Alle ore 11.30 circa, di oggi, i Carabinieri del Gruppo di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, in località Saracena, agro del comune di Casignana, hanno rinvenuto una piantagione di canapa indiana composta da 2 piante di altezza di due metri e mezzo circa, circa 20.000 euro frutto dell’attività di spaccio e 350 semi di verosimile sostanza stupefacente del tipo marijuana. La piantagione di cui sopra, che rappresenta ciò che resta di una più grande e già estirpata, era stata innestata in una piazzola ricavata all’interno della fitta vegetazione che caratterizza questa parte di Aspromonte, per raggiungere la quale era stato ricavato un angusto passaggio tra la vegetazione.
Ma, nonostante tutte le accortezze del caso, la piantagione non è passata inosservata ai militari dell’Arma che, appostatisi nei pressi della stessa, hanno colto in flagranza di reato Giampaolo Giovanni, cl. 1972, pregiudicato di San Luca. A seguito di immediate attività investigative, in un piede del tavolo posto nella sala da pranzo dell’abitazione del Giampaolo in San Luca, si rinvenivano abilmente occultati circa 20.000 euro, frutto dell’attività di traffico della sostanza stupefacente estirpata in precedenza, nonché circa 350 semi di marjuana pronti per essere reimpiantati. A quel punto sono scattate le manette ai polsi del reo che attualmente si trova rinchiuso nel carecre di locri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dall’inizio della stagione estiva, questo e’ il quarto colpo messo a segno dai carabinieri di bianco e dai cacciatori di calabria nell’ambito dell’azione di contrasto al fenomeno delle pintagioni di cannabis indica; ricordiamo l’arresto compiuto dai militari dell’arma lo scorso 9 giugno 2012, in occasione del quale fu rinvenuta una piantagione composta da 75 piante in contrada Maglia – agro del comune di Bianco e l’arresto di 3 africoti per una piantagione di 198 piante, l’arresto effettuato località “Pietra Inginocchiata-Calaria” di San Luca, in occasione del quale furono rinvenute 37 piante di altezza fino a 2 metri, nonché, per ultimo, l’arresto del giorno 09 agosto per una piantagione di 60 piante.