(72) L’ex presidente della Reggina, Marcello Cardona, ha rotto il silenzio dopo oltre due mesi dalla sua uscita di scena e ha raccontato la sua verità sulla mancata iscrizione della squadra al campionato di Serie B. In una conferenza stampa tenutasi presso il Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, Cardona ha spiegato le ragioni delle sue dimissioni e ha accusato la proprietà di aver compiuto due “azioni scellerate” che hanno compromesso il futuro del club.
Cardona ha rivelato che il 20 giugno, mentre si trovava a Milano per lavorare per la Reggina per la stagione 2023/24, gli è stato comunicato dalla proprietà che la società era stata iscritta al campionato e che sarebbe stata ceduta il giorno successivo. A quel punto, ha deciso di dimettersi, perché non aveva più lo strumento tecnico-giuridico per fare il presidente. Ha aggiunto che la stessa notte ha ricevuto una telefonata di una consulente economica che gli ha comunicato che non era stato pagato lo stralcio dell’omologa, ovvero i 757mila euro che la Reggina doveva versare entro il 20 giugno per ottenere l’iscrizione. Il giorno dopo, un altro consulente gli ha confermato che “ci siamo assunti questo rischio” e che non si era ottemperato al pagamento.
“Mi sono dimesso per queste due azioni scellerate, scellerate per non dire altro – ha detto Cardona -. In questi due mesi sono stato in silenzio e ho sofferto come tutti i reggini. Da oggi la mia posizione è chiara. In quest’ultimo anno ci siamo impegnati su numerosi fronti, a partire dalla cerimonia dei calendari, dall’arrivo della Nazionale, abbiamo affrontato un processo sportivo tramite il quale ne siamo usciti intelligentemente. Non aver pagato i 757mila euro ha sconfessato tutto il mio impegno con le istituzioni sportive, è stata una stronz…”.
Cardona ha ringraziato tutti i dipendenti della Reggina e ha espresso la sua solidarietà ai tifosi e alla città. Ha anche sottolineato che aveva già individuato le località per il ritiro e che aveva lavorato per allestire una squadra competitiva per la Serie B.