22.10.2012. Il Presidente Scopelliti in visita alla Gugliemo Caffè. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – farà visita, oggi, alle ore 19, alla Toreffazione Guglielmo Caffè Spa, a Copanello di Stalettì, dove incontrerà i dipendenti e la proprietà dell’azienda. Nucera: Odg del consiglio regionale a sostegno della vertenza lavoratori “Obiettivo Lavoro” presso Asp di Cosenza.
“Convocare un tavolo regionale con la Struttura commissariale e la dirigenza dell’Asp per trovare nell’immediato una soluzione per i 41 lavoratori e lavoratrici interinali di “Obiettivo Lavoro” utilizzati presso le strutture sanitarie di Castrovillari e San Giovanmni in Fiore, cui non sono stati rinnovati i contratti di fornitura di servizi, e costruire, pari passo, con il Ministero della Salute, un percorso di stabilizzazione certa per le migliaia di lavoratori che da oltre un decennio hanno maturato il sacrosanto diritto di essere considerati, a tutti gli effetti, alla stessa stregua degli altri lavoratori”. Questa la principale richiesta contenuta nell’ordine del giorno, cofirmato dall’on. Giovanni Nucera, e da altri consiglieri approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 9 ottobre scorso. Nel documento si sollecita “una soluzione della vertenza in funzione – è scritto – della salvaguardia del lavoro e della garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza; che vengano superate le contraddizioni e le dicotomie dentro cui si muovono scelte aziendali in cui il lavoro è ostaggio di logiche complesse che vanno ricondotte, invece, alla valorizzazione del lavoro in ogni sua forma”. L’ordine del giorno nel censurare “il colpo pesante” della decisione, “che si aggiunge – è sottolineato – alla già drammatica situazione del lavoro in Calabria, chiaro segnale di quanto nella sanità gravano contraddizioni antiche e recenti che scaricano sul lavoro il perso del risanamento e dei vincoli normativi, evidenzia che nel “verbale di intenti sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e le amministrazioni si assumeva l’impegno “a cercare ogni possibile soluzione per salvaguardare i rapporti di lavoro; si prendeva atto della necessità, formalizzata dal Direttore generale dell’Asp di Cosenza di dover garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, e per questo si chiedeva “l’autorizzazione alla proroga dei contratti sino al 31.12.2012, nelle more della definizione delle procedure di gara per l’esternalizzazione dei servizi, attualmente sospesa per la riorganizzazione aziendale. L’accordo garantiva l’impegno ad avviare “a breve, incontri della Dirigenza e del Comparto delle Organizzazioni sindacali per affrontare anche i temi del precariato sanitario da portare all’attenzione del Commissario ad acta e del Subcommissario. Ma mentre il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera dell’Annunziata di Cosenza annunciava a mezzo stampa la sua intenzione di prorogare altri contratti nella consapevolezza di dover dare garanzia al diritto di cura, il Direttore Generale dell’Asp di Cosenza ha ritenuto, invece, di non procedere alla proroga del contratto con “Obiettivo Lavoro, per non incorrere nelle sanzioni di legge. Nel documento, i firmatari, hanno evidenziato, quindi, “le palesi ed evidenti contraddittorietà che emergono dalla vertenza dei 41 lavoratori precari. Essi, infatti, sembrano essere quelli che, nonostante abbiamo prodotto un enorme risparmio in termini di costi e garantito efficienza, oggi si sottrae lo status per essere salvaguardati all’interno dell’intero bacino composto da oltre duemila dipendenti precari del Sistema Sanitario Regionale. “Se l’obiettivo del Piano di rientri è il risanamento – proseguono i consiglieri firmatari dell’Ordine del giorno – la ricerca dell’equilibrio finanziario e l’organizzazione dei servizi finalizzata alla garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), occorrerà rendere palese nella scala gerarchica degli obiettivi che la garanzia dei LEA è superata dai vincoli sul lavoro”. “Una decisione del genere – concludono i firmatari nell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio regionale – se confermata, aprirebbe un grave vulnus non sotto il profilo della difesa dei diritti dei lavoratori, ma anche sotto quello della garanzia del diritto alla salute dei cittadini residenti nell’ambito del circondario dell’Azienda sanitaria di Cosenza”. A conferma di ciò, nell’Odg viene segnalato il caso di un giovane di Lungo, “costretto a letto da una rara patologia clinica serenamente e dignitosamente affrontata solo grazie ai servizi assicurati dal contingente di personale ausiliario che lo segue quotidianamente, e del quale fanno parte proprio alcuni dei 41 lavoratori a rischio, che attorno a lui hanno stretto, nei fatti, un cordone salvavita che lo ha spinto ad affrontare con determinazione e fiducia la malattia proponendolo come modello da seguire per quanti, pure nelle difficoltà, non cessano di amare la vita e di combattere per essa”. Soddisfazione del Presidente Scopelliti su nuovi voli Volotea in Calabria. