“In merito alle dichiarazioni contenute nel verbale redatto al termine della assemblea del movimento “Reggio non tace” tengo a precisar quanto segue: Nel lungo comunicato inviato e pubblicato dalla stampa non si fa cenno ai continui incontri tenutisi tra il Sindaco, il sottoscritto e vari esponenti del Movimento, ultimo quello di lunedì, riguardanti modalità, oggetto e data di svolgimento di una nuova assemblea cittadina, dopo quella già tenutasi nel luglio scorso e alla quale il movimento non ha inteso partecipare.
Tale omissione o è dovuta alla mancata informazione da parte di chi era presente agli incontri o, semplicemente, al fatto che questo movimento tende a promuovere le proprie tesi e non ad aprire un dialogo e a favorire la partecipazione. Ne, tantomeno, è stata menzionata l’ampia disponibilità mostrata dal Sindaco, nel corso dei sopracitati incontri con il movimento, per l’organizzazione di un’Assemblea pubblica concordandone tema, data e luogo. In ordine alla questione della nuova convocazione dell’assemblea del 2 Luglio scorso, il ricorso alla Giustizia è una logica conseguenza della precedente azione giudiziaria istaurata proprio dal Movimento stesso. Infatti, l’Amministrazione non può soccombere in giudizio senza aver prima esperito tutti i passaggi che la legge le mette a disposizione per tutelarla contro chiunque agisca contro di essa. Stupisce quindi come i membri del movimento siano così pronti a stigmatizzare coloro che si rivolgono al Magistrato, come se ad essi solo fosse dato di accedere ai Tribunali per fare valere le proprie opinioni. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione che, appartenendogli, è logicamente di parte; noi continueremo ad agire secondo criteri oggettivi e nel rispetto della legge”. Il Capo di Gabinetto Avv. Antonio Barrile.