Reggina – Empoli: 3-2. Reggina (3-5-2): Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Ragusa (dal 72° Colombo), N. Viola, Rizzo, Barillà, Rizzato; Campagnacci (dal 61° Ceravolo), Bonazzoli (c) (dal 76° A. Viola). In panchina: Leone, Cosenza, Castiglia, De Rose. All.: Gregucci. Empoli (4-3-3): Pelagotti; Vinci (dal 76° Lazzari), Stovini, Ficagna, Regini; Moro, Brugman, Zè Eduardo (dal 46° Dumitru); Buscè, Maccarone (dal 76° Mchedlidze), Tavano (c). In panchina: Dossena, Signorelli, Gorzegno, Gallozzi. All.: Carboni. Arbitro: Ciampi di Roma. Assistenti: Franzi di Verbania e Tegoni di Milano. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatori: Campagnacci all’8°, N. Viola al 51° (rig.), Ceravolo al 62°, Tavano al 73° e Dumitru all’84°. Ammoniti: Maccarone al 13°, Regini al 50° e Rizzo al 56°. Corner: 2-6. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Dopo la sosta forzata causa il rinvio della gara di Pescara (si recupererà venerdì 23 febbraio alle 20.45), la Reggina torna al “Granillo” dopo la netta vittoria sul malconcio Gubbio di Gigi Simoni. Per la prima volta in stagione, la Reggina schierata oggi da Gregucci è la stessa vista nella gara precedente (con il Gubbio, appunto) e, questa, è una notizia considerate le 25 formazioni diverse schierate dai due tecnici amaranto Breda e, ovviamente, Gregucci che, oggi, tocca quota 250 in quanto a panchine tra A, B e C. Ad onor del vero, ci sembra che il tanto sbandierato 3-5-2 sia, oggi più che mai, un vero e proprio 5-3-2.
Cronaca e commento. Primo tempo. La gara parte a ritmi piuttosto bassi, vuoi per il terreno pesante e vuoi anche per il timore che entrambe le squadre dimostrano di avere. O, forse, più che timore potremmo definirla accortezza ed attenzione. All’8° la Reggina passa in vantaggio. Cross di Rizzato al centro dell’area. La palla sembra destinata a Bonazzoli con Pelagotti che anticipa il capitano amaranto smanacciando e lasciando lì il pallone. Campagnacci (nella foto) è il più lesto ad intervenire e calcia di destro di prima intenzione con Pelagotti bravo a respingere ancora sui piedi di Campagnacci che, questa volta, cambia piede angolando il suo sinistro che, finalmente, s’insacca alla sinistra del portiere e senza che un difensore empolese, appostato sulla linea di porta, possa intervenire. Gol numero 7 per l’attaccante amaranto che, così, raggiunge in vetta alla classifica marcatori amaranto sia Missiroli (passato al Sassuolo) e sia Ceravolo. Buon inizio amaranto, con la partita che, da quasi subito, si mette in discesa. L’Empoli prova a reagire con Maccarone e Tavano sulle cui iniziative è attento Zandrini a neutralizzare i probabili pericoli derivanti dalle stesse. Al 19° il primo tiro diretto (più o meno) verso una porta dopo il gol è di Barillà che palleggia e tira con il pallone molto lontano dalla porta empolese. Al 21° la Reggina sciupa una buona occasione. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per l’Empoli la palla è conquistata appena fuori area da N. Viola che avanza e serve Campagnacci lesto a battere sul tempo il diretto marcatore e ad involarsi. Un occhio alla porta e, probabilmente, la vista di Pelagotti fuori dalla porta e Campagnacci decide di battere a rete addirittura dal cerchio di centrocampo. Il risultato è un tiro rasoterra, fiacco, che Pelagotti para senza alcuna difficoltà. Al 27° altro acuto amaranto. Rizzo recupera palla a centrocampo e serve Bonazzoli in verticale. Giusto il tempo per posizionarsi bene il pallone sul destro e Bonazzoli calcia di forza con il pallone che finisce alto sulla porta ospite. Nel frattempo, in verità, alle offensive empolesi rispondono diligentemente i 3 centrali di difesa. Tanto Freddi a destra che Emerson al centro ma anche Angella a sinistra sembrerebbero aver alzato una diga agli attacchi di Maccarone, Tavano e Buscè. Al 37° occasione amaranto con Ragusa protagonista. L’esterno amaranto fa tutto benissimo, corsa, controllo e dribbling su due avversari, ma sbaglia proprio sul più bello allorquando svirgola il cross che non riesce a raggiungere né Campagnacci né Bonazzoli ben piazzati in area. La partita vive di sussulti: da un lato la Reggina che, vivendo di rendita derivante dal vantaggio, si difende con ordine salvo poi ripartire e dall’altro l’Empoli il cui attacco, comunque temibile, appare oggi spuntato e, comunque, ben controllato dai 3 centrali difensivi. Secondo tempo. Prima dell’inizio Carboni effettua una sostituzione: fuori Zè Eduardo e dentro Dumitru. Al 46° subito l’occasione per il raddoppio amaranto. Cross da sinistra, palla in area con Pelagotti che anticipa Bonazzoli smanacciando la palla fuori area sulla quale si avventa per primo Rizzo che, incomprensibilmente, con la porta completamente sguarnita, calcia di forza piuttosto che alzare un pallonetto facile facile. Il pallone, colpito con potenza