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime soddisfazione in merito alla decisione della compagnia aerea Volotea di continuare a puntare sulla Calabria. Supportati dal successo di passeggeri ottenuto negli ultimi mesi proprio nella nostra regione, Volotea ha inteso investire ancora in Calabria, confermando i collegamenti aerei tra Reggio Calabria-Venezia e Lamezia-Venezia ed attivando due nuove tratte, Reggio Calabria-Genova e Crotone-Venezia, tutti con cadenza bi-settimanale e con tariffe molto vantaggiose. La nuova tratta Reggio Calabria-Genova, partirà dal primo giugno del 2013, con voli diretti il martedì e il sabato. La nuova tratta Crotone-Venezia, partirà dal 24 giugno 2013, con voli diretti il lunedì e il giovedì. “Sono molto lieto della decisione di Volotea di continuare a puntare sulla Calabria – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – non solo con la conferma delle rotte già consolidate nel corso dell'ultimo anno ma, anche, con la introduzione dei nuovi voli Crotone-Venezia e Reggio-Genova, quest’ultimo su mia esplicita richiesta. Non ho dubbi – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – che anche queste nuove tratte avranno successo come quelle già operate, Reggio-Venezia e Lamezia-Venezia. La scelta di Volotea conferma che la Calabria ha le caratteristiche necessarie per porsi all'attenzione dei maggiori operatori del settore turistico e trasportistico. Dal canto nostro – ha concluso il Presidente Scopelliti – vi è l'impegno di proseguire con quella politica attiva di sviluppo che ha già prodotto lusinghieri risultati”. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini hanno partecipato alla prima conferenza per l’attuazione dei PISL. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale alla Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini hanno partecipato alla prima conferenza regionale per l’attuazione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale (PISL) denominata “Apriamo i cantieri” che si è svolta a Lamezia Terme presso il centro agroalimentare. I Comuni coinvolti nei progetti sono 210 con un impegno totale di circa 350 milioni di euro di risorse comunitarie, con interventi che riguardano i settori mobilità (31,5 milioni), qualità della vita (31,5 milioni), sistemi turistici (170,8 milioni), sistemi produttivi (97,4 milioni), ed i borghi. Complessivamente sono 72 i progetti finanziati, di cui 26 saranno realizzati in provincia di Cosenza (circa 129 milioni di euro), 18 a Reggio Calabria (86 milioni), 14 a Catanzaro (56 milioni), 8 a Vibo Valentia (42 milioni) e 6 a Crotone (37 milioni). Nel corso della manifestazione il Presidente Scopelliti ha dichiarato: “Questo è uno strumento che offre alle amministrazioni locali opportunità significative ed una mole considerevole di risorse che se trasferite sul territorio, attraverso la realizzazione delle opere, saranno in grado di imprimere un innalzamento della qualità della vita dei cittadini oltre che soddisfare tutte quelle che sono le istanze provenienti dalle diverse comunità. Questo significa fare buona amministrazione e buona politica- ha aggiunto il Presidente Scopelliti – soprattutto in un momento storico in cui la politica è chiamata a rispondere in modo responsabile alla collettività. Si tratta di un grande traguardo che noi intendiamo raggiungere nell’interesse della Calabria per garantire concrete prospettive di sviluppo e di crescita per la Calabria, magari – ha concluso il Presidente Scopelliti – guadagnando anche il plauso dell’Unione Europea che ci chiede di spendere entro il 2015 tutte le risorse e concretizzare le azioni previste”. 23.10.2012. L’Assessore Mancini esprime solidarietà al Sindaco di Paola Ferrari. L’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Esprimo la più sentita solidarietà a Basilio Ferrari e alla città di Paola per il furto perpetrato ai danni del Municipio del centro del tirreno cosentino. Il sindaco Ferrari è alla guida di una giovane e dinamica amministrazione che, con competenza ma anche con prudenza, sta lavorando per porre rimedio alla difficile situazione finanziaria della propria comunità. Sono certo che questo inquietante episodio invece di intimorire il Sindaco e la sua compagine – conclude l’Assessore Mancini – offrirà loro uno stimolo in più per continuare il proprio operato con ancora maggiore determinazione”. Solidarietà del presidente Scopelliti al sindaco di Paola Ferrari. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha espresso la propria solidarietà nei confronti del sindaco di Paola, Basilio Ferrari: “Sono vicino all’amico Basilio per il vile gesto intimidatorio subito dal Comune e dalla comunità paolana. Non bisogna comunque abbassare la guardia e invito il sindaco a proseguire nel suo cammino verso la strada della legalità, convinto che questi gesti restino isolati. Inoltre sono certo che le forze dell’ordine faranno presto piena luce sull’accaduto individuando i responsabili che hanno brutalmente devastato la sede municipale”. Presieduto dal d.g. Ferrara, si è insediato il comitato tecnico del Ministero dell’Università e Ricerca (MIUR) per i nuovi distretti ad alta tecnologia. Il dirigente generale del dipartimento cultura Massimiliano Ferrara – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha presieduto a Roma il comitato tecnico del Ministero dell’Università e Ricerca (MIUR) per i nuovi distretti ad alta tecnologia ed i laboratori pubblico-privati. Il Comitato è stato nominato con decreto del direttore generale del Miur Emanuele Fidora, sentito il Ministro Francesco Profumo ed a seguito di uno strategico accordo di programma siglato tra le Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Sicilia, Puglia e Campania) e il MIUR. Con la sottoscrizione di questo accordo, la Calabria beneficerà di ulteriori 148 milioni di euro che daranno vita a distretti ad alta