. Con candidature spesso di facciata, di personaggi che della Calabria, al di là delle lontane origini o di qualche illustre parentela, non conoscevano nulla. Tanto meno i problemi, le difficoltà, la consapevolezza dei ritardi che questa Regione sopporta da tempo immemorabile in termini di servizi, infrastrutture, sanità, trasporti. Un quadro drammatico – argomenta l’on. Nucera – che avrebbe richiesto persino comportamenti eclatanti dei nostri parlamentari in ogni sede istituzionale. La realtà è stata invece spesso contrassegnata da silenzi, omissioni, sottovalutazioni, se non assenza completa di chi doveva agire e difendere il nostro territorio e le nostre popolazioni. Un ruolo che spesso è stato supplito dalla rappresentanza regionale, sia a livello di Consiglio che di Giunta.  E’ da queste sedi, infatti, che sono partiti ordini del giorno, mozioni, interpellanze, reclami che hanno trasmesso verso i più alti organi istituzionali nazionali, i disagi, le difficoltà, le situazioni che caratterizzavano ogni comparto della vita sociale ed economica calabrese. Sollecitazioni – argomenta il coordinatore regionale dei Popolari-Liberali calabrese – che avrebbero dovuto essere accompagnate dal sostegno deciso e determinante, e diciamo pure autorevole, di gran parte della nostra rappresentanza parlamentare, che invece, è stata costretta spesso a presentarsi divisa e sfilacciata, e quindi debole rispetto alla compatta aggressività di rappresentanze di altre Regioni”. “Non è questa la prospettiva che vogliamo – conclude l’on. Giovanni Nucera – che si appella all’elettorato calabrese, affinché qualsiasi scelta di voto, riguardi quei candidati radicati socialmente e politicamente in Calabria, ”i soli in grado di esprimere e diffondere le necessità di una Regione che altrimenti rischia di restare senza speranza”. g.n. Per l’Assessore Caligiuri è essenziale il ruolo dei privati per valorizzare i beni e le attività culturali. L’Assessore alla Cultura della Regione Calabria e Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni Mario Caligiuri, intervistato dal quotidiano on line "Ilgiornaledellarte.com", ha spiegato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – il senso e il valore dell’approvazione delle "Linee guida sul rapporto tra pubblico e privato" da parte della Conferenza dei Presidenti delle Regioni. "Adesso – ha detto – abbiamo in mano uno strumento che può rappresentare una svolta per valorizzare il patrimonio culturale italiano, sopratutto in una fase di ristrettezze dei bilanci pubblici". Dopo più di un anno di confronto tra la Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e l’associazione "Civita", che rappresenta alcune tra le più importanti aziende private italiane che investono in cultura, è emerso che gli attuali strumenti legislativi e fiscali non assicurano un’efficace collaborazione tra pubblico e privato nella valorizzazione dei nostri tesori culturali. La Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha varato un testo che ha individuato ruoli ed esigenze sia del settore pubblico che di quello privato. In tale documento, e' stato analizzato il quadro normativo e fiscale sia nazionale che regionale, evidenziando le criticità e formulando  proposte con l’obiettivo di creare una nuova e proficua forma di collaborazione. Caligiuri ha inoltre evidenziato come “sia imprescindibile valutare le richieste dei privati, tendenti a un cambio di mentalità per passare da una logica di puro finanziamento degli eventi a un approccio di coprogettazione sugli obiettivi dell’attività culturale”. Ai 7 tavoli tecnici e politici che si sono svolti hanno partecipato, coordinati da "Civita", anche Enel, Trenitalia, Compagnia San Paolo, Autostrade, Listone Giordano. I privati chiedono l'introduzione di elementi di ritorno, anche morali, e non solo di immagine ed economici. Serve anche una migliore disciplina delle sponsorizzazioni che equipari le spese culturali a quelle pubblicitarie”. Caligiuri, infine, si è detto certo che "se venissero attuati i suggerimenti proposti dalle linee guida, si verificherebbero cambiamenti radicali nella promozione dei beni e delle attivita' culturali perché potrebbero essere coinvolti a pieno titolo anche i privati e non più in modo marginale". g.m. 03.01.2013. L’Assessore Caligiuri ha parlato di quanto realizzato dalla Regione nel campo della Cultura. