Reggina-Novara: 1-0. Reggina (3-5-2): Baiacco; Adejo, Ely, Di Bari; D’Alessandro (dal 43° Melara), Hetemaj, Barillà, Rizzo, Rizzato (c); Ceravolo (dal 75° Comi), Fischnaller (dal 60° Sarno). In panchina: Facchin, Bergamelli, Castiglia, Bombagi. All.: Dionigi. Novara (4-3-1-2): Bardi; Del Prete, Ludi (c), Lisuzzo, Bastrini; Marianini (dal 77° Faragò), Barusso, Buzzegoli (dal 64° Lazzari); Motta (dal 51° Ghiringhelli); Ganzalez, Piovaccari. In panchina: Kosicky, Perticone, Rubino, Baclet. All.: Tesser. Arbitro: Cervellara di Taranto. Assistenti: Chiocchi di Foligno e Raparelli di Albano Laziale. Quarto uomo: Abisso di Palermo. Marcatore: Ely al 48°. Ammoniti: Barillà al 13°, Barusso al 15°, Marianini al 76°, Lazzari al 91°, Rizzo al 93°, Di Bari al 93° e Lazzari al 93°. Espulsi: Ludi al 47° e Lazzari al 93°. Corner: 6-5. Recupero: 3’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 277. Abbonati: 2777. Spettatori totali: 3054. Incasso paganti: € 3.940,00. Quota abbonati: € 20.032,00. Incasso totale: 23.972,00 (con la Reggina che ne dichiara, invece, € 23.086,00).
Note. 5 tifosi piemontesi nello spicchio di tribuna nord ad essi riservata. Negli altri tre settori il “Granillo” presenta uno spettacolo desolante e giustificato. Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia con gli ospiti certamente più intraprendenti e la Reggina coperta con il suo 5-3-2. Al 6° si vedono gli amaranto in area. Bell’apertura di Barillà, Fischnaller controlla e lancia sulla destra Rizzo. Il lancio, però, è fuori misura e l’azione sfuma tra i mugugni del poco pubblico presente. All’8° prima occasione gol della partita. Hetemaj perde palla maldestramente e Gonzalez s’invola verso la porta decentrato a sinistra. L’attaccante piemontese prova a piazzare la palla sul palo più lontano e, d’interno sinistro, calcia. E’ ben posizionato Baiocco che para a terra. Al 12° Barillà prova la botta da lontano ma il suo tiro è alto sulla traversa. Al 13° Barillà, che qualche istante prima aveva perso malamente palla sulla trequarti avversaria, entra scomposto su un avversario e riceve la prima ammonizione della gara. Ammonizione pesante giacché gli costerà una giornata di squalifica. Due minuti dopo Barusso commette un fallaccio su D’Alessandro. Il signor Cervellera, attorniato dai giocatori amaranto, fa cenno di non aver intenzione di ammonire il giocatore. Salvo poi far finta di interloquire con il quarto uomo Abisso ed, evidentemente, cambiare idea ammonendo Barusso. Quando si dice essere un uomo deciso e di carattere. La gara prosegue senza sussulti e, per quel che riguarda la Reggina, sembra davvero essere priva di contenuti. Al 25° occasione gol anche per gli amaranto. Corner da sinistra, Ely colpisce di testa ed indirizza sul palo più lontano alla sinistra di Bardi. Posizionato sul palo c’è Di Bari che, però, ad un palmo dalla linea di porta, non è pronto a mettere in rete la più facile delle occasioni. Al 29° altra occasione da gol per gli ospiti. La difesa amaranto libera senza cognizione, palla a Piovaccari che lancia Gonzalez. Il tiro al volo dell’attaccante è anche stavolta preda di Baiocco che respinge ed evita il capitolare amaranto. La Reggina, lo ribadiamo, ogni qualvolta la guardiamo, altro non desta in noi che un unico commento: imbarazzante. Lanci sbagliati di metri, cross per nessuno, appoggi errati seppur a distanza ridotta, scarsa lucidità nei disimpegni. Insomma, forse era meglio starsene a casa senza neppure sfruttare l’abbonamento alla B di Sky. Al 35° Buzzegoli prova a sorprendere Baiocco con un tiro da lontano. La traiettoria del tiro è benevola e Baiocco para. Al 37° la Reggina sembra addormentarsi in campo. Palla persa sulla trequarti avversaria, nessuno che interviene in interdizione e Piovaccari che, tranquillamente, si avvicina all’area di rigore. Supera Di Bari con un dribbling e crossa per Gonzalez. E’ tempestivo Baiocco che respinge e poi, in qualche modo, la difesa allontana. La Reggina è letteralmente assente: lontana con la testa e lontana con le gambe. Detto questo non capiamo come ancora si è sullo 0-0. Poi ci vengono in mente che il risultato è ancora fermo solo per merito di Baiocco capace di annullare almeno due nitide palle-gol agli ospiti. Solo per questo. Al 41° s’infortuna D’Alessandro per aver ricevuto una pallonata al basso ventre. L’esterno amaranto è costretto ad uscire