tecnologia in settori ritenuti strategici, e laboratori pubblico privati che vedranno coinvolti imprese della Calabria, di altre regioni italiane, unitamente ad enti pubblici di ricerca nazionali ed al sistema della ricerca regionale ed internazionale. Tale accordo inoltre dà concreta attuazione alla strategia dell’innovazione della Regione fondata su due pilastri fondamentali: da un lato la creazione della rete regionale dei poli di innovazione quali intermediari fondamentali tra il sistema della Ricerca e le imprese, dall’altro, la creazione della Rete per l’innovazione in corso di attuazione. Presenti all’insediamento insieme al dirigente generale Massimiliano Ferrara, la dirigente del settore ricerca Sonia Tallarico ed il funzionario Emilio Mastroianni, per il Miur Luigi Gallo e Guido Pellegrini, coordinatore del comitato di esperti del Ministro Profumo. Il Dirigente Generale al Bilancio Manna è intervenuto alla Giornata di presentazione del volume “L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali”. Il Dirigente generale del Dipartimento Pietro Manna è intervenuto alla Giornata di presentazione del volume: “L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali (CPT), il decentramento delle funzioni sul territorio Servizio Idrico Integrato e la Gestione dei Rifiuti Urbani nella Regione Calabria”. La manifestazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, patrocinata da Regione e Ministero dello Sviluppo economico, si è tenuta all’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, coordinata e introdotta da Antonio Viscomi, Ordinario di Diritto del Lavoro alla Facoltà di Giurisprudenza. Il progetto Conti Pubblici Territoriali (CPT), unico in Europa per le sue caratteristiche e specificità, è finalizzato alla misurazione dei flussi finanziari sul territorio, ed ha colmato uno storico vuoto informativo sulla misurazione dei flussi finanziari pubblici italiani a livello territoriale, allargando l’universo di riferimento all’extra pubblica amministrazione e rendendo possibile una programmazione più informata e consapevole e collocandosi nel dibattito teorico e nel panorama internazionale come un importante punto di riferimento. “I Conti Pubblici Territoriali a supporto della valutazione e della programmazione regionale, il caso del Servizio Idrico Integrato e della Gestione dei Rifiuti Urbani” sono stati i temi presentati da Mariella Volpe, Responsabile Sistema Conti Pubblici Territoriali (CPT), Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici (UVAL_DPS_MISE) del Ministero dello Sviluppo Economico, la quale si è soffermata su come “la metodologia adottata per la costruzione dei CPT, non potendo far riferimento a esperienze simili, è caratterizzata da un progressivo affinamento. La Banca Dati è dunque sottoposta a periodiche revisioni per le serie delle entrate e delle spese. I Conti Pubblici Territoriali – ha spiegato ancora – sono prodotti da una Unità Tecnica Centrale, operante nell'ambito dell’Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, e da 21 Nuclei operativi presso ciascuna Regione”. Il Dirigente Generale al Dipartimento Bilancio e Patrimonio della Regione Calabria Pietro Manna si è invece soffermato nel suo intervento sul sistema di decentramento e di funzioni “per capire – ha detto – se la proliferazione di vai soggetti istituzionali nella macchina amministrativa sia davvero utile oppure presenta limiti e disfunzioni, soprattutto in nuovo quadro economico caratterizzato da risorse più esigue. Paradossalmente – ha aggiunto Manna – si è ecceduti nel decentramento tanto che oggi si avverte la necessità di una riforma di tutto il sistema”. Manna ha poi ringraziato il Nucleo Operativo della Calabria, coordinato dalla Dirigente Rosaria Guzzo e composto da Giacomo Giglio, Giuseppe Costa, Stefania Buonaiuto, Francesco Sassone, Rosaria Iacopino e Giuseppe Merante, “per il prezioso lavoro svolto che consente al Dipartimento Bilancio regionale di utilizzare i dati forniti e le relative comparazioni regionali per una migliore programmazione amministrativa che innalzi soprattutto i livelli di efficienza e di servizi verso i cittadini”. I lavori sono stati completati da una serie di interventi programmati: “Il decentramento delle funzioni sul territorio nella Regione Calabria” da parte di Rocco Reina, Docente di Organizzazione Aziendale Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro; “Analisi delle politiche ambientali: il caso della raccolta differenziata” di Bruno Gualtieri, Direttore Generale Dipartimento Politiche dell’Ambiente Regione Calabria e “Il Servizio Idrico Integrato nella Regione Calabria” di Quirino Lorelli, Consigliere della Corte dei Conti. A margine dei lavori, l’Assessore Mancini, in riferimento all’importanza dei temi trattati, ha voluto sottolineare come “troppo spesso ci si trova di fronte ad indagini e dati che presentano problemi di accuracy, adeguata concettualizzazione e rilevazione del dato, e di relevance, con disaggregazione e tempi non rispondenti alle esigenze dei soggetti decisionali. Troppo spesso – ha aggiunto Mancini – i dati della programmazione sono esclusivamente dati sull’offerta e sulla domanda che assumono una funzione estetica, simbolica, quasi separata. Più che sostenere una decisione, contribuiscono a definire il contesto, non utilizzando compiutamente la loro valenza informativa. Qualsiasi attività o scelta di politica economica, si sviluppa in uno territorio definito: ogni ente presente