“Rivivo con trepidazione l’azione che in questo momento sta tenendo banco nella città di Crotone. L’occupazione della sede del Popolo della Libertà da parte della Giovane Italia costituisce una grande affermazione, il segno della voglia di rivalsa per tutte le nuove generazioni, ma altrettanta sconfitta per la politica tradizionale, per l’ormai declinante sistema partitico italiano.
Solo quattro mesi fa i militanti reggini agirono con la stessa foga, chiedendo di essere ascoltanti e coinvolti nelle scelte che riguardano la propria comunità, contro dunque una certa classe dirigente che pur di ostacolare la democratica partecipazione alla vita del partito ha consentito la serrata alla Giovane Italia della sede del PdL, la casa naturale per ciascun iscritto. L’augurio che la Giovane Italia di Reggio Calabria può pertanto fare a tutti gli amici di Crotone, egregiamente guidati da Fabrizio Zurlo, è quello di tenere duro, continuare a combattere perché in gioco ci sono i valori che stanno alla base della sana e trasparente politica, auspicando che anche loro possano presto portare a casa i risultati sperati, quelli che consentirono nella città dello stretto di cessare l’occupazione della sede del PdL. Certo oggi sono altri i diritti che vengono negati ai giovani del Popolo della Libertà di Reggio, come quelli di manifestare liberamente ed esprimere la propria opinione, ma stavolta a contestarli sono coloro i quali speravano, con il Commissariamento della città, di mettere a tacere la voce genuina della giovane destra, a cominciare dagli attivisti che gravitano attorno agli ambienti della sinistra locale. Con la stessa forza con cui noi oggi reagiamo di fronte a questi soprusi ci sentiamo di esprimere la nostra vicinanza alla Giovane Italia di Crotone”. Il Presidente provinciale Giovane Italia, Luigi Amato.