I cicli della (nostra) vita

Quasi come un voler filosofeggiare. Sì, forse il nostro intento, volendo intraprendere un tema così inflazionato, è esattamente quello di approfondirlo da “profani” semplicemente attraverso le opinioni della gente. Nel corso della nostra vita arriva un momento  in cui, pur riflettendo, non si riesce a comprendere come, magari, la chiave della nostra felicità sia sempre stata nelle nostre tasche e che, quindi, sarebbe stato necessario,

ancora semplicemente, avere la forza di prenderla ed utillizzarla nella toppa giusta. Imparare che ad ogni conclusione di “un ciclo” della nostra esistenza, andrebbe fatta un'analisi introspettiva, in modo da osservare scrupolosamente ciò che abbiamo dentro, ciò che dovremmo superare e ciò che, invece, desideriamo ancora con forza. E' forse questo il primo step verso la “libertà”? Certo, non è di facile realizzazione se non altro in quanto non sempre e non tutti, nel corso delle nostre “tappe”, riusciamo ad avere la lucidità per guardare oltre ciò che si vuole vedere. Oltrettutto, siamo portati a credere che nella vita di ognuno di noi manchi sempre un “tassello” al fine di raggiungere la tanto agognata serenità. Ma davvero occorre possedere la “lampada di Aladino” affinché ciò che desideriamo davvero avvenga? E' assai difficile vivere nel “limbo” delle situazioni transitorie, accettandole, ma se si pensa che dopo le fasi di adattamento si rinasce più tonici di prima ed indubbiamente con la corazza più inspessita, si arriva alla conclusione che, comunque, ne sia valsa la pena. Sono i cosiddetti “cicli della vita” che si susseguono incessantemente, che si rincorrono l'un l'altro, fino a convincerci che la strada da perseguire si trovi assai sovente dinanzi ai nostri occhi seppur siamo incapaci di seguirla ed, a volte, anche incapaci di considerarla. Indubbiamente, il percorso non è esente da ostacoli e le situazioni dolorose non mancano. Sarebbe a questo punto carino poter identificare quali potrebbero essere considerati come cicli della vita ed è importante comprendere che tutto ciò che si conclude (un amore, un lavoro, una malattia, ecc.), ma anche tutto ciò che inizia, si possa far rientrare nel “ciclo”. Ai nostri lettori più affezionati ci sentiamo soltanto di dire di vivere i mutamenti che la vita ci offre come delle emozioni che, di tanto in tanto, fanno “cambiare pelle” alla nostra anima. “Domani è un altro giorno…” (Nella foto "Il ciclo della vita", olio su tela 80×100, di Maria Giammarino, 2002/2003).  

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Author: Maurizio Gangemi