finisce la sua corsa contro le reti di protezione alle spalle della porta incustodita. Al 50° la Reggina costruisce la più ghiotta occasione da rete procurandosi un calcio di rigore. Regini atterra nettamente Ragusa in area e Ciampi non ha alcun dubbio nell’assegnare il penalty ai padroni di casa. Da segnalare che Ragusa si conferma “procura-rigori” e, dopo la gara contro il Gubbio, anche quest’oggi si ripete. Sul dischetto va N. Viola che, di piatto sinistro, manda la palla ad insaccarsi alla destra di Pelagotti rimasto piuttosto fermo al centro della porta. Particolare la circostanza secondo cui, con Bonazzoli in campo e realizzatore proprio del rigore assegnato nella gara contro il Gubbio, questa volta al tiro sia andato N. Viola. Al 58° ottima azione in percussione di Ragusa che, con maggiore intraprendenza rispetto ai primi 45 minuti di gara, adesso si porta più spesso e con maggiore facilità nei pressi dell’area ospite. L’esterno destro amaranto, come detto, si presenta in area e batte a rete con Pelagotti respinge. Al 59° ancora Reggina con Barillà che, raccolto l’invito di Campagnacci, calcia di sinistro di prima intenzione con Pelagotti ancora pronto a respingere di pugno. Proprio in questa azione, Campagnacci si stira alla coscia destra ed, al 61°, è costretto ad uscire per Ceravolo. Il tempo di rimettere la palla in gioco e, al 62°, N. Viola lancia verticalmente proprio Ceravolo marcato da Ficagna. Il difensore empolese perde il tempo e Ceravolo lo anticipa conquistando palla con un tocco di petto salvo poi battere prontamente a rete di sinistro e trafiggere per la terza volta il portiere ospite Pelagotti chiudendo, così, la gara qualora non fosse già chiusa dopo il gol di N. Viola e l’inesistente reazione degli ospiti incapaci di giocare un calcio apprezzabile. Buon per la Reggina che, senza strafare, mezz’ora prima del triplice fischio finale chiude la pratica relativa alla 27ma giornata. Al 70° ci prova Rizzato da fuori area ma Pelagotti para a terra. L’Empoli così come il Gubbio, in verità, ci pare poca cosa ma è comunque positiva la prestazione della Reggina che pare essere uscita dal periodo buio con due vittorie consecutive (grazie anche al rinvio della gara di Pescara dove, onestamente, non sembrava godere dei favori del pronostico). Gregucci cambia ancora: al 72° fuori Ragusa e dentro Colombo. Al 73° l’Empoli accorcia le distanze. Buscè serve in orizzontale Tavano (assolutamente n.p. fino a questo momento) qualche metro fuori dall’area di rigore. Il bomber empolese si porta la palla sul sinistro e batte a rete superando Zandrini con un pallone che sbatte sulla faccia interna del palo alla destra del portiere amaranto e s’insacca. Al 76° triplo cambio: nella Reggina esce Bonazzoli ed entra A. Viola e nell’Empoli escono Vinci per Lazzari e Maccarone per Mchedlidze. Al 79° la Reggina reclama il secondo rigore della giornata. Cross di Ceravolo da destra per A. Viola che prova la battuta a rete con la palla che colpisce il braccio destro di Ficagna già a terra nel vano tentativo di intervenire sulla traiettoria del cross. Ciampi, questa volta, non se la sente di intervenire e lascia proseguire il gioco. All’84° l’Empoli riapre concretamente la gara. Mchelidze ruba il tempo ad Emerson (claudicante per colpa dei crampi ed insostituibile perché già effettuati tutti i cambi) sulla destra e crossa al centro. La difesa questa volta è disattenta e Dumitru non ha alcuna difficoltà ad anticiparla ed a battere Zandrini. Adesso la situazione si fa complicata e la gara, già considerata ampiamente chiusa dopo il gol di Ceravolo, si riapre inaspettatamente con l’aggravante di dove tenere in campo Emerson praticamente fermo, come detto, per via dei crampi. All’89° la Reggina, ancora con Ceravolo, va in gol su assist di A. Viola. Ciampi, però, su segnalazione dell’assistente Franzi annulla la marcatura per la posizione in fuorigioco dello stesso Ceravolo. Al 90° l’Empoli va vicinissimo al pareggio ancora con Dumitru che, in diagonale, costringe Zandrini a tuffarsi alla propria destra parando a terra non senza difficoltà. 4 saranno i minuti di recupero. L’Empoli insiste e si porta dalle parti di Zandrini con maggiore costanza senza, però, fortuna. La partita finisce così, con la Reggina vittoriosa sì ma con troppi patemi finali. Come si suol dire “tutto è bene ciò che finisce bene” e la squadra di Gregucci (sul cui operato continuiamo a non essere particolarmente convinti) sale a quota 39 in classifica e guarda con maggiore serenità a quella dozzina di punti da conquistare ancora per raggiungere il secondo (o il terzo? abbiamo perso il conto tant’è che non li contiamo più) obiettivo stagionale e cioè, come spessissimo è accaduto in passato (anche recente), la salvezza! E la prossima è a Castellamare di Stabia contro quella Juve già corsara al "Granillo" all'andata.