Sassuolo-Reggina: 4-1. Sassuolo (3-4-1-2): Pomini; Bianco (dal 48° Marzorati), Piccioni (c), Consolini; Gazzola (dal 46° Troianiello), Magnanelli, Cofie, Longhi; Missiroli; Sansone, Bruno (dal 69° Boakye). In panchina: Bassi, Bianchi, Marchi, Noselli. All.: Pea. Reggina (5-3-2): Belardi (dal 21° Zandrini); Melara, Adejo, Emerson, Angella, Rizzato (c); Rizzo, N. Viola (dal 69° Armellino), Barillà; A. Viola (dal 31° Freddi), Ragusa. In panchina: D’Alessandro, Moreira, Ceravolo, Louzada. All.: Breda. Arbitro: Baratta di Salerno. Assistenti: Conca di Roma 1 e Franzi di Verbania. Marcatori: Bruno al 38°, N. Viola al 40°, Cofie al 50°, Boakye al 77° e Sansone all’81°. Ammoniti: Rizzo al 30°, Consolini al 33°, Ragusa al 63°, Emerson all’80° e Barillà all’86°. Espulso: Adejo al 28°. Corner: 6-3. Recupero: 3’ (p.t.) e 1’ (s.t.).
Note. Alba di paura per gli amaranto e non solo per il forte terremoto che ha traumatizzato l’Emilia Romagna causando 6 morti ed una cinquantina di feriti. Gara, quindi, a rischio con i Vigili del Fuoco, dopo un sopralluogo al “Braglia” di Modena, a dare l’”ok” alla disputa della partita odierna, penultima di campionato. Intanto, a pranzo, il Torino, battendo il proprio il Modena per 2-0, è la prima squadra che va in A con merito. E’, questo, il terzo verdetto della Bwin dopo le retrocessioni in Lega Pro di AlbinoLeffe e Gubbio (ovviamente fatte salve le decisioni che verranno prese dalla Procura Federale circa le decine di deferimenti arrivati ed ancora da arrivare a molte società, Reggina inclusa). In casa amaranto, invece, non si aspetta altro che il campionato finisca per poterlo archiviare sotto la voce A…nonimo. Una bella differenza con la A granata, no? A Modena contro il Sassuolo gli uomini del “Breda 2 la vendetta” sono chiamati a far da spalla al Sassuolo di Pea lanciato anch’esso verso la A (che sia diretta o, probabilmente, tramite i playoff. E proprio di “vendetta” di Breda si tratta allorquando si pensa all’ennesima mancata convocazione di Bonazzoli (soprattutto) e Cosenza (assieme a Castiglia, Colombo, De Rose, Marino e Montiel) che, di fatto, dal ritorno del tecnico sulla panchina amaranto, non sono più tenuti in considerazione e possono ormai considerarsi ex amaranto. La motivazione sta tutta nell’aver voluto, i due giocatori, l’esonero dello stesso Breda per far spazio a Gregucci. Sulla gara a cui stiamo per assistere, invece, crediamo di aver già dato il dato saliente: motivatissimo il Sassuolo, nulla da chiedere e da dire la Reggina con risultato, quindi, scontato (esattamente come contro la Sampdoria, contro il Cittadella e, presumibilmente, anche contro il Vicenza all’ultima di campionato al cospetto di qualche decina di spettatori). Prima dell’incontro il toccante e struggente minuto di silenzio in onore di Melissa Sassi, la 16enne uccisa ieri a Brindisi da un attentato per mano sconosciuta. Stadio “Braglia” quasi deserto per via della paura, legittima, post-terremoto con 3 tifosi amaranto provenienti da Montebello Jonico. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 5° minuto si rende pericoloso il Sassuolo con un colpo di testa di Missiroli (l’ex la cui cessione a gennaio ha sancito, di fatto, consapevolmente, la rinuncia della Reggina a tentare la scalata alla A) che Belardi prontamente respinge. All’11° risponde la Reggina con N. Viola che calcia di sinistro, deviazione di Cofie e palla che si alza a campanile terminando la sua corsa sul fondo non distante dalla porta di Pomini. Al 12° occasione ancora per gli amaranto: palla filtrante in verticale di N. Viola per Melara che, tutto solo in area ma in posizione regolare, sbaglia il fondamentale dello “stop” e l’azione svanisce. Al 13° altra occasionissima per gli ospiti. Calcio di punizione nei pressi del vertice sinistro dell’area di rigore. Sul pallone va N. Viola il cui sinistro colpisce in pieno l’incrocio dei pali alla destra di un ormai battuto Pomini. Al 21° la Reggina deve fare a meno di Emanuele Belardi che, al secondo colpo duro ricevuto, è costretto a lasciare il campo per Zandrini. Al 28° la Reggina resta in 10. Cross di Sansone all’indirizzo di Missiroli in area, poco fuori dall’area stessa interviene Adejo che tocca con il braccio sinistro. La palla termina comunque a Missiroli che batte Zandrini ma dopo il fischio di Baratta. L’arbitro, nell’occasione, sbaglia due volte: la prima ad espellere Adejo e la seconda a non concedere il vantaggio al Sassuolo. Probabilmente avrebbe potuto lasciar giocare (anche a costo di subire il gol