sul territorio regionale, in primis la Regione, nell’effettuare le proprie scelte, deve tenere conto simultaneamente di vari elementi: dai bisogni espressi o latenti della popolazione alle sue aspettative, correlandole al mix di risorse che si è in grado di mettere in campo. Una profonda e analitica conoscenza – ha proseguito Mancini – facilita l’identificazione dei fattori che governano la distribuzione dell’attività economica nel territorio regionale ed i processi di sviluppo territoriale, nonché l’elaborazione di politiche di intervento dirette a influenzarli. Comprendere quanto accade nello spazio regionale permette di interpretare la crescita e lo sviluppo economico, l’occupazione, la disoccupazione e la distribuzione del reddito, ma soprattutto, nel caso dei Conti Pubblici Territoriali, l’andamento della spesa pubblica per categoria e per settore economico. L’utilizzo dei Conti Pubblici Territoriali è quindi strategico – ha concluso l’Assessore Mancini – per indagare gli effetti delle politiche economiche e delle norme regionali, nazionali e sovra-nazionali, sul territorio regionale e quale base per successive analisi e scelte”. Dichiarazione del sottosegretario Torchia in merito alla sentenza del Tribunale dell’Aquila sulla Commissione Grandi Rischi. Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, in riferimento alla sentenza del Tribunale dell’Aquila che condanna i membri della Commissione Grandi Rischi, si è detto “attonito per tale accanimento” ed ha parlato di “una grave decisione di cui l’Italia si dovrebbe vergognare. In qualsiasi altro Paese civile – ha sottolineato – scienziati di grande valore che hanno sacrificato la propria vita per operare al servizio dei cittadini verrebbero esaltati e premiati”. “In momenti come questo – ha proseguito Torchia – non servono più le solite parole di circostanza con le quali si esprime fiducia nella magistratura e la si invita a fare presto per accertare le responsabilità. Di fronte ad un evento sismico non prevedibile le uniche responsabilità da accertare devono essere indirizzate nei confronti di qualche ricercatore esaltato che ha voluto conquistare le prime pagine dei giornali facendo leva sulla paura della gente nei confronti del terremoto. È una situazione – ha affermato – che in Calabria viviamo tutti i giorni. Ed anche qui, di fronte allo sciame sismico insistente nell’area del Pollino e qualche scossa di media intensità avvertita dalla popolazione, c’è sempre qualche fantomatico scienziato che annuncia catastrofi imminenti. Sarebbe facile anche per noi fare affermazioni di principio con le quali annunciamo in Calabria forti terremoti. Tanto poi se non si indovina si fa presto a dire scusate mi sono sbagliato. Nessuno si ricorderà di una previsione che non si avvera. Tutti sicuramente si ricorderanno di una previsione azzeccata. L’Istituto Nazionale di Geofisica unitamente al Dipartimento Nazionale della Protezione civile – ha dichiarato il sottosegretario regionale – sta monitorando costantemente la situazione nella nostra Regione e la questione non è per nulla sottovalutata. Mi chiedo soltanto a cosa possa servire convocare la Commissione Grandi Rischi, così come ha fatto lo scorso 4 ottobre il prefetto Franco Gabrielli, se poi arriva un signor Giuliani qualsiasi ad annunciare che sta per arrivare un terremoto devastante. La mia raccomandazione – ha infine evidenziato Torchia – va a tutti i cittadini per cercare di comprendere ed imparare a difendersi dai terremoti, ma è rivolta principalmente ai sindaci che hanno l’obbligo di informare e formare la popolazione. Quando ognuno di noi sarà in grado di fare completamente la propria parte e svolgere il proprio ruolo, allora sicuramente saremo in grado di mitigare i danni e di salvare molte vite umane”. Firmato un protocollo d’intesa tra Regione e associazioni ciechi. È stato sottoscritto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – un protocollo d’intesa tra l’Assessorato regionale alle politiche sociali, l’Unione italiana ciechi e ipovedenti e l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità onlus. L’intesa prevede lo stanziamento di 200mila euro, attraverso il quale si dovranno avviare progetti e iniziative volti alla prevenzione della cecità. Alla firma della convenzione erano presenti l’assessore regionale al lavoro e politiche sociali Francescantonio Stillitani, il dirigente del settore politiche sociali Giuseppe Nardi, la presidente regionale dell’Uici e dell’Iapb, Annamaria Palumbo, la vice presidente Luciana Loprete, i presidenti delle sezioni provinciali dell’Uici e il dirigente nazionale Giuseppe Bilotti. L’Iapb e l’Uici avranno il compito di mettere in campo programmi per la prevenzione della cecità e la tutela dei ciechi pluriminorati ed attività di educazione permanente e di sperimentazione per le attività lavorative ed occupazionali. “Con questo protocollo – ha dichiarato Stillitani – si vuole promuovere l’inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone prive della vista che presentano ulteriori minorazioni di natura sensoriale, motoria, intellettiva e simbolico-relazionale. L’intesa – ha spiegato l’esponente della Giunta – si inserisce in un percorso di collaborazione proficuo e fattivo, intrapreso già all’indomani del mio insediamento come assessore al ramo e che ha registrato numerose iniziative e attività volte ad una maggiore sensibilizzazione del mondo istituzionale e politico nei confronti del sociale e della