Serie Bwin, XXI^ giornata: Vicenza-Reggina 0-0

Vicenza-Reggina: 0-0. Vicenza (4-4-2): Frison; Tonucci, Augustyn, Martinelli (c), Giani (dal 69° Pisano); Bariti, Soligo, Rigoni, Misuraca (dal 90° Paro); Abbruscato, Paolucci (dal 46° Maiorino). All.: Cagni. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Cosenza, Emerson, A. Marino; D’Alessandro, Rizzo, Castiglia (dal 64° De Rose), Rizzato; N. Viola (dall’85° Montiel); Campagnacci (dal 74° Ragusa), Bonazzoli (c). All.: Breda. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Italiano e Citro. Quarto uomo: Lanza. Ammoniti: Castiglia al 55°, Augustyn al 61°, Rigoni al 75° e Cosenza all’88°. Corner: 5-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Prima gara del 2012 ed ultima del girone d’andata per la Reggina di Breda che, da oggi, deve far a meno di Simone Missiroli ceduto al Sassuolo al primo giorno utile del cosiddetto “mercato di riparazione”. Una cessione, questa, che non ha sorpreso nessuno essendo già ampiamente prevista da mesi così come era prevista a “riesumazione” da parte della Società reggina di Montiel accantonato da tempo e messo perfino fuori rosa. Fino al 31 gennaio il mercato sarà aperto e, se conosciamo bene il modus operandi della Società amaranto, Missiroli non sarà l’unico a lasciare la Reggina ma sarà seguito da qualche altro calciatore (Bonazzoli, Rizzo, Rizzato, N. Viola e qualcun altro) che apparentemente ha mercato.