dell’ex) e, poi, ammonire Adejo che non è parso protagonista di un “mani” volontario. Il gioco riprende con un calcio di punizione che Bruno spreca con il suo tiro che va a sbattere sulla barriera (non prima che il “fenomeno” Rizzo riesca a farsi ammonire per non aver mantenuto la distanza regolamentare). Al 31° Breda è, quindi, costretto al secondo cambio forzato: esce A. Viola ed entra Freddi a ricoprire il ruolo in difesa lasciato da Adejo. Al 38° arriva il “tanto atteso” vantaggio per gli uomini di Pea. Corner da destra calciato da Sansone e relativo cross in area. Sul pallone arriva per primo Sasà Bruno che, di testa, in diagonale, batte Zandrini con la palla che s’insacca alla destra del portiere amaranto. 2 minuti ancora e la Reggina pareggia. Fallo su Barillà a 25/30 metri dalla porta emiliana. Sul pallone va ancora N. Viola che calcia di sinistro spedendo la palla che sbatte sulla faccia interna del palo alla sinistra di Pomini salvo poi insaccarsi alle spalle di quest’ultimo. Al 45° la difesa amaranto ce la mette tutta affinché il Sassuolo raddoppi. Dopo un batti e ribatti in area senza che i difensori intervengano, Missiroli da a Gazzola che batte a rete di piatto destro. Sulla traiettoria, però, c’è Zandrini che respinge. Al 45° + 2 il Sassuolo va ancora vicino al vantaggio. Cross da destra ed ancora Bruno a colpire di testa con la palla che, questa volta, non centra lo specchio della porta. Il primo tempo, dopo 3 minuti di recupero, finisce con il doppio fischi di Baratta. Nella ripresa l’unica attesa sarà per il gol dei padroni di casa e relativa vittoria finale. Secondo tempo. Al 46° Pea effettua il suo primo cambio: esce Gazzola ed entra Troianiello per cercare di scardinare la difesa (scardinare? l’allegra difesa amaranto?) della Reggina dal 28° in 10. Non crediamo ci vorrà tanto, né impegno né tempo. Al 48° secondo cambio in casa Sassuolo: esce Bianco ed entra Marzorati. Detto, fatto! Al 50° il Sassuolo, inaspettatamente (!), passa in vantaggio. Corner da destra, palla rasoterra che attraversa l’area e finisce sui piedi di Cofie che, di prima intenzione, batte a rete sorprendendo (!) Zandrini che nulla può salvo raccogliere il pallone in fondo al sacco. Missione compiuta! La “muta” Reggina (“nulla da dire e nulla da chiedere” al campionato) non scontenta nessuno (dopo la Sampdoria ed il Cittadella oggi il Sassuolo e, domani, verosimilmente, il Vicenza) e, da par suo, “onora” il campionato (degli altri). Al 53° occasione gol per i padroni di casa: Longhi, a tu per tu con Zandrini, spedisce alto sulla traversa. Al 57° il Sassuolo va ancora vicino al terzo gol: Missiroli colpisce di sinistro con Zandrini a respinge. Al 61° ancora Zandrini respinge un tiro di Troianiello negandogli la rete. Ancora al 61° è questa volta la Reggina a cercare il gol. Lancio in verticale per Melara che batte di prima intenzione. Pomini è bravo a respingere con il piede sinistro posizionato sul primo palo. Al 69° ultimi cambi per entrambe le squadre: nel Sassuolo entra Boakye per Bruno e nella Reggina Armellino per N. Viola. Intanto siamo giunti al 70° e, quindi, a 20 minuti più recupero alla fine di quest’Agonia Amaranto (quante A: Anonimo, Agonia, Amaranto; manca solo la A più importante). La gara scivola via stancamente con il risultato già abbondantemente acquisito e definito. Al 77° il Sassuolo triplica. Cross di Troianiello al centro dell’area con Boakye che, di testa, trova pronto Zandrini a respingere. Sul pallone vagante arriva per primo ancora il nuovo entrato Biakye che, stavolta, batte Zandrini con un tiro che termina la sua corsa sotto la traversa. All’80° Emerson commette fallo al limite sinistro dell’area di rigore e viene ammonito. La punizione è calciata da Sansone, un difensore devia, la palla si alza e supera per la quarta volta Zandrini. La Reggina, con questa ampiamente sconfitta preventivata, raggiunge il poco lusinghiero risultato di 3 sconfitte (Verona in casa, Sampdoria e Sassuolo in trasferta) ed un pareggio (Cittadella in casa) nelle ultime 4 gare disputate. E se pensiamo che il prossimo avversario al “Granillo” sarà il Vicenza impegnato nella lotta per non retrocedere che vorrà mantenere a tutti i costi quel punto di vantaggio che oggi ha sulla Nocerina mandando proprio i campani direttamente in Lega Pro (con Gubbio ed AlbinoLeffe) salvo poi giocarsi con l’Empoli (ad oggi) tutto nel playout, allora potremmo presumere che il punto ottenuto in casa con il Cittadella possa essere stato l’ultimo stagionale. Lei che pensa e dice, “Mister President”?