“Non solo Bronzi… Il contemporaneo in Calabria”: Catanzaro, la Fondazione Rocco Guglielmo

Per la seconda puntata di “Non solo Bronzi…” ho scelto di scrivere della Fondazione catanzarese nata nel 2011 per  volontà del notaio Rocco Guglielmo. Prima di introdurre il lettore nelle vicende del progetto credo sia opportuno spiegare cos’è una fondazione d’arte contemporanea. Quella delle fondazioni è, infatti, in Italia una delle realtà più consolidate che assieme alle tradizionali istituzioni museali si occupa di diffondere arte e cultura, spesso apportando un alto grado di innovazione e di internazionalità. 

Solitamente si tratta di enti privati senza scopo di lucro, dotati di un patrimonio e di un consiglio di amministrazione, che si impegnano a promuovere l’arte contemporanea e a scovare giovani artisti da proporre ad un vasto pubblico, ma anche da stimolare, creando per loro opportunità di studio e di confronto tramite l’assegnazione di borse di studio, l’organizzazione di  workshop o la creazione di residenze per artisti. In altri casi nascono, invece, con l’esplicito obiettivo di condividere con il pubblico le collezioni altrimenti private, ed è questo il caso di molte fondazioni nate per volontà di ex galleristi o di collezionisti, ma anche per iniziativa di un artista o della famiglia dello stesso. Quello della Fondazione Rocco Gugliemo è un particolare caso di ibrido, infatti il suo omonimo fondatore, nella sua vita ha affiancato l’esercizio notarile ad una passione per l’arte che l’avrebbe portato, oltre vent’anni fa,  ad iniziare una collezione dapprima di maestri del contemporaneo, De Chirico, Manzù, Vespignani, Arman, Rotella ed in un secondo momento di talenti emergenti. Il rapporto con Mimmo Rotella, inoltre, non si sarebbe fermato al collezionismo, infatti i due conosciutisi nel 1997 avrebbero creato un legame d’amicizia stimolante per l’uno e per l’altro, tanto che su consiglio di Rotella, Guglielmo avrebbe inaugurato una propria galleria a Catanzaro e qualche tempo dopo su suggerimento di Guglielmo, Rotella avrebbe creato a suo nome una fondazione che si occupasse della catalogazione e della promozione delle sue opere e di cui Guglielmo è Presidente. L’avventura della Fondazione Guglielmo ha perciò radici e ragioni lontane e profonde tra cui la necessità del suo iniziatore di conservare la propria collezione, sebbene oggi essa non sia ancora aperta al pubblico e di valorizzare l’arte contemporaneo in un contesto come quello calabrese lontano centinaia di chilometri dai centri d’arte maggiori. Per queste ragioni il comitato scientifico della Fondazione è costituito da elementi legati al territorio locale come l’editore Florindo Rubettino, il Professore Paolo Falzea e come Paolo Lamanna, direttore di Confindustria di Catanzaro, ma anche da personaggi che dall’ambiente italiano si muovono in un network internazionale ed eterogeneo, come il direttore artistico Gianluca Marziani e Cristiana Collu ex direttrice del Man di Nuoro e attuale direttrice del Mart di Trento e Rovereto. Finora la Fondazione ha organizzato ben sei mostre, tra cui due importanti collettive, la prima dal titolo “La costante cosmologica” ha avuto luogo nel febbraio 2011 ed ha ospitato l’opera di quindici artisti (Giovanni Albanese e Matteo Basilè a Simone Bergantini, Stefano Canto, Giacomo Costa, Mauro Cuppone, Alberto Di Fabio, Pierluigi Febbraio, Michelangelo Galliani, Veronica Montanino, Svetlana Ostapovici, Tommaso Ottieri, Affiliati Peducci-Savini, Luca Piovaccari, Adrian Tranquilli) ad ognuno dei quali è stata messa a disposizione una sala all’interno degli spazi