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in un’intervista, ha parlato dell’attività del suo assessorato, dal Piano dei beni culturali al progetto di educazione all’archeologia “Calabria Jones”; dalle idee messe in pratica per contrastare la ‘ndrangheta alle scelte per favorire l’occupazione fino alle iniziative per rilanciare l’istruzione in Calabria collegandola col mondo del lavoro. Punto di partenza – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, il Piano regionale dei beni culturali. Settanta interventi in quattro grandi aree d’interesse (archeologia, musei, castelli, edifici di pregio), 58 Comuni coinvolti, per complessivi 45 milioni di euro. “Per rimettere in moto l’economia e modificare l’immagine della nostra terra – ha affermato Caligiuri – c’è bisogno di una visione. Abbiamo creato una stretta sinergia con la Direzione Regionale dei beni culturali, con la Chiesa, con gli enti locali, dando vita al più significativo investimento nel settore mai fatto in Calabria. Si tratta di fondi già pronti per essere trasferiti agli enti competenti, che dovranno essere tempestivi nella progettazione. Abbiamo privilegiato una scelta culturale e storica, valorizzando da un lato il sogno interrotto dell’industrializzazione del Sud, la filiera delle ferriere borboniche , e dall'altro abbiamo concentrato gli investimenti in aree ad alta densità criminale, come la Locride e le Serre, per contrastare la "malapianta" con lo sviluppo che deriva dalla cultura. Caligiuri si è poi soffermato su “Calabria Jones”: “un progetto – ha detto – di valorizzazione dei beni archeologici che ha rappresentato un’operazione culturale senza precedenti in Italia. Coinvolti quasi 5 mila studenti di 107 scuole medie, privilegiando quelle nei comuni ad alta densità criminale. Notevoli non solo gli aspetti educativi, ma anche le ricadute economiche con oltre 20 mila presenze negli alberghi della regione, coinvolgimenti di agenzie di viaggio, trasporti e  ristorazione, oltre all'utilizzo di circa 100 giovani laureati specializzati nel settore dei beni culturali". Al centro dell’intervista a Caligiuri anche la disoccupazione giovanile: “Il vero problema – ha spiegato – è lo scollegamento strutturale a livello nazionale tra scuola e universita' e mondo del lavoro. Non a caso, le prime dieci professioni maggiormente richieste dal mercato non richiedono ne' diploma ne' laurea ma competenze on the job, che cioè si acquisiscono sul campo. Il problema è di qualificare l’offerta. Essere da dieci anni la terza regione d’Italia con il maggiore numero di laureati non ha inciso, se non parzialmente, sulla crescita dell'’economia e della democrazia. Purtroppo a livello nazionale, la scuola e l’università sono state in parte ridotte negli ultimi decenni ad ammortizzatori sociali, non solo per gli studenti ma anche per i docenti”. Anche il tema della 'ndrangheta è stato messo a fuoco dall’Assessore. “La criminalità – ha sottolineato ancora Caligiuri – è nemica di tutti, chiunque governi e il contrasto senza quartiere non va piegato a logiche ideologiche. Le linee d’azione che il governo Scopelliti sta mettendo in pratica sono tre: il sostegno al contrasto sul campo messo in atto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura; lo sviluppo economico sopratutto attraverso l'uso dei fondi europei (in due anni e mezzo la Giunta Scopelliti ha emanato bandi europei per un miliardo e 400 milioni di euro, una cifra imponente) e sopratutto la promozione culturale. Abbiamo investito molto sull'istruzione, per migliorarne la qualità, ad esempio nell'edilizia scolastica e nelle nuove tecnologie, ma anche, in modo specifico, con l'aumento del tempo scuola nei comuni ad alta densità criminale (progetto pensato dal giudice Nicola Gratteri) e con l'educazione musicale (valorizzando la straordinaria esperienza dell'orchestra dei fiati di Delianuova"). Caligiuri si e' inoltre soffermato anche sulla intensa promozione della lettura e sul quattrocentesimo anniversario della nascita di Mattia Preti che ricorre appunto per 2013. g.m. 04.01.2013. Nucera (Pdl): “Il 2013 dovrà essere l’anno del lavoro”. “I temi della campagna elettorale diventano sempre più roventi. Ma si parla ancora poco di un tema tra i più importanti, che è quello del lavoro”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale che evidenzia l’allarme sociale rappresentato dalla disoccupazione e dalla mancanza di lavoro in Calabria. “Il 2013 è da molti definito l’anno della svolta, della cosiddetta ‘uscita dal tunnel’, ma si dimentica che la crisi si combatte con il lavoro. E’ l’unico strumento che consente, ridando dignità alla gente, di riavviare l’economia nazionale ed europea. Inutile illudersi – prosegue Nucera – su questa o quella soluzione che in molti già si affrettano e si affretteranno presto a suggerire dai dibattiti elettorali. La sola parola d’ordine sulla quale il futuro governo dovrà agire, anzi, avrà il dovere di agire, è quello del lavoro. La nostra regione, nonostante le difficoltà di bilancio, i tagli ai trasferimenti dello Stato, ha messo in campo ingenti risorse per proporre azioni che promuovano la creazione di nuovi posti di lavoro stabili.  