disabilità. In un momento di carenza assoluta di risorse – ha evidenziato ancora Stillitani -, che sta penalizzando soprattutto il mondo del sociale, è necessario sfruttare al meglio i fondi messi a disposizione dal Governo centrale per particolari settori. Pertanto, i 200mila euro, messi a disposizione del Ministero, saranno utilizzati direttamente dalla categoria interessata, con la nostra supervisione. Ciò garantirà che le risorse stanziate saranno spese nel miglior modo possibile e senza alcuno spreco”. Secondo la presidente Palumbo “con la sigla di questo atto anche la Regione, finalmente, potrà dotarsi di centri di supporto alla riabilitazione visiva, avviando progetti volti alla prevenzione della cecità. Avere quindi la possibilità di organizzare campagne di prevenzione, che abbiano un carattere più diffuso e permanente su tutto il territorio regionale, rappresenta per noi un passo avanti davvero significativo e importante”. “Un invito alla Giunta regionale ad effettuare un confronto tra le strutture che hanno maggiore esperienza nella diagnosi e trattamento dell’endometriosi, per concordare percorsi diagnostico-terapeutici (PDT) atti ad una diagnosi più tempestiva e per mettere a punto le informazioni da diffondere a consultori, ginecologi, medici di medicina generale”. E’ questo il primo degli impegni contenuto nella mozione, presentata dal Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, ed approvata nella seduta della massima assemblea elettiva calabrese del 9 ottobre scorso. La mozione, chiede anche che la Giunta, “nell’individuare i centri di riferimento regionali per il trattamento dell’endometriosi costruendo una rete secondo il modello hub&spoke, e valutare gli indicatori di qualità dell’assistenza; promuovere linee guida appropriate sulla diagnosi e terapia dell’endometriosi; verificare, in attesa di un provvedimento nazionale per l’esenzione della patologia, l’ipotesi di uno o più pacchetti di prestazioni da inserire nel nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale per rendere più omogenei gli interventi a livello regionale e favorire l’accesso, rendendo più contenuta la partecipazione alla spesa da parte delle donne affette da endometriosi”. “Si tratta – ha sottolineato il Segretario Questore del Consiglio regionale nella sua Mozione – di una patologia cronica importante, complessa e dolorosa, che colpisce le donne, spesso in giovane età, alterandone non solo la salute, ma anche la fertilità. E’ sicuramente una patologia invalidante, ma non riconosciuta come tale e purtroppo ancora sottostimata sia dal punto di vista clinico, sia degli effetti sulla qualità della vita delle donne che ne sono affette”. Nel ricordare “che in Parlamento sono state presentate varie proposte di legge, tra le quali, la n. 3427/XVI, prevede il riconoscimento dell’endometriosi come malattia che da diritto all’esenzione dal pagamento delle prestazioni di assistenza sanitaria, nonché l’istituzione del Registro nazionale dell’Endometriosi, riconoscendo tale patologia come malattia cronica ed invalidante” – l’on. Giovanni Nucera nella mozione approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio regionale – invita il Presidente Francesco Talarico, ad intervenire sul Presidente del Consiglio dei Ministrì, affinché solleciti la definizione dell’iter legislativo della proposta di legge n. 3427/XVI “che rappresenta – conclude – un primo passo importante per la tutela delle donne affette da questa cronica ed invalidante malattia”. 24.10.2012. Auguri dell’Assessore Caridi alla Camera di Commercio reggina per i suoi 150 anni. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, in occasione della celebrazione dei 150 anni di attività della Camera di Commercio di Reggio Calabria, ha manifestato tutto il suo apprezzamento per il ruolo che l’ente, sotto la sapiente guida del Presidente Lucio Dattola, ha saputo ritagliarsi con l’intento di promuovere l’economia locale. “La Camera di Commercio di Reggio Calabria – ha affermato Caridi -, oltre a svolgere in modo egregio le proprie funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, ricopre nell’ambito del nostro territorio una posizione sempre più attiva all’interno delle azioni a favore dello sviluppo locale. Dopo un secolo e mezzo di vita l’ente camerale reggino – ha proseguito – ha saputo arricchire di contenuti la sua azione di sostegno alla crescita sociale ed economica della comunità reggina, mantenendo alto il livello dell’importante funzione di offrire servizi qualificati alle imprese”. Per l’Assessore Caridi “la Camera di Commercio di Reggio Calabria costituisce la concreta dimostrazione di come sia possibile sostenere il sistema produttivo mediante l’utilizzo di strumenti idonei quali la ricerca e l’innovazione, ponendosi idealmente come uno degli attori principali per la crescita e lo sviluppo del territorio e del sistema delle imprese. Questo impegno, che discende in gran parte dalla concezione del lavoro che ha saputo imprimere il Presidente Dattola e il qualificato staff che lo affianca, viene svolto in sinergia con gli altri attori locali e consente di sviluppare progetti che coinvolgono i diversi soggetti che operano sul territorio. Si tratta – ha detto ancora l’Assessore Caridi – di un merito di non poco conto soprattutto in un momento come quello attuale segnato da una grave crisi economica e sociale. Anche per questo la Camera di Commercio di Reggio Calabria merita il plauso incondizionato per il rilevante lavoro che svolge quotidianamente a favore dell’intero sistema produttivo, anche in termini di promozione della legalità e di semplificazione delle procedure. Al Presidente Dattola – ha concluso Caridi – esprimo il giusto riconoscimento per l’importante celebrazione e l’auspicio, anche dal punto di vista dell’affettuoso rapporto personale, di sempre maggiori gratificazioni nel superiore interesse dell’ente e delle imprese reggine”. 