per far spazio a Melara. Al 46°, primo di recupero, il Novara si rende ancora pericoloso. Bardi para un passaggio di Melara e rilancia subito per Bastrini che apre per Gonzalez. L’attaccante va in profondità e calcia in diagonale. Baiocco para a terra. Ultima chance per la Reggina. Calcio di punizione sul lato corto dell’area di rigore a sinistra. Sul pallone va Ceravolo che prova il tiro a giro sul palo più lontano. Il “giro” non funziona granché e la palla termina altissimo sulla traversa. Il primo tempo, dopo 3 minuti di recupero, finisce qui. Con la Reggina, meritatamente, accompagnata nello spogliatoio da una bordata di fischi (per quanto di bordata si possa trattare considerato lo scarso pubblico presente). Dalla tribuna sud, invece, i cori contro Foti si sprecano unitamente a quelli di sostegno incondizionato verso Dionigi. Quest’ultimo non ha né colpe né responsabilità. Il primo, invece, è l’assoluto protagonista in negativo dell’inguardabilità di una squadra. Secondo tempo. Al 47° Ceravolo è lanciato in verticale inseguito da Ludi. Al limite dell’area il capitano ospite lo atterra. Questa volta Cervellera non sbaglia ed estrae il cartellino rosso all’indirizzo del piemontese. Sul calcio di punizione seguente a battere a rete è Ely. Il pallone è deviato dalla barriera (Barusso) e finisce in fondo alla rete battendo l’incolpevole Bardi. La gioia di Dionigi è incontenibile tant’è che entra abbondantemente in campo. Due minuti dopo Tesser cambia: fuori Motta e dentro Ghiringhelli (cambio, peraltro, già pronto prima della punizione-gol di Ely). Al 54° occasionissima per il raddoppio amaranto. Ceravolo s’invola affiancato da Fischnaller. Il 2 contro 1 amaranto, però, svanisce nel momento in cui Ceravolo appoggia un po’ largo verso l’altoatesino e quest’ultimo stoppa malissimo allontanando il pallone facile preda di Bardi in uscita. Al 56° ancora Reggina vicina al doppio vantaggio. Sugli sviluppi di un corner da sinistra, batti e ribatti in area fino al colpo di testa di Ely che impegna Bardi in un volo con relativa deviazione ancora in corner. La Reggina sembra essersi svegliata dopo il vantaggio mentre il Novara è frastornato. Dionigi prova a cambiare qualcosa in avanti e, al 60°, manda in campo Sarno per Fischnaller. Al 64° altro cambio per Tesser: esce Buzzegoli ed entra Lazzari. La gara sembra essere rientrata nei canoni di pochezza con cui era arrivata fino al gol di Ely. La Reggina continua a sbagliare anche ciò ch’è elementare mentre il Novara prova a colpire seppur timidamente. Di buono, insomma, c’è solo il risultato. Per il resto, come standard, nulla di che. Al 73° occasione reggina. Melara ruba pala a Del Prete e s’invola sulla destra, si accentra e serve Sarno. Quest’ultimo, invece che aprire a sinistra per Ceravolo o cercare la percussione, dribbla in orizzontale e così facendo si porta nei pressi del fallo laterale dove Barusso riesce a sradicargli il pallone tra i piedi. Al 76° Dionigi effettua il suo terzo e ultimo cambio: esce Ceravolo ed entra Comi. Al 77° anche Tesser cambia: esce Marianini ed entra Faragò. Nel frattempo la Reggina continua a sbagliare l’inimmaginabile. L’interrogativo è: senza la superiorità numerica e il calcio di punizione deviato in gol, di che partita staremmo ora scrivendo? Della stessa, ciò di una Reggina imbarazzante che, fortuna vuole, al momento è in vantaggio (sperando che resista per i restanti 10 minuti più recupero). All’82° s’infortuna Bastrini: crampi per lui e difficoltà a risolvere il problema con i 3 cambi già effettuati. Il gioco riprende, quindi, con il Novara in 9 contro 11. All’87° Bastrini rientra. 4 i minuti di recupero. La gara si avvia al termine con la Reggina in vantaggio sì ma ugualmente inguardabile. Al 92° ci prova il Novara con Gonzalez ma Baiocco para. Il Novara preme in questi ultimi scampoli di gara. La Reggina tiene. Al 93° Rizzo viene ammonito (sarà squalificato, come Barillà, per la gara contro il Livorno), ne nasce un parapiglia in cui vengono ammoniti sia Di Bari che Lazzari con quest’ultimo espulso grazie alla prima ammonizione ottenuta un paio di minuti prima. La partita finisce qui. La Reggina vince, ed è l’unica nota positiva, ma la qualità del gioco espresso latita ancora. Fa piacere per Dionigi che, nonostante la Società, conquista la sua seconda vittoria stagionale pur avendo “la serpe in casa”. Ad maiora!