Calcio, serie bwin, XVII^ giornata: Reggina-Crotone 1-1

Reggina-Crotone: 1-1. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo (Bergamelli dal 45°), Freddi, Lucioni; Melara (dal 70° Rizzo), Armellino, Barillà, Rizzato (c); Sarno (dall’85° Fischnaller); Ceravolo, Comi. In panchina: Facchin, Bombagi, D’Alessandro, Campagnacci. All.: Dionigi. Crotone (4-3-3): Caglioni; Matute, Abruzzese, Vinetot, Mazzotta; Maiello, Eramo, Galardo (c); Gabionetta (dall’83° Ciano), De Giorgio (dall’88° Torromino), Pettinari. In panchina: Concetti, Migliore, Checcucci, Calil, Addae. All.: Drago. Arbitro: Irrati di Pistoia. Assistenti: Bernardoni e Gava. Quarto uomo: Gava. Marcatori: De Giorgio al 19° e Comi al 75° (rig.). Ammoniti: Lucioni al 29°, Armellino al 36°, Caglioni al 52° e Barillà al 66°. Corner: 9-2. Recupero: 2° (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. La Reggina si presenta stasera al posticipo della serie bwin in quello che qualcuno chiama derby ma che derby non è! Derby, per intenderci, per i reggini, è quello “dello Stretto” con il Messina o quello, invece, con il Catanzaro per i motivi socio-politici risalenti a oltre 42 anni addietro. Il colpo d’occhio del “Granillo” è desolante come sempre negli ultimi tempi o forse ancor di più. A nulla sono valse le “promozioni” della Società con biglietti di Tribuna Sud a 1 euro (si potrebbe dire, quindi, che nemmeno con il biglietto regalato la gente vuole andare allo stadio). Il significato dell’abbandono dei tifosi e degli sportivi reggini verso la Reggina non è la diminuzione del legame con la squadra (sempre vivo) ma è l’antipatia verso il suo presidente-direttore-allenatore pro-tempore. E’ lui, infatti, il vero e unico deterrente affinché la gente torni allo stadio. Saremmo pronti a scommettere che senza di lui, magari anche in una serie inferiore, la passione prenderebbe il sopravvento e lo stadio registrerebbe maggiori presenze rispetto agli ultimi anni. Detto questo, Dionigi dopo il lusinghiero passaggio del turno in Coppa Italia con la vittoria a Verona sponda Chievo (che porterà nuovamente la Reggina a San Siro sponda rossonera), schiera una Reggina ancora diversa ma con quello che ormai è diventato il modulo vincente. In difesa ritorna Freddi in campionato al posto dello squalificato Ely affiancato a destra da Adejo e a sinistra da Lucioni che molto bene ha fatto a Verona mercoledì scorso. A centrocampo ritrova il suo posto da titolare il capitano Rizzato sulla fascia sinistra con Melara, Armellino e Barillà. In attacco, infine, il duo Ceravolo-Comi: il meglio che il convento passa, per intenderci. Rizzo, il “regista a cui è stato fatto credere di esserlo tanto da convincersene”, è ancora in panchina (giustamente). Presenti un centinaio di tifosi ospiti che, contro la Reggina, aspettano la vittoria dal lontanissimo 1976 (al “Granillo” addirittura dal 1952). Cronaca e commento. Primo tempo. La gara ha inizio con ritmi elevati con due occasioni per parte. La prima la crea Sarno con un cross non raccolto da alcuno e la seconda con un’incursione di Maiello per un “ritardatario” Pettinari con Lucioni pronto a spazzare. Al 5° Adejo s’infortuna e Dionigi fa subito scaldare Bergamelli alzatosi dalla panchina. Al 10° primo tiro verso la porta. E’ il crotonese Matute a cercare la via della rete con la palla che termina sul fondo molto distante dalla porta di Baiocco. Nel frattempo sembra essere rientrato l’allarme per le condizioni di Adejo. Al 19° il Crotone passa in vantaggio. Fallo laterale dalla trequarti sinistra, palla a De Giorgio che, fatto qualche passo, scaglia il destro che supera Baiocco qualche metro fuori dai pali della propria porta. Gran conclusione del “10” di Drago e certamente non impeccabile il posizionamento del portiere amaranto che regala il vantaggio agli ospiti frutto di una conclusione bella, sì, ma non certo irresistibile. Il grottesco sta nel prendere un gol frutto di un assist da fallo laterale!?! Al 21° conclusione di Gabionetta con Baiocco che para a terra. Al 25° la Reggina calcia per la prima volta nella gara verso la porta avversaria. Sugli sviluppi del terzo calcio d’angolo a proprio favore, dopo un batti e ribatti in area, è Adejo a tentare la conclusione spettacolare in forbice con palla alta sulla traversa. Al 27° il Crotone va