Il percorso è già in itinere – ricorda Nucera – e stiamo organizzando sul territorio, dopo quelli già tenuti in importanti centri, incontri di informazione e divulgazione delle opportunità che si stanno via via rendendo disponibili. Iniziative che hanno avuto successo, e coinvolto centinaia di giovani interessati alle nostre proposte. Non potevamo fare altrimenti  di fronte ai dati drammatici, assolutamente inaccettabili, che riguardano la Calabria, dove oltre il 20% dei cittadini attivi è senza lavoro. Non solo giovani, ma anche over 40 che hanno ancora maggiori difficoltà a reinserirsi nel tessuto produttivo regionale calabrese, già debole e duramente colpito dalla crisi”. “Il 2013 sarà un anno ancora più difficile” – commenta Nucera, ricordando che le previsioni economiche immaginano una lieve ripresa solo nella seconda metà dell’anno.  “Agli italiani sono stati chiesti in questi ultimi mesi, grandi sacrifici, rinunce – commenta Nucera – che adesso devono essere ripagate con politiche di largo respiro, per avviare in modo deciso una ripresa che deve coinvolgere l’intero Paese. Per questo, chiedo, anzi pretendo, che le forze politiche, i candidati al Parlamento di questa Regione pongano al centro del loro programma politico la Calabria, con nuove politiche di incentivo al lavoro, progetti specifici per i diversi territori, ad esempio la locride, come ho più volte ribadito, guardando alle potenzialità di ogni area, dal turismo, al paesaggio, dall’industria, all’agricoltura”. “Insomma – conclude Nucera – pensare alla Calabria come ad un’immagine da comporre a mosaico con i tasselli economici e legislativi giusti per ogni sua parte. Solo così riusciremo a costruire la Regione che immaginiamo e che vogliamo, in cui tutti si riconoscano ed in cui ciascuno trovi una buona ragione per restare e costruire qui il proprio avvenire”. gn. L’Assessore Pugliano ha partecipato ad una riunione sull’emergenza rifiuti. Le problematiche dell’emergenza rifiuti in provincia di Catanzaro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono state discusse questa mattina nel corso di un incontro, a palazzo Alemanni a Catanzaro, tra i Sindaci dei centri interessati, il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Vincenzo Speranza, l’Assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pugliano, il Direttore generale alla presidenza, Franco Zoccali, ed il consulente dell’ufficio del Commissario, Simone Lo Piccolo. I Sindaci hanno riproposto i loro problemi relativi al mancato conferimento ed hanno chiesto interventi concreti per cercare di eliminare i rifiuti dalle strade. Gli stessi sindaci hanno anche stigmatizzato il fatto che nell’impianto di Lamezia Terme e nella discarica di Pianopoli conferiscono anche diversi centri della provincia di Cosenza, limitando così le operazioni di smaltimento dei comuni del Catanzarese, territorio che ospita le strutture. Il Commissario Speranza ha preso atto delle osservazioni e delle ragioni dei primi cittadini presenti all’incontro e si è riservato la possibilità di valutare una limitazione, per alcuni giorni, dei conferimenti dal territorio del Cosentino per favorire il superamento della situazione di vera emergenza del Catanzarese. “Nel corso della riunione – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Ambiente Pugliano – ho chiesto al Commissario Speranza di individuare qualche sito, ove poter stoccare temporaneamente i rifiuti presenti nelle strade per poterle ripulire. Allo stesso tempo è opportuno forzare i tempi per il ripristino delle funzionalità degli impianti fermi da giorni, di Rossano, Crotone e Melicuccà. La Regione si è impegnata, non appena avrà ricevuto formalmente il passaggio di consegne dall’ufficio del Commissario, a programmare tavoli istituzionali che coinvolgano le Provincie e i Comuni calabresi, per pianificare, insieme, interventi infrastrutturali e servizi, necessari a rimettere in equilibrio ed ordine il sistema dei rifiuti in Calabria. Partendo dalla realizzazione – ha concluso l’Assessore Pugliano – di impianti di selezione e di valorizzazione della raccolta differenziata nei territori carenti, quali quello cosentino e vibonese”. Il Commissario Speranza, infine, ha rassicurato tutti i comuni del territorio catanzarese e lametino che, entro una settimana, tutti i problemi relativi al ritardo nei conferimenti, saranno definitivamente risolti. m.v. La Giunta regionale ha approvato il bando per novantuno nuove farmacie in Calabria. Prima riunione del nuovo anno della Giunta regionale sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta-  del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Giuseppe Scopelliti, è stato approvato il Bando di concorso pubblico regionale straordinario per titoli per l’assegnazione di novantuno sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione Calabria. In altri termini, la Giunta ha demandato al Dipartimento “Tutela della salute” gli adempimenti per l’indizione del concorso avente ad oggetto l’assegnazione delle sedi farmaceutiche di nuova istituzione e di quelle vacanti, nonché delle sedi farmaceutiche eventualmente resesi vacanti, su tutto il territorio regionale. o.m.

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Author: Maurizio Gangemi