del Complesso San Giovanni, la seconda, una rassegna di video arte,  intitolata “Corpo elettronico” è stata organizzata appena un anno dopo, presentando le opere di Alessandro Amaducci, Bianco-Valente, Canecapovolto, Salvo Cuccia, Zimmerfrei, Masbedo, Giuseppe Colonese, Luca Bolognesi, Matteo Basilé, Antonello Matarazzo, Andrej Mussa, Ehab Halabi Abo Kher, Alessandro Bavari, Theo Eshetu, Gianni Toti e Studio Azzurro (per un approfondimento è possibile visitare il sito http://www.corpoelettronico.com). Ciò che caratterizza la Fondazione è l’esigenza di iniziare una sorta di riscoperta del territorio regionale, ma anche di intessere una rete di rapporti che ne estendano il territorio di influenza. Da queste ragioni è scaturita la scelta di non avere una sede fissa,  le iniziative svoltesi  fino ad oggi hanno, infatti,  avuto come sedi il Complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro, la Casa della Memoria di Mimmo Rotella e la città di Catanzaro in genere con la mostra di  Alex Pinna che ha disseminato quattro grandi sculture in punti strategici di Catanzaro, lungo il corso principale, nel cortile d’onore del Palazzo della Regione, nel chiostro del palazzo comunale e presso il complesso Monumentale del San Giovanni. Dalla Fondazione è stata inoltre promossa a Palazzo Collicola di Spoleto, di cui è direttore artistico lo stesso Marziani, la mostra dell’artista marocchina Latifa Echakhch, «A chaque stencil une revolution (for each stencil a revolution)». Il legame col territorio viene, inoltre rimarcato in progetti come Arte in Calabria, si tratta di una sezione del sito della Fondazione http://www.fondazioneroccoguglielmo.it/UserArtistiAdd.asp, alla quale chiunque si occupi di contemporaneo in Calabria (artisti, gallerie, fondazioni, musei, istituzioni, collezionisti, critici, educatori, associazioni)  si può liberamente iscrivere, con lo scopo di creare una sorta di archivio che possa  un giorno avviare esperimenti e collaborazioni prolifiche. L’idea di creare un network o una “filiera creativa” per la regione, è anche alla base di  Hub Calabria, progetto destinato agli artisti calabresi ed inaugurato con la personale di Alessandro Russo dal titolo "Umanità, Maschere, Luoghi"  che ha mostra in tre momenti  il percorso artistico dell’artista e la sua pittura fatta di linee asciutte e  campiture di colori sporchi,  ora travagliata o  esuberante come nella sezione Umanità, ora misteriosa e magica come in Maschere, ora  realista e  drammatica come in Luoghi. Il progetto continua oggi con la personale di Cesare Berlingeri, inaugurata il 27 ottobre e visitabile fino al 10 gennaio 2013, nelle sedi della Casa della Memoria e della Chiesa di Sant’Omobono. Intanto un'altra mostra è alle porte e si tratta di “Lo sguardo espanso” ( dal 30 novembre 2012 al 3 marzo 2013 – Complesso Monumentale del San Giovanni) la retrospettiva dedicata al cinema d’artista italiano, con opere di Angeli, Depero, Munari, Pascali, Patella, Schifano e con i décollages di Rotella, per il legame di questi con il mondo cinema. Quello della Fondazione è insomma un progetto vasto ed ambizioso, ma soprattutto stimolante per la realtà calabrese che può fare bene, è un esempio ammirevole di coraggio e di determinazione, di creatività e  di saper fare messi a disposizione della collettività. Per info e mail: http://www.fondazioneroccoguglielmo.it/default.asp e info@fondazioneroccoguglielmo.it (Nelle foto: Rocco Guglielmo e "Geometria rossa piegata", Cesare Berlingeri, 2011, tecnica mista su tela piegata).

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Author: Maurizio Gangemi