Torino-Reggina: 1-0. Torino (4-3-3) (primo tempo): Benussi; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Basha, De Feudis, Vives; Stevanovic, Bianchi (c), Antenucci. In panchina: Morello, D’Ambrosio, Di Cesare, Surraco, Oduamadi, Pasquato, Meggiorini. All.: Ventura. Torino (4-3-3) (secondo tempo): Benussi; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Basha, De Feudis, Vives; Antenucci (dall’80° D’Ambrosio), Bianchi (C), Meggiorini (dall’89° Sgrigna). In panchina: Morello, Di Cesare, Oduamadi, Pasquato, Verdi. All.: Ventura. Reggina (5-3-2) (primo tempo) Belardi; D’Alessandro, Freddi, Cosenza, Angella, Rizzato; N. Viola, Rizzo, Barillà; Ragusa, Bonazzoli (c). In panchina: Zandrini, Marino, Colombo, Armellino, Campagnacci, Ceravolo, A. Viola. All.: Genovese. Reggina (4-5-1) (secondo tempo): Belardi; Adejo (dal 67° D’Alessandro), Freddi, Angella, Marino (dal 70° Ceravolo); Melara, Colombo, Rizzo (dal 67° A. Viola), Barillà, Rizzato (c); Campagnacci. In panchina: Zandrini, Armellino, N. Viola, Ragusa. All.: Breda. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Tasso e Manzini. Quarto uomo: Borriello. Marcatore: Glik al 16°. Ammoniti: Bonazzoli al 16°, Vives al 58° e De Feudis al 92°. Corner: 2-4 (primo tempo) e 4-3 (secondo tempo). Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).
Note. All' "Olimpico" si conclude oggi la gara, valevole per la 34^ giornata, iniziata lo scorso 6 aprile e mai ripresa dopo l’intervallo per l’abbondante grandinata abbattutasi sul capoluogo piemontese. In questi 19 giorni la novità più importante è in casa reggina dove l’esonerato Gregucci (squalificato il 6 aprile e, quindi, sostituito in panchina da Genovese così come nella successiva ed ultima gara della sua gestione contro il Crotone) ha lasciato il posto a chi era subentrato dopo 21 giornate e cioè a Breda. Ne consegue che la Reggina, nei due tempi di questa “lunga” partita, propone in panchina addirittura tre tecnici diversi (se non è un record poco ci manca). E’ assente per squalifica il brasiliano Emerson, così come il 6 aprile, e, quindi, ancora assente oggi. Cosenza e Bonazzoli, invece, entrambi presenti durante il primo tempo, pur squalificati per 2 giornate ciascuno in seguito alla successiva gara con il Crotone, sarebbero potuti tornare in campo al “Comunale” se non fosse che Breda, togliendosi il famigerato “sassolino dalla scarpa” (Bonazzoli è stato il suo primo “nemico” nelle 21 giornate d’andata determinandone l’esonero), non convoca nessuno dei due per la trasferta piemontese lasciandoli entrambi a casa. Breda, allora, cambia modulo ed “11” iniziale: dal 5-3-2 con cui Gregucci-Genovese iniziarono la partita al 4-5-1 con cui Breda la finerà. Novità in difesa rispetto al primo tempo: come detto non c’è Cosenza ma rientra Adejo; giocano ancora Angella e Freddi ed a questi si aggiunge anche Marino che prende il posto di D’Alessadro nei “4”. Il centro campo passa da “a 3” ad “a 5” con i confermati Rizzo, Barillà e Rizzato (che nel primo tempo fungeva da esterno sinistro di difesa con compiti di scendere lungo la fascia, così come D’Alessandro) ed i nuovi Melara esterno destro e Colombo (ad agire da interno a sinistra con gli auspicabili risultati ottenuti a Nocera). In attacco il solo Campagnacci. Il Torino, invece, schiera un solo cambio rispetto al 6 aprile con Meggiorini al posto di Stevanovic. Cronaca e commento. Secondo tempo. 