vicino al raddoppio. Gabionetta viene servito nella sua metà campo e s’invola con Adejo colpevolmente a rincorrerlo. Il crotonese resiste, Adejo non lo raggiunge, finché, entrato in area, cerca la diagonale con Baiocco in uscita. Superato il portiere amaranto, con il pallone diretto nella porta sguarnita, ci pensa il capitano Rizzato a liberare a un metro dalla linea di porta. La Reggina non c’è! Il Crotone gioca senza dubbio meglio legittimando il vantaggio. Al 35° ci prova Barillà in forbice sugli sviluppi di un corner, il pallone termina alto. Dionigi prova ad avanzare Sarno in un 3-4-3 nudo e crudo. Adejo non sta bene nonostante sembrava aver reagito bene all’infortunio al 5° con Bergamelli che intensifica il suo riscaldamento. Il Crotone continua a gioca bene specie sulla propria fascia destra con il capitano Galardo e l’autore del vantaggio De Giorgio. Al 45° ecco il cambio forzato: esce Adejo ed entra Bergamelli con quest’ultimo che va a sinistra e Lucioni che prende il posto di Adejo a destra. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, finisce qui sotto una bordata di meritati fischi ad accompagnare gli amaranto negli spogliatoi. Secondo tempo. Al 48° Gabionetta prova il sinistro, Baiocco para distendendosi alla propria sinistra. Al 50° calcio di punizione calciato da Ceravolo con palla sulla barriera. Il centravanti amaranto protesta per un presunto fallo di mano ma Abruzzese respinge il pallone con la schiena. La Reggina gioca a testa bassa con l’intendo di raggiungere il pareggio, il Crotone gioca invece con ordine e man mano che passa il tempo vede avvicinarsi la vittoria che manca da 26 anni. La Reggina attacca, i cross piovono da destra o sinistra ma non si riesce a cavare un ragno dal buco. La confusione prende il largo sulla concretezza e la mediocrità dell’organico mette la prima ancor più in evidenza. Al 60° punizione di Ceravolo direttamente in porta da posizione di corner corto, deviazione in corner di un difensore. Al 62° occasione amaranto. Ceravolo è lanciato in verticale in area. Il “9” amaranto piuttosto che mettere a centro area di prima intenzione, passa all’indietro con il pallone che sbatte sulle gambe di Sarno e termina sul fondo. Occasione sprecata. Al 64° altra occasione amaranto. Sarno inventa un orizzontalizzazione per l’accorrente Rizzato, il capitano colpisce di sinistro ma la traiettoria è larga e il pallone finisce sul fondo. La Reggina ci prova con coraggio e determinazione ma non riesce a perforare la difesa della squadra di Drago. Al 68° si rivede il Crotone con Gabionetta che non sfrutta al meglio un cross proveniente da destra. Al 70° secondo cambio per Dionigi: esce Melara ed entra Rizzo. Al 74° la Reggina ha la regina delle occasioni grazie al rigore fischiato da Irrati per un fallo apparso netto di Eramo su Ceravolo. Sul dischetto con irruenza va Gianmario Comi. Vuole essere lui a calciare il rigore e Ceravolo glielo consente. Al 75° Comi, di destro, spiazza Caglioni e pareggia il computo dei gol per squadra diventando il capocannoniere amaranto con 5 centri in stagione. La Reggina adesso, con cuore e generosità, cerca di portarsi in vantaggio ma deve, al contempo, stare molto attenta a un Crotone che continua a giocare bene. All’83° il Crotone effettua il suo primo cambio: esce Gabionetta ed entra Ciano. Due minuti dopo Dionigi cambia ancora: esce Sarno ed entra Fischnaller per gli ultimi 5 minuti di gara più recupero. All’88° occasionissima amaranto per il vantaggio. Comi riceve in verticale e calcia di prima intenzione ma Caglioni compie un miracolo e devia in corner con la mano sinistra. 3 i minuti di recupero. Reggina generosamente in attacco, Crotone ordinato. Il match-ball ce l’ha il Crotone con Eramo che, al 48° e qualche secondo, batte a rete di destro da fuori area con il pallone che sbatte sulla faccia esterna del palo alla sinistra di Baiocco e termina sul fondo. Irratti emette il triplice fischio finale e le squadre si ritirano al termine di una gara tutto sommato equilibrata e, quindi, giustamente terminata in parità. Sabato prossimo a Brescia servirà ben altro a questa "piccola" Reggina quintultima in graduatoria oggi al play-out.  Ad majora!                              

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Author: Maurizio Gangemi