In entrata nomi non se ne fanno ma, presumiamo, se qualcuno arriverà sarà senz’altro un giovane proveniente dalla Lega Pro di belle speranze ma di poca esperienza. In sostanza, la Reggina conferma il suo voler “fare casa” in sede piuttosto che il voler “fare risultati” in campo: il raggiungimento dell’obiettivo economico prevale ancora, quindi, su quello sportivo manifestato, al momento, solo a parole senza fatti concreti a far da supporto. Ciò che dispiace annotare è l’ennesima delusione dei tifosi amaranto che, comunque, sperano sempre di vedere una Reggina lassù in alto in classifica senza che, ahiloro, i sogni trovino riscontro. Il Vicenza di Cagni, subentrato a Baldini, vengono da 15 punti conquistati nelle ultime 7 gare. La Reggina, invece, nelle ultime 5 ha conquistato solo 3 punti. In panchina, nella Reggina, non trova spazio Fabio Ceravolo adesso, dopo la partenza di Missiroli arrivato a quota 7 gol, assieme a Ragusa con 6 marcature, miglior realizzatore amaranto. Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a ritmi piuttosto alti considerata la ripresa dopo la lunga sosta natalizia. Al 5° minuto il Vicenza si presenta in area con Bariti che, cercando di rimettere al centro un lancio proveniente da sinistra, crea apprensione nella retroguardia amaranto salvata da P. Marino che nega l’angolo ai padroni di casa. All’11° prova a rispondere la Reggina con Castiglia che, da fuori area, colpisce di sinistro con la palla che si alza a campanile piuttosto che impensierire Frison. Al 14° ci prova l’accoppiata d’attacco Bonazzoli-Campagnacci con il primo che fa da sponda al secondo e con Martinelli che “stoppa” il tiro dal limite di Campagnacci. La partita vive una fase piuttosto confusa con entrambe le squadre a sbagliare anche passaggi elementari. Al 16° ancora il capitano amaranto protagonista. Bonazzoli, appunto, serve Rizzato sulla sinistra, cross di quest’ultimo al centro dell’area con lo stesso Bonazzoli che prova un’acrobazia senza fortuna. La Reggina non sembra subire particolarmente la veemenza iniziale dei padroni di casa. Anzi, minuto dopo minuto, conquista metri ed alzando il proprio baricentro. Al 22° prima vera occasione da gol della partita appannaggio della Reggina. Castiglia, ricevuta palla direttamente da fallo laterale sulla destra, si accentra e, grazie anche ad un rimpallo, giunge quasi al limite da dove scarica un sinistro che termina non di molto alla destra di Frison. Un minuto dopo ci prova Rizzato che, dopo uno scambio con Castiglia, prova il sinistro deviato in corner. Al 28° occasione da rete anche per i padroni di casa. Cross di Bariti da destra per Abbruscato al centro dell’area che non ci arriva. Sul secondo palo arriva Tonucci che, fortuna amaranto vuole, che non ci arrivi neppure lui e l’azione svanisca. Non succede quasi nulla fino al 44° quando, dopo un cross di N. Viola in area, il “modello” Castiglia (meticoloso nella cura della sua capigliatura impassibile a 45 minuti di corsa) cade in area chiedendo un improbabile rigore che Calvaresi, giustamente, non assegna. All’ultimo istante dell’unico minuto di recupero N. Viola ha sulla testa la palla del vantaggio ma per un nonnulla non arriva all’appuntamento con il pallone proveniente da un cross da sinistra. Il primo tempo, di fatto, finisce qui. Secondo tempo. Cagni cambia subito: dentro Maiorino e fuori Paolucci. Buona sin qui la prova di N. Viola, non come si dice a sostituire Missiroli nel gioco, ma in cabina di regia. Così come al 52° quando imbecca sulla sinistra Campagnacci che, dopo il controllo, batte a rete di destro in diagonale con la palla che termina di pochissimo fuori alla sinistra di un ormai battuto Frison. Al 57° ci prova ancora la Reggina con Rizzo dalla distanza con il suo tiro deviato da un Frison proteso in tuffo sulla propria sinistra. Al 60° la Reggina invoca il rigore allorquando Campagnacci prova a rimettere al centro del’area e la palla sbatte sul braccio destro di Rigoni. Calvaresi non interviene. Al 64° cambia anche Breda: esce “il modello” (Castiglia, che già diffidato ed ammonito oggi salterà la prima di ritorno a Modena, n.d.r.) ed entra De Rose. Al 66° Reggina ancora una volta vicina al vantaggio. Calcio di punizione sulla trequarti destra calciata dal mancino Emerson. La palla attraversa l’area e termina la sua corsa sul fondo passando qualche centimetro oltre il palo della porta alla destra di Frison sorpreso ed impossibilitato ormai a raggiungerla. Al 73° ancora Reggina in area vicentina. Cross da sinistra di N. Viola per Bonazzoli che, debolmente, di testa manda tra le braccia di Frison. Oltre Bonazzoli, solissimo, c’era D’Alessandro. Un minuto dopo Breda cambia in attacco: esce Campagnacci ed entra Ragusa. Da segnalare che 5 minuti prima anche Cagni aveva effettuato la sua seconda sostituzione della gara facendo uscire Giani per Pisano. Al 75°, su punizione, Emerson ci prova dalla lunghissima distanza (alla ricerca del bis dopo il gol al Sassuolo) con la palla termina non di molto sulla traversa. La Reggina sembra, già da qualche minuto, aver conquistato il pallino del gioco in maniera autoritaria. Le occasioni ci sono state, il gol no. All’81° primo tiro nella ripresa verso la porta amaranto da parte dei padroni di casa. E’ Soligo a calciare con la palla che termina distante dalla porta dell’inoccupato P. Marino. All’83 ancora Reggina. Cross di Rizzato da sinistra verso Ragusa appostato in area. Un attimo prima che l’attaccante amaranto possa colpire verosimilmente di testa, Frison smanaccia ed allontana. Breda effettua la sua terza ed ultima sostituzione: esce N. Viola ed entra il “riesumato” Montiel (con pochi allenamenti nelle gambe e lontano da gare ufficiali ormai da mesi). La gara, inesorabilmente, sembra avviarsi alla fine sul risultato “ad occhiali”. Certo, se stessimo trattando di un in incontro di boxe, ai punti la spunterebbe la Reggina di Breda che non ha giocato male ma che sembra essere rimasta quella, assai brutta, vista nelle ultime giornate del 2011. Evidentemente le vacanze di Natale, oltre ai 3 milioni e passa portati nelle casse societarie come provento della cessione di Missiroli, nulla ha portato a livello tecnico alla squadra di un Breda che “subisce” senza fiatare. D’altro canto se la Società manda segnali del genere (vendere e guadagnare piuttosto che investire alla ricerca della scalata in classifica), tecnico e squadra non possono far altro che cercare di dare il meglio di sé pur non essendo affatto bastevole. La Reggina pareggia i conti a Vicenza e li gonfia in sede di mercato: a Foti può bastare sorridendo, ai poveri tifosi romantici ed illusi no imprecando! Ad maiora.

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Author: Maurizio Gangemi