22 secondi ed il Torino va già al tiro con Antenucci che impegna Belardi in una parata a terra. La Reggina, al contrario di come ce lo si aspetterebbe, non inizia la gara aggredendo il Torino. La gara di oggi è, infatti, per gli amaranto, l’ennesima ghiotta occasione per portare da 5 a 2 i punti di distacco dal sesto posto occupato da Varese e Padova ed in attesa dell’agevole incontro di sabato prossimo contro l’ultimo in classifica AlbinoLeffe. Dall’altro lato, invce, il Torino pare essere più determinato a portare a casa questi gli ulteriori 3 punti fin qui conquistati per rinsaldare il proprio primo posto in classifica. La Reggina pare non trovare sbocco alle sue manovre e Breda fa già scaldare 3 dei suoi uomini in panchina già da inizio ripresa. Al 64° il Torino va vicino al raddoppio. Palla per Bianchi (ex dal dente avvelenato) che si allarga sulla sinistra e batte a rete in diagonale mirando al palo opposto. Belardi è attento, si allunga a terra e respinge con la mano sinistra salvo poi la difesa liberare definitivamente. A metà ripresa ancora nulla di fatto e Breda è pronto per i primi due cambi: dentro D’Alessandro e A. Viola e fuori Adejo e Rizzo. E’ il 67°. Nel mentre, Breda prepara il suo terzo ed ultimo cambio tentando il tutto per tutto: dentro Ceravolo e fuori Marino con la Reggina che passa al 3-4-3 al 70° con D’Alessandro, Freddi ed Angella sulla linea difensiva, Melara, Colombo, Barillà e Rizzato a centrocampo e A. Viola, Ceravolo e Campagnacci in attacco. Ad un quarto d’ora dalla fine la Reggina di Breda non fa ancora progressi. La prima conclusione amaranto arriva al 71° con un colpo di testa di Angella dal limite dell’area con la palla che s’impenna e termina la sua corsa sul fondo non molto lontano da traversa e palo alla sinistra di Benussi. E’ il momento di aggredire il Toro ma la Reggina non replica il primo tempo del 6 aprile faticando non poco a prendere in mano le redini di una gara che è ormai a 12 minuti più recupero dalla fine. All’80° Ventura effettua la sua prima sostituzione: fuori Antenucci e dentro D’Ambrosio (match-winner della gara d’andata al “Granillo”). E’ un assedio, infruttuoso ma sempre di assedio si tratta, con la Reggina riversa nella metà campo granata. Fasi concitate, queste, con molti errori e possesso palla a favore degli amaranto che, però, risultano inconcludenti non essendo mai stati capaci di calciare in porta in questi 42 minuti di gioco (eccezion fatta per il colpo di testa di Angella al 71°). All’89° Ventura cambia ancora: esce Meggiorini ed entra Sgrigna che, al 90°, prova ad impegnare Belardi da fuori area che risponde parando a terra. Sempre al 90° la Reggina ci prova con A. Viola che, imbeccato da Melara, tenta di sorprendere Benussi con un colpo di tacco spalle alla porta che, però, non sorprende il portiere di casa. La partita finisce qui, dopo 3 minuti di recupero, con il Torino che consolida il primo posto in classifica a quota 70 (con una partita in meno) portandosi a +4 sul Verona, a +5 sul Pescara (anch’esso con una partita in meno) ed a +6 sul Sassuolo (che dovrà recuperare proprio contro il Torino). La Reggina fa soffrire il Toro ma non riesce nell’impresa quantomeno di riequilibrare le sorti dell’incontro. Il sesto posto resta ancora a -5 e per migliori fortune occorrerà attendere, salvo “miracoli”, il prossimo campionato. Oppure, Number One, a 6 giornate dalla fine, pensa ancora ai playoff? In effetti, fossimo noi al suo posto, ci penseremmo anche noi non foss’altro per aprire la campagna abbonamenti e proporre ai quasi 4000 abbonati attuali la riconferma (come contro il Novara lo scorso anno, ricorda?). Se playoff non fossero, quanti abbonati le daranno ancora fiducia (ad oggi mal riposta e mal ripagata)? Prima che ce ne dimentichiamo un altro invito le rivolgiamo, Mister President: regali a Simone Giacchetta un portafoglio pieno ed utilizzabile così poi, a precisa domanda, non potrà più rispondere che qualche stagione addietro ai suoi predecessori i soldi glieli dava e che, oggi, per “merito” suo, lui è un DS “senza portafoglio”! Ad maiora!