25.10.2012. Nucera: “Bene la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Maggiori controlli, più prevenzione”. “La legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro approvata ieri dal Consiglio regionale rappresenta un nuovo passo e certamente non ultimo, dell’attenzione che l’Assemblea regionale in questa legislatura sta dando ad un settore così importante della società”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, che in Aula consiliare, proprio in occasione della discussione generale sul testo di legge ha indicato gli aspetti qualificanti delle nuove norme, “il cui articolato – ha spiegato – è il risultato dell’importante lavoro unitario ed unanime della Commissione”. “Il Consiglio sta dedicando molta attenzione a questo settore – rileva Nucera – ma si è ancora di più dedicato ad alleviare le difficoltà di tante famiglie calabresi che hanno avuto la sfortuna, se non la tragedia, di avere un familiare deceduto in un infortunio sul luogo di lavoro, o quanto meno reso disabile a seguito dell’incidente. La legge appena approvata, oltre a dare una certezza applicativa delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro, assegna alle Asp, chiamate a svolgere compiti di promozione e tutela dei lavoratori, maggiori risorse e più adeguate attrezzature informatiche”. “Si tratta di un ulteriore salto di qualità – afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale – che va ad aggiungere un nuovo importante tassello al mosaico di norme che in questa legislatura si è deciso di dedicare al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela di chi lavora, ma anche al sostegno di chi ha malauguratamente subito una perdita o quanto meno una diminuita capacità lavorativa di un familiare”. “E’ una legge – ha ancora affermato Nucera – che si pone in maniera più attenta verso la prevenzione sui luoghi di lavoro, e cerca di dare una spinta, uno stimolo in più alle strutture delle Aziende sanitarie provinciali della Calabria, nel lavoro di prevenzione e per creare le condizioni per eliminare le situazioni di rischio sui luoghi di lavoro”. “Non ci fermeremo qui. Come Consiglio – ha concluso – il rappresentante dei Popolari e Liberali nel Pdl – intendiamo procedere spediti su questa strada per completare un quadro legislativo che dia certezza di regole, assicuri i dovuti controlli per ridurre l’incidenza di questo fenomeno nel nostro Paese, in forte calo, è vero, ma che dobbiamo considerare sempre insufficiente rispetto alle nostre aspettative, di legislatori e politici attenti alle vicende della società in cui viviamo, e siamo chiamati ad operare”. Il dg dell’Ao Materdomini Antoniozzi parla della possibilità di far conciliare i costi dei dispositivi medici e delle protesi con le esigenze economiche della sanità pubblica. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Materdomini di Germaneto di Catanzaro Florindo Antoniozzi interviene – attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale – sull’eventualità di far conciliare i costi dei dispositivi medici e delle protesi con le esigenze economiche della sanità pubblica, alla luce dei tagli governativi e del piano di rientro regionale, garantendo appropriatezza e qualità, e si dice convinto che “l’appropriatezza si misura anche nel ricercare, individuare e gestire quei prodotti che effettivamente garantiscano in pieno le attese ed i risultati, pur determinando costi non necessariamente al massimo di quello che oggi offre il mercato. Un processo che suscita forte attenzione da parte del presidente della Giunta regionale e commissario ad acta del piano di rientro sanitario Giuseppe Scopelliti”. Secondo Antoniozzi, però, “non sempre il top del listino corrisponde al top della soluzione da scegliere: il paziente deve poter contare sulla massima qualità e tutela ed il sistema sanitario pubblico sul fatto che tali aspetti siano gestiti nei termini più adatti alla contingenza economica che si sta vivendo, ma anche nei periodi in cui l’economia va bene”. Nello specifico dell’appropriatezza e del contenimento dei costi il dg della Materdomini parla della qualità/prezzo/prestazione “nel senso – spiega – che una buona attività di ricerca del prodotto giusto, anche con l’ausilio di procedure ormai standardizzate in tutto i mondo, e che portano ad una concreta sensibilizzazione dei medici sull’argomento, può certamente generare interessanti risultati: oggi, per vari motivi non solo legati all’allungamento della vita, le persone da curare sono sempre in maggior numero e le risorse disponibili sono sempre minori e, anche se non si deve assolutamente parlare di spreco quando si parla di pazienti bisognosi delle nostre cure, è opportuno valutare le effettive necessità caso per caso, anche affiancando i medici nella ricerca del prodotto più adatto o del prodotto che garantisca eguali, se non migliori risultati, utilizzando così risorse più contenute”. In tal senso il dott. Antoniozzi propone la costituzione di consorzi tra le aziende regionali per l’acquisto centralizzato di alcuni costosissimi presidi, coinvolgendo in questi consorzi anche direttamente i medici interessati. “Questi consorzi – chiarisce il dg – che potrebbero essere anche interregionali, sarebbero l’interfaccia con cui le aziende che commercializzano tali prodotti devono confrontarsi. Poi bisognerebbe attivare le procedure che sono previste nell’ambito della Healt Thecnology Assessment (HTA), ovvero in quella metodologia innovativa di analisi attraverso la quale è possibile ricercare un giusto compromesso nella scelta dei dispositivi medici e delle protesi. L’approccio multidimensionale e multidisciplinare di tale metodologia – specifica ancora il direttore della Materdomini – consente l’analisi delle implicazioni medico-cliniche, sociali, organizzative, economiche, etiche e legali di una qualsiasi tecnologia, sia essa nel campo dei dispositivi medici e protesi, delle apparecchiature biomedicali, dei farmaci, delle procedure cliniche, dei modelli organizzativi ed altro, attraverso la valutazione di diverse dimensioni, quali ad esempio l’efficacia, la sicurezza, i costi, l’impatto sociale, l’impatto organizzativo. L’obiettivo – afferma – è quello di valutare gli effetti reali o potenziali di una data tecnologia e le eventuali conseguenze che la sua introduzione, o esclusione, potrebbe avere per il servizio sanitario regionale o nazionale, per l’economia e per la stessa società. Pertanto è necessario utilizzare meccanismi di valutazione in grado di offrire elementi di supporto validi per individuare nella scelta il migliore mix qualità/prezzo in relazione al risultato atteso. Si tratta – dichiara infine il dg Antoniozzi – di un percorso difficile e pieno di problematiche, ma partendo dalla disponibilità dimostrata del presidente Scopelliti e anche da parte dei protagonisti, comprese le case fornitrici, sarà sicuramente possibile far conciliare le esigenze di tutti”. 26.10.2012. Autoimpiego, accordo tra l'Ente nazionale per il microcredito e la Regione per l'apertura di sportelli stabili. L’assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato al seminario, che si è svolto a Catanzaro, promosso dall'Ente nazionale per il microcredito in collaborazione con la Regione Calabria, per la presentazione del progetto "Microcredito e servizi per il lavoro". L’iniziativa è stata anche l’occasione per definire una accordo operativo tra Regione ed Ente per la realizzazione in Calabria degli sportelli informativi allo scopo di promuovere e aiutare la creazione di micro imprese e autoimpiego, volti a veicolare assistenza e informazioni per la nascita di piccole imprese e la promozione del microcredito. Nel corso del seminario, al quale sono intervenuti il dirigente del Ministero del lavoro Francesco Verbaro, il responsabile del programma nazionale del microcredito Mario Esposito, il direttore generale del dipartimento regionale al lavoro Bruno Calvetta, il dirigente del settore lavoro della provincia di Catanzaro Filippo Pietropaolo, il presidente della fondazione Calabria Etica, Pasqualino Ruberto e il dirigente di Fincalabra Sergio Campone, sono stati presentati anche i risultati sul microcredito. “L'esperienza del microcredito, partita un anno e mezzo fa – ha spiegato l’assessore Stillitani -, e per la quale sono stati impegnati dalla Regione 20 milioni di euro, conta allo stato attuale più di 1.200 domande con 300 iniziative imprenditoriali già avviate. Un meccanismo – ha evidenziato l’esponente della Giunta – che permette alle persone deboli finanziariamente, in particolare: immigrati, disoccupati, ex detenuti, di avviare, con l'ausilio della Regione, una propria attività imprenditoriale. La Regione, oltre a garantire il prestito, si farà totale carico dell'onere degli interessi passivi e affiancherà per due anni il neo imprenditore nelle attività necessarie per avviare l'azienda. Potevamo dare al disoccupato che ha fame un pesce – ha detto ancora l'assessore – invece abbiamo preferito insegnargli a pescare. L'accordo odierno ci permetterà di aprire una rete di sportelli su tutto il territorio calabrese con l'obiettivo di infornare i potenziali utilizzatori del microcredito e spiegare meglio loro le modalità di utilizzo. Oltre agli interventi e ai bandi che incentivano l'occupazione subordinata, con questo strumento incentiviamo l'auto lavoro. L'assistenza alla nascita delle piccole imprese diventa essenziale e costituisce – ha infine evidenziato Stillitani – un momento importante per il successo degli interventi di finanziamento. L'obiettivo strategico è quello di valorizzare la cultura di impresa presente in territori ricchi di capitale umano e di competenze”. L’Assessore Caridi commenta l’analisi del vice presidente nazionale Confesercenti Moda sull’economia reale e sulla capacità di spesa. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – condivide l’analisi tracciata dal vice presidente nazionale Confesercenti Moda, Ciccy Cannizzaro, sulle problematiche che riguardano l’economia reale e la capacità di spesa dei cittadini ed è convinto che “merita particolare attenzione ed un opportuno approfondimento l’allarme lanciato in riferimento alla grave crisi che investe quel settore come l’intero sistema produttivo”. “Si tratta di temi – ha specificato Caridi – sui quali il Dipartimento attività produttive, fin dall’insediamento della Giunta guidata dal Presidente Scopelliti, ha profuso notevole impegno al fine di agevolare la ripresa dell’imprenditoria calabrese Un lavoro che ha prodotto nuovi ed importanti strumenti di finanza per agevolare le piccole e medie imprese calabresi e per migliorare la loro competitività ed efficienza, puntando molto alla creazione di nuove opportunità di lavoro con l’obiettivo di favorire una positiva ricaduta occupazionale e sociale, nonché evidenti vantaggi per l’economia locale e regionale. Sono comunque azioni, nel contesto di una strategia messa in campo dall’assessorato, attivate di concerto con le parti sociali ed economiche alle quali va riconosciuto un ruolo primario nel processo decisionale. Un’attività sinergica dalla quale sono scaturiti risultati che possono essere definiti incoraggianti, anche se ancora non decisivi per segnare una decisa inversione di tendenza. In questo senso – ha evidenziato l’esponente della Giunta – i dati diffusi da Unioncamere Calabria, relativamente al terzo trimestre 2012, che segnano un saldo positivo per ciò che concerne l’iscrizione di nuove imprese, può senz’altro essere accolto come un segno di fiducia. Un primo, se pur timido, segnale di ripresa per l’economia calabrese – ha detto ancora Caridi – che sancisce anche la positività delle azioni attivate dalla Regione che intende dare seguito alla positiva cooperazione con le associazioni di categoria, dalla quale possono nascere programmi e strategie condivise, funzionali alle necessità scaturenti dal territorio e finalizzati alla ripresa ed allo sviluppo dell’imprenditoria regionale”. Secondo l’assessore Caridi “vanno quindi raccolte le riflessioni che, come quelle di Cannizzaro, provengono da settori vitali per l’economia calabrese, condividendone le preoccupazioni e valorizzandone le proposte che possano portare a risolvere le numerose problematiche sul tappeto. Un impegno – ha specifica Caridi – che mi assumo per la parte che mi riguarda, con piena disponibilità ad ogni proficua forma di confronto con le associazioni, nell’auspicio che anche il governo centrale (magari espressione politica e non tecnica) sappia adeguatamente farsi interprete delle istanze che provengono dal territorio e possa dare risposte adeguate ai reali bisogni del cittadino. In questo percorso – ha infine auspicato Caridi – è importante, anzi fondamentale, poter contare sul contributo intelligente dei rappresentanti di categoria, come dimostra l’impegno e la professionalità di Ciccy Cannizzaro e della sua organizzazione”. Il Presidente Scopelliti e l’assessore Trematerra hanno incontrato a Cosenza i sindacati dei lavoratori forestali. A breve il saldo delle mensilità arretrate. Il Presidente Giuseppe Scopelliti, l’assessore all’agricoltura Michele Trematerra ed il dirigente generale del dipartimento Giuseppe Zimbalatti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno incontrato a Cosenza i rappresentanti sindacali del comparto forestale i quali hanno rappresentano ai vertici regionali le difficolta economiche del settore, in particolare per i lavoratori idraulico forestali, che aspettano ancora di percepire la mensilità di agosto. E, nel caso di circa 60 lavoratori del crotonese, l'attesa è riferibile anche al mese di luglio. Il Presidente Scopelliti e l’assessore Trematerra hanno assicurato che grazie ad imminenti trasferimenti di risorse finanziarie sarà possibile pagare nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 10 novembre, il saldo della mensilità di luglio e delle mensilità di agosto e settembre. Le parti hanno concordato che lunedì 29 ottobre avrà inizio un periodo di formazione reso possibile grazie a risorse finanziarie del Fondo Sociale Europeo, somme che entro il prossimo mercoledì saranno destinate ai lavoratori. Il Presidente Scopelliti ed i sindacati hanno concordato sulla necessita di un ulteriore incontro, da convocare entro il 20 novembre, nel corso del quale verranno pianificate le erogazioni finanziarie per i lavoratori del settore e la ricerca dell'integrazione salariale relativa al periodo di formazione al fine di garantire una chiusura d'anno più serena possibile. L’Assessore Caligiuri ha partecipato all’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico di San Luca. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha portato i saluti del Presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti al Sottosegretario di Stato all'Istruzione Elena Ugolini in visita, questa mattina, a San Luca dove ha inaugurato i lavori di ristrutturazione dell'edificio scolastico. Ad accogliere l'esponente del Governo Monti c’erano il sindaco di San Luca Sebastiano Giorgi, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio. La manifestazione– informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stata presentata dal dirigente scolastico di San Luca Mimma Cacciatore ed ha visto protagonisti i bambini delle scuole elementari e medie del comune. Nel concludere i lavori il Sottosegretario Ugolini ha spiegato che “sono le persone che modificano la realtà, ma c'è bisogno di un lavoro d'insieme. La scuola ha bisogno di tutti con progetti concreti dove l'ordinario deve diventare straordinario. Ho capito questa mattina a San Luca – ha concluso Ugolini – che cosa vuol dire, come scriveva Dostoevskij, che la bellezza salverà il mondo. I bambini non hanno bisogno di parole ma di esempi e fatti concreti”. “La scuola calabrese – ha dichiarato Caligiuri nel suo intervento – è in movimento. L'esperienza di San Luca dimostra come le persone possano fare la differenza, concorrendo a modificare positivamente la realtà”.